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Articoli filtrati per data: Settembre 2017

Generazioni, I Parte.

Generazioni, I Parte. Ovvero Cuba, la Guerra Fredda e quella sporca, due happening musicali, un incontro di boxe,  Coleotteri e Pietre Rotolanti (con gli altri).

La calda estate è stata piena di stimoli, motivazioni e lavoro. Lavoro su un pezzo che per la quantità di appunti e suggestioni è diventato un pamphlet abbondante. Troppo abbondante per poter essere consumato in un solo articolo ma, anche in due o in tre. Così è partita una frenetica e difficile operazione di riduzione  e, come sapete, sottrarre è molto più difficile che addizionare …

La causa scatenante è stata la scomparsa di Chester Bennington. Una fine fotocopia di quella del suo amico (e, in parte, mentore) Chris Cornell. Una fine che si è consumata due mesi dopo, il giorno che sarebbe dovuto essere il 53° compleanno proprio di Cornell. Il leader dei Linkin Park si toglie la vita, dopo aver letto l’elogio funebre del cantante di Soundgarden e Audioslave. Sappiamo che i due hanno avuto parabole diverse e che la vita di Chester era stata più difficile e sofferta. Tuttavia, la questione è che, a chi come noi è nato da qualche parte negli anni Sessanta, non è estranea una certa ipersensibilità rispetto al mondo contemporaneo, una sorta di amarezza … un senso di fallimento.

Così ho provato a guardare dentro alle generazioni, alla storia e alla musica di quegli anni e sono arrivato fino a oggi. Un’analisi da “uomo della strada” senza nessuna velleità sociologica, storiografica o musicologica.

Alla fine degli Anni Cinquanta, negli Stati Uniti, la musica è divisa in due filoni fondamentali: la musica melodica e la black music. Non mancano contaminazioni che progrediscono e si diffondono (pensiamo al Re, il grande Elvis Presley).

Alle radici del blues, del soul e del funky non vi è solo l’evoluzione di suoni e melodie di musicisti afroamericani ma, un ritorno alle origini, alla terra che è stata culla dell’umanità e della civiltà: l’Africa. Sull’Africa, torneremo ma, per ora, facciamo un salto nel Vecchio Continente, in Gran Bretagna. Qui nascono, quasi contemporaneamente, le due band più famose della storia della musica contemporanea: The Beatles e Rolling Stones. I primi partono dalla melodica per rielaborare e inventare generi e sottogeneri della popular music, i secondi fanno loro sonorità e temi propri del blues e della tradizione “nera” di Oltreoceano e li personalizzano. Sono artisti antagonisti: il pubblico si divide tra chi ama gli uni o gli altri … Oggi, possiamo dire (prima stilla di amarezza) che avevano problemi di abbondanza.

Il mondo degli anni Sessanta e dei primi Settanta è quello ereditato da Yalta, diviso per “sfere di influenza”. Di qua, l’Occidente (detto anche impropriamente “il mondo libero”), di là i Paesi della Cortina di Ferro sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. Tra i due mondi o, meglio, tra le due Superpotenze  l’equilibrio è basato sull’escalation degli armamenti atomici e la minaccia perenne di un olocausto nucleare: in pratica, la fine del mondo.

C’è da dire che dopo la conferenza di Yalta le cose non erano andate sempre male. Il Segretario di Stato per gli Affari Economici Clayton Hall nel 1944, appena prima della fine della Seconda Guerra Mondiale, mette a punto un piano per aiutare gli alleati (tra cui l’Unione Sovietica) e anche, le nazioni uscite sconfitte dal conflitto. Quella amministrazione e quelle successive si impegneranno molto per l’Italia (Clayton Hall rimise in piedi l’industria tessile in Nord Italia, un po’ perché era un filantropo ma, di certo, perché era partner della più grande impresa cotoniera del pianeta) all’insegna della realpolitik.

Il piano di Hall si scontra con la chiusura del regime di Stalin e con la dottrina dell’universalismo socialista. Di lì ai decenni successivi, la Guerra Fredda è destinata a riscaldarsi. Nel 1961, la CIA mette in atto un maldestro tentativo di rovesciare il regime filo-sovietico di Fidel Castro. Il fallimento e lo stanziamento di missili americani in Italia e Turchia spingono Nikita Chrushev ad appoggiare la richiesta di Castro di posizionare missili balistici a Cuba. Sappiamo che quella che è nota come la “Crisi di Ottobre” si risolse positivamente (siamo ancora qui, no?) per il lavoro diplomatico del fratello del Presidente Kennedy e dell’ambasciatore sovietico a Washington. Chissà cosa penserebbero il pragmatico Chruscev e l’idealista Kennedy del ripetersi di insulti e minacce sui social media di Trump e di Kim Jong-un… (altra amarezza).

Tuttavia, sempre nel 1961, lo stesso anno della Baia dei Porci, viene eretto il “Muro di Berlino” chiamato “Barriera di Protezione Antifascista” che, di fatto, isola Berlino Ovest dal resto del mondo facendone la più straordinaria oasi di libertà che si sia conosciuto nell’Età Moderna. Lì nasce e si forma un’avanguardia artistica che, nella musica, crea l’elettronica e che ispira artisti importantissimi come Bowie, Iggy Pop e Lou Reed tra gli altri. E’ la “scuola tedesca”: il Krautenrock con  Neu!, Krautwerk, Tangerine Dream, Nina Hagen, etc.

Il Muro creato per impedire la libera circolazione delle persone dalla parte Est e quella occidentale, non impedisce che le idee circolino liberamente. Viene, anche, occasionalmente violato da spie e dissidenti. Negli anni Settanta, pare che Iggy Pop e David Bowie siano riusciti grazie a travestimenti ad andare e tornare da Berlino Est.

Nel 1965 la Guerra Fredda si scalda di nuovo. Il casus belli è un paese dell’Indocina, smembrata dalla conferenza del ’54 e in guerra contro l’occupazione francese dal ’55: il Vietnam. Nessuno allora ne aveva sentito parlare negli Stati Uniti ma, negli anni Sessanta, con l’incremento di uomini e mezzi militari a supporto del governo filo-occidentale del Vietnam del Sud e a protezione del 17° parallelo che separava il Sud dal Vietnam del Nord filo-sovietico, assurge all’onore delle cronache per rimanerci a lungo anche dopo il 1975. Dopo lo smacco di Cuba, gli Stati Uniti hanno voglia di rivincita. Comincia così un’ escalation che li porterà alla più bruciante sconfitta della loro storia militare ma, anche, ad un nuovo corso politico e sociale. Studenti, intellettuali, atleti e artisti contestano quella guerra. La sporca guerra, la chiamano e chiamano assassini i militari che tornano dal Paese asiatico.

A Woodstock, nel 1969, per protesta (anche se non lo ha mai ammesso, sostenendo che era più bello interpretato così) Jimi Hendrix suona un acidissimo inno nazionale. Bob Dylan scrive canzoni contro la guerra e per i diritti civili dei neri come Blowin’in The Wind. I Creedence Clearwater Revival con Fortunate Son denunciano il fatto che solo i poveri vanno a morire nelle risaie indocinesi e lungo il Mekong, mentre i figli dei ricchi si imboscano. Cassius Clay-Alì viene condannato e multato come renitente alla leva. Dichiarerà che i vietcong non gli avevano fatto niente. A proposito di Alì vi segnaliamo lo spettacolo che si terrà al Teatro Carcano dall’11 al 15 ottobre prossimi. Lo spettacolo intitolato A Night in Kingshasa è scritto da Federico Buffa (che ne è anche interprete) e da una vecchia conoscenza de “Le Visioni” Maria Elisabetta Marelli di cui abbiamo scritto  per il suo lavoro teatrale su Alan Turing, un esempio di qualità e di come fare teatro in modo originale e moderno.

La piece racconta dell’incontro per il titolo mondiale dei massimi tra Foreman e Alì e delle implicazioni politiche, sociali e culturali che ebbe per il luogo dove si svolse (in Zaire, Africa) e di come Alì divenne campione del mondo ed eroe dei diritti civili. Su di lui abbiamo scritto in occasione della sua scomparsa.

L’incontro doveva essere contemporaneo ad un concerto con i più grandi musicisti dell’epoca nella scena black: tra gli altri B.B. King, James Brown e The Spinners insieme ad artisti africani in un ideale riunione, un rituale ritorno all’origine della musica nera. Il concerto si svolse come previsto mentre, il match di boxe venne rinviato per un incidente in allenamento occorso a George Foreman.

Crediamo che i più importanti happening musicali tra il 1962 e il 1972 siano stati proprio Woodstock e quello a Kingshasa. Forse i più importanti nella storia della musica. Almeno, di quella che parla di valori, che ispira e fa evolvere intelletti e culture. Quella che muove singoli e società. La domanda è: esiste anche adesso? Non solo quella musica ma, anche una società che vuole progredire? Una società che non si chiude su sé stessa? Una società che non è aggrappata con le unghie e i denti a quel mondo che, negli anni Sessanta e Settanta, si voleva cambiare? Società non è forse, un termine desueto (come questo aggettivo)?

Per quanto riguarda lo spettacolo teatrale di Buffa e Marelli, andremo a vederlo e ve ne renderemo conto. Per il resto, continueremo la prossima settimana e proveremo a dare delle risposte, sempre senza presunzione. Siamo “visionari” non studiosi.

di Paolo Pelizza

© 2017 Rock targato Italia

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Sympathy for Rock Targato Italia - Carlo Montana

In occasione dell'apertura delle iscrizioni della XXX edizione di Rock Targato Italia, anche Carlo Montana, pittore e ritrattista, simpaticamente, con un proprio video, sostiene la partecipazione di tutti i musicisti. 

Sympathy for Rock Targato Italia

 

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Sympathy for Rock Targato Italia

In occasione della XXX edizione di Rock Targato Italia, la redazione di Divinazione Milano, ufficio stampa, vi invita a partecipare all'importante contest. 

Sympathy for Rock Targato Italia

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LA MIA VITA DA SMILEY DIARIO DI UN EROE…ALLE MEDIE Anne Kalicky illustrato da Tim Jones per Smileyworld

Il fenomeno è tale da avere ispirato

un film di animazione in uscita il 28 settembre nelle sale italiane

La mia vita da Smiley,

Anne Kalicky

Mondadori Electa, euro 16,90, pagine 208

Un giorno, ne sono certo, le mie memorie saranno ritrovate nella cassaforte di una navetta spaziale abbandonata e io entrerò nella storia con la S maiuscola dunque è arrivato il momento di lanciarmi!

La mia vita da Smiley, edito da Mondadori Electa, è lo spassoso diario di Max, un ragazzino di 11 anni che arriva alle medie. Le sue avventure sono tratte dalla quotidianità di un undicenne, in cui qualsiasi giovane lettore potrà riconoscersi: vicende scolastiche, timori e conflitti legati alla nuova scuola, scherzi e situazioni surreali, che coinvolgono i compagni, i professori e i genitori.

La vera originalità del racconto è che ad accompagnare il testo scritto ci sono gli Smiley, le faccine gialle nate nel lontano 1972 per mano del giornalista francese Franklin Loufrani che diede avvio a un fenomeno di incredibile successo internazionale. Da allora gli smiley sono entrati in maniera preponderante nella comunicazione visiva delle giovani generazioni, invadendo i cellulari e i social media. Il fenomeno è tale da avere ispirato addirittura un film di animazione in uscita a settembre nelle sale italiane.

Gli Smiley hanno modificato il sistema di esprimere i nostri stati d’animo nella vita quotidiana: gioia, allegria, rabbia, tristezza, stupore vengono comunicati in maniera semplice ed immediata con una faccina ora sorridente, ora arrabbiata, ora stupita.

Sfruttando proprio l’immediatezza dello Smiley, il protagonista riempie così le pagine del suo diario di faccine gialle, per esprimere con un simbolo visivo il sentimento predominante dei personaggi del racconto. La vita di Max è dunque una vita da Smiley. E chissà, qualcuno vedrà in Max non un ragazzino, ma proprio uno Smiley vero e proprio che scrive in prima persona …!

Smiley nasce il 1° gennaio 1972, quando Franklin Loufrani, il giornalista del quotidiano francese “France Soir”, lancia una campagna promozionale per la felicità, utilizzando il logo Smiley per mettere in risalto le buone notizie. Loufrani registra il marchio Smiley dando vita a una realtà commerciale di rilevanza internazionale. Nel 1997 suo figlio Nicolas Loufrani crea il primo Smiley digitale rivoluzionando la comunicazione e la tecnologia, e nel 2000 gli Smiley invadono i cellulari, diventando parte del nostro vissuto quotidiano. Oggi Smiley raggiunge i 4,5 milioni di fan sui social media, con miliardi di faccine inviate ogni giorno dai device elettronici, imponendosi come fenomeno globale senza precedenti.

 

 

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Dorothy Circus Gallery: 10th Anniversary

Upcoming Grand Opening New Branch in London, Notting Hill

Collectors Private Preview October 12th 2017 

Kazuki Takamatsu (JP), Joe Sorren (USA), Marion Peck (USA), Ray Caesar (UK), Travis Louie (USA), and Camille Rose Garcia (USA).

Special Guest Artist: Mark Ryden (USA)

Please Note that Blue Dress Code is Required

"Pages from Mind Travellers Diaries" is the fifth book released by Dorothy Circus Gallery, presenting an immersive look at London and Rome 10th Anniversary Exhibitions with the brand new artworks by Kazuki Takamatsu (JP), Joe Sorren (USA), Marion Peck (USA), Ray Caesar (UK), Travis Louie (USA), and Camille Rose Garcia (USA) for Rome Exhibition Adam Wallacavage (USA), Alessia Iannetti (IT), Hikari Shimoda (JP), Gary Baseman (USA), Kukula, (IL), Kwon Kyungyup (KR), Millo (IT), Clementine de Chabaneix (FR), Leila Ataya (RU), Miss Van (FR), Naoto Hattori (JP), Natalie Shau (LT),  Nouar (USA), Scott Musgrove (USA), Tara McPherson (USA), Zoe Byland (CH), Sas Christian (UK), John Brophy (CA), Kris Lewis (USA), Amandine Urruty (FR), Atsuko Goto (JP), Greg Craola (USA), Ozabu (JP) and Rafael Silveira (BR).

 

 This volume includes also the shows curated by DCG from 2014 till June 2017 featuring the art by Ron English (USA), Pat Perry (USA), Afarin Sajedi (IR), Hyuro (RA), Erik Jones (USA), Seven Moods (IT),  Yosuke Ueno (JP), Paolo Pedroni (IT), Camilla d’Errico (CDN), Fuco Ueda (JP), Eduardo Kobra (BR), ROA (B).

 

D.C.G. Opening Hours:
Lun 10:30-18,30/Mon 10:30 am-6:30 pm
Mar 10:30-19:30/Tue 10:30 am-7:30 pm
Merc-Gio-Ven 11:30-19:30/Wed-Thu-Fri 10:30 am-7:30 pm
Sab. 11:30-20:00/Sat 11:30 am-8:00 pm
Sunday Closed

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Rock Targato Italia - Finali Nazionali 29/a ed. - PREMI

 

 

 

FINALI NAZIONALI

ROCK TARGATO ITALIA

2 - 3 - 4 Ottobre, ore 21.15

@ Legend Club – Milano

(via Enrico Fermi 98/a - angolo via Sbarbaro – Milano)

Organizzata e promossa da Generazione Europea in collaborazione con Divinazione Milano, Rock targato Italia, giunta alla XXIX edizione, è alle fasi finali.

Nei giorni 2, 3 e 4 Ottobre, si terranno a Milano le finali nazionali di Rock Targato Italia, uno dei più importanti contest musicali italiani, che mira a lanciare artisti emergenti e far conoscere la loro musica originale.

Sono 20 gli artisti in gara, che si sono distinti nelle selezioni in concerto svolte in tutta Italia da gennaio a giugno 2017. provenienti da tutto il territorio nazionale, che si contenderanno i premi messi in palio dall’organizzazione. Ogni artista si esibirà con 20 minuti del proprio repertorio rigorosamente inedito. Le loro performance dal vivo saranno valutate da una giuria composta da operatori del settore, in base ad alcuni criteri come qualità, ricerca, stile ed innovazione.

Giuria:

FILIPPO BROGLIA (Amministratore Recmedia) - MARYON PESSINA E ANDREA VITTORI (MA9 Promotion) - ROBERTO BONFANTI (Scrittore, musicista) - ALEX PIERRO (Giornalista, musicista, critico musicale) - CLAUDIO FORMISANO (Master Music) - MARCELLO ZINNO (direttore di Rockgarage.it) - ALBERTO RIVA (Consulente musicale, Produttore e Event Director) - PAOLO PELIZZA (Docente Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema Sede di Milano

Premi: Rock Targato Italia

I premi consistono nella promozione discografica e organizzazione concerti (tour promozionali), la partecipazione degli artisti alla compilation della manifestazione (vedi allegato) che viene pubblicata nel periodo Natalizio.

La compilation è prodotta dall'etichetta Terzo Millennio e promossa attraverso stampa, tv, radio, webzine e social media.

Gran Premio Rock Targato Italia

Il premio in palio consiste in una importante promozione a livello nazionale a sostegno dell’artista e del suo progetto discografico e la partecipazione alla compilation di Rock Targato Italia

Premio Compilation di Rock Targato Italia

La compilation è composta dai primi dieci artisti classificati scelti dalla giuria di settore, prodotta dall’etichetta Terzo Millennio, in collaborazione con Divinazione Milano Srl

Premio Stefano Ronzani

Il premio viene consegnato all’artista che si caratterizza maggiormente per originalità, presenza scenica, capacità tecnica e testo (in italiano). Il premio è stato istituito in memoria di Stefano Ronzani, giornalista e critico musicale del “Mucchio Selvaggio” e “Tutto Musica”, che ha collaborato fin dall’inizio con Rock Targato Italia mantenendo il ruolo di Direttore Artistico per dieci anni. Una figura importante per la scena musicale italiana, autore di libri (LITFIBA) e attento sostenitore e promotore della scena italiana che l’ha visto collaborare con artisti quali I TIMORIA, LIGABUE (al quale ha dedicato la canzone “Il giorno di dolore che uno ha”), DIAFRAMMA, CCCP.

Premio Stefano Ronzani

Il premio viene consegnato all’artista che si caratterizza maggiormente per originalità, presenza scenica, capacità tecnica e testo (in italiano). Il premio è stato istituito in memoria di Stefano Ronzani, giornalista e critico musicale del “Mucchio Selvaggio” e “Tutto Musica”, che ha collaborato fin dall’inizio con la rassegna Rock Targato Italia mantenendo il ruolo di Direttore Artistico per dieci anni. Una figura importante per la scena musicale italiana, autore di libri (LITFIBA) e attento sostenitore e promotore della scena italiana che l’ha visto collaborare con artisti quali I TIMORIA, LIGABUE (al quale ha dedicato la canzone “Il giorno di dolore che uno ha”), DIAFRAMMA, CCCP

Premio Speciale del Pubblico

Al pubblico viene consegnata una scheda sulla quale mettere sue valutazioni sugli artisti in gara. L’artista che ottiene maggiori consensi, riceve il Premio Speciale e quindi l’opportunità di pubblicare il proprio brano sulla Compilation Ufficiale della manifestazione. 

Premio Video Social Club Divo in Azione

Nel corso degli appuntamenti live, agli artisti è stato chiesto di realizzare un videoselfie per promuovere le proprie canzoni, attività  live e discografica, in un tempo della durata massima di 1’,30”. il premio consiste nel realizzare un videoselfie per la promozione della compilaton

 

PROGRAMMA degli artisti in gara:

2 OTTOBRE


3 OTTOBRE


4 OTTOBRE

 

APERTE ISCRIZIONI NUOVA EDIZIONE (30/A)

CLICCA QUI PER ACCEDERE AL LOGIN DEL REGOLAMENTO

ROCK TARGATO ITALIA: UN POSTO PER LA TUA MUSICA.

#APLACEFORYOURMUSIC

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Rock Targato Italia - Finali Nazionali 29/a edizione

Organizzata e promossa da Generazione Europea in collaborazione con Divinazione Milano, Rock targato Italia, giunta alla XXIX edizione, è alle fasi finali dopo aver selezionato 20 artisti nei diversi rock club della penisola.

Nei giorni 2, 3 e 4 Ottobre, si terranno a Milano le finali nazionali di Rock Targato Italia, uno dei più importanti contest musicali italiani, che mira a lanciare artisti emergenti e far conoscere la loro musica originale.

Il concorso, che negli anni ha già contribuito al lancio di numerosi artisti di fama nazionale, sarà anche quest’anno al Legend Club di Milano (via Enrico Fermi 98/a - angolo via Sbarbaro – Milano) per presentare gli artisti finalisti che si sono distinti nelle selezioni in concerto svolte in tutta Italia da gennaio a giugno 2017.

Sono 20 gli artisti in gara, provenienti da tutto il territorio nazionale, che si contenderanno i premi messi in palio dall’organizzazione. Ogni artista si esibirà con 20 minuti del proprio repertorio rigorosamente inedito. Le loro performance dal vivo saranno valutate da una giuria composta da operatori del settore, in base ad alcuni criteri come qualità, ricerca, stile ed innovazione.

Il premio assoluto è una campagna promozionale dalla durata di 5 mesi, grazie alla collaborazione con l’ufficio stampa Divinazione Milano. Ai fortunati vincitori sarà garantito un capillare lavoro di comunicazione e promozione a livello nazionale attraverso 700 radio, 224 webzine, portali web, giornali, tv, operatori del settore, festival, live-club e social network.

Ai primi otto classificati sarà inoltre pubblicato un proprio brano sulla compilation della manifestazione, prodotta dall’etichetta discografica Terzo Millennio e distribuita nei principali store e piattaforme digitali internazionali come YouTube, Spotify e Amazon.

Il programma degli artisti in gara prevede:

 

PROGRAMMA degli artisti in gara:

2 ottobre


3 ottobre


4 ottobre

 

APERTE ISCRIZIONI NUOVA EDIZIONE (30/a)

CLICCA QUI PER ACCEDERE AL LOGIN DEL REGOLAMENTO

ROCK TARGATO ITALIA: UN POSTO PER LA TUA MUSICA.

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