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Articoli filtrati per data: Febbraio 2017

l’entusiasmante vicenda di Frida Kahlo

Frida si è trasformata in una santa laica: ha creato una mitologia della sua vita, circondandosi di totem e simboli e adattando i fatti in modo da trasmettere la propria verità su se stessa.

Passionale e selvaggia come il suo Paese d’origine, il Messico, visionaria come i suoi quadri, eppure drammaticamente ancorata alla realtà della sua vita, Frida Kahlo è senza dubbio una tra le più interessanti figure dell'arte del '900.

Mondadori Electa le dedica pertanto una biografia illustrata a firma di Suzanne Barbezat, scrittrice esperta di cultura messicana, e redatta sotto l’egida del Banco de Mexico, Diego Rivera Frida Kahlo Museums Trust, Mexico.

Il volume racconta l’entusiasmante vicenda di Frida Kahlo (1907- 1954), del suo vorticoso vissuto diviso fra la passione per la pittura, l’impegno politico e l’amore travagliato per Diego Rivera, illustre pittore dell’epoca. Corredano il racconto foto d’archivio e documenti, la cui pubblicazione è stata autorizzata dalla Fondazione Frida Kahlo, oltre che immagini delle opere della pittrice.

Dotata di un singolare talento artistico, di uno spirito indipendente e passionale e riluttante verso ogni convenzione sociale, la vita di Frida è qui vista attraverso la prospettiva dei luoghi in cui ha vissuto: Città del Messico, San Angel, New York e Detroit, ma soprattutto la “Casa Blu”, la sua casa a Coyoacan, cornice della sua arte e teatro delle sue lacerazioni, che oggi ospita il Museo Frida Kahlo.

Ne emerge un potente ritratto di una donna artista, diventata icona simbolo dei diritti delle donne, dei disabili, degli omosessuali e del diverso in generale.

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METTI, UN ROMANO QUALSIASI

IL CAVALIER SERPENTE

 

                Perfidie di Stefano Torossi

                          27 febbraio 2017

                           

METTI, UN ROMANO QUALSIASI

Metti, un romano qualsiasi (anche un qualsiasi turista straniero, naturalmente) che si trovi a passare in un giorno qualsiasi, poco prima del tramonto, davanti alla chiesa del Gesù, forse diretto a Piazza Venezia per prendere un bus qualsiasi per la stazione.

Se decide di entrare, spinto da un impulso mistico, o anche dal semplice desiderio di riposarsi un attimo, ecco cosa gli capita.

Si ritrova, smarrito, in un antro buio (il tramonto è vicino).

Naturalmente si avvia all’altar maggiore fiocamente illuminato. Si siede in uno dei primi banchi. All’improvviso dal transetto sinistro parte una musica, qualcosa di barocco per coro e orchestra; per fortuna non le solite canzoncine delle suorine con le chitarrine e dei chierichetti coi bonghetti che imperversano normalmente nelle chiese.

Si gira in quella direzione; c’è un altare su cui si intuisce a stento, nella penombra, un quadrone seicentesco con S. Ignazio assunto in cielo.

Purtroppo sulla musica si sovrappone una voce registrata esageratamente melensa che comincia (e continuerà fino alla fine della funzione) a recitare un atto di fede che poco alla volta degenera in una dichiarazione di amore divino, quasi erotica, certo molto, troppo, appassionata. Per fortuna la musica prosegue nel sottofondo.

A un certo punto il quadrone si illumina e con lui tutta la sontuosa macchina barocca che lo incornicia (alabastro, marmi, onice, ametista, cristallo, bronzo). Ad arricchire la musica entrano trombe e tromboni che aggiungono un’atmosfera di trionfo, ma ancora sobria. La voce melensa continua imperterrita. Non sappiamo cosa sta per succedere; la tensione sale.

Colpo di scena! Subito dopo, le luci si abbassano e così la musica. Tornati al buio dell’inizio, intuiamo sull’altare un marchingegno meccanico che fatichiamo a identificare, ma qualcosa si muove. Bisogna aguzzare gli occhi (e seguire lo scomparire graduale di un elemento vistoso del quadro: per esempio lo stendardo rosso triangolare che fa da sfondo alla testa di S. Ignazio) e ci si accorge, anche se a fatica, che la pala è diventata una saracinesca che piano piano sprofonda nel pavimento.

Questa scomparsa è quasi impercettibile e, naturalmente, il colpo di teatro funziona proprio per questo; un esempio della grande sapienza scenica barocca (bisogna pensare che a suo tempo lo spettacolo nasce senza elettricità, senza riflettori, senza musica registrata, giusto  un paio di chierici appesi a due carrucole e qualche moccolo acceso; eppure con le sole candele e un probabile coretto di confratelli doveva funzionare molto bene anche allora).

      Dopo questo intervallo di penombra, carico di suspense, all’ improvviso le fanfare e i cori raddoppiano, si accendono tutti i fari, e dietro la paratia scomparsa appare il prodigio: una nicchia scintillante di gemme e lapislazzuli in cui domina in trionfo una divina (è il caso di dirlo) statua di S. Ignazio, tutta d’argento.

     E’chiaro, il copione della messa in scena è questo: per cominciare vi presentiamo una scatola dignitosa, sobria, poco appariscente, niente di più. State calmi e convincetevi che sia finita lì.

Poi questa scatolona la apriamo a sorpresa per voi, e dentro c’è il più sontuoso gioiello del mondo.

Insieme alla nicchia s’illumina tutta la chiesa che, da buia, diventa anch’essa splendente di ori e stucchi.

Musica a palla con il sostegno del naturale eco delle volte (sempre cori e orchestrona barocca) e il miracolo si compie in gloria.

Noi siamo convinti che, dopo un’emozione del genere, il romano, o il turista di passaggio, che per la meraviglia si è trattenuto più del previsto, può anche essere contento di aver perso il treno.

O no?

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L’archivio del Cavalier Serpente, o meglio la covata di tutte le sue uova avvelenate, sta al caldo nel suo blog. Per andare a visitarlo basta un click su questo link: www.ilcavalierserpente.it

 

nel suo blog. Per andare a visitarlo basta un click su questo link: www.ilcavalierserpente.it

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ROMEO E GIULIETTA - al Teatro Leonardo a Milano

Cari amici,

siamo felici di segnalarvi il debutto a Milano al Teatro Leonardo della più bella storia d'amore di tutti i tempi: Romeo e Giulietta di William Shakespeare
Corrado d'Elia dirige un cast straordinario in un allestimento magico, dinamico, emozionante e coinvolgente.
ATTENZIONE: acquistate ora il vostro biglietto, è previsto il TUTTO ESAURITO!!!!

Su una scena composta da muri umani che si muovono e si intrecciano al ritmo di un’ossessiva musica trance, riviviamo l'appassionata vicenda dell’amore di Romeo e Giulietta e dell’odio di due potenti famiglie.
Un frate, esperto alchimista di vita e di morte, conduce esperimenti con alambicchi umani, versando in ampolle vive le sue pozioni animate e scaldando fino all’ebollizione gli animi già infuocati degli uomini...


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Dal 23 marzo al 2 aprile 2017
MTM Teatro Leonardo


ROMEO E GIULIETTA
di William Shakespeare
adattamento e regia di Corrado d'Elia
assistente alla regia Federica d'Angelo

con Giulia Bacchetta, Andrea Bellacicco, Alessandro Castellucci, Angelo Di Figlia, Sebastien Halnaut, Gianni Quillico, Andrea Pinna, Chiara Salvucci, Andrea Tonin, Emanuele Turetta, Antonio Valentino
ideazione scenica e grafica Chiara Salvucci
collaborazione ai movimenti scenici Lara Guidetti
costumi Caterina Villa
produzione Compagnia Corrado d'Elia

Orario spettacoli:
dal martedì al sabato ore 20:30 - domenica ore 16:30 - lunedì riposo

Matinée per il pubblico delle scuole:
martedì 28 e giovedì 30 marzo ore 10:30

MTM Teatro Leonardo
Via Ampère 1 angolo p.zza Leonardo da Vinci - Milano
Biglietteria Manifatture Teatrali Milanesi
02 86454545 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Selezioni centro-sud Italia per Rock Targato Italia: intervista ai 'Noah'

Loro sono i 'Noah’, si esibiranno il 12 marzo al Na Cosetta di Roma, per le selezioni centro-sud regionali di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così

-  Come vi siete avvicinati alla musica?

Ognuno di noi in maniera differente, chi per tradizione, chi per gioco e chi per curiosità. Ma tutti noi l'avevamo dentro fin da bambini, e poi si è trattato solo di un po' di coraggio, e nel mio caso di incoscienza.

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Il progetto Noah è composto da quattro elementi (la classica formazione rock con 2 chitarre, un basso e una batteria).

Ci siamo conosciuti nella nostra città, in giro per concerti e jam. Ci siamo stati prima simpatici, poi piaciuti, poi ci siamo corteggiati, e poi, ogni tanto, le storie d'amore non sono solo quelle raccontate da Baricco. Tullio cesario - voce e chitarra, Paolo Scarnati: batteria, Giuseppe paese: basso, Riccardo guido: chitarre e cori.

- Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?

Beh, alternative rock senza dubbio. Strizziamo l'occhio all'indie britannico (che poi è tutto il nostro background) e a come si è manifestato in Italia. Poi scrivo e canto in italiano. ecco, C'è del pop e tanto cantautorato anche. Sarebbe bello riuscire ad avere uno stile originale e che piaccia anche 

- Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il nome Nasce da un libro che si intitola “Il passaggio” di Justin Cronin, e che sviluppa il progetto Noah, una combinazione tra leggenda e fantascienza, una differenza molto sottile, ma che sussiste. Per il progetto vengono utilizzati come cavie, dodici condannati a morte e una bambina di nome Amy. Tuttavia, nulla va secondo i piani e i detenuti sottoposti alla sperimentazione si trasformano in creature assetate di sangue, i virali, e fuggono dalla base seminando morte e terrore. L’unica a salvarsi è la bambina, che poi deve trovare l’antidoto a questo virus. Ecco, Per me l’antidoto al virus delle bugie e dell’ipocrisia è la musica.

- Quali sono i locali a Roma dove vi piacerebbe suonare, e quali quelli nel vostro paese di origine?

Sicuramente a 'Na cosetta live'

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Certo che sì, anche se non saranno mai abbastanza.

-  Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Io penso che ci sia già tutto ciò che serve...spero solo oseremo di più. Ecco cosa servirebbe secondo noi: un pó di coraggio. Da parte dei musicisti eccelsi che abbiamo nel proporre i loro progetti, e da parte dei locali nel concedere lo spazio loro necessario. Sono convinto che chi ascolta gradirebbe entrambi. Sotto con la musica!

- Quali sono i vostri progetti futuri?  

Abbiamo lavorato molto per far conoscere il nostro primo singolo (il complesso di Elettra), ora tutto il nostro impegno è nella promozione del nostro cd in uscita a marzo. 

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Selezioni Sicilia per Rock targato Italia, intervista ai Rose Noir

Loro sono la band ‘Rose Noir’, si esibiranno l’8 marzo presso i Candelai di Palermo, per le selezioni regionali Sicilia di Rock Targato Italia.

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Fin da sempre diremmo, ma l’adolescenza è forse il vero punto di partenza per tutti. Quando hai 14 anni inizi a sognare ad occhi aperti, immaginandoti sopra un palco di uno stadio suonando le note dei Queen o dei Guns o Pink Floyd e ti domandi come tutto ciò sia possibile.

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

La composizione attuale del gruppo prevede Salvatore Calamera alla voce, Dario Boscarino e Giuseppe Magro alle chitarre, Roberto D’Aleo al basso e Luciano Russo alla batteria. La band originaria nasce attorno a Dario, Luciano e Giuseppe, tutti compagni di scuola al D. Bosco di Palermo alla fine degli anni ‘90. Nel 2014  la formazione si allarga e trova la sua definizione con i preziosi innesti di Roberto D’Aleo al basso e di Salvatore Calamera alla voce.

Come definireste la vostra musica e qual è lo stile?

Ci accomuna l’amore per il rock. Cerchiamo un sound energico che sappia accompagnare qualsiasi emozione e pensiero che intendiamo trasmettere attraverso le nostre canzoni.   

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Lo spunto per il nome della band è presto detto. Essendo di Palermo, ci siamo rifatti ai colori della squadra di calcio della nostra città, il rosa ed il nero. Due colori che, comunque, uniti insieme, danno origine ad un forte contrasto. Un po’ come quando ci riuniamo per registrate in sala. Successivamente ci siamo accorti che pronunciando in francese i due colori, il significato è anche quello di una rosa nera. Un immagine un po’ forte ma molto iconica. E l’abbiamo tenuta.

Cosa ne pensate dei talent show?

Ad essere onesti, un po’ tutti noi propendiamo per quel filone che pensa che i talent show – in verità – evidenzino solo la mancanza di talento, costituendo una via troppo immediata ed artificiosa alla hit di successo, il più delle volte non supportata dal giusto background di esperienza. Detto questo, qualcuno tra di noi pensa che siamo pronti per vincerne uno.

Quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare, e quali quelli nel vostro paese di origine?

Forum di Assago… San Siro... Tanto per gradire.

Avete già fatto dei liveE quale risposta avete avuto dal pubblico?

Dal 2015 al 2016 abbiamo avuto qualche occasione dove proporre i nostri pezzi. Abbiamo partecipato ai live del  Cornino Music Fest e ci siamo esibiti anche al centro culturale musicale del Palab di Palermo.   

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Un po’ di originalità non farebbe male. Ma senza per forza essere innovativi a tutti i costi.

Quali sono i vostri progetti futuri

Pubblicare il nostro progetto di inediti è il primo fra tutti. Non ci interessa la notorietà ma vogliamo vivere di musica.

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Rock Targato Italia arriva a Roma per le selezioni del Centro Sud Italia

Rock Targato Italia arriva a Roma per le selezioni del Centro Sud Italia

Alla ricerca dei nuovi talenti della scena musicale italiana

Rock Targato Italia, il più importante rock contest della penisola, sbarca a Roma alla ricerca di nuovi talenti nel Centro e Sud Italia. Le selezioni si terranno nelle date 2, 5, 12, 14 e 29 Marzo (h. 21.15) presso il ‘Na Cosetta di Roma in Via Ettore Giovenale 54.

Durante queste cinque serate gli artisti emergenti che partecipano al concorso potranno esibirsi dal vivo e cercare di aggiudicarsi un posto per accedere alla finale nazionale prevista a Milano nel mese di settembre. I vincitori del Contest si aggiudicano un contratto di promozione stampa, radio e tv con l’agenzia di comunicazione Divi In Azione Milano e la partecipazione alla compilation Rock Targato Italia.

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“UN AMORE DI FEDRA”: la mitologia ai giorni nostri

La mitologia greca da sempre ci insegna come la vita e le vicende degli uomini siano indissolubilmente legate a quelle delle divinità, che le si voglia intendere come modelli da seguire o come forze superiori che entrano nella nostra vita a stravolgerne il percorso. Ma come può essere rappresentato nell'epoca moderna il concetto di divinità? Che cos'è, oggi, il dominio che esercita sulla mente degli uomini?

"Un Amore di Fedra", lo spettacolo scritto e diretto da Claudio Gaj che andrà in scena il 24, 25 e 26 Febbraio presso lo Spazio diLà a Milano, prova a rispondere a questi interrogativi portando sul palco una variazione contemporanea sul tema del mito e della divinità. Le vicende della mitologia vengono così trasportate ai giorni nostri, in una non meglio precisata provincia, dove Teseo è il sindaco della città, Fedra la sua annoiata seconda moglie e Ippolito il loro figlio adolescente. Afrodite, la dea della bellezza, si trasforma in un format televisivo: una straniante trasmissione che vede avvicendarsi in studio i più importanti personaggi della tragedia e della mitologia. A rappresentare questa mitologia moderna, un gruppo di giovani e talentuosi attori – Martina Fusè, Claudio Gaj, Delia Rimoldi e Jacopo Veronese – che, vestendo i panni dei miti del passato, cercheranno di dare un volto e un nome ai miti del presente.


Un Amore di Fedra

24/25/26 Febbraio – ore 20.00

Spazio diLà – Via arcivescovo Romilli 15, Milano

Per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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“I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni - WOW Spazio Fumetto

WOW Spazio Fumetto allestisce una mostra unica dedicata a uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana: “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni così come è stato reinterpretato, ridotto e parodiato dall’illustrazione e dal fumetto.

Un percorso alla scoperta del mondo manzoniano raccontato per immagini, dalla prima versione illustrata nel 1840 da Francesco Gonin a una lunga galleria di divertenti parodie con i personaggi Disney, i Flintstones o la versione firmata da Marcello Toninelli.

Alla scoperta dei Promessi Sposi inaugura sabato 25 febbraio alle ore 16:00. La mostra è realizzata in collaborazione con il Centro Nazionale Studi Manzoniani, il Sistema Museale Urbano Lecchese, la Civica Raccolta di Stampe Bertarelli, la Biblioteca Sormani e Pixartprinting.

Nel corso della mostra sarà organizzata una Tre Giorni Manzoniana - che coinvolgerà diverse realtà museali milanesi – oltre ad attività didattiche, visite guidate e laboratori di disegno.

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YOU & THE RISING SUN è il nuovo singolo di DAN CAVALCA

YOU & THE RISING SUN è il nuovo singolo di Dan Cavalca

dal 24 febbraio in rotazione radiofonica.

YOU & THE RISING SUN di DAN CAVALCA tratto dall'album CINEMATIC dal 24 febbraio in rotazione radiofonica.

YOU & THE RISING SUN è senza dubbio il brano più eclettico dell'artista che ci riporta ancora una volta in uno scenario surreale. I timbri sonori suddividono il brano in substrati di colore: dal sintetizzatore che ci proietta in uno spazio quasi sospeso nel vuoto, al ritmo incalzante della batteria elettronica che richiama il senso del movimento e dell'evoluzione. Si inserisce poi il pianoforte alternato a suoni percussivi provenienti dal mondo classico, come il vibrafono e le percussioni, che aggiungono un tocco di organicità' alla composizione. L'ascoltatore viene così proiettato in uno scenario che rievoca il sorgere del sole, in un'alba virtuale. 

Dan Cavalca sta riscuotendo un notevole successo nazionale ed internazionale grazie alla sua visione musicale: un artista che, grazie alla sua instancabile voglia di fare e di imparare, si è trovato catapultato da un paesino emiliano al prestigiosissimo Berklee College di Boston, dove si è laureato in Jazz Composition con il massimo dei voti.

Dan è stato tra gli ospiti dell’edizione 2017 della NAMM, storica fiera di fama mondiale dedicata ai prodotti musicali che ha luogo ad Anaheim, in California.

Nel web: www.dancavalca.com

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Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
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