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Popolo di ROCK THE CASTLE,

Popolo di ROCK THE CASTLE,

finalmente ci siamo! Dopo mesi di lavoro e incertezza siamo ora in grado di darvi tutte le informazioni relative alla prossima edizione del festival. 

Le date confermate per ROCK THE CASTLE 2022 sono giovedì 23 giugno, venerdì 24 giugno, sabato 25 giugno e domenica 26 giugno al Castello Scaligero di Villafranca di Verona.

Giovedì 23 giugno 2022

Tornano finalmente gli AVENGED SEVENFOLD per un’unica data italiana! Ad accompagnarli la band rivelazione degli ultimi anni Jinjer, il frontman degli Alter Bridge Myles Kennedy and Company, gli statunitensi Code Orange e altri in via di conferma per una giornata dedicata al meglio del metal contemporaneo.

Venerdì 24 giugno 2022

Confermati come headliner i MERCYFUL FATE capitanati dal grande King Diamond! Prima di loro i Blind Guardian con lo special show tanto atteso dai fan incentrato sul loro album capolavoro “Somewhere Far Beyond”, i leggendari Venom guidati da Cronos e gli storici Death SS che per l’occasione eseguiranno un set old-school dedicato ai classici dei primi album! A chiudere la line up ci saranno altre sorprese che sveleremo a breve.

Sabato 25 giugno 2022

Confermati anche i JUDAS PRIEST che festeggeranno con i loro fan i 50 anni di carriera. A completare questa imperdibile giornata dedicata al metal tradizionale ci saranno gli inossidabili Saxon, lo show d’addio degli Ufo, gli storici Angel Witch e altre formazioni che annunceremo in seguito. 

Domenica 26 giugno 2022

Tornano sul palco di ROCK THE CASTLE i MEGADETH! La band di Dave Mustaine sarà affiancata da dei veri e propri pesi massimi della scena metal come Mastodon, Kreator e Suicidal Tendencies. Ad aprire le danze Baroness e The Inspector Cluzo. 

Un weekend, quattro giornate, quarantotto ore di musica accompagnate come sempre da buon cibo, birra di qualità, acqua gratis per tutti, intrattenimento, incontri gratuiti con le band e molto altro ancora per vivere al 100% l’esperienza di un festival in una delle location più belle al mondo!

ROCK THE CASTLE conferma inoltre il suo impegno in campo ecologico adottando soluzioni ecosostenibili ed eliminando la plastica monouso all’interno del festival. 

Sito: www.rockthecastle.eu

Instagram: instagram.com/rockthecastleofficial

Facebook: facebook.com/rockthecastleofficial

 ROCK THE CASTLE 2022

Giovedì 23 giugno 2022

AVENGED SEVENFOLD
JINJER

MYLES KENNEDY AND COMPANY
CODE ORANGE
e molti altri!

Venerdì 24 giugno 2022
MERCYFUL FATE
BLIND GUARDIAN (show con tutto “Somewhere Far Beyond”)

VENOM
DEATH SS (special show dedicato ai primi album)
e molti altri!

Sabato 25 giugno 2022

JUDAS PRIEST
SAXON
UFO (show d’addio)
ANGEL WITCH
e molti altri!

Domenica 26 giugno 2022
MEGADETH
MASTODON
KREATOR
SUICIDAL TENDENCIES
BARONESS

THE INSPECTOR CLUZO

 INFO BIGLIETTI E ABBONAMENTI EDIZIONE 2022:

Biglietto in prevendita singola giornata: € 60,00 + d.p.

Biglietto in cassa singola giornata: € 70,00

Abbonamento per le 4 giornate di festival: € 180,00 + d.p. (disponibilità di abbonamenti limitata)

 

Biglietti e abbonamenti per l’edizione 2022 saranno disponibili a partire dalle ore 12:00 di martedì 12 ottobre 2021 su ticketone.it, vivaticket.com e nei punti vendita autorizzati.

Link ai biglietti: https://www.rockthecastle.eu/tickets/

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Gli ascolti di ottobre 2021. articolo di Roberto Bonfanti

Dopo le riflessioni riversate nell’articolo dello scorso mese sul silenzio degli artisti di fronte all’attuale situazione del nostro Paese mi sono domandato se avesse senso continuare a portare avanti questa rubrica e per un po’ ho pensato concretamente di abbandonarla. Poi però ho ragionato sul fatto che questo spazio è servito spesso anche per lanciare spunti di riflessione, oltre che per parlare di musica, e che comunque non sarebbe giusto privarsi anche di quel pizzico di bellezza che questa volta non salverà il mondo ma che comunque può fare solo bene. Così andiamo avanti, almeno per ora, e torniamo a consigliare qualche bel disco da ascoltare in questo ottobre complicato.

S’intitola “Marghesarà” l’album d’esordio dei Maestral. Un lavoro affascinante che scorre sul filo di una malinconia sottile che scivola con grazia sotto la pelle dell’ascoltatore sulle note di un folk d’autore tanto minimale quanto raffinato impreziosito dalla scelta di usare proprio il dialetto veneziano per raccontare storie che sembrano realmente emergere come fantasmi uggiosi dalla nebbia della laguna.

“Emily studiava”, il nuovo EP dell’eclettica cantautrice Emily Breva, riesce a suonare immediato ma al tempo stesso ricco di sfaccettature e lontano dai cliché. Sei canzoni in cui pop, swing, blues e rock si mischiano in modo estremamente particolare, grazie anche alla produzione artistica di Max Zanotti, andando ad accompagnare una scrittura intrigante e sincera che sa fotografare diversi stati emotivi.

Affonda le radici nel rock alternativo di fine anni ’90, il suono dei Roseluxx che con “Grand hotel abisso” giungono alla terza prova discografica. Dieci canzoni dense di inquietudini, ombre letterarie e chitarre che sanno abbandonarsi a momenti dilatati oppure esplodere in tempeste di distorsioni. Un disco che riesce a trasportare nel tempo presente lo sguardo e l’approccio di quella che è stata l’epoca d’oro del rock italiano.

Possiamo parlare di post-rock sintetico, ascoltando “Unter” dei Krank. Quattro canzoni dall’anima new-wave in cui suoni sintetici, distorsioni, atmosfere ipnotiche e approccio alternative-rock spigoloso trascinano l’ascoltatore in un viaggio psichedelico profondamente inquieto. Un suono straniante che sembra accordarsi bene con i tempi distopici che stiamo vivendo.

Chiudiamo con “Basgi da l’intòrriu”, album d’esordio del giovane rapper Futta accompagnato dal beatmaker Isma Killah. Un lavoro che torna a farci sentire il profumo delle posse e del rap impegnato degli anni ’90 attraverso dodici brani piacevolmente grezzi, diretti e fuori moda che, alternando italiano e dialetto sardo, scaricano sull’ascoltatore una mole importante di rabbia e autentico disagio sociale.

“La libertà devi strapparla con i denti. O credi che sia scegliere fra Zingaretti e Renzi?”  rappa Futta. Eh già…

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

www.rocktargatoitalia.eu

 

 

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In tutti i Digital Stores e, solo in vinile, nei negozi di dischi l'album dei DESHEDUS

  “IL BRIGANTE”

Album della band musicale romana dei DESHEDUS

Prodotto da Mauro Paoluzzi

Edizioni musicali Warner Music - Divinazione Music

“Il Brigante” non è un semplice disco bensì un concept album, una raccolta di canzoni distinte che ruotano attorno ad un unico tema.

Una formula piuttosto diffusa nel genere rock, in particolare il rock-progressive.

All’interno del disco, unicamente in vinile, undici brani interamente arrangiati e prodotti dalla band romana, anticipati da un preludio, una sorta di prefazione, e due cover in omaggio a due dei più grandi compositori e cantautori italiani: Lucio Battisti e Franco Battiato. Le tracce, inoltre, vengono interrotte a metà da un interludio, dedicato interamente al tema della violenza sulle donne, una delle tante azioni brutali che l’uomo compie.

Chi è il brigante? Un criminale, colui che vorrebbe avere il controllo su tutto; un uomo che se dovesse vivere in montagna avrebbe il potere di prendere tutte le decisioni possibili, negative o positive che siano, consapevole del male che potrebbe provocare, senza rendersi conto di essere poi arrivato al punto di non ritorno.

Attraverso queste tracce i Deshedus sono riusciti a dare voce a temi politico-sociali di grande importanza, esprimendoli sotto forma di musica.

Tracklist:

  1. Countdown

“Denuncia il degrado ambientale causato dall'uomo che ora ha una data di scadenza: 6 anni, data dall'orologio biologico di New York”.

  1. Mister Tamburino

Attacco alle generazioni passate che hanno lasciato come eredità, ai giovani attuali e futuri, un mondo colmo di problemi, illusioni, delusioni e miti infranti come quello della vecchia America”.

  1. Il Lupo e il Brigante

Un dialogo tra il brigante, che rappresenta l'uomo, e il lupo, che rappresenta la natura. Il discorso affrontato dai due si concentra sui danni che l'uomo ha provocato al pianeta”.

  1. Codice Rosso

Codice Rosso racconta la realtà del presente che stiamo vivendo. Tra guerre, virus e ingiustizie, il mondo sta arrivando alle sue ultime battute”.

  1. Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi

Omaggio a Lucio Battisti in particolare alla frase "come può uno scoglio arginare il mare", nessuno ce la può fare da solo, serviamo tutti per cambiare veramente le cose”.

  1. Viola

Brano che tratta uno dei temi più discussi, il femminicidio, e tutto quello che una donna deve sopportare da sempre, per l'ignoranza di una società completamente fuori controllo”.

  1. La cura

“Un messaggio d'amore verso la donna, che invita appunto ad amarla e rispettarla, omaggio a Franco Battiato”.

  1. Attenti

Brano in chiave ironica che invita a fare attenzione ad un certo tipo di persone”.

  1. Il Matto

“Una visione dal punto di vista inverso. Il matto viene emarginato dalla società, preso come una persona incapace di ragionare. E se invece fosse lui ad avere ragione?”

  1. Still I’m Sad

“Omaggio agli Yardbirds, dopo tutto quello che succede rimango triste, perché le cose invece di cambiare in meglio, peggiorano”.

  1. Ulisse

Una visione dall'alto della situazione. L'ultima speranza la riponiamo in Ulisse, visto come un esperto dei mari, quasi una divinità, capace di portarti fuori dalle tempeste più violente”.

Una vera fusione tra la vecchia e la nuova generazione “rock-progressive”.

Una band di quattro ragazzi poco più che ventenni con la passione per gli accordi: Alessio Mieli (Voce, Chitarra e Piano), Gabriele Foti (Chitarra e Basso) Federico Rondolini (Chitarra Conduttrice), Federico Pefumi (Batteria e percussioni).

Scoperti e prodotti da uno dei più importanti produttori, compositori e arrangiatori italiani MAURO PAOLUZZI che, tempo a dietro, è riuscito a rendere noto il nome di artisti come Gianna Nannini, cantautrice italiana e mamma Rock ‘n Roll, e il gruppo musicale italiano dei primi Bluvertigo, formato nel 1991 da Morgan. Inoltre Paoluzzi è produttore storico di Roberto Vecchioni con il quale ha realizzato oltre una decina di album.

Le musiche sono composte da Alessio Mieli insieme al resto della band in collaborazione con Mauro Paoluzzi. Un altro nome noto, legato ai Deshedus, è Elio Aldrighetti che, insieme a Mauro Paoluzzi e alla band, si occupa della scrittura dei testi.

NEL WEB:

Facebook: https://www.facebook.com/deshedus

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YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCVFvEgRvDvS3Ykwl2vTooHA

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IRENE INZAGHI

Divinazione Milano S.r.l. 

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Debutto di qualità per la band materana GAZE OF LISA: “SINONIMI CONTRARI” tra musica elettronica e...

Il titolo del disco ha preso ispirazione da una fotografia scattata dal fotografo ROSARIO GENOVESE nella città di MATERA, a metà degli anni 50, che rappresenta un mulo parcheggiato tra delle auto.

Il primo album dei GAZE OF LISA

“SINONIMI CONTRARI”

è pubblicato dall’etichetta: Terzo Millennio Records

L’approccio musicale della band può essere riassunto nel titolo stesso dell’album, un connubio tra strumenti tradizionali e altri più avanguardistici. Lo stile del disco ondeggia su note di musica elettronica ispirata ad artisti quali Thom Yorke e Apparat, unite a un background del classico power trio rock

L’album contiene dodici tracce inedite composte dalla band e registrato negli studi bresciani Cromo Studio e Mac Wave Studios con la collaborazione del produttore artistico VALERIO GAFFURINI

 

FRANCO SAININI

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