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Regolamento Edizione Speciale 2022

ROCK TARGATO ITALIA

EDIZIONE SPECIALE estate 2022

REGOLAMENTO

Milano 29 e 30 luglio al Legend Club 

Partecipa anche tu, è gratuito, come fare?

Rock Targato Italia  Peace Music & Love edizione speciale due giorni di incontri e concerti, dalla consegna di premi alle migliori performance, ai live più sorprendenti all'insegna della buona musica a partire dalle ore 15,30 a tarda notte nella magia del LegendClub e il suo parco a Milano, tra banchetti e gustosi food.

Sarà presente lo staff di RockerTV, per interviste performance a tutti i protagonisti, e con la partecipazione di artisti, rock band, musicisti, produttori e arrangiatori, etichette discografiche, social media, l'ufficio stampa Divinazione Milano, Master Music Milano, la società Sennheiser, AVI l'Associazione Vinile Italiana. La rassegna ha il Patrocino Assessorato Cultura della Regione Lombardia.

 

REGOLAMENTO 

Alla manifestazione possono partecipare Artisti che compongono e suonano proprie canzoni. I testi dei brani possono essere cantati in qualsiasi lingua, non c'è limite d'età e sono ammessi tutti i generi musicali.

COME PARTECIPARE 

1) La partecipazione alla edizione speciale di Rock Targato Italia estate 2022  è gratuita. Non saranno richieste quote di iscrizioni ne prima ne durante lo svolgersi del contest.

2) Per partecipare è necessario inviare un video contenente due canzoni eseguite dal vivo. (all’inizio del video presentare nome dell' artista e i titoli delle canzoni)

Riprendetevi in sala prove mentre suonate le vostre canzoni, o mandateci un vs video,  preoccupandovi solo di far sì che il video rispecchi quella che è la vostra attitudine live. Non c’è bisogno di grandi produzioni: ormai tutti abbiamo sempre in tasca gli strumenti per poter scattare un’istantanea che rappresenti ciò che siamo e ciò che sentiamo di voler esprimere.

3) Il file del video dovrà essere realizzato in versione MP4 e spedito esclusivamente via wetransfer al seguente indirizzo: info(at)rocktargatoitalia.it.

A) Inoltre dovrà essere allegato il seguente materiale:

B) Un file di testo in formato world, oppure PDF, o TXT, contenente una breve presentazione dell’artista con regione e città di provenienza, cenni biografici, storia, influenze e genere musicale, nominativi dei componenti e relativi strumenti. Nel documento dovranno essere inseriti obbligatoriamente tutti i riferimenti per potere contattare l’artista: telefono, email, sito web e i link dei social media Facebook e Instagram.

C) Due fotografie dell’artista in alta definizione e in versione orizzontale. I files dovranno essere in formato JPG o PNG.

Considerate le dimensioni dei files MP4 e dei JPG Vi consigliamo di spedire tutto il materiale tramite la piattaforma https://wetransfer.com/ che offre un servizio gratuito molto efficace e veloce di trasferimento file di grandi dimensioni.

4) I brani proposti nel video dovranno essere originali (no cover) e potranno essere cantati in qualsiasi lingua o dialetto. Non ci sono limiti di età.

5) Non sono ammessi alla selezione quei candidati, il cui video e la documentazione verrà spedita dopo le ore 24:00 del 6 LUGLIO 2022  e non sia corrispondente alle indicazioni sopra elencate.

SELEZIONI

6) Il video contenente i due brani eseguiti dal vivo sarà caricato sul canale YouTube di Rock Targato Italia e sarà valutato dalla giuria del concorso come se si trovasse di fronte a un vero concerto live.

7) La giuria, che sarà composta esclusivamente da operatori del settore, selezionerà 10 artisti che saranno ospiti al Legend Club di Milano nei giorni 29 o 30 Luglio 2022

8) I criteri di selezione saranno la qualità, la ricerca, l'innovazione, l’originalità e lo stile.

9) Saranno considerate anche le capacità manageriali e promozionali dei partecipanti tramite la valutazione dei social media di ogni artista iscritto.

10) Sarà inoltre data la possibilità al pubblico di esprimere le proprie preferenze tramite votazioni online che determineranno l’accesso alle finali nazionali dei primi 2 artisti più votati. Tali votazione potranno essere effettuate tramite il canale canale YouTube e le pagine Facebook e Instagram di Rock Targato Italia

11) Ogni  artista potrà eseguire in concerto 3 brani del proprio repertorio e la durata massima dell’esibizione non potrà superare i quindici minuti.

12) L’organizzazione metterà a disposizione impianto voci e luci e un back-line di base la cui composizione sarà comunicata a tempo debito.

13) Tutte le esibizioni saranno eseguite davanti a una giuria qualificata composta da giornalisti musicali e operatori del settore.

14) La giuria avrà il compito di valutare tutte le esibizioni e decretare i vincitori che si aggiudicheranno il Premio,

15) Sarà inoltre decretato un ulteriore vincitore tramite la votazione del pubblico presente in sala durante tutte le Finali Nazionali.

PREMI

16) Il Primo Premio consiste in una campagna promozionale, effettuata tramite con l'ufficio stampa Divinazione Milano della durata di cinque mesi, durante i quali potranno essere promosse le attività artistiche del vincitore: concerti, uscite discografiche, videoclip.

17) Promozione, intervista e messa in onda sull’emittente milanese RockerTV a cura dei VJ e giornalisti della testata televisiva. RockerTv avrà la facoltà e la libertà di selezionare due artisti per i concerti in programma al Legend Club. 

18) Microfono e965 SENNHEISER.

19) Promozione di un brano/singolo musicale tramite la creazione e l’invio di una cartolina elettronica ai network radiofonici nazionali, radio locali e interregionali, con eventuale intervista. Il brano sarà pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio e distribuita nei più importanti digital store (Spotify, Apple Music, Amazon Music, YouTube Music, Deezer). Promozione sui Social Media: Facebook, Instagram, Twitter.

20) Il brano dovrà avere la durata massima discografica di 4' (quattro minuti), inedito e libero da contratti editoriali e discografici.

21) La pubblicazione del brano sarà regolata da contratti previsti per le produzioni discografiche ed editoriali.

CONSENSI E ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO

22) La partecipazione a ROCK TARGATO ITALIA Edizione Speciale Estate 2022 è considerata accettazione integrale del presente regolamento e consenso alla riproduzione grafica, fotografica e video delle opere scelte per qualsiasi pubblicazione di carattere documentativo e promozionale con riferimento alla manifestazione.

23) Con l’accettazione del presente regolamento si autorizza l’organizzazione a caricare e pubblicare sulla piattaforma YouTube di Rock Targato Italia il video con i due brani eseguiti in concerto ed inviati per l’iscrizione al concorso.

24) Con la partecipazione e l’accettazione del presente regolamento l’artista dichiara che non avrà a pretendere ne ora ne mai compensi a qualsiasi titolo e forma per le esibizioni in concerto durante le finali nazionali.

25) Con la partecipazione e l’accettazione del presente regolamento l’artista dichiara che non avrà a pretendere ne ora ne mai compensi a qualsiasi titolo e forma per i video riguardanti le proprie esibizioni e caricati sul profilo YouTube di Rock Targato Italia ed eventualmente condivisi sui social media della manifestazione.

26) Rock Targato Italia è un marchio depositato da Divinazione Milano Srl

27) Per qualsiasi controversia si elegge competente il Foro di Milano.

 


PER IL DOWNLOAD DEL REGOLAMENTO CLICCA QUI


ROCK TARGATO ITALIA
email: info(at)rocktargatoitalia.it
tel 02-58310655 mob. 392-5970778
Via Andrea Palladio 16 – 20135 Milano
facebook: https://www.facebook.com/rocktargatoitalia/
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Libertà & rock’n’roll - Intervista ai Circus Punk, vincitori di Rock Targato Italia 2021 articolo di Roberto Bonfanti

Circus Punk sono i vincitori dell’ultima edizione di Rock Targato Italia e la loro musica è una scarica enorme di puro e veracissimo rock’n’roll. Abbiamo voluto saperne di più su di loro, così è nata una lunga e interessante chiacchierata virtuale con Arianna, voce e chitarra del duo, che ci ha fatto scoprire con nostro grande piacere che l’approccio rock per loro non è assolutamente solo una posa.

Partiamo con una piccola presentazione? Chi sono i Circus Punk? Come sono nati?

I Circus Punk sono un duo rock nato dall'intesa tra Antonio Squillante (batteria) e Arianna Muttoni (chitarra, voce). I due si conoscono al Rock'n Roll di Rho nel corso di una jam session e fin da subito riscontrano una grande sintonia. Decidono così di suonare insieme e dopo svariate situazioni live in cui si presentano come cover band con una bassista in formazione oppure come duo blues acustico, decidono di affittare un piccolo box insonorizzato dalle parti di Seregno e iniziare a scrivere pezzi originali.

Come avete vissuto, sia musicalmente che umanamente, il delirio degli ultimi due anni?

Rispondendo in ordine: per quanto riguarda la musica, questa pausa brusca e forzata dall'attività concertistica ci ha costretti a cambiare i piani e anche la prospettiva, con risvolti molto positivi visto che il nostro primo EP “Fuori Tutto” è il frutto di quei mesi trascorsi chiusi in casa (e in sala prove). Anzi, oserei forse dire che, sempre dietro la scusa che non si poteva fare pressoché nulla se non andare a comprare le sigarette, abbiamo avuto modo di lasciare andare la creatività senza troppi limiti di tempo, suonare parecchio, e di studiare anche. Personalmente mi alzavo la mattina presto, bevevo il caffè e studiavo scale e accordi con la chitarra fino a mezzogiorno. Mai fatto nella vita. Una goduria.

Umanamente, beh, come detto sopra, dateci una chitarra, due tamburi e un po' di vino e possiamo affrontare tutte le pandemie del mondo. E stare a casa non è poi così male, a volte. Poi c'è la parte meno divertente: quella in cui vedi con i tuoi occhi una società andare a rotoli e tutte le persone che la compongono farsi riempire il cervello di cazzate e obbedire ai sacri ordini come una mandria di pecore. Le conseguenze di questo “delirio degli ultimi due anni” sono amare e le pagheremo per diverso tempo. Ho visto persone dare di matto, altre piangere per bancarotta, senza contare il fatto che sono riscontrati moltissimi suicidi, e ho l'amaro in bocca perché c'è qualcuno in tutto ciò -qualcuno che potrebbe risolvere la situazione schioccando le dita- che siede con le gambe sotto al tavolo e rimane invisibile. E mentre là fuori la gente perde il senno e si sbrana a vicenda, mentre là fuori la gente muore, questo diventa sempre più grasso. Stiamo andando via via verso una società sempre meno a misura d'uomo, con tutte le conseguenze del caso. Potrebbe mai l'uomo perdere l'umanità? Che genere di individuo sarebbe? E che tipo di realtà si verrebbe a creare? Ho come la sensazione che ci siamo molto vicini. Per questo bisognerebbe svegliare le pecore e fare qualcosa: una rivoluzione, per esempio. Oramai non va più di moda e non sappiamo nemmeno cosa sia, una Rivoluzione. Sarebbe il momento giusto, no?

Venite dalla famosa Brianza velenosa. Che rapporto avete con la vostra terra d'origine?

Per la verità ci definiamo brianzoli importati. Lo diciamo per ridere ma in effetti è la verità: Anto ha origini salernitane e venete, io bergamasche e venete. Difatti non siamo entusiasmati dalla vita brianzola così frenetica e caotica: questa cosa di dover entrare necessariamente all'interno di un processo produttivo ed essere sempre belli, puliti e profumati va un po' a stonare con la nostra attitudine punk fino al midollo. Diciamo che si sopravvive. Si trova una soluzione, sempre. C'è da dire che vivere in Brianza ha anche i suoi vantaggi: tra Milano e dintorni si riscontrano milioni di influenze diverse, stili diversi, etnie, serate musicali di qualunque genere in qualunque angolo. Almeno, intendiamoci, pandemia a parte. Soprattutto Milano è una città in fermento che sicuramente ha tanto da offrire per due musicisti affamati di vita underground. È giusto spezzare una lancia a favore della movida e di tutte le attività musicali e non che una città come Milano ha da offrire. La medaglia ha sempre due facce. In realtà mi piacerebbe vivere in un posto sperduto nella natura, lontano dalla frenesia, ma credo che in fin dei conti un po' di caos mi mancherebbe.

Le vostre radici musicali affondano evidentemente negli anni '70 e nei '90: come vedete il mondo della musica contemporanea?

Credo che dire “musica contemporanea” oggigiorno voglia dire tutto e niente. Ci sono tonnellate di musica sparsa in giro per il mondo, bisognerebbe vivere cento volte per conoscerla tutta. Sicuramente prediligo la musica underground a quella diciamo mainstream, non per una questione di partito preso ma più per un fatto di cuore. Ci sono artisti contemporanei sconosciuti ai più che regalano perle, mentre spesso e volentieri gli artisti che fanno grandi numeri subiscono l'impronta di un business spudorato, con conseguenze sul prodotto artistico stesso, e ciò porta inevitabilmente sul mercato una serie di prodotti tutti perfetti e tutti uguali. Credo molto nella libertà di espressione, concetto molto confusionario nell'epoca che stiamo vivendo... nel senso che, sì, siamo tutti liberi di dire quello che pensiamo (su Facebook, ad esempio, vergognoso) ma siamo allo stesso tempo limitati nei contenuti. E limitare i contenuti per un discorso di vendite è come trasformare l'arte in una macelleria.

Il rock è morto?

Che scherzi? Assolutamente no. Non finché c'è qualcuno a questo mondo che crede nella libertà, e non in dogmi e regole che soprattutto ora come non mai stanno moltiplicandosi, che si spinge oltre ai limiti, che non ha paura di alzare la voce per farsi sentire, e non ha paura di passare per pazzo, stronzo, casinista, masochista, scellerato e chi più ne ha... Il rock è morto? Non finché ci saranno pecore nere in giro per la città. Due sono garantite.

Siete un duo ma riuscite ad avere l'impatto di una band ben più numerosa. Essere solo in due credete sia più un limite o una risorsa?

Il punto non è essere in due, tre, cinque o sessanta: la cosa più importante è il feeling, umano e musicale, che si crea tra persone che suonano insieme. L'alchimia dal punto di vista musicale è fondamentale perché è da quella connessione speciale che si crea tra le persone che inizia la ricerca di quella formula per far funzionare tutto il discorso musicale. Certamente il fatto di essere in due comporta una ricerca musicale (a livello di suoni come di arrangiamento) diversa da quella che può avere un'orchestra, e di conseguenza “risultati” anche diversi. Il fine resta però lo stesso: stupire, colpire, trasmettere un messaggio, creare qualcosa che unisca le persone.

Che importanza hanno le parole all'interno della vostra musica? E di cosa parlano le vostre canzoni?

Le parole hanno un'importanza fondamentale poiché sono il veicolo più diretto per trasmettere un messaggio. Sono importanti almeno tanto quanto la parte musicale. I nostri pezzi parlano di quotidianità fondamentalmente. Parlano di quello che viviamo tutti i giorni, di quello che vorremmo cambiare, di un mondo freddo e inospitale fatto di piazze deserte e persone automatizzate, parlano di amore e follia, di quella fame di vivere che viene continuamente schiacciata da contingenze esterne e che si tramuta in un grido pazzo, libero.

Sono da poco usciti il vostro primo singolo e il vostro EP d’esordio. Volete parlarci un po' di questi due progetti?

“Salutami i tuoi”, il singolo, è stato il primo pezzo che abbiamo scritto. Ci abbiamo messo un bel po' prima di finirlo. Si può dire essere il punto di partenza dei Circus Punk. Da quel momento siamo entrati nel vivo della scrittura e quindi nella ricerca di quella famosa formula di cui parlavo prima. E uno dopo l'altro abbiamo scritto una decina di pezzi, tra i quali abbiamo scelto i più significativi per noi ed ecco “Fuori Tutto”, il primo lavoro ufficiale dei Circus. Siamo contentissimi e non vediamo l'ora di poterlo suonare ovunque non appena la situazione storica momentanea ci darà un po' di tregua.

Sogni, ambizioni o propositi per il 2022? E per il futuro della band?

Questo 2022 si apre con l'uscita del nostro primo lavoro in studio! Credo si prospetti un anno frizzante. Più che tutto vogliamo portare la nostra musica in giro, quindi fare più show possibili. E ovviamente continuare a scrivere pezzi e cercare la musica. E beh, dopo un EP di cinque pezzi si potrebbe parlare di registrare un album....

Roberto Bonfanti
www.robertobonfanti.com

blog www.rocktargatoitalia.it

 

 

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Paolo Pelizza a proposito del vinile dei Deshedus.

L’Assalto dei Giovani Briganti.

Uno dei dati di fatto che, in modo ricorrente viene comunicato, è che il rock sia morto. Ho già avuto modo di parlare di questo molte volte e di esprimere il mio dissenso rispetto a questa dichiarazione. Visto che oggi è uscito un altro pezzo “arrabbiato” dei Maneskin che attiene al concetto di libertà, così calpestato oggi, mi permetto di proporre altra musica, sempre romana … Non so… evidentemente a Roma c’è una tendenza, un filone, una scuola … così si scoprono cose …

Questa volta è il turno di scoprire i Deshedus, band progressive rock romana. Sì. Non ho sbagliato a scrivere trattasi di gruppo prog!

Lo so … siamo un popolo di smemorati. Ora in Italia va di moda la musica della periferia, le canzoni facili che parlano di facezie ma, qualche anno fa, eravamo a buon titolo al centro del dibattito della musica internazionale: il Banco veniva prodotto e distribuito dalla Manticore di tali Emerson, Lake and Palmer, la PFM firmava contratti con le major della musica USA, etc.

Ma sto divagando … Parliamo di questi giovanotti che, capitanati dal bravo produttore Mauro Paoluzzi e la collaborazione di Elio Aldrighetti, escono con un concept dal titolo “Il Brigante”. Già dal primo brano (in realtà è un incipit che si chiama Preludio) si capisce che qui ci sono idee compositive, una certa ricchezza espressiva e anche un tasso tecnico rilevante. Poi vai a vedere quanti anni hanno e ti fai una ragione che il mondo è sempre più dei giovani rocker che con determinazione e talento si caricano sulle spalle il peso del futuro di un genere che non è morto e mai morirà.

I Deshedus sono una band fondata nell’autunno 2018 composta da: Alessio Mieli - Voce, Chitarra, Piano Gabriele Foti - Chitarra Basso, Federico Rondolini - Chitarra Conduttrice e Federico Pefumi - Batteria e percussioni.

Passiamo al disco però …

Il Brigante è un disco geniale. Un concept che ruota intorno al tema dell’uomo come essere violento. L’uomo che brutalizza la natura. L’uomo che brutalizza la donna che pure lo ha generato. L’uomo è Il Brigante.

Non mancano gli omaggi. Tre sono le ottime cover. Il formidabile omaggio agli Yardbirds di Still I’m Sad che è ancora più stupefacente vista l’età di questi ragazzi che vanno dai 19 i 25 anni e che si approvvigionano alla farina “buona” quando non è quella del loro sacco. Poi troviamo quello a Battisti con Io vorrei … Non vorrei …  ma se vuoi …

Infine, per chiudere con gli omaggi c’è una versione molto partecipata  musicalmente molto ben fatta de La Cura dell’immenso e indimenticabile Maestro Franco Battiato.

Tra i loro brani, una menzione di merito (per me ma questa è la mia rubrica!) è per Il Lupo e il Brigante. Un dialogo tra l’uomo (il brigante) e il lupo (la natura). Bello il contraltare tra due predatori: uno che distrugge la sua casa con insensata noncuranza e l’altro che è, invece, in equilibrio con il tutto e che è stato privato incolpevolmente di tutto. Adesso non c’è più nulla. Nessun posto dove andare. Non c’è un rifugio. Possiamo solo abbandonarci alla fine.

Musicalmente, l’album è molto ben composto e ricco di armonizzazioni davvero importanti che, al di là della tecnica, ti portano dentro al “tema” anche in modo emozionale. La concessione ad arrangiamenti e stesure più easy listening, sono sempre molto raffinate, per niente scontate e gradevoli anche per gente come me che apprezza più la complessità.

Forti come un pugno allo stomaco, anche Viola sul femminicidio, Codice Rosso sulla nostra situazione attuale fatta di guerre e virus, l’evocativa Il Matto che parla di chi ha un punto di vista diverso che spesso (quasi sempre poi i posteri gli danno ragione) è più saggio di chi accetta le verità preconfezionate.

Per non diventare prolisso, faccio notare che se esistono ragazzi con questo talento, qualche speranza la possiamo ancora coltivare.

Così come il demone buono assiro-babilonese da cui prendono il nome, questi ragazzi non custodiranno le nostre case rendendole più sicure ma, per certo, si prenderanno cura delle nostre orecchie e delle nostre anime per molto, molto tempo.

di Paolo Pelizza

© 2021 Rock targato Italia

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Deshedus, la band Rock Prog in classifica Top Tracks Italia di Itunes

Deshedus,  da poco, con il singolo “Lady Butterfly”, al 49° posto nella Top Tracks Italia di Itunes https://youtu.be/V8Ml_TYAD-o

 

Edizioni musicali Warner Music - Divinazione Music 

La qualità non manca !

Nella loro musica troverete riferimenti ai protagonisti che hanno dato lustro alla musica italiana a livello internazionale: Banco del Mutuo Soccorso, PFM, Area.

  DESHEDUS è una band di quattro ragazzi, poco più che ventenni, con la passione per gli accordi e la musica suonata: Alessio Mieli (Voce, Chitarra, Piano), Gabriele Foti (Chitarra Basso) Federico Rondolini (Chitarra Conduttrice), Federico Pefumi (Batteria e percussioni).

Scoperti e prodotti da uno dei più importanti storici produttori italiani MAURO PAOLUZZI (Gianna Nannini, Bluvertigo) i DESHEDUS sono una piacevole rivincita sul mondo artefatto e plasticoso della musica italiana odierna.

Se eravate convinti che la “Generazione Zeta” non avrebbe visto nuovi musicisti, sostituiti dall’avvento dei producers di beat, non perdetevi questa band il cui genere udite udite è il Rock Prog..

Il riuscitissimo sodalizio artistico compositivo dei Deshedus con MAURO PAOLUZZI lo potrete apprezzare con il video “Lady Butterfly”.

… Lady Butterfly è la speranza che arrivi qualcuno a salvarci da tutti i guai. Noi lo aspettiamo come il Messia e sempre col sorriso sperando che magari sia la volta buona, che cambi finalmente qualcosa. Invece è sempre e solo un girotondo di pecore, e la neve continua a cadere intorno a noi… (Deshedus)

IL ROCK E’ PIU’ VIVO CHE MAI!!!

 

FRANCO SAININI

Divinazione Milano S.r.l. 

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network 

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano 

Tel. 02 5831 0655  mob. 3925970778

e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

web: www.divinazionemilano.it 

 

 

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