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Articoli filtrati per data: Giugno 2020

La New Wave Italiana "AVERE ANNI 20" di Andrea Ettore di Giovanni

Guarda il video sul canale YouTube di Rock Targato Italia:

https://youtu.be/lOk2gZc6OkU

Questa settimana, nella nuova puntata della video-rubrica “Avere Anni 20”, Andrea Ettore Di Giovanni ci suggerisce un documentario: “Crollo nervoso” di Pierpaolo de Iulis che tratta della New Wave Italiana.

Anche se il termine viene coniato in Inghilterra nel ’76, la New Wave arriva negli anni ’80. Significa “nuova onda” e si riferisce infatti ad un nuovo percorso del punk, meno crudo, più strutturato, più pop. Per la prima volta vengono introdotti degli elementi elettronici e le tastiere.

In America il genere dura poco ma è seminale. In Italia viene ripreso soprattutto dai Gaznevada, ma spiccano anche i CCCP di Ferretti e Zamboni, i Litfiba e i Diaframma. Quindi si avverte un putpourri di diverse contaminazioni di quel periodo.

Biografia

Andrea Ettore Di Giovanni è un commediografo, artista, uomo di teatro e cantante del gruppo “Il Pesce Parla”, con il quale ha vinto la 31 edizione di Rock Targato Italia

IL PESCE PARLA è una band pavese formata da Andrea Ettore di Giovanni (voce), Marina Borlini (chitarra e tastiere), Mattia Camussi (basso), Francesco Boggio Sola (batteria).

A causa delle differenze di influenze musicali personali, i brani de Il Pesce Parla non hanno un genere definito, ma vi è sempre la costante ironica nei testi.



NEL WEB:
Facebook: https://www.facebook.com/andrea.e.giovanni

Instagram: https://www.instagram.com/teucoblonde/

 

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Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network
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Tel. 393 2124576 – 392 5970778
web: www.divinazionemilano.it

 

 

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Dal 19 giugno ’20 in radio e nei webstore “COME CATTIVIK” il nuovo singolo de IL PESCE PARLA

Pubblicato dall’etichetta: Terzo Millennio Records

Con il riecheggio dello sghignazzo terrificante dell’antieroe nero del fumetto di culto italiano Cattivik (“Yuk, yuk, yuk … Uaz, uaz, uaz”),  ecco il nuovo singolo de Il Pesce Parla band pavese vincitrice della 31^ ed di Rock Targato Italia.  

Come Cattivik” è una canzone di originale satira, dalle sfumature punk-rock, che tratta dell’uomo statico nel proprio ozio, improduttivo ed autoassolvente.

C’è chi si lamenta della solitudine e poi c’è chi si abbandona ad essa, lasciando che il tempo scorra lento e che l’entropia faccia il suo corso nel disordine naturale della propria abitazione.

Cattivik è un personaggio dei fumetti creato nel 1967 da Bonvi e disegnato poi da Silver. Personaggio comparso su varie pubblicazioni, è stato protagonista di una propria testata omonima edita dal 1989 al 2001. Nel 1992 venne realizzato un videogioco omonimo ispirato al fumetto e, nel 2008, una serie televisiva animata. Come in molte altre creazioni di Bonvi sono presenti elementi di satira politica e sociale.

L’antieroe Cattivik è il modello di ispirazione della generazione-poltrona: viziosa, rancorosa e compulsiva.

Tuttavia, a differenza del celebre personaggio a fumetti che ha comunque un’occupazione, se pur quella di furfanteggiare tutte le notti, nel brano de Il Pesce Parla si indaga la consuetudine vigliacca del ritiro nell’alcova di un eroe che non ha mai davvero combattuto.

Il Pesce Parla ha potuto avvalersi, per questo singolo, della prestigiosa collaborazione di Silver e di tutta la redazione di Lupo Alberto, che hanno gentilmente concesso un’immagine del TERRIBIL’, MEFISTOFELIC', AGGHIACCIANT’ da utilizzare come copertina.

BIOGRAFIA

IL PESCE PARLA debutta nel pavese è formata da Andrea Ettore di Giovanni (voce), Marina Borlini (chitarra e tastiere), Mattia Camussi (basso), Francesco Boggio Sola (batteria). 

Nel 2019 vincono la 31esima edizione di ROCK TARGATO ITALIA.  Il premio ha dato loro la possibilità di registrare il singolo “POS?” negli studi della Sony Music Italia RCA Recording Studios, avvalendosi della prestigiosa produzione di Alberto Riva.

A causa delle differenze di influenze musicali, antropologiche e filosofiche personali, i brani de Il Pesce Parla non hanno un genere definito, anche se vi è sempre la costante ironica nei testi.

 

NEL WEB:

Sitohttps://bit.ly/2UjGMJk

Facebookhttps://www.facebook.com/pg/ilpesceparla/about/?ref=page_internal

Instagramhttps://www.instagram.com/ilpesceparla/?hl=it

Spotifyhttps://spoti.fi/38MA2Il

 

 

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“REBECCA” Da venerdì 19 giugno il nuovo singolo degli HOTEL MONROE in tutte le radio e videoclip su YouTube

In occasione del week end dedicato alla “Festa della Musica 2020”, gli Hotel Monroe arrivano al “capitolo finale” del loro primo album “Corpi Fragili”.

Dopo i primi due singoli “L’Ultima Cosa Che ft. Dank” e “Ho Visto l’Amore Cambiare Colore” arriva “Rebecca”: la storia di un pittore e della sua fantomatica solitudine che spesso è solo una mera illusione.

Il videoclip raccoglie tratti del “Corpi Fragili Tour” che prima del lockdown, ha portato la rockband di Parma ad esibirsi durante la kermesse Sanremese, al MEI – Meeting degli Indipendenti di Faenza e in diversi Festival durante la scorsa estate. Ospiti speciali del videoclip, 18 ragazzini che hanno messo in moto la loro fantasia e, nei panni del pittore, hanno rappresentato la loro personalissima visione di Rebecca.

Rebecca (Ilenia Luzzara nella copertina di Enrico Manini) non è solo una canzone…
Grazie alla collaborazione con la “Cooperativa Connessioni” e in particolare nella persona di Alessandro Salsi, abbiamo tramutato la storia di Rebecca in una favola per ragazzini. La risposta è stata stupefacente: i bambini non hanno filtri e in quello che rappresentano c’è tutto il loro Mondo.
Crediamo fortemente che L’Arte abbia bisogno di essere vista e vissuta ancora con gli occhi dei bambini…
Un Grazie speciale al Pittore Dario Rossi, quale fonte di ispirazione costante per questo brano e per l’arte contemporanea in generale.

La collaborazione con Coop. Connessioni darà il via ad una raccolta fondi per finanziare alcune attività espressive per ragazzi, promosse dalla cooperativa stessa.
La storia di Rebecca nella sua versione integrale sarà disponibile per il download gratuito dal sito della band hotelmonroe.it

“Però spesso, si sa, la solitudine non è reale. Il più delle volte è un riflesso di noi stessi: più noi ci allontaniamo dagli altri più ci sentiamo abbandonati e soli.”

Gli Hotel Monroe sono: Roberto Mori (voce), Nicola Pellinghelli (synth e chitarre), Enrico Manini (chitarre), Luca Sardella (Basso) e Marco Barili (Batteria).
Prodotto da Roberto Drovandi (Stadio) e pubblicato dall’etichetta Twins 104/Believe Digital, l’album “Corpi Fragili” è valso alla band diversi riconoscimenti: Miglior Band al Mirano Summer Festival 2018 grazie al singolo “L’ultima cosa che”; presentazione del singolo “Ho visto l’amore cambiare colore” a Casa Sanremo 2019; Miglior Band 2019 al Beer & Music Festival di Castegnato (Brescia).

CORPI FRAGILI: https://backl.ink/1775316

NEL WEB: 

WebSite: https://hotelmonroe.it/
Facebook:https://www.facebook.com/hotelmonroe 

YouTube:https://www.youtube.com/channel/HotelMonroe 
Soundcloud:https://soundcloud.com/hotelmonroe 
Instagram: https://instagram.com/hotel_monroe/ 
Twitter: https://twitter.com/hotel_monroe

 

 

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Gianluca Chierici esce con “Inferno Bianco” per Fallone Editore.

Inferno Bianco, 12 poesie o un poema contemporaneo?

 Dietro ad una vena compositiva prolifica c’è, quasi sempre, un’istanza o un’urgenza.

Per questo Gianluca Chierici, di cui vi avevamo già raccontato del precedente libro “Devi ancora inventare Euridice”, esce con “Inferno Bianco” per Fallone Editore.

Succede in questo modo: mi comunica che ha scritto un altro libro di poesie, me lo manda, arriva e io comincio a leggerlo.

Difficile, ad una prima occhiata, capire con cosa ho a che fare. L’asticella è ancora più in alto. Mi faccio aiutare dalla prefazione, ottimamente composta da Vincenzo Frugillo. Sento che sto cominciando a scalfire la superficie.

Intanto, la dicitura “12 poesie” sulla copertina può ulteriormente depistare. I “pezzi” sono davvero dodici ma fanno parte di un unicum, un poema breve se mi passate questa definizione. Inferno Bianco ha molti livelli di lettura e comprensione, si apprezza la musica ma anche e soprattutto la stratificazione di significati e significanti, l’evocazione e le suggestioni.

Come T.S. Eliot ci “colloca” nel mese più crudele, Chierici ci invita nella bianca perfidia. Una perfidia che non può essere vinta, combattuta dal segno, dai suoni, dai simboli e dal verbo. In una lotta che eternamente accade.

E’ una nuova drammaturgia. Con il mito, che svettava contro il logos nell’opera precedente, che rimane all’interno, adatto ed attuale dentro a questo conflitto.

E’ difficile penetrare profondamente, attraversare i livelli ma ogni rilettura è una nuova scoperta e apre a ad altri “tesori”, per dirla con Indiana Jones.

Ogni parallelo storico o mitologico è critico con la modernità, ogni celebrazione di gesta, ogni tentativo di liberare la “verità” cela altri significati, simbolismi e miti antichi, moderni e post moderni.

Non vi è (e come potrebbe?) alcuna conclusione morale o moraleggiante. Solo lo smarrimento in un horror pleni fatto di voci  sovrapposte, di opinioni, di mistificazioni vacue che sono, per l’appunto, rumore bianco.

Il tempo e i tempi, altro pilastro di Inferno Bianco sovrappongono epoche, mitologie, superstizioni, religioni e filosofie spappolandole e distribuendole in tutta l’opera. E’ un circolo ma, non necessariamente, l’eterno ritorno degli antichi e del mito che sosteneva il lavoro precedente. E’ più ininfluente come se il passare, l’evolversi sia stato vano o poco significativo ma gestito con aritmetica precisione: scandisce l’opera e anche la lettura della stessa.

Leggere questo libro (l’ho fatto più volte e spesso mi sono trovato a sfogliarlo anche nelle pause dal lavoro) mi ha messo di fronte ad una sorta di inadeguatezza, di necessità di crescita.

Per concludere, dopo avere aperto Inferno Bianco ho percepito la consapevolezza che privarmene sarebbe stato non solo impossibile ma, anche, innaturale.

di Paolo Pelizza

© 2020 Rock targato Italia

 

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Dal 19 giugno “Il Grande Prato Verde” il nuovo singolo di FERRANTE ANGUISSOLA

Città caotiche, muri di cemento, smog, stress e lavoro. Sono tutti elementi che caratterizzano, o meglio, caratterizzavano la nostra civiltà.

L’emergenza sanitaria di questi mesi ha portato dolore e sofferenza, ma ci ha permesso di capire e di ricordare quali sono i valori importanti nelle nostre vite, di cosa abbiamo realmente bisogno, di quanto non ha senso una vita passata schiacciati e soffocati dagli impegni.

Una riflessione importante che detto FERRANTE ANGUISSOLA, (v. biografia) tornando alla sua grande passione per la musica all’età di 88 anni, si impegna a portare nella sua nuova ballata, “IL GRANDE PRATO VERDE”. Ferrante, con la sua esperienza, ha notato come il virus abbia lasciato trasparire i vantaggi di una vita meno pressata. Un discorso che è tanto più valido nella realtà delle grandi città.

Dalla sua finestra, Ferrante vede un grande prato verde, verde come la speranza di un cambiamento. Un rinnovamento è possibile e basta poco per raggiungerlo tutti insieme, per non dover correre più per prendere un tram, per non doversi sentire in colpa se si ci si riposa un attimo e si riprende fiato in una società che massacra chi si ferma.

Chi oggi ascolta una canzone come questa, con un simile messaggio, può comprenderne il vero valore, perché ora più che mai si deve ritornare alle radici: bisogna andare avanti ricordandoci chi eravamo e chi vorremo essere.

BIOGRAFIA

«A diciassette anni scrivevo canzoni e inventavo storie» racconta oggi ripensando alla sua infanzia fra Piacenza e Cremona. Un nonno concertista, una madre pianista gli hanno lasciato nelle dita i doni della musica.

La sua avventura “on the road” lo ha portato sulle strade d'Europa nel secondo dopoguerra. Dalla Germania distrutta all'Olanda remota, dalla Londra bombardata agli ostelli della gioventù e alle golette di Stoccolma, l'irrinunciabile colonna sonora dei suoi spostamenti mixava brani di Charles Trenet e Jacques Brel con canzoni della tradizione classica napoletana. Vestito di blu, nei ristoranti di South Kensington, accompagnava alla chitarra i suoi primi testi abbinati a melodie semplici e orecchiabili, parole e versi, adattamento inedito e personale del teatro canzone. Rime, assonanze, metafore hanno cominciato allora a intrecciarsi con la musica, coi tempi dei sonetti e delle ballate. La canzone d'autore incontrava l'eco dei trovatori provenzali. 

L'uso attento dei termini, l'affondo su temi amari edulcorati dalla poesia, hanno poi distinto l'album degli esordi “Poligrafici Pensionati Trombai e Santi”, affresco di un'umanità eccentrica e fragile, uscito alla fine degli anni Settanta con lo pseudonimo di Asterix e ispirato alla lezione epocale di Bob Dylan, Joan Baez o Fabrizio de André. 

A distanza di anni dal primo disco, e dopo l'uscita nel 2018 di “Anima e Vento”, Ferrante torna, con un nuovo album “A Occhi Aperti”, a riflettere sul valore della parola scritta per la musica e della musica scritta per la parola. 

Raccogliendo le fila di una vita, non ha smesso di cercare e di viaggiare. Ferrante Anguissola torna al microfono da eroe maturo, sempre elegante ma combattivo, pronto ad affrontare nostalgie e rimpianti, ma con la stessa immutata energia dei “suoi” anni Settanta, inevitabile dovere di un maestro della sua età: conciliare l'eterna voglia di libertà con la coscienza profonda di un uomo che ha vissuto.

a cura di Chiara B. Gatti

 

detto Ferrante Anguissola nel web:

Facebookhttps://www.facebook.com/ferrante.aanguissola

Instagramhttps://www.instagram.com/ferranteanguissola/

 

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Dal 19 giugno in radio e nei webstore “SILENT CHILDREN” il nuovo singolo di ARIANNA LUZI

Arianna Luzi torna sulla scena musicale con un nuovo singolo piacevole dalla base prevalentemente elettronica che da un tocco internazionale alla produzione artistica. Un brano che apre maggiormente i confini alla sperimentazione della già interessante attività professionale dell’artista torinese. (v. biografia)

Il brano: “Silent Children”, una canzone che già dal titolo mostra una tematica molto profonda.

L'artista descrive metaforicamente, nel testo,  il fenomeno degli attacchi di panico sulla base della sua esperienza.

Arianna cerca di descrivere la dimensione in cui si entra durante tali episodi. È come trovarsi in uno spazio buio e senza confini, senza gravità, dove regna un forte silenzio, che paradossalmente è assordante e confonde la mente.

L’artista parla al plurale poiché è consapevole che come lei molti altri sono spesso vittime di questo disturbo. Secondo Arianna, queste persone sono come "Bambini Silenziosi", ovvero persone che con la fragilità di un bambino si ritrovano incapaci di reagire e sono oppresse, proprio per questo, da un senso di colpa che li guida alla deriva nello spazio.

Il singolo è pubblicato da Bentley Records.

BIOGRAFIA

Arianna Luzi debutta in Italia all’inizio del 2019, con l’EP “ANDREW” prodotto da  Gika Production  e distribuito in tutto il mondo dall’etichetta americana Bentley Records.  L’Ep ha ottenuto un buon risultato di critica.

La sua carriera da performer comincia a 17 anni, debuttando in “Pinocchio - Il Grande Musical” con la Compagnia della Rancia, uno spettacolo che la porta in tour per l’Italia, a Seul e a New York City.

Nel 2014 ha inizio la collaborazione con la Fabulous Dreams Production e il regista Fabio Zito, che la portano in tour in Italia e oltre oceano calcando i palchi di Los Angeles e New York City con diverse produzioni teatrali tra cui la commedia "The Snail", che ha vinto il premio “Encore! Producer’s Awards 2015” all’Hollywood Fringe Festival.    

ARIANNA LUZI ha un lungo passato di studi di pianoforte classico, danza classica e contemporanea, canto e recitazione. 

NEL WEB:
Official site: http://www.ariannaluzi.com/
Facebook: https://www.facebook.com/arianna.luzi.583 
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCznMrDNvL6lvlcUAO4HxtqQ
Instagram: https://www.instagram.com/arianna_voice/

 

 

CHIARA CALAMUSA – VALENTINA TRAVERSARI

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Rock Targato Italia 2019 - Premio miglior band: RCCM

 

RCCM Buongiorno

video https://www.youtube.com/watch?v=EfZgShgs3sY

Buongiorno, benvenuti nella società dell’informazione... Nella società dell'informazione tutto è possibile, tutto funziona, tutto è organizzato, filmato e documentato. Ecco il migliore dei mondi possibili. Tratto dal CD "Frasi per tatuaggi" di RCCM Rispettabili criminali e comuni mortali 

Rock Targato Italia 2019 - Premio miglior band: RCCM

 

Grazie Francesco,

hai ragione, sono molto interessanti in special modo l’uso della voce quasi da speaker televisivo e anche l’apparire con le maschere (tra Penguin Cafe Orchestra e Residents) incontra ovviamente il mio favore come del resto I contenuti del testo che inquadrano perfettamente il contagio “infodemico” del nostro presente. Sulla forma dei testi trovo ci possano essere margini di miglioramento, ma in ogni caso  sono una bella ventata d’aria fresca

A presto

Maurizio Marsico 

 

 

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Organizzazione Rock Targato Italia 2020 - Aggiornamenti organizzativi e richiesta materiale

CONVOCAZIONE ARTISTI

 

Per una comunicazione forse non chiara e ringraziandovi per la cortese attenzione:

 

IN RIFERIMENTO ALLA MAIL DEL 10 GIUGNO

 

SI PREGA DI INVIARCI UN UNICO VIDEO COMPRENSIVO DI DUE BRANI come da richiesta (che ora è meglio formulata)

 

 

ROCK TARGATO ITALIA 2020

Carissimi artisti,

gli ultimi mesi sono stati, per tutti, un vero e proprio terremoto. Sappiamo tutti cosa è successo da marzo a oggi e sappiamo anche qual è l’attuale situazione della musica live nel nostro Paese, fra norme rigidissime, incertezze e tanta confusione.

Nonostante tutto questo, Rock Targato Italia non si ferma. Crediamo che arrendersi proprio in un momento così difficile in cui il movimento rock del nostro Paese ha più che mai bisogno di entusiasmo e nuovi obbiettivi sarebbe la cosa più sbagliata.

Dunque, come coniugare il desiderio di portare avanti un evento che da oltre trent’anni trova la propria ragione d’essere nella presenza attiva sui palchi di tutta Italia con la necessità di convivere con limitazioni che rendono quasi impossibile garantire la possibilità di esibirsi dal vivo?

La risposta è la più semplice: abbiamo deciso di proseguire le selezioni del concorso (art 6 del regolamento) on line, nella speranza di poterci poi vedere dal vivo in autunno a Milano per le finali nazionali. In caso contrario, ad ottobre 2020, saranno decretati direttamente i vincitori dei vari premi previsti dalla rassegna

Quello che vi chiediamo è di mandarci un video in cui vi esibite dal vivo suonando due canzoni. Riprendetevi in sala prove mentre suonate le vs canzoni, preoccupandovi solo di far sì che il video rispecchi quella che è la vostra attitudine live. Non c’è bisogno di grandi produzioni: ormai tutti abbiamo sempre in tasca gli strumenti per poter scattare un’istantanea che rappresenti ciò che siamo e ciò che sentiamo di voler esprimere.

Tutti i video saranno caricati sul canale YouTube e profili social di Rock Targato Italia e le esibizioni verranno valutate dalla giuria del concorso come se vi trovaste di fronte a un vero live. A questo si aggiungerà anche la possibilità per il pubblico di poter segnalare le proprie preferenze.

Il termine ultimo per l’invio dei video è: il 3 LUGLIO 2020. Per qualunque chiarimento contattateci pure.

Materiale da inviare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A presto e buon lavoro

.

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Nuova puntata di AVERE ANNI 20 di Andrea Ettore di Giovanni

Guarda il video sul canale YouTube di Rock Targato Italia:

https://youtu.be/pQ57erLno6U

La video-rubrica “Avere Anni 20” curata da Andrea Ettore Di Giovanni arriva alla sua dodicesima puntata. Andrea commenta tre nuovi brani selezionati per la playlist Canzoni Emergenti Italiane 2020.

Il primo è Felici per metà, della band Impatto Zero, un brano dalla forte aggressività, che si avvicina all’hardcore punk con melodie dell’emo-core anni ’90. Possiamo trovare molto della scena torinese degli anni Novanta e duemila.

Segue Top Level di Z’ic. Un brano che parla dell’innamoramento maschile, quello tenero e che fa perdere la testa. Un genere pop a metà tra l’elettronico e l’indie. Si possono trovare diverse citazioni, alcune autorevoli e altre più insolite.

Infine, Casa di vetro di Cristallo. Un pezzo leggero, lieve: il discorso testuale si appesantisce con l’avvicinarsi a poco a poco alla casa di vetro, che trasforma l’atmosfera iniziale in un ambiente freddo e cupo. Questa evoluzione del brano mostra la versatilità vocale della cantante.

Biografia

Andrea Ettore Di Giovanni è un commediografo, artista, uomo di teatro e cantante del gruppo “Il Pesce Parla”, con il quale ha vinto la 31 edizione di Rock Targato Italia

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A causa delle differenze di influenze musicali personali, i brani de Il Pesce Parla non hanno un genere definito, ma vi è sempre la costante ironica nei testi.



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012 - Rock Targato Italia Rai 1

012 - Rock Targato Italia Rai 1

di Antonio Chimienti

  - Il prossimo  2021 dal 25 al 28 Febbraio avrà luogo su Rai 1 la 36 edizione di Rock Targato Italia.

La vetusta manifestazione di San Remo infatti, dopo l’ultimo scoop sul coinvolgimento in vincitori pilotati e contenuti politicizzati, fuorvianti e fortemente lontani da una rassegna dei frutti di quella che dovrebbe essere una ricerca onesta e vissuta di talenti della nostra musica italiana…...chiude i battenti e verrà definitivamente archiviata a favore appunto del maturo ( 35 anni) , ma per definizione giovanile e travolgente concorso musicale nazionale di R.T.I.

Vediamo nel dettaglio le motivazioni che riassumono questa decisione da parte del ministro della cultura.

San Remo nasce come l’incrocio dove una volta l’anno gli editori sì davano appuntamento con l’italia intera per portare alla ribalta il loro lavoro di ricerca e recruiting di poeti, compositori e cantanti , in pratica il meglio fra noi italiani nel campo delle arti musicali e che più di altri secondo una preselezione realizzata appunto dagli ESPERTI editori avrebbero potuto ambire al premio conferendo a noi tutti la certezza che ascoltando questi ultimi noi potessimo avere coscienza di quale fosse la nostra capacità in queste arti.

E così fu per molti anni.

La musica in Italia cresceva pertanto così bene in qualità che veniva cercata oltre oceano anzi ...GLI oceani da tutti gli artisti di successo.

Artisti come il papà del mio partner Paolo, Gino Mescoli,  doveva fare più tournè addirittura in Giappone per soddisfare le richieste e i suoi interlocutori e colleghi e quindi amici con i quali colloquiava attraverso il telefax o il telefono a disco di allora erano compositori del calibro di Bachara et similia.  Sono moltissimi i successi italiani di allora tradotti e riarrangiati in tutto il mondo. E dobbiamo accettare che il successo in vendite totali di artisti come i Beatles o Metallica o ABBA o altri non raggiungono in valori oggettivi l’equivalente del successo di una cultura artistica come quella Italiana. Nel senso che quelli non sono circoscrivibili in un insieme culturale ( infatti dobbiamo andare a leggere fra le righe del disco di quale nazione sono i musicisti perchè potrebbero esserlo INDISTINTAMENTE di qualsiasi posto in sui sì parli la lingua anglosassone) mentre la melodia italiana è solo italiana. Un parallelismo potremo farlo con la musica Greca o Sud Americana, ma appunto rispetto a questi ne usciremmo vincitori.

Bene , ma poi cosa accadde per esserci ritrovati oggi ed essere spettatori di un concorso in cui al contrario ogni cantante sgomita per somigliare ad un qualsiasi mezzo fenomeno ( perché ad uno intero non potrebbe mai arrivarci) proveniente da fuori del nostro paese Italia?

 E’ accaduto quello che accade sempre da noi, alla fine di una scalata dove pochi al mondo avrebbero avuto le carte in regola per finirla, lì raggiunta la vetta , dove solo la dignità e la spiritualità avrebbero la forza di farci resistere alla tentazione della STRA-FAMA e STRA-RICCHEZZA….la nostra infinita paura del perdere qualcosa, come sé quello che avessimo potessimo portarcelo per sempre con noi o che peggio ci appartenesse attraverso la morte, ci porta inesorabilmente nelle stalle. Come disse qualcuno siamo i più grandi stupidi del pianeta in questo, dalle Stelle alle Stalle è un percorso in cui noi siamo eccelsi.

Il campanello di avviso fu quando la Rai tolse la gestione dell’orchestra di San Remo al mio defunto amico e mentore M° Gianni Berlendis per utilizzare l’orchestra Rai di Roma.

Bravi veramente bravi….standing ovation.

Senza nulla togliere all’orchestra Rai, ma quella del M° Berlendis era costituita da musicisti professionisti che ogni giorno guadagnavano o non guadagnavano solo in virtù della loro capacità e qualità tecnica. Erano i musicisti della discografia milanese in primis e poi emiliana e qualcosina romana, ma soprattutto erano i musicisti che con i loro riffs avevano fatto diventare successi famosi brani di tutti gli artisti che poi partecipavano al concorso di San Remo. Perché accadde? L’ho detto prima e continus sd accadere anche oggi nella nostra economia. Sono un pasticcere, creo un cioccolatino, piace molto mi arrichisco, creo una catena di pasticcerie, sono ricco ho da sfamare i miei figli ed i figli dei miei figli per quattro generazioni, ma non conta apro una fabbrica, poi due, poi tre, poi muoio e mio figlio che non sono io e soprattutto non ha dentro quello che permise a me di inventare quel cioccolatino ...stabilisce che per LASCIARE ANCHE LUI UNA IMPRONTA SU QUESTA MERAVIGLIA trasferisce per guadagnare anche lui qualcosa la sede in un paese dove costando meno potrà rivendicare di aver portato profitto. Ecco questo signore ha il cognome che comincia con Ferre e conosco anche la sua storia perché abitava diciamo “dietro casa mia” e l’altro quello di San Remo sì chiama “Politica Ammazza Italia” che non essendo esperto in nulla strappa di mano al contadino i frutti più belli spacciandoli per suoi.

Ora mi chiedo perché mai un direttore Artistico di allora dovrebbe metterci la faccia oggi, e lavorare di cuore ( perché per certe cose i soldi non bastano) quando chi amministra, chi deciderà saranno persone che neanche decidono con il proprio gusto, ma lasciano il verdetto dietro la linea del totale di cose di tutt’altro genere come per esempio le nomine Rai o come soluzione di pagamento o scambio di un favore in un altro ambito?

Sto parlando di San Remo come un riflesso dell’epoca in cui esso viene offerto. Ricordate come sì esprimeva il compianto PRESIDENTE della REPUBBLICA Sandro Pertini? Era libero, ve lo ricordate in piazza a dare l’esempio? Bene lì a San Remo c’era ancora il M° Berlendis. Vi ricordate i presidenti dopo? Dopo Craxi vi ricordate? L’orchestra era diventata quella di Roma.

Bene in tutti questi anni Rock Targato Italia , protetto dalla genuinità intellettuale e sostenuto dall’amore per la musica di Francesco Caprini, continuava parallelamete quella missione con cui San Remo era stato concepito: scoprire talenti nel campo della nostra musica. E’ Rock Targato Italia che ci ha donato artisti come LIGABUE, LITFIBA, ELIO e molti altri e ci sarebbero stati anche tutti gli altri notissimi sé ovviamente Rock Targato Italia avesse potuto concorrere alla stessa stregua di San Remo contando su soldi gratis a pioggia e con strumenti divulgativi già pagati alla fonte come la televisione nazionale. Ma questa è un’altra storia. Chi ci garantisce che sé RTI fosse stata finanziato dallo stato non sarebbe diventato la macchietta teatrale che è San Remo? Ve l’ho spiegato prima con la storia del cioccolatino, Francesco Caprini lo ha inventato lui e per questo è ancora un concorso protetto dalla dignità del suo creatore mentre di San Remo per accertarne la paternità sì devono guardare i seggi in Parlamento, ma non credo  che sarebbe sufficiente.

Bene quindi appuntamento al prossimo Febbraio con Rock Targato Italia e voi musicisti ….sotto con la penna ed in bocca al lupo a tutti.

Beep, beep….uff la sveglia ….che giorno è?  

Antonio Chimienti

blog Rock Targato Italia 

 

 

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