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Irene Inzaghi

Irene Inzaghi

NARRATORE URBANO TORNA CON UN NUOVO SINGOLO, "233 GRADI CENTIGRADI"

Narratore Urbano, nome d’arte di Alekos Zonca, è un cantautore di Torino nato nel 1998.
Da sempre grande ammiratore di artisti come Le Luci della Centrale Elettrica e The Zen Circus da una parte, e del conscious hip-hop di Rancore e Murubutu dall’altra, cerca di privilegiare all’interno dei suoi brani l’attenzione per la parola e per il testo, oltre che per tematiche sociali ed esistenzialiste.
Dopo aver intrapreso la collaborazione con Pan Music Production, esordisce nel 2019 con i singoli “1939” e “Zucchero Filato” che anticipano il suo primo EP, “Fine delle Trasmissioni”. Nel 2021 rilascia i primi due volumi di POST, un album diviso in quattro parti che ha come tema principale la società post-pandemica.
Tra le aperture degne di nota, quella a Maledetti Cantautori presso il Ginzburg Park Festival, con la partecipazione di numerosi artisti di rilievo tra cui Cristiano Godano (Marlene Kuntz).

"233 GRADI CENTIGRADI", il suo nuovo singolo

Il brano, ambientato in un futuro distopico, si pone come dialogo tra due personaggi che riflettono sulle conseguenze delle scelte che da esseri umani siamo portati a compiere ogni giorno.
Pur consapevoli del fatto che in un mondo governato da poteri in grado di cambiare rapidamente gli assetti geopolitici mondiali, è nostro compito e dovere prendere una posizione e manifestare il nostro dissenso nei confronti di scelte che riteniamo sbagliate, anche quando si è consapevoli del fatto che probabilmente si resterà inascoltati.
Il titolo della canzone è un omaggio a “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury, riconosciuto come classico della letteratura distopica. Proprio per la sua natura dialogica, il brano è nato come featuring con la cantautrice Rossana De Pace che è cooautrice del testo. La scelta delle percussioni è demandata a Lorenzo Rando (Sberdia Records) mentre la produzione è delegata a Fabrizio Pan (Pan Music Records).

QUESTE SONO LE DATE DEI SUOI CONCERTI:

➔ 10 Settembre, Torino, Off Topic
➔ 11 Settembre, Pinerolo (TO), ArtigianatOFF
➔ 12 Settembre, Basiano (MI), Milano Cantautori
➔19 Settembre, Cuneo, Birrovia
➔25 Settembre, Pavia,  ARCI radio aut
➔26 Settembre, Firenze, Il Conventino 

CHI E' PAN MUSIC?

Pan Music è un’etichetta Discografica Indipendente con sede a Torino, fondata da Fabrizio Pan, Produttore e Label Manager.
L'etichetta è diventata, nel corso degli ultimi 3 anni, una tra le realtà musicali più affermate e attive in Piemonte, con più di 150 release discografiche all'attivo, tra cui Melody Fall (Universal /Sanremo 2008), Atlante (MTV New Generation Artist 2018), Dari e le giovanissime leve Francamente, Narratore Urbano, Igloo e Carthago, al centro di una nuova, potente scena emergente che si contraddistingue per i contenuti incentrati su tematiche sociali urgenti, una scrittura acuta e sensibile e una ricerca sempre originale sul proprio sound.
Con un ampio roster di artisti che spazia dal Rock al Pop, dall'Indie al Cantautorato, Pan Music si conferma una realtà eclettica e vivace, motivo per il quale continua ad attirare artisti non solo da tutto il territorio piemontese, ma anche dal resto d'Italia e dall'estero.

Nel 2020 nasce Pan Music Press, l'ufficio stampa dell'etichetta, dedicato alla comunicazione e promozione di Pan Music e dei propri artisti a 360°, attraverso il rapporto consolidato e costante con giornali e webzine, un attento lavoro su tutti i canali di Pan Music, i quali oggi contano più di 1000 contatti settimanali e più di 6.000 like per canale.

 

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IRENE INZAGHI 

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TRAMEDAUTORE: FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE DRAMMATURGIE - XXI EDIZIONE

L’edizione di quest'anno di Tramedautore mette in scena drammaturgie ricche di linguaggi contaminati tra loro. Il programma di questa edizione gira attorno ad un solo concetto: ritrovarsi di nuovo insieme, in gruppo, per imparare a riconoscere i propri fantasmi ed esorcizzare le paure che sovrastano il nostro presente, tornando, così, a festeggiare e a ritrovare la forza per proseguire il proprio cammino.

Si comincia venerdì 10 settembre al Teatro Studio Melato con la prima di “Alla festa di Romeo e Giulietta”, spettacolo fresco di debutto al Campania Teatro Festival che vede protagonista il regista Benedetto Sicca in compagnia con Emanuele D’Errico, per una riscrittura a più mani di uno dei capolavori di Shakespeare.

Altra produzione targata Putéca Celidònia, è “Dall’altra parte. 2 + 2=?”, scritto e diretto da Emanuele D’Errico e in scena in prima regionale al Teatro Studio Melato sabato 11.  Sempre sabato 11, al mattino, Tramedautore ospiterà l’assegnazione del Premio drammaturgico “Carlo Annoni”, con il patrocinio del Parlamento Europeo. Il Premio “Carlo Annoni” valorizza, un testo in lingua italiana, uno in lingua inglese e una menzione speciale per un corto teatrale. Alla premiazione quest’anno sarà presente anche il console USA per la cultura Tony Deaton, che premierà il testo inglese vincitore.

Una seconda retrospettiva è dedicata alla C&C Company, che unisce la danza e il physical theater con la parola, il cinema e la musica. Domenica 12 al Teatro Studio Melato va in scena la creazione originale “Right”, prodotta insieme a COB Compagnia Opus Ballet e firmata da Carlo Massari, per l’interpretazione di Aura Calarco, Sofia Galvan, Ginevra Gioli, Stefania Menestrina, Giulia Orlando, Giuseppina Randi, Rebeca Zucchegni.

Martedì 14 va in scena in collaborazione con Circuito CLAPS, al Teatro Grassi, il secondo spettacolo della C&C Company, “Les Miserables”, con Christian Leveque, Carlo Massari, Alice Monti, Luca Sansoè. Due uomini e due donne, omologati dallo stesso abbigliamento, corpetto, guanti e una parrucca arancione, abitano la penombra di uno spazio desolato, mentre si affannano a restare in piedi: le parole, pungenti e sagaci, sono echi a miti del passato e a slogan del presente che descrivono con disincanto la nostra epoca.

Ritorna domenica 12 Balletto Civile, che, sul palco del Teatro Strehler, propone Figli di un Dio Ubriaco”, tappa di un progetto di più ampio respiro che ha debuttato a giugno al Teatro Ponchielli di Cremona e che a Tramedautore intraprende il suo percorso di maturazione. 

Lunedì 13 è la volta di Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich, in prima regionale con “Arturo”, spettacolo vincitore del Premio Scenario Infanzia 2020 ex aequo e finalista In-Box 2021, un puzzle della memoria che mescola i ricordi di padri e figli, senza il filtro della rappresentazione, nato dall’incontro di due registi/autori che condividono lo stesso dolore: la perdita dei propri padri.

Mercoledì 15 altra prima regionale è quella de “Il bambolo” di Irene Petra Zani, con Linda Caridi, per la regia di Giampiero Judica. Una Donna è sulla riva del mare con un Bambolo gonfiabile, i cui occhi senza sguardo sono per lei gli unici occhi da cui riesce a farsi guardare. La relazione esiste da più di diecimila anni: un amore difficilmente degradabile, come la plastica, come un’illusione.

In prima assoluta va in scena giovedì 16 al Piccolo Teatro Grassi “La Lucina”: dal romanzo di Antonio Moresco, una storia sorprendente, piena di mistero e consolazione, di cui firma l’adattamento teatrale Silvio Castiglioni per la regia di Fabrizio Pallara.

Precede lo spettacolo, una “Conversazione con gli autori” Antonio Moresco e Silvio Castiglioni, moderata da Oliviero Ponte di Pino, Presidente associazione Ateatro, nel Chiostro Nina Vinchi. Altra prima assoluta, il “Leviatano” di Riccardo Tabilio, uno spettacolo vincitore del bando NdN – Network Drammaturgia Nuova, una rete nazionale - di cui Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea fa parte - che promuove un’azione di sostegno per la drammaturgia italiana.

Sul palco del Piccolo Teatro Grassi venerdì 17, Giulio Forges Davanzati, Alessia Sorbello e Andrea Trovato diretti da Marco Di Stefano, percorrono diverse storie con ibridazioni di genere e registri ironici, compreso il rock, dando spazio a un raffinato e dinamico gioco teatrale.

In prima assoluta anche “Taxi Light Vigil”, diretto dalla regista Elisabetta Carosio, che mette in scena al Teatro Grassi un testo dell’irlandese Darren Donohue carico di umorismo noir, in cui i due protagonisti, interpretati da Gabriele Genovese e Barbara Moselli, si trovano a dover fronteggiare una dimensione visionaria e surreale.

Il gran finale, domenica 19 settembre, è un’intera giornata dedicata ad appuntamenti stimolanti e innovativi che sottolineano l’affinità tra il mondo dei podcast, dei contenuti di audio intrattenimento, e la drammaturgia.

LUOGHI DEL FESTIVAL

Piccolo Teatro Studio Melato – Via Rivoli 6

Piccolo Teatro Strehler – Largo Greppi 1

Piccolo Teatro Grassi e Chiostro Nina Vinchi – Via Rovello 2

BIGLIETTI

Intero € 10 |Ridotto € 8 | Ridotto under 26, over 65 € 5

Maratona Podcast biglietto singolo € 8 | biglietto giornaliero € 30*

* acquistabile telefonicamente o presso la biglietteria del Piccolo Teatro Strehler

BIGLIETTERIA TELEFONICA

Lu – Sa 12:30 – 18:00 | Tel: + 39 02 21126116

BIGLIETTERIA DEL TEATRO STREHLER

Lu – Sa 12:30 – 18:00

BIGLIETTERIA ON-LINE

www.piccoloteatro.org

 

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IRENE INZAGHI 

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FAVOLACCE: la mostra personale di Pietro Di Corrado

Dal 7 settembre all'11 ottobre 2021 la galleria Dimora Artica di Milano ospita la mostra Favolacce, prima personale di Pietro Di Corrado (1995), dal titolo ispirato dall'omonimo film dei fratelli D'Innocenzo.

L'inaugurazione si terrà domani martedì 7 settembre dalle ore 18.30 alle 21.30. La mostra è poi visitabile fino a lunedì 11 ottobre in orario 16.00-20.00 il lunedì, martedì, venerdì, sabato e domenica. Sabato 18 settembre, in occasione della Milano Art Week 2021, è prevista un'apertura straordinaria in orario 18.30-23.00. Per ulteriori informazioni telefonare al numero: 380 5245917. 

"FAVOLACCE" è la prima mostra personale di Pietro Di Corrado (1995), dal titolo ispirato dall'omonimo film dei fratelli D'Innocenzo. Pietro Di Corrado mette in scena una serie di manufatti figurativi senza figurazioni, indagando nella pittura e nella scultura il concetto di cortocircuito temporale. Filtrato tutto da un’apparente allegria compositiva che strizza l'occhio al mondo del design e dell'architettura, l'artista vuole celare dei comportamenti umani che scaturiscono dall'esperienza con l'oggetto.
Completata da un wall painting che percorre interamente lo spazio, la mostra unisce alcuni dipinti recenti e la serie di sculture intitolata Summers, ispirata alla credenza popolare per la quale parrebbe che il bambino-adolescente cresca maggiormente nel periodo estivo.
 

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IRENE INZAGHI 

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IL PENSIERO TIBETANO: IL NUOVO SAGGIO DI DEJANIRA

Dejanira Bada è una scrittrice e giornalista che crede tanto nel benessere psico - fisico e nella  pace interiore, per questo motivo ha intrapreso un cammino nello yoga e nella meditazione, per imparare a prendere consapevolezza del proprio corpo e della propria mente. 
In uscita il suo ultimo saggio intitolato "Il Pensiero Tibetano" che sarà disponibile da fine settembre in tutte le librerie e già preordinabile su tutte le piattaforme digitali. 
 
Di che cosa parla questo saggio? ecco una breve descrizione della trama del testo in uscita:
 
In Tibet Shiné è la pratica del "calmo dimorare" nonché il nome di un famoso dipinto di un monaco nell'atto di inseguire un elefante nero, colui che rappresenta, in realtà, la sua mente. L'inseguimento consta di nove stadi, che lo condurranno infine alla meditazione lhagmthong, la pratica della visione profonda o analitica che ha inizio con il decimo e undicesimo stadio e che gli consentirà di raggiungere l'illuminazione. Ci muoviamo nel testo seguendo tale sentiero. A piccoli passi sul tetto del mondo. Che cosa ci rimane del Tibet dopo il cammino? Di cosa possiamo fare tesoro? Oggi la meditazione sta entrando sempre di più nella vita di noi stressati occidentali. Integrando la meditazione nella nostra quotidianità possiamo ottenere benefici non solo per noi stessi, ma anche per gli altri e per il nostro mondo.
 
Non perdetevi l'uscita del saggio per immergervi sempre di più nel vostro benessere fisico e mentale. Per stare meglio con gli altri e con voi stessi. 
 
 
IRENE INZAGHI 
 
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