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“HO BISOGNO DI TE” il nuovo videoclip di Daniele Chiarella

Da oggi su YouTube

“HO BISOGNO DI TE”

il nuovo videoclip di Daniele Chiarella

https://youtu.be/-H0vhaqOO_o

 

Il singolo è pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio Records:

Daniele Chiarella ha scelto di rappresentare il suo singolo “Ho bisogno di te” con un videoclip minimale, ma che rende perfettamente l’idea dell’assenza, suggerita sia dal titolo che dal testo del brano.

Il video prende ispirazione dalla corrente cinematografica “Dogma 95”, un movimento che si pone l’obiettivo di rendere la scenografia essenziale, eliminando luci ed effetti speciali.

Il video gioca dunque per sottrazioni, mostrando una sequenza di frammenti della giornata di una ragazza chiusa tra le mura di casa. Un letto, un frigorifero vuoto, un bagno deserto e una cucina dove il caffè non sale mai: tutto sembra suggerire una condizione di solitudine e di attesa.

Il vuoto si fa sempre più concreto, sottolineando l’assenza di una persona, segno evidente di una relazione ormai terminata.

L’idea di Daniele Chiarella sembra condividere pienamente la visione di Bukowski sull’arte: la sua verità risiede nella semplicità. «…La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità.» (C. Bukowski, Hollywood, Hollywood!).

L’arte è un tema che ricorre anche nell’oggetto delle riprese, soprattutto nella prima inquadratura che parte proprio da un dipinto celebre, “Il bacio” di Hayez.

Il singolo è disponibile in tutti i webstore.

Per chi conosce Daniele Chiarella non è una novità.

Artista indipendente, situazionista, amante delle letture e spericolato sperimentatore dei linguaggi musicali. Nella sua criptonicchia esistenziale si presenta in diverse versioni artistiche in maniera molto naturale; ora leader del gruppo Fanali di Scorta in altre occasioni semplicemente Daniele Chiarella, spesso semplicemente come musicista in collaborazione con diversi protagonisti della scena torinese.

Una vera perla che brilla di luce propria nello stantio panorama musicale nostrano. Un artista che osa, sperimenta, che ricerca con coraggio con amore, passione e ironia, soluzioni inaspettate seducenti intriganti per dare maggiore forza, contemporaneità e comunicazione alla sua produzione artistica.

Un gioco impegnativo, ricco di imprevisti e non sempre portatore di nuovi orizzonti, anzi a volte le scelte estreme che hanno esaltato la sua produzione artistica, sono fallimentari. Ma avanti si va.

Cosi come Fontana nello Spazialismo e Klein con il monocromatico aprono nuove frontiere alla pittura, nella musica racconta Daniele Chiarella “…oggi c’è tanto bisogno di togliere e non aggiungere per creare… “

Un minimalismo impressionante, estremo che a tratti ricorda la poetica di Bukowski

Copertina di Marica Vizzuso

Registrato c/o Freakone, Torino

Daniele Chiarella nel web:

https://www.facebook.com/danielechiarellaartist/

 

 ASIA BORSANI

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 393 2124576 – 392 5970778

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detto FERRANTE ANGUISSOLA, nuovo album "A OCCHI APERTI"

detto FERRANTE ANGUISSOLA

dal 3 gennaio 2020

in tutti i digitalstore con il nuovo album 

“A OCCHI APERTI"

Ferrante Anguissola (detto) è un Artista, un Poeta da scoprire

“A occhi aperti”: le otto canzoni che compongono il disco raccontano con garbata e elegante ironia storie, aneddoti, viaggi, metafore. I testi e le musiche sono di Ferrante Anguissola esclusa “Il Dromedario e il Cammello” il cui testo è tratto dal “libro degli errori” ediz. 1964 di Gianni Rodari.

La produzione artistica è di Alessandro Boriani.

“A occhi aperti”, pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio, sarà disponibile dal 3 gennaio in tutti i webstore nella versione digitale e con un CD a tiratura limitata.

FERRANTE ANGUISSOLA (detto). Sinossi

Il senso dell'amore, il rispetto degli altri, i sogni, i viaggi, la libertà, il destino. Grandi temi in piccoli racconti dove la vocazione lirica si mescola a una sottile ironia. Poeta e musicista, Ferrante Anguissola ha attinto a episodi di esperienza vissuta per scivolare nelle pieghe della memoria e sublimare i ricordi in una dimensione sospesa, in bilico fra realtà e immaginazione.

«A diciassette anni scrivevo canzoni e inventavo storie» racconta oggi ripensando alla sua infanzia fra Piacenza e Cremona, alla vita contadina in un'antica cascina della Bassa dove i ritmi di un'esistenza agricola e i colori della campagna sono stati lo scenario di un'educazione mitteleuropea. Un nonno concertista, una madre pianista gli hanno lasciato nelle dita i doni della musica. Ferrante non parla. Sussurra. «Timido ma determinato», dice, si divideva fra i primi concerti campestri, negli anni di collegio a Firenze, e una bizzarra pratica ingegneristica che lo vedeva assemblare materiali di recupero bellici per farne stazioni-radio di fortuna, un radio-amatore sognatore in dialogo con l'altro lato del globo.

La sua avventura “on the road” lo ha portato, fra i primi autostoppisti, sulle strade d'Europa nel secondo dopoguerra. Dalla Germania distrutta all'Olanda remota, dalla Londra bombardata agli ostelli della gioventù e alle golette di Stoccolma, l'irrinunciabile colonna sonora dei suoi spostamenti mixava brani di Charles Trenet e Jacques Brel con canzoni della tradizione classica napoletana. Vestito di blu, nei ristoranti di South Kensington, accompagnava alla chitarra i suoi primi testi abbinati a melodie semplici e orecchiabili, parole e versi, adattamento inedito e personale del teatro canzone. Rime, assonanze, metafore hanno cominciato allora a intrecciarsi con la musica, coi tempi dei sonetti e delle ballate. La canzone d'autore incontrava l'eco dei trovatori provenzali.

L'uso attento dei termini, l'affondo su temi amari edulcorati dalla poesia, hanno poi distinto l'album degli esordi “Poligrafici Pensionati Trombai e Santi”, affresco di un'umanità eccentrica e fragile, uscito alla fine degli anni Settanta con lo pseudonimo di Asterix e ispirato alla lezione epocale di Bob Dylan, Joan Baez o Fabrizio de André.

In questa sua giostra dell'umana commedia, dove si muovono amanti e girovaghi, marinai e mercanti, allegoria di stati d'animo e inganni del cuore, Ferrante Anguissola ha nascosto messaggi di pungente attualità che toccano, con polemica garbata, problemi giganteschi: la solitudine, l'incomunicabilità, l'intolleranza, la paura del diverso, l'amore negato. Oggi, a distanza di anni dal primo disco, e dopo l'uscita nel 2018 di “Anima e Vento”, Ferrante torna, con un nuovo album “A Occhi Aperti”, a riflettere sul valore della parola scritta per la musica e della musica scritta per la parola.

Raccogliendo le fila di una vita, non ha smesso di cercare e di viaggiare. Non ha scollegato le antenne del giovane radioamatore in attesa di segnali dal futuro, non ha smesso di onorare il patto che alcuni decenni fa – quando era un ragazzo di provincia con la passione per la musica francese e napoletana – siglò con se stesso: non tradire le sue origini, non dimenticare la fatica, la ricerca di giustizia e verità. Così, dopo mesi trascorsi in studio di registrazione a caccia del verso giusto, inesausto artigiano della canzone, Ferrante Anguissola torna al microfono da eroe maturo, sempre elegante ma combattivo, pronto ad affrontare nostalgie e rimpianti, ma con la stessa immutata energia dei “suoi” anni Settanta, inevitabile dovere di un maestro della sua età: conciliare l'eterna voglia di libertà con la coscienza profonda di un uomo che ha vissuto.

a cura di Chiara B. Gatti

detto Ferrante Anguissola nel web:

Facebook: https://www.facebook.com/ferrante.aanguissola

Instagram: https://www.instagram.com/ferranteanguissola/

 

FRANCESCO CAPRINI – FRANCO SAININI

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detto FERRANTE ANGUISSOLA, nuovo album "A OCCHI APERTI"

detto FERRANTE ANGUISSOLA

dal 3 gennaio 2020

in tutti i digitalstore con il nuovo album 

“A OCCHI APERTI"

Ferrante Anguissola (detto) è un Artista, un Poeta da scoprire

“A occhi aperti”: le otto canzoni che compongono il disco raccontano con garbata e elegante ironia storie, aneddoti, viaggi, metafore. I testi e le musiche sono di Ferrante Anguissola esclusa “Il Dromedario e il Cammello” il cui testo è tratto dal “libro degli errori” ediz. 1964 di Gianni Rodari.

La produzione artistica è di Alessandro Boriani.

“A occhi aperti”, pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio, sarà disponibile dal 3 gennaio in tutti i webstore nella versione digitale e con un CD a tiratura limitata.

FERRANTE ANGUISSOLA (detto). Sinossi

Il senso dell'amore, il rispetto degli altri, i sogni, i viaggi, la libertà, il destino. Grandi temi in piccoli racconti dove la vocazione lirica si mescola a una sottile ironia. Poeta e musicista, Ferrante Anguissola ha attinto a episodi di esperienza vissuta per scivolare nelle pieghe della memoria e sublimare i ricordi in una dimensione sospesa, in bilico fra realtà e immaginazione.

«A diciassette anni scrivevo canzoni e inventavo storie» racconta oggi ripensando alla sua infanzia fra Piacenza e Cremona, alla vita contadina in un'antica cascina della Bassa dove i ritmi di un'esistenza agricola e i colori della campagna sono stati lo scenario di un'educazione mitteleuropea. Un nonno concertista, una madre pianista gli hanno lasciato nelle dita i doni della musica. Ferrante non parla. Sussurra. «Timido ma determinato», dice, si divideva fra i primi concerti campestri, negli anni di collegio a Firenze, e una bizzarra pratica ingegneristica che lo vedeva assemblare materiali di recupero bellici per farne stazioni-radio di fortuna, un radio-amatore sognatore in dialogo con l'altro lato del globo.

La sua avventura “on the road” lo ha portato, fra i primi autostoppisti, sulle strade d'Europa nel secondo dopoguerra. Dalla Germania distrutta all'Olanda remota, dalla Londra bombardata agli ostelli della gioventù e alle golette di Stoccolma, l'irrinunciabile colonna sonora dei suoi spostamenti mixava brani di Charles Trenet e Jacques Brel con canzoni della tradizione classica napoletana. Vestito di blu, nei ristoranti di South Kensington, accompagnava alla chitarra i suoi primi testi abbinati a melodie semplici e orecchiabili, parole e versi, adattamento inedito e personale del teatro canzone. Rime, assonanze, metafore hanno cominciato allora a intrecciarsi con la musica, coi tempi dei sonetti e delle ballate. La canzone d'autore incontrava l'eco dei trovatori provenzali.

L'uso attento dei termini, l'affondo su temi amari edulcorati dalla poesia, hanno poi distinto l'album degli esordi “Poligrafici Pensionati Trombai e Santi”, affresco di un'umanità eccentrica e fragile, uscito alla fine degli anni Settanta con lo pseudonimo di Asterix e ispirato alla lezione epocale di Bob Dylan, Joan Baez o Fabrizio de André.

In questa sua giostra dell'umana commedia, dove si muovono amanti e girovaghi, marinai e mercanti, allegoria di stati d'animo e inganni del cuore, Ferrante Anguissola ha nascosto messaggi di pungente attualità che toccano, con polemica garbata, problemi giganteschi: la solitudine, l'incomunicabilità, l'intolleranza, la paura del diverso, l'amore negato. Oggi, a distanza di anni dal primo disco, e dopo l'uscita nel 2018 di “Anima e Vento”, Ferrante torna, con un nuovo album “A Occhi Aperti”, a riflettere sul valore della parola scritta per la musica e della musica scritta per la parola.

Raccogliendo le fila di una vita, non ha smesso di cercare e di viaggiare. Non ha scollegato le antenne del giovane radioamatore in attesa di segnali dal futuro, non ha smesso di onorare il patto che alcuni decenni fa – quando era un ragazzo di provincia con la passione per la musica francese e napoletana – siglò con se stesso: non tradire le sue origini, non dimenticare la fatica, la ricerca di giustizia e verità. Così, dopo mesi trascorsi in studio di registrazione a caccia del verso giusto, inesausto artigiano della canzone, Ferrante Anguissola torna al microfono da eroe maturo, sempre elegante ma combattivo, pronto ad affrontare nostalgie e rimpianti, ma con la stessa immutata energia dei “suoi” anni Settanta, inevitabile dovere di un maestro della sua età: conciliare l'eterna voglia di libertà con la coscienza profonda di un uomo che ha vissuto.

a cura di Chiara B. Gatti

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"Festival delle Abilità, Arte, Musica, Teatro e Poesia"

Cascina Chiesa Rossa

Via S .Domenico Savio, Milano

"Festival delle Abilità, Arte, Musica, Teatro e Poesia"

tutti i talenti delle persone con disabilità

23 e 24 Novembre dalle ore 11 alle ore 18

(ingresso libero e gratuito)

(vedi programma www.milanoinmusica.it)

“Dare forma ai sogni" mostra di Felice Tagliaferri apre il 23 novembre la festa “Festival delle Abilità, Arte, Musica e Poesia” tutti i talenti delle persone con disabilità

”Vietato non toccare... stai entrando nel regno dei sensi. Quelli più negletti per colpa della dittatura dello sguardo. Quelli di cui diffidiamo dando priorità a ciò che vediamo. L’udito, il tatto, il contatto a fior di pelle. Sensi che usiamo per primi nell’incontrare l’altro”...

Nel weekend del 23-24 novembre il parco della Chiesa Rossa di Milano si trasforma in un grande palcoscenico dove artisti con e senza disabilità esprimeranno tutti i propri talenti.

... Nasce a Milano la FESTA-FESTIVAL DELLE ABILITÀ, ARTE, MUSICA E POESIA all’interno del complesso della Cascina Chiesa Rossa (Municipio 5) i cui giardini e biblioteca ospiteranno performance musicale, teatrali e poetiche.

Una due giorni dedicata ad abbattere gli steccati fisici e culturali che ancora circondano il mondo della disabilità: un’apertura verso l’altro che avverrà attraverso la “messa in scena” delle abilità e dei talenti delle persone. L’arte, la musica e la parola serviranno ad annullare le distanze, ad avvicinare persone diverse tra loro, ma unite da un unico linguaggio comune quello della passione per le arti espresse in tutte le loro forme...

(Simone Fanti), giornalista blog Invisibili

Sabato 23 novembre alle 11 verrà inaugurata la mostra "Dare forma ai sogni" dello scultore Felice Tagliaferri, noto a livello internazionale per alcune sue opere provocatorie capaci di mostrare le incongruenze di una società dedicata solo all’apparire . La mostra rimarrà aperta per l’intero weekend e offrirà al pubblico la possibilità di confronto con l’autore delle opere. La giornata poi sarà punteggiata da eventi musicale con il concerto rock alle ore 15, di Alex Cadili e dalla performance alle ore 17 del tenore Luca Casella e momenti di approfondimento. Alle 16 si svolgerà la tavola rotonda Fatti di-versi che vedrà la partecipazione del giornalista e poeta Antonio Giuseppe Malafarina e di Francesca Cinanni, direttrice artistica dell’Accademia L’ arte nel cuore, realtà romano-milanese che forma artisti con e senza disabilità in tutti i campi del mondo dello spettacolo

Domenica 24 novembre dalle 11 alle 18.00 sarà ancora possibile visitare, guidati dallo scultore Tagliaferri, la mostra "Dare forma ai sogni". Nel pomeriggio, alle ore 15 lo spettacolo teatrale “Rotta 00. Alla via così” a cura di Claudio Raimondo e dell’'associazione Archetipilab. A seguire ore 16 incontro con lo scrittore Giuseppe Ferdico che ha pubblicato recentemente il Thriller “Sergio Porta investigatore non vedente” ambientato a Milano e nei suoi locali della musica. Chiude l’evento alle ore 17 il tenore Matteo Tiraboschi.

 

NEL WEB:

  1. milanoinmusica.it

 

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