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Articoli filtrati per data: Dicembre 2016

IRRIVERENZE - Perfidie di Stefano Torossi

IL CAVALIER SERPENTE

Perfidie di Stefano Torossi

13 novembre 2017

                          

IRRIVERENZE

 

Presentazione Stagioni delle Arti.

Parco della Musica, mercoledì 8, conferenza stampa di presentazione delle Stagioni delle Arti 2017-18. Un tripudio di notizie positive: numero di concerti, lezioni e incontri con il pubblico, spettatori in continua crescita, come gli incassi; e non è poco, trattandosi di un’istituzione pubblica, che contrariamente alle altre non è in passivo cronico.

E crediamo che sia  tutto vero perché ogni volta che ci mettiamo piede, c’è sempre un sacco di gente con le facce contente, anche famiglie, perché molte sono le iniziative per i bambini; la libreria è affollata, al caffè c’è la fila e i Negroni che preparano al Red Bar continuano a essere ottimi.

Naturalmente nel corso dell’incontro ci sono state regalate alcune miniperle che non vogliamo farci, né farvi sfuggire.

Intanto il manifesto della stagione, che a noi irresistibilmente ricorda la copertina di uno dei primi LP di Dalla, essendo la cupola che appare sotto il titolo identica al basco dell’amico Lucio.

Poi, al Presidente Regina, nell’entusiasmo di elencare i grandi artisti che da tutto il mondo arriveranno sulle scene dell’auditorium, è scappato il nome di Dario Fo (da tutto il mondo, è certo possibile, dall’altro mondo ci sembra un po’ più difficile).

L’AD Josè Dosal, esprimendosi nel suo pittoresco italiano españoleggiante ci ha anticipato i concerti di giàss, con i solisti di giàss e il pubblico de apasionados di giàss. E poi si è lanciato in un ringraziamento corale a tutto il personale che lavora nell’istituzione, comprese le donne delle pulizie, ma dimenticando il benemerito barman a cui abbiamo accennato due righe fa.

Divertenti filmati con le facce di tanti artisti a fare gli auguri all’auditorium per il suo quindicesimo compleanno funzionavano da stacco fra una chiacchierata e l’altra; il tutto concluso con una canzone dal vivo della spagnola Antonia Molina, presentata con molti besos y abrazos dal concittadino señor Dosal.

E finalmente Luca Bergamo, Assessore alla Crescita Culturale di Roma Capitale (prima parentesi: fino a qualche tempo fa, dove serviva c’era scritto solo Roma. Adesso, e forse si può ipotizzare qualche amico con una tipografia o una fabbrica di vernici, a tutte le “Roma” è stato aggiunto “Capitale”: sulle auto dei vigili, sulla carta intestata, sui furgoni; ma era proprio necessario ricordarcelo che Roma è la capitale?), (seconda parentesi: che un assessore di Roma si chiami Bergamo, è buffo, no?) ci ha liberati da un dubbio di tipo grammaticale e anche etico, che da un po’ ci tormentava, quando, riferendosi alla sua e nostra prima cittadina l’ha chiamata “la sindaca”.

        Meno male! Se l’ha detto lui che sta in giunta, possiamo stare tranquilli.

 

 

Champagne!

4 novembre sera. Insieme ad altre novantanove persone, siamo a cena a Villa Medici in onore di David Lynch e in chiusura della Festa del Cinema.

Pleonastico descrivere la magnificenza del parco, la fantasmagoria, in questa serata limpida e tiepida, del panorama dalla balaustra accanto a Trinità dei Monti, la grandiosità del salone e lo sbrilluccichio della sontuosa apparecchiatura. Cinque calici: acqua più le quattro differenti etichette di champagne che hanno accompagnato i piatti.

Nella foto i bastardini imbucati, pieni di un liquido arancio sono due Negroni preparati magistralmente dal barman all’ingresso (i migliori assaggiati negli ultimi tempo) e offertici prima di sedere a tavola.

Grande spolvero di attori, ovvio, e atmosfera guardingamente rilassata, forse anche grazie ai succitati Negroni.

Ben gelati e copiosi il Moёt Imperial, il Moёt & Chandon Grand Vintage 2009, il Moёt & Chandon Grand Vintage Rosè 2009 e il Moёt Nectar Imperial, con cui abbiamo pasteggiato.

Eravamo in semplice giacca e cravatta, anche se di Gucci, ma un po’ a disagio perché per questi fluidi blasonati ci saremmo sentiti più a posto in frac.

E allora, dove sono le perfidie? Nel menu, presentatoci dallo chef responsabile a inizio pasto. Non siamo gastronomi stellati, ma ci è sembrato, come spesso in queste occasioni, che tutto sapesse vagamente di panna: il tiramisù di patate e baccalà con lardo di cinta senese; le mezzelune di burrata, acciughe e datterini; le capesante scottate con millefoglie di patate e speck…

Irresistibile, andandocene, ci è tornato in mente uno degli eroi delle nostre letture infantili: Bertoldo, il contadino dal cervello fino, il quale, proprio per merito della sua astuzia, fu invitato a corte dal re. Qui, fra un frizzo e un lazzo cominciò a frequentare la tavola dei nobili, dove si mangiavano cose raffinatissime, alle quali lui non era naturalmente abituato, e tante ne mangiò che alla fine si ammalò e se ne andò al creature.

Il re, che apprezzava lo spirito del villano, fece incidere sulla sua tomba un epitaffio i cui tre ultimi versi dicevano:

“Mentr’egli visse fu Bertoldo detto,

fu grato al re, morì con aspri duoli

per non poter mangiar rape e fagioli”.

                                            ------------------------------------------

L’archivio del Cavalier Serpente, o meglio la covata di tutte le sue uova avvelenate, sta al caldo nel suo blog. Per andare a visitarlo basta un click su questo link: www.ilcavalierserpente.it

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KINKI TEXAS: A BOLZANO IL SUO UNIVERSO TRA GRANDI TELE INEDITE E DISEGNI

KINKI TEXAS: A BOLZANO IL SUO UNIVERSO TRA GRANDI TELE INEDITE E DISEGNI

Intervista a KINKI TEXAS di Silvia Conta

Alla Alessandro Casciaro Art Gallery di Bolzano la mostra Mental Shiloh Supper Club attende il visitatore tra tele inedite di grande formato e disegni degli ultimi tre anni: cowboy, cavalieri e figure dell’immaginario collettivo popolano il Kinki Texas Space, un’articolata e vivace dimensione in cui si fondono elementi provenienti dall’epica classica alla cultura pop, dal punk ai giochi per il computer passando per il cinema per dare origine a narrazioni aperte, disseminate tra le diverse opere e la memoria dell’osservatore. Abbiamo chiesto all’artista di accompagnarci alla scoperta della sua dimensione creativa…

leggete qui:

https://www.espoarte.net/arte/kinki-texas-a-bolzano-il-suo-universo-tra-grandi-tele-inedite-e-disegni/

 

 

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Consegnato ieri all’Associazione Sammarinese Donne Operate al Seno Sant’Agata il ricavato proveniente dalla Festa del Castello di Domagnano e da Geometrie Sonore 2017

San Marino, 13 novembre 2017 - Durante il pranzo conviviale di ieri alla presenza del Vescovo Mons. Andrea Turazzi, organizzato dalla Parrocchia di Domagnano in occasione della visita pastorale di Sua Eccellenza, è stato consegnato il ricavato della Festa del Castello e di Geometrie Sonore, Concorso per band emergenti - Premio Speciale Matteo Palmieri edizione 2017. Il comitato organizzatore, formato dalla Giunta di Castello, dal Circolo Ricreativo Don Elviro, dall'Associazione Musicale Bluesmobile e dalla Parrocchia di Domagnano, grazie anche al contributo della Fondazione Simoncini-Galluzzi, ha consegnato un assegno di 1.000,00 € all’Associazione Sammarinese Donne Operate al Seno Sant’Agata (ASDOS), che svolge una campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno. Grazie alla Festa del Castello e a Geometrie Sonore, dal 2005 sono stati donati in beneficienza, a 13 associazioni diverse, circa 60.000,00 €. Il comitato coglie l’occasione per ringraziare ancora una volta le decine di volontari e tutti coloro che hanno partecipato e contribuito così alla raccolta di quanto devoluto. Ci vediamo a giugno 2018!

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LE AVVENTURE DI PINOCCHIO STORIA DI UN BURATTINO Carlo Collodi illustrazioni di Alberto Longoni prefazione di Dino Buzzati

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO

STORIA DI UN BURATTINO

Carlo Collodi

illustrazioni di Alberto Longoni

prefazione di Dino Buzzati

Ogni generazione ha il Pinocchio che si merita

Dino Buzzati

Per il Natale 2017 Mondadori Electa pubblica Le avventure di Pinocchio, riedizione dell’opera illustrata da Alberto Longoni, pubblicata da Vallardi nel 1963 in un’edizione speciale fuori commercio, ora introvabile sul mercato.

Il classico intramontabile della letteratura italiana viene pubblicato in una preziosa edizione numerata a tiratura limitata e numerata, con un formato da cofeee table volto a  valorizzare le magnifiche tavole dell’artista.

Alberto Longoni ci ha lasciato una raffinata e al tempo stesso ironica e pungente interpretazione grafica dei personaggi del noto racconto per bambini.  I suoi  disegni al tratto, in BN, sono riprodotti nel volume a piena e a doppia pagina. Il libro include inoltre un folder a quattro ante con la splendida scena del pesce che inghiotte il burattino.

Il testo è integrale, nella versione della decima edizione collazionato col primo originale dell'autore.

Completa il volume l’originale prefazione firmata da Dino Buzzati.

Alberto Longoni (1921-1991) è stato un artista e illustratore italiano. Dopo gli anni guerra e la deportazione in Germania, il primo riconoscimento arriva nel 1953 con il premio Trieste per la caricatura. Longoni è stato un grande illustratore per l’editoria di libri (Hermann Hesse) e periodici (Pirelli, Quattroruote, Imago, Humor Graphic, Europa Domani, Abitare, Le arti…). Il suo Pinocchio è del 1963: da quel momento si dedica ai libri per ragazzi.

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Le donne rock del 2017

Le donne rock del 2017: Alteria, Angela Baraldi e La Rappresentante Di Lista
recensione di Roberto Bonfanti

Sembra siano le donne a tenere vivo il sacro fuoco del rock in questo 2017 in cui, per i normalissimi corsi e ricorsi delle tendenze musicali o per mille altri fattori su cui si potrebbero scrivere interi trattati, le chitarre elettriche e le sonorità più viscerali non sembrano avere trovato molto spazio fra le uscite discografiche più degne di nota.

E' stato pubblicato solo da qualche settimana “La vertigine prima di saltare” di Alteria: un disco fatto di canzoni rock sincere e dirette in cui l'autrice, nota anche come speaker radiofonica, sembra avere messo a nudo tutte le proprie inquietudini e le proprie fragilità per cantarle in modo catartico con la sua voce graffiante. Nasce così un lavoro dall'approccio marcatamente anni '90 capace di coniugare melodia, potenza e modernità anche grazie all’eccellente produzione artistica del sempre bravo Max Zanotti che dona all’album un suono incisivo e attuale.

E' invece in circolazione ormai da qualche mese “Tornano sempre”, probabilmente il lavoro migliore della lunga carriera di Angela Baraldi. Il tocco di Giorgio Canali in cabina di regia accompagna la carismatica cantante bolognese nella realizzazione di un album sporco, cupo e viscerale, composto in gran parte da ballate ipnotiche e canzoni dall'incedere straniante che scorrono sul filo di una tensione emotiva affilata come un rasoio ma scosso anche da un paio di sfuriate rock'n'roll, completamente immerso in un'atmosfera notturna e decadente sul cui sfondo è impossibile non scorgere il fantasma di Lou Reed e dei Velvet Underground.

Ci allontaniamo dal mondo delle chitarre elettriche ma, parlando di voci femminili dotate di grande personalità, spirito irrequieto e desiderio di rompere gli schemi, non si può non citare La Rappresentante Di Lista, suggestivo progetto che la scorsa primavera ha dato alle stampe un disco dal vivo intitolato “Bu Bu Sad Live”: un lavoro che fotografa benissimo l'essenza di una band affascinante dedita a un pop d'autore inquieto e ombroso segnato da una verve teatrale elegantissima e da un'interessante ricerca sonora in cui antico e moderno si fondono in modo inusuale dando vita a un universo sonoro decisamente suggestivo.

Roberto Bonfanti
www.robertobonfanti.com

 

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TU ES LIBRE, al Teatro ì, dal 15 novembre all’11 dicembre 2017

 

Teatro i

dal 15 novembre all’11 dicembre 2017

TU ES LIBRE
di Francesca Garolla
regia di Renzo Martinelli
con Liliana Benini, Maria Caggianelli, Francesca Garolla, Viola Graziosi, Alberto Malanchino, Alberto Onofrietti
testo realizzato in residenza a la Chartreuse-CNES, all’interno del Programme Odyssée – ACCR – avec le soutien du Ministère de la Culture et de la Communication

iniziativa realizzata con il sostegno del progetto DE.MO. – Movin’Up – seconda sessione  2015 e del Premio Speciale DE.MO. – Movin’Up promossi dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali; di GAI  – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani; Fabulamundi Playwriting Europe – Beyond Borders?

pubblicato da Cue Press

produzione Teatro i

con il sostegno di NEXT - Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo - ed. 2017/18

 

testo finalista Premio Riccione per il Teatro 2017

Tu es libre, il testo che Fancesca Garolla ha scritto durante la sua residenza presso la Chartreuse di Avignone, debutta a Teatro i, con la regia di Renzo Martinelli, il 15 novembre, dopo una prima lettura, avvenuta proprio ad Avignone durante le giornate degli autori del Festival. Lo spettacolo è inserito nel progetto internazionale Fabulamundi Playwriting Europe.

Il testo è una sconcertante riflessione sulla libertà di scelta, sulla possibilità di scegliere qualcosa che sia anche molto distante dalla nostra etica o dalla nostra morale. Protagonista è Haner, una giovane donna francese, che decide di partire per la Siria e aderire a un sistema socio-culturale totalmente diverso da quello a cui apparteniamo.

Haner non ha origini mediorientali, non è un’immigrata, non è un’emarginata, non è stata manipolata e non è pazza. Haner è una giovane donna francese che può fare, ed essere, tutto ciò che vuole. Haner è libera di scegliere, semplicemente mette in atto la propria libertà.

Una libertà che si mostra in tutta la sua violenza. Una libertà feroce, che non si fa controllare, definire o interpretare, che va oltre il valore della morte e della vita, oltre la comprensione e al di là di qualsiasi previsione.

In sette giorni, la madre, il padre, un innamorato e un’amica di Haner tentano di dare un senso alla sua storia e attraverso le loro parole la stessa autrice, in scena, cerca una possibile definizione all’improbabile, oscena, incredibile libertà di Haner.

Lo spettacolo ha due riferimenti fondamentali, uno legato alla contemporaneità e l’altro alla classicità. Il riferimento al contemporaneo prende spunto dal cambiamento epocale - individuale, sociale, politico, economico e di pensiero - che il movimento islamico sta portando nel contesto occidentale, cambiamento che si attua sia in maniera diretta ed evidente sia soprattutto attraverso figure "secondarie", personaggi in qualche modo insospettabili, che non ricoprono ruoli di potere né sono significativi a livello mediatico, persone qualunque che, in nome di un ideale, sacrificano se stesse e la loro vita diventando protagonisti della Storia. Il riferimento classico è invece nell’Iliade di Omero e, in particolare, nella figura di Andromaca, che ispira il nome della protagonista. Il nome Andromaca deriva dai due termini greci ἀνήρ (uomo, combattente) e μάχη (battaglia), un nome del tutto maschile per una figura in apparenza così femminile, ed è proprio questa la sua caratteristica: Andromaca nasconde, nel suo apparente ruolo secondario, l’essenza dell’eroe tragico, la sua forza e la sua straordinaria violenza.

Andromaca, apparentemente, non ha una funzione determinante nello svolgersi degli eventi, eppure è figura necessaria alla guerra, parte nascosta ma essenziale della storia. Andromaca combatte una battaglia silenziosa ed è motore dell’azione drammatica: principio intoccabile, nodo bruciante di tensione e forza che accudisce e al contempo sprona alla guerra.

Molte sono le giovani donne occidentali che si sono unite ai fondamentalisti islamici, giovani donne che combattono una guerra che diventa la loro vita.

Si parla di diverse decine di donne che sono andate a vivere nel Califfato islamico. Si tratta di un fenomeno di cui si è cominciato a parlare dopo che alcune donne occidentali sono state arrestate per reati legati alle attività terroristiche dell’IS e, ancora di più, dopo i fatti del 7 gennaio 2015 a Parigi, con la comparsa alle cronache di Hayat Boumeddiene compagna di Amedy Coulibaly.

La maggior parte delle donne che si sono unite all’IS provengono da Francia e Regno Unito, ma anche da Austria, Belgio e Spagna. Non si può definirne con precisione il numero. La maggior parte di loro ha tra i 18 e i 25 anni.

Nella maggioranza dei casi le giovani donne che cercano il jihad non provengono da famiglie particolarmente religiose: sono semplicemente buone studentesse, che vogliono andare in Siria per sposare un musulmano devoto o fornire aiuto. Giovani donne, andromache contemporanee, che cercano la vita nella morte e spesso nella morte trovano la loro nuova vita.

Lo spettacolo sarà in scena il 19 e 20 gennaio 2018 a Firenze, Cantieri Florida.

 

INCONTRO
Il testo Tu es libre, pubblicato dalla casa editrice Cue Press, sarà presentato all’interno della programmazione di Book City 2017.
18 novembre – ore 11.00 – presso il chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro, via Rovello 2, Milano

Quanta e quale libertà sappiamo tollerare? L'Occidente mette alla prova i suoi confini
Incontro con Francesca Garolla, Renzo Martinelli, Claudia Di Giacomo (fondatrice di PAV, capofila del progetto europeo Fabulamundi nel quale è inserito il testo).

 

PER INFO E BIGLIETTERIA
TEATRO i
via Gaudenzio Ferrari 11, Milano
biglietti - intero: 18 euro / convenzionati: 12 euro / under 26: 11,50 euro / over 60: 9 euro
giovedì vieni a teatro in bicicletta: 7 euro
Lo spettacolo è inserito nell’abbonamento Invito a Teatro
ORARI: mer/sab 19.30 -  gio/ven/lun 21.00 - dom 17.00 - mar riposo
info e prenotazioni: tel. 02/8323156 – 366/3700770 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.teatroi.org
biglietti disponibili su www.vivaticket.it

 

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TU ES LIBRE, al Teatro ì, dal 15 novembre all’11 dicembre 2017

 

Teatro i

dal 15 novembre all’11 dicembre 2017

TU ES LIBRE
di Francesca Garolla
regia di Renzo Martinelli
con Liliana Benini, Maria Caggianelli, Francesca Garolla, Viola Graziosi, Alberto Malanchino, Alberto Onofrietti
testo realizzato in residenza a la Chartreuse-CNES, all’interno del Programme Odyssée – ACCR – avec le soutien du Ministère de la Culture et de la Communication

iniziativa realizzata con il sostegno del progetto DE.MO. – Movin’Up – seconda sessione  2015 e del Premio Speciale DE.MO. – Movin’Up promossi dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali; di GAI  – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani; Fabulamundi Playwriting Europe – Beyond Borders?

pubblicato da Cue Press

produzione Teatro i

con il sostegno di NEXT - Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo - ed. 2017/18

 

testo finalista Premio Riccione per il Teatro 2017

Tu es libre, il testo che Fancesca Garolla ha scritto durante la sua residenza presso la Chartreuse di Avignone, debutta a Teatro i, con la regia di Renzo Martinelli, il 15 novembre, dopo una prima lettura, avvenuta proprio ad Avignone durante le giornate degli autori del Festival. Lo spettacolo è inserito nel progetto internazionale Fabulamundi Playwriting Europe.

Il testo è una sconcertante riflessione sulla libertà di scelta, sulla possibilità di scegliere qualcosa che sia anche molto distante dalla nostra etica o dalla nostra morale. Protagonista è Haner, una giovane donna francese, che decide di partire per la Siria e aderire a un sistema socio-culturale totalmente diverso da quello a cui apparteniamo.

Haner non ha origini mediorientali, non è un’immigrata, non è un’emarginata, non è stata manipolata e non è pazza. Haner è una giovane donna francese che può fare, ed essere, tutto ciò che vuole. Haner è libera di scegliere, semplicemente mette in atto la propria libertà.

Una libertà che si mostra in tutta la sua violenza. Una libertà feroce, che non si fa controllare, definire o interpretare, che va oltre il valore della morte e della vita, oltre la comprensione e al di là di qualsiasi previsione.

In sette giorni, la madre, il padre, un innamorato e un’amica di Haner tentano di dare un senso alla sua storia e attraverso le loro parole la stessa autrice, in scena, cerca una possibile definizione all’improbabile, oscena, incredibile libertà di Haner.

Lo spettacolo ha due riferimenti fondamentali, uno legato alla contemporaneità e l’altro alla classicità. Il riferimento al contemporaneo prende spunto dal cambiamento epocale - individuale, sociale, politico, economico e di pensiero - che il movimento islamico sta portando nel contesto occidentale, cambiamento che si attua sia in maniera diretta ed evidente sia soprattutto attraverso figure "secondarie", personaggi in qualche modo insospettabili, che non ricoprono ruoli di potere né sono significativi a livello mediatico, persone qualunque che, in nome di un ideale, sacrificano se stesse e la loro vita diventando protagonisti della Storia. Il riferimento classico è invece nell’Iliade di Omero e, in particolare, nella figura di Andromaca, che ispira il nome della protagonista. Il nome Andromaca deriva dai due termini greci ἀνήρ (uomo, combattente) e μάχη (battaglia), un nome del tutto maschile per una figura in apparenza così femminile, ed è proprio questa la sua caratteristica: Andromaca nasconde, nel suo apparente ruolo secondario, l’essenza dell’eroe tragico, la sua forza e la sua straordinaria violenza.

Andromaca, apparentemente, non ha una funzione determinante nello svolgersi degli eventi, eppure è figura necessaria alla guerra, parte nascosta ma essenziale della storia. Andromaca combatte una battaglia silenziosa ed è motore dell’azione drammatica: principio intoccabile, nodo bruciante di tensione e forza che accudisce e al contempo sprona alla guerra.

Molte sono le giovani donne occidentali che si sono unite ai fondamentalisti islamici, giovani donne che combattono una guerra che diventa la loro vita.

Si parla di diverse decine di donne che sono andate a vivere nel Califfato islamico. Si tratta di un fenomeno di cui si è cominciato a parlare dopo che alcune donne occidentali sono state arrestate per reati legati alle attività terroristiche dell’IS e, ancora di più, dopo i fatti del 7 gennaio 2015 a Parigi, con la comparsa alle cronache di Hayat Boumeddiene compagna di Amedy Coulibaly.

La maggior parte delle donne che si sono unite all’IS provengono da Francia e Regno Unito, ma anche da Austria, Belgio e Spagna. Non si può definirne con precisione il numero. La maggior parte di loro ha tra i 18 e i 25 anni.

Nella maggioranza dei casi le giovani donne che cercano il jihad non provengono da famiglie particolarmente religiose: sono semplicemente buone studentesse, che vogliono andare in Siria per sposare un musulmano devoto o fornire aiuto. Giovani donne, andromache contemporanee, che cercano la vita nella morte e spesso nella morte trovano la loro nuova vita.

Lo spettacolo sarà in scena il 19 e 20 gennaio 2018 a Firenze, Cantieri Florida.

 

INCONTRO
Il testo Tu es libre, pubblicato dalla casa editrice Cue Press, sarà presentato all’interno della programmazione di Book City 2017.
18 novembre – ore 11.00 – presso il chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro, via Rovello 2, Milano

Quanta e quale libertà sappiamo tollerare? L'Occidente mette alla prova i suoi confini
Incontro con Francesca Garolla, Renzo Martinelli, Claudia Di Giacomo (fondatrice di PAV, capofila del progetto europeo Fabulamundi nel quale è inserito il testo).

 

PER INFO E BIGLIETTERIA
TEATRO i
via Gaudenzio Ferrari 11, Milano
biglietti - intero: 18 euro / convenzionati: 12 euro / under 26: 11,50 euro / over 60: 9 euro
giovedì vieni a teatro in bicicletta: 7 euro
Lo spettacolo è inserito nell’abbonamento Invito a Teatro
ORARI: mer/sab 19.30 -  gio/ven/lun 21.00 - dom 17.00 - mar riposo
info e prenotazioni: tel. 02/8323156 – 366/3700770 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.teatroi.org
biglietti disponibili su www.vivaticket.it

 

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