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Francesco Caprini

Francesco Caprini

Omar Pedrini ospite Rassegna Disabilità Talenti Invisibili -

21 e 22 gennaio 2023 Milano dalle ore 15:00 alle ore 18.00

I talenti delle persone:  Musica, Letteratura e Sport – Performance – Incontri

MILANO CON IL CUORE IN MANO.

Omar Pedrini è un artista dalla personalità poliedrica, un mix di curiosità, progetti musicali, arte e poesia. Viaggia senza tempo, dai Timoria ad oggi,  con un fare da guerriero generoso tra musica, organizzazione di eventi e creazione di contenuti radiofonici. Un esempio di vita e carica umana sensibile, rarissima nel mondo dello spettacolo.  

Vanta collaborazioni con artisti italiani e stranieri di qualsiasi disciplina, dal deus ex machina della controcultura milanese Gianni Sassi (Cramps, Milano poesia, Fluxus), lo scrittore Aldo Busi, il pittore Marco Lodola, Matteo Guarnaccia (il padre della psichedelia italiana), Leon Mobley (musicista di Ben Harper), David Fuczynsky (chitarrista di New York del filone jddish-jazz), Bertrand Cantat dei Noir Désir, Eugenio Finardi (duetto in "Verso oriente" nell'album "Viaggio senza vento"), Gianna Nannini e Ligabue. Ha condiviso il palco con C.S.I., Jovanotti e Nomadi nel concerto per il Dalai Lama. 

Programma Completo www.milanoinmusica.it

Appuntamento al Circolo Culturale Bentivoglio, Via Bellezza 16  Milano   dalle ore 15 alle ore 18

Ingresso Gratuito

FRANCO SAININI

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 02 5831 0655   mob. 3925970778

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

web: www.divinazionemilano.it

ALBERTO FORTIS, ospite della Rassegna Talenti Invisibili

21 e 22 gennaio 2023 Milano dalle ore 15:00 alle ore 18.00

I talenti delle persone:  Musica, Letteratura e Sport – Performance – Incontri

RASSEGNA DISABILITA’ INVISIBILE

MILANO CON IL CUORE IN MANO.

Alberto Fortis conferma la partecipazione alla rassegna: Sarà dei nostri con la sua sensibilità e professionalità domenica 22 gennaio alle ore 15.00

Alberto Fortis, artista dalla carriera straordinaria, autore di brani che sono entrati nell'immaginario collettivo con la forza e la potenza di veri capolavori. Alberto conquista rapidamente l’affetto del pubblico con canzoni come “La sedia di lillà”, “Il Duomo di notte”, “Milano e Vincenzo”, “Settembre” e “La neña del Salvador” che lo consacrano tra i grandi protagonisti della musica italiana.

Alberto FORTIS è ambasciatore UNICEF a tutela dei bambini della popolazione nativo-americana Navajo, testimonial di A.I.S.M. (Associazione Italiana contro la Sclerosi Multipla) e di City Angels (Associazione umanitaria di volontariato sociale).

Apre la seconda giornata della Rassegna Disabilità Invisibile alle ore 15,00

Programma Completo www.milanoinmusica.it

Appuntamento al Circolo Culturale Bentivoglio, Via Bellezza 16  Milano   dalle ore 15 alle ore 18

Ingresso Gratuito

FRANCO SAININI

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 02 5831 0655   mob. 3925970778

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

web: www.divinazionemilano.it

L’INESORABILE LEGGEREZZA DEL NAZIONAL POPOLARE

articolo di Paolo Pelizza

   - Anche quest’anno ci siamo! O meglio, è da febbraio dell’anno passato che se ne parla con commenti, anticipazioni, polemiche, sorprese (?) e la solita esclusione dei Jalisse (che ci riproveranno!).

Il Festival di Sanremo del super conduttore ipertrofico di aggettivi e superlativi più o meno assoluti è tornato. E’ tornato con la burla tra lui e il suo amico storico Fiorello che fa ridere solo loro due.

E’ tornato con reunion formidabili come quelle degli Articolo 31 e quella di Paola e Chiara che si ripresenteranno insieme. E’ tornato con la co-conduttrice che più garanzia di lei per gli ascolti ad aprire e chiudere la kermesse non si può.

Torna con Giorgia che, superato un po’ di snobbismo, ha detto che è un modo per arrivare più velocemente al pubblico. Torna con i big di una volta come Anna Oxa.

Torna con le consuete riesumazioni come quella dei Cugini Di Campagna, ai quali è bastato polemizzare con i Maneskin per farsi catapultare sul palco dell’Ariston. Redivivo anche Gianluca Grignani (su cui punto molto per ravvivare il Festival!). Torna con il Gassman di terza generazione, ormai ex giovane in gara.

 Torna con la melassa di Mengoni che ci vengono le carie solo a pensarci. Torna con la raffinata spensieratezza di Colapesce e Di Martino.

Arrivano, dopo il fallito tentavo solista di Kekko di qualche anno fa, anche i Modà: d’altra parte non avevano di meglio da fare. Torna Ultimo, accreditato pupillo del governo di destra che attualmente dirige il Paese.

Tornano anche Elodie e Madame, le due paladine del gender fluid, che grande modernità. Peccato che, nella scorsa edizione, Drusilla Foil che ha fatto sull’argomento uno speech molto bello e ispirato (oltre a cantare meglio di molti in gara) è andata alle due del mattino. La RAI è moderna e coraggiosa ma con grande cautela. Madame, in particolare, è al centro di una tempesta mediatica perché accusata di essersi fatta vaccinare contro il Covid 19 per finta. Amadeus è garantista come noi e ne sono felice. Bisognerebbe però chiedere al suo compagnuccio di merende (Fiorello, N.d.R.) cosa ne pensa, visto che all’inizio del Festival asettico e sottovuoto spinto durante la pandemia non si è risparmiato un’intemerata molto veemente contro chi questi vaccini non li voleva fare. Chissà oggi dopo scandali, processi e ricerche scientifiche cosa ne pensa …

Arriva anche la giovanissima Ariete, artista nata ad X Factor, con il brano Mare Di Guai, mai un titolo così filologicamente corretto. Dal talent show di Sky arriva anche Gianmaria. Tornano Levante e Mara Sattei.

Da Sanremo Giovani arrivano i Colla Zio, un’altra simpatica ensemble di hippoppari di casa nostra di cui si sentiva una certa mancanza.

Ritorna anche l’eterno ragazzo, Gianni Morandi. Senza alcun brano di Jovanotti, affiancherà il presentatore dello “straordinario” “eccezionale” “meraviglioso” per tutte e cinque le serate. Almeno non canterà? Non ci conterei.

Sanremo è, come al solito, inesorabile. Talmente leggero da essere pesantissimo e da riuscire ad essere un inutile dinosauro che si stupisce tutti gli anni di non essersi estinto con gli altri. Tuttavia raccoglie ancora audience e fa parlare di sé per un anno intero per poi ricominciare con un loop oramai fossilizzato tra polemichine inutili, stronzate, scarsa qualità musicale (per la maggior parte) e livello culturale infimo. Chissà se per merito suo o perché tenuto in vita artificialmente … In ogni caso, trattasi di accanimento terapeutico.

D’altra parte, la leggerezza è importante per un popolo che non ha grande memoria come il nostro. La leggerezza è importante in mezzo alle disgrazie che passano sopra la nostra testa senza soluzione di continuità. La leggerezza è importante in mezzo alle pandemie. La leggerezza è fondamentale in mezzo all’economia di guerra. La leggerezza è un valore in mezzo alle tempeste che ci agitano e quelle che ci agiteranno.

Qualcuno ha spiegato che nei paesi dove esistono regimi totalitari, il popolo non si ribella perché quei regimi lo domina con la paura (anche se prima o poi …). Questi popoli sottoposti a dittatura, però sono consapevoli che la privazione della libertà e dei diritti che viene perpretata a loro danno è ingiusta e criminale. Noi no. A noi basta farci vedere uno spauracchio e chiediamo che i nostri diritti e le nostre libertà vengano riformate o sospese o, peggio, abrogate.

Benvenga Sanremo e il suo consueto circo nazional popolare desueto e impolverato, allora.  Siamo sicuri, però, che non sia  leggerezza ma più vacuità?

di Paolo Pelizza

© 2023 Rock targato Italia

Gli ascolti di gennaio 2023.

articolo di Roberto Bonfanti

 -  Smaltite feste, vacanze e cenoni, si torna alla vita di sempre nel mondo di sempre e, aspettando di capire se questo 2023 ci riserverà il nuovo grigio giro di giostra che qualcuno sembra intimamente agognare oppure solo una sfilza di discussioni dottrinarie sul metodo che i giusti devono usare per pagare il caffè al bar, riprendiamo fin da subito la buona abitudine di parlare di qualche bel disco uscito da poco. 

Dopo essersi imposto nell'ultimo biennio come una delle voci più ostinate del dissenso, FarfaMan continua a tenere alta la sua bandiera barricadera anche con il nuovo EP intitolato “Naufraghi” . Canzoni che non fanno sconti a nessuno e che, attraverso un rap vecchia scuola spigoloso e senza compromessi, continuano a scagliare come pietre sull'ascoltatore le verità dell'artista e la sua visione caustica del mondo.

Il mondo musicale di Emit è qualcosa in cui bisogna calarsi con la giusta calma. “Vivo”, EP d'esordio dell'artista, si presenta infatti come un cocktail di canzoni dal gusto delicatissimo che scorrono su sonorità minimali venate di psichedelia per raccontare, con un approccio altrettanto essenziale, quadretti di vita, frammenti di malinconia e riflessioni umane che rivelano una sensibilità tutt'altro che indifferente.

Sono pochissime le informazioni che si riescono a trovare su I Fatti Di Cronaca. Eppure il loro nuovo EP “La tiste storia di Jack il pagliaccio”, come anche il precedente “Finché un giorno”, è una piacevole sorpresa: un vivace intreccio di storie intriganti e intelligenti raccontate in forma di fiaba e accompagnate da una chiave folk d'autore decisamente brillante e personale.

C'è un intreccio di melodie pulite e chitarre graffianti con un approccio che sembra venire dall'alba del nuovo millennio, alla base della musica dei Don Rodriguez. Il loro “10D10” è così un album in cui, attraverso canzoni apparentemente sbarazzine e sonorità indie-rock, la band riesce a raccontare storie umane per niente facili, fra ricordi personali e frammenti di cronaca.

Continua ad attraversare una fase parecchio prolifica, il modenese Ognibene e con il nuovo EP intitolato “Démodé” sceglie di dare spazio soprattutto al suo lato più giocoso. Brani variopinti in cui melodie immediate e sonorità indie-pop accompagnano riflessioni agrodolci e quadretti di vita quotidiana senza però dimenticare un piccolo spazio per la malinconia e gli aspetti più drammatici.

I Nuju sono ormai da tempo una certezza per chi ama quello che un tempo si chiamava combat-folk e anche con il nuovo album“Clessidra” confermano con forza la formula che è da sempre nel loro DNA: un viaggio musicale fatto di calore mediterraneo, rock, folk, balli scatenati e urla alla luna su cui si innestano impegno sociale, qualche lampo di ironia e tanta voglia di raccontare storie.

Roberto Bonfanti
[scrittore]

www.robertobonfanti.com

blog www.rocktargatoitalia.it

 

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