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#ARTIC MONKEYS - Pistoia, 17 luglio 2014 - Piazza Duomo

#ARTIC MONKEYS - Pistoia, 17 luglio 2014 - Piazza Duomo

Il concerto del quartetto di Sheffield a Pistoia avviene nel bel mezzo di una breve vacanza personale in Toscana della durata di quattro giorni, probabilmente gli unici nei quali questa bizzarra estate ha deciso di mantenere fede ai propri impegni.

Per colpa della temperatura arrivo infatti in piazza 'a dentoni' (per dirla con un termine caro a Guzzanti), tentando di smaltire il brutto colpo di calore che i 38 gradi del pomeriggio mi hanno lasciato.

Guadagno posizione sulla struttura metallica allestita a mo' di tribuna di fronte al palco, ed attendo l'evolversi degli eventi trangugiando liquidi ristoratori. Mi godo soprattutto la vista su una delle piazze più belle d'Italia... è davvero una grande idea fare il Blues Festival proprio qui. Sul palco sono appena saliti i The Kills, il duo formato da Jamie Hince (attuale marito di Kate Moss) e Alison Mosshart, che propongono il loro repertorio indie-garage-rock ad una platea già decisamente nutrita. Bravini, ma non a sufficienza per incendiare l'entusiamo mio e del bambino inglese di fronte a me, che dopo 4 pezzi scongiura in lacrime il padre di portarlo via.

Tornerà giusto in tempo per godersi il vero motivo di questa serata, Alex Turner e soci, che si fanno attendere un po' più del previsto, presentandosi sulle note in sottofondo di una versione di 'Are you lonesome tonight ?' di Elvis, e rendendo ancora più facile l'accostamento tra il ciuffo brillantinato del Re del Rock'n'roll e quello del frontman degli Arctic.

La partenza vera e propria è affidata, come nell'ultimo cd, al lento incedere (quasi marziale) della bellissima 'Do I Wanna Know ?', che incendia la folla. Neanche il tempo di rifiatare ed arriva uno dei tormentoni pop più eleganti degli ultimi anni 'Snap Out Of It', a rompere il ghiaccio definitivamente e far cantare tutti. Un uno-due formidabile che mette da subito in chiaro lo stato di grazia della band dal punto di vista della performance.

Si prosegue attingendo a piene mani dal repertorio 'AM' (tanto che a fine serata gli unici due pezzi a rimanere fuori dal lotto saranno 'I Want It All' e 'Mad Sounds'), ma c'è spazio ovviamente per parecchi classici della band quali 'Brianstorm', con il consueto gran lavoro di tamburi di Matt Helders (notevole anche ai cori), 'Dancing Shoes' e 'Library Pictures'.

La cosa strana dei Monkeys riguarda piuttosto il loro modo di stare sul palco, che è imperniato ovviamente sulla figura centrale di Turner, noto e proverbiale timidone. Tendenzialmente la band esegue i pezzi in maniera stra-professionale, ma affronta le pause tra uno e l'altro accordando gli strumenti e facendo un discreto casino, come se fossero in sala prove. La cosa di per sè è anche divertente, ma dice in realtà molto sul fatto che Turner preferisce di gran lunga parlare il meno possibile nei tempi morti.

In tutta la serata il ragazzo (ventottenne) sparerà a malapena un 'ciao come va' e un 'ciao Pistoia' (o forse era 'ciao Toscana'...), seguito da qualche apprezzamento alla piazza/duomo e poco altro.

Insomma, non proprio un animatore turistico ma, conoscendo appunto questa caratteristica ritrosia, ci può stare, anche e soprattutto date le impeccabili e trascinanti versioni di '505', e l'attesissima 'I Bet You Look Good On The Dancefloor', sulla quale salta praticamente tutta la piazza.

Io nel frattempo ho smaltito completamente i postumi del 'pomeriggio della disidratazione', e questo aspetto terapeutico del concerto rock mi riempie sempre di stupore, tanto che, mentre gli Arctic chiudono la serata prendendoci a schiaffoni con 'R U Mine ?', mi trovo già a pensare quale sarà il prossimo live dove raccogliere nuovamente questa botta di adrenalinica salute.

Con l'intento di raccontarvela.

Recensione e foto di Paolo Ciro (NowHereMan)

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