Menu

APNEA: Il videoclip de “IL GIORNO DI IERI”

E' disponibile su Youtube il videoclip de

“IL GIORNO DI IERI”

Il nuovo singolo della band APNEA

 Guarda il video: https://youtu.be/Q5pHxy1CmDo

Il videoclip de “Il giorno di ieri”, nuovo singolo della band Apnea, è da oggi disponibile su Youtube

Lontana dall’essere una canzone malinconica, “Il giorno di ieri” nasce dal desiderio di gridare ad alta voce ho bisogno di te come il giorno di ieri, ho bisogno di te, baciami adesso.

Nel videoclip si racconta la storia di una coppia che dopo molti anni passati insieme si ritrova in una quotidianità fatta di silenzi che fanno rumore.

Nell’estremo tentativo di riconciliazione, i due protagonisti del video vengono catapultati in un teatro dove assistono all’esibizione di due ballerini. Nella leggerezza e nella bellezza dei movimenti dei due danzatori, la coppia ritrova l’essenza del loro rapporto originale e quello stesso amore che li aveva uniti e a cui decidono di non voler più rinunciare. 

BIOGRAFIA

Apnea è una band attiva da tre anni e formata da Alessandro Guarandelli (Voce), Francesco Antonelli (Basso), Luca Magrini (Chitarra), Andrea Molinari (Batteria / Cori) e Marco Molinari (Chitarra / Cori).

Nell’estate 2019 registrano un EP di 6 tracce, “Private confidenze”, che racchiude l’essenza primordiale della band, un mix di forti emozioni che passa da brani alternativi, come “Aria 8”, “Ossigeno”, fino a raffinate ballad come “Amara”, “E’ tutto vero“.

Estate 2020 pubblicano il videoclip del loro primo singolo ufficiale “Erotica Venere”.

Ad ottobre 2020 Rock Targato Italia li decreta vincitori della 32° edizione; a dicembre esce la Compilation “ROCK TARGATO ITALIA 1987/1992” che, insieme a brani di grandissimi artisti italiani come Vasco Rossi, Litfiba, Afterhours, contiene anche il loro secondo singolo “Poco prima di dormire”.

Il 16 Aprile 2021 esce il loro terzo singolo “Il giorno di ieri”, che anticipa l’album di inediti in uscita nel prossimo autunno.

NEL WEB:

Facebook : https://www.facebook.com/apneapage

Instagramhttps://www.instagram.com/apneapage/

YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCg4aG8WuNxzDYVByHXJDg9A

 

ELEONORA CORSO – GIULIA VILLANI

Divinazione Milano S.r.l. 

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network 

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano 

Tel. 02 5831 0655  mob. 3925970778

e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

web: www.divinazionemilano.it 

 

blog www.rocktargatoitalia.it

 

Leggi tutto...

Prolungata la mostra La Face autre de l'autre Face a cura di Davide Di Maggio presso la Fondazione Mudima

La Fondazione Mudima, fondata e diretta da Gino Di Maggio, è la prima Fondazione italiana costituita per l’arte contemporanea. Attualmente sta ospitando la mostra collettiva La Face autre de l'autre Face a cura di Davide Di Maggio. Notizia di questi giorni è la proroga della mostra: se inizialmente era visitabile fino ai primi di marzo, la Fondazione ha comunicato che sarà prorogata fino al 7 maggio 2021. I visitatori potranno accedere dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 oppure dalle 15 alle 19. 

La mostra 


La mostra è parte del progetto Viva Gino! Une vie dans l’art, grande evento francese che ha celebrato la passione di Gino Di Maggio, a Les Abattoirs, Musée-Frac Occitanie Toulouse, presentando opere di alcuni dei più importanti movimenti del ‘900: Futurismo, Fluxus, Nouveau Réalisme, Mono-Ha, Gutai, Videoarte, Arte Programmatica e Cinetica. Il percorso testimonia i forti legami di amicizia che Gino Di Maggio ha intessuto per anni con artisti d’ogni orizzonte, oltre al suo investimento morale ed etico nel supportare la creazione artistica al di là delle tendenze di mercato.

La Face autre de l’autre Face presenta una selezione di 20 artisti, la maggior parte italiana, la cui attitudine interdisciplinare della ricerca consente loro di muoversi fuori e al di là dei limiti territoriali e linguistici, ponendosi al crocevia tra arte visiva, fotografia, video e installazione, tutte discipline frequentate e intrecciate da ognuno di loro. Lo spazio della Fondazione, da costruire e plasmare, diviene quindi il punto di incontro dove il loro lavoro si incontra e si confronta, un incrocio di relazioni che prima del loro intervento era di gran lunga meno accessibile. La coscienza della differenza dei linguaggi reciproci, permette agli artisti in mostra di occupare una posizione che garantisce una visione di insieme e di costruire una casa della coesistenza delle differenze. Più che la registrazione visuale dell’esistenza quotidiana, gli artisti svelano episodi in cui la loro capacità immaginativa incontra l’intimità della loro stessa vita, portandosi dietro l’eco del tempo.

Gli artisti in mostra sono : Daniela Alfarano, Gabriele Basilico, Renata Boero, Loris Cecchini, Pierpaolo Curti, Diamante Faraldo, Claudio Gobbi, Francesco Jodice, Christiane Löhr, Uliano Lucas, Giovanni Manfredini, Sabrina Mezzaqui, Ugo Mulas, Federico Pietrella, Andrea Salvino, Alfredo Pirri, Nicola Samorì, Andrea Santarlasci, Nerina Toci, Alessandro Verdi, Nicola Verlato.

Blog: rocktargatoitalia.eu

Eleonora Corso

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leggi tutto...

La mostra personale di Matteo Gatti "Mutante il corpo mio s'abissa" a Dimora Artica

Dal 12 aprile fino al 19 maggio, nei consueti giorni di apertura (lunedì, martedì, venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 20) Dimora Artica potrete visitare la mostra personale di Matteo Gatti "Mutante il corpo mio s'abissa". Di seguito il commento-descrizione di Deborah Maggiolo.

La simultaneità degli opposti è quanto da sempre contraddistingue la mitologia del mostro, situandolo al crocevia fra dimensione soprannaturale – o fantastica – e terrena. Nella terminologia latina (monster, monstrum) il vocabolo indica al tempo stesso un prodigio – la dimostrazione della volontà divina – e un demone, o un’ammonizione – dal verbo moneo. Fra credenza popolare da tramandare e necessità tutta umana di proiettare, psicologicamente, desideri e paure su un’entità altra al fine di esorcizzarne il portato, i mostri esistono quale componente costitutiva del reale, nello specifico, come manifestazione dei suoi tratti più irrazionali e incontrollabili; feticci più umani degli umani, categoria intrinseca alla specie Homo. Ricollegandosi all'immaginario del mostro e alla sua rappresentazione quale alterità negativa, antagonista del soggetto normato, Mutante il corpo mio s’abissa delinea un’ecologia in cui differenti forme biologiche e inorganiche entrano in contatto con altre entità umane e non umane. Qui, le tradizionali gerarchie del vivente risultano erose a favore di un processo di mutazione che assume una direzione orizzontale, decentrando la figura dell’antropos e mettendo in scacco le tradizionali teorie dell’evoluzione e dell'eccezionalismo umano. La ricerca di Gatti prende avvio dall’aneddoto narrativo al centro dall’opera “Mutante il corpo mio s’abissa”, vero e proprio punto nodale della mostra. Una protuberanza amorfa, melmosa emersione dalle acque di Loch Ness, si affaccia su una scansione al sonar che tratteggia la presenza di un’arcana figura sul fondo del bacino lacustre. Affascinato dal mito del celebre mostro di Scozia, conosciuto come Nessie, Gatti ne ripercorre le vicissitudini fino ai suoi più recenti svolgimenti. Risale infatti al 2016 la notizia del ritrovamento, nelle profondità del lago scozzese, di un prop utilizzato nel 1969 durante le riprese del film La vita privata di Sherlock Holmes, del regista Billy Wilder. Ancora una volta, a partire dalla famosa “foto del chirurgo” che, pubblicata sulla prima pagina del Daily Mail il 21 aprile 1934, contribuì a diffondere il racconto a un pubblico più vasto, l’episodio è funzionale ad alimentare la leggenda che vuole una misteriosa creatura ad abitare quei luoghi. A enigmatici ritrovamenti fa eco anche l’opera "4r80#932_ur!&90", reperti che questa volta assumono le fattezze di remoti fossili paleontologici. Grandi calchi di creature chimeriche, fra l’invertebrato e il coriaceo, sono disposte come su di un tavolo clinico, pronte a essere esplorate allo scopo di definirne l’oscura natura. Le sagome di gesso ricalcano la configurazione di antiche forme biologiche e di quei grandi virus preistorici che, a causa degli smottamenti terrestri dovuti alle logiche del capitalismo estrattivo – prima che al cambiamento climatico – potrebbero ora ritornare alla luce, generando uno scontro di temporalità dai toni distopici. Il confine fra reale e fantastico si fa sempre più labile, avvicinando questi organismi al nostro livello ontologico. É sul filo di questa speculazione che nascono le opere “Nisse” e “Cattivi pensieri”, in cui Gatti immagina un orizzonte futuro dove l’essere umano è evocato dalla sola presenza di oggetti del suo quotidiano, prodotti dell’iperconsumismo fra cui si protendono mostruosi apparati mutanti. La contaminazione progredisce in forma di rivalsa territoriale, attori considerati marginali e minoritari reclamano ora il proprio spazio di autonomia, oltre un mondo antroponormato. Il contatto simbiotico tra differenti piani di realtà genera una condizione di xenorealismo: a causa di una mutazione disfunzionale, l'evoluzione lineare s’inceppa, producendo un'ontogenesi abnorme.Quello di Gatti è uno sguardo al cambiamento che potrebbe manifestarsi in un’ipotetica post-civiltà, una fantasticheria giocosa e irriverente che indica come, forse, sia possibile apprendere da queste diverse forme di vita come farsi strada nell’avvenire. Che si tratti di dover sviluppare una sensibilità differente rispetto alle cose o un nuovo modo di stare al mondo – estendendo i nostri organelli come nell’opera “Diorama”, al fine di percepirne sfumature ulteriori. Potremmo imparare dai “mostri” come essere meno umani, se umano è sinonimo di quell’Umanesimo che ha portato all’attuale disastro nella cosiddetta epoca dell’Antropocene. Da questa prospettiva, l'esposizione può porsi come un invito a riflettere sulla condizione di "mostruosità" quale punto di vista alternativo sull’esistente, una modalità di ricollegarsi a sfere ontologiche stigmatizzate e rilegate in secondo piano. Non resta dunque che lasciarsi naufragare in quel mare, inabissandosi fra le suggestioni delle opere per immaginare percorsi di sviluppo divergenti.

Sabato 8 e domenica 9 maggio l'artista sarà presente nello spazio Dimora Artica per offrire ai visitatori un'esperienza davvero unica. Un'occasione davvero speciale per poter conoscere Matteo Gatti e la sua arte. 

Blog: rocktargatoitalia.eu

Eleonora Corso

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leggi tutto...

Il concorso musicale Ego Art - Voci 2021

Sogni di fare il cantante? Sei un cantautore ma nessuno ha mai sentito la tua musica? Il premio Ego Art potrebbe essere la tua occasione.

Di cosa si tratta

Il premio Ego Art nasce dall’idea di Carola Cora, che insieme a Francesca Lensi, Stefano Petrini e Andrea Ravizza, sceglie di dare spazio agli Artisti e alla loro Arte. Quest’anno si terrà in particolare il Premio Ego Art- VOCI 2021; per il futuro invece si pensa ad organizzare il concorso per altre forme d’arte, in modo tale da dare alla cultura in tutte il giusto spazio.

Chi può partecipare

Con il fine di incoraggiare il talento musicale, sono state create delle apposite categorie per permettere a tutti coloro di un’età superiore ai 12 anni di gareggiare. A seconda dell’anno di nascita si rientrerà rispettivamente nella categoria Junior, Major o Senior. Discorso a parte per i cantautori che gareggeranno in una singola categoria senza alcuna distinzione di età.

Dove e quando

Il concorso prenderà luogo nelle città di Torino e Collegno e sarà articolato in tre fasi. La prima di queste si terrà tra giugno e luglio, quando ciascun candidato avrà modo di esibirsi (sono previste anche esibizioni online qualora il concorrente sia impossibilitato dal raggiungere la città). La seconda fase invece sarà il 18 settembre presso il Teatro Lavanderia a Vapore a Collegno; in questa occasione saranno nominati i finalisti e invece verrà premiato il vincitore della categoria Junior. Il giorno seguente, sempre nello stesso luogo, si terrà invece la finale per tutte le altre categorie.

Ricchi premi per i vincitori

Tutti i vincitori riceveranno l’attestato del Premio Ego Art. Il primo premio assoluto prevede una cifra di € 1.000, un’intervista e il passaggio su GRP Radio ma non di canzoni inedite Support Band (Spalla/ Apertura di un Concerto Professionale). Ci sarà poi un premio per l’interpretazione il cui ammontare sarà pari a 150 euro e verrà data al vincitore di questo titolo la possibilità di una performance in un locale e un buono di 50 euro da Merula Strumenti Musicali. Un premio poi sarà attribuito per la tecnica vocale, uno per il talento e uno per ciascuna categoria. E molto altro…per conoscere maggiori dettagli visitate il sito ufficiale del concorso, dove è possibile scaricare il regolamento completo: https://www.egoart.org/?fbclid=IwAR0kUaGFyqcnk1QgNQASp8v7ORW9T92MFzlgaeTd0XjilVKJsLVhEfLV8DQ

Come partecipare

Per poter gareggiare basterà compilare l’apposito modulo d’iscrizione e versare l’importo di 50 euro entro il 31 maggio. Allegando tutti i documenti richiesti, in pochi e semplici passaggi si diventerà concorrenti del premio Ego Art.

Insomma, non ci resta che dirlo: che vinca il migliore!

 

Blog: Rocktargatoitali.eu

Eleonora Corso

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?