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Articoli filtrati per data: Maggio 2020

Valorizzare la musica dopo il Coronavirus: nuova puntata di AVERE ANNI 20 di Andrea Ettore di Giovanni

guarda il video sul canale YouTube di Rock Targato Italia: 
https://youtu.be/1Wy21lD3dPA

La video-rubrica “Avere Anni 20”, curata da Andrea Ettore Di Giovanni, arriva alla sua puntata numero nove. Questa settimana, Andrea ha preparato per noi qualcosa di diverso, di nuovo, ma allo stesso tempo legato alla storia e a ciò che stiamo vivendo.

La prima parte del video è dedicata alla storia del Punk a partire dalle sue radici (1977-1982), passando per il Punk Hardcore (1980-1989) ed arrivando, infine, al Punk italiano degli anni Novanta.

La seconda parte tratta del mestiere del musicista, i pro e i contro del far parte di questa famiglia, i loro problemi che portano tutti ad una sola domanda: si può vivere di musica nel mondo di oggi?

L’ultima parte, invece, è dedicata al fenomeno della Trap, ora molto diffuso tra i giovani, sia come genere musicale in senso stretto che come stile di vita. Cantanti che mostrano, attraverso i loro gioielli, i loro vestiti particolari e i loro atteggiamenti, come si possa guadagnare attraverso la musica e come si possa influenzare, in questo modo, un’intera generazione.

Biografia

Andrea Ettore Di Giovanni è un commediografo, artista, uomo di teatro e cantante del gruppo “Il Pesce Parla”, con il quale ha vinto la 31 edizione di Rock Targato Italia

IL PESCE PARLA è una band pavese formata da Andrea Ettore di Giovanni (voce), Marina Borlini (chitarra e tastiere), Mattia Camussi (basso), Francesco Boggio Sola (batteria).

A causa delle differenze di influenze musicali personali, i brani de Il Pesce Parla non hanno un genere definito, ma vi è sempre la costante ironica nei testi.



NEL WEB:
sito:
https://www.rocktargatoitalia.eu/
Facebook: https://www.facebook.com/andrea.e.giovanni

Instagram: https://www.instagram.com/teucoblonde/

 

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I DUBBI DI NOI PRIMATI OVVERO COME UN VIRUS SALVERA’ LA MUSICA (E, FORSE, L’ UMANITA’).

I DUBBI DI NOI PRIMATI OVVERO COME UN VIRUS SALVERA’ LA MUSICA (E, FORSE, L’ UMANITA’).

Ci siamo trovati con Antonio Chimienti, mio collega su questa testata web e autore degli interessanti (e tecnici) articoli de Il Dubbio delle Scimmie.

Antonio Chimienti è nato a Torino nel 1967. Studente del Conservatorio G. Verdi e Direttore di Musica Leggera dell’Esercito, è fondatore, musicista e produttore musicale presso la Mediterranean Records (con il partner Paolo Mescoli. oltre duecento artisti registrati), nonché vincitore di 6 Golden Reels ed ex titolare dello studio Il Cortile). E’ stato sponsor Roland insieme a Lucio Dalla ed Elton John nel 1988. Ha realizzato colonne sonore, l’inno della Juventus Football Club e quello del Torino (par condicio!), è stato finalista al New York Film Festival e selezionato alla 50esima Biennale di Venezia. Suo hit selling score 600k+ per Concerto Grosso e Profano. Attualmente sta producendo Libera (Michela Sala, al secolo), scoperta da Pietro Cassano, e a fine maggio (maggio 2020) pubblicherà un remix di Musica Musica cantato da Salvatore Mazzella (il più autorevole interprete di Pino Daniele).

Visio: Bentrovato Antonio e grazie per aver accettato il nostro invito.

Antonio: Grazie a voi.

Visio: Entrando subito nel vivo, so che tu hai un’opinione sul “prima” e sul “dopo” nel mondo della musica. Dove prima e dopo sono intesi con l’avvento della “rivoluzione digitale”.

Antonio: Innanzitutto, bisogna dire che ci sono due ragioni: una culturale e una economica. Per quanto riguarda la prima bisogna dire che la produzione musicale prima era molto più orientata alla ricerca. Esisteva una vera sperimentazione che passava attraverso l’evoluzione sociale, quella culturale e le utopie ma che riconosceva la nostra umanità, la nostra parte più profonda. Per questo le composizioni erano più “difficili” da ascoltare ma toccavano le nostre corde in maniera più importante. D’altronde, la musica è il linguaggio universale. Poi sono cambiati anche gli attori. Una volta, produttori e discografici erano esperti della materia, non uomini marketing. Gli artisti, dentro a quel modello di business, trovavano supporto, consigli e la possibilità di fare la loro musica. Oggi, il lavoro è quello di intercettare quello che funziona e copiarlo. Di solito, lo si copia male. Purtroppo, oggi c’è anche il problema dell’economia. Oggi fanno tutti musica gratis o quasi. E la fruiscono anche gratis! Il discografico non intercetta più talenti, tendenze o messaggi e, non avendo le competenze, deve investire su più artisti. Se prima capiva che quello era l’artista giusto e ci investiva cento euro, attualmente, investe un euro su cento sedicenti artisti e vede come va. Negli anni Settanta e Ottanta, per registrare una linea di basso, si chiamavano diciotto bassisti… le produzioni costavano molto… Spesso oggi si affidano, addirittura, al pubblico per decidere su chi puntare. Così, però, non ci si evolve.

Visio: Premettendo che il mercato è cambiato secondo modelli che non sono gestiti da chi ha le competenze necessarie ma da companies enormi che sono entrate a gamba tesa e senza invito nel settore, cosa bisogna fare oggi per recuperare?

Antonio: Questo periodo di stop, più o meno totale, ci offre un’opportunità per fermarci a riflettere. Ti faccio un esempio. Quanti amici hai risentito dopo anni, durante il lockdown?

Visio: Non so… ma, di sicuro, una decina.

Antonio: Vedi! Non eri più compresso nelle tue responsabilità professionali, nelle tue abitudini quotidiane e, questo, ti ha fatto tornare in mente persone ed eventi significativi del passato. Così hai sentito il bisogno di riprendere rapporti, di capire com’era andata a questi altri, se avevano la tua stessa percezione… e l’hai fatto usando la scusa di sapere come stavano durante questo periodo. Succederà anche nella musica… Facendo quattro chiacchiere durante il nostro primo incontro “virtuale” ci siamo ricordati di quando si andava a sentire la musica da Mariposa…

Visio: Mi ricordo, certo! Ogni tanto ci andavo quando “saltavo” la scuola. C’erano quelle colonnine con le audiocassette e le cuffie.

Antonio: Quelle con la spugna morbida arancione!

Visio: Bé… In molti casi c’erano solo tracce di quella! In altri casi, l’arancione era un ricordo…  Altro che prendersi il Covid (ridiamo)! Era una stagione straordinaria, però. C’erano molte uscite, la qualità generale era alta.

Antonio: E’ vero! Si andava là, si ascoltava un disco e lo si comprava. Poi lo portavi a casa e prima di capirlo lo dovevi ascoltare venti volte. Solo dopo averlo capito, ti piaceva. Oggi, tutti devono capire subito oppure non aver nemmeno bisogno di capire. Prova a far ascoltare Aqualung (album capolavoro dei Jethro Tull, N.d.R.) ad un teenager! Ti risponderà: cos’è questa robaccia? Perché è abituato ad una produzione di cose molto simili tra loro, piatta, facile. In questo periodo si possono scoprire cose interessanti, si può scoprire che si ha ancora voglia di fare ricerca, di produrre, di mettersi in gioco e di sperimentare. Quando qualcosa o qualcuno ti mette di fronte alla tua fragilità, tendi a comprendere che il tempo è limitato e la posta in gioco è più alta rispetto a quella a cui ti hanno abituato. Nella musica, con le tecnologie attuali potremmo ulteriormente alzare l’asticella, non fare il contrario. Sono fiducioso che succederà anche in molti altri ambiti della nostra vita.

Visio: Cioè, ci hanno mentito…

Antonio: Non lo so. Prima chiamavano Monet per farsi fare un quadro. Correvano un rischio in due: l’artista e chi gli faceva da mecenate. Oggi, sono convinti che i fenomeni esploderanno da soli e che i mercati si autoregoleranno. Quello che hanno ottenuto è che pochissimi riescono a farci battere il cuore, a toccare le note più profonde… ma questa produzione di maniera finirà presto. Spogliati di tutto, siamo uguali perché gioiamo e soffriamo per le stesse cose. Prima di tutto, siamo umani.

di Paolo Pelizza con Antonio Chimienti

© 2020 Rock targato Italia

P.S.: Mentre scriviamo è purtroppo scomparso Florian Scheinder, co-fondatore del gruppo musicale elettronico (o di musica cosmica, se vi piace di più) rivoluzionario: Kraftwerk. David Bowie li definì il suo gruppo preferito. Sia il Duca Bianco sia molti altri musicisti sono stati “contagiati” dalla loro musica. Nell’unirci in un abbraccio alle persone che gli volevano bene, siamo in dovere di ringraziarlo per i regali che ci ha fatto. Grazie Florian, ci mancherai.

P.P.S.: Nelle scorse settimane, causa Covid-19, ci dicono che ha definitivamente chiuso il negozio di dischi Mariposa (che citiamo in questo pezzo) e che già aveva trovato una nuova sede in centro a Milano dopo essere stato per gli anni importanti della formazione di almeno tre generazioni (tra cui la mia!) in Porta Romana. Perdere un pezzo così fondamentale della storia della città, un luogo di diffusione della cultura, è un peccato mortale.

 

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In radio e nei digital store “Another Brick in the Wall” Interpretata da THE CRIMINAL CHAOS

Ascoltalo ora su Spotify https://spoti.fi/34EB7Re

I The Criminal Chaos tornano con il nuovo singolo, interpretando a loro modo la cover dell’indiscusso capolavoro e successo dei Pink FloydAnother Brick in the Wall”. Dal 1979, anno in cui è uscito, il brano rimane uno dei più celebri ed entusiasmanti della storia della musica.

Il testo è denso di significati, alcuni anche molto nascosti. Si tratta di creazione e distruzione: ogni concetto espresso non è casuale.  Le negazioni si annullano producendo un’affermazione che demolisce il vecchio per costruire il nuovo.

Another Brick in the Wall” è un’opera incredibile ed è stata scelta dalla band per dare vita ad un’originalissima cover firmata The Criminal Chaos. La band, infatti, crea una nuova versione della canzone modificando alcuni suoni di strumenti utilizzati, generando così un forte senso di smarrimento.

Another Brick in the Wall” racchiude una riflessione sul mondo dell’educazione, sui sentimenti e le emozioni dei ragazzi, sull’atteggiamento degli insegnanti che si sentono portatori del mondo dei valori che la scuola dovrebbe trasmettere.

Credits

Produced by Fulvio Ferrari and The Criminal Chaos
Mastered by Roberto Barillari
Mixed by Roberto Barillari, Fulvio Ferrari and The Criminal Chaos
Music and Vocal Arrangements, Keyboard programming by Fulvio Ferrari
Recording engineer Roberto Barillari @ Cambusa Wave – Reggio Emilia – Italy
Studio Assistant Nicolò Romani
Studio manager Giovanni Pigino
Pre-production by Giovanni Pigino and Roberto Barillari @ Criminal Chaos Studio – Felino PR - Italy
Art and design by The criminal chaos

THE CRIMINAL CHAOS

Originaria di Parma, la band “The Criminal Chaos” è formata da Nik Bergogni (voce), Pablo Chittolini (basso), Helder Stefanini (batteria) e Mirco Caleffi in arte “Keffia” (chitarra), Ivan Chittolini (sonorità elettroniche).  Il sound ha un forte impatto rock, caratterizzato dallo strumento musicale suonato, magico, sudato e ricercato.

Il debutto ufficiale dei “The Criminal Chaos” avviene con la pubblicazione del singolo “Smalltown Boy” - rivisitazione della celebre hit dei Bronski Beat.

La collaborazione con l’ingegnere del suono Roberto Barillari, grazie alla sua esperienza con importanti artisti (Lucio Dalla, Negramaro, Gianmaria Testa, Samuele Bersani, Stadio, Paolo Conte, Zucchero, Francesco Guccini), ha permesso ai “The Criminal Chaos” una forte crescita sonora e artistica.

Nel novembre 2019 viene pubblicato l’album “Surreal Reality”. Il disco, contenente sette brani, è prodotto in collaborazione con Fabrizio Grossi – produttore italoamericano dalle collaborazioni altisonanti con artisti del calibro di Steve VaiBilly Gibbons/ZZ Top, Joe Bonamassa, Ice TDave NavarroSteve Lukather e molti altri artisti della scena mondiale. 

Durante le sessioni in studio, la band si è avvalsa anche della collaborazione di Fulvio Ferrari, arrangiatore e compositore, nonché tastierista di Luca Carboni, che ha contribuito alla composizione di armonie corali, creando un sound sognante e psichedelico. Il disco è stato mixato da Fabrizio Grossi nel suo studio di North Hollywood e masterizzato da Pete Doell all’Aftermaster Studios in California.

Surreal Reality” è stato anticipato dall’uscita dei singoli con videoclip “Light Vibrations” e “Chemical Days”.

Nel web

Sito: http://thecriminalchaos.com/

Facebook: www.facebook.com/TheCriminalChaos  

Instagram: https://www.instagram.com/the_criminal_chaos/

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCkbV-doo04FJbXrRVDkpobg

 

 

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il nuovo singolo di detto FERRANTE ANGUISSOLA

In radio e nei digital store

“IL FIORE DI VENEZIA”

il nuovo singolo di

detto FERRANTE ANGUISSOLA

Ascoltalo su Spotify: https://spoti.fi/2yeddjy

Pubblicato dall'etichetta: Terzo Millennio Records

“Il fiore di Venezia”, una ballata che racconta una storia d’amore nata nella cornice della splendida Piazza San Marco, nel periodo del Carnevale veneziano. Un fiore che non solo rappresenta la bellezza e l’amore, ma anche Venezia stessa, che fa emergere la poesia che è dentro ciascuno di noi.

Questa canzone d’amore è l’ultima della tracklist che compone il disco A occhi aperti, pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio.

L’album è disponibile in tutti i webstore nella versione digitale e con un CD a tiratura limitata acquistabile sul sito web: www.terzomillenniorecords.com

Ferrante Anguissola (detto) è un Artista, un Poeta da scoprire: i brani dell’album “A occhi aperti” raccontano con garbata ed elegante ironia storie, aneddoti, viaggi e metafore. I testi e le musiche sono di Ferrante Anguissola esclusa “Il Dromedario e il Cammello”, il cui testo è tratto dal “Libro degli errori” ediz. 1964 di Gianni Rodari.

La produzione artistica è di Alessandro Boriani.

…a proposito di…  detto FERRANTE ANGUISSOLA

“… Un disco a 88 anni… Detto Ferrante Anguissola il decano dei cantautori… Un disco intenso e insolito con ironia mitteleuropea… (Mario Luzzatto Fegiz – Corriere della Sera)

“… echi di filastrocche alla Branduardi, cronache di vite vissute dal sapore gaberiano, quadretti dal quotidiano di amori chissà quanto lontani, si rincorrono nel cd di Ferrante… ” (Enzo Gentile – il Sole 24 Ore)

“… Un disco artigianale di una bellezza cristallina dove la poesia sposa la nostra esistenza e l’ironia riesce a farci sopportare tutto con maggiore serenità. A coloro che hanno amato il cantautorato sincero, prodotto con passione, amore e grande qualità questo è un disco che non possono farsi sfuggire…” (Luca Paoli – Musicalmind.altervista.org)

“… Canzoni semplici, dall'approccio quasi naif, ma garbate, che ti ricordano quelle che sentivi da bambino in autostrada mentre andavi al mare. Piccole storie che toccano i grandi temi che sono forse più attuali ora che mai…”  (Lorenzo Montefreddo - MusicMap)

detto Ferrante Anguissola nel web:

Facebook: https://www.facebook.com/ferrante.aanguissola

Instagram: https://www.instagram.com/ferranteanguissola/

 

FRANCESCO CAPRINI

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In radio e nei digital store “IL FIORE DI VENEZIA”, il nuovo singolo di detto FERRANTE ANGUISSOLA

Ascoltalo su Spotify: https://spoti.fi/2yeddjy

“Il fiore di Venezia”, una ballata che racconta una storia d’amore nata nella cornice della splendida Piazza San Marco, nel periodo del Carnevale veneziano. Un fiore che non solo rappresenta la bellezza e l’amore, ma anche Venezia stessa, che fa emergere la poesia che è dentro ciascuno di noi.

Questa canzone d’amore è l’ultima della tracklist che compone il disco A occhi aperti, pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio.

L’album è disponibile in tutti i webstore nella versione digitale e con un CD a tiratura limitata acquistabile sul sito web: www.terzomillenniorecords.com

Ferrante Anguissola (detto) è un Artista, un Poeta da scoprire: i brani dell’album “A occhi aperti” raccontano con garbata ed elegante ironia storie, aneddoti, viaggi e metafore. I testi e le musiche sono di Ferrante Anguissola esclusa “Il Dromedario e il Cammello”, il cui testo è tratto dal “Libro degli errori” ediz. 1964 di Gianni Rodari.

La produzione artistica è di Alessandro Boriani.

 

…a proposito di…  detto FERRANTE ANGUISSOLA

“… Un disco a 88 anni… Detto Ferrante Anguissola il decano dei cantautori… Un disco intenso e insolito con ironia mitteleuropea… (Mario Luzzatto Fegiz – Corriere della Sera)

“… echi di filastrocche alla Branduardi, cronache di vite vissute dal sapore gaberiano, quadretti dal quotidiano di amori chissà quanto lontani, si rincorrono nel cd di Ferrante… ” (Enzo Gentile – il Sole 24 Ore)

“… Un disco artigianale di una bellezza cristallina dove la poesia sposa la nostra esistenza e l’ironia riesce a farci sopportare tutto con maggiore serenità. A coloro che hanno amato il cantautorato sincero, prodotto con passione, amore e grande qualità questo è un disco che non possono farsi sfuggire…” (Luca Paoli – Musicalmind.altervista.org)

“… Canzoni semplici, dall'approccio quasi naif, ma garbate, che ti ricordano quelle che sentivi da bambino in autostrada mentre andavi al mare. Piccole storie che toccano i grandi temi che sono forse più attuali ora che mai…”  (Lorenzo Montefreddo - MusicMap)

 

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Nuova puntata di AVERE ANNI 20 di Andrea Ettore di Giovanni  

Guarda il video sul canale YouTube di Rock Targato Italia: https://youtu.be/o3eWpM7e0B8

La video-rubrica “Avere Anni 20” curata da Andrea Ettore Di Giovanni arriva alla sua ottava puntata. Andrea commenta tre nuovi brani selezionati per la playlist Canzoni Emergenti Italiane 2020:

Il primo è Bundy, di Rose Villain, artista italiana che vive negli Stati Uniti. Il brano è breve ma incisivo, con forti richiami al mondo americano, alla cinematografia e alla cultura in generale.

Segue Sì viaggiare di Papik & Dirotta su Cuba, cover dell’indiscusso successo di Lucio Battisti e Mogol. Brano ben arrangiato, ottimo per far ascoltare i grandi successi di un tempo alle nuove generazioni.

Infine, Algoritmo di Willie Peyote ft. Shaggy. Data l’ottima capacità di scrittura di Willie Peyote e l’inconfondibile voce di Shaggy, il pezzo risulta molto bello e riesce a parlare di amore in una maniera insolita, tramite l’informatica.

Biografia

Andrea Ettore Di Giovanni è un commediografo, artista, uomo di teatro e cantante del gruppo “Il Pesce Parla”, con il quale ha vinto la 31 edizione di Rock Targato Italia

IL PESCE PARLA è una band pavese formata da Andrea Ettore di Giovanni (voce), Marina Borlini (chitarra e tastiere), Mattia Camussi (basso), Francesco Boggio Sola (batteria).

A causa delle differenze di influenze musicali personali, i brani de Il Pesce Parla non hanno un genere definito, ma vi è sempre la costante ironica nei testi.


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In radio e nei webstore “ORA D’ARIA” il nuovo singolo di Massimo Castioni

Pubblicato dall’etichetta TERZO MILLENNIO RECORDS

Ascoltalo ora su Spotify https://spoti.fi/2XE2c5B

Guarda il videoclip: https://youtu.be/a9zYgkqWFQc


Il nuovo singolo di Massimo Castioni, Ora D'Aria, è un brano che parla della voglia di sfogarsi quando le cose non vanno nel verso giusto, quando cerchi dei perché, la causa o un colpevole e scopri infine che l'unico vero colpevole sei tu.

Con questo pezzo, Castioni vuole far capire l'importanza di ascoltarsi internamente, di imparare a volersi bene, di tirar fuori la grinta e il guerriero che c’è dentro ognuno di noi, senza andare alla ricerca di sostanze che possono alterare o peggiorare la nostra autostima, usando le nostre passioni come arma di difesa.

Massimo Castioni torna nella musica con Ora d’aria, pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio Records disponibile in tutti i webstore.

BIOGRAFIA

Massimo Castioni nasce a Bussolengo (VR) il 2 luglio 1974. Si trasferisce a Pastrengo dove vive tutt'ora. L'incontro con la musica avviene da bambino all’età di 7 anni, quando comincia a suonare alcune melodie con una tastiera per bambini. Il primo approccio è come tastierista e seconda voce in un gruppo chiamato Overnoise dove, assieme al fratello Fabio (batterista), suonano cover dei Nomadi, Vasco, Timoria, Litfiba e rock italiano in generale.

Verso la fine degli anni ‘90, sempre assieme all'inseparabile fratello, forma gli Oblecta, un gruppo dalle sonorità molto più aggressive con brani inediti: qui fa la sua prima esperienza da compositore dei testi e della musica. Agli inizi degli anni 2000 il gruppo si scioglie creando in lui molta amarezza. Forma un altro gruppo i Cosmetika, con un rock più leggero. Si faranno conoscere nel panorama musicale e saranno vincitori di diversi concorsi tra cui Una voce per Augusto, per cui furono ospiti a Novellara in occasione del Nomadincontro e dove suonarono davanti a più di 10000 persone i propri brani inediti.

Finisce anche questa esperienza e cambia completamente genere. Sempre assieme al fratello Fabio, forma un duo comico, i CastionBoys, con cui propongono parodie in dialetto veronese riscuotendo un successo inaspettato a Verona e provincia. Ancora oggi si possono vedere alcuni spettacoli dei CastionBoys in giro per Verona, ma il vero ruolo di Massimo è di cantautore rock. Porta avanti la sua voglia di dare dei messaggi o raccontare delle storie attraverso le melodie e quindi, all’età di 45 anni, Massimo decide di tornare nel panorama musicale con un brano dal titolo Ora d’aria con l’etichetta Terzo Millennio Records e collaborando con l’ufficio stampa Divinazione Milano.

NEL WEB:

Facebook: https://www.facebook.com/Massimo-Castioni-Official-109808990617363/

Instagram: https://www.instagram.com/massimocastioni/

 

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In radio e in tutti i digital store  “NON SI PUÒ” Il nuovo singolo di STEFANO SANTORO

Ascoltalo su Spotify:  https://spoti.fi/2VsrQYE

L’artista Stefano Santoro propone il nuovo singolo dal titolo “Non si può”. Il brano, energico e deciso, mostra però tra le righe la profonda debolezza che la fine di una storia d’amore irrisolta può generare dentro ognuno di noi.

Il singolo racconta, infatti, di un vecchio amore finito che torna a tormentare la mente di un uomo nel presente, rischiando di compromettere la sua attuale relazione.

I ricordi del passato spesso rimangono indelebili nella mente e a volte ritornano. Certe relazioni, finite ma irrisolte, possono ripresentarsi nei pensieri, rischiando di danneggiare una nuova coppia consolidata, che però soffre di qualche sporadico momento di nostalgia da parte dell'uomo, che pensa: "…Stringo forte le mani a chi ora è con me...perdonerà se rivivo quei giorni e la mente è con te, nel riprendere un brivido perso nel tempo..." 

E così l'attuale compagna si ritrova, almeno momentaneamente, a dover condividere mentalmente il suo amore con le ombre del passato. Tutto questo, chiaramente, è solo un ricordo e niente di più, ma quella passione non è del tutto svanita.

BIOGRAFIA:

Stefano Santoro nasce a Milano nel 1984. Sin da piccolo muove i suoi primi passi con la musica iniziando a suonare pianoforte e chitarra all'età di 6 anni. Molte sono state le sue influenze musicali, dai Pooh a Battisti, ai Beatles, Queen, Michael Jackson, Red Hot Chili Peppers fino ai Muse. Grande appassionato anche di cinema segue compositori come Ennio Morricone, John Carpenter e Hans Zimmer.

Inizia ad esibirsi molto presto grazie all'amico Mario Tessuto e a soli 16 anni canta periodicamente nello storico locale "Lisa dagli occhi Blu", avendo l'opportunità e la fortuna di poter condividere l'ambiente e il palcoscenico con artisti del calibro di Don Backy, Jimmy Fontana, Loredana Bertè e moltissimi altri.

Nel 2014 registra in un album tributo ai Pooh insieme a Red Canzian.

Inizia a creare molto presto, compone, arrangia i suoi brani e ne scrive i testi, e all'età di 13 anni fu uno dei pochi ad incidere un intero concept album registrandone tutti gli strumenti, dalle voci alle tastiere e pianoforte, chitarra elettrica e acustica fino a basso e batteria.

Quello che contraddistingue Stefano è la sua puntigliosa ricerca nella sperimentazione del suono, eseguendo lui stesso ogni parte musicale con ogni strumento, dando ai suoi dischi nel bene e nel male la sua totale impronta personale.

Ora è in fase di pre-produzione l'album "Infinito non è" in uscita nel 2020, disco che tratterà molto spesso il tema profondo dell'esistenza, con sfumature cariche ed eleganti che da sempre si porta con sé. La pubblicazione dell’album è anticipata dai singoli “Vivi” (novembre 2019), “Quando inizia un Amore” (gennaio 2020) e “Non si può” (aprile 2020).

Nel web

Sito web: https://www.stefanosantoro.net/

Facebook: https://www.facebook.com/stefanosantoro.music/

Instagram:  https://www.instagram.com/stefanosantoro.music/

Twitter:   https://twitter.com/Stefano07955564

YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCRCqnxsZfo4ygONoWHQZJ9Q

 

 

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