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teatro dal verme: Concerto di Schumann e la Sinfonia n. 40 di Mozart

IL PIANISTA PIETRO DE MARIA OSPITE DEI CONCERTI DELLA 77a STAGIONE DEI POMERIGGI MUSICALI E DELL’INCONTRO CON GLI UNDER30

Sul podio torna James Feddeck; in programma il Concerto di Schumann e la Sinfonia n. 40 di Mozart

Teatro Dal Verme

giovedì 3 febbraio ore 10.00 – anteprima

giovedì 3 febbraio ore 20.00 – concerto

venerdì 4 febbraio ore 19.30 – Altri pomeriggi under30

sabato 5 febbraio ore 17.00 - concerto

L’Orchestra I Pomeriggi Musicali torna al Teatro Dal Verme per i consueti due concerti settimanali della 77a Stagione dei Pomeriggi Musicali intitolata “Racconti senza parole: la musica tra mito, letteratura e poesia” e preparata dal direttore artistico e generale Maurizio Salerno.

Appuntamento quindi giovedì 3 febbraio (anteprima ore 10 – concerto ore 20) e sabato 5 febbraio (ore 17) ma con un cambio di interpreti: a causa di una improvvisa indisponibilità di Louis Lortie, il concerto avrà sul podio il direttore principale James Feddeck, mentre solista del previsto Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54 di Robert Schumann sarà Pietro De Maria. A completare il programma la Sinfonia in sol minore n. 40 K550 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Biglietti disponibili (da euro 9 a euro 20) sul sito ipomeriggi.it e in biglietteria.

Pietro De Maria, considerato fra i più importanti interpreti della scuola pianistica italiana di Maria Tipo – premio della critica al Concorso Čajkovskij di Mosca, Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani di Milano e al Géza Anda di Zurigo, oggi docente al Mozarteum e Accademico di Santa Cecilia – sarà protagonista dell’incontro con i giovani under30, nuovo appuntamento venerdì 4 febbraio (ore 19.30) della rassegna Altri Pomeriggi. Si tratta di un’attività nata per aprire sempre più il teatro e la programmazione dell’Orchestra ai giovani di età inferiore ai 30 anni, per fargli vivere un’esperienza musicale insolita, conoscendo gli artisti da vicino, dialogando con loro in un clima conviviale e rilassato. Per questo incontro che, secondo le normative vigenti non potrà concludersi con il consueto aperitivo, l’ingresso è gratuito con prenotazione su eventbrite. Per ulteriori dettagli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il programma musicale col più romantico dei concerti pianistici, quello in la minore op. 54 di Robert Schumann, la cui moglie, straordinaria pianista Clara Weick, si dichiarò subito entusiasta preparando il debutto nel 1845: «Com’è ricco di invenzione, com’è interessante dal principio alla fine; com’è fresco, e quale insieme ben connesso! Studiandolo, provo un vero piacere». Con queste parole il compositore informava l’amico Mendelssohn del lavoro compiuto: «Il mio Concerto in la minore si divide in allegro affettuoso, andantino e rondò. I due ultimi brani vanno eseguiti senza interruzione; forse lei potrebbe indicarlo nel programma di sala» e così scriveva anche alla moglie «Quanto al concerto, ti ho già detto che si tratta di un qualcosa a metà tra sinfonia, concerto e grande sonata». Oggi il Concerto in la minore è universalmente riconosciuto come una delle espressioni più autentiche della personalità, della qualità e varietà di invenzione di Schumann. È una delle sue opere più dense, il tentativo più ardito di fondere in una singola composizione tutte le emozioni e le ansie espressive che lo assillavano: la creazione finale è di vaste proporzioni, costretta a confrontarsi con la tradizione classica ma, allo stesso tempo, a superarla e trascenderla. La scrittura pianistica amplifica le possibilità tecniche ed espressive già inventate e utilizzate prima e tende ad accentrare su di sé il peso del dialogo con l'orchestra, nello spirito di una reciproca libertà.

Penultima pagina sinfonica mozartiana, la Sinfonia in sol minore n. 40 K550 è scritta nell’estate del 1788 insieme alla n. 39 e alla n. 41 “Jupter”. Nelle note di sala, Raffaele Mellace ricorda che «già nel 1793 la si giudicava “una delle più belle di questo maestro”: titolo meritato per l’intensità espressiva, l’imprevedibilità armonica, il cromatismo, l’ambiguità del significato e pertanto della collocazione estetica, in seno a un classicismo dalle insopprimibili tensioni preromantiche. […] La Sinfonia è prodotto di quel laboratorio viennese di idee ed esperienze umane e culturali che fruttò i capolavori della maturità mozartiana».

Teatro Dal Verme

giovedì 3 febbraio ore 20.00

sabato 5 febbraio ore 17.00

Orchestra I Pomeriggi Musicali 

Direttore James Feddeck

Pianoforte Pietro De Maria

Robert Schumann (1810-1856)

Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54

Allegro affettuoso, intermezzo, andantino grazioso.

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Sinfonia in sol minore n. 40 K550, molto allegro, andante.

Manuetto: allegretto

Pietro De Maria pianoforte

Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani di Milano (1990), al Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è  stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo. La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris,Yutaka Sado, Sándor Végh. Nato a Venezia nel 1967, De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione. Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg. Ha registrato l’integrale delle opere di Chopin, il Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg per la Decca, ricevendo importanti riconoscimenti dalla critica specializzata, tra cui Diapason, International Piano, Music Web-International e Pianiste. Ha inciso inoltre le tre Sonate op. 40 di Clementi per l’etichetta Naxos, un recital registrato dal vivo al Miami International Piano Festival per la VAI Audio, l’integrale delle opere di Beethoven per violoncello e pianoforte con Enrico Dindo per la Decca e un cd con opere di Fano per Brilliant Classics. Pietro De Maria è Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo. È nel team di docenti del progetto “La Scuola di Maria Tipo” organizzato dall’Accademia di Musica di Pinerolo.

James Feddeck direttore  

Nato a New York e acclamato dal Chicago Tribune come “un talentuoso direttore di cui si sentirà parlare per molto tempo”, James Feddeck è stato vincitore del Solti Conducting Award, dell’Aspen Conducting Prize ed è ex-Assistant Conductor della Cleveland Orchestra. La stagione attuale comprende debutti con la BBC Scottish Symphony Orchestra, con la Filarmonica di Varsavia, con la Staatskapelle di Weimar e con la Oregon Symphony Orchestra, oltre a collaborazioni con l’Orchestre Symphonique de Montreal, l’Orchestre Natrional de Belgique, la Residentie Orkest, la Bournemouth Symphony Orchestra e l’Orquestra Sinfónica de Tenerife. Le ultime stagioni hanno visto performance con molte delle più importanti orchestre europee e americane, tra le quali la Sinfonica della Radio di Vienna, la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, l'Orchestre National de France, la BBC Symphony Orchestra, la BBC Philharmonic, la Royal Philharmonic di Liverpool, la Sinfonica di Barcellona, la Royal Stockholm Philharmonic, la Filarmonica di Helsinki, l’Orchestra Sinfonica della città di Birmingham, la Hallé Orchestra, la Sinfonica di Chicago, la Cleveland Orchestra, la Sinfonica di San Francisco, la Sinfonica di Seattle, la Sinfonica di Detroit e la Sinfonica di Toronto. Esperto organista, James Feddeck si è esibito in recital in Europa e Nord America. Ha studiato oboe, pianoforte, organo e direzione al Conservatorio di Musica di Oberlin ed è stato il primo vincitore del loro Outstanding Young Alumni Award.

Informazioni e biglietteria

Teatro Dal Verme

via San Giovanni sul Muro, 2 - 20121, Milano

Tel. 02 87 905 – www.ipomeriggi.it

Il servizio informazioni presso il Teatro Dal Verme è aperto dal martedì al sabato dalle 11 alle 19

Per “Altri pomeriggi” l’ingresso è gratuito con prenotazione su eventbrite 

Per ulteriori dettagli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I biglietti per i concerti della 77a Stagione hanno un costo da 9 a 20 euro.

La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a venerdì ore 10:30 – 18:30; sabato ore 10:30 – 14:00

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / tel 02 87905201

In ottemperanza alle normative vigenti, gli abbonamenti e i biglietti sono nominativi; all’ingresso viene controllato il Super Green Pass ed rilevata la temperatura corporea; è obbligatorio disinfettare le mani, indossare sempre le mascherine e seguire le indicazioni del personale e della segnaletica. In servizio bar è momentaneamente sospeso. 

Vendita online

 

 

 

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L'orchestra di Padova al teatro dal verme

L’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO OSPITE DELLA 77A STAGIONE DEI POMERIGGI MUSICALI AL TEATRO DAL VERME NEL GIORNO DELLA MEMORIA

Sul podio Yaniv Dinur impegnato in pagine di Mendelssohn, Saint-Saëns con la violoncellista Natalie Clein e Schubert

Teatro Dal Verme

giovedì 27 gennaio ore 20.00

Ci saranno l’Orchestra di Padova e del Veneto – diretta da Yaniv Dinur – e la violoncellista Natalie Clein, sul palcoscenico del Teatro Dal Verme giovedì 27 gennaio (ore 20), per l’unico concerto previsto questa settimana nel cartellone della 77a Stagione dei Pomeriggi Musicali intitolata “Racconti senza parole: la musica tra mito, letteratura e poesia”.

Come già accaduto nei mesi scorsi, mentre l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali è impegnata nella stagione di Opera Lombardia, il palcoscenico milanese ospita una compagine “sorella”, in questo caso l’Orchestra di Padova e del Veneto.

Nel Giorno della Memoria, per non dimenticare, il programma si apre con la celebre ouverture Die Hebriden (“Le Ebridi”) di Felix Mendelssohn-Bartholdy uno dei più illustri rappresentanti del Romanticismo tedesco che i nazisti rimossero e denigrarono insieme ad altri musicisti più moderni come Gustav Mahler o Arnold Schönberg, Alban Berg, Alexander Zemlinsky, Kurt Weil ecc, colpiti non solo dal pregiudizio raziale ma anche dal sistematico oscurantismo del regime.

Dalle coste scozzesi dipinte musicalmente da Mendelssohn negli anni Trenta dell’Ottocento, il programma presenta il Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 di Camille Saint-Saëns, la più celebre pagina sinfonica del compositore francese, eseguito per la prima volta a Parigi nel 1873, autore di un catalogo però vastissimo e abilissimo «nell’individuare formule efficaci capaci di soggiogare le platee più vaste. Tale è il gesto violento e rapinoso con cui il solista apre il concerto, che trascorre senza soluzione di continuità dall’appassionato Allegro non troppo all’elegantissimo Allegretto con moto in punta di piedi, al conclusivo “Un peu moins vite”» (Raffaele Mellace).

In chiusura la Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore D 125 di Franz Schubert, pagina scritta a diciotto anni nell’inverno fra il 1814 e il 1825 – mentre Vienna ospitava lo storico Congresso – caratterizzata da uno spiccato dinamismo “giovanile”, quasi una frenesia che non perde mai la tipica compostezza della scrittura schubertiana.

Teatro Dal Verme

giovedì 27 gennaio ore 20.00

Direttore Yaniv Dinur

Violoncello Natalie Clein

Orchestra di Padova e del Veneto

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847)

Die Hebriden (“Le Ebridi”) ouverture

Camille Saint-Saëns (1835-1921) 

Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 

Allegro non troppo 

Allegretto con moto 

Un peu moins vite 

Franz Schubert (1797--1828) 

Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore D 125

Largo

Andante

Allegri vivace

Presto

Yaniv Dinur direttore  

La personalità del direttore Yaniv Dinur è emersa nel corso di importanti affermazioni in concorsi internazionali per direttori d’orchestra. Nel 2009 ha ottenuto il secondo premio e il premio della giuria al Concorso Internazionale Eduardo Matha a Città del Messico. Nel 2005 aveva ottenuto il primo premio nella prima edizione del Concorso Internazionale per direttori dedicato alla memoria di Yuri Arhonovitch a Tel Aviv. Nell’anno 2011 è stato scelto dall’Associazione delle Orchestre Americane per esibirsi con la Louisiana Philharmonic Orchestra nel corso della rassegna dedicata ai futuri talenti della direzione d’orchestra, intitolata alla memoria di Bruno Walter. Yaniv Dinur ha ricevuto il sostegno della Fondazione Israelo-Americana Zubin Metha per un periodo di studio di tre anni negli USA con i professori Kennet Kiesler e Gerhard Markson, al termine del quale gli è stato conferito il dottorato in direzione d’orchestra dall’Università del Michigan. L’artista ha iniziato l’attività direttoriale all’età di 19 anni, su invito della Israel Camerata Orchestra di Gerusalemme: il più giovane direttore a salire sul podio di un’orchestra dello Stato d’Israele. Da allora l’artista ha diretto la National Symphony Orchestra d’Irlanda, l’Orchestra Sinfonica del Portogallo, l’Orchestra Giovanile Italiana, la New World Symphony Orchestra di Miami, l’Orchestra del Festival di Sofia, l’Orchestra Sinfonica di Stato di San Pietroburgo, la Sinfonietta di Cracovia, la NAC Orchestra di Ottawa, la Jerusalem Symphony Orchestra IBA, la Sinfonietta d’Israele, il Tel Aviv Solists Ensemble e recentemente la Israel Philarmonic, su invito di Zubin Mehta. Nel corso della stagione 2012/13 ha diretto negli USA le orchestre di Tallahassee, la Filarmonica della Louisiana e, in qualità di direttore principale, l’orchestra dell’Università di Washington. La formazione artistica del direttore si è andata consolidando grazie ai periodi di studio e di lavoro con personalità rilevanti del mondo musicale quali Lorin Maazel, Micheal Tilson Thomas, Pinchas Zukerman, Kurt Masur, Jorma Panula e Daniel Barenboim. Nato a Gerusalemme nel 1981, Yaniv Dinur ha ricevuto le prime lezioni di pianoforte dalla zia, Olga Shachar, all’età di 6 anni. Si è diplomato in pianoforte all’Accademia della Musica e della danza di Gerusalemme, ottenendo anche il diploma in direzione d’orchestra con Yevgeny Zirlin e perfezionandosi successivamente con il direttore Mendi Rodan.

Natalie Clein violoncello

Nata nel Regno Unito, si è imposta all'attenzione del mondo musicale internazionale all'età di 16 anni con la vittoria del premio BBC Young Musician of the Year e del Concorso per giovani interpreti Eurovision Competition. Si è perfezionata a Vienna con Heinrich Schiff. La sua attività discografica si è consolidata con l'etichetta Hyperion, con cui lavora regolarmente e per la quale ha inciso recentemente i concerti per violoncello di S.Saens e alcuni lavori di Bloch e Bruch con la BBC Scottish Symphony Orchestra, riscuotendo entusiastici consensi. Collabora con importanti orchestre e direttori a livello internazionale. Entusiasta musicista da camera e recital, ha eseguito recentemente le Suite per violoncello solo di Bach a Londra, Southampton e Oxford e ha curato una serie di 4 concerti per la BBC Radio3. È direttore artistico di un proprio Festival di Musica da Camera a Purbeck. Interpreta molte opere di compositori contemporanei, con cui lavora regolarmente, coinvolgendo anche in progetti interdisciplinari il ballerino Carlos Acosta, la scrittrice Jeanette Winterson e il direttore Deborah Warner. Dal 2015, è stata nominata dall'Università di Oxford Artist in Residence e Director of Musical Performance per un periodo di 4 anni, nel corso dei quali ha sperimentato inediti percorsi didattici. È docente al Royal College of Music di Londra e suona il violoncello 'Simpson' di Guadagnini (1777). 

Orchestra di Padova e del Veneto

Fondata nel 1966, l’Orchestra di Padova e del Veneto realizza circa 120 tra concerti e recite d’opera ogni anno, con una propria Stagione a Padova e concerti in Regione e per le più importanti Società di concerti e Festival in Italia e all’estero. La direzione artistica e musicale è stata affidata a Claudio Scimone, Peter Maag, Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello, Filippo Juvarra. L’OPV annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale, tra i quali si ricordano M. Argerich, V. Ashkenazy, I. Bostridge, R. Chailly, R. Goebel, P. Herreweghe, S. Isserlis, L. Kavakos, T. Koopman, R. Lupu, M. Maisky, Sir N. Marriner, V. Mullova, O. Mustonen, A.S. Mutter, M. Perahia, I. Perlman, S. Richter, M. Rostropovich, K. Zimerman. Dal 2015 il direttore musicale e artistico è Marco Angius. Su sua ideazione, l’OPV ha ospitato Salvatore Sciarrino come compositore in residenza realizzando il primo ciclo di Lezioni di suono, esperienza che si è poi rinnovata nelle Stagioni successive con Ivan Fedele, Giorgio Battistelli, Nicola Sani e Michele dall’Ongaro. L’Orchestra è protagonista di una nutrita serie di trasmissioni televisive per Rai5 e vanta una vastissima attività discografica che conta più di 60 incisioni per le più importanti etichette. È sostenuta da Ministero della Cultura, Regione del Veneto e Comune di Padova. 

Informazioni e biglietteria

Teatro Dal Verme

via San Giovanni sul Muro, 2 - 20121, Milano

Tel. 02 87 905 – www.ipomeriggi.it

Il servizio informazioni presso il Teatro Dal Verme è aperto dal martedì al sabato dalle 11 alle 19

I biglietti per i concerti della 77a Stagione hanno un costo da 20 a 9 euro.

La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a venerdì ore 10:30 – 18:30; sabato ore 10:30 – 14:00

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In ottemperanza alle normative vigenti, gli abbonamenti e i biglietti sono nominativi; all’ingresso viene controllato il Super Green Pass ed rilevata la temperatura corporea; è obbligatorio disinfettare le mani, indossare sempre le mascherine e seguire le indicazioni del personale e della segnaletica. In servizio bar è momentaneamente sospeso.

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Floriana Tessitore

Ufficio stampa I Pomeriggi Musicali

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+ 39 3387339981

 

 

 

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la tempesta: tour 2022

LA TEMPESTA CONCERTI: TOUR 2022

99 POSSE IN TOUR DA GIUGNO 2022

Una carriera lunga tre decadi, con album pluripremiati come “Curre curre guagliò”, “Cerco tiempo” e “Corto circuito” che hanno segnato la storia di un genere e migliaia di concerti che hanno cambiato il modo di fare e vivere la musica in Italia e non solo. Un’urgenza di scrittura e di espressione che riemerge oggi, con la stessa forza e necessità di allora.

CACAO MENTAL NUOVO DISCO + TOUR

La musica di Cacao Mental è un sentiero tracciato dal ritmo ancestrale della cumbia e delimitato da un linguaggio elettronico e moderno. Un sincretismo per riconciliare il tribale e il primitivo con il rumore del mondo metropolitano. Così come la realtà può essere interpretata come un sogno, la musica di Cacao Mental è una lente per sfocare il reale.

COR VELENO E TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI ALBUM E TOUR IN PRIMAVERA

Dopo “La gente libera”, primo brano del nuovo progetto musicale che anticipa il disco in uscita la prossima primavera, Tre Allegri Ragazzi Morti e Cor Veleno saranno in tour da aprile 2022. Il supergruppo che vedrà le due band sullo stesso palco, toccherà alcune città in anteprima per replicare poi sui palchi dei maggiori festival nazionali dalla prossima estate.

DEJAWOOD 2 SINGOLI ANTICIPANO L'USCITA DELL'ALBUM COMPLETO

Il primo singolo - "Trenchtown" ha percussioni caraibiche in un ritmo incalzante ed energico con richiami ai suoni reggae e dancehall. In uscita con il secondo capitolo "Uroboro" (Pioggia Rossa Dischi/Altafonte) In primavera fuori con l'album completo dal titolo "Alti momenti di crisi".

ESPANA CIRCO ESTE NUOVO DISCO IN ARRIVO + TOUR ESTATE 2022

In tour per tutta l'estate 2022, la travolgente band Tango-Punk romagnola uscirà con un nuovo album in arrivo a maggio su Garrincha Dischi, album anticipato dal nuovo singolo "Amico".

GENERIC ANIMAL TOUR + DISCO 2022

Reduce dai tour 2021 in solo e con Emma Nolde, G.A. sarà in tour full band da aprile 2022 con il nuovo disco in uscita per La Tempesta Dischi, anticipato dai singoli "Lifevest" e "Paura Di" presentati in anteprima per COLORS.

LE ENDRIGO IN CONCERTO DOPO XFACTOR PRONTI A SUDARE ANCORA

Con i singoli "Cose più grandi di te" e "Panico" presentati all'ultima edizione di XFactor, la band è pronta a tornare nel suo ambiente naturale - i palchi, per far vedere al nuovo pubblico e ricordare a quello di sempre, come è un loro live e quanto è sudato, rumoroso, ogni volta come se fosse l'ultimo.

NICOLAJ SERJOTTI NUOVO ALBUM

Dopo la pubblicazione del suo primo album "Milano 7", (La Tempesta/Virgin), è in arrivo il nuovo album a maggio prodotto da La Tempesta Dischi anticipato dal singolo "Toc x3 Freestyle". Il talentuoso Nicolaj sarà in tour dalla prossima estate.

PAOLO BALDINI DUB FILES

Nuove uscite e nuove collaborazioni internazionali in arrivo in primavera per il producer Paolo Baldini, fondatore dei B.R. Stylers, basso degli Africa Unite, degli Almamegretta e manipolatore per Tre Allegri Ragazzi Morti, Mellow Mood e molti altri artisti della scena nazionale ed internazionale. Disponibile con lo show "Dub Files e Dolomites Rockers".

SICK TAMBURO IN BACK TO THE ROOTS L'ALBUM MAI SUONATO

Spettacolo del disco mai suonato dal vivo Back To The Roots (Forse è l'Amore), rifacimento in chiave punk melodico dell'album "Un Giorno Nuovo". In tour da questa primavera e per tutta l'estate.

THE SLEEPING TREE LIVE

In arrivo a marzo per La Tempesta Dischi il nuovo album "Timeline", a otto anni dal precedente lavoro, anticipato dall'ultimo singolo "Our Somber Song". Già membro dei Mellow Mood, il side-project di Giulio The Sleeping Tree mira ad esprimere la sua esperienza musicale più intima, ispirata dal folk acustico.

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI INCONTRANO PASOLINI

L’incontro che mette insieme il disegno, la musica dei T.A.R.M. e le parole di uno dei più grandi autori del 900. 
Davide Toffolo accompagnato da un emozionante ambiente sonoro prodotto dalle pulsanti ritmiche dei Tre Allegri e dalle parole pronunciate dalla voce dello stesso Pasolini, disegnerà dal vivo con pennelli e colori proiettando sullo schermo questa sua visione. La musica nascerà dai temi delle canzoni dei T.A.R.M. e verrà spinta in loop psichedelici mentre le registrazioni audio della vera voce di Pasolini irromperanno nel tappeto sonoro.

 

 

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“SURVIVE 2021”: una guida punk alla sopravvivenza nell’anno dei vaccini

Dopo Postponed 2020, Punkadeka torna con un nuovo magazine d’intrattenimento per quest’anno a cavallo tra pandemia e ripresa, una guida per farci passare questo 2021 senza sentire troppo la mancanza dei (veri) concerti.

HAI TEMPO FINO AL 31/10 Ordina qui la tua copia
Vendita temporanea occasionale di opere creative individuali. Il pre-order termina il 31 Ottobre.

L’anno scorso abbiamo raccontato i “festival che non ci sono stati”, questa volta invece ci siamo andate per davvero.
Tre report e tre festival che in questo 2021 si sono reinventati con modalità e nomi diversi – pur di esserci: Second Worst Raduno (Punk Rock Raduno), Punk Rock Camp (Punk Rock Holiday) e Bay Fest “Positive edition”.
Da non perdere i contenuti speciali!
Vogliamo raccontare come siamo sopravvissuti a quest’anno senza senso – in modo divertente e leggero però. Questa volta abbiamo scelto di dare spazio ai cosiddetti “content creator” della scena, so che state storcendo il naso, lo traduco: tutti coloro che grazie ad interviste, dirette, video, podcast ecc. ci hanno tenuto compagnia, informati, divertiti.
Ma non solo, all’interno troverete una sezione fun & games tipo settimana enigmistica punk (non avete idea) e abbiamo dato spazio più all’aspetto ludico. Abbiamo voluto coinvolgere anche tutti voi, che ci leggete, che andate ai concerti, che ascoltate musica. Vi abbiamo chiesto di inviarci un contributo e ne abbiamo raccolti ai concerti… la bacheca dei lettori è assolutamente imperdibile!

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