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LO ZOO DI VETRO di Tennessee Williams al Teatro Menotti di Milano

LO ZOO DI VETRO   di Tennessee Williams

 regia Arturo Cirillo
produzione TieffeTeatro

dal 9 al 19 aprile al TEATRO MENOTTI

Dopo il successo della scorsa stagione, torna al Teatro Menotti “Lo zoo di vetro” di Tennessee Williams che, con le repliche milanesi, termina la tournée 2015. Arturo Cirillo, regista e interprete dello spettacolo, dirige Milvia Marigliano, Monica Piseddu e Edoardo Ribatto in un classico del teatro del novecento che svela meccanismi familiari sempre attuali e personaggi reali, nell'Italia di oggi come nell'America degli anni '40.

Lo zoo di vetro è “un dramma di memoria”, secondo la definizione dello stesso Tennessee Williams, cioè è un testo dalla doppia natura: realistico nella descrizione dei rapporti tra i personaggi, ma totalmente onirico rispetto al tempo della vicenda e al tempo della sua rappresentazione. Potente messa in scena dell’atto del ricordare e del rapporto con il passato come luogo del rimpianto: “Il futuro diventa presente, il presente passato, e il passato un eterno rimpianto” si dice nel testo.
Al centro della vicenda il fallimento di una famiglia, una madre che vive ancorata al ricordo di una giovinezza dorata, un gruppo di ex-giovani ormai senza più età.

“Lo zoo di vetro di Williams rappresenta “l’inganno dell’immaginario”, non è casuale la grande importanza, data dall’autore, all’atto del proiettare. Il riflettore teatrale che il narratore/figlio punta sui personaggi, i molteplici film nei cinema dove si rifugia Tom per sfuggire alla realtà, e anche gli stessi animaletti di vetro che compongono lo zoo del titolo sono l’emblema della fragilità e della finzione: sono essenze quasi prossime all’assenza, non a caso trasparenti.
Immagino dunque un luogo abitato da pochi elementi molto concreti ma immersi in una luce non realistica, quasi pittorica, dove la vicenda venga narrata senza divisioni in quadri, ma in un unico luogo, come se ci trovassimo all’interno di un album di famiglia troppe volte sfogliato.
I testi di Williams, e in particolar modo Lo zoo di vetro, mi ricordano il teatro di un autore a me molto caro: Annibale Ruccello, che infatti cita spesso lo scrittore americano tra i suoi amori letterari. Come in Ruccello vedo qui dei personaggi violentemente attaccati alle proprie illusioni, come la madre, la signora Amanda Wingfield, centro ed origine di tutte le patologie, ma vittima lei stessa del confronto con le spietate leggi della realtà.
Troviamo poi l’alcolismo, la solitudine, l’assenza del padre, la giovinezza come un tempo perduto, tutti temi universali, che la maestria dell’autore rende condivisibili dal pubblico di oggi come del passato, in America, come in Italia.
Credo che come per tutti gli autori teatrali molto autobiografici, anche se in un modo misterioso e metaforico, si debba ricercare una propria personale narrazione, fare dei personaggi degli altri possibili noi stessi. Come credo che facesse Tennessee Williams, soprattutto con le sue eroine, eroine destinate all’insuccesso e alla solitudine, relegate a vivere nel teatro, e a risplendere ad ogni nuova accensione della luce su di loro.”
 ....ARTURO CIRILLO

TEATRO MENOTTI

via Ciro Menotti 11, Milano
tel. 02 36592544
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SCINTILLE 015 - IL NUOVO TEATRO IN VETRINA ASTI 19-20 GIUGNO 2015

SCINTILLE 015 -  IL NUOVO TEATRO IN VETRINA ASTI 19-20 GIUGNO 2015

MILANO 20-21 GIUGNO 2015


Dopo il successo delle passate edizioni, torna SCINTILLE, il concorso rivolto alle compagnie teatrali under 35 finalizzato alla produzione di uno spettacolo teatrale da promuovere sul territorio nazionale. Il concorso, giunto alla sesta edizione, è promosso e realizzato dal Teatro Alfieri di Asti in collaborazione con Tieffe Teatro Milano. Si svolgerà a giugno, ad Asti, nei cortili del centro storico, e a Milano al Teatro Menotti.

Dopo una prima selezione tra le proposte pervenute, saranno individuate otto compagnie che presenteranno un assaggio di 20 minuti del proprio spettacolo ad Asti e Milano. Il progetto vincitore, scelto dal pubblico e da una giuria di operatori teatrali, riceverà un contributo economico di 8000 euro e la possibilità di rappresentare lo spettacolo finito nelle stagioni teatrali 2015/2016 di Asti e del Teatro Menotti di Milano.

Possono partecipare compagnie composte da un massimo di 8 attori, i cui membri non abbiano più di 35 anni, con un progetto di spettacolo non ancora realizzato.

Il materiale va inviato entro il 27 aprile seguendo le indicazioni contenute nel sito www.scintilleteatro.it
Il bando completo e la relativa modulistica sono disponibili sul sitowww.scintilleteatro.it e nelle pagine Facebook di Tieffe Teatro e Teatro Alfieri di Asti

Per ulteriori informazioni:
TieffeTeatroMilano: via Ciro Menotti 11, Milano - tel.02 36 59 25 38

Teatro Alfieri, Via L.Grandi 16, 14100 Asti- tel. 0141/399573 – 399580

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TEATRO MENOTTI (MI), IL LATO SINISTRO DEL CUORE, con Carlo Lucarelli


Carlo Lucarelli, affermato scrittore di letteratura noir, apparirà in veste di attore che interpreterà se stesso, e si racconterà al pubblico attraverso un’intervista radiofonica, attraverso l’interessante format della “talk radio”.

Il lato sinistro del cuore, la raccolta di racconti edita da Einaudi, è una sorta di canovaccio da cui partire per un racconto di storie che si intrecciano con le suggestioni musicali del Maestro Alessandro Nidi e con la voce di Mascia Foschi, già interprete con lo stesso Lucarelli del programma televisivo andato in onda su Rai 3, Milonga Station.

Gli ingredienti della serata sono: uno studio radiofonico, una trasmissione in tarda serata, uno speaker strampalato, Marco Caronna, e un malcapitato ospite in un viaggio disordinato tra racconti, monologhi e musica. Sul palco anche il maestro Alessandro Nidi al pianoforte, che accompagnerà i diversi momenti, in una sorta di juke box dal vivo. Il protagonista della serata sarà Lucarelli, grande affabulatore, che come di consueto proporrà racconti pieni di suggestioni musicali e teatrali.

TEATRO MENOTTI

via Ciro Menotti 11, Milano
tel. 02 36592544
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domenica 22 marzo - ore 21.00

 

 

 

 

 

 

 

 

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Teatro Menotti (Milano): Svenimenti di Anton Cechov

TEATRO MENOTTI
dal 24 marzo al 2 aprile

SVENIMENTI
un vaudeville
dagli atti unici, dalle lettere e dai racconti di Anton Cechov
progetto, elaborazione drammaturgica Elena Bucci e Marco Sgrosso
con Elena Bucci, Gaetano Colella, Marco Sgrosso
regia Elena Bucci
con la collaborazione di Marco Sgrosso
disegno luci Loredana Oddone
drammaturgia del suono Raffaele Bassetti
macchinismo e direzione di scena Giovanni Macis
collaborazione ai costumi Marta Benini
foto Luigi Angelucci, Umberto Favretto, Patrizia Piccino
cura Nicoletta Fabbri
ufficio stampa CTB Silvia Vittoriano
distribuzione Emilio Vita
si ringrazia il Teatro Comunale di Russi
produzione CTB Teatro Stabile di Brescia
in collaborazione con Le Belle Bandiere
compagnia sostenuta da Regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna,Comune di Russi

La Compagnia Le Belle Bandiere arriva al Teatro Menotti con “Svenimenti” che, con le repliche milanesi, termina il tour 2015. Lo spettacolo ci introduce nel mondo di Anton Cechov soffermandosi in particolar modo su alcuni episodi contenuti nei suoi Atti Unici, come La domanda di matrimonio, L’Orso e I danni del tabacco, che, nella trama drammaturgica, s'intrecciano con le suggestioni tratte dalle lettere, dalla biografia e da altre opere del grande autore russo. Il risultato è il racconto di un'epoca, il ritratto del Cechov uomo e scrittore.

Entriamo nel labirinto creativo di Anton Cechov a partire dalle lettere che sua moglie, l’attrice Ol'ga Knipper, continua a scrivergli anche dopo la morte, in un dialogo ininterrotto che ne vuole evocare presenza e voce. La drammaturgia intesse gli atti unici con visioni tratte dai racconti, irruzioni di frammenti di altre opere, lettere che l’autore scambiò con persone care, scrittori e compagni di lavoro. Ne emerge il ritratto, pieno di contrasti, di un uomo medico per vocazione e scrittore per passione, affettuoso e intelligente osservatore degli umani, instancabile e gentile difensore degli ideali, amante della vita tumultuosa del teatro ma anche della completa solitudine, sempre curioso della vita nelle sue variabili forme. Ne inseguiamo l’affascinante poliedricità attraverso continue trasformazioni e cambi a vista. Diventiamo, di volta in volta, compagni del Teatro d’Arte, fantasmi dell’autore, evocazioni di personaggi o testimoni al presente, accompagnati dalla danza di pochi elementi di scena e dal ritmo della luce e del suono.
Elena Bucci e Marco Sgrosso


A PROPOSITO DI CECHOV
Il 26 marzo, alle ore 17, presso il Teatro Menotti, si terrà l'incontro aperto al pubblico con la Compagnia Le Belle Bandiere. Interverranno Elena Bucci, il professore Fausto Malcovati e Marco Sgrosso

TEATRO MENOTTI

via Ciro Menotti 11, Milano
tel. 02 36592544
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