Menu

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO STORIA DI UN BURATTINO Carlo Collodi illustrazioni di Alberto Longoni prefazione di Dino Buzzati

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO

STORIA DI UN BURATTINO

Carlo Collodi

illustrazioni di Alberto Longoni

prefazione di Dino Buzzati

Ogni generazione ha il Pinocchio che si merita

Dino Buzzati

Per il Natale 2017 Mondadori Electa pubblica Le avventure di Pinocchio, riedizione dell’opera illustrata da Alberto Longoni, pubblicata da Vallardi nel 1963 in un’edizione speciale fuori commercio, ora introvabile sul mercato.

Il classico intramontabile della letteratura italiana viene pubblicato in una preziosa edizione numerata a tiratura limitata e numerata, con un formato da cofeee table volto a  valorizzare le magnifiche tavole dell’artista.

Alberto Longoni ci ha lasciato una raffinata e al tempo stesso ironica e pungente interpretazione grafica dei personaggi del noto racconto per bambini.  I suoi  disegni al tratto, in BN, sono riprodotti nel volume a piena e a doppia pagina. Il libro include inoltre un folder a quattro ante con la splendida scena del pesce che inghiotte il burattino.

Il testo è integrale, nella versione della decima edizione collazionato col primo originale dell'autore.

Completa il volume l’originale prefazione firmata da Dino Buzzati.

Alberto Longoni (1921-1991) è stato un artista e illustratore italiano. Dopo gli anni guerra e la deportazione in Germania, il primo riconoscimento arriva nel 1953 con il premio Trieste per la caricatura. Longoni è stato un grande illustratore per l’editoria di libri (Hermann Hesse) e periodici (Pirelli, Quattroruote, Imago, Humor Graphic, Europa Domani, Abitare, Le arti…). Il suo Pinocchio è del 1963: da quel momento si dedica ai libri per ragazzi.

Leggi tutto...

Le donne rock del 2017

Le donne rock del 2017: Alteria, Angela Baraldi e La Rappresentante Di Lista
recensione di Roberto Bonfanti

Sembra siano le donne a tenere vivo il sacro fuoco del rock in questo 2017 in cui, per i normalissimi corsi e ricorsi delle tendenze musicali o per mille altri fattori su cui si potrebbero scrivere interi trattati, le chitarre elettriche e le sonorità più viscerali non sembrano avere trovato molto spazio fra le uscite discografiche più degne di nota.

E' stato pubblicato solo da qualche settimana “La vertigine prima di saltare” di Alteria: un disco fatto di canzoni rock sincere e dirette in cui l'autrice, nota anche come speaker radiofonica, sembra avere messo a nudo tutte le proprie inquietudini e le proprie fragilità per cantarle in modo catartico con la sua voce graffiante. Nasce così un lavoro dall'approccio marcatamente anni '90 capace di coniugare melodia, potenza e modernità anche grazie all’eccellente produzione artistica del sempre bravo Max Zanotti che dona all’album un suono incisivo e attuale.

E' invece in circolazione ormai da qualche mese “Tornano sempre”, probabilmente il lavoro migliore della lunga carriera di Angela Baraldi. Il tocco di Giorgio Canali in cabina di regia accompagna la carismatica cantante bolognese nella realizzazione di un album sporco, cupo e viscerale, composto in gran parte da ballate ipnotiche e canzoni dall'incedere straniante che scorrono sul filo di una tensione emotiva affilata come un rasoio ma scosso anche da un paio di sfuriate rock'n'roll, completamente immerso in un'atmosfera notturna e decadente sul cui sfondo è impossibile non scorgere il fantasma di Lou Reed e dei Velvet Underground.

Ci allontaniamo dal mondo delle chitarre elettriche ma, parlando di voci femminili dotate di grande personalità, spirito irrequieto e desiderio di rompere gli schemi, non si può non citare La Rappresentante Di Lista, suggestivo progetto che la scorsa primavera ha dato alle stampe un disco dal vivo intitolato “Bu Bu Sad Live”: un lavoro che fotografa benissimo l'essenza di una band affascinante dedita a un pop d'autore inquieto e ombroso segnato da una verve teatrale elegantissima e da un'interessante ricerca sonora in cui antico e moderno si fondono in modo inusuale dando vita a un universo sonoro decisamente suggestivo.

Roberto Bonfanti
www.robertobonfanti.com

 

Leggi tutto...

Sabato 4 novembre Angelo Gaccione presenta: Cassola e il disarmo. La letteratura non basta. Lettere a Gaccione 1977-1974

Sabato 4 novembre - ore 16.30

Sede Pro Loco Pero e Cerchiate

Via Sempione 18 - Pero - Sala del Caminetto

 

A 100 ANNI DA CAPORETTO, A 99 DA VITTORIO VENETO

Angelo Gaccione presenta Cassola e il disarmo. La letteratura non basta. Lettere a Gaccione 1977-1974

Ed. TralerigheLibri 2017, a cura di Federico Migliorati e Angelo Gaccione

Il volume continene 82 lettere, 16 preziosi documenti inediti e alcune foto

 

Angelo Gaccione è stato l'intellettuale più vicino a Cassola nella sua campagna pacifista. Di sicuro è stato il solo, dopo la morte dello scrittore, a tenerne desta nei suoi scritti l'idea del disarmo unilaterale.

A Cassola toccò la stessa sorte vissuta negli anni precedenti da Pasolini, fatta di avversione, ostilità, isolamento.

Con rare eccezioni, questo fu l'atteggiamento dell'ambiente intellettuale al quale era sempre appartenuto, e da cui si aspettava un convinto appoggio al suo impegno per il disarmo.

Disarmo caparbiamente ribadito con scritti e conversazioni, fino a quando ne avrà le forze, dalla fine degli anni Settanta del secolo scorso a oltre la metà degli anni Ottanta; disarmo colto nella sua drammatica urgenza non più dilazionabile, e che lo porterà anche a fondare una lega disarmista. Un'urgenza chele lettere a Gaccione registrano in tutta la loro lucida e spietata consapevolezza.

 

Al termine vin brulè e castagnaccio.

 

 

 

 

Leggi tutto...

Incontri con gli autori al Museo Martinitt e Stelline di corso Magenta 57

Come ogni prima domenica del mese, il 5 Novembre a Milano si potranno visitare gratuitamente i musei civici (ma non solo quelli).
In occasione di questa bellissima iniziativa, proprio domenica 5 prende il via un nuovo ciclo di incontri con gli autori, al Museo Martinitt e Stelline di corso Magenta 57, che ci farà riscoprire storie, luoghi e personaggi della città anche attraverso suggestive letture animate.

E anche con Visite Guidate per Tutti si andrà al Museo: Nadia Gobbi ci condurrà
infatti nella sala del Castello Sforzesco dove è custodito lo straordinario ciclo degli Arazzi Trivulzio raffiguranti i dodici mesi. 

Sabato 4 Novembre
ore 14,30

Bosco del Salecc

di Vaprio d’Adda
Nei pressi della ciclovia della Martesana tra Vaprio e Concesa
Info (Comune di Vaprio) 02 909 4004 

In occasione dell’inaugurazione

della scultura lignea

del Drago Tarantasio

incontro “fra storia e mitologia locale”

in compagnia dell’architetto e scultoreVincenzo Agliati
con la partecipazione del giornalistaFabio Conti
autore del volume

Lago Gerundo 
tra storia e leggenda

A seguire piccolo buffet

Domenica 5 Novembre

ore 11,00

Museo Martinitt e Stelline
Corso Magenta, 57
tel. 02 43 00 65 22

Nell’ambito del ciclo di appuntamenti
Incontriamoci al Museo
Milano come non l’avete mai vista
Conversazioni con gli autori

e letture

la medievalista milanese

Ada Grossi

presenta il suo romanzo

149 anni
Gli occhi che guardarono 
la Sindone

Un’appassionante avventura

(che coinvolge anche la città di Milano) tra guerre, intrighi e messaggi criptati,

che ruotano attorno alla più
straordinaria delle reliquie.

Una meravigliosa storia d’amo­re

che oltrepassa i limiti della morte.

Con proiezione di immagini
reading a cura dei volontari

del Patto di Milano per la Lettura

Nel corso della presentazione
esposizione di una copia

in misura reale della Sindone

A seguire, visita guidata gratuita

al Museo per chi lo desidera

Ingresso libero fino a esaurimento posti 

VISITE GUIDATE PER TUTTI
alla (ri)scoperta di Milano
Tour + Libro in omaggio

Domenica 5 Novembre
ore 15,30
Gli Arazzi Trivulzio: 
un calendario di storie 
e racconti

All'interno del Castello Sforzesco, riscopriamo come venivano descritti i mesi all'inizio del XVI secolo. 

Gli arazzi commissionati da Gian Giacomo Trivulzio, su disegno delBramantino, raffigurano allegorie e attività agricole, in un ciclo di dodici rappresentazioni che, mese per mese, ci accompagnano alla riscoperta di antiche tradizioni

– PUNTO DI RITROVO:

Davanti alla Biglietteria 
del Castello Sforzesco

Occorre munirsi autonomamente del biglietto di ingresso ai Civici Musei del Castello: l'ingresso è gratuito 
essendo la prima domenica del mese 

– DURATA:
90 minuti circa
Si consiglia di arrivare 15 min prima

– LIBRO IN OMAGGIO:
A.Monti e P.Arrigoni, Castello Sforzesco nell'arte e nella storia
(144 pagine illustrate)

INFO su
COSTI e PRENOTAZIONI
rispondendo alla presente mail
oppure inviando SMS
al numero 333 63 77 831

Per maggiori informazioni: http://www.meravigliedizioni.it/index.php

 

 

Leggi tutto...

“È un mistero ciò che muove il cuore” - Omar Pedrini live a Milano - Recensione di Roberto Bonfanti

A Omar Pedrini voglio bene. Gli voglio bene perché, con quella sua aria genuina, quando avevo una quindicina d’anni lo vedevo un po’ come il fratello maggiore che ti sussurra che andrà tutto bene e ti suggerisce i libri da leggere o i dischi da ascoltare per trovare la tua strada, ma gli voglio bene anche per la purezza che non ha mai smesso di trasmettere e per la tenacia sorridente con cui ha saputo reagire ai momenti difficili ripartendo più volte da zero e continuando a costruirsi il suo percorso un passo dopo l’altro anche quando le luci dei riflettori più importanti sembravano essere ormai puntati lontano da lui. Gli voglio bene davvero da più di una ventina d’anni e, a giudicare dal calore con cui la platea dell’Alcatraz lo ha accolto in una tiepida serata di ottobre trasformando le due ore di concerto a Milano in un vero e proprio lungo abbraccio fra l’artista bresciano e il suo pubblico, siamo in tanti a volergliene.

Oltre a un pubblico calorosissimo, ad accompagnare e sostenere Omar in questo suo ritorno in grande stile su un palco importante da cui mancava ormai da anni, c’è una band compatta di altissimo livello che gli consente di assumersi il rischio di aprire il concerto con un brano lento come “Cane sciolto” ma anche di sfoderare subito dopo un’energia che non lascia scampo, alternando i brani principali degli ultimi due album, che in queste versioni live graffianti diventano ancora più accattivanti mettendo in mostra una scrittura sempre pulita e precisa, con alcuni grandi classici dal passato come la sempre splendida “Via Padana Superiore” e qualche autentica sorpresa come “Fresco” o una corale “Freedom” che chiude la serata.

Una grande band e un grande pubblico, certo, ma soprattutto un grandissimo Omar che appare in forma come non mai, non risparmiando nemmeno una goccia di sudore, rispondendo sempre nel modo più spontaneo alle dimostrazioni d’affetto della platea e riuscendo anche a gestire in modo impeccabile i tanti ospiti della serata, senza mai farsi rubare la scena o inflazionarne la presenza, con Dargen D’amico che fa freestyle sul finale di “Gaia e la balena”, Franco e Francesco dei Modena City Ramblers che accompagnano “Angelo ribelle” prolungandola nella parentesi folk strumentale di “Nonna quercia folk band”, lo scrittore russo Nicolai Lilin che dedica al padrone di casa una sua poesia, Matteo Guarnaccia che disegna in tempo reale il fondale del palco, Vittoria And The Hyde Park che fanno da contorno a “Sangue impazzito”, l’attore inglese Ryan O’Donnell che si unisce alla band durante i bis per un paio di cover dei Kinks e degli Who, e soprattutto il maestro Enrico Ghedi, storico tastierista dei Timoria, che raggiunge il vecchio compagno di mille battaglie per suonare due brani monumento come “Sole spento” e “Senza vento”.

Un concerto rock nel senso più puro e genuino del termine firmato da un artista che sembra vivere un meritatissimo nuovo momento magico continuando a portare coerentemente avanti la propria idea di musica e vita, ma soprattutto, come detto, un enorme abbraccio, da parte di un pubblico numerosissimo composto in gran parte da reduci di quella che lo stesso Omar aveva battezzato “la generazione senza vento”, a un uomo a cui evidentemente continuiamo a voler bene in molti.

Roberto Bonfanti
www.robertobonfanti.com

www.rocktargatoitalia.eu

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?