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Ciao, Andrea.

Ciao, Andrea.

 aveva già quasi finito un “pezzo” che non leggerà nessuno. Mi piaceva. Parlavo del Natale (per stare sulla notizia!) e Sanremo Giovani. Lo facevo in modo un po’ ironico, in punto di fioretto. Probabilmente, l’avresti apprezzato. 

Nessuno lo leggerà mai per “colpa tua”.

Da quanto non ci vediamo? Forse un paio di anni, forse di più. Ricordo l’ultima volta. Ci eravamo beccati a Le Trottoir (un noto locale milanese N.d.R.) alle sette di sera e ci siamo ritrovati terrorizzati (almeno io) a guardare il cielo schiarire tra Corso San Gottardo e La Darsena. Io in preda ad una logorrea alcolica, tu che fumavi un sigaro spento da ore, colonna sonora lo sferragliare di un tram d’epoca.

Fumavi quei sigari toscani, con quell’odore che non potevi contrastare nemmeno fumando una sigaretta dopo l’altra.

Ricordo le nostre chiacchierate. Parlavamo quasi sempre di scrittura. Tu da scrittore affermato e pluripremiato e io da aspirante. Ecco, alla fine di questo pezzo, conterò le parentesi … So che le odi.

Una volta, dopo aver letto il mio manoscritto mi hai detto che il mio stile era metà letteratura, metà descrizione dei beni sulla bolla di carico di un magazziniere pedante. Non proprio il miglior complimento che mi è mai stato fatto ... Avevo replicato sostenendo la banalità evocativa dell’incipit del tuo “L’Assenza dell’Assenzio” con un certo spirito vendicativo. Avevi sorriso tra una voluta di fumo azzurrognolo del toscano e la cannuccia di un Cuba Libre e mi hai detto: “Com’è che la sai a memoria?” Punto e partita!

Spero mi perdonerai se, oggi, sento il dovere di renderti omaggio, usando la parola scritta, il mezzo che tanto ti è stato congeniale, amico mio. Mi avevi spiegato che nemmeno per te è così facile. La lingua, la grammatica, la sintassi sono nemiche dello scrittore. Scrivere è una guerra contro le regole, contro le convenzioni. Lo scrittore, soprattutto, il bravo scrittore la vince. Tu l’hai sempre vinta a mani basse e con la soddisfazione sottilmente crudele del primo della classe.

Ricordo nostri incontri imprevisti a eventi o vernissage. Finivano inesorabilmente in disquisizioni filosofiche su letteratura e attualità e qualche volta, in qualche esercizio commerciale all’angolo, in condizioni di offuscate facoltà mentali e conseguente perdita del senso del tempo.

Non voglio qui ricordare i premi che hai vinto, i reportage importanti, il tuo impegno come giornalista. Sottolineerei solo quello che tutti sappiamo già: chi scrive è pericoloso per tiranni e criminali, chi lo fa bene fa davvero la differenza.

Voglio ricordare, invece, la tua calligrafia. Pensavo che la mia fosse la peggiore nel nostro Paese ma, vedendoti intento a tracciare segni su un block notes al bar, mi sono dovuto ricredere: l’infelice prodotto dell’accoppiamento del corsivo con la stenografia. Mi hai confessato che avevi, addirittura, un gruppo di persone addestrate appositamente per leggerla (dovrei dire decodificarla) e mettere i tuoi testi dentro a un pc.

Il computer, che detesti. Scrivere è come realizzare un bassorilievo: estorci la forma e il volume alla materia poiché la figura precedente anticipi la successiva e così via, dall’inizio alla fine creando un’armonia. Con la penna e la carta hai il tempo di pensare, di usare il cesello, di far lavorare le parole … con i programmi di videoscrittura, no.

Ci siamo visti quasi sempre al bar. Un posto che ti piaceva tanto da scriverci un libercolo, nel quale esplori i cambiamenti della nostra società attraverso generazioni di avventori e il cambiamento delle loro abitudini nel consumo di alcolici.

Milano, la tua Milano. Spero che qui si farà qualcosa per conservare la memoria di te e di quello che hai fatto, del racconto che hai prodotto di lei. Da parte mia, mi impegnerò perché succeda ma, so già che saremo tantissimi.

Non ti preoccupare, nel chiudere questo pezzo conterò le parentesi. Devo confessare, però, che l’ho scritto sulla tastiera di un computer. Diversamente, avrei sbavato l’inchiostro.

Ciao, Andrea.

 

Andrea Pinketts, scrittore Milano 12 agosto 1961 – Milano 20 dicembre 2018.

 

di Paolo Pelizza

 

© 2018 Rock targato Italia

blog  www.rocktargatoitalia.eu

 

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Da oggi In tutti i webstore è disponibile la nuova compilation di Rock Targato Italia

COMPILATION ROCK TARGATO ITALIA 2018

“1958 – 2018 Sessant’anni di rock Italiano”

Ascolta su Spotify: https://goo.gl/2xKBqt

 

Adriano Celentano, Enzo Jannacci, Tony Dallara, I Campioni - la band di Roby Matano, frontman che ha inciso per primo “Tintarella di Luna”, e gruppo che nel tempo, ha visto debuttare un giovane Lucio Battisti alla chitarra - Luigi Tenco, Franco Battiato (alle prime esperienze discografiche).

Nata a Milano negli anni ottanta, la rassegna musicale italiana Rock Targato Italia è una tra le più interessanti manifestazioni di scouting, e ad oggi è giunta alla XXXI edizione in forma ottimale.

La compilation di Rock targato Italia è dedicata, in parte, ai sessant’anni di storia della musica rock italiana, 1958 – 2018 e dall’altra ai gruppi emergenti contemporanei.

Dal meeting al Palaghiaccio di Milano del 1958, ai numerosi locali rock sparsi nel territorio nazionale, frequentati oggi da molti artisti che propongono brani inediti originali e di qualità, inclusi nella compilation:

Jack Anselmi, Daniele Chiarella, Inside The Hole, Lo Stato Delle Cose, Massimo Francescon Band, NOT, Organico Ridotto, Rolling Carpets, VXA, Blank, Andrea Devis.

La compilation, dal 21 dicembre 2018 disponibile in tutti i webstore,  è un progetto (non esaustivo naturalmente) che coinvolge tutti coloro che hanno dedicato parte della loro vita alla ricerca, alla sperimentazione e alla gioia di realizzare se stessi come artisti e persone, creando tanti momenti indimenticabili, nuovi stili di vita, di cultura e costumi sociali.

LA COPERTINA

Come da tradizione, Rock Targato Italia dedica le copertine delle sue compilation ad opere di artisti contemporanei.

Quest’anno, in occasione della XXXI edizione della manifestazione, la copertina della compilation (in foto) rappresenta l’opera di Giovanni Manzoni, intitolata “Madonna Desnuda”. L’artista, di origini boliviane, affronta spesso tematiche religiose nei suoi lavori, mescolando simboli e iconografia per parlare dell’influenza culturale sulle coscienze moderne. Da questa copertina, così come da tutte le altre opere di Manzoni, scaturisce gioia di vivere, dinamicità: in maniera immediata e diretta l’artista è in grado di creare effetti suggestivi agli occhi dell’osservatore.

SCALETTA

Adriano Celentano – “Il tuo bacio è come un rock” Un brano simbolo di uno dei personaggi più iconici della nostra cultura popolare. C’è bisogno di presentazioni?

Tony Dallara – “Come Prima” Uno dei primissimi esempi, destinati a fare scuola, di ballata rock romantica in italiano. Uno dei precursori di un filone musicale ancora oggi fortunatissimo.

I Campioni – “Tintarella di luna” La versione originale, cantata da una band seminale del rock’n’roll italiano, di una canzone entrata ben presto nell’immaginario collettivo.

Franco Battiato – “La Torre” I primi passi di un promettente ragazzotto siciliano sbarcato a Milano col sogno di fare musica. La preistoria di Battiato. Prima ancora di “Fetus”.

Luigi Tenco – “Ragazzo mio” Inquietudine profonda, malinconia e impegno sociale. La rivoluzione culturale del ’68 sarebbe arrivata solo quattro anni dopo ma Tenco era già avanti anni luce.

Enzo Jannacci – “El portava i scarp del tennis” Le origini della canzone d’autore più autentica. Quando la musica incontra il desiderio di raccontare la realtà con uno sguardo fuori dai canoni.

Jack Anselmi – “Libero” Amarezza, ironia e andamento giocosa. Un brano fintamente sbarazzino per raccontare in modo pungente il mondo di un lavoratore precario.

Daniele Chiarella – “Abissi” Una canzone d’amore delicatissima dall’atmosfera sognante scandita solo dalla chitarra acustica e poco altro.

Lo Stato Delle Cose – “Buona fortuna” Fra indie, pop e richiami new-wave.  Una band che erge a propria bandiera la spontaneità e il desiderio di raccontare le relazioni umane nel modo più sincero.

Massimo Francescon Band – “Arcobaleni al temporale” Un cantautore rock capace da sempre di coniugare una scrittura tanto immediata quanto elegante con uno sguardo aperto e attento sul mondo.

NOT – “Sogni e Bisogni” Si può anche essere pop nel modo più sfacciato possibile senza per questo rinunciare alla raffinatezza: questo brano ne è la dimostrazione.

Organico Ridotto – “Frate de Saie” Un progetto affascinante e suggestivo che parte dal dialetto abruzzese per reinventare il folk in chiave estremamente contemporanea e personale.

Rolling Carpets – “Qualcosa di più” La frizzantezza di una band giovanissima e piena di energia sposa l’amore per la melodia con la passione per le sonorità rock più internazionali.

VXA – “Colpo di reni” Una ballata rock scura, sincera e introspettiva che mette a nudo le inquietudini di un uomo qualunque di fronte alla vita.

Blank – “Statics Breather” Sonorità sintetiche e melodia. Un progetto modernissimo e affascinante tanto nelle scelte sonore quanto nell’approccio e nei contenuti.

Andrea Devis – “Pezzi di cuore tra i cuscini del divano” Elettronica dal gusto anni ’80, ritornello pop martellante e un testo malinconico sullo smarrimento che segue la fine di un amore.

Inside The Hole – “Beer! Sex!..and fuckin' roll” Il titolo dice già tutto: una band siciliana con un amore viscerale per il blues più sporco e il rock’n’roll più americano.

(presentazione a cura di Roberto Bonfanti, scrittore)

 

Divinazione Milano ringrazia la SAAR Records, la casa discografica italiana, con sede a Milano più longeva d’Italia, e tutti i protagonisti della compilation, da ascoltare con attenzione e spirito libero. 

 

 

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NUOVO SITO DI PANICO CONCERTI!

 

È ONLINE IL NUOVO SITO
DI PANICO CONCERTI!


VAI SU PANICOCONCERTI.COM

Nuovo design e colori, per mettere in primo piano la creatività. Per scoprire le new entry del roster e chi è di casa, le date in calendario oltre che i contatti a cui richiedere le disponibilità, per ascoltare dischi e singoli di ciascun artista e seguire le tante novità e aggiornamenti della booking.

 blog  www.rocktargatoitalia.eu

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“NON CAMBIERÒ” il nuovo videoclip del rapper SAMU

“NON CAMBIERÒ” il nuovo videoclip del rapper

SAMU

https://www.youtube.com/watch?v=lqWE2abszUw

S’intitola “Non cambierò” il nuovo singolo di Samu, il giovane rapper di origini albanesi che si affaccia sulla scena musicale italiana. Il brano, prodotto da Varis.

Le sonorità fresche e moderne del singolo, riflettono l’attualità del tema trattato. “Non cambierò” descrive un ragazzo che non vuole rinunciare alla propria identità, nonostante le pressioni esterne del mondo che lo circonda. Samu riconosce un valore anche al dolore, che ha contribuito a costruire e rinsaldare la sua personalità.

Oltre a parlare della perdita di punti di riferimento dei giovani d’oggi, il brano si rivolge anche in maniera più specifica alla delicata situazione del panorama musicale, in cui sempre più artisti scendono a compromessi con la popolarità offerta loro dai social, mostrando un’immagine non autentica di se stessi.

In “Non cambierò”, Samu ha saputo coniugare l’atmosfera allegra e vivace della musica, con un testo dal significato maturo e riflessivo. Il videoclip, diretto e realizzato da Federico Ceravolo, è colorato e dinamico, e sottolinea ancora una volta questo contrasto tra la freschezza delle sonorità e la profondità dei temi trattati.

SAMU

Samuele Hamzai nasce a Sondalo (provincia di Sondrio) il 6 agosto 1997. Di origine albanese, il rapper cresce in Valfurva, nel valtellinese.

Samu trascorre un’infanzia burrascosa causata dal divorzio dei genitori e dalla separazione dal fratello maggiore, si scontra fin da subito con la realtà discriminatoria italiana caratterizzata dai paesi di provincia. Vive con la madre, la quale riesce a crescere tre figli con le sue forze. Gli anni passano velocemente tra gioie e dolori. Durante l’estate del 2014 si trova protagonista in faccende di spaccio per via delle accuse mosse Gabriele Chiapparinida persone a lui vicine, scontando la pena al Beccaria di Milano.

Nell’ottobre del 2016, Samu decide di lasciare la scuola per inseguire il sogno di realizzare il suo progetto musicale. Si trasferisce da solo a Milano, entra in contatto e inizia a collaborare con il suo vecchio compagno di classe nonché produttore Gabriele Chiapparini,  in arte Varis, (diplomato al NAM come produttore, compositore e fonico).

Nel 2017 Samu trasloca assieme a suo fratello Fabian e al suo miglior amico d’infanzia Kastriot Meta. I tre ragazzi cresciuti assieme si separano per un paio d’anni per questioni legali e personali, ma si ritrovano tutti e tre assieme e nel 2018 fondano il collettivo K.F.S. che sta ad indicare “key factors (for) success” nonché le loro iniziali. Ogni membro del team svolge ruoli diversi tra cui, marketing, direzione video, styling, brand, graphic designer.

L’obiettivo del collettivo è di riuscire a trasmettere alla società la loro filosofia: circondandosi di persone positive che credono nei loro ideali e motivandosi a vicenda si può arrivare a realizzare le proprie ambizioni. A Luglio 2018 è stato pubblicato il primo singolo dal titolo “Fuego (Prod. Varis)”, seguito da “Wild” in settembre

NEL WEB
Instagram: https://www.instagram.com/samukfs/
Facebook: https://www.facebook.com/samukfs/

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCpziErHvrGFpHjDD_xaKYBw 
Spotify: https://spoti.fi/2E790zY 
                                                                  

Francesco Caprini

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 0258310655 Mob. 3925970778

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

web: www.divinazionemilano.it

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ARIANNA videoclip di “BRING IT OUT” il nuovo singolo

su YouTu  il videoclip di

“BRING IT OUT” il nuovo singolo di ARIANNA

Il videoclip del singolo di ARIANNA, “Bring it out” è da oggi disponibile sul canale YouTube dell’artista:

https://youtu.be/hI1wUbQ-rGo

Attraverso la metafora della pittura, si ripropone nel video il tema della canzone: l’autoerotismo femminile. L’arte è infatti un mezzo per esprimere le sensazioni dell’anima, come fare l’amore con se stessi.

Nel videoclip l’artista assume diverse forme e ognuna di esse utilizza una tecnica differente per realizzare il proprio quadro, un pennello, le mani o il proprio corpo. Tutte con l’unico fine di realizzare la propria opera.

Il video, prodotto dalla Fabulous Dreams Production, è stato ideato da Arianna e da Fabio Zito che ne ha curato la regia coadiuvato dal Direttore della Fotografia Denis Sabato e dall’aiuto regista Daniele Nicolosi.

Il singolo “Bring it out”, supportato dall’etichetta italiana Gika Productions e distribuito in tutto il mondo dall’etichetta americana Bentley Records, è già disponibile in radio e su tutti i webstore.

ARIANNA

Nata in un piccolo paesino di montagna in provincia di Torino, Arianna, all’anagrafe Arianna Luzi, inizia a studiare pianoforte classico all’età di 8 anni ed in seguito ad appassionarsi alla danza classica e contemporanea.

A 17 anni entra nella “Scuola del Musical” di Saverio Marconi dove si diploma nel 2009 e grazie alla quale scopre uno sconfinato amore per il canto ma soprattutto per la recitazione.

Nello stesso anno debutta come performer in “Pinocchio - Il Grande Musical” con la Compagnia della Rancia, uno spettacolo che la porta in tour per l’#Italia, a Seul e a New York City.

Continua così la sua carriera da performer sotto la regia di Christian Ginepro, Fabrizio Angelini e Lorenzo De Feo, avendo anche l’onore di collaborare con artisti quali Lidia Biondi e Mirella Mazzeranghi.

Nel frattempo proseguono gli studi di recitazione partecipando a numerose classi con insegnanti come Bernard Hiller, Danny Lemmo, Gabriel Bologna e Vincent Riotta.

Nel 2014 ha inizio la collaborazione con la Fabulous Dreams Production e il regista Fabio Zito, che la portano nuovamente in tour in Italia e oltre oceano calcando i palchi di Los Angeles e New York City con diverse produzioni teatrali tra cui la commedia "The Snail", che ha vinto il premio “Encore! Producer’s Awards 2015” all’Hollywood Fringe Festival.

È proprio grazie a questo show che inizia a scrivere e comporre canzoni portando la sua musica anche in numerosi locali Newyorkesi.

Ha perfezionato la sua tecnica partecipando ad alcuni stage presso il CET di Mogol.

NEL WEB

 

Official website: www.ariannaluzi.com

Instagram: www.instagram.com/arianna_voice         

YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCznMrDNvL6lvlcUAO4HxtqQ

Facebook: https://www.facebook.com/arianna.luzi.583

Twitter: www.twitter.com/AriannaVoice

 

Carolina Nardella

Divinazione Milano S.r.l.

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Galleria Wunderkammer, via Ausonio 1/A Milano

PRESENTAZIONE DEL LIBRO E MOSTRA FOTOGRAFICA 
A FAVORE DELL'ASSOCIAZIONE CAF

Iniziativa ideata e promossa da Massimo Tramontana, volontario affezionato.


GIOVEDI' 13 DICEMBRE 2018, dalle ore 18:30

Iniziativa ideata e promossa da Massimo Tramontana, volontario affezionato.


GIOVEDI' 13 DICEMBRE 2018, dalle ore 18:30
Galleria Wunderkammer, via Ausonio 1/A

Il libro e le opere in mostra saranno acquistabili in loco
e parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione CAF


Emoziona a prima vista e conquista con grande intensità pagina dopo pagina. Si intitola Come una bella anima ed è il libro di debutto di Massimo Tramontana, imprenditore di professione, artista poliedrico e fotografo per passione. Un libro che fino a pochi mesi fa era solo un progetto, sognato da molto tempo ma chiuso nel cassetto. Poi la decisione di realizzarlo è stata presa: una spinta intensa, una motivazione concreta di quelle che riempiono il cuore e contribuiscono a dare più senso alla vita. Un desiderio chiaro: supportare con la donazione dei proventi del libro e di tutte le iniziative ad esso correlate le attività della nostra Associazione al fianco dei minori vittime di maltrattamenti e abusi.
 
Come una bella anima è una sequenza di immagini ambientate nella meravigliosa isola di Cuba che colgono istanti della quotidianità, espressioni e sentimenti di persone vere. Immagini che, grazie alla maestria e all’occhio attento del loro autore, trasmettono emozioni profonde. Un viaggio interiore che tocca le corde più intime e dona uno scorcio di una Cuba insolita, estranea a tutti gli stereotipi. Un viaggio la cui destinazione è solo un pretesto, un’opportunità per guardare alla realtà con occhi diversi. Quelli dell’anima, forse.
 
Come una bella anima, è l’acronimo di Cuba, ma è anche e soprattutto il riferimento alla bellezza dell’anima dei bambini. Quelli a cui l’autore dedica il suo lavoro e il suo coinvolgimento.

 

blog www.rocktargatoitalia.eu

 

 

 



Il libro e le opere in mostra saranno acquistabili in loco
e parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione CAF


Emoziona a prima vista e conquista con grande intensità pagina dopo pagina. Si intitola Come una bella anima ed è il libro di debutto di Massimo Tramontana, imprenditore di professione, artista poliedrico e fotografo per passione. Un libro che fino a pochi mesi fa era solo un progetto, sognato da molto tempo ma chiuso nel cassetto. Poi la decisione di realizzarlo è stata presa: una spinta intensa, una motivazione concreta di quelle che riempiono il cuore e contribuiscono a dare più senso alla vita. Un desiderio chiaro: supportare con la donazione dei proventi del libro e di tutte le iniziative ad esso correlate le attività della nostra Associazione al fianco dei minori vittime di maltrattamenti e abusi.
 
Come una bella anima è una sequenza di immagini ambientate nella meravigliosa isola di Cuba che colgono istanti della quotidianità, espressioni e sentimenti di persone vere. Immagini che, grazie alla maestria e all’occhio attento del loro autore, trasmettono emozioni profonde. Un viaggio interiore che tocca le corde più intime e dona uno scorcio di una Cuba insolita, estranea a tutti gli stereotipi. Un viaggio la cui destinazione è solo un pretesto, un’opportunità per guardare alla realtà con occhi diversi. Quelli dell’anima, forse.
 
Come una bella anima, è l’acronimo di Cuba, ma è anche e soprattutto il riferimento alla bellezza dell’anima dei bambini. Quelli a cui l’autore dedica il suo lavoro e il suo coinvolgimento.

 

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Giovedì 13 dicembre alle ore 18:30 la Fondazione Mudima

 

Giovedì 13 dicembre alle ore 18:30 la

Fondazione Mudima è lieta di presentare il libro di

Giovanni Perillo Per un approccio non conformista dell’esperienza estetica e conseguenze didattico-pedagogiche, Edizioni dal Sud, Bari 2018

Interverranno:

Roberto Galeotti

Docente di Psicologia dell’arte

Guido Duiella

Libreria Popolare di via Tadino

Giovanni Perillo

Autore del libro

Vi aspettiamo!

 

-- FONDAZIONE MUDIMAVia Tadino 26 - 20124 Milanot. 02.29409633 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.mudima.net

 

blog www.rocktargatoitalia.eu

 

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COMPILATION ROCK TARGATO ITALIA 2018 “1958 – 2018 Sessant’anni di rock Italiano”

COMPILATION ROCK TARGATO ITALIA 2018

“1958 – 2018 Sessant’anni di rock Italiano”

Adriano Celentano, Enzo Jannacci, Tony Dallara, I Campioni - la band di Roby Matano, frontman che ha inciso per primo “Tintarella di Luna”, e gruppo che nel tempo, ha visto debuttare un giovane Lucio Battisti alla chitarra - Luigi Tenco, Franco Battiato (alle prime esperienze discografiche).

Nata a Milano negli anni ottanta, la rassegna musicale italiana Rock Targato Italia è una tra le più interessanti manifestazioni di scouting, e ad oggi è giunta alla XXXI edizione in forma ottimale.

Il 21 dicembre 2018 sarà pubblicata la compilation dal titolo: “1958 – 2018 Sessant’anni di rock italiano”, preceduta da un evento live in programma il 12 dicembre al LEGENDCLUB di Milano.

Un evento nello stile Divinazione Milano (Divi In Azione) caotico, creativo, inclusivo con musicisti, scrittori, poeti, pittori a raccontarci e vivere nuove proposte artistiche.

La compilation di Rock targato Italia è dedicata, in parte, ai sessant’anni di storia della musica rock italiana, 1958 – 2018 e dall’altra ai gruppi emergenti contemporanei.

Dal meeting al Palaghiaccio di Milano del 1958, ai numerosi locali rock sparsi nel territorio nazionale, frequentati oggi da molti artisti che propongono brani inediti originali e di qualità, inclusi nella compilation:

Jack Anselmi, Daniele Chiarella, Inside The Hole, Lo Stato Delle Cose, Massimo Francescon Band, NOT, Organico Ridotto, Rolling Carpets, VXA, Blank, Andrea Devis.

La compilation è un progetto (non esaustivo naturalmente) che coinvolge tutti coloro che hanno dedicato parte della loro vita alla ricerca, alla sperimentazione e alla gioia di realizzare se stessi come artisti e persone, creando tanti momenti indimenticabili, nuovi stili di vita, di cultura e costumi sociali.

LA COPERTINA

Come da tradizione, Rock Targato Italia dedica le copertine delle sue compilation ad opere di artisti contemporanei.

Quest’anno, in occasione della XXXI edizione della manifestazione, la copertina della compilation (in foto) rappresenta l’opera di Giovanni Manzoni, GIO intitolata “Madonna Desnuda”. L’artista, di origini boliviane, affronta spesso tematiche religiose nei suoi lavori, mescolando simboli e iconografia per parlare dell’influenza culturale sulle coscienze moderne. Da questa copertina, così come da tutte le altre opere di Manzoni, scaturisce gioia di vivere, dinamicità: in maniera immediata e diretta l’artista è in grado di creare effetti suggestivi agli occhi dell’osservatore.

SCALETTA

Adriano Celentano – “Il tuo bacio è come un rock” Un brano simbolo di uno dei personaggi più iconici della nostra cultura popolare. C’è bisogno di presentazioni?

Tony Dallara – “Come Prima” Uno dei primissimi esempi, destinati a fare scuola, di ballata rock romantica in italiano. Uno dei precursori di un filone musicale ancora oggi fortunatissimo.

I Campioni – “Tintarella di luna” La versione originale, cantata da una band seminale del rock’n’roll italiano, di una canzone entrata ben presto nell’immaginario collettivo.

Franco Battiato – “La Torre” I primi passi di un promettente ragazzotto siciliano sbarcato a Milano col sogno di fare musica. La preistoria di Battiato. Prima ancora di “Fetus”.

Luigi Tenco – “Ragazzo mio” Inquietudine profonda, malinconia e impegno sociale. La rivoluzione culturale del ’68 sarebbe arrivata solo quattro anni dopo ma Tenco era già avanti anni luce.

Enzo Jannacci – “El portava i scarp del tennis” Le origini della canzone d’autore più autentica. Quando la musica incontra il desiderio di raccontare la realtà con uno sguardo fuori dai canoni.

Jack Anselmi – “Libero” Amarezza, ironia e andamento giocosa. Un brano fintamente sbarazzino per raccontare in modo pungente il mondo di un lavoratore precario.

Daniele Chiarella – “Abissi” Una canzone d’amore delicatissima dall’atmosfera sognante scandita solo dalla chitarra acustica e poco altro.

Lo Stato Delle Cose – “Buona fortuna” Fra indie, pop e richiami new-wave.  Una band che erge a propria bandiera la spontaneità e il desiderio di raccontare le relazioni umane nel modo più sincero.

Massimo Francescon Band – “Arcobaleni al temporale” Un cantautore rock capace da sempre di coniugare una scrittura tanto immediata quanto elegante con uno sguardo aperto e attento sul mondo.

NOT – “Sogni e Bisogni” Si può anche essere pop nel modo più sfacciato possibile senza per questo rinunciare alla raffinatezza: questo brano ne è la dimostrazione.

Organico Ridotto – “Frate de Saie” Un progetto affascinante e suggestivo che parte dal dialetto abruzzese per reinventare il folk in chiave estremamente contemporanea e personale.

Rolling Carpets – “Qualcosa di più” La frizzantezza di una band giovanissima e piena di energia sposa l’amore per la melodia con la passione per le sonorità rock più internazionali.

VXA – “Colpo di reni” Una ballata rock scura, sincera e introspettiva che mette a nudo le inquietudini di un uomo qualunque di fronte alla vita.

Blank – “Statics Breather” Sonorità sintetiche e melodia. Un progetto modernissimo e affascinante tanto nelle scelte sonore quanto nell’approccio e nei contenuti.

Andrea Devis – “Pezzi di cuore tra i cuscini del divano” Elettronica dal gusto anni ’80, ritornello pop martellante e un testo malinconico sullo smarrimento che segue la fine di un amore.

Inside The Hole – “Beer! Sex!..and fuckin' roll” Il titolo dice già tutto: una band siciliana con un amore viscerale per il blues più sporco e il rock’n’roll più americano.

(presentazione a cura di Roberto Bonfanti, scrittore)

Divinazione Milano ringrazia la SAAR Records, la casa discografica italiana, con sede a Milano più longeva d’Italia, e tutti i protagonisti della compilation, da ascoltare con attenzione e spirito libero.

Seguiteci sui social, ci saranno importanti sorprese, molta informazione, condivisione e cultura musicale italiana.

La storia continua

Francesco Caprini

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“MADONNA DESNUDA” l’opera dell’artista GIO Manzoni - Copertina Rock Targato Italia 2018

 

“MADONNA DESNUDA”

l’opera dell’artista  GIO Manzoni

è la copertina della Compilation ROCK TARGATO ITALIA 2018

“1958 – 2018 Sessant’anni di rock Italiano”

Giovanni Manzoni è l’autore dell’opera “Madonna Desnuda” a cui è dedicata la copertina della Compilation Rock Targato Italia 2018, “1958-2018 Sessant’anni di rock italiano”.

Peculiarità della compilation è che ogni anno per la copertina, viene dato spazio a un artista contemporaneo. Per la XXXI edizione di Rock Targato Italia, è stato appunto scelto Giovanni Manzoni con la sua “Madonna Desnuda.

La composizione colorata e dinamica dell’opera mette in luce il lato più espressivo dell’artista. Ciò si ripropone in molti dei suoi lavori, arrivando in maniera diretta e immediata all’osservatore che ne uscirà così suggestionato.

Tema spesso trattato da Manzoni è la religione che si fonde alla rappresentazione dell’anatomia femminile con una tecnica che mescola disegno e dripping con caffè. Se da un lato la religione gli permette di utilizzare simboli e iconografie per parlare dell’influenza culturale sulle coscienze moderne, dall’altro attraverso le anatomie reali e ideali può raffigurare i suoi eroi o celebrare la bellezza della vita e dei rapporti.

Giovanni Manzoni crede nel disegno come rappresentazione del pensiero, il primo gesto di ogni espressione artistica: il più congeniale perché diretto e immediatamente comprensibile e allo stesso tempo personale e unico come la grafia, la traccia del proprio passaggio.

Si ispira soprattutto ai grandi maestri cinquecenteschi, ma anche al muralismo messicano, per via delle sue origini, boliviane, e per l’idea di “avvolgere” lo spettatore.

"Mi piace pensare che oltre ai riferimenti per me espliciti e fonte di ispirazione senza fine, al Cinquecento Italiano, soprattutto Michelangelo, e ai riferimenti alla tecnica del dripping di Pollock, nel mio lavoro ci sia anche un po' di Street Art"

GIOVANNI MANZONI

Nato a Cochabamba, Bolivia nel 1979, Giovanni Manzoni cresce in Italia dove arriva all'età di un anno e mezzo. Si diploma al Liceo Artistico di Bergamo e poi studia pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera dove esce con il massimo dei voti.

Quando scopre Orozco e Rivera sogna di avere a disposizione, come loro, grandi muri. Poi nasce l’idea dell’utilizzo del caffè, quello che poco prima era cibo diventa non più scarto ma si "rigenera" come materia utile e necessaria nella colorazione. Conferisce corpo al disegno, lo armonizza e dona intensità al volume. Il tè o il caffè diventano componente insostituibile per un dipinto.

Lavora in Italia e all'estero per gallerie, aziende, privati e partner istituzionali. Ha esposto alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2011. Tra i suoi mecenati: Berlucchi, Brazzale, Zucchi, Unicredit. L’anno scorso ha collaborato con il mercante d’arte Sung An Yang in Corea del Sud e nell’isola di Jeju. Ultimamente è stato chiamato a realizzare un progetto importante di street art e riqualificazione urbana con il Consolato generale di Bolivia a Milano, nella città di Bergamo.

GMP Art è il suo team di lavoro con la curatrice Michela Ongaretti e la fotografa Sofia Obracaj.

La compilation sarà disponibile in tutti i webstore a partire dal 21 dicembre e conterrà diciassette brani, da artisti che hanno segnato la storia della musica italiana ad altri che si affacciano oggi nel panorama musicale: Adriano Celentano, Enzo Jannacci, Tony Dallara, I Campioni, Luigi Tenco, Franco Battiato, Jack Anselmi, Daniele Chiarella, Inside The Hole, Lo Stato Delle Cose, Massimo Francescon Band, NOT, Organico Ridotto, Rolling Carpets, VXA, BlankAndrea Devis.

 

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