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Articoli filtrati per data: Febbraio 2021

La PlayList di ROCK TARGATO ITALIA 1993 -1996. Una storia Straordinaria

è disponibile la nuova compilation

ROCK TARGATO ITALIA 1993 -1996

A cura di Roberto Bonfanti (scrittore, musicista)

Pubblicata dall’etichetta Terzo Millennio Records

Ascolta su SPOTIFY:  https://spoti.fi/3pem8qc

Quando il riff iniziale di “Senza vento” dei Timoria risuona per la prima volta con la sua forza dirompente si ha la netta impressione di trovarsi di fronte a un vero spartiacque, non solo per la carriera della band bresciana ma per l’intero universo musicale del nostro Paese.

Corre l’anno 1993, nell’aria si respira una grande energia e i tempi sono ormai maturi perché il rock italiano possa uscire dalle cantine e proiettarsi in una dimensione diversa: i Litfiba sono una realtà ormai affermata, le major iniziano a interessarsi alle nuove contaminazioni aprendo etichette dedicate (si veda per esempio la BlackOut), le radio alternative e le riviste di settore iniziano a dare sempre maggiore spazio alle band nostrane e anche Videomusic capisce che il fermento giovanile non è da sottovalutare dando una spinta importantissima all’intero movimento.

Nel giro di quattro anni, fra il 1993 e il 1996 esordiscono band fondamentali come i Marlene Kuntz, i Modena City Ramblers, gli Estra, i Bluvertigo, i Negrita, i Radiofiera, gli Yo Yo Mundi e i Massimo Volume, tanto per fare solo i nomi più in vista. A queste si aggiungono gli Afterhours, che proprio in quegli anni decidono di dare una svolta alla propria carriera passando dall’inglese all’italiano, e altre realtà come i Ritmo Tribale, i Casino Royale, i Gang o gli Ustmamò che, dopo aver navigato per anni nella polvere dell’undergound, troveranno casa presso case discografiche più blasonate.

Discorso a parte meritano gli ex CCCP che, dopo essersi sciolti nel 1990 ed essere tornati fugacemente sul palco due anni dopo, in questi anni rinascono col nome di C.S.I. incarnando una delle realtà più importanti della nostra storia musicale e dando vita anche a un’enorme fucina di talenti chiamata Consorzio Produttori Indipendente che, insieme alla neonata Mescal, diventerà una delle etichette di riferimento del mondo indipendente.

Nel 1995, mentre Ligabue impazza in tutte le radio, nel tentativo di coordinare e dare una rilevanza istituzionale alle tante piccole realtà che sgomitano nell’underground più profondo, nasce il MEI, che nel corso degli anni assumerà un’importanza sempre maggiore.

Chiudiamo questo capitolo della storia nel 1996, quando una giovanissima rocker catanese di nome Carmen Consoli sale sul palco del Festival di Sanremo compiendo così un altro passo verso il riconoscimento del movimento rock italiano anche agli occhi di un pubblico più nazionalpopolare.

Tracklist:

Timoria - Senza Vento (1993)

Almamegretta - Figli di Annibale (1993)

Gang - Kowalsky (1993)

C.S.I. - A tratti (1994)

Negrita - Cambio (1994)

Modena City Ramblers - In un giorno di pioggia (1994)

Casino Royale - Anno zero (1995)

La Crus - Nera signora (1995)

Ligabue - Vivo, morto o x (1995)

Afterhours - Dentro Marylin (1995)

Ritmo Tribale - Base luna (1995)

Radiofiera - Tutti innocenti (1995)

Litfiba - Lacio Drom (1995)

Bluvertigo - Iodio (1995)

Massimo Volume - Il primo Dio (1995)

Andrea Chimenti - L’albero pazzo (1996)

Estra - Signorina (1996)

Marlene Kuntz - Ape Regina (1996)

Ustmamò - Baby dull (1996)

Yo Yo Mundi - La canzone di fuga e speranza (1996)

Carmen Consoli - Amore di plastica (1996)

 

  1. rocktargatoitalia.eu

 

Ufficio stampa

FRANCO SAININI

Divinazione Milano S.r.l.

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Fuori "I FIORI DEL MALE", il disco di debutto di OANA

I FIORI DEL MALE è il disco di debutto di OANA

Esce oggi martedì 9 febbraio 2021 il disco di debutto di Oana, atipica e misteriosa cantautrice classe 1992, senza origine nè destinazione, anima di una discoteca oscura e abbandonata. Il disco segue i due precedenti singoli dal titolo Dentro e Fuori e Stai con me!una raccolta di emozioni, di sensazioni che scuotono e muovono, che incantano e spaventano.

SCOPRI IL DISCO SU SPOTIFY

I miei fiori del male.

E questo centralismo dell’Io, perché ogni persona conosce bene il proprio dramma esistenziale, e con dramma intendo dire proprio l’intreccio narrativo, la propria storia, le proprie azioni.

Fiori del Male, una breve raccolta di emozioni, di sensazioni che scuotono e muovono. Che m’incantano e mi spaventano.

Si nutrono del dilemma esistenziale che, come in Baudelaire, si ripropone prepotente fra voluttà animalesca e disincarnazione, con la consapevolezza che nessuna delle due parti può essere abolita.

Allora c’è bisogno di uscire da se stessi, di dimenticare il proprio IO in un altro corpo, nel mio caso, in musica.

Cerco di fissare tutto, quasi a volermene liberare, quasi a volerlo esorcizzare.

A mia volta, vorrei che la mia musica svolgesse la stessa funzione, un contenitore di sensazioni, vorrei essere d’aiuto per qualcuno.

Perché è vero, la musica (come tutta l’arte) può intrattenere, può far riflettere, e può aiutare le persone. Quindi ben venga tutta la musica, ma la mia di questo primo disco, è un po’ più introversa, un po’ più misteriosa, perché io sono così e perché vorrei lasciare la possibilità agli ascoltatori di scegliermi, di ascoltarmi, di volare, di immaginare, di liberarsi da cose.

Quindi, sperando di riuscire ad emozionarvi almeno un pochino, di riuscire a segnarvi almeno un pochino, vi lascio all’ascolto del mio primo EP: I FIORI DEL MALE.

Sono Oana.
“Una, nessuna, centomila”.
Ho un unico desiderio: la catarsi.
Credo nell’arte come strumento essenziale per la liberazione dalle forme ripetitive del quotidiano. Ho sentimenti anticonvenzionali, ma provo rispetto reverenziale per la musica.

Sono nata nel ’92, non importa dove.
Ho fatto il Classico e poi ho lavorato nei bar (cioè ci lavoro ancora).

A 25 anni ho mollato il conservatorio ed ho iniziato a scrivere la mia musica, poi ho conosciuto Mr. Blackstar ed insieme abbiamo iniziato a lavorare al mio primo EP, “I FIORI DEL MALE”.


Blog: Rocktargatoitalia.eu
 
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"SOLI" il nuovo singolo degli OTTO x OTTO per Aurora Dischi / Artist First

 

Disponibile dal 21 gennaio 2021 “SOLI” , il nuovo singolo degli OTTO x OTTO prodotto da Nicolò Arduini ( XFactor/Amici ) in uscita per AURORA DISCHI / ARTIST FIRST.

Il brano racconta una situazione di difficoltà: è nato da un’urgenza di contatto, dalla necessità di approfittare di ogni secondo disponibile per stare insieme.

Anna e Andrea , in coppia nella musica come nella vita, hanno scritto il brano quando risultava difficile esserci per l’uno per l’altro.

"In quel periodo siamo stati distanti, non avevamo l’opportunità di supportarci a vicenda anche con un semplice abbraccio ma dovevamo vivere in solitudine con le nostre preoccupazioni e timori."

"SOLI” è stata creata anche e per lo più in videochiamata. Anna si era segnata delle frasi venute in mente sotto la doccia e la reazione di Andrea in chiamata è subito stata “facciamoci una canzone!”.

Come se Andrea avesse già in mente tutta la linea armonica, ha iniziato a mettere giù note, accordi e struttura di suoni, che si è poi conclusa con una collaborazione con lo studio “Le Pareti Sconnesse” di Verona insieme al produttore Nicolò Arduini, che ha dato un rilevante contributo con le sue capacità e idee.

"Siamo scoppiati a ridere perchè entrambi pensavamo la stessa cosa, ma è come se non volessimo ammettere che stavamo creando una canzone d’amore per la prima volta. Questo perchè non siamo mai stati particolarmente attratti dalle canzoni d’amore ma, in questo caso, abbiamo lasciato che tutto procedesse con la più naturale spontaneità lasciandoci trasportare da quel momento di pura condivisione."

Il brano potente e sincero, introduce una componente elettronica più accentuata rispetto al passato del duo. Suoni più ricercati e atmosfere più variegate per arricchire e caratterizzare l’impronta indie-pop del progetto.

“SOLI” è stato un momento in cui siamo riusciti ad allineare i nostri pensieri e trascrivere a parole ciò che ci affliggeva: una perenne “solitudine condivisa in solitudine”.

 

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GIOVANNI TAMBURINO

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Cala Cimenti lascia i suoi ricordi in "Sdraiato in cima al mondo"

È il 14 febbraio 2020…Oggi è il giorno del mio quarantacinquesimo complean­no. Ormai sono nella fase in cui i compleanni mi mettono malinconia perché mi ricordano che sto invecchiando, ma rappresentano per me anche momenti in cui fare delle pic­cole riflessioni. Si potrebbe dire che faccio il punto della si­tuazione: mi fermo un attimo, mi giro indietro e osservo. Sì, perché per mia natura sono sempre rivolto in avanti, verso il futuro, sempre a pensare a cosa farò, dove andrò, in quale altro strambo progetto mi lancerò. Sono però convinto che quello che sei adesso e quello che pensi, vivi o progetti sia fortemente permeato dal tuo passato. Da tutte le tue azioni,  le tue parole, il tuo modo di pensare attuali traspaiono le tue esperienze, i successi, le sconfitte, gli amori e le delusioni; i grandi dolori, le amicizie, i luoghi che hai raggiunto o attra­versato. Tutto. Insomma, tu sei quello che hai fatto e vissuto.

Cala Cimenti - Tratto da Sdraiato in cima al mondoSperling & Kupfer 2020

9 febbraio 2021

Si è spento ieri, sulle cime di casa il noto sci-alpinista estremo Cala Cimenti. Sportivo e amante dei viaggi, sin da bambino ha fatto esperienze in alta quota, partendo dai nostrani Monte Bianco, Monte Rosa e Gran Paradiso. Dopo aver raggiunto le cime del Cho Oyu (8.201mt) e del Manaslu (8.163), decide di ridiscendere ognuna delle montagne scalate con gli sci. Anche per questo gli viene conferita l’onorificenza Snowleopard, primo e per ora ancora unico italiano. È stato il primo a salire in vetta al Gasherbrum VII e a realizzarne la discesa integrale con gli sci. A giugno 2020 ha pubblicato con Sperling & Kupfer il suo primo libro ”Sdraiato in cima al mondo” in cui racconta la sua avventura e il suo lungo viaggio, iniziato sul Nanga Parbat e terminato alle pendici del Gasherbrum VII, e la sfida per salvare il compagno Francesco dalla morte.

 

SDRAIATO IN CIMA AL MONDO

LA MIA STORIA DALLA VETTA DEL NANGA PARBAT ALL'INFERNO DEL GASHERBRUM VII

CIMENTI CALA

Sabato 20 luglio 2019, Ghiacciaio del Gasherbrum.

Cala Cimenti, scalatore e sciatore d’alta quota, è appena arrivato sulla cima dell’inviolato G7. È il primo a mettere piede lassù: l’entusiasmo è alle stelle e i suoi sci reclamano la prima discesa su quella parete immacolata. È molto ripido e la neve è dura. Ma l’ebbrezza e l’adrenalina non lo distraggono, lo mantengono vigile e attento. Finita la discesa, Cala si guarda intorno e prende la macchina fotografica per filmare il suo compagno di scalata, Francesco Cassardo. Ma un urlo strozzato rapisce la sua attenzione: Francesco sta cadendo. Testa e piedi, testa e piedi: in un susseguirsi di capriole, acquista subito velocità, e presto la montagna ammantata di bianco si colorerà del suo zaino, dei suoi vestiti e di macchie rosse.

Si apre qui il libro Sdraiato in cima al mondopubblicato da Sperling & Kupfer,in cui Cala Cimenti racconta la sua avventura e il suo lungo viaggio, iniziato sul Nanga Parbat e terminato alle pendici del Gasherbrum VII.

È l’estate del 2019 quando Cala decide di partire per questa doppia impresa.

Prima tappa, il Nanga Parbat: la nona vetta più alta del mondo, soprannominata «la montagna assassina» per via dell’elevato numero di avventurieri che non hanno più fatto ritorno, era diventata un sogno proibito. Insieme a una coppia di alpinisti russi, Vitaly e Anton, Cala affronta la montagna senza scrupoli. La loro compagnia, goliardica e divertente, rende più lievi le giornate, ma non le salite. Perché, tra percorsi quasi impraticabili e valanghe improvvise, il maestoso e maledetto Nanga mette Cala a dura prova, ponendogli di fronte ostacoli e imprevisti. Ma la ricompensa, vista dagli 8.126 metri della cima, è immensa.

Sarà il G7, la seconda tappa, a fargli vivere una delle più terribili avventure della sua vita: dopo la caduta accidentale, Francesco rischia di morire in modo impietoso. Il tributo, fisico ed emotivo, richiesto a Cala per salvare il compagno è davvero grande: i soccorsi non riescono ad arrivare e le notti si susseguono a temperature gelide e senza tenda. Sarà grazie alla collaborazione con la moglie Erika dall’Italia che riuscirà a mantenere il sangue freddo e ad aspettare i soccorsi che, infine, porteranno in salvo Francesco.

Una storia di avventura e perseveranza, di amicizia e di amore, di coraggio e di speranza.

 

Traduzione di

15 x 21 cm

brossura

208 pp.

17,90 €

www.sperling.it

 

 

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"Soli": il nuovo singolo di MECNA feat GHEMON e GINEVRA

Dopo il successo di pubblico e critica per

"MENTRE NESSUNO GUARDA",
l'ultimo fortunato album pubblicato per Virgin Records

MECNA

pubblica

"SOLI"

Il nuovo singolo
con GHEMON e GINEVRA

disponibile da giovedì 11 febbraio

Esce giovedì 11 febbraio “Soli”, il nuovo singolo di MECNA in collaborazione con GHEMON e GINEVRA, disponibile in digitale per Virgin Records (Universal Music Italia).

Il rapper torna dopo il successo di “MENTRE NESSUNO GUARDA”, l’ultimo lavoro discografico di Mecna che ha ottenuto un grande riscontro di critica e pubblico esordendo al secondo posto della classifica FIMI/GFK e il cui singolo estratto Tutto Ok” è da oltre 16 settimane tra i singoli più suonati in radio.

È in continua evoluzione il percorso di MECNAartista prolifico e poliedrico che, identificato tra le penne più interessanti del rap d’autore italiano, rivela attraverso “Soli” dimensioni inesplorate e dimostra ancora una volta la grande versatilità che lo porta costantemente ad interfacciarsi con nuovi territori musicali.

Nel brano Mecna decide di coinvolgere GHEMON, tra i più apprezzati artisti della scena soul e hip hop italiana e GINEVRA, astro nascente del cantautorato, voci che spiccano nel panorama musicale nazionale per la capacità di raccontare con profondità e trasparenza i propri mondi interiori.

La traccia affronta la tematica della solitudine, posta sotto alla lente dei tre diversi sguardi degli artisti.

Mecna, Ghemon e Ginevra rivelano -ciascuno attraverso il proprio linguaggio e attraverso la propria intensità- il rapporto che hanno con lo “stare soli”: le paure, l’inquietudine ma anche le risorse legate a questo stato, la consapevolezza del lavoro che ci porta a costruire e coltivare il rapporto con noi stessi, da soli, per potersi aprire al mondo.

La produzione è curata da Zef.

Sono sempre contento quando riesco a fondere mondi diversi in una canzone. Con Ghemon non è la prima volta ma è comunque una novità perchè negli anni abbiamo entrambi sperimentato nuove sonorità. Ginevra mi rimanda a tanta musica che ascolto giornalmente è una delle poche in Italia che riesce a tradurla in maniera credibile." (Mecna)

Amo i contrasti nella musica, perché portano a risultati sorprendenti: forte e delicato, aspro e dolce, luminoso ma malinconico. Così è questo pezzo e così è questa collaborazione, un gioco di sovrapposizioni. Tre anime musicali diverse che funzionano perfettamente insieme.” (Ghemon)

"Quando ho saputo di questa collaborazione mi sono subito entusiasmata. Mecna e Ghemon mi hanno accolta e fatta sentire a casa dando spazio alla mia voce e alle mie idee. Il confronto con loro, e le loro esperienze, mi ha fatto crescere nelle poche ore trascorse in studio. Porterò “SOLI” con me lungo il percorso e sarò sempre grata a questi due grandi artisti per la fiducia che mi hanno dato." (Ginevra) 

BIOGRAFIA

MECNA, classe 1987, è una delle voci più importanti della scena rap italiana, capace di raccontarsi in modo intimo e personale attraverso produzioni raffinate, caratterizzate da tappeti elettronici e atmosfere soffuse che unite alla liriche autobiografiche ma mai autoreferenziali creano uno stile inedito e inconfondibile. MECNA è stato la rivelazione della stagione 2012/2013, con il suo album d’esordio “Disco Inverno” (Macro Beats/Audioglobe) che ha conquistato subito i media specializzati, il pubblico Hip Hop e tutta la scena indipendente italiana. Nel gennaio 2015 esce il suo secondo album “Laska” (Macro Beats/Universal Music) che consacra definitivamente il rapper e debutta alla posizione numero 8 della classifica FIMI a cui segue, a gennaio 2017, la pubblicazione di “Lungomare Paranoia” (Macro Beats/A1 Entertainment). A giugno 2018 esce “Blue Karaoke”, lavoro che segna l’ingresso dell’artista nel roster di Virgin Records.

Nel 2019 pubblica “Neverland”, il quinto album in studio per Virgin Records realizzato in collaborazione con Sick Luke, lavoro che ottiene un grande successo di pubblico e critica e a cui segue un tour che registra numerose date sold out.
A ottobre del 2020 pubblica “Mentre Nessuno Guarda”, l’ultimo fortunato album del rapper pubblicato per Virgin Records.

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Blog: Rocktargatoitalia.eu

Di: Nadia Mistri

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La strada verso casa: il nuovo singolo di MY GIRL IS RETRO

MY GIRL IS RETRO
LA STRADA VERSO CASA
è il nuovo singolo in uscita il 16 febbraio
 
Il valore della casa e di chi ci fa sentire al sicuro sotto la lente della maturità cantautorale
del giovane artista


Presave: backl.ink/144354979

LA STRADA VERSO CASA è il nuovo singolo di MY GIRL IS RETRO, in uscita il 16 febbraio. Dopo la pubblicazione di TANGO!, Atto I il giovane cantautore rinnova il suo percorso musicale con un brano che orbita intorno al valore della casa, simbolo di un universo domestico mai tanto importante come in questi mesi.

La strada verso casa nasce nel periodo di lockdown di marzo 2020, quando la consapevolezza di dover rimanere in casa si mescolava con le paranoie, la solitudine e la monotonia. Un periodo che ha fatto odiare le pareti di casa, ma che allo stesso tempo ha fatto amare tanti piccoli dettagli che si davano per scontati. Ha fatto chiedere cosa significasse per ognuno “casa”.

La lucidità cantautorale di My Girl Is Retro espande il significato di casa a tutte quelle persone che ci fanno sentire protetti e al sicuro: a una di loro l’artista dedica una canzone intima e di speranza:

“C’è sempre tempo per tornare ad amare. Adesso, dobbiamo essere forti. Dobbiamo dare valore all’attesa. Che ci farà amare ancora più di prima. La strada verso casa è un inno alla memoria, al Funes di Borges, affinché allevi la distanza, e all’amore sincero, quello che sa accettare che a volte le cose sono più grandi di noi, e non possiamo spiegarle.
La strada verso casa è la speranza di tornare a fare tutte le cose che amiamo con le persone che amiamo.” (My Girl Is Retro)

 


 
CREDITS
Prodotto da Francesco Pontillo
Registrato presso il Deposito Zero di Forlì (FC)

BIOGRAFIA

Classe 1999, Carlo Cianetti nasce ad Assisi e cresce nella pianura umbra ai piedi di Perugia. Oggi è di stanza a Bologna. Il 23 febbraio 2018 esce il suo primo EP, BORDOPISCINA“cinque canzoni che parlano di solitudine, amore e paura”. Nell’anno successivo MY GIRL IS RETRO porta le sue canzoni su e giù per l’Italia, salendo anche sul palco dei principali festival e rassegne live della scena indie nazionale (L’umbria Che Spacca di Perugia, il Woodoo Fest, l’Urban di Perugia e il Rocket di Milano, Spaghetti Unplugged).
Il capitolo di Bordopiscina, dopo aver raggiunto oltre 200.000 ascolti su Spotify, si chiude ad agosto 2019 con uno speciale concerto al tramonto ai piedi della Basilica di San Francesco di Assisi.
Terminato il tour, Carlo finisce di scrivere il suo primo album che, dopo due anni di ricerca sonora e pre-produzioni, incomincia a registrare nell’autunno del 2020 al Deposito Zero di Forlì, con la produzione artistica di Francesco Pontillo.
Dopo l’uscita del singolo Tango, atto I, il 16 febbraio è in uscita il nuovo brano La strada verso casa.


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Blog: Rocktargatoitalia.eu

Di: Nadia Mistri

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Il mio studio... la mia vita

 

Eugenio Galli

Il mio studio, il luogo dove io creo, non può e non deve essere una "torre d'avorio": un posto dove l'artista si allontana da tutto e da tutti per coltivare la propria arte.

Lo spazio dove l'arte vive e viene creata a mio parere è quasi da considerarsi un luogo sacro, un luogo dove regna l'estetica e la serenità, un luogo dove gli ospiti si trovano totalmente a loro agio da non accorgersi del tempo che passa.

Il mio studio è la mia vita, la rappresentazione del mio intimo ed è una gioia avere ospiti e arricchirci vicendevolmente condividendo suggestioni ed emozioni.

Eugenio Galli

Catalogo

http://www.eugeniogalli.com/wp-content/uploads/2020/05/Catalogo-EugenioGalli.pdf 

 

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GIOVANNI TAMBURINO

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Concordia II, la nuova vetrina di Viafarini con Prometeo Gallery

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da martedì 9 febbraio 2021
Corso Concordia 11, Milano

Prende avvio martedì 9 febbraio 2021 la collaborazione tra Viafarini Prometeo Gallery nel nuovo spazio CONCORDIA II con l’esposizione di Regina José Galindo e Arjan Shehaj

Mercoledì 10 febbraio dalle ore 18.00 incontro con Arjan Shehaj
 

Il progetto si concretizza nella costruzione di un dialogo espositivo tra due artisti, Regina José Galindo rappresentata da Prometeo Gallery Ida Pisani e Arjan Shehaj. attualmente in residenza presso la storica organizzazione non profit Viafarini.
In risposta all’obiettivo comune di favorire la crescita degli artisti e di ampliare il pubblico interessato all’arte contemporanea, è possibile da martedì 9 febbraio fruire le opere di Regina José Galindo e Arjan Shehaj nel nuovo spazio
CONCORDIA II, Corso Concordia 11, Milano.

La nuova vetrina CONCORDIA II è uno spazio di ricerca per la sinergia tra artisti di fama nazionale e internazionale ed emergenti, aprendo al pubblico un nuovo spazio di conoscenza e promozione durante questo periodo difficile.

Regina José Galindo è nata nel 1974 a Guatemala City, dove vive e lavora. A CONCORDIA II è presentata La Sombra, opera realizzata in occasione di Documenta 2017. I lavori di Regina José Galindo esplorano in maniera universale le implicazioni etiche dell’ingiustizia sociale, delle discriminazione di sesso e razza e degli altri abusi causati dalle relazioni inique dominate dal potere nella società di oggi.
Ha preso parte a numerose manifestazione tra i quali: le edizioni 54, 53, 51e 49 della Biennale di Venezia la XI Biennale internazionale di Cuenca, 29ª Biennale delle arti grafiche di Ljubljana, The Sharjah Biennial, Pontevedra Biennial 2010, 17th Biennale of Sydney, II Moscow Biennale, First Auckland Triennial, Venice-Istanbul, First Biennial of Art and Architecture Canary Islands, IV Bienal de Valencia, Third Biennial of Albania, Prague Biennale II, Third Biennial of Lima. Galindo ha ricevuto il Leone d’oro in occasione delle 51ª Biennale di Venezia nel 2005, nella categoria “young artist”.

Arjan Shehaj attualmente in residenza a VIR Viafarini-in-residence, è nato nel 1989 a Patos, Albania. Nel 2015 si è laureato con lode presso Accademia di Belle Arti di Brera. A CONCORDIA II Arjan Shahaj presenta la sua ricerca che si concentra sull'elemento del linguaggio pittorico geometrico, riducendo il linguaggio a segno essenziale. La monocromia che utilizza gli permette di sperimentare con diversi materiali e tecniche. Le linee uniscono, dividono, si dilatano e poi si integrano, giocano e danno forma a forme geometriche che vivono tra la dimensione irreale della superficie e l'estrema tensione della vita reale. Il suo curriculum vanta esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero.

 

Per informazioni e prenotare una visita scrivere a:

Stefano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Alessandro Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Di: Nadia Mistri

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Carmine Maringola, scenografo/attore. La scena recitante per Emma Dante

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Vittorio Fiore

La scenografia è richiesta già in una fase preliminare creativa, ha il compito di restituire il suo apporto drammaturgico partecipando attivamente anche alla partitura dei movimenti […]; nei nostri lavori non arriva alla prova generale, quando ormai è tardi per lavorare ad una sua integrazione […]. Carmine Maringola

 

Carmine Maringola nella scena contemporanea è un esempio di contaminazione virtuosa tra le tre componenti che ne animano la ricerca: architetto, attore, scenografo. Alla formazione di architetto associa la vocazione di performer impegnato in una “cellula napoletana” del Living Theatre, perseguendone la visione rivoluzionaria; un periodo post-laurea di residenza a New York costituisce la sua vera iniziazione artistica. Tornato in Italia, si trasferisce a Palermo ingaggiato in un teatro dove, nel tempo libero dalla “professione” attorica, studia la “macchina scenica”, recuperando dall’esperienza pratica la manualità e l’artigianalità del teatro sette-ottocentesco, guidato dalla consapevolezza degli spazi, propria ad un architetto. Dall’incontro con Emma Dante si genera un lungo e resistente sodalizio di vita e lavoro che «[…] a partire dall’innesto partenopeo nel corpus geneticamente palermitano della Sud Costa Occidentale […]» lo vede impegnato nella ricerca delle relazioni tra azione performativa e segni drammaturgico-scenici (A. Barsotti). Il testo ne delinea un ritratto, attraverso gli spettacoli a cui partecipa come attore — guidato dalla Dante con cui firma le scene — e le opere liriche di cui è artefice delle scenografie.

 

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GIOVANNI TAMBURINO

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"Avere Anni 20"

di Andrea E. Di Giovanni 

"Avere Anni 20"  con Carlotta CiampaAndrea Laszlo De SimoneYayanice

link: https://www.youtube.com/watch?v=XqRvIfVBpcQ&t=27s

 

Mancano circa due settimane al primo compleanno di questo format, che dalla prossima puntata subirà una prima evoluzione, un upgrade che vi racconterò alla fine di questo video, il quale invece sarà in modalità classica, con tre brani selezionati per entrare nella playlist “Canzoni emergenti italiane dal 2020” presente sia su youtube, la trovate nel canale di Rock Targato Italia, sia presente su Spotify
 
 
Sigla
 
Il primo artista che voglio presentare è Carlotta Ciampa - Anna Maria Ho ascoltato questo brano 4 volte e ho pianto 4 volte. La strofa si lascia ascoltare, non è scontata, ci veleggi tranquillamente, ma è l’inciso la vera superstar, che ti ridesta da qualsiasi pensiero collaterale rispetto a quello che si sviluppa durante l’ascolto e ti proietta dentro l’emozione di chi canta, una sospensione di una vocale prima del nome che da’ il titolo al brano ti fa salire il cuore in gola e quando finalmente si compie e si coglie il significato che chi l’ha scritto vuole restituire, si entra in una sfera empatica micidiale, e tu sei me e io te tutti gli altri uomini e donne. Dire “il nome più dolce che ci sia rimarrà sempre Anna Maria” è una frase opinabilissima, a meno che non sia del tutto personale, e allora si compie il miracolo: il discorso fa il giro e torna a parlare di te o di me, insomma di chi ascolta. Può essere anche una botta di fortuna, ma se questa Carlotta Ciampa continua a scrivere così, su questa trasmissione la sentirete spesso. La scelta dell’immagine della copertina completa alla grande questa poesia in musica, davvero complimenti
 
Andrea Laszlo De Simone - Vivo Dico la verità, sono andato in difficoltà con questo brano perchè il fatto che sia stato scritto per appartenere ad un’altra epoca, gli anni 60 o giù di lì, lo rendono poco appetibile per una playlist sulle canzoni emergenti in Italia, senza contare il minutaggio per nulla contemporaneo e la mancanza di un inciso. Però poi mi sono detto: “ma chi se ne frega, a me questa roba mi incuriosisce, l’ascolto volentieri e voglio che sia dentro alla playlist” Testo sopra i massimi sistemi ed andatura da lento durante la festa della scuola, davvero una grandissima ricerca stilistica e nel finale una tromba che scompare. Incuriosisce, vediamo cosa succederà dopo.
 
Yayanice - Sciacquone Si racconta che una volta Kubrick avesse telefonato a Sergio Leone per domandargli come avesse avuto l’idea di scrivere una determinata scena di “C’era una volta il west” https://www.youtube.com/watch?v=8XkHs... Leone spiegò che invece di essere partito dalla sceneggiatura, come si faceva di solito, era partito dalla colonna sonora di Morricone. Yananice con questo brano sembra partono proprio dalla musica che hanno in mente, un soul molto ben armonizzato e con tanta cura nei dettagli, soprattutto per i passaggi da piano a forte. Questa canzone diventa così una risposta efficace a chi dice che scrive in inglese perchè per certi generi è più musicale. Non è vero, è solo più facile. Qui c’è una proposta di genere molto poco frequentato in italiano ma che funziona perfettamente, sicchè no excuses, come dicono i palestrati… Chiudo dicendovi che l’evoluzioe di cui parlavo ad inizio video si riferisce al numero di volte che un artista, o progetto musicale, è stato inserito nella playlist. C’è chi ha già fatto doppietta, per cui si merita un approfondimento. Questo approfondimento ci sarà il weekend prossimo, quindi seguite il canale per essere aggiornati.
 
Per ora, chiudo.
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