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Articoli filtrati per data: Marzo 2017

Selezioni Trentino Alto Adige per Rock targato Italia, intervista ai 'Bruschetta Brothers'

Loro sono i ‘Bruschetta Brothers’, si esibiranno il 31 marzo presso Le Bistrot di Pergine Valsugana per le finali area Trentino Alto Adige di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Ciascuno su strade diverse, ma prevalentemente da autodidatti durante gli anni dell'adolescenza, in contemporanea alla formazione delle prime rock band. In seguito abbiamo seguito seminari o corsi dei rispettivi strumenti presso scuole di musica moderna, ma senza percorsi professionali. Infatti, la musica non ci dà -ahinoi- il pane per vivere e di giorno dobbiamo faticare nei rispettivi lavori "seri": siamo tutti docenti universitari, peraltro tutti ingegneri. Questa qualifica di solito è vista come l'antitesi della creatività, ma noi abbiamo sfatato questo mito, usandola invece per comporre il nostro singolo intitolato "il blues dell'ingegnere".

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Siamo una band di 4+1 italiani parzialmente emigrati e parzialmente rimpatriati. Ci siamo conosciuti da studenti/ricercatori universitari a Southampton, Inghilterra, dieci anni fa. Siamo partiti come duo acustico formato da Francesco Cecinato (aka Cecio, chitarra e voce) e Filippo Fazi (aka Bazzo, basso e cori), con l'idea iniziale di raggranellare due spiccioli suonando musica tradizionale tipo napoletana nei ristoranti. Non abbiamo mai perseguito quell'intento, poiché in breve tempo ci siamo trovati catapultati nel circuito dei pub inglesi suonando un mix di pezzi cantautoriali riarrangiati in chiave comica, spesso traducendo i testi dall’italiano all’inglese. Negli anni successivi ci siamo poi allargati acquisendo Christian Valente (aka Caned, tastiere, clavietta e cori) e Costantino Manes (aka Pasto, percussioni, chitarra e cori), ma ci siamo anche sparpagliati geograficamente (uno è andato a stare in Germania, due sono rimpatriati). Ultimamente suoniamo in cinque, con l'aggiunta della "guest star" Andrea Polato (aka Pola) alla batteria, per massimizzare il groove e il godimento generale.

Come definireste la vostra musica e qual è lo stile?

Qualcuno ci ha paragonato ai Flight of the Conchords italiani, ma noi preferiamo immaginarci più come gli Inti-Illimani svedesi oppure, al limite, i Jethro Tull congolesi...Scherzi a parte: una definizione sintetica del nostro stile potrebbe essere "demenziale". Articolando meglio, musicalmente rincorriamo le chimere intellettualoidi del jazz/funk/latin, ma per quanto ci affanniamo, il risultato è spesso più vicino a un blues/pop. Dev’essere una declinazione della legge di Murphy. Quasi quasi, per il nostro disco proviamo apposta a comporre musica pop, per vedere se ci viene fuori, che so, un album fusion. I nostri testi, scritti da Cecio, sfiorano l'utopia del genere satirico/comico, con sfumature di nonsense e un pizzico di minchioneria.

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Questa è facile: volevamo un nome gastronomico che ci identificasse, in quanto i britannici definiscono gli italiani (abbastanza a ragione) come coloro che parlano sempre di cibo. Un cibo semplice sulla bocca di tutti gli avventori medi inglesi è la bruschetta (pronunciata "bruscetta"). "Brothers" ricalca il nostro sodalizio amicale fraterno.

Cosa ne pensate dei talent show?

Sinceramente: non li conosciamo! Non ci crederete ma...La maggior parte di noi non ha la TV in casa. Ad ogni modo essendo, ahinoi, tutti più vicini ai 40 che ai 30, probabilmente saremmo troppo poco "giovani" per apprezzarli. Il nostro fine principale è sempre stato suonare insieme dal vivo nei locali (al punto che ancora non abbiamo trovato il tempo per registrare un disco!), i talent show sembrano un'esperienza molto diversa, forse più individuale? Boh! Magari potremmo provare, ma offriamo tutto il pacchetto Bruschetta, prendere o lasciare...

Quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare, e quali quelli nel vostro paese di origine?

Ci piacerebbe suonare in tutti i locali con acustica buona, fonici ottimi e soprattutto strapieni di gente, dove il 90% del pubblico ci segue e (possibilmente) balla! Aver vissuto in Inghilterra (e viaggiato negli USA) ci ha mostrato, in mezzo a diversi difetti, il pregio degli anglosassoni nella percezione della musica: là quando suona qualcuno, noto o ignoto che sia, tutti gli avventori smettono di parlare, vengono sotto il palco ad acclamarti e ballare. In Italia, a volte, quando la band "emergente" inizia a suonare, la gente tende a scappare dalla zona del palco! C'è però da precisare una cosa: in Inghilterra il pubblico si sbronza mediamente moooolto di più (e poi però va a casa in taxi)...

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Ne abbiamo fatti diversi, principalmente in Inghilterra (Southampton) e in Italia (Da Bolzano a Catania). In inghilterra, come dicevamo prima, il pubblico medio balla e ci acclama un po' di più...Ma anche in Italia c'è da dire che quando la gente ti ascolta davvero, è capace di sprigionare un calore che neanche tutto il Commonwealth messo insieme. I live sono comunque la nostra prima passione, perchè noi Bruschetta sul palco ci divertiamo sempre un sacco, e la vibrazione di solito si trasmette efficacemente al pubblico, in un tripudio di allegria musicale.

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

In generale, molte più serate dedicate alla musica dal vivo nei locali, ma anche più "facilità d'accesso" per i gruppi emergenti ai live. Sempre per esperienza anglosassone, ci piacerebbe che nei live pub di tutte le città italiane facessero almeno una serata alla settimana di "open mic": 10-15 minuti ad artista a scatola chiusa. Può certo capitare robaccia, ma anche proposte interessanti...Noi abbiamo iniziato così a Southampton, e al terzo open mic che facevamo ci ha avvicinato un tizio proponendoci una serata nel suo locale, pure pagati...ovviamente a pinte di birra.

Quali sono i vostri progetti futuri? 

L'obiettivo di breve termine è vincere Rock targato Italia e finire il nostro primo disco; quello di lungo termine è riuscire a suonare i nostri pezzi a una sagra di paese in una remota valle trentina, portando Sting come turnista, però senza annunciarlo, e vedere se otteniamo successo anche lì.

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Selezioni Trentino Alto Adige per Rock targato Italia, intervista ai 'Butterfly System'

Loro sono i ‘Butterfly System’, si esibiranno il 31 marzo presso Le Bistrot di Pergine Valsugana per le finali area Trentino Alto Adige di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Il nostro avvicinamento alla musica risale a moltissimi anni fa’, è un energia che ci ha affascinati immediatamente, e ce l’ha resa indispensabile in ogni singolo momento della nostra vita

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Siamo in tre,io ed Alessio il batterista ci conosciamo da almeno 15 anni e con lui ho avuto altre esperienze musicali, con Claudio cantante e bassista ci siamo uniti più di recente, avendo lui risposto ad un nostro annuncio messo in rete per formare un nostro gruppo.

Come definireste la vostra musica e qual è lo stile?

Il genere che facciamo è progressive,dapprima con le cover anni '60/'70 e poi creando brani inediti seguendo le nostre inclinazioni musicali, di nomi ne abbiamo sciorinati molti e questo è quello che ci ha trovati tutti e tre d'accordo.

Cosa ne pensate dei talent show?

I talent sono un mezzo per trasmettere la nostra musica, farci conoscere e fare esperienza,

Quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare, e quali quelli nel vostro paese di origine?

I locali ed in genere i pub sarebbero dei bei posti per esibirsi, ma nella maggior parte dei casi la gente sente e non ascolta, direi anche poco interessata, se non da chi davvero ama la musica, noi come Butterfly system abbiamo avuto poche esperienze, perché quando sei sconosciuto difficilmente puoi essere al centro delle attenzioni dei gestori dei locali e sopratutto del pubblico.

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

In Italia in genere manca la CULTURA, è troppo poco incentivata ma questo non riguarda solo la musica.

Quali sono i vostri progetti futuri? 

La risposta è ovvia, cioè aver maggior tempo a disposizione per poter fare quello che ci piace

 

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PROROGA STRAORDINARIA delle iscrizioni per i musicisti e artisti della SARDEGNA

ROCK TARGATO ITALIA

PROROGA STRAORDINARIA delle iscrizioni alla XXIX^ edizione AL 31 MARZO 2017

Esclusivamente per i musicisti e artisti della SARDEGNA

Rock Targato Italia quest’anno vuole dedicare una particolare attenzione alla scena musicale della bellissima isola che spesso, per difficoltà logistiche, non riesce ad uscire ed emergere dal proprio territorio.

Quest’anno per la prima volta Rock Targato Italia sbarcherà in Sardegna con l’organizzazione di una finale regionale prevista per la fine di maggio 2017 in un prestigioso locale di Cagliari.

A tal fine ed esclusivamente per i gruppi musicali, cantautori, musicisti e artisti solisti della Regione SARDEGNA, sono prorogate le iscrizioni fino al 31 marzo per partecipare alla 29^ edizione di “Rock Targato Italia”, contest nazionale riservato ai giovani talenti musicali.

Rock Targato Italia è da sempre un contest che punta i riflettori su artisti che amano la musica autentica e originale e si esprimono attraverso essa, con particolare attenzione alla creazione di opere inedite e creative.

Nato 29 anni fa da un’idea di Francesco Caprini e Franco Sainini, responsabili dell’ufficio stampa Divinazione Milano e dell'etichetta Terzo Millennio, Rock Targato Italia si fonda sulla forte convinzione che la scena italiana è piena di talenti che meritano di essere promossi professionalmente. Gli artisti emergenti che verranno selezionati per partecipare alle finali nazionali, che si terranno in autunno a Milano, avranno infatti la possibilità di concorrere per il premio finale, che consisterà nella promozione del proprio singolo attraverso oltre 800 radio, testate giornalistiche locali e nazionali, webzine e piattaforme social. Alla fine del contest verrà inoltre pubblicata la tradizionale compilation con i brani più belli degli artisti che hanno partecipato alle finali nazionali a Milano.

Rock Targato Italia, giunta alla sua XXIX edizione, è allo stesso tempo un contest ma anche un vero e proprio concerto in tour, in quanto offre agli artisti la possibilità di suonare brani propri davanti ad un pubblico reale nei club italia. Nel corso degli anni molte band e cantanti affermati hanno iniziato la loro carriera calcando il palco di Rock Targato Italia. Tra i più importanti, i Timoria, i Marlene Kuntz, i Negramaro, Ligabue, i Litfiba, Le Vibrazioni, i Subsonica, Carmen Consoli, Zibba e Giulio Casale con i suoi Estra.

Per partecipare a Rock Targato Italia è necessario registrarsi al sito www.rocktargatoitalia.eu.

Una volta loggati sarà possibile leggere il regolamento della manifestazione e seguire le istruzioni di iscrizione: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento.html

Il regolamento è anche possibile richiederlo via email - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonicamente al numero 3925970778

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12 Bars Blues Revolution: l'EP d'esordio dei 12BBR, in uscita il 20 marzo

12 Bars Blues Revolution: l'EP d'esordio dei 12BBR, in uscita il 20 marzo

12 Bars Blues Revolution è il titolo dell'EP d'esordio dei 12BBR, in uscita il 20 marzo 2017. Una promettente “rivoluzione del blues in 12 misure” ma non solo: l'EP si compone di cinque brani, cinque diverse anime, per sonorità che spaziano dal "blues sotto effetto di allucinogeni" ad un garage rock vibrante sospeso nel tempo, con contaminazioni indie e incursioni soul.

12BBR è il nome della giovane band palermitana vincitrice del premio critica alla 28esima edizione di “Rock Targato Italia”. Il loro EP d'esordio “12 bars blues revolution”, è stato anticipato lo scorso novembre dal video del singolo “How does it end?” disponibile su YouTube al link https://youtu.be/dmVPy5i4Lf8

Su Facebook: https://www.facebook.com/12bbr/
Su Reverbnation: https://www.reverbnation.com/12barsbluesrevolution

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Selezioni Trentino Alto Adige per Rock targato Italia, intervista ai 'Hush Puppies'

Loro sono gli ‘Hush Puppies’, si esibiranno il 31 marzo presso Le Bistrot di Pergine Valsugana per le finali area Trentino Alto Adige di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

La band ha origini a Bolzano fra il 95' e 96' dall'incontro del chitarrista Roberto “Bebe” Massa con il bassista Alberto Frascati e il batterista Pietro Giacchino che, riarrangiando i vari pezzi realizzati da Roberto, danno vita agli Hush Puppies. Dopo una lunga pausa di circa 10 anni, nei quali i vari componenti fanno esperienze musicali con altri gruppi, la band si ritrova e rispolvera i vecchi pezzi inediti.

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

La Band attualmente è formata da 5 componenti che formano il cuore del gruppo: chitarrista – Roberto “Bebe” Massa, bassista – Alberto Frascati, chitarrista – Mathis Pesarin, cantante – Simone Olivetti, batterista – Roberto Ratamacue formata 

Come definireste la vostra musica e qual è lo stile?

Le varie influenze musicali dei componenti si fondono in uno stile funk-rock con variazioni pop-blues e acid jazz comunque sempre caratterizzate da un groove trascinante con testi in italiano o in inglese

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il nome del gruppo deriva dal slang americano usato dai pescatori per indicare delle polpette usate come pastura per i pesci e anche usata per zittire (hush) il cane o cuccioletto (puppies).

Cosa ne pensate dei talent show?

I talent show sono una merda, sono solo un business per commercializzare la musica e mettere sotto contratto artisti ritenuti potenzialmente utilili per far soldi

Quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare, e quali quelli nel vostro paese di origine?

Non ci sono particolari locali, l'importante e che siano posti frequentati da amanti della musica dal vivo e che ha voglia ballare, divertirsi o anche bersi una birra con buona musica

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico

Abbiamo fatto svariati live in varie situazioni diverse, locali come pub, contest musicali, feste musicali con palchi e service più che decenti, e la risposta del pubblico è stata sempre positiva e coinvolgente

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Spazi per provare, opportunità di proporre la propria musica nelle varie manifestazioni specifiche e non, più permessi ai locali per la musica del vivo, scuole e borse di studio per incentivare i giovani ma non solo per la musica classica e il conservatorio

Quali sono i vostri progetti futuri? 

L'obbiettivo della band è e sarà sempre quello di divertirsi e divertire con la propria musica a prescindere dal palco o locale in cui si riesca ad andare perchè per noi l'unica cosa che conta è l'amicizia e l'amore per la musica

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Selezioni Trentino Alto Adige per Rock targato Italia, intervista ai 'Nevralgika'

Loro sono i ‘Nevralgika’, si esibiranno il 31 marzo presso Le Bistrot di Pergine Valsugana per le finali area Trentino Alto Adige di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Fin da adolescenti la musica ha sempre fatto parte della nostra vita, sia come forma d'arte che come valvola di sfogo e di evasione.

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

La band è formata da quattro componenti, conosciuti tramite ricerca di componenti su vari social e siti dedicati

Come definireste la vostra musica e qual è lo stile?

Si può definire pop rock, con influenze hard e di cantautoriali

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il nome della band è scaturito durante un dialogo con la mia fidanzata (Matteo - cantante chitarrista) che ha utilizzato a un certo punto il termine "nevralgica"...e mi è suonato bene.

Cosa ne pensate dei talent show?

Non parteciperemmo mai ad un talent, da buoni rockers. comunque anche li non è poi tutto da buttare

Quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare, e quali quelli nel vostro paese di origine?

Ci piace suonare ovunque, basta che ci siano le condizioni minime.

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico

Abbiamo fatto dei live in Trentino, dove purtroppo il pubblico è un po' assente, a meno che tu non sia già famoso...e noi ancora non lo siamo... ;)

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Di più radio ed emittenti per band emergenti, alternative, underground

Quali sono i vostri progetti futuri? 

Suonare, suonare e...suonare.

 

 

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Selezioni Emilia Romagna per Rock Targato Italia: intervista agli 'Luci Rosse'

Loro sono i 'Luci Rosse’, si esibiranno il 1 aprile all'Arci Zerbini di Parma, per le selezioni dell'Emilia Romagna di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Siamo in 5, 2 voci, 2 chitarre, synth, basso e batteria. Enrico e Fede si sono conosciuti a un concerto nel 2012 e hanno iniziato a lavorare insieme al progetto, quando poi abbiamo deciso di prendere altri elementi per avere una band completa è arrivato il Matti che conoscevo già da tanti anni, il Dimo che conoscevo da tempo ma solo di vista e Antonio che abbiamo trovato tramite internet mi pare, poi per motivi di lavoro si è trasferito all'estero ma per fortuna abbiamo trovato subito Dario.

Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?

Se vuoi che ti citi qualcuno che piace a tutti noi potrei dire Stooges, Sex Pistols, ACDC, Rage against the Machine... di italiano amiamo la prima decade Di Vasco con la Steve Rogers Band, gli Skiantos, i Black Vomit, e ovviamente i Distruzione!
Abbiamo un suono Rock contemporaneo, non ci limitiamo in nessun senso ma credo che sia ben definito quello che è il nostro carattere sonoro, lo stile è sicuramente aggressivo e i testi non hanno alcun tipo di censura, diciamo le cose come stanno e come le vogliamo dire.

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Luci Rosse significa appunto vietato ai minori, niente censura

Cosa ne pensate dei talent show?

............................ la morte del talento a favore dell'omologazione di mercato.

Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

Ci piacerebbe suonare nei posti dove veniamo pagati molto bene! e anche dove c'è gente che ci vuole ascoltare, oppure dove c'è gente a cui possiamo dare MOLTO fastidio , e magari all'Ariston.

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Si, la risposta è sempre stata più che buona, anche i video su Youtube sono stati apprezzati anche se realizzati con budget ridottissimi. Abbiamo il nostro canale LUCIROSSETV per i video e il nostro canale SOUNDCLOUD dove regolarmente pubblichiamo le tracce che registriamo, chi segue la nostra pagina facebook vede tutto appena viene realizzato.

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Da parte mia credo che ci vorrebbero 3/4 locali che portassero avanti un discorso COSTANTE e CONTINUATIVO di serate di musica inedita, mi piacerebbe anche che il ROCK ITALIANO venisse riscoperto, perchè credo che abbiamo dei musicisti validissimi in italia e potremmo anche noi avere le nostre leggende nazionali come ci sono in Giappone, Germania, Korea, Spagna, Argentina, Brasile, ecc....  le avevamo fino agli anni 90

Quali sono i vostri progetti futuri?

Ci piacerebbe collaborare con artisti che stimiamo e portare la nostra musica in giro il più possibile, sia fisicamente sia tramite i media e costruirci un seguito sempre maggiore.
Stiamo lavorando molto in questo senso, produciamo materiale nuovo in continuazione, siamo in continua evoluzione.

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Compilation Rock Targato Italia 2017

Tracklist

  • FLAT BIT Tutti i giorni sorridente             
  • CaPaBrò La strada verso sud     
  • 2ELEMENTI Trasfigurazione       
  • DAN CAVALCA Life time lapse                  
  • INSIL3NZIO Minotauro
  • MEROVINGI Sutra         
  • ROBERTO BONFANTI feat MIKY MARROCCO Speriamo che nevichi     
  • I TRADITORI Parquet    
  • DUPERDU Siamo Dinosauri        
  • D-STORTA Parlami         
  • SOUND OF SOUL In volo             
  • COMPAGNI DI CAPPIO Cosa Dirai?        
  • AMANOLIBERA Racconti dalla Finestra 
  • SALVARIO Mare             
  • WATT Contro il muro    
  • JOLLY CINEMA In che stato siamo                          
  • HOTEL MONROE Heva 
  • THE DARK SHINES Let me shine               
  • 12 BARS BLUES REVOLUTION 40 Bills     

copertina: "Susanna" opera del pittore DESIDERIO

periodo di pubblicazione: gennaio 2017
etichetta: Divinazione/Terzo Millennio - distribuzione: PIRAMES INTERNATIONAL

L’avventura della compilation di Rock Targato Italia giunge alla sua 23esima pubblicazione: un concentrato musicale che ben rappresenta la situazione contemporanea.

Una raccolta da ascoltare con attenzione, che comprende 19 artisti, provenienti da ogni parte d’Italia, con canzoni originali. Sono artisti che partendo dalle selezioni locali sono arrivati a raggiungere le finali, aggiudicandosi poi  il diritto di partecipare alla compilation.

Rock, Pop, Elettronica, Cantautorale, Poesia e altro ancora.

Come per magia la compilation è una sorta di caleidoscopio musicale e ben riproduce un clima “rinascimentale” della scena nostrana. Si riaprono locali live, diversi artisti scalano le classifiche, fanno sold-out nei concerti, crescono le adesione al contest, fuori nelle strade si sente qualcosa di nuovo. Dal nostro osservatorio avvertiamo positivi e convincenti segnali di cambiamento.

La compilation è prodotta dalla società Divinazione Milano da anni attiva nel campo musicale.

Quest’anno Rock Targato Italia si avvale della collaborazione di Italian Factory Magazine che si occupa di valorizzare e proporre giovani talenti nell’ambito dell’arte. 

La copertina della compilation è infatti opera del pittore umbro Desiderio, che ha saputo interpretare nel modo migliore la filosofia della rassegna. Per l’occasione, Desiderio ha pensato una cover per la compilation Rock Targato Italia 23, il cui simbolo principale è una colomba.

“Susanna” una colomba cyber, fortemente contemporanea, dall’anima profondamente rock”, spiega l’artista, “ma che mantiene il suo carattere di animale-simbolo della pace e dell’amore, due elementi da sempre associati alla musica rock”; che per la copertina di Rock Targato Italia si riveste di un’estetica “metallara” rafforzando quel messaggio, proprio per ribadire che è un “simbolo” forte e resistente nel tempo

L’avventura prosegue anche con il sostegno di diverse Radio, piccole o grandi che siano non importa, interessa la grande solidarietà che è nata, una collaborazione importante per gli artisti emergenti per ottenere, come meritano, maggiore visibilità! Con piacere abbiamo messo il logo delle radio sulle nostre comunicazioni relative alla compilation di Rock Targato Italia. Altre collaborazione sono ben accette.

 

ROCK TARGATO ITALIA 23 BIOGRAFIE ARTISTI:

FlatBit

I Flat Bit nascono dall’unione di quattro musicisti provenienti da emisferi musicali differenti. L’inserimento di componenti elettroniche sembra fare da collante tra pop e punk rock, plasmando il tutto. La band ha all’attivo due EP: “Scala di grigi” del 2014 e “Imperfette Condizioni” del 2016. Negli anni hanno preso parte a diversi contest musicali e festival tra cui festival Arezzo Wave, Geometrie Sonore, Rock Targato Italia e Deejay On stage (Radio Deejay). Si sono esibiti a fianco di artisti di rilievo del panorama indipendente Italiano come Levante, Kutso, Management del dolore post operatorio, Tiromancino, Calcutta, Francesca Michielin e molti altri.

CaPaBrò

Vincitori della 28^ edizione di Rock Targato Italia, i marchigiani CaPaBrò sono un trio versatile che sembra voler provare a raccogliere l’eredità del teatro canzone con fare scanzonato e giocoso. Dopo il debutto nel 2014 e la pubblicazione dell’EP “Un passo avanti”, vincono numerosi concorsi durante il 2015 (Guerra Tra Bande, SAMF 2015, MusicAle) e il 2016 (Frequenze Acustiche, Vicenza Rock Contest, Red Contest). Il gruppo presenta marcette sghembe, filastrocche surreali, valzer istrionici e canzoni trascinanti stracolme di ironia e condite da intermezzi teatrali, raccontando la propria visione del mondo e dei rapporti umani in modo pungente e irriverente, senza mai prendersi troppo sul serio. Talento e intelligenza, per raccontare la realtà e gli uomini con il sorriso.

2eleMenti

Vito e Vito: due amici, due musicisti, due interi, due opposti. Sono i 2eleMenti, progetto sviluppato con l’idea di raccontare due personaggi attraverso una profonda ricerca interiore e sonora, con una composizione di genere pop-rock caratterizzata da un’attenta cura ai dettagli. La band lucana, che ha all’attivo quattro singoli, scrive delle canzoni che sanno coniugare melodie limpide, richiami al miglior pop inglese e aperture ad una delicatezza anni ’60, impreziosite da aperture psichedeliche e arricchite da una voce cristallina ed estremamente espressiva.

Dan Cavalca

Daniele (in arte Dan) Cavalca, emiliano di nascita, si divide oggi tra Italia e Stati Uniti. Con esperienze rock e pop, i pilastri della sua formazione musicale sono prevalentemente il jazz e la musica classica. Si forma presso il Conservatorio di Parma, l’Accademia Internazionale Della Musica di Milano e la Berklee College fo Music di Boston. Ha collaborato con artisti quali Robin Eubanks e Greg Hopkins e ha condiviso il palco con Annie Lennox e Carole King, durante il Berklee Commencement Concert.
Ha inoltre suonato in una tournée di quattro mesi negli Stati Uniti. Dan Cavalca rappresenta la sintesi maturata del percorso musicale dell’artista che, preso dalla voglia di indipendenza e autonomia, decide di diventare un vero e proprio polistrumentista. La sua passione musicale lo porta a sperimentare inoltre nuovi generi e ad avvicinarsi al mondo della musica elettronica. Le sue più recenti creazioni sono raccolte nell’album “Cinematic”, interamente realizzato e prodotto dall’artista.

Insil3nzio

Il progetto INSIL3NZIO debutta nel 2012 a Fermo, da una commistione di stili, approcci ed esperienze musicali diverse tra loro che si muovono tra nu-metal, crossover e industrial, con il giusto dosaggio elettronico. Il gruppo ama raccontare le infinite maschere di questo Paese, concentrandosi sull'attitudine consumistica, sui molteplici aspetti della quotidianità, e toccando il rapporto tra uomo, tecnologia e forme del potere.

Merovingi

Musicisti emiliani dalla forte personalità, i Merovingi sono autori di canzoni dall'atmosfera intima e crepuscolare in cui musica d'autore e rock alternativo si intrecciano sapientemente. I loro testi sono carichi di uno spessore poetico non indifferente e si rifanno ad un immaginario fortemente spirituale e per nulla scontato, con citazioni di rilievo e richiami alle religioni orientali o alla mitologia egizia. Discepoli ideali del maestro Giovanni Lindo Ferretti, si dimostrano una bella scoperta che richiede e merita un ascolto estremamente attento.

Roberto Bonfanti e Miky Marrocco

Roberto Bonfanti è autore di numerosi romanzi tra cui “Tutto passa invano”, “L'uomo a pedali”, “In fondo ai suoi occhi”, “Suonando pezzi di vetro” e “Alice”, Roberto ama abbattere i confini fra vita e poesia, trasformando le sue storie in una sorta di teatro rock.
Miky Marrocco, musicista e scrittore, collabora con il periodico di cultura fotografica Eyesopen! Ha pubblicato Nicovid e Glory Days e ha suonato con Controluce (Aprile), Monksoda (Safe and sound), Alia, Yuri Beretta, Museo Kabikoff e Los Picios.

I Traditori

I Traditori debuttano nel dicembre 2013 a San Piero in Bagno, dall'incontro di Matteo Cavallini e Leonardo Forcelli (entrambi Visioni di Cody) con Federico Valgiusti e Francesco Ricci. La loro immagine un po’ sommessa e autoironica e le loro melodie trascinanti che contaminano il pop più scanzonato con rock e il sintetizzatore a fare da traino, li rendono dei potenziali beniamini del popolo indie. I loro ritornelli killer propri dei migliori tormentoni raccontano con ironia un mondo popolato da nerd di provincia ed eterni precari. La band romagnola, che nel marzo 2015 ha pubblicato il primo EP “Novità”, ha le carte in regola per ambire a un posto nell’universo musicale dominato da artisti come I Cani, Lo Stato Sociale o Dente.

Duperdu

I Duperdu duo milanese composto da Marta Marangoni (voce, flauto dolce) e Fabio Wolf (voce, pianoforte, chitarra e fisarmonica). Musici di casa del locale “La Scighera”, i due sono inoltre cantori ufficiali dello “Spirit de Milan”, con il quale hanno realizzato un progetto culturale sul dialetto milanese.

“Chiameròlla Milano” è il loro primo album, registrato nel 2016 per l'etichetta Terzo Millennio di Milano e prodotto con il contributo del Maestro Tony Cercola, percussionista di Edoardo Bennato e Pino Daniele. I loro brani “Il Drago Tarantasio” e “Song’ Plinio” sono stati trasmessi da Radiopopolare. Hanno fondato e lavorano per MinimaTheatralia, un progetto rivoluzionario di partecipazione teatrale.

D-storta

Quattro ragazzi sardi capaci di riportarci negli anni Novanta con tastieroni in pieno stile Subsonica, chitarre asciutte e taglienti e una voce aspra dal retrogusto post-wave.
I D-storta debuttano nel 2010, registrando il loro primo demotape (“Liquido Inverso”) nel gennaio dell’anno seguente: alcuni pezzi del progetto suscitano l’interesse dell’etichetta indipendente Nomadism, che propone loro un contratto per la pubblicazione di quello che sarà il loro primo album ufficiale, “Un colpo di pistola”. Nell’agosto 2012, dopo aver partecipato ad importanti concorsi e aver avviato una collaborazione con Luigi Mameli in qualità di artist manager, suonano in opening act per il concerto dei Velvet.

Nel 2014 vengono selezionati per suonare al Mondo Ichnusa 2014, dove aprono il concerto di Subsonica e Salmo. Forti di un electro-rock graffiante dal buon potenziale radiofonico, i D-storta presentano canzoni serrate dirette da ritornelli trascinanti.

Sound Of Soul

Quartetto abruzzese dal gusto post-wave e anglosassone per la melodia e per gli arrangiamenti, I Sound Of Soul sono capaci di unire l'asciuttezza del rock con sonorità curate e mai eccessivamente sporche. La loro musica è carica di una certa passione per i suoni d'oltre oceano, conseguenza del periodo trascorso dai quattro in Irlanda, dove hanno vissuto per cinque anni accumulando esperienze musicali non indifferenti che li portano oggi a fondere il rock newyorkese con qualche apertura post grunge in uno stile melodico, coerente e pulito.

Compagni Di Cappio

I Compagni Di Cappio, band mantovana fresca e scapigliata, si presenta sui palchi con la genuina sfrontatezza di chi ha poco più di vent'anni e tanta voglia di gridare al mondo la propria verità. Il loro è un rock libero e giovane, ma non per questo privo di contenuti. Il trio mantovano sembra non volersi porre confini, contaminando il proprio sound tanto con riff di chitarra elettrica, quanto con fraseggi funk e aperture pop, giocando in modo intelligente con l'armonizzazione delle tre voci che finisce col diventare uno dei tratti distintivi della loro proposta.

Amanolibera

La band, che debutta nel maggio 2011 in quel di Alessandria, mostra fin da subito di avere le capacità necessarie per fare buona musica. I risultati infatti non tardano: vincitori dell’“Open Stage”, che li porta in studio nell’agosto 2011 per la registrazione di una demo di cinque pezzi, si distinguono successivamente in altre occasioni come “Hangar 19”, “Heineken Jammin Festival”, “Rock Targato Italia””. La band ha all’attivo due album: “Datevi Tempo” del 2013 e il nuovissimo “Crescerai”.

Salvario

Salvario è un cantautore pugliese, nato e cresciuto musicalmente in provincia di Taranto. Deve il nome al quartiere San Salvario di Torino, città nella quale decide di trasferirsi nel 2013. Qui nascono le prime composizioni chitarra-voce, e inizia la collaborazione con diversi musicisti della scena musicale locale. Nel 2015 pubblica il suo primo lavoro, un Ep registrato con la collaborazione artistica della band torinese Nadàr Solo. Salvario si esibisce da solo (chitarra-voce) e con la sua band: attitudine rock unita alla tradizione della canzone pop italiana.

Watt

Band di ragazzi giovanissimi, nati tra il 1999 e il 2004, i Watt si avviano a concludere uno strepitoso anno, culminato col successo del loro spettacolo teatrale sulla storia del rock andato in scena al teatro No'hma di Milano, e il posizionamento tra i vincitori della rassegna Rock Targato Italia 2016. Le loro sonorità spaziano dal rock al pop, strizzando l'occhio al funky e all'elettronica e non disdegnando anche un pizzico di rap. Sul palco amano mettersi alla prova: si divertono e fanno divertire, riuscendo sempre a coinvolgere chi li ascolta dal vivo col loro mix di spontaneità e freschezza.

Jolly Cinema

La band, nata quasi per gioco in occasione di una festa scolastica di fine anno, è oggi un gruppo giovane dal sound originale e fresco, che fa dell’ironia il suo cavallo di battaglia. Nei testi si parla dell’amata Livorno, città natale della band, fondendo sonorità di rock classico con un cantautorato di matrice americana. I Jolly Cinema si sono esibiti in svariati locali come Ex Cinema Aurora, Bpm Club, La Sentina, Accademia musicale Chorus e fortezza Rock. Nel 2016 la band è selezionata per le finali di "Rock targato Italia".

Hotel Monroe

Hotel Monroe, la rock band di Parma dal sound alternativo ed elettronico, ha deciso di buttarsi a capofitto in un viaggio alla ricerca del proprio “luogo/non luogo” ideale: un Hotel raggiungibile solo mettendo in discussione se stessi e il proprio IO per lasciare posto alle idee altrui. Il loro “Alchemica EP”, disco pubblicato a gennaio 2016, ha riscosso un successo incredibile in pochissimo tempo.

The Dark Shines

“Band interessante dal respiro internazionale che è in grado di unire una forte sensibilità melodica a uno spiccato gusto per le sonorità hard", i The Dark Shines sono un rock band fondata nel 2004. Oltre ai primi demo la band ha all’attivo due album, “Last Chance” del 2009 e “No Time For Regrets” del 2015. Con il singolo “Give Up” i The Dark Shines hanno recentemente scalato la classifica italiana MEI - Indie Music Like, che ospita sia etichette indipendenti che major fino ad ottenere, nel maggio 2015, il primo premio di I Think Magazine, risultando la miglior band tra le circa 100 band esibitesi al FIM (Fiera Internazionale della Musica) di Genova.

12 Bars Blues Revolution

Quattro ragazzi siciliani dal sound aggressivo e ipnotico, la cui musica ci riporta al Delta del Mississipi: i 12 Bars Blues Revolution ci coinvolgono in un rock tagliente venato di psichedelia, rimescolando gli insegnamenti di oltre tre quarti di secolo da Muddy Waters agli Arctic Monkeys.

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Compilation Rock Targato Italia 2016

Tracklist

  • RED RING I have to make love
  • MEDI' Zero Decibel
  • GAVRILO PRINCIP Barokko
  • NU.IRA Tirale fuori!!!
  • SPONDALADRA Guancina
  • ZIBBA & ALMALIBRE Anche se oggi piove
  • RADAR Icaro
  • SFIGHER Pericolosa
  • TABACCO BRUCIATO Dove son finiti gli amanti
  • MARIROSA FEDELE Le Tre
  • FABIO BALZANO Ti rubo i rossetti
  • MENESTRELLI DI BANAFRATTA El buttero
  • BLUE PARROT FISHES Dilanyopolih
  • TESTHARDE Fuggi via
  • DELITTO SU CARTA Different Paths

periodo di pubblicazione: gennaio 2016
etichetta: Divinazione/Terzo Millennio - distribuzione: PIRAMES INTERNATIONAL

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Selezioni Emilia Romagna per Rock Targato Italia: intervista a 'Dimh Project'

Lui è 'Dimh Project’, si esibirà il 1 aprile all'Arci Zerbini di Parma, per le selezioni dell'Emilia Romagna di Rock Targato Italia!

Risponde alle nostre domande così:

Da quanti componenti è formata la band che ti accompagna e come vi siete conosciuti?

Il progetto è nato nel 2016 dalla mia esigenza di produrre un album di inediti del quale sono il compositore, il produttore, la voce e suono il basso (Maurizio Amato ).

Collaborano con me in studio: Davide Montorsi - chitarre, Enrico Varisco - tastiere, Eric Ombelli - Batterie, Giuseppe Casillo - Batterie,

Come ti sei avvicinato alla musica?

Il mio viaggio attraverso questo mondo magico è iniziato per me molti anni fa, quando  ancora ragazzino ammiravo mio padre ascoltare i grandi compositori della musica classica ed opera...successivamente mi regalò un clarinetto ( un meraviglioso "Buffet"), iniziai cosi a studiare privatamente "Teoria musicale e solfeggio" e strumento. Alcuni anni dopo ebbi l'occasione di assistere alle prove di una rock band (suonavano i classici dei Deep Purple, Santana, Pink Floyd..ecc) nella quale mio zio suonava la batteria e iniziai così a maturare l'idea di cambiare strumento e di passare al Basso elettrico. Da allora in avanti non ho mai più smesso di suonarlo.

Come definiresti la tua musica e qual’è lo stile?

Il mio genere è per me, il risultato di tantissime influenze, dal rock classico dei Deep Purple,Black Sabbath, Iron Maiden al prog. dei Rush ecc..

Da dove hai preso lo spunto per il nome da artista?

"DIMH" in realtà ha un doppio significato. Il primo é " Deep inside my heart" ed è venuto fuori in un periodo buio della mia vita nel quale ho scritto buona parte dei testi dell 'album " Victim & Maker" in cui descrivo in maniera "introspettiva" ciò che mi accade, dalle vicende normali di vita quotidiana ai problemi legati alla vita in generale, quindi le mie paure e le mie speranze che spesso mi hanno portato a fare delle scelte radicali. 

Il secondo é "Daddy is my Hero" ed è riferito a mio padre, una figura fondamentale e di riferimento nella mia vita che avrei voluto poter avere più vicina (fisicamente), ma che purtroppo a causa della lontananza (mi sono trasferito a Modena negli anni 90 a soli 19 anni) non è stato possibile. Tuttavia gli suoi insegnamenti e i consigli continuano ad essere il mio supporto quotidiano.  

Cosa ne pensi dei talent show?

Penso che possano essere un buon trampolino di lancio, ma resto fermamente dell'idea che il lavoro più grande "inizia nel momento in cui tutto finisce" e si spengono i riflettori… inizia il momento di dimostrare veramente le proprie potenzialità ..e nn sempre il risultato è all'altezza delle aspettative.

Quali sono i locali in italia dove ti piacerebbe suonare?  e quali quelli nella tua regione di origine?

Mi sarebbe piaciuto suonare (da sempre) al Rolling Stone, Le Scimmie, l'Alcatraz "o i Magazzini generali .. tutti locali nella zona di Milano.

Mentre, in Emilia Romagna vorrei suonare al Vox, La Tenda, Estragon Club, Parco Roveri..ecc

Hai già fatto dei live? E quale risposta hai avuto dal pubblico?

No, purtroppo ancora no.. il progetto è nato nel 2016 con l'intento iniziale di produrre l'album, tuttavia sto iniziando a muovermi (non con poche difficoltà) in funzione di promuovere lo stesso non solo sul web dove la risposta del pubblico è stata decisamente superiore alle aspettative (vedi i risultati dei 2 video pubblicati), ma anche attraverso i live dove il contatto con il pubblico è sicuramente fondamentale per un musicista.

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Dal mio punto di vista ci vorrebbe sicuramente in primis un cambio di mentalità in generale di coloro che sono i protagonisti di questo "mondo bizzarro" e cioè dai gestori dei locali ( es. ci vorrebbero più strutture improntate verso la promozione dei gruppi emergenti gestite da gente che crede in questo!) ai musicisti che debbano considerano "il loro" un lavoro serio e rispettoso meritevole di compensi adeguati e/o commisurati, fino alle figure intermedie tra il musicista e industria musicale e cioè coloro che possano snellire e velocizzare il processo di scouting.   

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Promozione del primo album con altri video e partecipazione ad eventi, festivals ecc..nuovo album del quale ho appena ultimato la fase di pre produzione e, non appena sarà pronto, proporlo alle Case discografiche, sperando di suscitarne interesse.

In ultimo, sogno una esperienza all'estero, in considerazione del fatto che i testi sono in inglese e che mi sento fortemente internazionale. 

 

 

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