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Articoli filtrati per data: Maggio 2017

Selezioni area Sardegna per Rock Targato Italia: intervista ai "MAGAR"

Loro sono i ‘MAGAR', si esibiranno il 27 maggio presso il FABRIK di Cagliari per le finali della Sardegna di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Ognuno dei componenti della band ha dei gusti e delle influenze musicali differenti ma tutti ci siamo avvicinati alla musica sin da piccoli grazie alla passione per uno strumento musicale.

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

La band è formata da quattro componenti che si sono conosciuti grazie a delle amicizie in comune e alla passione per la musica.

Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?

Il nostro è sicuramente del buon Classic rock molto diretto, melodico e senza fronzoli.

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il nome MAGAR deriva da "Mara" che è il Paese Natale nonché campo base della band.....

Paese che ha dato alla luce i primi fans della band e le prime apparizioni live..

Cosa ne pensate dei talent show?

Non siamo troppo positivi riguardo i talent show.

Possono essere delle armi a doppio taglio e sono ormai diventati una sorta di tritacarne della musica italiana nel senso che oggi ci sono io, domani tu e tra una settimana nessuno dei due!!!!!

Per primi radio ed etichette discografiche sfruttano la visibilità mediatica dei partecipanti!!

Troppo pochi degli addetti del settore lavora alla vecchia maniera ed invece di individuare gli artisti per la strada o sui palchi di tutta Italia si rivolge ai talent che spesso di talento non hanno nulla o ben poco!!

Coi talent si fa più in fretta ed il tutto e sicuramente più redditizio e meno faticoso!!!

Chi se ne frega della continuità e della validità del prodotto.... Purché piaccia il viso alle ragazzine!!! 

Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

I MAGAR hanno sempre suonato ovunque, in qualsiasi tipologia di locale o piazza e per qualsiasi tipo di manifestazione ed evento..

Certo è che esibirsi all' Alcatraz di Milano non è come suonare nei peggiori bar di Caracas ..

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Ci esibiamo live da circa 15 anni ed ultimamente grazie al Album “Televergogna” (ultimo lavoro discografico) ed al videoclip ufficiale del brano di punta il riscontro del pubblico è aumentato esponenzialmente...

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Pensiamo che in Italia, musicalmente ci sarebbe bisogno di meno talent show, meno tribute band e più musica d autore!..

Quali sono i vostri progetti futuri?

Per quanto riguarda il futuro dei MAGAR possiamo dire con orgoglio che grazie al Album “Televergogna” i nostri brani sono andati in programmazione in varie radio di tutta Italia e una etichetta discografica del Ferrarese ci ha notato e ci sta dando la possibilità di registrare e promuovere un nuovo lavoro discografico!!!

Incrociamo le dita e speriamo di avere a lavoro finito dei riscontri positivi da parte del pubblico e degli addetti ai lavori

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Selezioni area Sardegna per Rock Targato Italia: intervista a "Max Atzori"

Lui è ‘MAX ATZORI', si esibirà il 27 maggio presso il FABRIK di Cagliari per le finali della Sardegna di Rock Targato Italia!

Risponde alle nostre domande così:

Come ti sei avvicinato alla musica?

Già da ragazzino ascoltavo il rock’n roll anni 50 da Elvis Presley a Chuck Berry, poi l’amore per Bob Dylan, Neil Young e dei cantautori italiani. Il rock anni ’70 Beatles, Rolling Stones, Led Zeppelin, Deep Purple, Doors, Pink Floyd.

Da quanti componenti è formato il gruppo che ti accompagna e come vi siete conosciuti?

Sono un cantautore, nei live mi faccio accompagnare da una band di quattro elementi, due chitarre, basso e batteria. Con loro sto promuovendo il mio ultimo disco ”Non ho paura”

Come definiresti la tua musica e qual’è il tuo stile?

Il mio è uno stile cantautorale con influenze rock

Cosa ne pensi dei talent show?

I talent sono una vetrina ma credo che siano limitati. Alcuni generi sono fortemente penalizzati.. un fallimento per la musica d’autore.

Quali sono i locali in italia dove ti piacerebbe suonare? e quali quelli nella tua regione di origine?

Per me tutti locali potrebbero essere buoni, chi fa il locale è sempre e solo il pubblico interessato. Il rock è universale e non fa distinzioni.

Hai già fatto dei live? E quale risposta hai avuto dal pubblico?

Ho all’attivo diverse serate live e diversi contest. Nella mia carriera ho sempre avuto un buon riscontro dal pubblico suonando la mia musica.

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Le radio dovrebbero dare più spazio alla musica d’autore, alla conoscenza del blues e delle sue radici, cercando di far riscoprire la bellezza e il fascino di un genere musicale che negli ultimi tempi si sta trascurando. 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Suonare il più possibile.

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Selezioni area Sardegna per Rock Targato Italia: intervista a "Gianni Carboni"

Lui è ‘GIANNI CARBONI', si esibirà il 27 maggio presso il FABRIK di Cagliari per le finali della Sardegna di Rock Targato Italia!

Risponde alle nostre domande così:

Come ti sei avvicinato alla musica?

Avete presente lo stereotipo del classico predestinato in musica? Figlio, nipote, pronipote di musicisti, che a tre anni riceve la sua prima chitarra, a sei inizia a suonare il pianoforte, a dieci inizia a comporre e a quindici è già il divo della zona? Ecco, io sono l’esatto contrario. Non si ricordano musicisti nel mio albero genealogico. Inizio ad approcciarmi alla musica, e più precisamente alla chitarra, a furia di stancarmi di vedere i miei amichetti dell’epoca suonare, avevo 12/13 anni. Erano tutti molto bravi, io fino ad allora avevo avuto altri interessi ma venivo attratto da quel mondo tramite loro. Mentre suonavano li guardavo e ne studiavo i movimenti, poi a casa facevo esercizio mentale perché non avevo alcuno strumento, avrei dovuto ancora aspettare per averlo. Simulavo i movimenti delle dita sul braccio e associavo mentalmente un suono alla posizione, tutto in modo astratto. Da lì ho scoperto che la mia mente andava più veloce delle mie mani, e che avevo tanta musica dentro senza saperlo. Da allora non ci siamo più lasciati.

Come definiresti la tua musica e qual’è lo stile?

Non adoro etichettare la musica, ma se proprio devo fare una collocazione forzata dei miei brani all'interno di una classificazione, possiamo definire il mio un genere simile rock cantautorale, però più di matrice americana, soprattutto per i suoni delle chitarre, che finora hanno predominato il mio sound. Sound che nel prossimo album strizzerà l'occhio un po' all'elettronica, rimanendo pur sempre convintamente rock.

Cosa ne pensi dei talent show?

Sono stati oggetto di dibattiti e di polemiche negli ultimi mesi e finora non mi ero mai espresso sul tema. Non l'ho fatto in quanto si tratta di un tema assai complesso ma mi sento di dare la risposta più banale del mondo: dipende! Il talent di per sé non è il male assoluto, anzi. Ben vengano le chance di visibilità e di messa in gioco davanti al pubblico per giovani ragazzi. Ma dipende tutto dal contenuto. Se sono una gara di karaoke, meglio che chiudano presto e tutti. Se invece sono una fucina di nuove idee mentre si cresce, allora ben vengano. Sinceramente ho visto più gare di karaoke negli anni, con qualche timido tentativo di cambiare rotta di recente. Speriamo che si cambi in fretta e con decisione. E poi c'è sempre il solito problema: il merito. Siamo sicuri che gli unici parametri di valutazione sul fare o no un talent o su vincerlo sia il merito?

Quali sono i locali in italia dove ti piacerebbe suonare?  e quali quelli nella tua regione di origine?

Sarebbe davvero fighissimo suonare al Fabrique di Milano, è il primo locale che mi viene in mente, non so perché. La Sardegna ha pochissimi locali dove si suona musica nuova ed emergente, e anche quei pochi spesso si affidano a scelte più sicure, piuttosto che scommettere su sconosciuti e stimolare la curiosità del pubblico (se esiste, è questo il problema). Ad ogni modo l'importante è suonare, sempre, comunque e dovunque.

Hai già fatto dei live? E quale risposta hai avuto dal pubblico?

Sinceramente molto buona, a volte quasi inaspettatamente buona. Quelle sorprese che fanno bene al cuore.

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Quando mi è capitato di parlare con qualche veterano, mi ha raccontato sempre degli anni d’oro, dove si creavano delle vere e proprie fucine della musica nelle città, dove quelli che poi sarebbe diventati dei grandi artisti stavano insieme mattina e sera per comporre, ispirarsi a vicenda, trovare suggestioni e trasformarle in note. Mi immagino alcune scene in cui ad esempio si potevano incontrare, che ne so, Celentano, Dalla, Morandi, Ron, oppure Vasco Rossi e Gaetano Curreli con i loro staff e tutti gli altri di quel periodo a parlare di musica, con stimoli creativi irriproducibili oggi. Era una continua ispirazione. Alla nostra generazione manca proprio questo. Siamo bombardati fin da piccoli dalla cultura del pianobar e del karaoke. Ci si concentra sulla nota più alta o sull’urlo più ben riuscito, dimenticandosi completamente della cosa più importante: avere qualcosa da dire. Crescendo in questo contesto è facilissimo finire inconsciamente per imitare qualche altro artista famoso che magari piace particolarmente, uccidendo la propria autenticità, che sono convinto ognuno di noi abbia. C’è qualche lodevole tentativo di tornare a quegli ambienti, ma purtroppo i grandi mass media non aiutano in questo, salvo eccezioni. Io sono riuscito ad allontanarmi da questo mondo con molta fatica e non ancora del tutto, fatica che continuo ad avere tutt’oggi. Negli anni ho fatto tanti passi avanti in questo, ma non è ancora finita. Cerco ancora oggi di isolarmi da questo “casino” per scavare dentro di me, a volte ci riesco bene, altre meno, ma non smetterò mai di cercare me stesso. Ecco, serve meno "casino" e più verità.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Proprio in queste settimane ho iniziato la fase della produzione del mio secondo album, che spero possa uscire entro la fine dell'anno. Prima però vorrei lanciare un singolo ed un video su un tema a me caro, dovrei riuscirci fra circa un mese.

Sto inserendo la giusta dose di elettronica negli arrangiamenti, fatto per cui mi sto attrezzando e sto studiando tantissimo, in modo da arrivare preparato a questa nuova sfida molto affascinante per me, quella di miscelare le mie chitarre distorte con i suoni moderni. Avrei in testa già il titolo, ma spero di lasciarvi con un po’ di curiosità…

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Vincitori finali Veneto Friuli

ROCK TARGATO ITALIA – Selezione area Veneto Friuli 29^ edizione


In riferimento alle serate organizzate al GREENWICH di Curtarolo (Padova)
si comunicano i nomi degli artisti che parteciperanno alla Finale Nazionale

Prossimamente saranno comunicate le date e l’organizzazione dell’evento.

Si ringraziano tutti gli artisti protagonisti delle serate in programma al Greenwich Pub di Curtarolo (PD) il 23 e 30 aprile e tutti coloro i quali hanno contribuito alla realizzazione
dell’evento e particolarmente Davide Nalesso

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Selezioni area Puglia per Rock Targato Italia: intervista agli "Pan Island Project"

Loro sono gli ‘Pan Island Project', si esibiranno il 6 maggio presso Ipogeo Club di Torre Santa Susanna (Brindisi) per le finali area Puglia di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Sin da tenera età, la musica ha fatto sempre parte della nostra vita; ognuno di noi ne è stato travolto in diverso modo ma tutti siamo d’accordo che sia la fonte primaria del nostro divertimento. La musica è, in sostanza, la cosa che più ci appaga, ci rende liberi e ci da nuova linfa vitale!

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Attualmente il gruppo è composta da cinque elementi: Due voci, una chitarra, basso e batteria.

Come definireste la vostra musica e qual è lo stile?

La nostra musica è nociva e contaminata: Principalmente amiamo definirla ibrida, un buon mix tra rap, rock ed elettronica.

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Pan Island Project è un’isola all’interno della quale, se hai coraggio, puoi trovarci di tutto ;)

Cosa ne pensate dei talent show?

No comment

Quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare? e quali quelli nel vostro regione di origine?

Siamo orgogliosamente pugliesi. Abbiamo suonato in diversi locali, dalle situazioni più piccoli a palchi più grandi. Ci piacerebbe arrivare a calcare i grandi palchi del nord italia, come ad esempio l’Alcatraz di Milano.

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Da quando esistiamo come collettivo, abbiamo realizzato circa 60 performance live, il pubblico ha sempre risposto bene, saltando, urlando, pogando e prendendo parte al nostro show, che punta a non essere mai unidirezionale. Crediamo fermamente che la buona riuscita di un live dipenda al 60% dal pubblico, ecco perché puntiamo sempre a intrattenerlo e coinvolgerlo nel migliore dei modi. Tra i vari eventi di cui siamo molto soddisfatti c’è la radio-session a radio-rock (storica emittente romana), Stazione birra, sempre a Roma, due live al Demodè Club di Modugno e il Cellamare music festival.

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Più spazi per realtà emergenti, meno cover/tribute band, più creatività e curiosità in generale

Quali sono i vostri progetti futuri?

Dato che abbiamo realizzato da poco il nostro primo LP ufficiale, Pace Deleteria, puntiamo a diffonderlo live il più possibile. Sarebbe molto bello suonare al nord Italia, zona che ancora abbiamo calcato molto poco.

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