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Teatro Vascello sala Giancarlo Nanni LA DANZA CONTEMPORANEA STAGIONE 2014-2015

DON QUIJOTE

22 – 23 - 24 aprile h 21
Quella di Don Quijote è una follia sana. Spinta da un impulso interiore che ne deforma la
realtà, tanta è la voglia di cambiarla. Il "folle" cavaliere ci mostra il problema di fondo
dell'esistenza, cioè la delusione che l'uomo subisce di fronte alla realtà, la quale annulla
l'immaginazione, le proprie aspettative, la realizzazione di un progetto di esistenza con cui
l'uomo si identifica. Non è quindi difficile immaginarci come lui, oggi. Eterni cavalieri che
combattono quotidianamente con i mulini a vento di una società decadente. Il Don Quijote
contemporaneo è un uomo che viene illuso, deluso, ingannato e si trasforma da sognatore
ironico e spensierato in un personaggio tragico, che prima di dichiararsi risanato e pentito,
e dunque vinto, sul letto di morte, esclama: io sono nato per vivere morendo".
“Non muoia, signor padrone, non muoia. Accetti il mio consiglio, e viva molti anni, perché
la maggior pazzia che possa fare un uomo in questa vita è quella di lasciarsi morir così
senza un motivo, senza che nessuno lo ammazzi, sfinito dai dispiaceri e
dall’avvilimento...” E’ a queste parole, quelle che Sancho Panza rivolge al suo cavaliere
errante in fin di vita, che Loris Petrillo si ispira per affrontare il suo nuovo lavoro
coreografico. Un inno alla resistenza, al coraggio, un invito a rimettersi in piedi per
combattere la delusione che si subisce di fronte alla realtà. Oggi come centinaia di anni fa,
l’uomo si ritrova a subire una visione crudele della realtà che non ha spazio per
l’immaginazione, la fantasia, le aspettative, la realizzazione di un progetto di esistenza con
cui identificarsi. Da sempre l’uomo è stato costretto dalle vicende della vita a ripetuti
compromessi, a sconfitte, a tristezze, ma con un pizzico di idealismo ogni folle potrebbe
essere più savio di quanto si possa credere e scoprire, contro ogni apparenza, la vera
essenza dell’esistenza. Con la sua sete di giustizia, il Don Quijote di Loris Petrillo, è quel
qualsiasi ma non qualunquista uomo che non teme di essere sconfitto e che anzi cerca il
continuo confronto come fonte di conoscenza, quell’uomo che non si stanca di
combattere, che se cade non ha timore a rialzarsi e più forte di prima, quell’uomo che
crede fortemente nei grandi ideali e si batte contro gli pseudo-principi privi di ragione,
quell’uomo disposto ad affrontare il lungo viaggio della ricerca del proprio io per perdersi
tra i labirinti del mondo. Attraverso il carattere e la personalità dei personaggi del
capolavoro seicentesco di Cervantes, Don Quijote, Sancho Panza e Ronzinante, lo
spettacolo affronta i temi più profondi dell’esistenza dell’uomo ma senza tralasciare gli
aspetti più grotteschi ed esilaranti degli stessi che per fortuna pure gli appartengono. Lo
stesso spettacolo, ora più simile ad una parodia ora ad un elaborato di più complesso
spessore, è proprio per questo, soprattutto un viaggio simbolico nei meandri
dell’esistenza.

TEATRO VASCELLO
via Giacinto Carini n.78- info: 065881021 -065898031 www.teatrovascello.it

 

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MAGNIFICO TEATRO l'ottavo appuntamento della stagione: BUKOWSKI. A NIGHT WITH HANK

VENERDI'17aprile
SABATO 18 aprile
Ore 21:00

ritorna MAGNIFICO TEATRO con l'ottavo appuntamento della stagione
BUKOWSKI. A NIGHT WITH HANK
di D. Francesco Nikzad
diretto e interpretato da Roberto Galano
produzione TeatrodeiLimoni

Io non sono Bukowski. Charles non era Bukowski. E nessuno sarà mai Bukowski. C’è qualcosa nascosto, protetto dai litri di alcol che marciscono nel fegato, dalle scopate, dalle perversioni e l’odio per una mondo pieno di figli di puttana. Qualcosa di così puro che può appartenere solo a un angelo. Ma gli angeli non esistono, e se esistono hanno le ali di carta che si bagnano alla prima goccia di pioggia. Esiste, invece, una notte che divide il mito dello scrittore dal fragile ubriacone perdente. Una notte sola. Soltanto lui e il suo piccolo uccello azzurro nel cuore. Una notte con Hank.
Quello portato in scena dal Teatro dei Limoni non è una lettura di Bukowski né un collage dei suoi scritti. Si tratta di un testo inedito. Nikzad ipotizza una notte, in cui succede qualcosa di particolare nella vita dello scrittore. Qualcosa che lui non ha mai raccontato. Una sua presa di coscienza.
Un lavoro di ricerca e studio che, partito nel settembre del 2011, è approdato al suo debutto nazionale a Foggia nell’aprile del 2012 ed ha vinto il premio

"Miglior testo" al Festival Voci dell'Anima 2013.
INFO E PRENOTAZIONI: 349 6789692

Magnifico Visbaal, via Cupa Ponticelli,16/18 Benevento

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LO ZOO DI VETRO di Tennessee Williams al Teatro Menotti di Milano

LO ZOO DI VETRO   di Tennessee Williams

 regia Arturo Cirillo
produzione TieffeTeatro

dal 9 al 19 aprile al TEATRO MENOTTI

Dopo il successo della scorsa stagione, torna al Teatro Menotti “Lo zoo di vetro” di Tennessee Williams che, con le repliche milanesi, termina la tournée 2015. Arturo Cirillo, regista e interprete dello spettacolo, dirige Milvia Marigliano, Monica Piseddu e Edoardo Ribatto in un classico del teatro del novecento che svela meccanismi familiari sempre attuali e personaggi reali, nell'Italia di oggi come nell'America degli anni '40.

Lo zoo di vetro è “un dramma di memoria”, secondo la definizione dello stesso Tennessee Williams, cioè è un testo dalla doppia natura: realistico nella descrizione dei rapporti tra i personaggi, ma totalmente onirico rispetto al tempo della vicenda e al tempo della sua rappresentazione. Potente messa in scena dell’atto del ricordare e del rapporto con il passato come luogo del rimpianto: “Il futuro diventa presente, il presente passato, e il passato un eterno rimpianto” si dice nel testo.
Al centro della vicenda il fallimento di una famiglia, una madre che vive ancorata al ricordo di una giovinezza dorata, un gruppo di ex-giovani ormai senza più età.

“Lo zoo di vetro di Williams rappresenta “l’inganno dell’immaginario”, non è casuale la grande importanza, data dall’autore, all’atto del proiettare. Il riflettore teatrale che il narratore/figlio punta sui personaggi, i molteplici film nei cinema dove si rifugia Tom per sfuggire alla realtà, e anche gli stessi animaletti di vetro che compongono lo zoo del titolo sono l’emblema della fragilità e della finzione: sono essenze quasi prossime all’assenza, non a caso trasparenti.
Immagino dunque un luogo abitato da pochi elementi molto concreti ma immersi in una luce non realistica, quasi pittorica, dove la vicenda venga narrata senza divisioni in quadri, ma in un unico luogo, come se ci trovassimo all’interno di un album di famiglia troppe volte sfogliato.
I testi di Williams, e in particolar modo Lo zoo di vetro, mi ricordano il teatro di un autore a me molto caro: Annibale Ruccello, che infatti cita spesso lo scrittore americano tra i suoi amori letterari. Come in Ruccello vedo qui dei personaggi violentemente attaccati alle proprie illusioni, come la madre, la signora Amanda Wingfield, centro ed origine di tutte le patologie, ma vittima lei stessa del confronto con le spietate leggi della realtà.
Troviamo poi l’alcolismo, la solitudine, l’assenza del padre, la giovinezza come un tempo perduto, tutti temi universali, che la maestria dell’autore rende condivisibili dal pubblico di oggi come del passato, in America, come in Italia.
Credo che come per tutti gli autori teatrali molto autobiografici, anche se in un modo misterioso e metaforico, si debba ricercare una propria personale narrazione, fare dei personaggi degli altri possibili noi stessi. Come credo che facesse Tennessee Williams, soprattutto con le sue eroine, eroine destinate all’insuccesso e alla solitudine, relegate a vivere nel teatro, e a risplendere ad ogni nuova accensione della luce su di loro.”
 ....ARTURO CIRILLO

TEATRO MENOTTI

via Ciro Menotti 11, Milano
tel. 02 36592544
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SCINTILLE 015 - IL NUOVO TEATRO IN VETRINA ASTI 19-20 GIUGNO 2015

SCINTILLE 015 -  IL NUOVO TEATRO IN VETRINA ASTI 19-20 GIUGNO 2015

MILANO 20-21 GIUGNO 2015


Dopo il successo delle passate edizioni, torna SCINTILLE, il concorso rivolto alle compagnie teatrali under 35 finalizzato alla produzione di uno spettacolo teatrale da promuovere sul territorio nazionale. Il concorso, giunto alla sesta edizione, è promosso e realizzato dal Teatro Alfieri di Asti in collaborazione con Tieffe Teatro Milano. Si svolgerà a giugno, ad Asti, nei cortili del centro storico, e a Milano al Teatro Menotti.

Dopo una prima selezione tra le proposte pervenute, saranno individuate otto compagnie che presenteranno un assaggio di 20 minuti del proprio spettacolo ad Asti e Milano. Il progetto vincitore, scelto dal pubblico e da una giuria di operatori teatrali, riceverà un contributo economico di 8000 euro e la possibilità di rappresentare lo spettacolo finito nelle stagioni teatrali 2015/2016 di Asti e del Teatro Menotti di Milano.

Possono partecipare compagnie composte da un massimo di 8 attori, i cui membri non abbiano più di 35 anni, con un progetto di spettacolo non ancora realizzato.

Il materiale va inviato entro il 27 aprile seguendo le indicazioni contenute nel sito www.scintilleteatro.it
Il bando completo e la relativa modulistica sono disponibili sul sitowww.scintilleteatro.it e nelle pagine Facebook di Tieffe Teatro e Teatro Alfieri di Asti

Per ulteriori informazioni:
TieffeTeatroMilano: via Ciro Menotti 11, Milano - tel.02 36 59 25 38

Teatro Alfieri, Via L.Grandi 16, 14100 Asti- tel. 0141/399573 – 399580

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