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GUERRA O CONCERTI? articolo di Vincenzo Somma, economista

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GUERRA O CONCERTI? di Vincenzo Somma

Da un mese in Europa, dopo settant’anni di pace, è tornata la guerra. Questo almeno il pensiero comune che vede la Russia colpevole di aver infranto questo sogno. Non entro nel merito, né giudico questo pensiero comune, ma ne approfitto per condividerti la mia riflessione quando ho sentito le dichiarazioni di Biden – https://rb.gy/gprzgl – in merito a 800 milioni di dollari di aiuti militari all’Ucraina impegnata nel conflitto.

Questi milioni si aggiungono a 200 altri milioni di dollari che l’amministrazione di Biden aveva nella stessa settimana approvato e al miliardo di dollari (650 + 350 milioni) elargito poco prima della guerra sempre all’Ucraina. In totale due miliardi di dollari in armi, sistemi di difesa e intelligence (le cose delle spie) che il contribuente americano ha finanziato con le proprie tasse. Potevo limitarmi a fare spallucce e mentalmente non curarmene con un “fatti loro” – parlo del modo in cui vengono usati i soldi dei contribuenti negli Usa -, ma la mia (de-) formazione di economista ha riportato alla mia mente il concetto di moltiplicatore (https://rb.gy/rswhvg).

Provo a spiegartelo come posso, o come riesco. Il signor Biden non dà 2 miliardi di dollari in contanti in mano agli ucraini, ma questi due miliardi sono il valore di cose (sistemi missilistici, carrarmati, droni…) che vengono trasferite dagli Stati Uniti all’Ucraina. Supponiamo che questi armamenti siano efficienti – tanto per capirci non siano vecchi schioppi con baionetta o simili - e che pertanto debbano poi essere sostituiti nell’arsenale Usa andato un po’ svuotandosi dopo la donazione. In altri termini il contribuente americano dovrà in un prossimo futuro sborsare due miliardi di dollari in tasse. Sicuri?

In realtà questi armamenti Biden li comprerà da aziende americane e, se le cose là funzionano come qua, e così in parte è, questi due miliardi di dollari di spesa per il contribuente Usa sono due miliardi di vendite per queste aziende. Su queste vendite non si pagano tasse (l’iva negli Usa su queste transazioni non c’è), ma sui guadagni sì che si pagano. Facciamo finta che i costi per produrre quelle armi siano il 50% dei ricavi, detto in altro modo che i profitti dei masters of war, i padroni della guerra, così li chiamava Bob Dylan, siano il 50% dei due miliardi: quindi 1 miliardo.

Su questo miliardo di profitti le aziende Usa pagheranno il 27,1% - è l’aliquota media delle corporation americane (qui non riesco a sopprimere un moto d’invidia, visto che in Italia il tax rate è al 59% - https://rb.gy/2qf15d). Quindi dei due miliardi estratti dalla tasca sinistra di Biden, 271 milioni rientrano nella sua tasca destra. Non è finita. Del miliardo di costi sostenuto dalle aziende produttrici di armi facciamo finta che la metà vadano in stipendi degli uomini che le armi le progettano, fabbricano e vendono… Costoro le tasse le pagano con aliquote tra il 15% (sic) e il 35%: se facciamo finta che l’aliquota media sugli stipendi sia il 25%, 125 milioni di dollari tornano nella famosa tasca destra di Biden. Possiamo continuare.

I fabbricanti di armi il loro stipendio lo spendono per cambiare l’auto, noleggiando barche per battute di pesca, comprando hamburger e birra, attrezzi da campeggio o cappellini da baseball… tutte cose su cui si paga l’iva e che generano altri guadagni per altre aziende e altri stipendi per altri lavoratori, tutti soggetti che a loro volta pagano altre tasse. Così la tasca destra di Biden si ingrossa ancora. Possiamo continuare. I guadagni delle società di armi che supponiamo siano quotate in Borsa – e lo sono – pagano dei dividendi, su cui gli azionisti pagano tasse che finiscono ancora nella tasca destra di Biden. Possiamo continuare a spaccare il capello e moltiplicare i soldini. C’è chi ha calcolato che un dollaro di spesa pubblica, come commissionare armi, genera tra 60 centesimi e 2,43 dollari di “ritorno” sotto forma di maggior ricchezza prodotta.

Per onestà devo dire che non tutti gli studi trovano gli stessi risultati - https://rb.gy/zf4qlv - e che spesso - in economia accade sempre - “dipende”. Nei nostri esempi, però, i soldi spesi sono un profittevole investimento per l'amministrazione americana e almeno un terzo dei soldi spesi dai contribuenti torna nell’ormai famosa tasca destra di Biden, nelle loro. Regalare armi dunque conviene? Parrebbe. Almeno quanto organizzare un concerto un’attività che però non ammazza nessuno e rende felici quasi tutti. C’è chi ha calcolato - https://rb.gy/y6ehsb – che un soldino speso nell’organizzazione di un evento culturale ne genera due. Una lezione da tenere a mente.

Vincenzo Somma

MASTERS OF WAR
Come you masters of war
You that build the big guns
You that build the death planes
You that build all the bombs
You that hide behind walls
You that hide behind desks
I just want you to know....

Bob Dylan – 1963
https://www.youtube.com/watch?v=KGFagK-LuQo

 

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songs in a conversation: 3 nuove date

ROBERTO ANGELINI e RODRIGO D'ERASMO, Songs in a Conversation: aggiunte tre nuove date al tour

Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo saranno in tournée a partire da primavera 2022, omaggiando Nick Drake nei principali club e teatri d’Italia. Agli appuntamenti già fissati e annunciati lo scorso 10 Febbraio si aggiungono ora tre nuove date:

13 Marzo - Marostica (VI), Sala Polivalente Don Bosco

20 Marzo - Rende (CS), Mood Social Club

3 Aprile - Terni, Fat Art Club 

Il calendario completo aggiornato diviene dunque il seguente: i live partiranno con due anteprime esclusive il 27 febbraio all’Angelo Mai di Roma e il 2 marzo al Blue Note di Milano. Il tour poi proseguirà il 5 marzo all’Estragon di Bologna, il 12 marzo al Teatro Miela di Trieste, il 13 marzo alla Sala Polivalente Don Bosco di Marostica (VI), il 17 marzo all’Auditorium Novecento di Napoli, il 18 marzo all’Officina degli Esordi di Bari, il 19 marzo allo Spazio Porto di Taranto, il 20 marzo al Mood Social Club di Rende (CS), il 26 marzo al Circolo della Musica di Rivoli (TO) e per concludere il 2 aprileal Teatro della Concordia di San Costanzo (PU) e per concludere il 3 aprile al Fat Art Club di Terni. 

Il tour è prodotto da Vertigo e i biglietti sono disponibili su: http://www.vertigo.co.it/it/rodrigo-derasmo-roberto-angelini e presso tutte le rivendite autorizzate.  

Venerdì 25 febbraio 2022, uscirà il disco SONGS IN A CONVERSATION (FioriRari distributed by Artist First), un omaggio a Nick Darake a 50 anni dall’uscita del suo ultimo lavoro discografico Pink Moon, un album epocale da poco certificato disco d’oro, un piccolo, breve, delicato e misterioso capolavoro che sarebbe sbocciato col tempo raccogliendo un numero straordinario di estimatori appassionati e consacrando un artista unico nel suo genere. 

Da oggi è possibile pre-ordinare il vinile e pre-salvare il disco in digitale a questo link: https://lnk.to/NickDrake-Songsinaconversation_Pre 

SONGS IN A CONVERSATION, nasce dal desiderio di testimoniare la grande passione per l’intramontabile Nick Drake, per tramandare e far conoscere ai giovani musicisti la sua eredità artistica e poetica, ricca di fragilità, lirismo e sensibilità, dando un tocco contemporaneo e modernoper restituire la magia e il carattere onirico delle versioni originali. Questo secondo tributo, che arriva dopo Pongmoon – Sognando Nick Drake del 2005, rappresenta una profonda interpretazione e condivisione delle tematiche e dei toni controcorrente di Drake, in cui sono di forte impatto ed emergono le mille sfaccettature dell’animo umano. 

Il progetto è composto da 11 tracce, suddivise tra un Lato A e un Lato B. Le prime due tracce del Lato A sono state registrate e prodotte da John Wood, fonico e produttore storico di Nick Drake, presso i Vada Recording Studios in UK (a poche miglia dalla casa natale di Drake), mentre le altre tre, sono state registrate in un secondo momento a Roma da Daniele Ilmafio Tortora, sodale di questo progetto. Per ricreare un sound anni ‘70, moltonaturale, autentico e dai toni caldi, Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo hanno coinvolto la band con cui collaborano da sempre, composta da Fabio Rondanini alla batteria, Gabriele Lazzarotti al basso e Andrea Pesce al pianoforte. 

Il Lato B invece è composto da pezzi suonati e cantati live da Rodrigo e Roberto insieme ad amici, ospiti, fan di Drake. Questi brani sono stati catturati durante le riprese del documentario Songs in a conversation. Le tracce sono delle versioni molto semplici e minimal, dove la voce degli artisti e il sound prodotto dalla chitarra si uniscono in perfetta armonia con i dolci suoni che riecheggiano dalla natura circostante. 

Rodrigo D’Erasmo, tra i più celebri violinisti, polistrumentisti, compositori, arrangiatori e produttori della scena musicale, in passato aveva già lavorato con Roberto Angelini su Drake in alcuni progetti, tra cui Pongmoon – Sognando Nick Drake, il primo tributo al grande cantautore che restituisce ai suoi capolavori quella dimensione live ed intima che certamente desiderava, e un documentario per la regia di Giorgio Testi per Sky Arte, presentato anche alla Festa del cinema di Roma, dal titolo Songs in a conversation, da cui il disco prende nome. In questa occasione, Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo hanno raccontato la musica del cantautore inglese attraverso un viaggio collettivo, introspettivo e avvincente nella natura tanto celebrata e amata da Drake, arricchito dai contributi di alcuni artisti italiani, tra cui Andrea Appino, Manuel Agnelli, Niccolò Fabi, Piers Faccini e Any Other, oltre che dall’incontro in studio di registrazione con John Wood, il sound engineer e producer che ha registrato tutti gli album di Nick Drake. Grazie a questa esperienza emozionante con John Wood, uomo d’altri tempi e adorabile gentleman inglese che vive ad Aberdeen lavorando e registrando ancora come nei mitici 70’s, Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo hanno avuto l’onore di toccare con mano e conoscere il passato di Wood, ricco di straordinari aneddoti e di profonda ammirazione e gratitudine nei confronti del mostro sacro Nick Drake. 

In correlazione al nuovo progetto discografico, Roberto Angelini ha unito passione ed arte e ha realizzato due opere in plastilina, divenute per l’occasione rispettivamente la cover e la quarta del disco, così come era già stato realizzato nel primo album dedicato a Nick Drake Pongmoon – Sognando Nick Drake nel 2005. 

Questa la tracklist completa del progetto: 

Side A 

Pink Moon (Rec and prod by John Wood) 

Know (Rec and prod by John Wood) 

Hazey Jane  

Northern Sky  

Harvest breed  

Side B 

Introduction  

One of these things first feat. Piers Faccini 

From the morning feat. Adele Nigro 

Parasite feat. Andrea Appino 

Place to be feat. Manuel Agnelli  

Saturday sun feat. Niccolò Fabi 

RODRIGO D’ERASMO è violinista, polistrumentista, compositore, arrangiatore e produttore di formazione classica. Dal 2001 ad oggi ha registrato decine di album in tutto il mondo collaborando in studio e live con numerose band e artisti tra cui Mark Lanegan, Muse, Damon Albarn, Rokia Traoré e molti altri. Dal 2008 è membro degli Afterhours, con i quali ha vinto il premio della critica al Festival di Sanremo 2009 e il premio Tenco nel 2012. Nel 2011 è stato premiato dal M.E.I come miglior musicista dell’anno in assoluto. È stato producer ad X Factor nelle edizioni 10,11, 13 e 14 nel team di Manuel Agnelli. A partire dal 2014 ha diretto l’orchestra di Sanremo per vari artisti tra cui Diodato, con il quale nel 2020 ha vinto il Festival con il brano “Fai Rumore”. Nel 2021 è stato direttore d’orchestra e arrangiatore di 4 artisti in gara. Ha composto colonne sonore per il cinema e per la TV tra cui il cortometraggio “Chiusi Fuori” con Colin Firth e Stefano Accorsi presentato alla biennale del cinema di Venezia nel 2021. Rodrigo D’Erasmo ha anche composto numerose colonne sonore di documentari tra cui: “C’era 2 volte Rodari”, “Fantastic Mr. Fellini” per Sky Arte e l’ultima produzione internazionale di Sky hub, “Art Raiders”. 

ROBERTO ANGELINI esordisce come cantautore nel 2001 con l’album “Il Signor Domani” e nello stesso anno partecipa a Sanremo Giovani con l’omonimo brano, vincendo il Premio della Critica. Nel 2003 pubblica l’album “Angelini” che contiene le hit “GattoMatto” e “La Gioia del Risveglio”, e poco dopo fonda una sua etichetta indipendente Fiorirari, pubblicando due dischi a suo nome, “La Vista Concessa” nel 2009 e “Phineas Gage” nel 2012. Firma come co-produttore l’album di Niccolò Fabi “Tradizione e Tradimento” nel 2019, partecipando anche al lungo tour di presentazione del disco, come membro stabile della band. Come autore scrive il brano “Calore” che lancia, con la vittoria di “Amici” nel 2010, la carriera di Emma Marrone. Nel 2021 esce, per l’etichetta FioriRari, il suo quinto album intitolato “Il cancello nel bosco” e nel 2022 sarà in programmazione su RaiPlay la nuova serie “Il Santone”, di cui Roberto Angelini ha composto tutte le musiche originali. 

 

 

 

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Mozart e Beethoven: Teatro dal verme

IL CLASSICISMO VIENNESE DI MOZART E BEETHOVEN PER IL RITORNO SUL PODIO DEI POMERIGGI MUSICALI DI DIEGO FASOLIS NELLA 77a STAGIONE “RACCONTI SENZA PAROLE”

Per il ciclo Connessioni, Cristina Dell’Acqua dialoga con Michela Fregona su Perché siamo stati tutti a Nasso ovvero di quanto il mito non se ne sia mai andato. 

Teatro Dal Verme

giovedì 17 febbraio ore 10.00 – anteprima concerto

giovedì 17 febbraio ore 18.00 “Connessioni”

giovedì 17 febbraio ore 20.00 concerto

sabato 19 febbraio ore 17.00 concerto

Vendita online www.ticketone.it

Atteso ritorno sul podio dei Pomeriggi Musicali di Diego Fasolis, uno dei più celebri interpreti di oggi del repertorio barocco e classico, personalità di riferimento per la musica storicamente informata e capace di unire virtuosismo, rigore e versatilità, e con cui l’orchestra milanese ha un rapporto costante nel tempo.

Per questo nuovo appuntamento al Teatro Dal Verme, per la 77a Stagione dei Pomeriggi Musicali giovedì 17 febbraio (anteprima ore 10 – concerto ore 20) e sabato 19 febbraio (ore 17) il programma musicale è focalizzato sul grande Classicismo viennese con la celebre  Sinfonia n. 41 in do maggiore “Jupiter” K551 di Wolfgang Amadeus Mozart incorniciata da Le creature di Prometeo, ouverture op. 43 e dalla Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 di Ludwig van Beethoven, ideale prosecuzione del concerto del 2021 (con la Sinfonia n. 40 di Mozart e la Prima di Beethoven).

Sempre giovedì 17 febbraio ma alle ore 18, prosegue al Teatro Dal Verme (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su ipomeriggi.it), il ciclo di conversazioni “Connessioni fuori foyer” ideato e condotto da Michela Fregona. Perché siamo stati tutti a Nasso è il titolo di questo incontro che ha come ospite la grecista Cristina Dell’Acqua, autrice del volume Il nodo magico (Mondadori, 2021) in cui parla di Ulisse e dei suoi legami, del suo essere naufrago e del ritorno a casa costruito sull’amore, sull’amicizia e sull’ospitalità ma anche del dolore e della nostalgia, fondamenta indispensabili per la ricostruzione della memoria di chi è stato e di chi diventerà. Il mondo classico ancora una volta illumina il presente.

Il programma del concerto si apre con Le creature di Prometeo, ouverture op. 43 di Beethoven, scritto per l’omonimo balletto messo in scena nel 1801 da Salvatore Viganò, allora coreografo responsabile alla corte viennese. «Il soggetto – ricorda Raffaele Mellace nelle note del programma di sala – ha per protagonista il mito classico del titano che si cimenta nel conferire vita fisica e intellettuale a due statue da lui plasmate (le creature del titolo), mobilitando in Parnaso Apollo, Bacco, Orfeo, le Muse e altre figure mitologiche perché le educhino alla bellezza. Beethoven risponde alla commissione con una partitura – ouverture e sedici numeri – dominata da una cifra di elegante, classico nitore e ispirato lirismo, la cui pagina introduttiva apre il nostro concerto con prorompente, teatrale vitalità». 

A seguire la Sinfonia n. 41 in do maggiore “Jupiter” K551 di Mozart. Il riferimento alla divinità classica, attribuitole probabilmente da un impresario londinese, è certamente dovuto alla grandiosità dei suoi temi e alla maestosa struttura musicale. Insieme alle altre due sinfonie composte nello stesso periodo del 1788, costituisce il vertice artistico del sinfonismo settecentesco. La Sinfonia “Jupiter” è epica e monumentale: «con la Jupiter – scrive ancora Mellace – Mozart non ci offre però solo un capolavoro di abbacinante, mirabile ingegneria compositiva, una “grandiosa apoteosi, paragonabile a un vertiginoso trionfo tiepolesco” (Massimo Mila), ma eleva un messaggio tutto interiore di serena, olimpica utopia che trascende qualsiasi dolore: messaggio che troverà nel Flauto magico, al limitare della morte, il sigillo definitivo».

Infine, la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 di nuovo di Beethoven. Composta tra il 1800 e il 1802, durante gli anni della scoperta della malattia che lo porterà alla sordità, riflette due stati d’animo contrastanti – la gioia e il dolore – indotti dalle proprie esperienze personali e già indice della sua “sofferenza” e innovazione romantica. Nella Seconda Sinfonia i contemporanei avvertirono subito qualcosa di eccessivo e sorprendente rispetto alle loro abitudini di ascolto; sulla “Allgemeine Musikalische Zeitung” si legge: «troviamo il tutto troppo lungo, certi passaggi troppo elaborati; l'impiego troppo insistito degli strumenti a fiato impedisce a molti bei passi di sortire effetto. Il Finale è troppo bizzarro, selvaggio e rumoroso. Ma ciò è compensato dalla potenza del genio che in quest'opera colossale si palesa nella ricchezza dei pensieri nuovi, nel trattamento del tutto originale e nella profondità della dottrina».

Biglietti disponibili (da euro 9 a euro 20) sul sito ipomeriggi.it e in biglietteria.

Teatro Dal Verme

giovedì 17 febbraio ore 10.00

giovedì 17 febbraio ore 20.00

sabato 19 febbraio ore 17.00

Orchestra I Pomeriggi Musicali

Direttore Diego Fasolis

Ludwig van Beethoven (1770-1827)

Le creature di Prometeo, ouverture op. 43

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Sinfonia n. 41 in do maggiore "Jupiter" K 551

Allegro vivace 

Andante cantabile 

Minuetto e trio. Allegretto 

Molto Allegro 

Ludwig van Beethoven (1770-1827)

Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36

Adagio molto - Allegro con brio

Larghetto

Scherzo. Allegro

Allegro molto

Diego Fasolis direttore

Riconosciuto nel mondo come uno degli interpreti di riferimento per la musica storicamente informata, unisce rigore stilistico, versatilità e virtuosismo. Ha studiato a Zurigo, Parigi e Cremona, conseguendo quattro diplomi con distinzione. Ha iniziato poi la sua carriera come concertista d’organo, eseguendo più volte l’integrale di Bach, Mozart, Mendelssohn, Liszt. Nel 1993 è stato nominato Direttore stabile dei complessi vocali e strumentali della Radiotelevisione svizzera. Dal 1998 dirige I Barocchisti, ensemble con strumenti storici da lui fondato insieme alla moglie Adriana Brambilla, prematuramente scomparsa, alla quale ha dedicato nel 2013 una Fondazione benefica per il sostegno di giovani musicisti. Ha collaborato con Cecilia Bartoli in registrazioni audio e video e importanti tournée internazionali. Nel 2016 la Scala gli ha affidato la creazione di un’orchestra con strumenti originali, che ha diretto nel Trionfo del Tempo e del Disinganno. Sempre nel 2016 ha raccolto l’eredità di Nikolaus Harnoncourt, eseguendo tre volte la Sinfonia n. 9 di Beethoven al Musikverein di Vienna. Nel 2011 Papa Benedetto XVI gli ha conferito un dottorato honoris causa per il suo impegno nell’interpretazione di musica sacra. Vanta un’imponente discografia comprendente più di cento titoli con cui ha ottenuto numerosi dischi d’oro nomination ai Grammy Awards.

Teatro Dal Verme

Connessioni Fuori Foyer

giovedì 17 febbraio ore 18.00

Perché siamo stati tutti a Nasso ovvero di quanto il mito non se ne sia mai andato

Cristina Dell’Acqua, Il nodo magico (Mondadori)

Il nodo magico. Ulisse, Circe e i legami che rendono liberi parla di Ulisse e dei suoi legami. Nel suo lungo viaggio di ritorno da Troia, Ulisse è uomo vittorioso, ma solo. Non più un eroe ma un naufrago. Il senso e la direzione non sa più dove siano. Saranno alcuni incontri speciali ad aiutarlo a ritrovare una forza che non è scritta in nessuna guerra. Nausicaa, Circe, Calipso, Penelope, Anticlea, Atena sono le figure che lo guidano in un percorso che non è solo un ritorno a casa, ma tracciano la mappa della sua educazione sentimentale. Il ritorno di Ulisse è costruito sui nodi dell’amore, dell’amicizia e dell’ospitalità ma anche del dolore e della nostalgia, fondamenta indispensabili per la ricostruzione della memoria di chi è stato e di chi diventerà. Al pari di Ulisse, tutti noi siamo le nostre relazioni. Cristina dell’Acqua torna a sondare il mondo classico a caccia di domande e riposte che illuminino anche il nostro presente. «In questo nuovo viaggio» scrive «ci guideranno la fantasia di Omero, le donne, gli amici, le anime che Ulisse incontrerà e il nodo intricato e magico, che scopriremo legato a doppio filo a noi. Per ricordare, oggi e sempre, che è nei legami che è riposta la nostra libertà».

Cristina Dell'Acqua, laureata in Lettere Classiche all'Università degli Studi di Milano, insegna latino e greco ed è vicepreside al Collegio San Carlo di Milano. Da sempre appassionata di sperimentazione didattica, si è specializzata in Arts Integration ad Annapolis, USA. È coautrice di Il futuro è antico. L'uso del teatro classico nell'educazione e nella formazione (2011) e autrice di Una Spa per l'anima. Come prendersi cura della vita con i classici greci e latini (Mondadori 2018). Da diversi anni è organizzatrice di incontri di lingua e cultura greca per adulti appassionati.

Michela Fregona (www.michelafregona.it)

È nata e vive a Belluno; giornalista, è laureata in lettere antiche a Venezia e diplomata in flauto traverso. Insegna nelle scuole serali dal 2000. Ha pubblicato per la Postcart di Roma Tangomalia (2004) e Buenos Aires Café (2008), reportage di vite e luoghi (premio Marco Bastianelli 2009), con fotografie di Lucia Baldini. Dal 2018 si prende cura della pagina della “Letteratura” della rivista online «Cultweek». È tra le fondatrici di “Scrittori a domicilio”, la prima rete di presentazioni virtuali degli scrittori italiani, nata nel marzo del 2020. Ha collaborato con l’Accademia dei Lincei. Il suo romanzo d’esordio, La classe degli altri, segnalato nel 2017 dal Comitato di lettura del Premio Italo Calvino, è stato pubblicato da Apogeo Editore (Adria) nel settembre del 2019. Nel novembre del 2020 è uscito Riscossa, primo volume della collana Vocabolario dell’Arca – parole in caso di diluvio, pubblicato da Anima Mundi (Otranto). 

Informazioni e biglietteria

Teatro Dal Verme

via San Giovanni sul Muro, 2 - 20121, Milano

Tel. 02 87 905 – www.ipomeriggi.it

Il servizio informazioni presso il Teatro Dal Verme è aperto dal martedì al sabato dalle 11 alle 19

Per “Connessioni” l’ingresso è gratuito con prenotazione su eventbrite

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-perche-siamo-stati-tutti-a-nasso-225783433327 

I biglietti per i concerti della 77a Stagione hanno un costo da 9 a 20 euro.

La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a venerdì ore 10:30 – 18:30; sabato ore 10:30 – 14:00

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / tel 02 87905201

In ottemperanza alle normative vigenti, gli abbonamenti e i biglietti sono nominativi; all’ingresso viene controllato il Super Green Pass ed rilevata la temperatura corporea; è obbligatorio disinfettare le mani, indossare sempre le mascherine FFP2 e seguire le indicazioni del personale e della segnaletica.

 

 

 

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Pomeriggi Musicali: appuntamenti di febbraio

TEATRO DEL VERME

POMERIGGI MUSICALI: PROGRAMMA DEL MESE DI FEBBRAIO

Giovedì 10 febbraio ore 18 Connessioni Fregona / Cabassi

Giovedì 10 febbraio ore 20 Direttore Takacs-Nagy Pianoforte Cabassi Orchestra I Pomeriggi Musicali

Sabato 12 febbraio ore 17 Direttore Takacs-Nagy Pianoforte Cabassi Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 17 febbraio, ore 18 Connessioni Fregona / Dell’Acqua

Giovedì 17 febbraio ore 20 Direttore Fasolis Orchestra I Pomeriggi Musicali

Sabato 19 febbraio ore 17 Direttore Fasolis Orchestra I Pomeriggi Musicali

Domenica 20 febbraio, ore 11 Le avventure di Arlecchino, Colombina e Pulcinella Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali

Giovedì 24 febbraio ore 20 Direttore  Feddeck Violino Gibboni Orchestra I Pomeriggi Musicali

Sabato 26 febbraio ore 17 Direttore  Feddeck Violino Gibboni Orchestra I Pomeriggi Musicali e Paolo Bolpagni Altri Pomeriggi Under30

Giovedì 3 marzo ore 18 Omaggio a Paolo Castaldi Moretti / Rapelli / Del Corno / Galante

Giovedì 3 marzo ore 20 Direttore Feddeck Pianoforte Moretti Orchestra I Pomeriggi Musicali

Sabato 5 marzo ore 17 Direttore Feddeck Pianoforte Moretti Orchestra I Pomeriggi Musicali 

I POMERIGGI MUSICALI 77a Stagione “Racconti senza parole”

Teatro Dal Verme

giovedì ore 20.00

sabato ore 17.00

10 e 12 febbraio

Schnittke Concerto per pianoforte e archi 

Šostakovič Hamlet Suite

Čajkovskij Suite n. 4 “Mozartiana” 

Direttore Gabor Takacs-Nagy

Pianoforte Davide Cabassi

Orchestra I Pomeriggi Musicali

17 e 19 febbraio

Beethoven Le Creature di Prometeo, ouverture

Mozart Sinfonia n. 41 “Jupiter”

Beethoven Sinfonia n. 2 

Direttore Diego Fasolis

Orchestra I Pomeriggi Musicali

24 e 26 febbraio 

Strauss Arianna a Nasso, ouverture e scena di danza

Paganini Concerto n. 1 per violino e orchestra 

Stravinskij Pulcinella suite

Direttore James Feddeck

Violino Giuseppe Gibboni

Orchestra I Pomeriggi Musicali

3 e 5 marzo

Omaggio a Paolo Castaldi

Castaldi Refrains per pianoforte e orchestra – PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA

Castaldi Seven Slogans per orchestra

Schubert Sinfonia n. 1

Direttore James Feddeck

Pianoforte Antonella Moretti

Orchestra I Pomeriggi Musicali 

I PICCOLI POMERIGGI MUSICALI 15a Stagione “Ti suono una storia”

Domenica 20 febbraio, ore 11

Le avventure di Arlecchino, Colombina e Pulcinella

Adattamento dei testi e regia Manuel Renga e Andrea Piazza

Attrice Chiara Serangeli

Musiche di Haydn e Clinesmith

Direttore Daniele Parziani

Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali 

ALTRI POMERIGGI. Concerti, aperitivi, incontri in esclusiva per gli Under30

sabato 26 febbraio, ore 17

Il Carnevale in musica: da Paganini a Strabinskij e Picasso

Concerto dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretto da James Feddeck con il violinista Giuseppe Gibboni.

L’amicizia tra Stravinskij e Picasso attraverso immagini e parole dello storico dell’arte Paolo Bolpagni

Dress code trucco o maschere di Carnevale

CONNESSIONI FUORI FOYER Conversazioni su musica e libri

un progetto di e con Michela Fregona

Giovedì 10 febbraio, ore 18

Pianismi

con Davide Cabassi

Giovedì 17 febbraio, ore 18

Perché siamo stati tutti a Nasso

ovvero di quanto il mito non se ne sia mai andato

Cristina Dell’Acqua, Il nodo magico (Mondadori)

OPERALOMBARDIA

Il trovatore

Bergamo, Teatro Donizetti, 18 e 20 febbraio

Informazioni e biglietteria

Teatro Dal Verme

via San Giovanni sul Muro, 2 - 20121, Milano

Tel. 02 87 905 – www.ipomeriggi.it

Il servizio informazioni presso il Teatro Dal Verme è aperto dal martedì al sabato dalle 11 alle 19

I biglietti per i concerti della 77a Stagione hanno un costo da 20 a 9 euro

I biglietti per i concerti della 15a Stagione dei Piccoli Pomeriggi Musicali hanno un costo di euro 7 euro (adulti) e 5 euro (bambini).

I biglietti per gli appuntamenti di “Altri Pomeriggi Under30) hanno un costo di euro 10 (compreso l’aperitivo)

Per gli spettacoli di OperaLombardia contattare i singoli teatri.

La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a venerdì ore 10:30 – 18:30; sabato ore 10:30 – 14:00

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / tel 02 87905201

In ottemperanza alle normative vigenti, gli abbonamenti e i biglietti sono nominativi; all’ingresso viene controllato il Super Green Pass ed rilevata la temperatura corporea; è obbligatorio disinfettare le mani, indossare sempre le mascherine e seguire le indicazioni del personale e della segnaletica.

Vendita online www.ticketone.it

 

 

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