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Articoli filtrati per data: Luglio 2017

“MARIA ANTONIETTA”: il nuovo singolo e videoclip dei CAPABRÒ da oggi in anterpima su ExitWell in radio dal 14 luglio

Riusciranno tre atletici giovanotti a conquistare il cuore di una avvenente ragazza universitaria? Chi avrà la meglio dei tre? E cosa c'entra, in tutto ciò, un anziano playboy in sella alla sua moto?

Lo scopriremo soltanto guardando fino alla fine il nuovo videoclip “Maria Antonietta” dei CAPABRÒ, un susseguirsi di sventure, colpi bassi e rocamboleschi giochi da spiaggia.

Una canzone oscenamente pop, arricchita da un certo piglio teatrale, attraverso la quale la band si racconta e presenta il proprio stile frizzante e goliardico al tempo stesso, con l’intento di unire musica e sarcasmo .

Attraverso il video, la band desidera comunicare la propria visione del mondo in chiave ironica, seria, ma mai seriosa. Con corse affannate, piene di spirito e giusta ironia.

Il videoclip è da oggi in anteprima su http://www.exitwell.com/

La band formata da Elia Ciabocco (chitarra e cori), Giorgio Pantaloni (batteria e cori) Diego Bròcani (basso, voce e compositore dei testi) in tre anni di attività colleziona circa duecento concerti, calcando palchi di tutte le dimensioni e vincendo numerosi contest per band emergenti (uno su tutti, l'edizione 2016 di Rock Targato Italia).

Il brano e il video sono pubblicati dall’etichetta Labella.

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ALTER BRIDGE A MILANO: COME SIAMO TORNATI IN VITA - LA RECENSIONE

“We'll never shed another tear
It's alright
We've come to life”

Milano, 6 luglio, Fabrique. Inizia così il concerto degli Alter Bridge, con la canzone Come to life, che subito ha fatto scatenare il pubblico.

Nonostante l’iniziale stupore dovuto al cambiamento della location, dall’ippodromo di San Siro al Fabrique, prestigioso locale in zona Forlanini, il concerto si è rivelato una sorpresa. Ancora una volta, già dopo il successo di Roma, il 5 luglio, la band composta da Myles Kennedy, Mark Tremonti, Brian Marshall e Scott Phillips è riuscita a mandare in delirio i numerosissimi fan.

Un insieme di mani alzate, rivolte verso il cielo, ma anche verso il palco, fan scalmanati soprattutto nelle prime file, un caloroso saluto accolto più volte con un sorriso dal cantante Myles Kennedy, che, visibilmente entusiasta, ha ringraziato spesso il pubblico.

La band ha riprodotto in modo perfetto sia successi nuovi che degli album precedenti, come My Champion, Crows On a Wire, The Writing On The Wall, Open Your Eyes, giusto per citarne alcuni. Per un’ora e mezza, il gruppo non si è fermato, regalando al pubblico presente al Fabrique una fantastica atmosfera, dalla prima all’ultima canzone.

Uno show ricco di colpi di scena prettamente musicali, considerando anche la bellissima Watch over you suonata dal cantante in acustico, che ha portato nel Fabrique una ventata di poesia, uno spiraglio di dolcezza, note melodiose in contrapposizione all’energia e al suono duro delle canzoni più rock e metal. Una band che, per una sera, è stata capace di rivoluzionare il magico palco del locale milanese.

Da non dimenticare il timore dei fan quando la band ha improvvisamente lasciato il palco, per tornare in pochi minuti, accompagnati da un'unica voce costituita dal pubblico che urlava senza sosta il loro nome. E ancora, la potenza di Show Me a Leader, attesissima, tratta dal nuovo album The Last Hero, i riff e gli assoli finali dei due leader della band, Kennedy e Tremonti, prima di lasciare definitivamente il palco, sotto lo sguardo stanco ma soddisfatto di tutti coloro che non hanno solo partecipato all’evento, ma che lo hanno vissuto, ballando e cantando a squarciagola.

Un concerto senza fuochi d’artificio o artifizi vari, uno show finalmente solo all’insegna della buona musica, in cui la voce potente di Kennedy e la verve di Tremonti non facevano sentire la mancanza di effetti speciali. Una emozione senza fine, un mix di bravura e passione, che si rifletteva sui volti delle persone, che cantavano e ballavano all’unisono. Una festa, anticonvenzionale, sorprendente.

Se qualcuno dovesse mai chiedere chi siano gli Alter Bridge, la risposta sarebbe: “Un concentrato di talento senza fine, un mix di tecnica e di passione, una bravura straordinaria nel fare musica ma, allo stesso tempo, anche nell’intrattenere il pubblico e, soprattutto, energia, forza, di quelle che non spaventano ma che riescono, con il loro impeto, a coinvolgerti”.

In poche parole: per tutti gli amanti del genere, un’occasione unica, imperdibile, la conferma che ancora una volta i grandi musicisti, coloro che non si basano solo sull’apparenza, ma che riescono a farsi apprezzare soprattutto grazie alla qualità della loro musica, esistono davvero.

 

FRANCESCA ROMANO

DIVI IN AZIONE MILANO

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ROCK TARGATO ITALIA Al via la XXX EDIZIONE APERTE ISCRIZIONI

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla trentesima edizione di Rock Targato Italia, una vera e propria manifestazione talent-scout nazionale, il cui scopo è quello di offrire ad artisti emergenti l’opportunità di farsi conoscere, al grande pubblico, ai media e addetti ai lavori.

Il contest, negli anni, ha già contribuito al debutto di numerosi artisti di fama nazionale: www.rocktargatoitalia.eu.

Un’esperienza che si rinnova ogni anno, per includere nel mondo musicale e sostenere nuovi artisti e band, con le proprie esperienze e la propria personalissima originale musica. 

Una manifestazione musicale riservata a gruppi e artisti solisti che non abbiano contratti discografici, manageriali o editoriali in esclusiva e, essenzialmente, protagonisti della propria musica. 

La rassegna, nata nel 1986, è giunta alla trentesima edizione, vanta un' illustre storia musicale ed è considerata da musicisti e giornalisti musicali un appuntamento importante per artisti emergenti.

Gli artisti potranno partecipare solo con canzoni proprie, non cover di altri artisti. Non ci sono restrizioni di età e sono ammessi tutti i generi. Inoltre, i brani potranno essere cantati in italiano, ma anche in un’altra lingua o dialetto. 

Le fasi della manifestazione prevedono selezioni regionali e interregionali fino ad arrivare alle finali nazionali. L’insieme di queste selezioni danno vita al Rock Targato Italia Tour, che attraversa tutta l’Italia alla ricerca dei 16 artisti che si contendono l’accesso alla compilation discografica della manifestazione.

La compilation di Rock Targato Italia e le serate promozionali/showcase nei migliori locali sono alcuni dei premi in palio.

Il primo premio assoluto è una campagna promozionale della durata di 5 mesi, ai primi due classificati, grazie alla collaborazione con l’Ufficio Stampa Divi In Azione di Milano. Ai fortunati vincitori sarà garantito un capillare lavoro di comunicazione e promozione a livello nazionale.

I criteri di selezione sono: la qualità, la ricerca, lo stile e l’innovazione.

Un’occasione unica per gli artisti emergenti che vogliono confrontarsi con lo scenario artistico nazionale attuale, per diventarne i nuovi protagonisti.

Maggiori informazioni e regolamento su: http://www.rocktargatoitalia.eu/

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Il nuovo singolo dei CAPABRÒ “MARIA ANTONIETTA” tra rock e ironia in radio dal 14 luglio

Mettete una giovane universitaria, un anziano signore, un rolex ed una limousine.

Poi immaginate la giovane band CAPABRÒ e il loro sound energico e goliardico.

Cosa succede?

Il risultato è il nuovo brano “MARIA ANTONIETTA”, in radio dal 14 luglio.

Si tratta di una canzone pop nell'accezione più classica del termine, arricchita da un piglio teatrale attraverso il quale la band racconta la propria visione del mondo e dei rapporti umani, sempre in maniera giocosa e irriverente.

È questa la filosofia dei CaPaBrò, band marchigiana, che prova ad unire ironia e musica, vivendo la loro realtà e componendo le loro canzoni in modo serio, ma mai serioso.

I CaPaBrò nascono ufficialmente nell'aprile 2014.

Nei loro concerti, oltre alla frizzantezza delle canzoni, assumono una particolare rilevanza sketch recitati, monologhi, siparietti e scambi di battute con gli spettatori, gag tragi-comiche e quant’altro…

La band formata da Elia Ciabocco (chitarra e cori), Giorgio Pantaloni (batteria e cori) Diego Bròcani (basso, voce e compositore dei testi) in tre anni di attività colleziona circa duecento concerti, calcando palchi di tutte le dimensioni e vincendo numerosi contest per band emergenti (uno su tutti, l'edizione 2016 di Rock Targato Italia).

Il singolo “Maria Antonietta” è pubblicato dall’etichetta Labella.

Nel web: https://www.facebook.com/capabro

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Il nuovo singolo dei CAPABRÒ “MARIA ANTONIETTA” tra rock e ironia in radio dal 14 luglio

Mettete una giovane universitaria, un anziano signore, un rolex ed una limousine.

Poi immaginate la giovane band CAPABRÒ e il loro sound energico e goliardico.

Cosa succede?

Il risultato è il nuovo brano “MARIA ANTONIETTA”, in radio dal 14 luglio.

Si tratta di una canzone pop nell'accezione più classica del termine, arricchita da un piglio teatrale attraverso il quale la band racconta la propria visione del mondo e dei rapporti umani, sempre in maniera giocosa e irriverente.

È questa la filosofia dei CaPaBrò, band marchigiana, che prova ad unire ironia e musica, vivendo la loro realtà e componendo le loro canzoni in modo serio, ma mai serioso.

I CaPaBrò nascono ufficialmente nell'aprile 2014.

Nei loro concerti, oltre alla frizzantezza delle canzoni, assumono una particolare rilevanza sketch recitati, monologhi, siparietti e scambi di battute con gli spettatori, gag tragi-comiche e quant’altro…

La band formata da Elia Ciabocco (chitarra e cori), Giorgio Pantaloni (batteria e cori) Diego Bròcani (basso, voce e compositore dei testi) in tre anni di attività colleziona circa duecento concerti, calcando palchi di tutte le dimensioni e vincendo numerosi contest per band emergenti (uno su tutti, l'edizione 2016 di Rock Targato Italia).

Il singolo “Maria Antonietta” è pubblicato dall’etichetta Labella.

Nel web: https://www.facebook.com/capabro

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Miti, riti e addii lunghi e brevi.

Miti, riti e addii lunghi e brevi.

Era il lontano 1975. Un bambino di sei anni, sotto la guida paterna, aveva appena imparato a mettere i dischi sulla piastra, a gestire il braccetto che la faceva ruotare e a posizionare la puntina. Il bambino in questione non aveva una grande manualità, tanto è vero che ci mise un altro anno ad imparare ad allacciarsi le scarpe … E visto che il mondo è cattivo e va capito da subito, gli imposero di compiere l’odiosa operazione durante l’esame di seconda elementare!!!

Tuttavia, come se fosse un segno del destino, quell’operazione gli riuscì e diventò subito un automatismo. Che ce ne frega? Mi direte. E avreste ragione, se non fosse che quel 33 giri era Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band … Questo LP è l’ottavo album dei Beatles ma, è considerato il più significativo nella storia della musica pop. Quest’anno corre il Cinquantesimo Anniversario della sua pubblicazione e, in mezzo al magma delle suggestioni che ricevo tutti i giorni, mi sono ricordato che è stato il primo disco che sono riuscito da solo a “suonare”. Se voleste seguire il mio esempio e provare a riascoltarlo, vi accorgereste come sembra nuovo, originale, avanguardista e di qualità. Soprattutto, se lo paragonate alle ultimissime produzioni musicali … ma, questa è un’altra questione.

I quattro ragazzi di Liverpool con la guida del produttore George Martin (che, pare abbia avuto un ruolo tutt’altro che marginale nella fattispecie e anche in altri momenti della parabola della band) esplorano in musica le storie della loro adolescenza e delle loro origini. Lo fanno tra rock, pop e suggestioni esoticheggianti, creando un album globale. L’autorevole rivista Rolling Stone pone “La Banda dei Cuori Solitari del Sergente Pepper” al primo posto nella speciale classifica dei 500 migliori album di sempre. Ok, ognuno poi se la vede anche con il proprio gusto ma, certamente, è una pietra miliare. Impossibile per chi ha voluto o vuole fare musica ignorarlo o non esserne positivamente influenzato.

Il disco passa alla Storia anche per la copertina: una serie di personaggi famosi tra scienziati, compositori d’avanguardia, statisti e occultisti. Oggi, è nel mito e le ragioni sono molteplici ma, quella fondamentale (a nostro parere) è che sembra sia stato composto, registrato e suonato domani!

Per la serie di miti e riti, il 27 giugno scorso si sono esibiti al Forum di Assago i Deep Purple. Il concerto è uno degli ultimi (dopo andranno a Montecarlo, faranno due date in Spagna e chiuderanno a Lisbona) del Long Goodbye Tour, il loro tour di addio. Dalle prime note si capiscono due cose, inequivocabilmente: la prima è che la decisione di smettere è prematura, la seconda è che sul palco ci sono i Deep Purple, quelli veri. Manca qualcosa, forse … Lord, assente giustificato e Blackmoore che da anni è in giro con un altro progetto. Comunque, se qualcuno, avesse ancora qualche dubbio: Gillan e Morse si esibiscono in un duetto per sei corde e corde vocali da pelle d’oca da una spanna e sgancio caduta della mascella. Airey vola con le mani sui tasti e si esibisce anche in un medley tra classica, operistica e rock. Lo fa con la tecnica del virtuoso e l’ironia dell’uomo saggio. Paice è un treno merci diligente ma, senza freni. Glover è efficacissimo e si lancia anche lui in un solo strepitoso. I cinque ex ragazzi si divertono e divertono un pubblico che li ascolta spesso in silenzio e senza ondeggiare troppo … La maggior parte di noi, ha la loro stessa età. Un sussulto, il Forum ce l’ha durante la intro di Smoke on The Water. Chiunque, abbia mai messo le mani su una chitarra ha suonato quel riff, il più famoso di sempre. Manca ma, ormai da parecchio, Child in Time … Pazienza, Gillan è comunque nato a metà degli anni Quaranta e poco gli si può rimproverare per la sua Storia e, soprattutto, stasera. L’addio dura poco meno di due ore. Lungo ma, troppo breve. Lunghissima e commossa la standing ovation finale. Grazie ragazzi nel tempo che durerà per sempre.

Un ultimo breve ma, partecipato addio. E’ il dovere di un vecchio rocker per un grande professionista della musica e della televisione, garbato ed elegante. Pochi giorni fa si è spento Paolo Limiti, seppur lontano dai mondi che frequento e ho frequentato, non posso esimermi da riconoscere i talenti e la Storia di un galantuomo.

Rock On.

di Paolo Pelizza

© 2017 Rock Targato Italia

 

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Miti, riti e addii lunghi e brevi.

Miti, riti e addii lunghi e brevi.

Era il lontano 1975. Un bambino di sei anni, sotto la guida paterna, aveva appena imparato a mettere i dischi sulla piastra, a gestire il braccetto che la faceva ruotare e a posizionare la puntina. Il bambino in questione non aveva una grande manualità, tanto è vero che ci mise un altro anno ad imparare ad allacciarsi le scarpe … E visto che il mondo è cattivo e va capito da subito, gli imposero di compiere l’odiosa operazione durante l’esame di seconda elementare!!!

Tuttavia, come se fosse un segno del destino, quell’operazione gli riuscì e diventò subito un automatismo. Che ce ne frega? Mi direte. E avreste ragione, se non fosse che quel 33 giri era Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band … Questo LP è l’ottavo album dei Beatles ma, è considerato il più significativo nella storia della musica pop. Quest’anno corre il Cinquantesimo Anniversario della sua pubblicazione e, in mezzo al magma delle suggestioni che ricevo tutti i giorni, mi sono ricordato che è stato il primo disco che sono riuscito da solo a “suonare”. Se voleste seguire il mio esempio e provare a riascoltarlo, vi accorgereste come sembra nuovo, originale, avanguardista e di qualità. Soprattutto, se lo paragonate alle ultimissime produzioni musicali … ma, questa è un’altra questione.

I quattro ragazzi di Liverpool con la guida del produttore George Martin (che, pare abbia avuto un ruolo tutt’altro che marginale nella fattispecie e anche in altri momenti della parabola della band) esplorano in musica le storie della loro adolescenza e delle loro origini. Lo fanno tra rock, pop e suggestioni esoticheggianti, creando un album globale. L’autorevole rivista Rolling Stone pone “La Banda dei Cuori Solitari del Sergente Pepper” al primo posto nella speciale classifica dei 500 migliori album di sempre. Ok, ognuno poi se la vede anche con il proprio gusto ma, certamente, è una pietra miliare. Impossibile per chi ha voluto o vuole fare musica ignorarlo o non esserne positivamente influenzato.

Il disco passa alla Storia anche per la copertina: una serie di personaggi famosi tra scienziati, compositori d’avanguardia, statisti e occultisti. Oggi, è nel mito e le ragioni sono molteplici ma, quella fondamentale (a nostro parere) è che sembra sia stato composto, registrato e suonato domani!

Per la serie di miti e riti, il 27 giugno scorso si sono esibiti al Forum di Assago i Deep Purple. Il concerto è uno degli ultimi (dopo andranno a Montecarlo, faranno due date in Spagna e chiuderanno a Lisbona) del Long Goodbye Tour, il loro tour di addio. Dalle prime note si capiscono due cose, inequivocabilmente: la prima è che la decisione di smettere è prematura, la seconda è che sul palco ci sono i Deep Purple, quelli veri. Manca qualcosa, forse … Lord, assente giustificato e Blackmoore che da anni è in giro con un altro progetto. Comunque, se qualcuno, avesse ancora qualche dubbio: Gillan e Morse si esibiscono in un duetto per sei corde e corde vocali da pelle d’oca da una spanna e sgancio caduta della mascella. Airey vola con le mani sui tasti e si esibisce anche in un medley tra classica, operistica e rock. Lo fa con la tecnica del virtuoso e l’ironia dell’uomo saggio. Paice è un treno merci diligente ma, senza freni. Glover è efficacissimo e si lancia anche lui in un solo strepitoso. I cinque ex ragazzi si divertono e divertono un pubblico che li ascolta spesso in silenzio e senza ondeggiare troppo … La maggior parte di noi, ha la loro stessa età. Un sussulto, il Forum ce l’ha durante la intro di Smoke on The Water. Chiunque, abbia mai messo le mani su una chitarra ha suonato quel riff, il più famoso di sempre. Manca ma, ormai da parecchio, Child in Time … Pazienza, Gillan è comunque nato a metà degli anni Quaranta e poco gli si può rimproverare per la sua Storia e, soprattutto, stasera. L’addio dura poco meno di due ore. Lungo ma, troppo breve. Lunghissima e commossa la standing ovation finale. Grazie ragazzi nel tempo che durerà per sempre.

Un ultimo breve ma, partecipato addio. E’ il dovere di un vecchio rocker per un grande professionista della musica e della televisione, garbato ed elegante. Pochi giorni fa si è spento Paolo Limiti, seppur lontano dai mondi che frequento e ho frequentato, non posso esimermi da riconoscere i talenti e la Storia di un galantuomo.

Rock On.

di Paolo Pelizza

© 2017 Rock Targato Italia

 

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Rock Targato Italia - Finali Interregionali area Nord Ovest - Liguria Piemonte Val d’Aosta

8 luglio 2017 dalle ore 15,30 alle ore 20

MERULA MAGAZZINO MUSICALE

Via San Rocco, 20 - Roreto Di Cherasco CN             

Rock Targato Italia l’8 luglio arriva in Piemonte e precisamente da Merula Magazzino Musicale sede Centrale Roreto per le finali area Liguria, Piemonte Val d’Aosta. L’evento musicale per artisti emergenti tra i più importanti nel panorama musicale si svolge in un contesto straordinario e fondamentale per qualità e professionalità nella vendita di strumenti musicali. Un incontro inevitabile anzi necessario per empatia ed emozioni culturali e musicali che diventa quindi, ora e in un prossimo futuro, una gigantesca opportunità - per i creativi, commercianti, costruttori e, anche, per tutti coloro che intendano fare bene, lavorando con efficacia, seriamente ed onestamente nel mondo musicale - economico e commerciale. La fantasia, la canzone, l’opera di genio e lo strumento musicale, bisogna che diventino. insieme, con la opportuna comunicazione, una forza immane capace di generare, nel mercato, nuovi linguaggi, servizi importanti, innovativi capace di aggregare centinaia e migliaia di persone dal mondo scolastico, al tempo libero, alle diverse professioni musicali ed artistiche in generale.

Si può e si deve auspicare la realizzazione di progetti sinergici di grande impatto creativo ed economico.

La realizzazione della serata è stata possibile grazie all’aiuto e all’entusiasmo di Claudio Formisano, Presidente Cafim, musicista ed imprenditore, attento osservatore dei fenomeni musicali e strategie di mercato, persona di grande esperienza nazionale ed internazionale che sempre più spesso collabora con Rock Targato Italia fornendo strumenti musicali e supporto tecnico, oltre a preziosissimi consigli operativi.  Formisano fa parte della giuria tecnica.

La giornata dedicata a Rock Targato Italia si svolgerà nel pomeriggio di sabato 8 luglio dalle ore 15,30 alle ore 20. Nello spazio concerti del Magazzino Musicale.

9 band ed artisti si sfideranno suonando brani propri e originali di fronte ad una giuria tecnica che li valuterà e sceglierà chi di loro potrà accedere alla finale nazionale a Milano prevista per il 2 – 3 – 4 ottobre al LegendClub di Milano

NOX  (GE) - AVALON LEGEND (TO) - OTTAVIO PETROLITO (TO) - RISING AGE (TO) -  SILVACORE (TO) - VIPERA ROCK BAND (TO) - NORTH GATE (VC) - POSIDONIA (VC) - TAUROS (TO)

I vincitori del contest si aggiudicano un contratto di promozione stampa, radio e tv con l’agenzia di comunicazione Divi In Azione Milano e la partecipazione alla compilation Rock Targato Italia

Rock Targato Italia è da sempre un contest che punta i riflettori su artisti che amano la musica autentica e originale e si esprimono attraverso essa, con particolare attenzione alla creazione di opere inedite e creative.

Nato 29 anni fa da un’idea di Francesco Caprini e Franco Sainini, responsabili dell’ufficio stampa Divinazione Milano e dell'etichetta Terzo Millennio, Rock Targato Italia si fonda sulla forte consapevolezza che la scena italiana è piena di talenti che meritano di essere promossi professionalmente.

Rock Targato Italia, giunta alla sua XXIX edizione, è allo stesso tempo un contest ma anche un vero e proprio concerto in tour, in quanto offre agli artisti la possibilità di suonare brani propri davanti ad un pubblico reale..

Nel corso degli anni molte band e cantanti affermati hanno iniziato la loro carriera calcando il palco di Rock Targato Italia. Tra i più importanti: Timoria, Marlene Kuntz, Negramaro, Ligabue, Litfiba, Vibrazioni, Subsonica, Carmen Consoli, Zibba e Giulio Casale con i suoi Estra.

 

Clicca per vedere le altre date programmate del Rock Targato Italia Tour

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