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Articoli filtrati per data: Dicembre 2016

MEDI': “Le mie canzoni parlano della vita che vivo, delle storie che incrocio”

Intervista alla cantautrice MEDI', da Monza è tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con MEDI' e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prede ispirazione il tuo nome e qual è il suo significato?

M: Il mio nome d'arte prende spunto dai miei studi artistici. Uno dei miei artisti preferiti era e rimane Amedeo Modigliani, che veniva chiamato Modì. Sono nata e cresciuta a Meda, città dalla quale sono spesso scappata ma che è ancora l'unica a darmi sensazione di "casa". Da questo è nato Medì che è anche “idem” al contrario; uguale a me. Dopotutto le mie canzoni parlano della vita che vivo, delle storie che incrocio.

RTI: Cosa ti rende speciale o per cosa ti senti diversa dagli altri gruppi?

M: Credo che ognuno viva la propria vita, la propria poesia personale, in modo unico e inimitabile. Io suono la mia. Unica come quella di ogni altro essere umano, ma è la mia. Ci credo e lotto per disegnarla nel modo migliore.

RTI: Qual è il tuo locale preferito per esibirti nella tua città e perché?

M: Il “Tambourine” a Seregno. Ci sono amici con cui ho imparato a suonare, con cui sono cresciuta ed alcuni sono musicisti bravissimi. Mi sento nel posto giusto. Mi sento bene, sempre.

RTI: Cosa ti piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

M: E’ un peccato che ci sia così poco spazio per le nuove proposte. Questo non mi piace, ma credo sia un problema che riguarda tutti i generi musicali.

RTI: Sei soddisfatta di come sta procedendo la tua carriera musicale?

M: Mi piacerebbe fare più date live e avere un contratto discografico. Mentirei se dicessi il contrario. Ma è anche vero che non lo faccio per la carriera, lo faccio perché non posso farne a meno. Quando hai una passione non hai scelta. E' come respirare.

RTI: Perchè consiglieresti RockTargato Italia alle nuove band emergenti italiane?

M: Lo consiglio perché è un modo per incontrarsi, per crescere professionalmente. Ho ascoltato band incredibili, che fanno generi diversi dal mio, ma da cui ho imparato cose nuove. Non credo avremmo avuto l'occasione di incrociarci e ascoltarci, se non avessimo partecipato a questo concorso. Nascono collaborazioni, nuove date live. Cose belle. Questo è importante.

RTI: Come s’interfaccia una donna solista nel panorama della musica rock italiana? Che rapporto ha con i fans e con i media?

M: Non credo ci sia differenza tra un uomo solista e una donna solista. Io faccio il mio, al meglio che posso.

MEDI' è in programma alle finali nazionali il 30 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/musique.me/timeline

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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RADAR: “Questo è il momento di faticare, il tempo saprà ripagarci”

Intervista ai pugliesi RADAR, tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con i RADAR e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

RA: Abbiamo scelto di chiamarci Radar perché siamo sempre alla ricerca di nuovi stimoli musicali e di nuove emozioni. Si tratta di uno sviluppo continuo.

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

RA: Siamo speciali perché ci facciamo un "culo a tarallo" (come si direbbe dalle nostre parti), per scrivere, arrangiare e produrre i nostri brani con le sole forze economiche dei nostri cinque portafogli. Purtroppo la musica è una passione costosa.

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

RA: In generale preferiamo i luoghi aperti, dove dare libero sfogo ai nostri suoni (piazze, anfiteatri, ecc..). Finora vorremmo ringraziare i comuni limitrofi che ci hanno dato più spazio rispetto alla nostra città di provenienza.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

RA: Non ci piace che si sentano in radio sempre i soliti nomi, che il successo arrivi (per gli emergenti) solo grazie ai talent, che ci sia sempre meno meritocrazia. Invece ci piace che ci siano dei concorsi in Italia che provino a cambiare questa "brutta tendenza", e tantissime band che puntano ancora sulla qualità.

RTI: Siete soddisfatti di come sta procedendo la tua/vostra carriera musicale?

RA: Sì, al momento la nostra musica ci sta dando molte soddisfazioni. Sappiamo che questo è il momento di sudare, lavorare e faticare duro per fare la gavetta. Il tempo saprà ripagarci.

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

RA: Lo consigliamo perché è una delle poche chance per evadere il "sistema talent", ma anche e soprattutto perché è assolutamente un’esperienza da fare, perché ti mette in contatto con altre realtà, ti permette di band provenienti da tutta Italia.

RTI: Quali sono i tre ingredienti indispensabili della ricetta per sfornare buona musica?

RA: Prendiamo spunto dalle nostre esperienze musicali precedenti, da ciò che ascoltiamo in determinati periodi e da ciò che ci sentiamo di raccontare. Crediamo che se fai pezzi inediti è perché hai qualcosa da raccontare, e sei un artista con una capacità in più, con un dono prezioso. Noi abbiamo libri pieni di esperienze e sentimenti da condividere, creiamo buona musica.

RADAR sono in programma alle finali nazionali il 30 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/pages/RADAR/1524567261160089?fref=ts

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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NOTHING STREET: “Non abbiamo seguito nessuna strada, tutto ciò che componiamo è l'essenza di noi”

Intervista ai NOTHING STREET, band di Livorno, tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con i NOTHING STREET e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

NO: Il nome Nothing Street nasce dall'idea di lavorare, creare e comunicare senza seguire nessuna strada, quella strada così trafficata che spesso confonde e annulla l'originalità.

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

NO: Innanzitutto la nostra originalità è la normalità, che spesso oggi viene dimenticata o calpestata dalla voglia di sorprendere e dimostrare. La semplicità è una virtù preziosa.

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

NO: Siamo fortunati perché ci sono diversi locali interessati nella nostra città, ma crediamo che l'ambiente, l'atmosfera e la carica dipendano dal pubblico. Solo loro che ti caricano e riescono realmente a portarti fino in fondo allo spettacolo. Tra i locali più suggestivi di Livorno possiamo citare: la “Fortezza Vecchia”, il “Lungo Mare” e il “The Cage”.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

NO: Sicuramente non siamo d'accordo sul modo con cui, per esempio molti artisti raggiungono il successo grazie ai reality, scavalcando a volte la famosa gavetta e gli anni di studio, ma la realtà musicale è fatta anche di questo.
Di positivo possiamo dire di essere contenti del fatto che in Italia ci sono moltissimi gruppi emergenti che suonano benissimo, guardando e ascoltando le icone più rappresentative del nostro paese (vedi Ligabue, Vasco, Negrita, Negramaro ecc..).

RTI: Siete soddisfatti di come sta procedendo la vostra carriera musicale?

NO: Siamo molti soddisfatti del nostro percorso, perché ci ha portato e sta continuando a portarci a calcare palchi importanti, e a provare emozioni forti, oltre a farci sempre divertire tanto.

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

NO: Consiglieremmoo sicuramente Rock targato Italia alle altre band perché è un concorso dove regna la professionalità e per quello che abbiamo avuto modo di osservare, l'ottima musica. È un ambiente sano e pulito, caratteristiche che ad oggi non troviamo facilmente in questi ambiti.

RTI: Da cosa prendete ispirazione nel momento in cui scrivete le melodie delle vostre canzoni e i testi?

NO: Il nostro sound è frutto di collaborazione tra noi e si pianifica quando sentiamo che quello che esce ci soddisfa e ci rappresenta. Ci affidiamo soprattutto al nostro essere, senza fare un riferimento particolare a nessun artista. Per quanto riguarda la scrittura cerchiamo di esser più veri e diretti possibile, per far sì che le parole possano diventare un appoggio, un consiglio o addirittura la storia di chi ascolta. Sul palco siamo più naturali possibili, in modo da non sembrare un gruppo costruito in cerca d’imitazioni.

I NOTHING STREET BAND sono in programma alle finali nazionali il 28 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/NothingStreet?fref=ts

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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BLUE PARROT FISHES: “Non ci poniamo limiti di nessun genere”

Intervista ai BLUE PARROT FISHES, band di Pisa, tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con i BLUE PARROT FISHES e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

BL: Mentre guardavamo su internet una classifica degli animali più stupidi del mondo, ci ha particolarmente catturato il blue parrot fish (pesce pappagallo blu), da cui abbiamo preso il nostro nome.

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

BL: Ci sentiamo diversi dagli altri gruppi perché non ci poniamo limiti di nessun genere, siamo degli sperimentatori senza freni, e miriamo a coinvolgere il nostro pubblico il più possibile.

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

BL: Per ora non abbiamo un locale preferito, ci accontentiamo di poco quando si tratta di suonare. Ci basta che siano simpatici!

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

BL: Ci sono diversi gruppi italiani che ci piacciono, peccato che non se ne conosce quasi mai il nome, perché invece di dar loro l'opportunità di emergere, si preferisce investire sugli artisti che ormai sono in campo da anni, o su giovani artisti che si limitano a emularli. Questo ci dispiace molto, perché la materia prima ci sarebbe, ma non viene sfruttata.

RTI: Siete soddisfatti di come sta procedendo la vostra carriera musicale?

BL: Siamo molto soddisfatti, perché il progetto era nato per sfogo personale, quasi un passatempo, e dopo solo un anno di attività siamo riusciti a vincere un concorso nazionale (“Suona Diverso” di Bologna). Questo sviluppo inaspettato ha significato molto per noi!

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

BL: Lo consiglieremmo perché può essere un canale attraverso il quale gli artisti di cui abbiamo parlato precedentemente possano emergere. Rock Targato Italia rappresenta una sorta di vetrina di lancio, è un’opportunità senza lati negativi.

RTI: Siete un gruppo sperimentale, ma cosa significa “esperimento musicale”?

BL: “Esperimento musicale” significa giocare con la musica, allo stesso modo di un bambino che gioca con le costruzioni: "Questo è il tuo materiale, fanne ciò che vuoi". “Esperimento Musicale” è anche il modo con cui ci approcciamo alla musica, sperimentando sempre generi, contenuti, suoni nuovi.

I BLUE PARROT FISHES sono in programma alle finali nazionali il 30 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: http://blueparrotfishes.bandcamp.com/

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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MENESTRELLI DI BANAFRATTA: “Le nostre canzoni raccontano storie”

Intervista ai MENESTRELLI DI BANAFRATTA, band di Pisa, tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con i MENESTRELLI DI BANAFRATTA e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

ME: Il nome come si può osservare a prima vista è composto da due parti. "Menestrelli" perché tendenzialmente le nostre canzoni raccontano storie, che possono essere riadattamenti di fiabe già esistenti (es. "Rosaspina" dei fratelli Grimm, "Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carroll...) oppure racconti scritti da noi, come "El Buttero" o "Limbo". Rifacendoci alla figura dei menestrelli o dei cantastorie già esistenti nel medioevo, abbiamo deciso di adottare questo nome. La seconda parte invece, Banafratta, non ha alcun significato né incarna un luogo reale. Ci piace pensare che sia il posto a cui noi Menestrelli apparteniamo, nonché lo stesso luogo dove le storie e i loro personaggi prendono vita, per poi giungere qui, nel mondo reale.

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

ME: Pensiamo che a renderci speciali sia la diversità di stile e di genere che ogni singolo membro del gruppo porta nel lavoro compositivo. Abbiamo influenze musicali completamente diverse: da Leonard Cohen, Jeff Buckley, Porcupine Tree, Alt-J, Jethro Tull, Pink Floyd, Metallica... solo per dirne alcuni! Mettiamo insieme le idee, mescoliamo, sperimentiamo e vediamo cosa ne viene fuori!

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

ME: Attualmente, si tratta del "Circolo S.O.M.S. di Palaia (PI). Il S.O.M.S. (Società Operaia di Mutuo Soccorso) è un'istituzione “storica” del borgo medievale di Palaia, fondata alla fine dell'800. L’hanno rilanciato a settembre 2014 Luca Rinaldi e il suo amico Andrea Catarsi per creare un luogo d'incontro per giovani e meno giovani di questa zona. Luca e Andrea sono grandi sostenitori, fans nonché amici dei Menestrelli di Banafratta, e sicuramente se adesso siamo arrivati dove siamo, molto lo dobbiamo anche a loro.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

ME: Nel panorama rock italiano di oggi, purtroppo non c’è più nessuno che sia in grado di osare proponendo al pubblico qualcosa di nuovo. Perché si sa, il pubblico vuole questo tipo di prodotto, dal momento che da sempre è abituato ad ascoltare lo stesso tipo di musica, e trovare persone disposte ad aprire un po’ di più le orecchie e la mente è ormai cosa rara. Il mercato è un po’ morto, fermo, e l’originalità, a volte, viene a mancare.

RTI: Siete soddisfatti di come sta procedendo la vostra carriera musicale?

ME: In ogni situazione capitano sempre momenti di sconforto. Noi abbiamo passato un periodo in cui non riuscivamo più a tirare fuori idee abbastanza valide da permetterci di comporre cose in grado di soddisfarci veramente. Ora siamo riemersi a galla, abbiamo ritrovato l’energia giusta per lavorare in modo positivo, e ci siamo resi conto di essere cresciuti molto come musicisti. Pensiamo che una persona non smetta mai d’imparare, e momenti negativi non possono che portare a una risoluzione del problema, e quindi a una situazione migliore di quella precedente. Direi che sì, siamo soddisfatti di come sta procedendo la nostra carriera musicale.

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti italiane?

ME: Perché pensiamo che sia una bella esperienza in grado di arricchire tutti indipendentemente dal risultato finale. È una grande occasione per confrontarsi con gli altri musicisti, scambiarsi idee, magari incontrare possibili collaboratori! Inoltre è un’occasione di visibilità per la giuria qualificata che giudicherà il progetto proposto.

RTI: Avete uno stile molto originale e senza dubbio sperimentale. Da cosa prendete ispirazione?

ME: Per l’appunto sperimentiamo. Come abbiamo spiegato in precedenza, ognuno prende ispirazione dai propri ascolti individuali e dai propri percorsi di studio. Abbiamo deciso ultimamente di concentrarci di più su brani che facciano ballare, che “tirano”! Questo per il momento è il filo conduttore.

I MENESTRELLI DI BANAFRATTA sono in programma alle finali nazionali il 29 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/Menstrelli.di.Banafratta?ref=bookmarks

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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SENDORMA: “Quello che dedichiamo alla musica non sarà mai tempo perso”

Intervista ai torinesi SENDORMA, tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con i SENDORMA e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

SE: "Sendorma" in esperanto significa "insonne". L'idea trae la sua origine dal titolo di una poesia in esperanto, ovvero "Sendorma Noctu". L'insonnia è un pò la causa delle nostre composizioni, ci è piaciuta l'idea dell'esperanto perché è una lingua formata da tante altre, un pò come la musica.

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

SE: Non sappiamo bene come dovremmo rispondere a una domanda del genere, ci piace molto il fatto che tra noi abbiamo gusti musicali molto differenti, ma allo stesso tempo riusciamo a "ritrovarci" all'interno delle nostre composizioni.

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

SE: Non abbiamo ancora avuto modo di esibirci in tutti locali della zona, perciò per ora non diamo preferenze. Sicuramente il locale che ci dà sempre ispirazioni importanti è "La Mandragola" di Chianocco, è un posto speciale.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

SE: Attualmente possiamo più che altro riferirci alla scena musicale torinese, che è sempre stata molto attiva e variegata, e nella quale molti artisti di diverso stampo collaborano tra loro, sostenendosi a vicenda.
 Spesso il rock italiano di questi anni è "fermo" ad un ascolto vecchio e superato, focalizzato sul passato, legato al periodo "d'oro" della scena pop-rock italiana della fine del '900.

RTI: Siete soddisfatti di come sta procedendo la vostra carriera musicale?

SE: Siamo molto soddisfatti! Abbiamo molte idee per la testa, ma haimé troppo poco tempo per attuarle tutte, ma siamo sicuri che quello dedicato alla nostra musica non sarà tempo perso.

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

SE: Beh insomma, dobbiamo ancora finire quindi non è detto che lo consiglieremmo. 
No, scherzi a parte, abbiamo apprezzato molto i giudizi ricevuti fin ora ed i consigli da parte della giuria e degli organizzatori del contest. Inoltre il confronto fra i musicisti che partecipano è stato, finora, sempre piacevole e rilassato, e abbiamo avuto piacere di ascoltare artisti nuovi e generi diversi.

RTI: Da cosa prendete ispirazione nel modo di fare musica, comporre ed esibirvi?

SE: È una cosa che dipende molto dal brano che stiamo suonando, o da ciò che intendiamo esprimere con un dato testo. Quello che amiamo fare e mescolare il reale con il surreale, perché vorremmo che la nostra musica fosse figlia di quegli attimi di dormiveglia di cui parliamo.

I SENDORMA sono in programma alle finali nazionali il 28 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: http://www.sendorma.it

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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TESTHARDE: “Ah, la musica, che nobile arte, ma che infame mestiere!”

Intervista alle romagnole TESTHARDE, band tutta femminile tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con le TESTHARDE e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

TE: Il nostro nome prende ispirazione dall'Italia, dall'italiano e dalle nostre origini; la H in mezzo sta a significare, oltre che in modo esplicito l'hard rock, la voglia di cambiamento, la necessità di ricerca e innovazione, la continua lotta per la sopravvivenza, soprattutto in campo musicale.

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diverse dagli altri gruppi?

TE: Siamo diverse in tutto: non siamo le hobbiste, non cerchiamo solo il divertimento nella musica, non oscuriamo il nostro look da palco, non cantiamo in inglese, non ci limitiamo ai live vicino a casa, e non pensiamo di essere condannate a suonare solo in Italia ecc. Ma ciò che ci distingue dagli altri gruppi, oltre ovviamente al fatto che siamo donne, è soprattutto la nostra capacità di creare canzoni, di essere quindi delle "song writers", e non di mettere insieme ritornelli e suoni senza senso. La nostra ricerca nei suoni, nei riff, nei testi nella resa artistica è ciò che ci distingue realmente; per non parlare dello show dal vivo, siamo uno spettacolo!

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

TE: Non c'è un locale preferito nella nostra città, perché la città da dove vieni è sempre la prima a snobbarti e a prenderti sotto gamba, senza considerare le tue capacità, un pò per conoscenza stretta e un pò per invidia. A noi va bene qualsiasi locale dove ci trattano come si deve senza sfruttamenti, senza fregature e senza cibo che fa schifo.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

TE: Del panorama rock italiano non mi piace niente, racconta Giada, la bassista, semplicemente perché non esiste un reale panorama rock italiano. Quel poco che abbiamo è fra l'indipendente e lo sconosciuto. In poche parole del panorama rock italiano, l'unico gruppo che preferisco al momento sono le Testharde, e non lo dico perchè ne faccio parte".
Maria (la batterista):
non mi piace la quantità industriale delle cover e delle tribute band. Non mi piace il fatto che tanti bravi musicisti si limitino a questo, senza credere di avere un futuro serio. Mi piace però che questa situazione sta cambiando.

RTI: Siete soddisfatti di come sta procedendo la vostra carriera musicale?

TE: Sì, assolutamente. Pochi soldi e tanta soddisfazione, ma in ogni caso la gavetta è da fare per tutti e se c'è del vero talento prima o poi verrà fuori; "Ah, la musica, che nobile arte, ma che infame mestiere". Non avevano torto!

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

TE: Innanzitutto perché è un contest a livello nazionale, è un’ottima occasione per fare un serio passo in avanti. Se si vince c'è un'ottima promozione su tutto il territorio nazionale; inoltre c'è la possibilità di suonare con band di livello, non di battersi con le solite band "da contest".

RTI: Cosa significa e com’è, per una band femminile, fare rock in Italia oggi?

TE: Prima il pubblico vede le tette e le gambe, poi però dipende solo da noi musiciste se nelle menti rimarrà solo quello, oppure anche la carne e l’anima della nostra musica. Per certi versi è anche semplice, perché essendo una band femminile, che come formazione è più rara, in certi casi c’è più richiesta. Per altri aspetti è difficile, perché c'è un pensiero generale d’incompetenza femminile, secondo il quale le donne non sarebbero in grado come gli uomini. Ma questo perché ancora non ci hanno sentito!

I TESTHARDE sono in programma alle finali nazionali il 30 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/TESTHARDE/timeline

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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RED RING: on Line il video di LOOK AT ME

Disponibile On Line il LYRIC VIDEO di “LOOK AT ME” dei RED RING

https://youtu.be/dKSeIkhP1ps

L’energia travolgente dei Red Ring e il loro stile inconfondibile vi catturerà ancora una volta con il nuovo video di “Look at me”, secondo singolo estratto dall’album Knock Out disponibile in tutti gli store digitali.

La band marchigiana riconferma il proprio carattere, e lo fa attraverso un lyric video dal sapore estivo e penetrante, che vi farà rilassare mentre la voce della cantante Elisa Goffi intona le appassionanti parole del ritornello.

«I wanna stay with you all my life, for the rest of our time, I wanna stay with you all my life, every day and every night»

Con un testo interamente in inglese i Red Ring propongo una rock ballad dalle sfumature graffianti, ma a tratti anche più dolci. Nel video sono riportate le parole del brano, che vengono proiettate sull’emblematico e suggestivo sfondo che vede il susseguirsi di immagini di spiagge, tramonti, palme, ed elementi che ricordano l’estate e le vacanze.

"Look at me" è il secondo singolo estratto dall’EP "Knock out" dopo “You break down my soul” (https://youtu.be/taAUl-tTEls).

La band si compone di: Elisa Goffi (voce); Edoardo Sdruccioli (basso e cori); Juri Cucchi (batteria); Davide Landi (chitarra ritmica); Giacomo Lanari (chitarra solista).

Per vedere il videoclip: https://youtu.be/dKSeIkhP1ps

Sul Web: www.facebook.com/redringband

 

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DELITTO SU CARTA: “Hanno semplicemente ucciso un nome, ma non la nostra musica”

Intervista ai veneti DELITTO SU CARTA, tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con i DELITTO SU CARTA e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

DE: Il nome “Delitto su carta” nasce da uno spiacevole avvenimento che ci ha coinvolto. Siamo stati “vittime” di un caso di omonimia con un'altra band italiana, che è in scena da meno tempo di noi, ma che aveva depositato il nome prima di noi. Visto che noi sulla rete web eravamo molto più presenti, dopo svariati messaggi e telefonate ci hanno cancellato la vecchia pagina facebook. Stremati da questo episodio abbiamo deciso di cambiare il nome in “Delitto su carta” che sta a significare: “hanno semplicemente ucciso un nome, ma non la nostra musica.”

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

DE: Temiamo che sia impossibile rispondere a questa domanda. Per quanto abbiamo suonato e viaggiato insieme, troviamo che tutte le band che propongono musica inedita mettano del “proprio” in quello che fanno, chi più chi meno. Tra di noi ci sentiamo molto uniti... ultimamente più che mai.

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

DE: Dunque.. C'è un posto vicino alla spiaggia che si chiama “Bar al Castello”, o meglio conosciuto come “da Cappotta”. Ottimo gestore, ottima birra, gente che ha voglia di divertirsi e di ascoltare musica nuova. La sua programmazione infatti, vanta molte band (spesso anche internazionali) che propongono musica inedita.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

DE: Quello che ci dispiace è che la scena dei “big” è cavalcata sempre dai soliti colossi da decenni ormai; al contrario, nell'underground si può trovare una vasta scelta di artisti e nomi sempre nuovi. Il panorama italiano ha qualcosa da dire, ma sembra che chi ha la possibilità di promuovere nuove leve, abbia paura a mettersi in gioco. La motivazione principale è la convinzione che la gente non abbia voglia di ascoltare. La nostra proposta è: dare una possibilità di scelta più ampia a chi ascolta?

RTI: Siete soddisfatti di come sta procedendo la vostra carriera musicale?

DE: Diciamo che ci stiamo impegnando per fare e trovare più situazioni interessanti possibili! Anche se è molto difficile.

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

DE: Perchè è sempre una vetrina. Ed è una vetrina sana. Hai la possibilità di conoscere, altre band, altre realtà. Prendi esempio e impari anche da gruppi che suonano generi diversi. Perchè non provare?

RTI: Siete in attività da più di 10 anni. Cosa è cambiato e cosa invece è rimasto tale rispetto agli albori della vostra carriera?

DE: Eccetto il nome, come abbiamo spiegato precedentemente, abbiamo cambiato l'uso della lingua. Prima i brani erano tutti in inglese, mentre ora scriviamo in italiano. E' stato un notevole e repentino cambiamento. Siamo molto contenti di questa scelta. Proprio in questo periodo stiamo finendo di registrare il nostro nuovo disco che s’intitolerà “Sinestesia”. Ciò che è rimasto uguale invece sono la nostra amicizia e l'amore per la nostra musica.

I DELITTO SU CARTA sono in programma alle finali nazionali il 30 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/delittosucarta?ref=hl

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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GAVRILO PRINCIP: “Siamo liberi di non comprare la nostra schiavitù”

Intervista ai veneti GAVRILO PRINCIP, tra i 19 finalisti nazionali di Rock Targato Italia in programma al LEGEND CLUB di Milano dal 28 al 30 settembre.

Facciamo quattro chiacchere con i GAVRILO PRINCIP e conosciamo meglio i protagonisti che animeranno le serate delle finali nazionali nazionali della 27^ edizione della manifestazione.

RTI: Da cosa prende ispirazione il vostro nome e qual è il suo significato?

GA: Il nostro nome prende ispirazione dal rivoluzionario personaggio serbo, Gavrilo Princip, che il 28 giugno 1914 sparò all' arciduca d'Austria Francesco Ferdinando (Franz Ferdinand come il gruppo) facendo di fatto precipitare il mondo nella prima guerra mondiale. Gavilo Princip non è solo un rivoluzionario. Egli è prima di tutto solo un ragazzino di 18 anni almomento dell'attentato, ed è animato da un forte amore per la propria patria, la Serbia, e da un forte sentimento nazionalistico ed indipendentistico. In secondo luogo Gavrilo Princip fu una pedina, mossa dalle sapienti mani della società segreta "mano nera". Egli non è che l'uomo sbagliato al momento sbagliato, che con un'azione al limite del tragicomico riesce ad assassinare l'arciduca e a cambiare in maniera irreversibile la storia contemporanea. Dunque i tratti in cui noi ci "rivediamo" in lui sono il forte sentimento nei confronti dei nostri paesi natii e non l'Italia, né il nord Italia, né il nord est, bensì la campagna tra Padova e Venezia (l'inciso nel brano Indiana, "noi amavamo il nostro popolo", è proprio una frase detta da Princip durante la sua prigionia) e anche il suo essere a tutti gli effetti uno sfigato che suo malgrado ha deviato il corso della storia.

RTI: Cosa vi rende speciali o per cosa vi sentite diversi dagli altri gruppi?

GA: Quello che pensiamo ci distingua dagli altri gruppi è soprattutto l'ironia e il fatto di non avere un vero e proprio genere musicale fisso e rigido.

RTI: Qual è il vostro locale preferito per esibirvi nella vostra città e perché?

GA: Il nostro locale preferito per ora è il Greenwich, sia per l'ambiente caldo sia per l'attenzione degli astanti verso chi fa musica propria.

RTI: Cosa vi piace e cosa no del panorama rock italiano di oggi?

GA: Ci dispiace dire di no: non siamo per niente soddisfatti perché a 33 anni Jim Morrison era già morto da 6 anni, Kurt Cobain idem e a Gesù restava ancora qualche mese. Noi siamo ancora qua senza aver combinato niente, quindi rimbocchiamoci le maniche!

RTI: Perché consigliereste Rock Targato Italia alle nuove band emergenti Italiane?

GA: Consiglieremo alle band nascenti di partecipare a Rock targato Italia per la nobile bandiera che porta, per la serietà, e per l'importanza che dà a delle band totalmente sconosciute. Non è facile oggi in Italia trovare questi elementi altrove.

RTI: Come mai la scelta di scrivere testi in italiano?

GA: A livello di messaggi e contenuti nei nostri testi ci ispiriamo al cantautorato italiano, a quello di De Andrè, De Gregori, Gaetano per intenderci. Consci di avere dei limiti, e di non poter nemmeno pensare di avvicinarli, a livello musicale e compositivo invece ci ispiriamo ai Pooh, e in modo minore ai Jalisse.

I GAVRILO PRINCIP sono in programma alle finali nazionali il 29 settembre al LegendClub di Milano.

Nel web: https://www.facebook.com/gavriloprincip82

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia.

Per iscriversi: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento/regolamento.html

 

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Via Palladio 16 20135 Milano
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