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Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi: Mephisto Ballad

Il 28 ottobre Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi saliranno sul palco del Teatro Politeama di Prato (prevendita) per l’anteprima di Mephisto Ballad, lo spettacolo/concerto nato dopo la pubblicazione, a inizio 2021, dell'omonimo album a cura di Contempo Records. Il loro primo disco insieme, adesso in fase di ristampa dopo il sold out della prima tiratura di 1.200 copie.

Insieme ai due musicisti e compositori, nonché fondatori dei Litfiba, ci saranno Giancarlo Cauteruccio, storico rappresentante del teatro d'avanguardia italiano, in questa occasione autore del testo e voce recitante, e un gruppo di musicisti e amici di grande levatura: Flavio Ferri, Andrea Chimenti e Beppe Brotto. Il light design è a cura di Mariano De Tassis mentre l’ambientazione sonora porta la firma di Vladimir Jagodic.

Il 31 ottobre 2021 invece Mephisto Ballad debutterà ufficialmente in Prima Nazionale nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica (prevendita), nell’ambito del prestigioso Romaeuropa Festival. Per l'occasione, verrà proposto un esclusivo omaggio musicale a Franco Battiato.

Dopo la data romana, il 13 novembre lo spettacolo-concerto approderà al Teatro Fabbri di Vignola (prevendita), in provincia di Modena, con la co-produzione del Circolo Arci Ribalta e del Comune di Vignola.

Il progetto Mephisto Ballad nasce da un contrattempo: uno spettacolo programmato nel 2020, per celebrare la Firenze degli anni ‘80 e l’ormai mitologica Mephistofesta, viene annullato a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19 ma Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo non si perdono d’animo. Continuano a lavorare come se niente fosse, rendendosi presto conto di avere abbastanza materiale per produrre un album. Ne viene fuori, nel quarantennale dalla nascita dei Litfiba, un’opera faustiana di otto tracce ispirata dal tema del “Doppelgänger” che prende il via da E.F.S. 44, un brano appartenente alla vena più sperimentale e oscura del gruppo fiorentino. Ma i tempi sono cambiati, e con loro la musica: le sonorità proposte oggi da Aiazzi e Marok evocano scenari più vicini a certo repertorio contemporaneo. Le sonorità sono ambient, minimaliste quanto basta e imbevute di elettronica. Ombre distanti di Philip Glass, Steve Reich, Terry Riley, Michael Nyman. Un repertorio immersivo e coinvolgente, di grande potenza emotiva e sonora che non mancherà comunque di aprirsi a distorsioni rockettare e affondare il colpo con vigorose incursioni litfibiane.

A partire dal 31 ottobre, inoltre, sarà disponibile online sulla piattaforma Nexo+ il film Das Enderealizzato da Flavio Ferri, in concomitanza con la notte di Halloween. Un film onirico e “noir” dalle atmosfere distopiche che prende spunto dalle tematiche del “doppio” toccate nell'album.

Il 5 novembre 2021 infine l’etichetta discografica Ala Bianca pubblica in digitale l’intero catalogo della produzione solista di Gianni Maroccolo, compreso Alone 0, il volume che nel 2018 ha dato via al progetto di “disco perpetuo” sviluppato poi da Marok in una collana di quattro volumi pubblicati con periodicità semestrale da Contempo Records. Oltre ad Alone 0, finora disponibile solo per gli abbonati alla collana, e ai successivi quattro capitoli, in questa nuova release saranno presenti disponibili anche i dischi Noio volevam suonar, realizzato in coppia con EDDA nel 2020, in piena pandemia; la colonna sonora di Yves Klein – L'altra metà del cielo, opera di videoarte firmata dall’artista Diego Repetto presentata alla Biennale di Venezia e a Bologna Arte Fiera; quella di Nella Divina Proporzione, video opera di Giancarlo Cauteruccio; e gli album vdb23 / Nulla è andato perso realizzato nel 2016 con Claudio Rocchi e la sua versione live.

 

Blog https://www.rocktargatoitalia.eu

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Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi: Mephisto Ballad

Il 28 ottobre Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi saliranno sul palco del Teatro Politeama di Prato (prevendita) per l’anteprima di Mephisto Ballad, lo spettacolo/concerto nato dopo la pubblicazione, a inizio 2021, dell'omonimo album a cura di Contempo Records. Il loro primo disco insieme, adesso in fase di ristampa dopo il sold out della prima tiratura di 1.200 copie.

Insieme ai due musicisti e compositori, nonché fondatori dei Litfiba, ci saranno Giancarlo Cauteruccio, storico rappresentante del teatro d'avanguardia italiano, in questa occasione autore del testo e voce recitante, e un gruppo di musicisti e amici di grande levatura: Flavio Ferri, Andrea Chimenti e Beppe Brotto. Il light design è a cura di Mariano De Tassis mentre l’ambientazione sonora porta la firma di Vladimir Jagodic.

Il 31 ottobre 2021 invece Mephisto Ballad debutterà ufficialmente in Prima Nazionale nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica (prevendita), nell’ambito del prestigioso Romaeuropa Festival. Per l'occasione, verrà proposto un esclusivo omaggio musicale a Franco Battiato.

Dopo la data romana, il 13 novembre lo spettacolo-concerto approderà al Teatro Fabbri di Vignola (prevendita), in provincia di Modena, con la co-produzione del Circolo Arci Ribalta e del Comune di Vignola.

Il progetto Mephisto Ballad nasce da un contrattempo: uno spettacolo programmato nel 2020, per celebrare la Firenze degli anni ‘80 e l’ormai mitologica Mephistofesta, viene annullato a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19 ma Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo non si perdono d’animo. Continuano a lavorare come se niente fosse, rendendosi presto conto di avere abbastanza materiale per produrre un album. Ne viene fuori, nel quarantennale dalla nascita dei Litfiba, un’opera faustiana di otto tracce ispirata dal tema del “Doppelgänger” che prende il via da E.F.S. 44, un brano appartenente alla vena più sperimentale e oscura del gruppo fiorentino. Ma i tempi sono cambiati, e con loro la musica: le sonorità proposte oggi da Aiazzi e Marok evocano scenari più vicini a certo repertorio contemporaneo. Le sonorità sono ambient, minimaliste quanto basta e imbevute di elettronica. Ombre distanti di Philip Glass, Steve Reich, Terry Riley, Michael Nyman. Un repertorio immersivo e coinvolgente, di grande potenza emotiva e sonora che non mancherà comunque di aprirsi a distorsioni rockettare e affondare il colpo con vigorose incursioni litfibiane.

A partire dal 31 ottobre, inoltre, sarà disponibile online sulla piattaforma Nexo+ il film Das Enderealizzato da Flavio Ferri, in concomitanza con la notte di Halloween. Un film onirico e “noir” dalle atmosfere distopiche che prende spunto dalle tematiche del “doppio” toccate nell'album.

Il 5 novembre 2021 infine l’etichetta discografica Ala Bianca pubblica in digitale l’intero catalogo della produzione solista di Gianni Maroccolo, compreso Alone 0, il volume che nel 2018 ha dato via al progetto di “disco perpetuo” sviluppato poi da Marok in una collana di quattro volumi pubblicati con periodicità semestrale da Contempo Records. Oltre ad Alone 0, finora disponibile solo per gli abbonati alla collana, e ai successivi quattro capitoli, in questa nuova release saranno presenti disponibili anche i dischi Noio volevam suonar, realizzato in coppia con EDDA nel 2020, in piena pandemia; la colonna sonora di Yves Klein – L'altra metà del cielo, opera di videoarte firmata dall’artista Diego Repetto presentata alla Biennale di Venezia e a Bologna Arte Fiera; quella di Nella Divina Proporzione, video opera di Giancarlo Cauteruccio; e gli album vdb23 / Nulla è andato perso realizzato nel 2016 con Claudio Rocchi e la sua versione live.

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Paolo Pelizza a proposito del vinile dei Deshedus.

L’Assalto dei Giovani Briganti.

Uno dei dati di fatto che, in modo ricorrente viene comunicato, è che il rock sia morto. Ho già avuto modo di parlare di questo molte volte e di esprimere il mio dissenso rispetto a questa dichiarazione. Visto che oggi è uscito un altro pezzo “arrabbiato” dei Maneskin che attiene al concetto di libertà, così calpestato oggi, mi permetto di proporre altra musica, sempre romana … Non so… evidentemente a Roma c’è una tendenza, un filone, una scuola … così si scoprono cose …

Questa volta è il turno di scoprire i Deshedus, band progressive rock romana. Sì. Non ho sbagliato a scrivere trattasi di gruppo prog!

Lo so … siamo un popolo di smemorati. Ora in Italia va di moda la musica della periferia, le canzoni facili che parlano di facezie ma, qualche anno fa, eravamo a buon titolo al centro del dibattito della musica internazionale: il Banco veniva prodotto e distribuito dalla Manticore di tali Emerson, Lake and Palmer, la PFM firmava contratti con le major della musica USA, etc.

Ma sto divagando … Parliamo di questi giovanotti che, capitanati dal bravo produttore Mauro Paoluzzi e la collaborazione di Elio Aldrighetti, escono con un concept dal titolo “Il Brigante”. Già dal primo brano (in realtà è un incipit che si chiama Preludio) si capisce che qui ci sono idee compositive, una certa ricchezza espressiva e anche un tasso tecnico rilevante. Poi vai a vedere quanti anni hanno e ti fai una ragione che il mondo è sempre più dei giovani rocker che con determinazione e talento si caricano sulle spalle il peso del futuro di un genere che non è morto e mai morirà.

I Deshedus sono una band fondata nell’autunno 2018 composta da: Alessio Mieli - Voce, Chitarra, Piano Gabriele Foti - Chitarra Basso, Federico Rondolini - Chitarra Conduttrice e Federico Pefumi - Batteria e percussioni.

Passiamo al disco però …

Il Brigante è un disco geniale. Un concept che ruota intorno al tema dell’uomo come essere violento. L’uomo che brutalizza la natura. L’uomo che brutalizza la donna che pure lo ha generato. L’uomo è Il Brigante.

Non mancano gli omaggi. Tre sono le ottime cover. Il formidabile omaggio agli Yardbirds di Still I’m Sad che è ancora più stupefacente vista l’età di questi ragazzi che vanno dai 19 i 25 anni e che si approvvigionano alla farina “buona” quando non è quella del loro sacco. Poi troviamo quello a Battisti con Io vorrei … Non vorrei …  ma se vuoi …

Infine, per chiudere con gli omaggi c’è una versione molto partecipata  musicalmente molto ben fatta de La Cura dell’immenso e indimenticabile Maestro Franco Battiato.

Tra i loro brani, una menzione di merito (per me ma questa è la mia rubrica!) è per Il Lupo e il Brigante. Un dialogo tra l’uomo (il brigante) e il lupo (la natura). Bello il contraltare tra due predatori: uno che distrugge la sua casa con insensata noncuranza e l’altro che è, invece, in equilibrio con il tutto e che è stato privato incolpevolmente di tutto. Adesso non c’è più nulla. Nessun posto dove andare. Non c’è un rifugio. Possiamo solo abbandonarci alla fine.

Musicalmente, l’album è molto ben composto e ricco di armonizzazioni davvero importanti che, al di là della tecnica, ti portano dentro al “tema” anche in modo emozionale. La concessione ad arrangiamenti e stesure più easy listening, sono sempre molto raffinate, per niente scontate e gradevoli anche per gente come me che apprezza più la complessità.

Forti come un pugno allo stomaco, anche Viola sul femminicidio, Codice Rosso sulla nostra situazione attuale fatta di guerre e virus, l’evocativa Il Matto che parla di chi ha un punto di vista diverso che spesso (quasi sempre poi i posteri gli danno ragione) è più saggio di chi accetta le verità preconfezionate.

Per non diventare prolisso, faccio notare che se esistono ragazzi con questo talento, qualche speranza la possiamo ancora coltivare.

Così come il demone buono assiro-babilonese da cui prendono il nome, questi ragazzi non custodiranno le nostre case rendendole più sicure ma, per certo, si prenderanno cura delle nostre orecchie e delle nostre anime per molto, molto tempo.

di Paolo Pelizza

© 2021 Rock targato Italia

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Finali Nazionali Rock Targato Italia 2021

In riferimento alla mail del 14 settembre 2021

Rock Targato Italia 2021:

Rock Targato Italia è sempre stato un concorso sinonimo di musica dal vivo e si è sempre alimentato di palchi, di incontri e di abbracci. I tempi che stiamo vivendo sono però, come tutti sappiamo, particolarmente complessi e incerti. Il continuo mutare della situazione, il conseguente perenne variare delle normative e il desiderio di rispettare ogni tipo di scelta individuale sono elementi praticamente impossibili da coniugare con una manifestazione che vorrebbe portare sullo stesso palco ben 23 band provenienti da ogni angolo della penisola per tre giornate di musica e condivisione.

Per questo motivo, a malincuore, siamo costretti ad annunciare che anche le fasi finali di questa nuova edizione del concorso che dal 1987 è uno dei principali punti di riferimento per la musica emergente del nostro Paese si svolgeranno esclusivamente on line. Nelle prossime settimane la giuria darà un’ulteriore valutazione sui video selezionati come finalisti per decretare il vincitore assoluto del concorso e gli otto artisti che avranno diritto a partecipare alla nuova edizione della storica compilation. Al tempo stesso anche il pubblico avrà ancora qualche settimana per continuare a esprimersi sul canale YouTube di Rock Targato Italia e decretare il vincitore del premio “Città di Milano”.

Quello che vi chiediamo è di mandarci un video in cui vi esibite dal vivo suonando due canzoni. Riprendetevi in sala prove mentre suonate le vs canzoni, preoccupandovi solo di far sì che il video rispecchi quella che è la vostra attitudine live. Non c’è bisogno di grandi produzioni: ormai tutti abbiamo sempre in tasca gli strumenti per poter scattare un’istantanea che rappresenti ciò che siamo e ciò che sentiamo di voler esprimere.

GLI ARTISTI VINCITORI DEI VARI PREMI IN PALIO A ROCK TARGATO ITALIA 2021  PARTECIPERANNO AGLI EVENTI IN PROGRAMMA A MILANO LA PROSSIMA PRIMAVERA.

Il termine ultimo per l’invio del video è: martedì 3 novembre 2021. Per qualunque chiarimento contattateci pure.  Materiale da inviare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  1. N. 1 video, COMPRENSIVO di 2 brani + presentazione
  2.         Durata complessiva massima 10 minuti in formato MP4 da inviare tramite WeTransfer
  3. Ricordatevi di fare una breve presentazione:

Nome artista/gruppo, influenze musicali, esperienze e progetti vissuti, luogo di provenienza e titolo delle canzoni. 

Per qualsiasi informazione e/o delucidazioni non esitate a chiamare, fare rete, stiamo in contatto

A presto e buon lavoro

Francesco Caprini

Ufficio Stampa DIVI IN AZIONE

Via Andrea Palladio 16 – 20135 Milano

Tel. 02 58310655 – 392 5970778 - 393 2124576

Francesco Caprini – Franco Sainini

 

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