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7 Febbraio Cà di Frà una personale di Fabio Civitelli

Giovedì 7 febbraio, alla galleria Ca di Frà

Disegnatore tra i più noti e apprezzati della Bonelli ed., è la firma di molti Tex Willer da più di 30 anni  e sarà in edicola proprio dal 7 febbraio con il numero 700 di Tex Willer (prestigioso riconoscimento da parte della casa editrice )

Civitelli è anche un artista che lavora su tela….e, con noi, ha firmato varie iniziative e mostre….

Presenti suoi lavori nella mostra Tex Willer - Il Mito  …grande mostra antologica in questo periodo alla Triennale di Milano.

Nella sua personale in galleria, presenteremo sia opere su tela, sia il lavoro ad acquerello dell’ L’Apache bianco apparso sul numero di novembre del COLORTEX.

Sarà presente Civitelli la sera dell’inaugurazione e parte dello staff Bonelli ed.

Foto pubblicate:  Courtesy Tex© Sergio Bonelli Editore - Milano / Ca’ di Fra’ - Milano 

 

 

Via Carlo Farini 2

20154 Milano

tel/fax +390229002108

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Tre album per gennaio 2019: Galoni, Giulio Casale e Organico Ridotto.

Tre album per gennaio 2019: GaloniGiulio Casale e Organico Ridotto.
articolo di Roberto Bonfanti

Archiviati e ormai dimenticati gli auguri, i panettoni, i brindisi con i parenti e i buoni propositi per l’anno nuovo, ritorniamo alle consuetudini di sempre proponendo tre bei dischi d’autore per questo primo mese del 2019.

La vera fregatura della moneta unica non sono mica queste mani vuote: è la gente che ha paura di scrivere una dedica o un aforisma sulla banconote”: il romano Galoni ha la dote rara, sia quando tratta argomenti intimi che quando allarga il raggio d’azione verso il sociale, di saper filtrare ogni cosa attraverso la lente di uno sguardo poetico e per nulla retorico. Il suo nuovo album, “Incontinenti alla deriva”, si presenta così come un gioiellino di delicatezza folk e poesia da cantautore d’altri tempi incentrato su una scrittura curatissima, pulita ed evocativa che merita di essere gustata con calma e attenzione.

Giulio Casale è ormai da oltre vent’anni un patrimonio prezioso per la musica italiana. Un artista costantemente fuori dagli schemi dotato di una visceralità e una potenza lirica che, col passare degli anni, sembrano farlo apparire sempre più come il Piero Ciampi della nostra epoca. Con “Inexorable”, il suo nuovo album appena pubblicato, l’ex leader degli Estra prova ancora una volta a spiazzare tutti e al tempo stesso riaffermare con forza la propria identità: se da un lato infatti ad accompagnare le canzoni ci sono delle inedite sonorità sintetiche che si mischiano in modo incisivo con quelle elettriche, dall’altro c’è la conferma dell’artista prezioso di sempre con la sua scrittura profonda e dolorosamente introspettiva che non fa mai sconti.

Degli abruzzesi Organico Ridotto ho già avuto modo di parlare in altre occasioni ma l’uscita ufficiale del loro primo album, “Orto vol.1”, è qualcosa che non deve passare inosservato: un disco particolarissimo che sprizza personalità e cerca di reinventare il concetto stesso di folk e canzone d’autore attraverso un modernissimo tourbillon di generi musicali in cui si mischiano dub, reggae, rock, tradizione popolare, musica araba e una marea di altre influenze con il dialetto della loro terra a scandire storie, filastrocche e racconti.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

 

blog www.rocktargatoitalia.eu

 

 

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Dall' Astrazione al Figurativo Contemporaneo


Dall' Astrazione al Figurativo Contemporaneo

 

Biblioteca Angelica  - Roma

Via di  S. Agostino, 11 – Roma.

Dal 22 gennaio al 4 febbraio 2019  - Ingresso libero 

 

Si inaugura martedì 22 gennaio, fino al 4 febbraio 2019 presso la Galleria Angelica, via di S. Agostino, 11 – a Roma, la mostra di pittura con l’artista Adriana Pignataro e di scultura dell’artista Annamaria Polidori, nell’ambito del progetto Dall' Astrazione al Figurativo Contemporaneo elaborato dalle stesse artiste. La mostra personale di Adriana Pignataro è a cura di Antonietta Campilongo.

 

Dall' Astrazione al Figurativo Contemporaneo

La mostra di Adriana Pignataro, s’inserisce nell’ambito del progetto Dall' Astrazione al Figurativo Contemporaneo che vede la partecipazione di un’altra artista, la scultrice Annamaria Polidori, due artiste italiane che si stanno distinguendo per la singolarità concettuale che è alla base della loro produzione artistica. La mostra della Pignataro propone opere di medio e grande formato - alcune delle quali sono state esposte in prestigiose mostre internazionali.

Hanno scritto di lei: Claudio Strinati - Giorgio Bonomi

Testi tratti dal catalogo: Adriana Pignataro Percorsi artistici e testi critici – Gangemi Editore - 2016

 Così ha scritto Claudio Strinati: “ (…) “La Pignataro è tutta orientata verso una dimensione astraente dove il tema dell’equilibrio è determinante come presupposto generale della sua poetica. Risente forse della civiltà del “collage” trasfigurata in una pittura fatta di frammenti, campiture, volumi, spazi che sembrano ereditare il grande filone della “pop” italiana ma con un respiro invero vastissimo che congloba tante diverse esperienze in uno stile e in un sistema di organizzazione dell’immagine in cui il fattore del dualismo è costantemente presente nell’idea di una contrapposizione che è di fatto, fratellanza” (…).

Claudio Strinati

Così ha scritto Giorgio Bonomi: (…) “Le caratteristiche proprie di Adriana Pignataro che, sintetizzando, consistono nel “colore”, nello “strappo”, nel “collage”, nella “composizione spaziale” (…). Il “colore” è un elemento fondamentale, e quello che immediatamente conquista l’occhio dell’osservatore; i colori sono sempre “forti” ma mai “gridati”, mai “buttati” fuori dall’opera, anzi questi sono qui come un “dono”: allora si passa dal bianco e nero pensoso al blu emozionante, dal giallo e terra evocativi al rosso placido, finanche all’oro, prezioso ma non lussuoso” (…) Dopo (…) - il colore, abbiamo lo “strappo”. L’artista toglie pezzi di carta, sempre senza violenza né incontrollata gestualità, per costruire l’immagine anche con quello che c’è “al di là”. (…)

Giorgio Bonomi

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DISCHI SOVIET STUDIO FESTIVAL

DISCHI SOVIET STUDIO FESTIVAL
L’etichetta padovana festeggia i 10 dieci di produzione musicale

 
Nata dall’idea di Matteo Marenduzzo, esattamente dieci anni fa, l’etichetta discografica Dischi Soviet Studio ha prodotto più di quaranta album e dato voce a circa trenta gruppi musicali. 
Seguendo questa filosofia Dischi Soviet Studio ha continuato per un decennio a portare avanti la musica indipendente arrivando a celebrare questi anni in un festival che riunirà alcuni dei suoi gruppi il 18 gennaio 2019 al Vinile Club di Rosà. Suoneranno per l’occasione A Toys Orchestra, una tra le più longeve ed autorevoli band italiane che, contro ogni trend e moda passeggera, continuano ad utilizzare per le loro canzoni la lingua inglese, molto più nelle proprie corde per ovvi motivi legati al genere da loro proposto. Gli Alcesti da Treviso con il loro rock fresco, che spesso cavalca le onde del post-rock fino ad infrangersi sugli scogli più crudi del rock alternativo. I Bob Balera, quintetto padovano che con l'ultimo album E' difficile trovarsi ha conquistato sempre più consensi unendo l’indiepop al cantautorato italiano. Limone che con il suo live intimo ma non privo di testi taglienti, parla dello spaccato della società attuale tra amore, rabbia e disillusione. 

 

Siete tutti invitati!

EVENTO FACEBOOK

Link Utili
www.dischisovietstudio.it
www.facebook.com/dischisovietstudiolabel/
dischisovietstudio.bandcamp.com

 

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Affordable Art Fair Milano - LE GALLERIE DELLA PROSSIMA EDIZIONE



Fairs     Tickets     Blog

LE GALLERIE DELLA PROSSIMA EDIZIONE


Online la lista degli espositori di Affordable Art Fair Milano


Se "world cup" è la parola più digitata del 2018 sui motori di ricerca, quello che avete cercato di più nel sito di Affordable Art Fair è senza alcun dubbio la lista degli espositori della fiera.

Ecco a voi, allora: finalmente online la lista delle 85 gallerie che vi aspetteranno dal 25 al 27 Gennaio 2019 negli spazi di Superstudio Più per la nona edizione di Affordable Art Fair!

Oltre il 45% di nuove proposte, da Pechino a Mosca, fino ad alcune interessanti gallerie dell’Est Europeo e Italiane, e una nuova sezione, Mediterranean Collection, in collaborazione con Gin Mare, curata da Ludovica Cadario e dedicata alle tendenze del bacino del Mediterraneo.

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TOP ART TRENDS 2018


Dall'e-commerce alle fiere del 2018, ecco i trend di quest'anno


E' tempo di bilanci: tutto quello che avete amato di più, colori, soggetti, tecniche - sul sito della fiera ma anche nelle Affordable Art Fairs che si sono tenute nel 2018 in giro per il mondo, in un articolo sul nostro blog (eng).

Con la nuova Affordable Art Fair Milano alle porte però non possiamo essere troppo nostalgici: godetevi quindi alla fine di questa newsletter una selezione dedicata al Living Coral, il colore Pantone del 2019 – solo una piccola preview delle mille e oltre opere che troverete in fiera.

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CHRISTMAS EVERGREEN TRENDS


A Natale regala l'arte


Non c’è bisogno di statistiche invece per sapere che in questo periodo dell’anno siete alla disperata ricerca degli ultimi regali. Con le gift card di Affordable Art Fair avete il regalo perfetto per tutti gli amanti dell’arte contemporanea. Online ancora per pochi giorni!

BUY GIFT CARD

 

LIVING CORAL ART PREVIEW

JOANNE HUMMEL
Rise
€194

Printmaking
LIBERTY GALLERY

SARAH ALLER
Coffee Downtown

€590
Collage and acrylic on canvas
EYE CONTEMPORARY ART GALLERY

ANTON & ALEXEY TVOROGOVY
Untitled #10
€625

Acrylic on canvas
ARTIS GALLERY

KUMIKO TAMURA
Round round wonder world
€500
Oil on wood
SMART SHIP GALLERY

ART PREVIEW

FAIR PARTNERS

MICROLOGISTICS AND SHIPPING PARTNER

FAIR DETAILS

INAUGURAZIONE

Giovedì 24 Gennaio 18.00 – 22.00
(solo su invito o prevendita online)


APERTURA AL PUBBLICO

Venerdì 25 Gennaio 11.00 – 21.00
Sabato 26 Gennaio 11.00 – 21.00
Domenica 27 Gennaio 11.00 – 20.00

LOCATION

Superstudio Più, via Tortona 27, 20144, Milano

 

 

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Ciao, Andrea.

Ciao, Andrea.

 aveva già quasi finito un “pezzo” che non leggerà nessuno. Mi piaceva. Parlavo del Natale (per stare sulla notizia!) e Sanremo Giovani. Lo facevo in modo un po’ ironico, in punto di fioretto. Probabilmente, l’avresti apprezzato. 

Nessuno lo leggerà mai per “colpa tua”.

Da quanto non ci vediamo? Forse un paio di anni, forse di più. Ricordo l’ultima volta. Ci eravamo beccati a Le Trottoir (un noto locale milanese N.d.R.) alle sette di sera e ci siamo ritrovati terrorizzati (almeno io) a guardare il cielo schiarire tra Corso San Gottardo e La Darsena. Io in preda ad una logorrea alcolica, tu che fumavi un sigaro spento da ore, colonna sonora lo sferragliare di un tram d’epoca.

Fumavi quei sigari toscani, con quell’odore che non potevi contrastare nemmeno fumando una sigaretta dopo l’altra.

Ricordo le nostre chiacchierate. Parlavamo quasi sempre di scrittura. Tu da scrittore affermato e pluripremiato e io da aspirante. Ecco, alla fine di questo pezzo, conterò le parentesi … So che le odi.

Una volta, dopo aver letto il mio manoscritto mi hai detto che il mio stile era metà letteratura, metà descrizione dei beni sulla bolla di carico di un magazziniere pedante. Non proprio il miglior complimento che mi è mai stato fatto ... Avevo replicato sostenendo la banalità evocativa dell’incipit del tuo “L’Assenza dell’Assenzio” con un certo spirito vendicativo. Avevi sorriso tra una voluta di fumo azzurrognolo del toscano e la cannuccia di un Cuba Libre e mi hai detto: “Com’è che la sai a memoria?” Punto e partita!

Spero mi perdonerai se, oggi, sento il dovere di renderti omaggio, usando la parola scritta, il mezzo che tanto ti è stato congeniale, amico mio. Mi avevi spiegato che nemmeno per te è così facile. La lingua, la grammatica, la sintassi sono nemiche dello scrittore. Scrivere è una guerra contro le regole, contro le convenzioni. Lo scrittore, soprattutto, il bravo scrittore la vince. Tu l’hai sempre vinta a mani basse e con la soddisfazione sottilmente crudele del primo della classe.

Ricordo nostri incontri imprevisti a eventi o vernissage. Finivano inesorabilmente in disquisizioni filosofiche su letteratura e attualità e qualche volta, in qualche esercizio commerciale all’angolo, in condizioni di offuscate facoltà mentali e conseguente perdita del senso del tempo.

Non voglio qui ricordare i premi che hai vinto, i reportage importanti, il tuo impegno come giornalista. Sottolineerei solo quello che tutti sappiamo già: chi scrive è pericoloso per tiranni e criminali, chi lo fa bene fa davvero la differenza.

Voglio ricordare, invece, la tua calligrafia. Pensavo che la mia fosse la peggiore nel nostro Paese ma, vedendoti intento a tracciare segni su un block notes al bar, mi sono dovuto ricredere: l’infelice prodotto dell’accoppiamento del corsivo con la stenografia. Mi hai confessato che avevi, addirittura, un gruppo di persone addestrate appositamente per leggerla (dovrei dire decodificarla) e mettere i tuoi testi dentro a un pc.

Il computer, che detesti. Scrivere è come realizzare un bassorilievo: estorci la forma e il volume alla materia poiché la figura precedente anticipi la successiva e così via, dall’inizio alla fine creando un’armonia. Con la penna e la carta hai il tempo di pensare, di usare il cesello, di far lavorare le parole … con i programmi di videoscrittura, no.

Ci siamo visti quasi sempre al bar. Un posto che ti piaceva tanto da scriverci un libercolo, nel quale esplori i cambiamenti della nostra società attraverso generazioni di avventori e il cambiamento delle loro abitudini nel consumo di alcolici.

Milano, la tua Milano. Spero che qui si farà qualcosa per conservare la memoria di te e di quello che hai fatto, del racconto che hai prodotto di lei. Da parte mia, mi impegnerò perché succeda ma, so già che saremo tantissimi.

Non ti preoccupare, nel chiudere questo pezzo conterò le parentesi. Devo confessare, però, che l’ho scritto sulla tastiera di un computer. Diversamente, avrei sbavato l’inchiostro.

Ciao, Andrea.

 

Andrea Pinketts, scrittore Milano 12 agosto 1961 – Milano 20 dicembre 2018.

 

di Paolo Pelizza

 

© 2018 Rock targato Italia

blog  www.rocktargatoitalia.eu

 

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Da oggi In tutti i webstore è disponibile la nuova compilation di Rock Targato Italia

COMPILATION ROCK TARGATO ITALIA 2018

“1958 – 2018 Sessant’anni di rock Italiano”

Ascolta su Spotify: https://goo.gl/2xKBqt

 

Adriano Celentano, Enzo Jannacci, Tony Dallara, I Campioni - la band di Roby Matano, frontman che ha inciso per primo “Tintarella di Luna”, e gruppo che nel tempo, ha visto debuttare un giovane Lucio Battisti alla chitarra - Luigi Tenco, Franco Battiato (alle prime esperienze discografiche).

Nata a Milano negli anni ottanta, la rassegna musicale italiana Rock Targato Italia è una tra le più interessanti manifestazioni di scouting, e ad oggi è giunta alla XXXI edizione in forma ottimale.

La compilation di Rock targato Italia è dedicata, in parte, ai sessant’anni di storia della musica rock italiana, 1958 – 2018 e dall’altra ai gruppi emergenti contemporanei.

Dal meeting al Palaghiaccio di Milano del 1958, ai numerosi locali rock sparsi nel territorio nazionale, frequentati oggi da molti artisti che propongono brani inediti originali e di qualità, inclusi nella compilation:

Jack Anselmi, Daniele Chiarella, Inside The Hole, Lo Stato Delle Cose, Massimo Francescon Band, NOT, Organico Ridotto, Rolling Carpets, VXA, Blank, Andrea Devis.

La compilation, dal 21 dicembre 2018 disponibile in tutti i webstore,  è un progetto (non esaustivo naturalmente) che coinvolge tutti coloro che hanno dedicato parte della loro vita alla ricerca, alla sperimentazione e alla gioia di realizzare se stessi come artisti e persone, creando tanti momenti indimenticabili, nuovi stili di vita, di cultura e costumi sociali.

LA COPERTINA

Come da tradizione, Rock Targato Italia dedica le copertine delle sue compilation ad opere di artisti contemporanei.

Quest’anno, in occasione della XXXI edizione della manifestazione, la copertina della compilation (in foto) rappresenta l’opera di Giovanni Manzoni, intitolata “Madonna Desnuda”. L’artista, di origini boliviane, affronta spesso tematiche religiose nei suoi lavori, mescolando simboli e iconografia per parlare dell’influenza culturale sulle coscienze moderne. Da questa copertina, così come da tutte le altre opere di Manzoni, scaturisce gioia di vivere, dinamicità: in maniera immediata e diretta l’artista è in grado di creare effetti suggestivi agli occhi dell’osservatore.

SCALETTA

Adriano Celentano – “Il tuo bacio è come un rock” Un brano simbolo di uno dei personaggi più iconici della nostra cultura popolare. C’è bisogno di presentazioni?

Tony Dallara – “Come Prima” Uno dei primissimi esempi, destinati a fare scuola, di ballata rock romantica in italiano. Uno dei precursori di un filone musicale ancora oggi fortunatissimo.

I Campioni – “Tintarella di luna” La versione originale, cantata da una band seminale del rock’n’roll italiano, di una canzone entrata ben presto nell’immaginario collettivo.

Franco Battiato – “La Torre” I primi passi di un promettente ragazzotto siciliano sbarcato a Milano col sogno di fare musica. La preistoria di Battiato. Prima ancora di “Fetus”.

Luigi Tenco – “Ragazzo mio” Inquietudine profonda, malinconia e impegno sociale. La rivoluzione culturale del ’68 sarebbe arrivata solo quattro anni dopo ma Tenco era già avanti anni luce.

Enzo Jannacci – “El portava i scarp del tennis” Le origini della canzone d’autore più autentica. Quando la musica incontra il desiderio di raccontare la realtà con uno sguardo fuori dai canoni.

Jack Anselmi – “Libero” Amarezza, ironia e andamento giocosa. Un brano fintamente sbarazzino per raccontare in modo pungente il mondo di un lavoratore precario.

Daniele Chiarella – “Abissi” Una canzone d’amore delicatissima dall’atmosfera sognante scandita solo dalla chitarra acustica e poco altro.

Lo Stato Delle Cose – “Buona fortuna” Fra indie, pop e richiami new-wave.  Una band che erge a propria bandiera la spontaneità e il desiderio di raccontare le relazioni umane nel modo più sincero.

Massimo Francescon Band – “Arcobaleni al temporale” Un cantautore rock capace da sempre di coniugare una scrittura tanto immediata quanto elegante con uno sguardo aperto e attento sul mondo.

NOT – “Sogni e Bisogni” Si può anche essere pop nel modo più sfacciato possibile senza per questo rinunciare alla raffinatezza: questo brano ne è la dimostrazione.

Organico Ridotto – “Frate de Saie” Un progetto affascinante e suggestivo che parte dal dialetto abruzzese per reinventare il folk in chiave estremamente contemporanea e personale.

Rolling Carpets – “Qualcosa di più” La frizzantezza di una band giovanissima e piena di energia sposa l’amore per la melodia con la passione per le sonorità rock più internazionali.

VXA – “Colpo di reni” Una ballata rock scura, sincera e introspettiva che mette a nudo le inquietudini di un uomo qualunque di fronte alla vita.

Blank – “Statics Breather” Sonorità sintetiche e melodia. Un progetto modernissimo e affascinante tanto nelle scelte sonore quanto nell’approccio e nei contenuti.

Andrea Devis – “Pezzi di cuore tra i cuscini del divano” Elettronica dal gusto anni ’80, ritornello pop martellante e un testo malinconico sullo smarrimento che segue la fine di un amore.

Inside The Hole – “Beer! Sex!..and fuckin' roll” Il titolo dice già tutto: una band siciliana con un amore viscerale per il blues più sporco e il rock’n’roll più americano.

(presentazione a cura di Roberto Bonfanti, scrittore)

 

Divinazione Milano ringrazia la SAAR Records, la casa discografica italiana, con sede a Milano più longeva d’Italia, e tutti i protagonisti della compilation, da ascoltare con attenzione e spirito libero. 

 

 

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Nuovo design e colori, per mettere in primo piano la creatività. Per scoprire le new entry del roster e chi è di casa, le date in calendario oltre che i contatti a cui richiedere le disponibilità, per ascoltare dischi e singoli di ciascun artista e seguire le tante novità e aggiornamenti della booking.

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