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Le novità di Gallucci Editore

Gallucci editore

 

 

NOVITÀ BAMBINI E RAGAZZI

 

ULTRANOIDI

Gianluca Morozzi

Marlene e il suo migliore amico Miki vorrebbero una vita come quella dei supereroi, solo che i supereroi vivono a New York, mica in un quartiere di periferia a Bologna! Un giorno, però, accade qualcosa di inaspettato e i due ragazzi diventano gli Ultranoidi, un duo di supereroi dai poteri straordinari. Ma come insegnano film e fumetti, da grandi poteri derivano grandi responsabilità, e il primo nemico degli Ultranoidi spunta alle porte della città…

 

Il mondo di Lucrezia 2

Anne Goscinny
disegni di: Catel 

Tra una ricerca di scienze e un cinema con le amiche, Lucrezia trova anche il tempo di partecipare a un concerto e di seguire lezioni di ballo. Casomai corresse il rischio di annoiarsi, c’è sempre la sua famiglia a movimentarle la vita con l’invito a un matrimonio e il fidanzamento della nonna Scarlett! 

 

La casa nella prateria 2

Sulle rive del Plum Creek

Laura Ingalls Wilder

La famiglia Ingalls comincia una nuova vita nel Minnesota. Mamma e papà lavorano sodo per costruire una casa e coltivare la terra, Mary e Laura cominciano la scuola e la piccola Carrie cresce a vista d'occhio. Le difficoltà e i pericoli sono tanti, nella prateria, ma gli Ingalls li affrontano con tenacia e ottimismo. 

 

Sulle tracce di Sherlock Holmes

Naïma Murail Zimmermann
disegni di: Caroline Hüe

Adam è catapultato insieme alla sorella Sofia e al coniglio Oscar nel mondo di Sherlock Holmes e del dottor Watson. Lo aspetta la più pericolosa delle missioni compiute finora: salvare sir Henry Baskerville da un cane demoniaco che sputa fiamme. Un compito reso ancora più difficile dagli attacchi del Malautore, divenuto sempre più potente…

Mulan

disegni di: Yi-Hsuan Wu

Segui Mulan, guerriera coraggiosa, nella sua incredibile impresa. Muovi, tira e scorri i meccanismi per dare vita alle sorprese nascoste nelle pagine!

 

Blog: Rocktargatoitalia.eu

Di: Nadia Mistri

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SELFPORTRAIT AS MYSELF, dialoghi su autoritratto e autobiografia

SELFPORTRAIT AS MYSELF
dialoghi su autoritratto e autobiografia
 
Una serie di incontri online su fotografia e identità
ideata e condotta da Simona Ghizzoni
  

Da mercoledì 27 gennaio al 9 giugno 2021 sui canali social di
Fondazione Forma per la Fotografia

Fondazione Forma per la Fotografia apre il 2021 con un ciclo di incontri online a cadenza mensile dedicati al tema dell’identità e dell’autoritratto in fotografia: Selfportrait as Myselfuna serie di dialoghi ideata e condotta da Simona Ghizzoni.

Fotografa e artista, Simona Ghizzoni nel suo lavoro parte spesso da temi e immagini che affondano le radici nel suo vissuto personale, che l’autrice rielabora e interpreta sfumando spesso i confini tra racconto autobiografico e documentazione. Proprio il desiderio di esplorare il territorio tra fotografia, identità e autorappresentazione è lo spunto per questa serie di incontri in cui Simona incontra sei diverse autrici che come lei hanno scelto la strada della narrazione autobiografica per conoscersi e raccontarsi: Anna di ProsperoAlba ZariSilvia CamporesiSilvia RosiAlessandra Calò e Paola Mattioli.
 

Il primo dei sei appuntamenti, che saranno trasmessi sui canali social di Fondazione Forma, si terrà mercoledì 27 gennaio alle 19.

Da sempre, la fotografia ha rappresentato un mezzo per conoscere e raccontare il mondo. A un certo punto del proprio lavoro, o a volte anche nel primo approccio con il mezzo, si sceglie tuttavia di rivolgere l’obiettivo verso sé stessi. La fotografia diventa così uno specchio con cui indagarsi, scoprirsi, scavare a fondo e definire la propria identità.
Un tipo di ricerca particolarmente declinata al femminile, come nella serie di incontri organizzati da Fondazione Forma, che saranno l’occasione per Simona Ghizzoni di dialogare con sei fotografe alla ricerca del senso e del valore di un gesto: quello dell’autorappresentazione come racconto di sé.
Dal segno introspettivo con cui Anna Di Prospero esplora la relazione con i luoghi e con l’altro, passando per la ricerca delle proprie radici di Alba Zari e i paesaggi interiori di Silvia Camporesi. O ancora, il tema della famiglia sempre presente nel lavoro di Silvia Rosi, che trae spunto dal mito, dalla letteratura, dalle religioni e dalla vita reale, così come la riappropriazione proposta da Alessandra Calò attuata attraverso il recupero e la reinterpretazione di immagini d’archivio, fino ad arrivare alla ricerca di Paola Mattioli, una riflessione lunga una vita sull’identità femminile in relazione al linguaggio fotografico e ai fenomeni della visione.
Gli eventi on line saranno l’occasione per scoprire una storia personale per ognuna di loro, un percorso con motivi e radici diversi.
 
Il ciclo è organizzato con la collaborazione di Federica Muzzarelli e Raffaella Perna del Centro di Ricerca Fotografia Arte e Femminismo - Università di Bologna e della Collezione Donata Pizzi.

CALENDARIO COMPLETO
 

Gli incontri saranno in diretta sulla pagina Facebook di Fondazione Forma per la Fotografia e poi visibili sul canale YouTube Fondazione Forma, sul profilo Instagram @fondazioneformaperlafotografia e sul sito www.formafoto.it

 

Mercoledì 27 gennaio ore 19
ANNA DI PROSPERO
Nata a Roma nel 1987, Anna Di Prospero approda alla fotografia attraverso la scoperta del mezzo fotografico digitale, attratta dagli strumenti di condivisione creativa. Esprime la sua ricerca tramite la fotografia staged e l’autoritratto. I suoi lavori, che si caratterizzano per il segno introspettivo con cui esplora la quotidianità e il rapporto con lo spazio e con l’altro, sono stati esposti in numerose mostre personali e collettive in Italia e Stati Uniti.
 
Mercoledì 24 febbraio ore 19
ALBA ZARI
Nata in Thailandia, Alba Zari sin da bambina conduce una vita  nomade che la porta a vivere in diverse città e paesi. Artista che predilige il mezzo fotografico, con la sua opera The Y - Research of biological father (2017), Zari affonda in un viaggio verso le proprie radici. Vincitrice del Graziadei 2019, è stata esposta in numerose mostre internazionali, tra cui a London Art Fair, al MAXXI di Roma e al Festival Circulation di Parigi. Con i progetti The Y e Occult, fa parte dei FOAM Talent 2020.
 
Mercoledì 24 marzo ore 19
SILVIA CAMPORESI
Nata a Forlì nel 1973, Silvia Camporesi costruisce, attraverso i linguaggi della fotografia e del video, racconti che traggono spunto dal mito, dalla letteratura, dalle religioni e dalla vita reale. Nelle sue realizzazioni si è confrontata più volte con l’autoritratto e con l’autorappresentazione come elemento di indagine e di ricerca. Negli ultimi anni la sua ricerca è dedicata al paesaggio italiano.
 
Mercoledì 21 aprile ore 19
SILVIA ROSI
Vive e lavora tra Londra e Modena. Il lavoro di Silvia Rosi esplora la sua storia familiare, attingendo alla sua eredità togolese. Il tema della famiglia, centrale nel suo lavoro, viene esplorato attraverso gli autoritratti in cui interpreta suo padre e sua madre. Lavora, oltre che con la fotografia, anche con testo e video.
 
Mercoledì 19 maggio ore 19
ALESSANDRA CALÒ
Artista e fotografa, sperimenta fin dall’inizio della sua carriera l’uso di nuovi linguaggi che le permettono di approfondire i temi legati alla memoria, all’identità e al linguaggio stesso della fotografia. Pratica dominante nel suo lavoro è la riappropriazione: il recupero e la reinterpretazione di materiali d’archivio attraverso i quali l’artista non intende attuare una rievocazione nostalgica del passato ma proporre una nuova visione della realtà.
 
Mercoledì 9 giugno ore 19
PAOLA MATTIOLI
Paola Mattioli nasce a Milano nel 1948, studia filosofia con Enzo Paci e si laurea con una tesi sul linguaggio fotografico. Il ritratto, l’interrogazione sul vedere, il linguaggio, la differenza sessuale, le grandi e le piccole storie (dall’Africa alla Dalmine) sono i temi che affronta con uno sguardo lontano dal classico reportage, con una sottile distanza che mette in gioco con leggerezza e rigore. In ogni sua ricerca emerge la riflessione intorno al linguaggio fotografico e ai fenomeni della visione, la domanda sul senso del vedere e del fotografare.

 

Simona Ghizzoni (1977) è fotografa, artista e attivista per i diritti delle donne. I suoi lavori sono radicati nel vissuto personale, che Ghizzoni rielabora e interpreta attraverso la fotografia e il video. Conosciuta per il suo lavoro di oltre dieci anni sui disturbi alimentari, Odd Days, e per le serie di autoritratti che affrontano il rapporto tortuoso e ambivalente tra essere umano e natura, Ghizzoni sfuma i confini tra il racconto autobiografico e la documentazione. Anche nei suoi lavori di ispirazione più documentaria, infatti, Ghizzoni tende ad impiegare una narrazione personale e partecipata, che nasce dall'intimo rapporto che crea con i suoi soggetti.  Le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive, tra cui al Nobel Peace Centre, Paris Photo, Photo España, Athens Photo Museum, Ex Mattatoio e Palazzo delle Esposizioni di Roma e figurano in alcune prestigiose collezioni come la Collezione Donata Pizzi. Il suo lavoro ha ricevuto diversi premi, come The Aftermath ProjectBurn Magazine Emerging Photographer GrantMargaret Mead Film Festival, Leica Oskar Barnack AwardSony World Photography Award e World Press Photo nella categoria ritratti, tra gli altri. Ghizzoni è TEDX speaker e tiene regolarmente lectures in varie scuole ed università italiane ed europee. È co-fondatrice di MAPS Images. In Italia è rappresentata da MLB Gallery.

Fondazione Forma Per la Fotografia
www.formafoto.it
Tel. 02 58118067
Twitter @formafoto
Facebook /FondazioneFormaPerLaFotografia
Instagram Fondazione Forma per la Fotografia

 

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GIOVANNI TAMBURINO

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il Palazzo della Regione Lombardia

comincia a crescere velocemente fino a quando,

l’8 Maggio del 2009, supera, per la prima volta dopo 50 anni,

l’altezza del Grattacielo Pirelli.

È un momento storico, segnato da una cerimonia

fatta di giochi laser, illuminazioni notturne

su entrambi i grattacieli e grande partecipazione di pubblico. Mancano però ancora 6 piani al tetto dell’edificio;

la costruzione sarà ultimata,

sia in altezza che in tutte le sue parti esterne,

il 23 Gennaio 2010, con la prima apertura al pubblico

della terrazza sommitale…»

 

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GIOVANNI TAMBURINO

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William Duvall: nuova data a settembre 2021

WILLIAM DUVALL: nuova data a settembre 2021

 

Comunichiamo che, a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il tour di William Duvall (cantante di Alice In Chains), inizialmente previsto il 10 aprile 2020 e poi riprogrammato al 18 marzo 2021, è stato ulteriormente rischedulato.

 

La nuova data è prevista per il 29 settembre 2021 sempre a Santeria Toscana 31, Milano.

 

I biglietti rimangono validi

 

Blog: rocktargatoitalia.eu

Di: Nadia Mistri

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Cinque anni.

 

  “Guarda qui, sono in paradiso

Ho cicatrici che non si vedono

Ho il mio dramma, nessuno me lo può togliere

Tutti mi conoscono, ora.”

da Lazarus, David Bowie.

   In un secolo e spicci, l’umanità ha subito due guerre mondiali, una Guerra Fredda con conseguente minaccia di guerra termonucleare e due pandemie globali. Un periodo bello denso, direi.

Ora assieme alla pandemia di Covid 19 (tutt’altro che alle spalle) assisteremo ai trionfi del modernismo fatto di lavoro e consumo in casa (praticamente diventeremo degli hikikomori), del neo-positivismo, delle istituzioni sovranazionali della finanza e dell’oligarchia di chi gestisce rete e social media.

Chi mi legge da più tempo sa che il rischio di isolamento e il teorema (un complottista parlerebbe di progetto) secondo il quale dobbiamo stare in casa a consumare e lavorare diventando bersagli fissi io lo denuncio da un po’. Così come ho discusso anche appassionatamente con giovani che sostenevano che, se non hai niente da nascondere, della privacy non te ne fai nulla mentre per me è una condizione da difendere strenuamente. Ho avuto confronti molto duri con chi pensa che tanto indietro non si può tornare. Poi, tornare indietro? Io voglio che si vada avanti! Ho denunciato (ora è dimostrato) che i servizi che ti danno gratuitamente impattano in modo importante sulla tua vita sia in termini di controllo e condizionamento (qualche volta anche in modo tragico), sia in termini economici.

Oggi, sappiamo che in Italia ci si registra per avere il cashback di Stato (provvedimento ridicolo a nostro parere) e non per scaricare la app Immuni per contrastare il Covid: sono stato e sono radicalmente contrario a tutte e due, ovviamente. Interessante però, rilevare che la privacy per gli italiani vale qualche spicciolo più che la salute.

Oggi, ci ritroviamo con il più diffuso servizio di messaggeria istantanea che diventa un social (cosa che avevo ampiamente previsto, di cui avevo scritto e che, inesorabilmente, porterà anche altre applicazioni dello stesso tipo a mutare progressivamente in quella direzione).

Rileggendo vecchi “pezzi” de Le Visioni ed altri miei scritti devo rilevare che queste tendenze le ho raccontate e la racconto da almeno un lustro.

Sono passati anche cinque anni, nel momento in cui scrivo un po’ di getto, che non abbiamo più David Bowie. In questi tempi di omologazione culturale, un istrione di quella rilevanza sarebbe salvifico o, forse, non verrebbe capito. Certo è che, nella seconda metà del Novecento, rarissimamente abbiamo avuto una così straordinaria combinazione di originalità, talento, capacità produttiva e sensibilità artistica …

Chissà se, nella nuova (?) narrazione del modernismo ci sarà la volontà di esplorare la grandezza, di esplorare il sublime (in termini filosofici) o continueremo a valutare o svalutare le persone e, soprattutto, i grandi artisti. Perché quello che manca attualmente è la grandezza, la volontà critica, la sperimentazione e l’amore per quello che siamo e facciamo. Siamo immatricolati come macchine, utilizzate come tali e gestiti da altre macchine (altro che Skynet o Matrix!) dentro ad un sistema a cui ci siamo piegati senza nessuna costrizione. Ci si chiede solo di essere sufficientemente lucidi per svolgere il nostro compito, sufficientemente sani per non disturbare, sufficientemente stupidi per non fare o farci domande e sufficientemente “ricchi” per poter alimentare il sistema.

Peccato per chi non sarà sano, per chi vorrà sapere e/o criticare … Dovrà fare un passo indietro e fare un passo indietro in questo sistema vuol dire diventare irrilevante, indigente o, addirittura, invisibile.

Bowie non era funzionale. Quando lo inquadravi, cambiava. Passava dal glam alla musica cosmica, al pop sempre con grande originalità, da Ziggy Stardust ad Aladdin Sane al Sottile Duca Bianco, dalla musica al cinema e al teatro.

Oggi il problema grosso, forse, è che abbiamo pochi esempi di qualità nel mondo contemporaneo. Quelli noti fanno cose che chiunque di noi potrebbe fare creando un grande equivoco “aspirazionale”. In altri tempi e luoghi, gli artisti alzavano l’asticella, non era previsto che contribuissero a tenerla bassa. Anzi, era proibito, pena l’oblio.

Alla fine Bowie ha scritto e pubblicato un nuovo bellissimo album: Blackstar. Da questo, quando la sua vita è finita, stava adattando un testo teatrale. La sua ultima grande lezione è stata che se vivi con la paura della morte, non la fermi ma fermi la tua vita.

di Paolo Pelizza

© 2021 Rock targato Italia

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Viafarini presenta Viafarini.org

Viafarini presenta Viafarini.org
8.000 documenti, una narrazione corale in occasione dei 30 anni dalla nascita.

Invitiamo tutti ad aggiungere proprie memorie e testimonianze, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il progetto è realizzato da Giulio Verago, curatore, Tommaso Pagani e Francesca De Zotti, neolaureati in studi curatoriali, Patrizia Brusarosco, fondatrice, e da Officinebit.ch - Alice Sarchielli, Matteo Frigé, Ilaria Calderola, Umberto Cavenago, che nel 2000 realizzò il workshop Officinabit per la progettazione del primo sito.

 

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GIOVANNI TAMBURINO

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"Milano nasce celtica" il nuovo libro di Tito Livraghi

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Che cosa sappiamo sui Celti?

E sulla fondazione della città di Milano?

Abbiamo mai sentito parlare delle dracme padane?

E nell'avveniristico quartiere di CityLife,

a cosa fanno riferimento le oltre 100 stelle colorate incastonate nella pavimentazione di piazza Burri?  

 

Milano nasce celtica

il nuovo libro del noto medico scrittore milanese

Tito Livraghi

ci ricorda da dove veniamo

e ci conferma che la Storia

può essere davvero appassionante

quando la si sa raccontare.

 

Milano nasce celtica – Recensione 14 Gennaio 2021

 

 

 

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Di: Nadia Mistri

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ArteVisione 2020: la vincitrice

ArteVisione 2020: la vincitrice

La giuria composta da Andrea Bellini, direttore Centre d’Art Contemporain di Ginevra; Rebecca De Pas, programmer Visions Du Réel; Dino Vannini, deputy Director / Head of Marketing and Communications, Sky Arte - Sky Arts Production Hub, conferisce il premio ArteVisione 2020 a Fatima Bianchi con Mater Frioul, perché “dimostra di essere capace di riadattare la classicità in uno stile contemporaneo e molto raffinato; dove musica e teatro diventano strumenti per un’esplorazione che si annuncia visionaria e radicata nella cultura mediterranea”.

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