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LIBERA I TALENTI DEL TUO BAMBINO

Sperling & Kupfer
14 x 21 cm
208 pp.
16,00 €
in libreria il 2 aprile

LIBERA I TALENTI DEL TUO BAMBINO

RICONOSCI E VALORIZZA L’UNICITÀ DI TUO FIGLIO
Francesca Valla

“Ogni bambino è unico, irripetibile e quindi speciale. Ognuno a modo suo.”

L’autrice presenterà il volume all’interno del programma Stem in the City
mercoledì 3 aprile alle 18.30
presso la Libreria Rizzoli Galleria
Galleria Vittorio Emanuele II – Milano
con un talk sul talento
Dialoga con l’utrice Annalisa Monfreda, direttrice di Donna Moderna

Come possiamo noi genitori riconoscere i talenti di nostro figlio o di nostra figlia? Cosa possiamo fare per aiutarli a esprimerli al meglio, a coltivarli e a trarre felicità dalle loro passioni?
Francesca Valla, insegnante e counselor, in Libera i talenti del tuo bambino, edito da Sperling & Kupfer, ci accompagna a scoprire come il talento possa esprimersi in mille direzioni, se riusciamo a orientare i bambini nel modo opportuno.
Il volume è strutturato per una lettura a più livelli, dalla prima all’ultima pagina. Ogni capitolo tratta un tema e contiene box di approfondimento per recuperare riferimenti e indicazioni dei focus di attenzione, che insieme alle storie e agli esempi cercano di dare un contesto oltre a momenti di confronto.
Quali sono i passi per incoraggiare i nostri bambini a sperimentare in maniera libera le proprie capacità e inclinazioni? Quali sono le parole, i gesti, gli sguardi che danno loro fiducia e spontaneità? Che cosa dobbiamo evitare per non gravarli di troppe aspettative, per non proiettare su di loro un nostro concetto di successo legato alle nostre predisposizioni personali o a una meta professionale?
Attraverso storie, riflessioni e ispirazioni esploreremo l’empatia, l’autenticità, l’ascolto e le emozioni: un approccio efficace per prenderci cura di nostro figlio, rispettandolo e lasciandolo libero di diventare se stesso. Perché l’obiettivo di noi adulti - genitori, insegnanti, nonni - è che tutti i passi che faremo insieme ai nostri bambini possano consegnare al mondo di domani donne e uomini felici, capaci e consapevoli dei propri talenti.

Francesca Valla insegnante di scuola primaria, formatrice nei corsi di educazione genitoriale, counselor, esperta educational sui media, ma soprattutto mamma. Sostiene colloqui individuali e corsi di formazione genitoriale attraverso workshop ed eventi. In televisione ha partecipato come esperta a S.O.S Tata, Mattina in famiglia, Verissimo e La Prova del Cuoco. È autrice dei libri S.O.S Tata, Cara Francesca… (entrambi per Kowalski), Una rima tira l’altra
(Gribaudo), Facciamo la pappa. A tavola coi bambini ed È facile fare la mamma… se sai come si fa (Mondadori Electa).

 

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IL MIRAGGIO DELLA BOCCIOFILA.

IL MIRAGGIO DELLA BOCCIOFILA.

Qualcuno ha scritto che la vita non si misura in anni ma in momenti. Forse ha ragione ma, purtroppo, sono gli anni quelli che lasciano i segni più evidenti sul nostro fisico e nella nostra anima. Quando cominci a sentirti inadeguato e percepisci la distanza tra te e quelli delle generazioni più recenti.

Ad esempio,  quando non riesci a considerare un conflitto generazionale, quello tra il gusto musicale del ragazzino stregato dall’hip hopparo de noiartri e il tuo porre come argomentazione contraria il superato concetto di considerare che non può competere con Houses of Holy degli Zeppelin. Ti sbagli. E’ il Nuovo Corso.

Come puoi non provare la sensazione di essere ormai superato … che ne può un testo di Dylan con quelli di rapper  e trapper. I trapper, poi! Tu consideravi che fossero cacciatori di pellicce della prima metà dell’Ottocento. Gente dura che viveva nei boschi. Erano anche gli amici di Zagor, il protagonista di un fumetto della Bonelli che leggevi da giovane. Invece no! I trapper fanno il rap senza le rime (che è un po’ come fare il pollo arrosto senza il pollo), consigliandoci di considerare le donne come giocattoli sessuali e assumere hashish. Che originalità! Temi mai toccati da nessuno!!!

Il rifiutare questo conflitto generazionale e non accettare il fatto che sei andato come una mozzarella scaduta la settimana scorsa,  ti fa immediatamente puzzare di vecchio, rincoglionito e moribondo. Usa come esempio, The Court of The Crimson King e sei già in avanzato stato di decomposizione. I giovani hanno il futuro davanti e tu ce lo hai dietro. Come puoi pretendere di capirli!!! Tu che sei cresciuto credendo che la musica si facesse con oggetti creati apposta per farla dal nome aulico di strumenti musicali. Potevano essere elettrificati o meno ma servivano a quello (sintetizzatori inclusi)… Niente di tutto questo è più vero: la musica la fanno gli informatici, non i musicisti. Non solo ma, anche, il mercato di questa è gestito sulla rete da algoritmi pensati per portare avanti quello che costa meno ed è di più facile comprensione. Perché vogliono venire incontro a tutti! Questo è il nuovo concetto di democrazia. Si abbassa il livello!

Tu pensi che il primo bacio venga ancora dato su una panchina del parco come è successo a molti di quelli della tua generazione. Vedi che sei un cavernicolo? Ormai si fa anche il sesso in modo virtuale. Perché il nuovo è anche questo: tutto e a casa tua. Senza uscire. Senza sbattimenti. Senza vedere nessuno: hai una applicazione per gestire anche l’interazione nell’intimità.

Tu credevi (a questo punto devo usare l’imperfetto così capisci che sei passato) che per soddisfare le tue curiosità dovevi comprare o consultare molti testi, frequentare librerie e biblioteche … Ma di che anno sei? Del Settecento? C’è internet … tutto quello che vuoi sapere è lì. Certo in forma liofilizzata e acritica ma è lì dentro, in un click e sotto forma di sequenze di zero e di uno. Se il  giovane vuol fare bella figura può serenamente rivolgersi all’oracolo digitale e sciorinare agli amici in che anno è nato Wittgenstein o quando è morto Roberspierre o chi ha scritto “Il Fu Mattia Pascal”. Non serve a niente è ovvio. Non a mettere qualche mattoncino per costruirsi un senso critico, una rete interpretativa per provare a capire il mondo ma ci potrà fare il gradasso intellettuale mentre gli amici commentano il video di punta della webstar di turno.

Per te che sei vecchio, capire i classici era un modo per possedere degli attrezzi per vivere nel mondo, per capire i cambiamenti, per stare con gli altri, per aspirare a un mondo migliore. Tu che ricordi l’incipit del Leviatano … Quando Hobbes supplica il Sovrano affinché il popolo non venga mai a conoscenza dei classici perché potrebbe rivendicare una libertà che gli spetta di diritto. Avevi capito che saresti stato quello che avresti saputo, giusto? Noooo! Che senso ha? E’ contrario al progetto di omologazione felice in atto.

Nel mondo nuovo saranno felicissimi. Non faranno un cazzo ma potranno comprare quello che vogliono tramite i devices elettronici.

Mi domanderai: ma come faremo a comprare qualcosa se non lavoreremo? Perché sei vecchio e ignorante! Lavoreranno in tantissimi: quelli che ti porteranno a casa gli abiti, la spesa e il nuovo tablets. Non ci saranno più i negozi e le città verranno consegnate al degrado e alla criminalità. Ma a te non deve  interessare perché vivrai recluso in casa. Che lavoro farà tuo nipote per potersi mantenere nel nuovo mondo? Bhé … potrà scegliere tra sviluppare apps o algoritmi, o software o farà l’analista di reti digitali o di sistemi gestionali. Scusa? Ha studiato filosofia? Bene, ti porterà la cena a  casa in bicicletta rischiando la vita per tre euro a consegna. Anche tu! Potevi spiegargli che lo studio del pensiero è desueto quanto l’atto del pensare! Tra l’altro, pensare non ha mai reso felice nessuno mentre il nuovo prodotto Apple, sì.

Sai cosa ti dico? Stai anche assumendo una strana postura … cominci a fermarti a osservare i lavori stradali chinato leggermente con il busto in avanti e le mani dietro la schiena. Camminando per strada ascolti i discorsi sui tram, scrivi su un sito di nostalgici ascoltatori di un genere musicale morituro, pensi che gli Stones siano più importanti di Jay Z … e ti fermi con uno strano senso di commozione mista ad eccitazione di fronte a un campo da bocce. Come se uno strano miraggio ti avesse rapito.

Amico mio, rassegnati. E’ cominciata una nuova era dove si guarda il dito e fanculo alla luna.

di Paolo Pelizza

© 2018 Rock targato Italia

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NOT. il video, in anteprima su ALL MUSIC ITALIA

“MA CHE TI PENSO A FARE”
Il nuovo videoclip dei
NOT

da oggi in anteprima nazionale su
ALL MUSIC ITALIA

https://www.allmusicitalia.it/news/anteprima-video-not-ma-che-ti-penso-a-fare.html

Si intitola “Ma che ti penso a fare” il nuovo singolo dei NOT, da oggi in anteprima nazionale su ALL MUSIC ITALIA e in rotazione radiofonica dal 13 marzo.

La canzone parla di una relazione ormai conclusa in cui, in maniera cinica e disillusa, il protagonista cerca di autoconvincersi che la storia non era poi così importante.

Nel videoclip la band vuole sottolineare il valore dell’amicizia e dello stare insieme, soprattutto nei momenti più difficili per darsi forza a vicenda. Infatti, tutti i componenti del gruppo appaiono nel video, girato all’interno di una stanza, con la partecipazione speciale di due amici a quattro zampe, Milla e Spillo.

“Ma che ti penso a fare” è estratto dell’ultimo EP della band, intitolato “Sogni e Bisogni”, già disponibile in tutti i webstore e negozi di dischi.

NOT

NOT, acronimo di Note Oltre Tempo, sono una band di Torino composta da Fabrizio Arini (voce e chitarra), Davide Berneccoli (batteria), Giorgio Ruggirello (basso) e Dario Marengo (chitarra) a cui, a Gennaio 2019, si è aggiunto Simone Zuccarello, in arte Nuky, (synth, percussioni e cori).

Il gruppo debutta nel 2014 con i brani “I Miei Guai” e “Mi Giri Intorno”, realizzati in collaborazione con il produttore Luca Vicio Vicini, bassista dei Subsonica.

Dopo l’EP d’esordio “Il Primo Passo” registrato presso il CSP Studio di Rivoli (TO), a maggio 2018 è uscito l’album “Sogni e Bisogni”, ma le porte dello studio di registrazione si sono nuovamente aperte ed un terzo album sta già prendendo forma…

Il nome NOT è un contenitore, all'interno del quale risiedono le idee che danno vita a questo progetto dal colore indefinito, cangiante. Così, note e parole vengono trasportate in suoni ed ambientazioni sempre diverse, Oltre Tempo, senza convenzioni e senza bisogno di classificare un genere ed uno stile definito.

È “solo” musica, basta chiudere gli occhi ed ascoltare semplicemente.


FRANCO SAININI
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Un’altra primavera, Artisti per l’equinozio 2019

Un’altra primavera, Artisti per l’equinozio 2019

“Sarà un volto chiaro. S’apriranno le strade sui colli di pini”.

Cesare Pavese

 

A seguito del successo dell’edizione passata, il Comune di Calcio ha deciso di affidare nuovamente a Casa Testori la curatela della mostra che si terrà a Castello Oldofredi in occasione della Settimana della Cultura 2019 (16-24 marzo).

Una rinascita, una novità di sguardo, un cambiamento di prospettiva, che non riguarda solo la natura, ma che coinvolge anche chi questo mondo lo abita: 10 artisti sono stati invitati a documentare con la loro capacità poetica quel passaggio felice del calendario che è l’inizio della primavera.

Il percorso, pieno di sorprese, si propone di indagare come gli artisti abbiano saputo interpretare questa dimensione di rinascita che coinvolge il paesaggio, il cielo, la natura e l’uomo, come miracolo che si rinnova con fedeltà ad ogni primavera.  

Non sarà un approccio solo descrittivo e naturalistico, ma anche meditativo e concettuale, che rende il visitatore non un semplice spettatore, ma partecipe ad un rito, ad un’esperienza.

Artisti in mostra

Irene Balia, Andrea Bruschi, Emma Ciceri, Tamara Ferioli, Marco Grimaldi, Manuel Grosso, Paola Marzoli, Giulia Pellegrini, Marco Rossi, Paola Sala

 

CASTELLO OLDOFREDI

Via Umberto I, 43 – Calcio (BG)

16 marzo – 7 aprile 2019

 

INAUGURAZIONE: sabato 16 marzo ore 16

 

ORARI:

Giorni feriali (escluso il venerdì): 19.30 – 21

Domenica: 10 – 12 | 14 – 18

La mostra dopo il 24 marzo resterà aperta solo la domenica fino al 7 aprile.

 

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Tre album per marzo 2019: Pacifico, Nylon e Cieli Neri Sopra Torino.

Tre album per marzo 2019: Pacifico, Nylon e Cieli Neri Sopra Torino.
articolo di Roberto Bonfanti

Marzo. Mese instabile quasi per definizione, fra la primavera che preme esplodere e l’inverno che tenta di giocarsi le sue ultime carte. Per accompagnare questo mese peschiamo, fra le uscite recenti, tre album che mettono al centro di tutto le belle canzoni.

I dischi di Pacifico danno, da sempre, l’impressione di un momento di pace assoluta in mezzo al caos del mondo moderno. “Bastasse il cielo”, la sua nuovissima prova discografica, non fa eccezione: dieci canzoni apparentemente leggere che scivolano su un tappeto di melodie pulite fra malinconie al gusto di nebbiolina primaverile, delicati affreschi narrativi e un intimismo mai autocompiaciuto. Un disco pop nel senso più bello, intelligente e pulito del termine.

I pavesi Nylon, già vincitori dell’ultima edizione di Rock Targato Italia, giungono all’esordio ufficiale con “Quasi fosse una tempesta”: un album in cui la verve teatrale della band viene completamente messa al servizio delle canzoni dando vita a un cocktail ben riuscito di musica d’autore, pop, rock e aperture folk con una scrittura narrativa e un sound personale in cui elementi rock si innestano bene in un’ossatura di chitarre acustiche e violoncello.

C’è molta inquietudine in “Babilonia”, nuova prova discografica dei Cieli Neri Sopra Torino: otto brani in cui una scrittura riflessiva e disillusa si sposa con un sound scarno dal retrogusto anni ‘90 e suggestive atmosfere post industriali. Una prova irrequieta e per nulla accomodante, fra canzone d’autore, disincanto e approccio punk da periferia metropolitana, ma proprio per questo affascinante.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

 

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LO STATO DELLE COSE, nuovo videoclip "Perdersi"

Da oggi su #YouTube

“PERDERSI”

il nuovo videoclip de

LO STATO DELLE COSE

Vincitori di Rock Targato Italia 2018

https://youtu.be/jgdiA4koHAs

 

Si intitola “Perdersi” l’ultimo singolo de Lo Stato delle Cose, già disponibile in tutti i webstore e in rotazione radiofonica. Il videoclip è da oggi disponibile sul canale YouTube della band: https://youtu.be/jgdiA4koHAs

Il brano anticipa la pubblicazione dell’EP di debutto “Lo Stato Delle Cose” dell’omonima band vincitrice della 30a edizione di Rock Targato Italia

Perdersi” è una canzone dedicata a tutte quelle persone che hanno paura di farsi trascinare dalle loro passioni, perché non potrebbero sopportare di nuovo il dolore o ulteriori delusioni. Preferiscono così rimanere dei “laghi salati”, fiumi che avevano sognato di diventare mare, e che ora hanno dimenticato cosa esso sia.

LO STATO DELLE COSE

Lo Stato delle Cose è un gruppo dell’Hinterland Milanese Pop-indie Rock nato nel Novembre del 2015 da un’idea di Valentina Brocadello (basso), Davide Ripamonti (pianoforte, chitarra acustica) e dall’incontro con il cantante vicentino Alessandro Mop (voce e chitarra elettrica).

A marzo è prevista la pubblicazione di “Lo Stato delle Cose”, primo EP della band omonima. La copertina dell’album è curata dal fotografo messicano Hector Chico.

Tratto dal titolo di un film di Wim Wenders "Lo Stato delle Cose" vuole essere una riflessione sul destino: "tutto va scomparendo, dobbiamo affrettarci se vogliamo vedere ancora qualcosa”. Nato come concept album, le cinque tracce hanno come filo conduttore la decadenza e la fragilità dei rapporti. Sono istantanee di uno stato di fatto, polaroid di resistenze, di malinconie, di immobilismo. Non vogliono descrivere storie, ma soffermarsi solo su alcuni fotogrammi in bianco e nero di istanti ben precisi. Il suono è semplice, diretto ma curato. Accosta parti elettriche alle linee acustiche con aperture melodiche emozionanti.

NEL WEB:

Instagram: www.instagram.com/lsdc_lostatodellecose/?hl=it

Facebook: www.facebook.com/Lo-Stato-delle-Cose-288491078025192/

YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCOpvD56PBjGOllu6ehH1_5g

 

Francesco Caprini

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Tel. 02 58310655 Mob. 3925970778 – 393 2124576

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web: www.divinazionemilano.it

 

 

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LO STATO DELLE COSE, nuovo videoclip "Perdersi"

Da oggi su #YouTube

“PERDERSI”

il nuovo videoclip de

LO STATO DELLE COSE

Vincitori di Rock Targato Italia 2018

https://youtu.be/jgdiA4koHAs

 

Si intitola “Perdersi” l’ultimo singolo de Lo Stato delle Cose, già disponibile in tutti i webstore e in rotazione radiofonica. Il videoclip è da oggi disponibile sul canale YouTube della band: https://youtu.be/jgdiA4koHAs

Il brano anticipa la pubblicazione dell’EP di debutto “Lo Stato Delle Cose” dell’omonima band vincitrice della 30a edizione di Rock Targato Italia

Perdersi” è una canzone dedicata a tutte quelle persone che hanno paura di farsi trascinare dalle loro passioni, perché non potrebbero sopportare di nuovo il dolore o ulteriori delusioni. Preferiscono così rimanere dei “laghi salati”, fiumi che avevano sognato di diventare mare, e che ora hanno dimenticato cosa esso sia.

LO STATO DELLE COSE

Lo Stato delle Cose è un gruppo dell’Hinterland Milanese Pop-indie Rock nato nel Novembre del 2015 da un’idea di Valentina Brocadello (basso), Davide Ripamonti (pianoforte, chitarra acustica) e dall’incontro con il cantante vicentino Alessandro Mop (voce e chitarra elettrica).

A marzo è prevista la pubblicazione di “Lo Stato delle Cose”, primo EP della band omonima. La copertina dell’album è curata dal fotografo messicano Hector Chico.

Tratto dal titolo di un film di Wim Wenders "Lo Stato delle Cose" vuole essere una riflessione sul destino: "tutto va scomparendo, dobbiamo affrettarci se vogliamo vedere ancora qualcosa”. Nato come concept album, le cinque tracce hanno come filo conduttore la decadenza e la fragilità dei rapporti. Sono istantanee di uno stato di fatto, polaroid di resistenze, di malinconie, di immobilismo. Non vogliono descrivere storie, ma soffermarsi solo su alcuni fotogrammi in bianco e nero di istanti ben precisi. Il suono è semplice, diretto ma curato. Accosta parti elettriche alle linee acustiche con aperture melodiche emozionanti.

NEL WEB:

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Gli appuntamenti della settimana ci portano anche fuori Milano

Gli appuntamenti della settimana ci portano anche fuori Milano:

a Capralba (CR), il "paese dei fontanili" che, in un lontanissimo passato, alimentarono anche il Gerundo, il grande lago che occupava

il cuore della Lombardia, a cavallo delle province di Milano, Bergamo,
Lodi e Cremona.

 

Con Visite Guidate per Tutti andremo, invece, incontro alla primavera, aspettando "el tredesin de Marz" nel sestiere di Porta Romana.

Con preghiera di diffusione

 

Sabato 9 Marzo

ore 16,00


Auditorium Cassa Rurale BCC
Via Piave, 25

26010 Capralba (CR)

il giornalista e scrittore

Fabio Conti


presenta il suo libro

Gerundo

il grande lago scomparso

 

Fabio Conti torna sulle tracce

del grande lago scomparso, proponendoci un affascinante viaggio nel tempo e nello spazio
e facendoci ­riscoprire un territorio straordinariamente ricco

di testimonianze storiche
e artistiche oltre che particolarmente bello dal punto di vista paesaggistico e naturalistico.


Con proiezione di immagini


Incontro a cura del

Circolo Terre del Gerundo

di Legambiente
con la partecipazione di

Pianura da Scoprire

e Distretto Agricolo Bassa Bergamasca


Introduce Amanzio Possenti direttore editorialista de

Il Popolo Cattolico di Treviglio


Seguirà assaggio di prodotti

del territorio

offerto dalle aziende del Distretto Agricolo Bassa Bergamasca


Ingresso libero fino a esaurimento posti

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DA LEGGERE ENTRO IL 26/5/2019: DIVENTARE ELETTORI CONSAPEVOLI NELL'ERA DEI POLITICI INFLUENCER

DA LEGGERE ENTRO IL 26/5/2019: DIVENTARE ELETTORI CONSAPEVOLI NELL'ERA DEI POLITICI INFLUENCER

GIOVANNI ZICCARDI

Tecnologie per il potere

Come usare i social network in politica

Le nuove tecnologie hanno rivoluzionato, è noto, il modo di far politica, disegnando un quadro sicuramente innovativo e, per molti versi, allarmante. Tra falsi profili, propaganda selvaggia, disinformazione e problemi di sicurezza, la nuova politica digitale riveste oggi un ruolo centrale in ogni Stato. In questo libro sono affrontati i temi dell’uso spregiudicato dei big data, del “governo tramite gli algoritmi”, della politica smart attraverso l’utilizzo di app e di grandi piattaforme consultive, della profilazione politica di tutti i cittadini (mostrato al mondo dal clamoroso caso di Cambridge Analytica), del “giocare sporco” online diffondendo fake news e attacchi gratuiti agli avversari e della sicurezza informatica dei dati e delle attività dei politici.

L'autore

Giovanni Ziccardi è professore di Informatica giuridica all’Università di Milano. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Internet, controllo e libertà (2015), L’odio online (2016) e Tecnologie per il potere (2019)

 

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LEONARDO IN PRIMO PIANO

 LEONARDO IN PRIMO PIANO

Stefano Zuffi
Rizzoli Illustrati

Leonardo in primo piano, di Stefano Zuffi, Rizzoli Illustrati, viene pubblicato in occasione del cinquecentenario leonardesco, che vedrà grandi mostre a Milano, Firenze e in varie città d’Europa.

Leonardo incarna l’archetipo dell’uomo universale. Personalità geniale e polivalente, ha lasciato una traccia indelebile in tutte le discipline del sapere con le quali si è cimentato: la pittura e il disegno, le scienze, la matematica, l’architettura, l’ingegneria, la cartografia. Come pittore, il suo genio nasce dalla conoscenza analitica del corpo umano, unita a quella della natura e delle leggi fisiche della luce.

Il volume raccoglie l’intero corpus pittorico di Leonardo - con capolavori come l’Annunciazione, il Battesimo di Cristo, la Gioconda, la Vergine delle rocce - e alcuni tra i suoi più bei disegni.

Stefano Zuffi accompagna il lettore nell’analisi delle opere leonardesche entrando nei dettagli, mostrati “in primo piano” con ingrandimenti dei particolari più significativi.
Procedendo per temi (animali, bambini, gesti, natura, sguardi, sorrisi, tecnologia e anatomia) l’autore svela il rapporto di Leonardo con il mondo che lo circonda restituendoci una lettura affascinante di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.

Stefano Zuffi è uno storico dell’arte indipendente. È autore di numerosi volumi di divulgazione culturale, legati alla storia dell’arte soprattutto rinascimentale e barocca. Le sue opere nel complesso raggiungono una tiratura di oltre un milione e mezzo di libri venduti in tutto il mondo. È consigliere delle Associazioni Amici di Brera e del Museo Poldi Pezzoli.


Leonardo in primo piano
Stefano Zuffi
Rizzoli Illustrati
Collana Arte e cultura
26X33 cm
288 pp.
250 illustrazioni
39,90 €
in libreria il 26 febbraio 2019

 

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