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Articoli filtrati per data: Febbraio 2020

"QUALCUNO TI PENSA ANCORA" il nuovo singolo di FRANCESCO BELLUCCI

“QUALCUNO TI PENSA ANCORA”
il nuovo singolo di
FRANCESCO BELLUCCI
dal 14 febbraio in radio

dal 21 febbraio in tutti i digital store su etichetta
TERZO MILLENNIO RECORDS

 

Francesco Bellucci inaugura il 2020 con un nuovo singolo, “Qualcuno ti pensa ancora”, in rotazione radiofonica dal 14 febbraio e in tutti i digital store da venerdì 21, anticipando l’uscita dell’album “Situazioni Sconvenienti”, prevista per il 20 Marzo.


Qualcuno ti pensa ancora” è una canzone che colpisce profondamente. Dove le parole finiscono, inizia la musica, ed è proprio grazie ad essa che Francesco riesce ad esprimere la frustrazione verso la realtà che ha portato una persona a lui cara a compiere una decisione estrema.
Questa canzone è un grido di sfogo verso un mondo difficile, sbagliato, che finisce per portarsi via le vittime delle sue ingiustizie.


Rimangono i ricordi, che riaffiorano in alcuni semplici dettagli, come “Le sigarette e un accendino, una camicia a fiori blu, una tua foto da bambina, un tuo diario della scuola, la tua tazza preferita”. “Qualcuno ti pensa ancora” fa pensare che non tutto è perduto e che il ricordo lasciato rimarrà indelebile.

Francesco Bellucci è riuscito ad affrontare un tema delicato con un brano forte, coinvolgente, che non getta nello sconforto, ma che emoziona e commuove.
"Qualcuno Ti Pensa Ancora” è una canzone da ascoltare. Una mia mancanza, forse, ma le parole non mi bastano a esprimerla come vorrei che fosse percepita! – Francesco Bellucci

Il singolo è pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio Records.

 

FRANCESCO BELLUCCI

Francesco Bellucci è nato a Modena il 20 Settembre 1989. Debutta musicalmente nel 2013 partecipando alla Prima Edizione del Premio Pierangelo Bertoli classificandosi al secondo posto con la canzone “Io Ci Credo Ancora”, pubblicata nel Maggio del 2014. Nell’Ottobre 2014 ci riprova al Premio Bertoli conquistando ancora il secondo posto con la canzone “Forse”.
Nel 2017 pubblica il primo album “Siamo Vivi” con 13 brani inediti, anticipato dal singolo “Vivere Davvero” e dall’omonimo videoclip presentato in anteprima da L’Espresso.Con la canzone raggiunge la prima posizione della classifica “Absolute Beginners” stilata da Radio Airplay Italia per il quotidiano online Rockol e vi resterà per sei settimane consecutive.
Selezionato da Radio Deejay per partecipare al Deejay On Stage il 14 Agosto si esibisce a Riccione in apertura al concerto di Francesco Gabbani.Autunno 2017 esce il secondo singolo "Il Mondo Sta Girando” estratto dall’album d’esordio è accompagnato da un videoclip che viene presentato in anteprima su Fanpage.it.
Nel 2018 pubblica il singolo "Che Sfiga Però”, presentato durante la serata finale del Poesia Festival di Modena prima del concerto di Ghemon.
Il 20 settembre 2019 esce il singolo “20 Lt. di Benzina” di cui l’omonimo videoclip viene presentato in anteprima da All Music Italia.
Nel novembre 2019 viene pubblicato il singolo “Vuoto”, seguito dal videoclip.

NEL WEB:
Facebookhttps://www.facebook.com/ilBelluc
Instagramhttps://www.instagram.com/ilbelluc/
Spotifyhttps://spoti.fi/39qZALo

 

ANDREA FERRARA
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Dal 14 Febbraio in radio e in tutti i webstore "POS?" il nuovo singolo di IL PESCE PARLA

Debutto discografico per IL PESCE PARLA, vincitori della 31^ edizione di Rock Targato Italia. Il premio ha dato la possibilità alla band di registrare il singolo “POS?” negli studi della Sony Music Italia RCA Recording Studios, avvalendosi della prestigiosa produzione di Alberto Riva.

Il singolo pubblicato dall’etichetta TERZO MILLENNIO RECORDS è disponibile in tutti i digital store e sarà in rotazione radiofonica a partire dal 14 febbraio.

Il Pesce Parla ha voluto affrontare con un brano ironico e divertente il tema della condizione lavorativa giovanile.

“…Si tratta di due vite contrapposte. Da un lato Giampy, giovane giustizialista rampante, paladino della fattura elettronica, ma ironicamente sfruttato dal padre, che pretende di pagarlo solo tramite POS. Dall’altra parte Danilo che ha ereditato il banco frutta di famiglia e lavora tutto il giorno. Fare un po’ di “nero” è l’unico modo per sopravvivere. Una cosa però li accomuna: entrambi, da piccoli, amavano l’incanto del circo. Ora se lo possono sognare…”

IL PESCE PARLA è una band pavese formata da Andrea Ettore di Giovanni (voce),

Marina Borlini (chitarra e tastiere), Mattia Camussi (basso), Francesco Boggio Sola (batteria).

Nel 2019 vincono la 31esima edizione di ROCK TARGATO ITALIA.

A causa delle differenze di influenze musicali personali, i brani de Il Pesce Parla non hanno un genere definito, ma vi è sempre la costante ironica nei testi.

NEL WEB:

Sito: https://bit.ly/2UjGMJk

Facebook: https://www.facebook.com/pg/ilpesceparla/about/?ref=page_internal

Instagram: https://www.instagram.com/ilpesceparla/?hl=it

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Dal 14 febbraio in radio "DO YOU MIND COMING WITH ME?" il nuovo singolo di ARIANNA LUZI

ARIANNA LUZI, l’artista torinese dalle numerose esperienze artistiche internazionali, torna a febbraio 2020 con un nuovo singolo DO YOU MIND COMING WITH ME”.

Un brano dalle sonorità rock, con un ritmo forte, aggressivo, un arrangiamento intrigante in grado di coinvolgere emozioni e passioni, soprattutto grazie alla potenza della straordinaria voce. Un gioco di contrasti e chiaroscuri tra le parole del testo e il modo in cui vengono cantate.

Il brano anticipa la pubblicazione del nuovo album dell’artista previsto per il 2020.

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L’Ignoranza e le Scuse.

L’Ignoranza e le Scuse.

Passata la prima serata di Sanremo, il “sessista” Amadeus ha dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che le gaffes eseguite con maestria durante la conferenza stampa, erano propedeutiche alla dimostrazione del contrario: cioè che lui sessista non è. Anzi … che il Festival 2020, ha un’attenzione per le donne che raramente abbiamo riconosciuto.

Le sindacaliste arrabbiate che hanno lanciato l’hashtag #iononguardosanremo possono mettersi tranquille e godersi un Festival che è certamente più “al femminile” di molti altri. Semmai, possono prendersela con l’eccessiva untuosità di un “padrone di casa” che, alla fine, sembra un po’ finta.

Bello e coraggioso il monologo di Rula Jebreal sull’argomento: non è stato (come troppo spesso succede in questi tempi di buio della ragione) un attacco indiscriminato agli uomini, alla bellezza o alla femminilità. Equilibrata e toccante, ha citato canzoni (più o meno) sul tema. Molto emozionante il passaggio sulla madre. Mi sarebbe piaciuto se avesse parlato anche della condizione di chi vive nella sua terra di origine ma gli organizzatori hanno voluto evitare polemiche che non potessero governare.

Non vi preoccupate … Non vi renderò conto di tutte le puntate della kermesse. Mi piaceva raccontare questo antefatto, perché mentre Rula ci raccontava composta ed emozionata di donne coraggiose, ferite e uccise da esseri che non posso chiamare uomini, leggevo che in Italia, i nostri civilissimi concittadini si lasciavano andare ad atteggiamenti non potabili, per non dire criminali.

Nell’evoluto Piemonte, è stata spinta a scendere da un autobus una ragazza cinese perché potenzialmente infetta. Al di là del fatto che certi giornalisti e politici dovrebbero stare attenti a come danno le notizie e a come gestiscono emergenze supposte, io credo che questo sia un fatto di una gravità assoluta. Racconta di un popolo che ha abiurato ad essere “brava gente”.

C’è di più, un ragazzino filippino è stato preso a calci da un padre perché si stava avvicinando a suo figlio.

Chissà se a Sanremo diranno una parola su queste vicende vergognose … Visto che in questo periodo in TV non c’è altro, spero proprio di sì.

Siamo alla follia. Io ricordo la gigantesca ed inutile macchina messa in moto per la SARS … E’ morta più gente in Italia per le comuni influenze che nel mondo per SARS. Sono d’accordo che le Autorità debbano gestire cose di questo genere con attenzione ma, troppo spesso, si tratta di tempeste nel bicchiere. E i danni, le epidemie li fanno non a livello di emergenza sanitaria…

Sono inutili scuse o giustificazioni: chi ha compiuto questi gesti abominevoli non ha alcuna scusa e dovrebbe studiare. Studiare tantissimo. La paura è figlia dell’ignoranza e, evidentemente, un secolo di scolarizzazione di massa, non è bastato. Bisogna fare meglio.

Le Autorità dovrebbero occuparsi di questo invece che di conti e banche o di diffondere paure ingiustificate.

E, comunque, preferisco ammalarmi del coronavirus che della malattia di quei passeggeri e di quel padre. Da quella di certo non si guarisce, non facilmente.

di Paolo Pelizza

© 2019 Rock targato Italia

PS: del Festival farò il resoconto alla fine, come promesso alla moda del vostro amichevole visionario di quartiere… Lo so, la citazione dall’Uomo Ragno mi piace troppo e ne abuso.

 

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Finali Trentino, Veneto, Friuli

Comunichiamo i nomi degli artisti che, selezionati da Divinazione milano, partecipano alle Finali interregionali Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, in programma al GREENWICH (via Sant’Andrea 48 - Curtarolo - Padova) in data 15 e 22 marzo. Inizio spettacoli dalle ore 20.30. Ingresso gratuito.

Programma:

Domenica 15 marzo

Domenica 22 marzo 

Il programma è anche la scaletta della serata. Tutti i partecipanti eseguono brani inediti (no cover). Per i gruppi il tempo massimo a disposizione è di 25 minuti per n. 5 brani, mentre per l’artista solista il tempo massimo è di 15 minuti per una esecuzione di n. 3 brani.

La giuria, tecnica composta da operatori del settore, selezionerà gli artisti che passeranno alle fasi successive.

VOTAZIONI Premio Giuria  Popolare. 

All’ingresso del locale, al PUBBLICO, sarà consegnata una scheda sulla quale si potrà esprimere la propria  preferenza artistica. Indipendente dalle giuria tecnica il voto popolare permette anche all’artista più votato dal pubblico di accedere alle fasi successive.

 

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Disponibile su YouTube “L’ALIENO NEL GIARDINO” Il videoclip dei TREROSE

Vincitori del “Premio Stefano Ronzani” alla 31/a edizione di Rock Targato Italia

https://youtu.be/wNljbGplTjc

“L’Alieno nel Giardino” è una moderna fiaba pop.

Melodia delicata, atmosfera trasognata e una voce lieve che accompagna per mano l’ascoltatore nel racconto di un amore inaspettato e diverso.

Il brano, pubblicato nella compilation di Rock Targato Italia dal titolo “Necessità &Virtù” dall’etichetta Terzo Millennio Records, è disponibile anche in tutti i digital store.

Nell’apparente trascinarsi monotono degli eventi, la vita ci sorprende sempre, scoprendo strade improbabili o impensabili. L’Alieno nel giardino è una ballad ritmica e surreale. Racconta del casuale incontro tra due esseri completamente diversi tra loro ma accomunati da una condizione di solitudine ed abbandono. L’amore, l’aiuto, la comprensione arrivano accompagnate dal personaggio meno atteso, neanche immaginato: un alieno, il diverso per eccellenza! Ed è proprio l'inatteso, il diverso a spezzare e reindirizzare un destino addormentato. 

Il video del brano “L’alieno nel giardino” è stato girato interamente in Trentino, in parte in un vecchio maso sulle colline di Trento e in parte presso lo spazio “Il Papavero” di Rovereto. Caratterizzato da un’atmosfera tra il fiabesco e il surreale, mostra l’avvicendarsi di bizzarri personaggi femminili alter ego della protagonista o forse provenienti da un’altra dimensione.

Regia: Nicola Bortolamedi

Con: Trerose, Claudia Cambiaghi, Emanuela Chessler, Anna Dapor, Miriam Pepe, Alessandra Pojer, Lilly Wilson.

 

TREROSE

Musiche pop-rock dalle sonorità scure e romantiche, rigorosamente in lingua italiana,  prendono forma dall’incontro della voce di Eleonora Merz, le chitarre di Pino Dieni (già compositore e musicista con Mara Redeghieri, e performer nel Robert Fripp’s Guitar Circle) e il basso di Fabiano Spinelli. Il gruppo inizia il percorso già dal 2015, componendo e registrando numerose tracce tra le quali, nel 2017, l’artista Umberto Maria Giardini in qualità di produttore artistico sceglierà 9 brani per la produzione dell’opera prima di Trerose. Il 12 ottobre 2018 esce dunque “Pop Noir” con etichetta e ufficio stampa A Buzz Supreme e distribuzione Audioglobe.  L’album ha ricevuto e riceve tutt’ora ottime recensioni da parte delle riviste e website di settore (Rockit, Blowup, Lindiependente, Sentireasoltare, Rockerilla, Nightguide, Exitwell, Ondarock, Nonsensemag, etc.) ed è stato presentato dal vivo in un mini tour grazie alla proficua collaborazione con Samuele Lambertini alla batteria e Davide Borelli alle tastiere, ottenendo ottimi riscontri da parte del pubblico.

Nel settembre 2019, i Trerose vincono il Premio Stefano Ronzani per la proposta più sperimentale e originale all’interno del concorso Rock Targato Italia, 31/a edizione. All’interno dello stesso concorso ricevono il Premio Compilation, con l’inserimento di un loro brano nella Compilation Rock Targato Italia 2019.

Facebook: https://it-it.facebook.com/treroseofficial/

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“L’ALIENO NEL GIARDINO” Il videoclip dei TREROSE

Disponibile su YouTube

 

Il videoclip dei

TREROSE 

Vincitori del “Premio Stefano Ronzani”

alla 31/a edizione di Rock Targato Italia

https://youtu.be/wNljbGplTjc

“L’Alieno nel Giardino” è una moderna fiaba pop.

Melodia delicata, atmosfera trasognata e una voce lieve che accompagna per mano l’ascoltatore nel racconto di un amore inaspettato e diverso.

Il brano, pubblicato nella compilation di Rock Targato Italia dal titolo “Necessità &Virtù” dall’etichetta Terzo Millennio Records, è disponibile anche in tutti i digital store.

Nell’apparente trascinarsi monotono degli eventi, la vita ci sorprende sempre, scoprendo strade improbabili o impensabili. L’Alieno nel giardino è una ballad ritmica e surreale. Racconta del casuale incontro tra due esseri completamente diversi tra loro ma accomunati da una condizione di solitudine ed abbandono. L’amore, l’aiuto, la comprensione arrivano accompagnate dal personaggio meno atteso, neanche immaginato: un alieno, il diverso per eccellenza! Ed è proprio l'inatteso, il diverso a spezzare e reindirizzare un destino addormentato. 

Il video del brano “L’alieno nel giardino” è stato girato interamente in Trentino, in parte in un vecchio maso sulle colline di Trento e in parte presso lo spazio “Il Papavero” di Rovereto. Caratterizzato da un’atmosfera tra il fiabesco e il surreale, mostra l’avvicendarsi di bizzarri personaggi femminili alter ego della protagonista o forse provenienti da un’altra dimensione.

Regia: Nicola Bortolamedi

Con: Trerose, Claudia Cambiaghi, Emanuela Chessler, Anna Dapor, Miriam Pepe, Alessandra Pojer, Lilly Wilson.

TREROSE

Musiche pop-rock dalle sonorità scure e romantiche, rigorosamente in lingua italiana,  prendono forma dall’incontro della voce di Eleonora Merz, le chitarre di Pino Dieni (già compositore e musicista con Mara Redeghieri, e performer nel Robert Fripp’s Guitar Circle) e il basso di Fabiano Spinelli. Il gruppo inizia il percorso già dal 2015, componendo e registrando numerose tracce tra le quali, nel 2017, l’artista Umberto Maria Giardini in qualità di produttore artistico sceglierà 9 brani per la produzione dell’opera prima di Trerose. Il 12 ottobre 2018 esce dunque “Pop Noir” con etichetta e ufficio stampa A Buzz Supreme e distribuzione Audioglobe.  L’album ha ricevuto e riceve tutt’ora ottime recensioni da parte delle riviste e website di settore (Rockit, Blowup, Lindiependente, Sentireasoltare, Rockerilla, Nightguide, Exitwell, Ondarock, Nonsensemag, etc.) ed è stato presentato dal vivo in un mini tour grazie alla proficua collaborazione con Samuele Lambertini alla batteria e Davide Borelli alle tastiere, ottenendo ottimi riscontri da parte del pubblico.

Nel settembre 2019, i Trerose vincono il Premio Stefano Ronzani per la proposta più sperimentale e originale all’interno del concorso Rock Targato Italia, 31/a edizione. All’interno dello stesso concorso ricevono il Premio Compilation, con l’inserimento di un loro brano nella Compilation Rock Targato Italia 2019.

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FRANCESCO CAPRINI - FRANCO SAININI

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

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HOTEL MONROE “Corpi Fragili Tour” fa tappa a Sanremo 70 – incontra MEI 25

5 febbraio 2020 – ore 19.00

Birreria Mamely - Sanremo

Continua il tour degli Hotel Monroe che dopo la partecipazione al MEI25 come testimonial di Rock Targato Italia, tornano “a fianco” del Meeting degli Indipendenti mercoledì 5 febbraio per uno  showcase alla Birreria Mamely di Sanremo durante la  70^ edizione del Festival.

Da settembre la band parmigiana sta portando sul palco i brani che compongono l’ultimo album “Corpi Fragili”, pubblicato il 12 aprile scorso e accompagnato in questi mesi da molti commenti positivi in rete e non solo.

Prodotto da Roberto Drovandi (Stadio) e pubblicato dall’etichetta Twins 104/Believe Digital, il disco è valso alla band diversi riconoscimenti: Miglior Band al Mirano Summer Festival 2018 grazie al singolo “L’ultima cosa che”; presentazione del singolo “Ho visto l’amore cambiare colore” a Casa Sanremo 2019; Miglior Band 2019 al Beer & Music Festival di Castegnato (Brescia).

CORPI FRAGILI, il nuovo ALBUM: https://backl.ink/1775316

NEL WEB: 

WebSite: https://hotelmonroe.it/  

Facebook:https://www.facebook.com/hotelmonroe 

YouTube:https://www.youtube.com/c/HotelMonroeBand 

Soundcloud:https://soundcloud.com/hotelmonroe 

Instagram: https://instagram.com/hotel_monroe/ 

Twitter: https://twitter.com/hotel_monroe  

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Maroccolo, Mariposa, Il Buio, Corsi e Osaka Flu.

4 album + 1per febbraio 2020

Maroccolo, Mariposa, Il BuioCorsi e Osaka Flu.

articolo di Roberto Bonfanti

Sono stanco di vedere mandrie di artisti ribelli schierati compatti sempre dalla parte “giusta”, eternamente nascosti nel gregge senza mai prendere in prima persona una posizione che esca dal coro e li esponga a un qualunque contraddittorio. Sono stanco di artisti presenzialisti ovunque, dai vaffaday alla festa dell’erasmus passando per i talent e le celebrazioni dei boyscout, senza mai portare un contenuto che provi a scuotere lo scatolone. Sono stanco. Dunque, in questo mese bisesto, proviamo ad andare oltre.

Gianni Maroccolo non ha bisogno di presentazioni e il suo progetto “Alone”, giunto già al terzo capitolo, è una delle avventure musicali più autenticamente indipendenti che si possano immaginare: una serie di album, pubblicati con cadenza semestrale, in cui il musicista toscano dà sfogo al suo desiderio di sperimentare e vivere la propria creatività nel modo più libero possibile slegandosi da ogni vincolo di forma, di struttura o di contenuto. Il risultato è un progetto suggestivo, coraggioso e visionario che delinea paesaggi sonori inusuali dal grande impatto emotivo.

Chi ha seguito con un minimo di attenzione la scena indipendente di inizio millennio ricorderà sicuramente i Mariposa come un’autentica scheggia impazzita capace di sfuggire a ogni catalogazione. “Liscio Gelli”, album che segna la ricomparsa sulle scene della band dopo un lungo silenzio e qualche cambio di formazione, mantiene vivo in tutto e per tutto lo spirito del gruppo: canzoni eccentriche e variopinte in cui il prog e la psichedelìa si contaminano col pop, con la canzone d’autore e con il liscio romagnolo dando vita a un vero e proprio trascinante teatro visionario in cui nulla è mai come appare.

Non può certo passare inosservata la mole di rabbia, disillusione e urgenza di metterci la faccia urlando al mondo la propria visione delle cose che i vicentini Il Buio hanno saputo riversare fra le tracce del loro nuovo album intitolato “La città appesa”: un lavoro sanguigno e diretto, intriso di catrame di periferia e senso di straniamento, che si lancia sull’ascoltatore come un rullo compressore di chitarre distorte, ritmica massiccia e sfuriate post-hardcore capaci di alternarsi ad aperture inquiete dal sapore post-rock.

Lucio Corsi sembra un giovane hippie di fine anni ‘60 catapultato nel tempo presente da chissà quale cortocircuito temporale. “Cosa faremo da grandi?” è una bella conferma del talento genuino già visto nei suoi precedenti lavori: un cantautore autentico capace di esprimersi in modo semplice ma estremamente efficace, fra fiabe surreali, giochi di parole e riflessioni attente.

Per il mese più corto dell’anno, aggiungiamo in quinto album ai quattro consigli abituali:
Pur non amando i dischi di cover, bisogna riconoscere che l’atteggiamento con cui gli Osaka Flu si sono confrontati con alcune delle menti più importanti e libere della nostra storia musicale all’interno del loro “La strana famiglia” è qualcosa di intrigante e intelligente. Un approccio smaccatamente cazzone per rileggere in chiave punk scanzonata e per nulla celebrativa brani di Rino Gaetano, De André, Gaber, ma anche gli Afterhours, gli Skiantos, i Diaframma e i CCCP, andando così a costruire un interessante, irriverente e inusuale bigino degli ultimi cinquant’anni di rock italiano.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

 

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