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Articoli filtrati per data: Luglio 2017

No One’s project: una vera rock band tutta italiana Recensione dell’album Warning

Don’t eat the grass of conformism!

Così si può sentire nella canzone “Warning” della band milanese No One’s project, brano che dà il nome all’album e che può ben riassumere il mantra dell’intero lavoro. Si tratta, infatti, di un album decisamente rock, registrato presso RecLab Studio di Milano, che riprende spesso e volentieri le sonorità di artisti come System of a Down e Queen.

Un album che non risulta mai scontato ma in cui ogni canzone racconta un’esperienza unica e diversa dalle altre. Un CD in cui si passa dai ritmi forti ed energici di una vera rock band a sonorità più calme, ma mai monotone, come nel brano finale Goodnight future”. Il tutto visto sempre con una certa ironia di fondo, che si rispecchia, soprattutto, nella voce, che è la vera particolarità del progetto: si passa in pochi secondi da note basse a note alte, falsetti, screams, monologhi, rendendo ogni brano sempre movimentato e originale.

Da segnalare anche la presenza di guitar solos nelle varie canzoni, che rendono i brani ancora più apprezzabili per ogni amante del rock. I testi, inoltre, toccano temi importanti e ben si accompagnano alla musica e alla voce, creando un contrasto, sempre nuovo per ogni canzone, tra serietà dei temi trattati e ironia della musica. Ottima anche la scelta di cantare esclusivamente in inglese, rendendo, così, in modo migliore, la forza dei testi.

Si parla, infatti, della società e della varie contraddizioni che sono in essa, dello scoprire le illusioni che guidano inconsapevolmente la nostra vita, del nostro sentirci liberi quando in realtà c’è sempre qualcosa che ci guida e che ci porta a commettere scelte sbagliate (come in The Richest man of the C-Metery”). Spesso, infatti, la band tratta il tema della libertà, di quella che pensiamo di avere mentre cerchiamo “money” o “bad ambitious” e di quella che invece dovremmo cercare, il contrasto tra le bugie presenti in modo velato nella nostra società e la verità che il gruppo, con i propri testi, cerca di far emergere. Ancora una volta, il mantra Don’t eat the grass of conformism! fa la sua comparsa.

Si inizia con “The Unify Express” che è una vera e propria incitazione ad unirsi, usando sempre il cervello, coscienti del fatto che siamo tutti uguali a prescindere dalla nazionalità e dal colore della pelle. La canzone, infatti, recita: “We are living under the same sky, all the people have the same rights”. Già dall’inizio, quindi, la band cerca di far capire il proprio linguaggio e la propria visione del mondo, concludendo il brano con la parola “libertà”.

In “The invasor ballad” emerge pienamente il lato comico del gruppo milanese, che mette in scena la storia di un individuo “friend or gentleman”, concentrato solo sui suoi affari, pronto a tutto per ottenere denaro, che a volte ha rimorsi pensando a quello che ha fatto ma che poi pensa alla somma che è riuscito ad ottenere con i suoi affari disonesti, ride e continua a ballare. Anche qui si può notare una metafora del nostro mondo, in cui a volte si dà troppa importanza al denaro, reputandolo l’unica fonte di felicità, e il modo in cui questo si ottiene, spesso, non conta.

La terza canzone “You are in teatro”, dal punto di vista musicale e vocale, è una delle più ben riuscite di questo album, con un’intro che non ha nulla da invidiare alle canzoni delle più famose rock band contemporanee. “Why can’t you see that you are in teatro?” recita il ritornello, sostenendo ancora una volta l’ipocrisia della nostra società, che viene paragonata ad un teatro, dove si vuole credere ad una realtà che celatamente è finzione, solo perché è la scelta più facile.

L’emozione continua con “Fly under the moon when midnight rises” dalle sonorità più dolci, che insieme alla profondità della voce e al bellissimo assolo di chitarra, fanno venir voglia di ascoltare il brano e riascoltarlo più volte. Anche qui il tema è la libertà e, infatti, il brano si chiude con “freedom… freedom, what a nice world!”.

“Teens today” ci porta nel mondo dei ragazzi, che credono di essere liberi, aspettando il weekend per uscire, ubriacarsi e incontrare coetanei, ma che in realtà sono preda di una gerarchia, e la loro libertà si rivela solo fittizia.

Si entra nel vivo del rock con “What can save us now”, in cui si nota un mix perfetto tra un’intro decisamente energica ed un ritornello più calmo, in cui si punta su differenti tonalità di voce, e improvvisamente, con una velocità impressionante, dopo essere tornati alla stessa melodia iniziale, viene messa in scena una piccola rappresentazione, come se in realtà dalla musica fossimo passati ad un film o ad uno spettacolo teatrale, immaginando la scena e collegandola al brano. Questa è una di quelle canzoni che dimostrano che sotto questo album c’è molto lavoro e, soprattutto, passione e talento. Lo stesso che si ritrova anche nella canzone successiva “Melody of summer dreams”, una canzone inusuale per una rock band, dalle sonorità allo stesso tempo dolci e profonde, in cui si possono assaporare a pieno le varie sfumature della voce. Anche questa è una canzone per cui si prova quasi dispiacere quanto finisce e si è tentati di riprodurla di nuovo.

Ma la band milanese non si smentisce e ritorna a mostrare la sua verve rock nella canzone successiva “Lords of war”, in cui si può sentire tutta la rabbia verso una guerra immotivata e verso tutte le bugie che ne seguono, attraverso la frase “Fights and wars are killing freedom”.

La canzone successiva “The richest man of the c-metery” narra la storia di una persona che ha usato la sua vita solo con l’ambizione di diventare “The greatest man in this world of ridiculous people” e che, per questo, ha perso tutti i suoi amici, non ha mai capito il vero significato della vita e si è ritrovato ad essere solo e triste, rimpiangendo le sue azioni. Da notare il passaggio dalla terza persona quando si descrive il comportamento di questo soggetto alla prima persona, con un conseguente cambio anche nella tonalità della voce, quando l’individuo afferma, verso la fine, che, se solo ne avesse avuto la possibilità, sarebbe stato un altro uomo.

“Cobra melody” è il brano successivo, in cui la forza, dal punto di vista musicale, sta nel ritornello e, considerando il testo, nella significativa frase “You’re gonna stop thinkin we are livin’ in a dream made for your and me”. E finalmente si arriva a “Warning”, la canzone che dà il titolo all’intero album, un’incitazione a non conformarsi alla società ma, al contrario, a distinguersi ed essere se stessi, coscienti del fatto che gli altri giudicano sempre, ma solo perché sono spaventati dal diverso. L’ultima canzone “Goodnight future” è una delizia per tutti gli amanti del pianoforte. La canzone, infatti, si presenta come un brano di chiusura, con la bellissima frase “Don’t cry if the sun is going down, cause tomorrow it will shine one more time”, proprio prima di lasciare spazio alla chitarra e in seguito al pianoforte.

Insomma, in conclusione, una band assolutamente da conoscere e da scoprire, che riesce a suscitare emozioni e a comunicare la propria passione attraverso i testi, la musica e il proprio personale modo di interpretare i brani. Un album consigliatissimo, da ascoltare più volte, in ogni momento della giornata, sempre ad alto volume, nella privacy della propria camera o all’aperto o magari viaggiando, cogliendo a pieno il senso di libertà che i No One’s Project ci vogliono comunicare. Una band dotata di talento, una sferzata di novità nella musica italiana, un gruppo a cui prestare costantemente attenzione. Chissà cosa ci riserva il futuro, ma se le premesse sono queste, sentiremo ancora parlare di questa spettacolare band milanese.

Per scoprire i No One’s Project: https://www.facebook.com/NoOnesProject/

FRANCESCA ROMANO

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2ELEMENTI Vincitori del “Premio Stefano Ronzani” della 28/a edizione di Rock Targato Italia Live il 5 Agosto 2017 – h. 21.30 Al Pollino Music Festival (Parco Nazionale del Pollino, a San Severino Lucano – Potenza)

La band lucana aprirà il concerto di Niccolò Fabi il 5 Agosto all'interno del Pollino Music Festival.

Il festival, uno dei più importanti del Sud Italia, è attivo dal 1996, ed è realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale di San Severino Lucano e l’Associazione culturale multietnica di Potenza che ne cura l’organizzazione, la direzione artistica e la progettazione.

2eleMenti è un progetto nato nell’estate del 2013 da un’idea di Vito e Vito, due musicisti ma, ancora prima, due amici che da sempre condividono la passione per la musica.

Il nome 2eleMenti è un gioco di parole che vuole sottolineare non solo l’originalità e l’anticonformismo dei loro pezzi, ma anche i diversi aspetti delle loro personalità. 2eleMenti simboleggia il connubio tra due menti e racchiude l’essenza stessa del duo: due individui vicini per la loro passione ma pur sempre opposti nel loro modo di interpretarla. Due personaggi – sinonimi e contrari – due lati opposti di una stessa medaglia: la musica.

Le loro idee, sostenute da una forte simbiosi a livello musicale e personale, si trasformano in brani Pop/Rock che lasciano udire in sottofondo una costante ricerca a livello sonoro e una forte attenzione per la componente musicale.

Il successo de “La Fabbrica del Talento”, ultimo singolo del duo lucano 2eleMenti, ha raccolto migliaia di consensi da parte del pubblico, essendo stato inserito in palinsesto da diverse radio a livello nazionale.

Anche il video de “La Fabbrica del Talento” non conosce confini: dalla sua pubblicazione, ha guadagnato infatti la stima di molti utenti, raggiungendo in breve tempo migliaia di visualizzazioni su Youtube con numerosi commenti positivi che esaltano il significato del videoclip e l’originalità della musica.

La Fabbrica del Talento” è diventata anche un racconto. Il duo lucano ha deciso di trasformare infatti i versi della canzone, riportandoli tra le pagine di un libro. 

E’ nato così il primo episodio della collana “Fiabe per adulti“, scritto dai 2eleMenti e disponibile in tutti gli store digitali in formato eBook e Kindle.

Il tour di Niccolò Fabi dal titolo ‘DIVENTI INVENTI 1997 - 2017 TOUR’, celebra i 20 anni di carriera dell’artista che per l’occasione ha scelto il Pollino Music Festival situato all’interno del Parco Nazionale del Pollino, a San Severino Lucano (PZ) in Basilicata.

I Biglietti e abbonamenti sono disponibili on line e nei punti vendita del circuito Bookingshow.

 

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COLLECTIN'SPARKS a Rock targato Italia - Milano 3 ottobre - Intervista

Rock Targato Italia - Finali Nazionali XXIX/a edizione.  Milano 3 ottobre legendclub 

Intervista a Collectin'Sparks

a cura Ufficio Stampa Divinazione Milano

 

1)      Cosa ti ha spinto a diventare un musicista? Come è nata la tua passione per la musica?

La passione per la musica per alcuni arriva da lontano dal primo disco comprato dal papà..casualmente dei Beatles...o dalla prima chitarra acquistata dopo aver venduto il clarinetto preso per la banda del paese. Per altri dopo aver sentito suonare il primo gruppo rock del paese...e gli U2..Per altri ancora dal metal più duro..

2)      Quale è la tua storia (o della tua band)?

Il gruppo è composto da 5 elementi: Michele Fiorenzi, voce e chitarra ritmica, Nicola Fiorenzi, piano e tastiere, Francesco Dignatici, chitarra solista e seconde voci Andrea Albicini, Basso, Giammarco Agazzotti, batteria.

Michele e Nicola sono fratelli e si conoscono da una vita. In realtà Siamo tutti dello stesso piccolo paese, a parte Giammarco, che è entrato nel gruppo grazie alla segnalazione (azzeccatissima), di Andrea. Palagano (in provincia di Modena), è un paese piccolo dove ci si conosce tutti e dove si sono susseguite varie band di cover in cui hanno militato in diverse formazioni, Michele, Nicola, Francesco ed Andrea. 

Il gruppo è nato da un'idea di Michele, condivisa dapprima con il fratello Nicola e poi proposta agli amici che ora sono i Collectin' Sparks. Dopo anni di cover, infatti, era nata la voglia di mettere su disco idee originali maturate anni prima e mai concretizzate se non su qualche cassetta. Da lì il gruppo, il cd omonimo autoprodotto, e poi la voglia di non fermarsi che ci ha portato ad essere di nuovo in studio per il secondo CD proprio in queste settimane.

3)      Cosa provi quando devi cantare dal vivo?

Cantare e suonare dal vivo è sempre un'emozione speciale, che si moltiplica quando i pezzi che suoni e canti sono i tuoi, e sono quindi parte di te.

4)      Come nascono le tue canzoni? Ci sono particolari fattori che ne influenzano la stesura?

Non c'è una regola, a volte sei seduto a strimpellare distrattamente la chitarra o il piano (a seconda di chi scrive), ed esce qualcosa su cui poi cominci a lavorare: in alcuni casi basta qualche giorno, in altri servono mesi per arrivare a qualcosa che ti convinca. Altre volte è una situazione, un'esperienza che ti suscita emozioni che hai poi voglia di mettere in musica.

5)      Quali sono i tuoi artisti preferiti e come hanno contribuito alla tua formazione musicale?

Le influenze sulla nostra musica sono davvero varie: il rock classico (dai Beatles ai Led Zeppelin ai Pink Floyd), ma anche il progressive dei Jethro Tull, e poi il grunge dei Pearl Jam, i Grant Lee Buffalo, e un po' di anni 90. Negli ultimi pezzi che stiamo scrivendo emerge molto il rock alternativo con suoni più moderni e condito da molteplici sfumature e declinazioni che provengono dagli ascolti anche molto diversi fra loro dei 5 componenti dei Collectin' Sparks. Un esperimento interessante proposto da Andrea all'inizio delle registrazioni del nuovo CD è stato proprio quello di scambiarci la lista degli ascolti attuali di ognuno per cogliere meglio da dove arriviamo, per capirci di più e per trovare un suono "nostro".

6)      Che cosa ne pensi del panorama musicale italiano odierno?

In radio si sentono molto i "prodotti" dei Talent e spesso la parola "indie" viene usata a sproposito per mascherare del pop estivo, ma c'è sicuramente tanto fermento e manifestazioni come Rock Targato Italia sono un ottimo modo per farlo emergere. Purtroppo nei locali manca un po' la voglia di "rischiare" con gruppi che propongono musica originale, e questo fa sì che gli spazi per esibirsi siano limitati.

7)      Ci sono tanti ragazzi che vorrebbero diventare musicisti. Quali sono i tuoi consigli per loro?

Ascoltare tanta musica, anche di generi molto diversi, per cercare poi di trovare la propria, e farla conoscere attraverso i live e i social media.

A presto,

Collectin' Sparks

 

Rock Targato Italia - Sono aperte le iscrizione per partecipare alla XXX/a edizione 

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RISING AGE in programma il 4 ottobre - Finali Nazionali Rock Targato Italia

Roberto Bonfanti scrittore e musicista ha scritto una breve presentazione degli artisti in programma alle Finali Nazionali di Rock targato Italia XXIX/a ediz. al Legendclub di Milano in data 2 - 3 - 4 ottobre 2017.
 
Ufficio Stampa Divinazione Milano
 
RISING AGE in programma il 4 ottobre 

I Rising Age amano mostrare i muscoli, musicalmente parlando. Nella loro proposta, infatti, i musicisti piemontesi fagocitano hard-rock, metal, crossover, qualche apertura psichedelica sempre tagliente e tutto ciò che può rientrare nei confini del rock più duro e robusto. Un cocktail massiccio che va a comporre una vera e propria macchina da guerra sonora.

 

 Sono aperte le iscrizione per partecipare alla XXX/a edizione

 

 

 
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MASSIMO FRANCESCON BAND si racconta a Rock targato Italia. Concerto 3 ottobre Milano

Rock Targato Italia - Finali Nazionali XXIX/a edizione.  Milano 3 ottobre legendclub 

Intervista a MASSIMO FRANCESCON BAND 

a cura Ufficio Stampa Divinazione Milano

1-A fare musica, quindi a portare le mie canzoni nei locali, mi ha spinto poco meno di 10 anni fa un Cantautore della nostra provincia trevigiana. Quest'uomo che risponde al nome di Alberto Cantone, che io sostengo essere il "padre" di molti altri artisti della Treviso Cantautoriale, durante una sua serata live mi ha ospitato e proprio da li è nato tutto. Prima di quel momento le mie "creazioni" rimanevano sogni scritti e consumati nella mia camera, da li in poi un susseguirsi di forti emozioni e una reale felicità nel poter vivere anche di una passione condividendola con chiunque.

Il mio amore per la musica è nato, come credo per chiunque, scoprendola...perdendomici poi in maniera profonda, fino a sentirla parte fondamentale della mia vita, un'amica importante leale e senza secondi fini.

2-Io sono un Cuoco, con la fortuna di poter seguire anche la Passione per la Musica fino a poterla portare nelle serate dal vivo. Fondamentale è, in questo incastrarsi frenetico di tempi e momenti, la mia Band formatasi in maniera definitiva 2 anni fa durante la lavorazione del mio secondo disco (primo con la Band) dal titolo "Cuore Nero". La Massimo Francescon Band è una realtà formata da grandi Professionisti e da VERI AMICI che vede alla chitarra acustica Alberto Turchetto, alla chitarra elettrica il maestro Antonio Moret, al basso Marco Dassi e alla batteria Matteo Ciciliot a musicare e arrangiare i miei testi. Io sono anche la voce di questo progetto.

Sono quindi un cantautore ma grazie alle varie anime e al background di ogni singolo musicista il repertorio assume una vena folk rock, in alcuni casi anche progressive.

3-Cantare dal vivo per me è aprirmi a 360°, è emozionarmi quando capisco di aver fatto passare quel preciso attimo di mia storia che volevo condividere, è il solo modo senza filtro per raccontare raccontandomi, è un cerchio di energia che passa da anima in anima gonfiandosi di bellezza, E' SENTIRE LA MUSICA SDRAIARSI SUL CUORE PORTANDOSI DIETRO L'ANIMA, FACENDOCI ALL'AMORE !

4-Nascono in qualsiasi posto, a lavoro, a letto, davanti ad una birra, in un attimo di perfetta solitudine, mentre coccoli tua figlia, mentre fai l'amore con una splendida donna, quando ti incazzi davanti ad un telegiornale, ogni qualvolta una realtà ti fa esplodere il cuore di bene e tante quante altre volte te lo fa gridare di male. A me non capitano mai in situazioni particolari, si nascondono nei migliori luoghi del mondo o nei peggiori angoli di casa mia e devo avere la prontezza di coglierle alle spalle che un attimo dopo sono canzoni volate via.

5-Siamo tutti figli di ciò che respiriamo, di quello che viviamo e di quello che ascoltiamo…ogni contaminazione credo derivi da tutto quello che volontariamente ed involontariamente mi è passato vicino, quindi credo che sia una scelta piuttosto obbligata e molto meno ragionata quella del "lasciarsi" ispirare e sul come si possa essere "influenzati" , direi in un risultato di dolce fatalità .

Se devo per forza dare dei nomi ai miei Artisti preferiti, citandone solo alcuni, cercherei di evidenziare i "Capimastri" dei generi di cui sono veramente innamorato, per la musica Italiana De Andrè, De Gregori, Dalla, Rino Gaetano, Vasco, Afterhours, Baustelle, PFM, I 3 allegri Ragazzi Morti, Punkreas, Avion Travel, Modena City Ramblers, La Cruss, Claudio Lolli, Tiromancino, Niccolò Fabi, Max Gazzè, Daniele Silvestri, Vinicio Capossela e molti altri. Per la musica Internazionale Led Zeppeling, Deep Purple, Pink Floyd, Jeff Bukley , Nirvana, The Doors, Muddy Waters, BB King, Rolling Stones, Asaf Avidan, Bob Dylan, Lou Reed, Bob Marley, Velvet Underground, Patti Smith, Clash, Sex Pistols, Ramones, Nofx, Queen, Neil Young,Iron Maiden, Black Sabbath, Bruce Springsteen, Nick Cave, Sting, U2, Oasis, ecc ecc ecc. Ho sempre ascoltato e letto di tutto. Non voglio fare l’anticonformista ma credo davvero di avere ereditato da ogni conoscenza di tutto un po’.

6-Potrei urlare contro i talent, contro le major, contro chi continua ad inondare il mercato di spazzatura ma non lo faccio. LA MUSICA VINCE SEMPRE E CHI HA VOGLIA DI CERCARE QUELLA BUONA LO IMPARERA' A FARE SEMPRE IN MANIERA NUOVA. Ci sono realtà serie che fanno bene alla musica come proprio il vostro Rock Targato Italia, credo che la musica in Italia morirà quando smetterà l'ultimissimo buon proposito verso lei stessa.

7-Io non so che consiglio poter dare ai giovani per diventare musicisti...io auguro loro di DIVENTARE VIVI prima di tutto, e riesco solo svelarti come mi pongo verso la vita.

Io credo che l’unico e solo vero “Miracolo” sia l’ESSERE e quindi il ritrovarci a vivere…e io sono innamorato della VITA…amo il mio lavoro di cuoco e sono fiero di poter fare musica…credo nel potere che l’uomo ha di cambiare OGNI COSA, NEL RISPETTO DELLA PROPRIA COSCIENZA E DI OGNI SUO PROSSIMO. CREDO CHE IL “PARADISO” SIA QUI E CHE L’”INFERNO” ALTRETTANTO NELLE SUE CRUDELI E EGOISTICHE FORME: IL RAZZISMO, LA GUERRA, L’ODIO, LA TIRANNIA. Noi possiamo scegliere e cambiare OGNI COSA.

La musica è uno dei Grandi Strumenti che possiamo utilizzare per provare a lasciare una terra più buona dopo che l'avremmo calpestata del tutto.

UN ABBRACCIO GRANDE A TUTTI MASSIMO FRANCESCON ! :-)

 

Rock Targato Italia - Sono aperte le iscrizione per partecipare alla XXX/a edizione 

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MOTETTE a Milano 4 ottobre - Rock Targato Italia Finali Nazionali

Roberto Bonfanti scrittore e musicista ha scritto una breve presentazione degli artisti in programma alle Finali Nazionali di Rock targato Italia XXIX/a ediz. al Legendclub di Milano in data 2 - 3 - 4 ottobre 2017.
 
Ufficio Stampa Divinazione Milano
 
MOTETTE In programma il 4 ottobre. 

Sono sbarazzini e genuini, i Motette. Il quartetto marchigiano sembra avere la capacità di muoversi in modo estremamente spontaneo nei confini di un pop solare, arioso e potenzialmente radiofonico, con intrecci pulitissimi di chitarra, basso e batteria ad accompagnare una voce femminile che canta ritornelli orecchiabili e melodie lineari. Freschi come un soffio di brezza primaverile.

Roberto Bonfanti
 
 
Sono aperte le iscrizione per partecipare alla XXX/a edizione

 

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MAGAR in concerto a Milano il 2 ottobre - Finali Nazionali di Rock targato Italia

Rock Targato Italia - Finali Nazionali XXIX/a edizione.  Milano 2 ottobre legendclub 

Intervista a MAGAR

a cura Ufficio Stampa Divinazione Milano

 

Be, non penso serva nessuna spinta per fare musica in generale che sia per hobby o per lavoro..... è semplicemente una passione che ti nasce dentro sia per genetica piuttosto che per emulare qualche artista famoso... Tutto qua...

Poi avvolte è solamente un fuoco di paglia o una distrazione momentanea e altre volte invece è la passione di una vita...

La storia dei MAGAR è simile a quella di tante band,, dei ragazzi che frequentano gli stessi ambienti e che hanno la passione della musica in comune...e decidono di prendere un impegno comune.......

Suonare dal vivo e cercare di comunicare al tuo pubblico le tue sensazioni penso sia la gratificazione più grande per ogni musicista..

La scarica di adrenalina è incredibile e solo chi suona sopra un palco può descrivere il tutto....

I brani dei MAGAR nascono in maniera molto naturale... Ognuno di noi con il proprio strumento cerca di essere il più creativo possibile per cercare in fine un connubio generale...

Ognuno di noi ha un sacco di artisti dato quali si è perso ispirazione.. Sarebbe davvero riduttivo indicarne solo qualcuno.......e tutti allo stesso modo hanno contribuito alla nostra formazione..

Potrei citare dai Negrita sino agli ACDC passando per i led Zeppelin e de Gregori..

Ripeto non si può fare un elenco... Sarebbero troppi....

Penso che nel panorama musicale Italiano odierno sia molto più valido ed originale il circuito indipendente piuttosto che quello che sentiamo tutti i giorni alla radio e nelle TV tra talent e programmi simili...

Tanti specchietti per le allodole.......

Consiglio a tutti i ragazzi che vogliono fare musica di coltivare la passione a prescindere dai risultati.......... La musica ti salva la vita!!¡

 

Rock Targato Italia - Sono aperte le iscrizione per partecipare alla XXX/a edizione 

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ARTEMIO a Rock targato Italia, Finali Nazionali - Milano 3 ottobre 2017

Roberto Bonfanti scrittore e musicista ha scritto una breve presentazione degli artisti in programma alle Finali Nazionali di Rock targato Italia XXIX/a ediz. al Legendclub di Milano in data 2 - 3 - 4 ottobre 2017.
Ufficio Stampa Divinazione Milano
 
 
ARTEMIO In programma il 3 ottobre. 
C'era una volta la Milano dei centri sociali e dei festival alternativi; la Milano dei Ritmo Tribale e dei Karma, per intenderci; quella Milano che ha costituito uno degli inneschi principali per l'esplosione della scena rock degli anni '90. Ecco: gli Artemio, con il loro atteggiamento sfrontato, i suoni grezzi, la voce acida che affoga fra lo sferragliare delle chitarre e una sezione ritmica importante, sembrano uscire proprio da quella scena. Diretti e senza fronzoli, fra urgenza post-punk e impeto grunge
 
 
Roberto Bonfanti
 
 
Sono aperte le iscrizione per partecipare alla XXX/a edizione
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PIETRANUDA - Intervista a Rock Targato Italia

Rock Targato Italia - Finali Nazionali XXIX/a edizione.  Milano 2 ottobre legendclub 

Intervista a PIETRANUDA

a cura Ufficio Stampa Divinazione Milano

PIETRANUDA

1)      Cosa vi ha spinto a diventare musicisti? Come è nata la vs passione per la musica?
Sicuramente un amore innato per il suono, l'arte della musica, che ti circola nelle vene già dalla nascita.

2)      Qual'è la vs storia?
Come band non è molto lunga, né complicata... Siamo nati ufficialmente nel 2014. Mauro, il frontman della band, aveva già un progetto suo, da cantautore, e parte della band già lo seguiva. Poi, via via, questo progetto si è trasformato in un'idea comune, che ha condotto ai PIETRANUDA.

3)      Cosa provate quando dovete esibirvi dal vivo?
Eccitazione, emozione, gioia; no esibizionismo, ma solo un pizzico di sano egocentrismo.

4)      Come nascono le vs canzoni? Ci sono particolari fattori che ne influenzano la stesura?
Le canzoni nascono un po' per caso. A volte, per protesta contro lo schifo e l'iniquità che c'è in giro, spuntano fuori quasi spontaneamente. Finora, comunque, abbiamo utilizzato i pezzi di Mauro, mettendoci poi un po' di ognuno in fase di studio e arrangiamento.

5)      Quali sono i vs artisti preferiti e come hanno contribuito alla vs formazione musicale?
La musica - quella fatta bene ovviamente - ci piace tutta, dal pop alla classica. Non c'è un artista specifico che ha contribuito alla nostra formazione, altrimenti avremmo rischiato di copiarlo.

6)      Che cosa ne pensate del panorama musicale italiano odierno?
Ci sono indubbiamente belle produzioni in giro, ma non è attendibile, né completo, né libero il panorama musicale italiano, ciò perché esiste una vasta porzione di musica che resta purtroppo nascosta al grande pubblico. Tv e radio trasmettono solo ciò che gli viene fornito dalle multinazionali, ignorando tutto il resto.

7)      Ci sono tanti ragazzi che vorrebbero diventare musicisti. Quali sono i vs consigli per loro?
Beh, non possiamo dare consigli, visto che non siamo ancora affermati noi, ma certo, avendo tanti anni di umile esperienza alle spalle, a quelli che hanno la passione per il suono e che si avviano verso la musica, potremmo solo dire di essere sempre liberi, non convenzionali, di non farsi manipolare e condizionare dalla musica passata o contemporanea, di sperimentare e di essere particolarmente autocritici

 

 

Rock Targato Italia - Sono aperte le iscrizione per partecipare alla XXX/a edizione 

 

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FALSI MORALISTI a Milano 2 Ottobre per Rock Targato Italia - Finali Nazionali

Roberto Bonfanti scrittore e musicista ha scritto una breve presentazione degli artisti in programma alle Finali Nazionali di Rock targato Italia XXIX/a ediz. al Legendclub di Milano in data 2 - 3 - 4 ottobre 2017.
Ufficio Stampa Divinazione Milano
 
 
FALSI MORALISTI In programma il 2 ottobre. 
Fra new-wave e rock alternativo; fra anni '80 e '90; fra le ombre dei primi Diaframma e le lacerazioni dei C.S.I.: queste sono le coordinate sonore attorno a cui si snoda il percorso dei Falsi Moralisti, condensando tutto in una proposta dalle atmosfere scure e le sonorità chitarristiche inquiete che accompagnano il salmodiare cadenzato della voce. Rock d'autore dalle tinte notturne e dalle sonorità taglienti.
 
Roberto Bonfanti
 
 
Sono aperte le iscrizione per partecipare alla XXX/a edizione
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