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Video e singolo nuovo per i RED RING

In radio e TV il singolo e video dei RED RING “You break down my soul”

Concerti promozione: 

  • 24 Aprile, RELEASE PARTY  Ostra (An)
  • 25 Aprile, GIO' BAR (Monte Porzio - PU) OSPITI ROCK TARGATO ITALIA Finale Marche

 

Dalla prossima settimana sarà in rotazione radiofonica il singolo “YOU BREAK DOWN MY SOUL” dei Red Ring.

You break down my soul” è una ballad rock dal sound deciso, dal gusto melodico contagioso per l’energia e la freschezza che trasmette.

Con l’intro di chitarra in apertura del brano, ecco che il “knock-out” arriva immediatamente, introducendo tutte quelle sonorità rock che con rabbia e potenza trasportano in un mondo di riff taglienti. La solida sezione ritmica del brano viene poi amplificata dalla cantante Elisa Goffi, che con la sua voce sottile rende catchy e romantica l’aggressività iniziale.

Dal testo interamente in inglese, il singolo racconta, tra scariche di adrenalina e romanticismo, la difficoltà di tenere saldo un rapporto amoroso, con il rischio di vedere rompersi la propria anima. Ma l’amore è caparbio, e nonostante la sua complicatezza e fragilità, c’è sempre la volontà di tenerlo stretto e non lasciarlo mai cadere a terra in mille pezzi.

You break down my soul” è il primo singolo di lancio del prossimo EP dei Red Ring in uscita a breve a fine aprile. Il videoclip ufficiale è già stato realizzato ed è possibile vederlo al seguente link YouTube: http://youtu.be/taAUl-tTEls.

I Red Ring (ex Last Minute) sono una rock band marchigiana che ha debuttato nel 2007. Giovani ed energici, vantano già un Ep di brani inediti pop-rock in lingua italiana, “Senza tempo”, autoprodotto e inciso nel 2009, un lavoro composto e arrangiato interamente dalla band.

Dal 2010 ad oggi il gruppo ha ormai collezionato una numerosità di riconoscimenti in ambito musicale: il loro talento è stato premiato dal concorso romano “Sapori d’autore” come anche  dal “Maccheroni Rocking Contest” organizzato dal comune di Fano (PU) nel 2011, vincendo la registrazione di un Ep.

Vinti ulteriori due Premi città di Loreto, hanno avuto l’opportunità di esibirsi sullo stesso palco dei Nomadi, in apertura del loro concerto.

Tutto il loro periodo di attività è stato costellato di intense esibizioni live in locali, sagre, feste cittadine e piazze delle Marche e delle altre regioni centrali, riscuotendo un grande successo di pubblico con la proposta dei loro inediti e di altri brani del rock classico o del pop internazionale rivisitati nel loro unico stile. 

La band si compone di: Elisa Goffi (voce); Edoardo Sdruccioli (basso e cori); Juri Cucchi (batteria); Davide Landi (chitarra ritmica); Giacomo Lanari (chitarra solista).

 

Sul web e links:  

https://www.facebook.com/redringband

http://www.youtube.com/redringband

https://twitter.com/redringband

http://instagram.com/redringband#

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Sfigher esce "Pericolosa" il nuovo singolo

“PERICOLOSA” il nuovo singolo e video degli SFigher. In radio e tv

Sabato 18 aprile ore 22.30 concerto al Km298 di Lodi

Dalla prossima settimana sarà in rotazione radiofonica e televisiva “Pericolosa”, singolo degli SFigher

Il brano, scritto da Marco Coruzzi e Danilo Lazzari, esprime il rischio insito in ogni relazione amorosa, che, tra forti emozioni e paure ancestrali, porta qualsiasi amante a infinite domande senza risposta. 

“……Fammi un gesto con lo sguardo, Solo al mio comando, Entrare nei tuoi occhi”.

Non si sa chi condurrà il gioco, ma ci si perde comunque tra sguardi ricchi delle sfumature dell’amore, consapevoli di vagare tra pensieri nebbiosi, albe senza sole e arcobaleni oscurati dalle notti senza sonno.

All’ascolto del brano, si viene trascinati dalla voce di Danilo Lazzari in un mondo in bilico tra cielo e tenebra, pericolo e estasi, catturati dal ritmo incalzante che parla di eterne conquiste e rinunce.

Pubblicato sulla pagina Yotube ufficiale della band, il videoclip del brano realizzato da Stefano Grilli, ha ottenuto già oltre20 000 visualizzazioni. Da guardare e ascoltare online al link: https://www.youtube.com/watch?v=4jfpCUXjlvI

Sabato 18 aprile alle 22.30, gli SFigher presenteranno al pubblico il nuovo singolo “Pericolosa” con un concerto alKM298 di Lodi (S.S. 9 Tangenziale SUD Lodi -  Km. 298). 

SFigher, band parmigiana, debutta nel 2009 su idea di Marco Coruzzi e Danilo Lazzari. La scarsa considerazione di se stessi nelle fasi iniziali li porta a coniare il nome "SFigher". Nasce quindi lo “SFigher-Pensiero” che si riflette nei testi delle loro canzoni. Dopo anni di sperimentazioni, arriva la maturazione artistica insieme al loro album “Quello che ho”, che ha raccolto ottimi consensi di critica. Nel 2014 hanno vinto la prima edizione del "ParmAwards"  come band più votata dal pubblico.

Gli SFigher hanno raggiunto un numerosissimo seguito di fan, soprattutto in terra emiliana, dove si esibiscono spesso in live emozionanti.

Dopo "Sono", singolo presentato a giugno e corredato da un videoclip diretto da Sebastian Corradi, a gennaio è stato pubblicato il singolo "Scusa no", il cui videoclip ha già superato le 21.000 visualizzazioni su YouTube (http://youtu.be/-nWKKdzTa0I). 

Ad oggi “SFigher” è composto da: Danilo Lazzari alla voce e chitarra, Marco Coruzzi alle tastiere, Nicola Balestrieri al basso, Eros Scasciamacchia alla chitarra elettrica, Paolo Leo alla batteria e Giuseppe Cirrito come chitarra ritmica in aggiunta alla band. Le musiche e i testi sono interamente composte da Marco e Danilo, mentre gli arrangiamenti sono merito dell'intera band. 

Sul web: www.sfigher.it

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Il ritorno degli Üstmamò

Nati nei primi anni '90 sulle pendici dell'Appennino reggiano, gli Üstmamò hanno seguito un percorso che, giocando con spirito rock sul dialetto e sulla riproposizione di canti tradizionali di montagna, è arrivato fino al pop da classifica, molto spesso sotto l'occhio attento di Giovanni Lindo Ferretti, che ha creduto in loro fin dagli inizi.

Dopo lo scioglimento, avvenuto nel 2001, sono tornati oggi con un nuovo disco, “Duty Free Rockets”, stilisticamente molto diverso dai precedenti, e nel quale manca la loro voce storica, Mara Redeghieri.

Ne parliamo in anteprima esclusiva con Luca Alfonso Rossi, chitarrista e fondatore della band.


- Ciao Luca, grazie per la tua disponibilità.

Ciao, figurati, è un piacere.

- Iniziamo con le domande di rito, cosa ti ha portato a riprendere il percorso Üstmamò ?

Dunque... è cominciato con la mia voglia di riprendere a suonare insieme, ma senza un'idea in particolare. Da lì ho provato a sentire gli altri, per vedere cosa ne pensavano.

Ezio lo vedo abbastanza spesso, suona con me nel tour di Ferretti, ma ha rinunciato perchè è piuttosto impegnato con la sua professione di insegnante, un percorso intrapreso molto tempo fa anche da Mara. Lei aveva in mente di finire prima comunque il suo disco, sul quale sta lavorando ormai da 4 anni (ride).

Simone invece era disponibile e alla fine abbiamo deciso di fare il disco noi due. Non è detto però che nei prossimi dischi non ci possano essere anche gli altri, non c'è stato un diktat, nessuno ha fatto fuori nessuno, semplicemente al momento è così, anche se forse visto da fuori è più difficile da capire.

- Al di là della mancanza di Mara Redeghieri, nel nuovo disco ci sono un po' di cambiamenti rispetto a quanto fatto in passato dalla band. Come sta reagendo finora il vostro pubblico storico a tutte queste 'novità' ?

Non so dirti come sta reagendo il pubblico...ti posso dire cosa mi aspetto io, e cioè mi aspetto che qualcuno si possa anche incazzare (ride). In fin dei conti non è facile star dietro a questo tipo di cambiamenti, lo posso capire, però non mi andava di fare cose omologate sulla linea delle produzioni attuali. L'unica cosa che mi darebbe fastidio è che qualcuno pensasse che l'ho fatto come provocazione, perchè non è assolutamente così.

La scelta del cantare in inglese è stata per certi versi obbligata. L'italiano è una lingua complessa, che nelle canzoni va valorizzata in un certo modo, come avrebbe fatto Mara, ma io sono più un musicista, per me il testo ha un'importanza diversa. All'inizio ho provato ad usare l'italiano ma sembrava di sentire Nek (ride). L'inglese mi ha permesso di mantenere il contatto con quello che volevo fare musicalmente.

- Ricordo di avervi visto dal vivo la prima volta nel 1995 a Sonoria, sotto una specie di diluvio, in un pomeriggio che vedeva sul palco anche Yo Yo Mundi, Bersani, Fratelli di Soledad, CSI. Come vedi cambiata la scena musicale italiana rispetto a quei tempi ?

Si ricordo bene quella occasione ! In realtà non so dirti com'è cambiata la scena perchè adesso non la seguo più molto, sono uno che ha scelto di fare la sua vita un po' lontano, in montagna. E' però sicuramente cambiata l'intenzione con la quale si suona, la scena anni 90 era bella e per certi versi irripetibile, figlia del suo tempo.

- Ti senti sempre un "ribelle della montagna" ?

Più che ribelle della montagna mi sento un 'bidello' della montagna (ride, e io con lui). No scherzo, montanaro si, ribelle un po' meno.

- E la tua passione per il roots rock americano da dove nasce ?

Guarda, noi siamo partiti come un gruppo praticamente folk, che si esprimeva anche attraverso canti popolari, a modo nostro. La musica roots anni 50 e 60, con quei pezzi sui quali ho iniziato a suonare da ragazzino, era perfetta per un ritorno a quella fase.

- E così si spiegano le canzoni nate nella legnaia... (quella dell'abitazione di Luca, ndr)

Esatto !

- Il testo della prima traccia del disco,"I Play My Chords", sembra riassumere bene la filosofia del disco, è corretto ?

Si in effetti è così, è la filosofia del suonare con semplicità, senza la preoccupazione di dover fare un disco 'in particolare'. Al giorno d'oggi, è comunque molto difficile avere dei riscontri economici con i dischi, tanto vale fare qualcosa per il tuo piacere personale e cercare di divertiti a suonarlo in giro. Questo disco per me è stato molto immediato, ci ho messo meno tempo a registrarlo di quanto invece ce ne sto mettendo a scegliere un'ufficio stampa...

- A questo punto possiamo dire che se negli Ustmamò storicamente sono sempre esistite due anime, una legata al mondo della tradizione ed una legata all'attitudine un po' più punk, questo nuovo "Duty Free Rockets" è il modo per restare fedele alla prima (anche se non è ricollegabile all'Appennino ma alle praterie americane) ?

Si, sono d'accordo. Le tradizioni legate alla terra, le 'radici', per noi sono sempre state molto importanti. Il nostro periodo pop è stato bello, però lì c'era l'aspetto di aver fatto diventare la musica una professione, perdendo ovviamente in genuinità.

- Mentre invece l'esperienza in tour con Giovanni Lindo Ferretti è un modo per alimentare l'attitudine un po' più punk...

Mmm... questo in realtà no, perchè non c'è persona che sia legata alle tradizioni più di Giovanni. Anche se dal punto di vista musicale il repertorio è in gran parte quello dei CCCP/CSI, in realtà questo tour ("A cuor contento", che prosegue da più di 4 anni, ndr) è molto strano, molto spesso nemmeno io riesco a capire quale sia la linea (ride). Ma rappresenta il percorso di Giovanni, un percorso complesso e affascinante.

- In tutti questi anni con Giovanni, che vi ha incoraggiati fin dall'inizio, producendo anche i vostri primi dischi, come è cambiato il rapporto ?

Giovanni è quello senza il quale io non avrei nemmeno cominciato a fare questo mestiere, per cui la mia stima nei suoi confronti è immensa. Dal punto di vista musicale lui è uno che ascolta musica molto raramente e quindi è più difficile confrontarsi. Avere ripreso a suonare la chitarra con lui nel suo tour mi ha però fatto di nuovo venire la voglia di fare qualcosa di mio, quindi devo nuovamente dirgli grazie !

- Un'ultima curiosità: come è nato il titolo del disco, "Duty Free Rockets" ?

Una sera, sentendo una notizia relativa a un bombardamento su Gaza, un ministro israeliano parlava della striscia definendola una duty free rockets zone, riferendosi probabilmente al fatto che in quella zona fosse piuttosto facile procurarsi missili. Però mi piace pensare che potesse anche essere intesa come un futuro dovere (duty) di avere una zona libera dai missili. Questa possibile doppia interpretazione mi ha affascinato.

- Ok Luca, grazie nuovamente e a presto, attendiamo di vedervi dal vivo !

Con molto piacere, ciao.

Intervista a cura di Paolo Ciro (NowHereMan)

 

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