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detto FERRANTE ANGUISSOLA Dal 15 aprile in radio e nei digital store “IL FIORE DI VENEZIA”

detto FERRANTE ANGUISSOLA

Dal 15 aprile in radio e nei digital store

“IL FIORE DI VENEZIA”

il nuovo singolo

“Il fiore di Venezia”, una ballata che racconta una storia d’amore nata nella cornice della splendida Piazza San Marco, nel periodo del Carnevale veneziano. Un fiore che non solo rappresenta la bellezza e l’amore, ma anche Venezia stessa, che fa emergere la poesia che è dentro ciascuno di noi.

Questa canzone d’amore è l’ultima della tracklist che compone il disco A OCCHI APERTI”, pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio Records

L’album è disponibile in tutti i webstore nella versione digitale e con un CD a tiratura limitata acquistabile sul sito web: www.terzomillenniorecords.com

Ferrante Anguissola (detto) è un Artista, un Poeta da scoprire: i brani dell’album “A occhi aperti” raccontano con garbata ed elegante ironia storie, aneddoti, viaggi e metafore. I testi e le musiche sono di Ferrante Anguissola esclusa “Il Dromedario e il Cammello”, il cui testo è tratto dal “Libro degli errori” ediz. 1964 di Gianni Rodari.

La produzione artistica è di Alessandro Boriani.

…a proposito di…  detto FERRANTE ANGUISSOLA

“… Un disco a 88 anni… Detto Ferrante Anguissola il decano dei cantautori… Un disco intenso e insolito con ironia mitteleuropea… (Mario Luzzatto Fegiz Corriere della Sera)

“… echi di filastrocche alla Branduardi, cronache di vite vissute dal sapore gaberiano, quadretti dal quotidiano di amori chissà quanto lontani, si rincorrono nel cd di Ferrante… ” (Enzo Gentile – il Sole 24 Ore)

“… Un disco artigianale di una bellezza cristallina dove la poesia sposa la nostra esistenza e l’ironia riesce a farci sopportare tutto con maggiore serenità. A coloro che hanno amato il cantautorato sincero, prodotto con passione, amore e grande qualità questo è un disco che non possono farsi sfuggire…” (Luca PaoliMusicalmind.altervista.org)

“… Canzoni semplici, dall'approccio quasi naif, ma garbate, che ti ricordano quelle che sentivi da bambino in autostrada mentre andavi al mare. Piccole storie che toccano i grandi temi che sono forse più attuali ora che mai…”  (Lorenzo Montefreddo - MusicMap)

detto Ferrante Anguissola nel web:

Facebook: https://www.facebook.com/ferrante.aanguissola

 

FRANCESCO CAPRINI

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. Mob. 392 5970778 – 393 2124576

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web: www.divinazionemilano.it

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PLAYLIST DELL’APOCALISSE SIDE B

PLAYLIST DELL’APOCALISSE

SIDE B.

“Dunque così finirà il mondo,

non con uno schianto ma

con un lamento.”

  1. S. Eliot

Surfisti dell’ultima onda, teorici del complotto definitivo, sommelieres dell’ultimo calice, cuochi dell’ultima cena, runners del menefreghismo spinto, cuccioli in affitto, musicisti da balcone, cultori di Nostradamus, interpreti di segni, catastrofisti improvvisati, virologi da prime time,  voi che aspettate anche l’asteroide, presidenti di banche centrali che la fanno grossa (ripetendo il pensiero del membro tedesco del board ma in pubblico), commissari europei coraggiosi (si fa per dire!), voi che portate il bambino al parco giochi perché lui ha diritto e gli altri che stanno chiusi in casa come prescritto sono idioti, bentrovati alle Visioni!

Come promesso ecco la facciata B della playlist per la fine di tutto. Rispondendo alle molte richieste arrivate includerò (con piacere) alcuni brani che mi sono stati suggeriti da voi. Se siete rimasti fuori da questa compilation, non disperate. Infatti, secondo il profeta (Nostradamus, N.d.R.) dopo il virus ci sarà un bella Guerra Mondiale, quindi avremo tutto il tempo di farci anche un triplo o quadruplo album dell’Apocalisse.

Entriamo nel vivo! O meglio, nel vivo ancora per poco!

# Trk. 1 Dust in the Wind dei Kansas. Così, giusto per ricordarci che polvere eravamo e polvere torneremo. Pubblicato nel 1978 ed estratto dall’album Point of Know Return (notate il gioco di assonanza con Point of No Return!). Il testo è: <<tutto ciò che siamo è polvere nel vento>>, <<solo una goccia in un mare infinito>>. Rende bene l’idea della nostra piccolezza di fronte ad un nemico che è molto più piccolo di noi! Ed è proprio così che si propaga, il nostro microscopico Covid 19, attraverso l’aria. Ma, forse questa canzone può essere ascoltata e “letta” anche con una presa di coscienza della nostra estrema fragilità.

# Trk. 2 The End dei The Doors. Cosa ve lo dico a fare?!?!?!?!

# Trk. 3 Heroes di David Bowie. Title track del secondo album della cosiddetta “trilogia berlinese”, noto per essere l’unico dei tre nel quale Brian Eno riesce ad imporre le sue idee (in Low è David a tenere la barra a dritta e in Lodger arriverà Robert Fripp). La voglio dedicare a quelli che per senso civico, rispetto ed empatia si sono sottoposti alle regole di questo difficile periodo. Questa è per tutti quelli che hanno obbedito non perché costretti ma perché partecipi dell’umanità. Purtroppo non sarete eroi solo per un giorno!!! Il sacrificio durerà più a lungo ma quando finirà anche a voi bisognerà dire grazie.

# Trk. 4 Isolation dei Joy Division. A parte alcuni versi calzanti come <<arreso all’autoconservazione>> e <<nella paura di ogni giorno>>, è il titolo che è evocativo della nostra situazione odierna: è un mantra, una condizione quotidiana per noi. Sperando di poterlo spezzare al più presto (l’isolamento) arrendiamoci anche noi cercando di non ammalarci e di non contagiare nessuno.

TrK. 5 Under The Bridge dei Red Hot Chilli Peppers. Questa è stata suggerita da un amico che mi spiega che è il posto dove finiremo tutti se va avanti così! Sul brano: pietra dello scandalo nella vicenda che portò Joe Frusciante fuori dalla band, il pezzo traghettò i RHCP definitivamente fuori dall’ambito dell’underground (ambito che Frusciante preferiva). Il testo tratta, fondamentalmente, degli effetti della droga, del senso di straniamento ma anche della solitudine che si prova. La città di Los Angeles fa da corollario e contesto a questo senso di scollamento dalla realtà.

Trk. 6 Lonely Day dei System of a Down. <<Un giorno così solitario/ed è mio/è un giorno a cui sono contento/di essere sopravvissuto>>. Come per Daron Malakian, anche per noi saranno giorni solitari, i più solitari della nostra vita. Ballata bella, ipnotica nel suo malinconico evolversi, è ottima per una serata di scoramento con alcune avvertenze. Ad esempio: state lontani dalle finestre! Potreste sentirla in un mix infernale con Azzurro cantata in modo molto molto approssimativo, seppur tenero.

Trk. 7 Time of Your Life dei Green Day. Il trio di Berkeley si augura che noi si abbia vissuto i migliori momenti della nostra vita perché il tempo ti <<afferra>> e ti <<porta dove vuole lui, lasciandoti solo la possibilità di fare del tuo meglio>>. E così, in questi tempi strani e diversi, facciamo del nostro meglio per mantenerci integri e non parlo della nostra salute fisica (non solo).

Trk. 8 End of The Beginning dei Black Sabbath. Scritta da Osbourne e Butler con Iommi, che ne cura anche l’arrangiamento, con essa il gruppo si domanda se è la fine dell’inizio o l’inizio della fine. Incredibile, la coincidenza dell’affermazione con la domanda che si fanno in molti in questi giorni e/o con la sottile banalità della stessa. Ma poi procede “marzullianamente” a domandarsi se <<la vita è reale o solo finzione>>. Infine, invita a <<liberare la mente>> e qui noi abbiamo un sacco di pirla che se la sono liberata per davvero (tanto che qualcuno suggerisce che l’avessero avuta vuota da sempre), ma alla fine fa vincere la saggezza, dice di <<restare dentro finché non ti renderanno libero>>. Questo brano me lo ha suggerito la mia amica Miriam che credo mi scuserà se ho un po’ giocato con il suo testo… E’ davvero un gran pezzo, in realtà.

Trk. 9 The Sound Of Silence dei Disturbed. Cover della celebre, straordinaria ballad di Simon & Garfunkel, la band di Chicago la trasforma in un crescendo ossessivo che proietta le immagini evocate nel testo. Anche noi allunghiamo le mani per raggiungere altri che non possiamo (aggiungerei che, per ora, non dobbiamo) raggiungere. E, a differenza dell’autore (Paul Simon, N.d.R.), noi vorremmo disturbare il suono del silenzio che avvolge le nostre città che hanno smesso di correre e così ferme e silenti sembrano enormi cimiteri.

TrK. 10 Stranger in Strange Land degli Iron Maiden. Singolo estratto dall’album Somewhere in Time, uscì con un’illustrazione che si riferiva vagamente a Guerre Stellari e con un ghigno disegnato sul viso di Eddie (la mascotte orrorifica della band) che voleva “citare” ironicamente il sorriso di Clint Eastwood. L’album non è il migliore di sempre del gruppo britannico ma è interessante perché, per la prima volta, usano bass e guitar synth e pick up esafonici (vi risparmio la spiegazione di cosa siano, vi basti sapere che erano le novità tecnologiche per fare musica allora e che creavano suoni molto di moda presso i teenagers dell’86). La canzone scritta dal solo Adrian Smith tratta di una spedizione artica realmente accaduta. L’autore ha deciso di scrivere il brano dopo aver parlato con uno dei superstiti. Ora, nel nostro caso, qui abbiamo due temi interessanti: il tema dell’essere sopravvissuti (finora) e quello dell’essere stranieri su un pianeta straniero che è in grado di polverizzare tutte le nostre certezze, di spazzarci via con la grandezza di uno tsunami oppure di falcidiarci con una particelle microscopica, a sua scelta.

Per concludere, agli amici che mi hanno mandato molti suggerimenti rinnovo la promessa (viste anche le notizie che stanno arrivando) di dare soddisfazione, includendo i loro suggerimenti nel prossimo “pezzo” de Le Visioni che tratterà dei migliori album per godersi l’Apocalisse.

State a casa che per fare Woodstock al parco giochi c’è tempo e godetevi il viaggio.

di Paolo Pelizza

© 2020 Rock targato Italia

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008 - Tabula Rasa di Antonio Chimienti

008 - Tabula Rasa

di Antonio Chimienti

Davvero non so da dove cominciare. 

Unica cosa chiara è non soffocare più dentro di me i pensieri.

Premesso che non è un articolo sulla musica ed ancora che mi sono domandato sé potessi permettermi di scrivere al di fuori della destinazione che Rock Targato Italia mi ha incaricato mi autorizzo a scrivere di questo momento storico che certamente ci ricorderemo.

Come al solito voglio informare  e riassumere perché le cose possano indicare una strada a chi la cerca

 

I pensieri occupano continuamente il loro spazio nella nostra mente e vi sì trovano anche quando noi non lì scorgiamo. Hanno una loro vita propria, sì riproducono e sì costruiscono vicendevolmente  appoggiandosi e reggendosi uno con l'altro. Quando raggiungono una forma interessante la nostra coscienza ce lì presenta attendendo un nostro eventuale lascia passare per espatriarli nella realtà di questo mondo.

Sono frammenti all’inizio che a seconda della nostra sensibilità possono essere visibili o continuare ad esistere dentro di noi , ma senza svelarsi.

Voglio parlarvi di questi frammenti.

  • FORTUNA 

A pranzo mangio ogni giorno in un ristorante dove alcuni commensali come me nel tempo hanno fatto amicizia e sì scambiano un saluto o un commento della giornata, là dove la lunga frequentazione del luogo lo ha edificato ci sì permette di consumare il momento del caffe spostandosi nel tavolo del vicino ormai una consuetudine. L’espressione “FORTUNA-VIRUS” è emersa per la prima volta qui parlando con Michelangelo T. un noto comunicatore e sociologo di fama mondiale ed anche titolare di una ancora più nota accademia di comunicazione. Lo avevo già pseudo rato dentro di me il concetto di utilità di questo Virus , ma non mi era apparso con chiarezza fino a quando accompagnato da una risata Michelangelo lo ha definito. Il concetto che cercavo di mettere a fuoco era “Fortuna”.

  • FRAGILITÀ’

La sera quando non ho impegni con la palestra o lo studio verso le 21, in macchina mentre raggiungo casa, ascolto Radio rai 1. Ogni giorno alle 20,58 , con lo stesso effetto che sortirebbe l’apparizione di un’alce nell’ascensore, in una trasmissione di 3 minuti intitolata” Ascolta sì fa sera” un uomo o donna di tre chiese diverse ( cattoliche, evangeliche ed ebraiche) espone riflessioni per poi svanire accompagnata da una bellissima colonna sonora d’archi barocca (Alles, was ihr tut mit Worten oder mit Werken (BuxWV 4) ).

La voce quella sera recita”... ci siamo resi conto di quanto siamo fragili e che l'esistenza non è legata alla potenza , ma alla fragilità. Tutto questo ci darà del grande aiuto , ma non subito , ma nel tempo….”

L’espressione “FRAGILITÀ’” era la parola esatta che metteva a fuoco dentro di me tutta quella serie di emozioni che stavo ascoltando da giorni alla televisione, in famiglia, con i miei clienti , con i miei amici.

Oggi poi accadono tre cose che mi spingono a decidermi finalmente a scrivere queste righe.

  • NATURALITÀ

Il mio amico Francesco C. posta su facebook delle foto raffiguranti una delle più ancestrali immagini della nostra esistenza. Un gregge di pecore su un campo di erba verde con accanto una cascina,  immagine accompagnata dalla frase che mi ha lasciato il “segno” : “transumanza, un ricordo dell’infanzia che rivivo con immenso piacere….”. “NATURALITÀ’”

Per meglio essere preciso il RITMO NATURALE è l'espressione  di quello che nella mia mente sì stava facendo largo. Quello che tutti stiamo sperimentando è VIVERE più lentamente. RITROVARCI su un divano con i nostri cari ritrovandoli . CONFRONTANDOCI davvero con persone che ci sono tanto vicine da non poter ingannare come riusciremmo a fare invece  con avventori privi di esperienza sulla nostra vera persona pur di contabilizzare una gratificazione (quasi inutile). E quando è che cresciamo se non quando qualcuno ha il coraggio di dirci veramente quello che siamo? E chi se non ci ama davvero può avere questo coraggio pur sapendo che ci potrebbe perdere?

E cosa dire del cibo? Stiamo mangiando finalmente a casa. Stiamo mangiando tutti meglio giusto? Questo non lo trovate più naturale? E state dormendo di più giusto? Anche questo sta dando i suoi frutti. NATURALITÀ° dei tempi , della nutrizione, dei rapporti.

Non mi stupirei se ci fosse anche un incremento delle nascite.

  • SPIRITUALITÀ

Avevo aperto questo foglio bianco per cominciare a scrivere quando con curioso tempismo mi chiama al telefono mia cugina Angela P. da Napoli. Mi dice che erano diversi giorni che mi pensava. Mi invita a collegarmi ad un gruppo di preghiera allestito su internet.  Non ho molto tempo per questo , ma lei sa che non diniego mai nulla a prescindere, ma la cosa interessante viene quando la informo che stavo proprio per cominciare a scrivere questo mio intervento, nel senso che stavo abbassando il dito sul primo tasto della mia tastiera quando ho dovuto richiamarlo a me per sollevare la cornetta del telefono e quindi le domando: “ ma tu cosa ne pensi di tutto questo?”:

Lei mi risponde :” eravamo diventati tutti troppo presuntuosi e pericolosi per gli altri, troppo individualisti proprio quando eravamo pronti a giurare di essere tutti uniti ed interlacciati uno con gli altri. La venuta di un Cristo può essere realizzabile solo quando tutti noi siamo pronti a riceverlo”. In altre parole sé non siamo organizzati non possiamo ospitare in casa un elefante… dobbiamo fare dei cambiamenti alla struttura della nostra casa se vogliamo poterlo avere davanti ai nostri occhi ogni mattino che ci svegliamo. 

L’elefante è ciò che amiamo dentro di noi, ciò che ci dà felicità. Non fermatevi ai nomi , non fatevi trattenere da quello che avete visto nella vostra esistenza innaturale, rivolgete lo sguardo dentro di voi. Lì non ci sono nomi, ma solo idee altresì chiamate sensazioni o illuminazioni o intuizioni. Dobbiamo organizzarci meglio sé vogliamo materiarizzale.

  • RESPONSABILITÀ

La terza cosa che stamattina è avvenuta è una telefonata con Claudio D.P.

Lui è un grande Imprenditore , mio allievo ed amico.

Le sue palestre sono chiuse con gravissime conseguenze per le molte maestranze di cui è responsabile per non parlare degli affitti stellari che pendono come carichi sospesi legati ad una catena ormai arrugginita come quella della economia e burocrazia italiana. Ma lui è anche un ottimo amministratore e mi ha confermato che riuscirà a pagare ancora tutti gli stipendi. Per farvi capire la gravità pensate sé Lui non potesse… vi immaginate queste centinaia di  persone con quali soldi potrebbero andare a comperare le uova? Dai pensateci..a quanti di voi sta accadendo? La sentite la paura cazzo? Pensate che i soldi da parte che Claudio possiede si siano automaticamente accantonati o che un qualche eroe sì sia presentato con pistola in mano tutti i fine mesi obbligando Claudio-one ( così io lo chiamo) a metterli da parte? Raccontandogli che un giorno sarebbe potuto arrivare una catastrofe sotto forma di invisibile virus …? Beh sì in effetti è andata così “ Solo che non è un supereroe qualsiasi, in questi momenti si capisce che non ce lo hanno tutti, anzi proprio pochi. E’ molto raro si chiama RESPONSABILITÀ.

Ma attenzione lo scoop è che la responsabilità non te la devi procurare, non la devi far crescere e non la devi invidiare negli altri. DEVI SOLO DECIDERE DI UTILIZZARLA.

Tutti la abbiamo. Solo la pura a rinunciare ai nostri desideri dai deboli la può uccidere. Ma lei non morirà mai. Basta attivarla. E’ un istante e subito dopo ci sì sente molto più vivi e belli di prima.

Bene ora la parte che più mi sta a cuore.

So benissimo che molti di voi non capiranno. Penserete ed una astrusità, ad una forzatura della logica, forse ed una vera pazzia o qualcosa di simile, ma l’idea di sottrarre a qualcuno che lo può recepire,  quanto scriverò ora, mi obbliga a farlo. Se avessi gli indirizzi di questi ultimi giuro scriverei solo a loro senza disturbare tutti gli altri, ma non posso quindi procedo.

In compenso sarò breve, brevissimo per non urtare tutti. Ma coloro che sì ritroveranno in questa piccola cerchia possono contattarmi per maggiori delucidazioni.

  • Le Malattie

Sé tutto quello che ho scritto sopra vi ha colpito positivamente sappiate che è solo , in definitiva merito solo di un qualcuno. La causa da cui tutto è scaturito è solo una. Sé pensate che sia un caso allora cominciate ad abbandonare la lettura. Sé pensate che sia un bene  tutto questo che sta succedendo … allora continuate a leggere. Sé tutto questo è un bene, se tutto questo era auspicabile, sé vi sta piacendo e lo trovate salvifico per la vostra mente , i vostri sentimenti e la vostra anima allora dovete ringraziare qualcuno di certo. Questo qualcuno sì è organizzato veramente bene, sì perché sé lo avesse fatto parzialmente non vi sarebbe apparso con questa chiarezza. Pensate questo problema solo esistente in Australia… tempo 12 ore e ve ne sareste dimenticati. Invece no tutto il pianeta ( state tranquilli anche l’Australia) ecco perché i miei figli dicono che questa è storia e noi ci siamo dentro. Chi è questo qualcuno?  No, non è come pensate….:) Ho detto che non mi dilungherò e quindi la risposta è : la MALATTIA. 

La Malattia come essere vivente e tra parentesi il più evoluto di tutte le forme di vita esistenti. Superiore non solo a noi che siamo più evoluti solo delle piante e meno evoluti degli animali, ma esseri senzienti molto più evoluti anche degli stessi angeli che noi talvolta accettiamo come essere superiori a noi. Ve l’ho detto che sarebbe stato complicato. 

Comunque solo ancora una frase logico scientifica perché là dove un animo non preparato corre a nascondersi è proprio dietro la logica che userà come scudo per tutto quello che non ha il coraggio guardare fisso negli occhi. 

Questo che segue è quello che ho messo insieme per parlare ai miei studenti di Kick Boxing o clienti sull’esistenza dell’”oltre”, al fine di raggiungere un proprio IO più evoluto e forte di prima.

L’evoluzione di ognuno di noi la misuriamo in felicità. Quando abbiamo compiuto un’azione bella o migliore di ieri, o ancora siamo riusciti in un qualcosa a cui tenevamo molto  cii compiacciamo. Siamo felici e ci ripromettiamo di ripetere questa bellissima esperienza. 

Siamo felici di essere riusciti e ci promettiamo che da questo risultato non torneremo indietro, semmai ora sappiamo che potremo raggiungere lo step successivo.

Per esempio siamo riusciti a rispondere alla nostra mamma con  amore piuttosto che a farla piangere? 

Siamo felici. 

Siamo riusciti a vincere la pigrizia e fare quella cosa che volevamo fare da tempo? 

Siamo felici

Siamo riusciti a usare pazienza o accondiscendenza nei confronti di una persona che proprio non ce la faceva ed avere la forza di capire per ignoranza , età o vergogna? 

Siamo felici

Quale è fra le cause che ci vengono in mente quella che ci ha fatto fare qualcosa da cui è derivato un momento di felicità?

Un bacio? mhhh ce lo siamo levato subito…. ora vi domando : quando avete avuto l’ultima febbre e siete stati nel letto MALATI per una settimana che cosa vi siete detti passandovi una mano sulla fronte? “Che bella è la vita”, ecco che cosa vi siete detti. E cosa ancora vi siete ripromessi di fare come voto allorché una persona che voi amate ( o purtroppo amavate) stava morendo o stesse perdurando in uno stato di gravissima malattia o salute? Che sé fosse guarito… voi promettete che avreste fatto…….? Un grande cambiamento , qualcosa di difficile che aveva bisogno di una grande occasione per farvi trovare la forza di compierla, ma che la malattia vi stava spingendo a compiere. 

Ecco neanche l’amore può tanto. 

Se foste un naufrago su un'isola o l’uomo zero del pianeta vi sarebbe molto facile confermare tutto questo. 

Ecco perché il prete in punto di morte vi fa la domanda: ” ti penti?”. Perché basta un attimo di vita per capire tutto e finalmente imparare e capire quello che dovevamo afferrare in una vita intera. 

Mi fermo qui.

Aveva ragione Michelangelo ( ? Michelangelo?) a proposito del  FORTUNA VIRUS e grazie della clemenza: in Lombardia ad oggi 740 morti su 10 mln di cittadini : 0.0074%. 

Grazie ancora o pensavate che fosse gratis anche questo?

008 - Tabula rasa di Antonio Chimienti

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“ANIME” REMIX brano di MAK & TONY DALLARA

In radio e nei digital store

“ANIME” REMIX

brano di MAK & TONY DALLARA

Remix di Maury J

 

 Dal 24 novembre 2019 è disponibile la versione remix del brano “Anime”, brano del rapper palermitano Mak realizzato e cantato in collaborazione con il celebre cantautore Tony Dallara.

 Il remix di “Anime” è stato realizzato da Maury J, DJ Producer & Remixer siciliano. All’anagrafe Mauro Puglisi, Maury J, è produttore di numerosi brani, tra i quali "S'inzuppa il biscottino" di Matranga e Minafò che vanta oltre tre milioni di visualizzazioni su Youtube. Si è imposto al grande pubblico grazie ai suoi remix e Bootleg costituiti da un suono molto potente e dance.

Il remix del brano ANIME è l'esempio di come una canzone intensa e profonda possa essere ascoltata e ballata anche nelle discoteche di tutta Italia.

Biografia – MAK

Mak, pseudonimo di Alessandro Macaluso nato a Palermo il 27 settembre 1992, è un rapper italiano. Sviluppa sin da adolescente un interesse particolare per la musica e lo spettacolo, frequenta corsi di ballo hip hop e all’età di 12 anni diventa inviato per Radio Azzurra (Sicilia) e successivamente vocalist per gli eventi più esclusivi della movida palermitana. Il primo inedito, “Bam Bam Bam” viene pubblicato il 26 Maggio 2017, su un beat di Highlander Dj. Il 20 Aprile 2018 esce il secondo inedito, “La mafia è cosa vostra”, un brano di denuncia contro la mafia e la violenza, realizzato con il patrocinio dei comuni di Villabate e Monreale che hanno messo a disposizione le piazze centrali, per dare luogo a due manifestazioni che sono servite alla realizzazione del videoclip. Il comune di San Giuseppe Jato ha concesso l'autorizzazione per girare le scene del video all'interno del bunker dove il piccolo Giuseppe Di Matteo è stato segregato. Nel giugno 2019 scrive e gira il video del singolo “Balliamo così” pubblicato su YouTube.

Biografia - TONY DALLARA

Antonio Lardera, questo il vero nome del cantante Tony Dallara. È il più anziano cantante vivente ad aver vinto il Festival di Sanremo nell’edizione 1960. Nasce a Campobasso il 30 giugno 1936.

Nel 1957 gli viene suggerito il nome d’arte “Dallara”, in quanto Lardera è considerato un cognome poco musicale: incide su 45 giri uno dei cavalli di battaglia della sua discografia, “Come prima”. In breve tempo raggiunge il primo posto delle classifiche, rimanendovi per molte settimane. Venderà oltre 300.000 copie (record di vendita per quei tempi) e diventando di fatto uno dei pezzi simbolo della musica italiana degli anni ’50.

Partecipa al Festival di Sanremo in coppia con Renato Rascel nel 1960, vincendo con la canzone "Romantica".

Si ritira dal mondo della musica durante gli anni ’70 per dedicarsi a una sua altra grande passione, la pittura: espone i suoi quadri in diverse gallerie e conquista la stima e l’amicizia di Renato Guttuso.

In tutta la sua carriera ha cantato in molte lingue tra cui giapponese, spagnolo, tedesco, greco, francese e turco, vincendo premi in centinaia di paesi stranieri.

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ASIA BORSANI

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