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Articoli filtrati per data: Febbraio 2021

GIOIELLO A FORMA DI LIBRO

14 Febbraio
San Valentino

 

GIOIELLO A FORMA DI LIBRO

 

Un prezioso libro-cofanetto

in vera pelle con impressioni in oro

rilegato a mano

in OMAGGIO per te

 

Per informazioni non esitare a chiamarci
02 92101849

Momenti dAmore – Aspettando San Valentino

 

A come amori (non solo a Milano)

«Ci sono nature che, al pari di Byron, amano sinceramente più volte. Simili alla Salamandra della favola che viveva nel fuoco, esse vivono nell’amore. Travolgono talora nella rovina e nel pianto intere famiglie;

ma talora hanno il potere di spronare a nobili ed eroiche decisioni anime che sotto il freddo sguardo di altri spiriti si sarebbero congelate

per sempre nell’inerzia o nella fatuità. La storia intima e ignorata

del risorgimento d’Italia e di altri popoli, conta mille passioni d’amore

che lanciarono in gloriosi cimenti giovani i quali senza quel sacro fuoco sarebbero rimasti a languire in timorosi riserbi. Certo si meritano ben diverso culto, culto imperituro e divino, altre anime di donne, di donne incorrotte che amano con profonda, tranquilla, immutabile devozione

e sacrificio: ma esse appartengono più al cielo che alla terra

ed è per questo che spesso il cielo le riprende troppo presto...»

Da Raffaello Barbiera, Il Salotto della Contessa Maffei

 

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I talenti delle donne

 

 

La Principessa rivoluzionaria Cristina Trivulzio di BelgiojosoIl Salotto della Contessa MaffeiLa Poetessa dei Navigli Alda Merini

 

 

Milano città d'acque

«Stendhal, forestiere innamorato di Milano,

ricorda, fra i tanti luoghi che frequentò,

i navigli, la Vettabbia, il Naviglio Martesana,

anche nei suoi momenti di festa e di ritrovo

“fuori porta” alla Cassina de’ Pomm…»

 

I Navigli di Milano Viaggio pittorico

 

 

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GIOVANNI TAMBURINO

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Torchio, "Non vi appartengo": fuori il video su YouTube

Fuori oggi il nuovo video per Non vi appartengo!


Fuori il nuovo video di Torchio per il singolo Non vi appartengo, un nuovo capitolo che ci accompagna all'uscita del nuovo omonimo album in uscita prossimamente per OHIMEME (www.ohimeme.com). Un brano che descrive questo sentimento di frustrazione, più attuale che mai, che si prova a collezionare rivoluzioni che non esplodono mai.
 
Il video è stato presentato in anteprima per Rockon.it
 
 
 
BIOGRAFIA:
Nelle precedenti esperienze musicali con i RISERVATOMassimo Torchio ha partecipato al "SIM" di Milano arrivando alle finali, al "Festival Sonora" di Latina, ha vinto il "Festival degli Sconosciuti" di Ariccia e il festival “Asti e Musica”, ha presto parte al "3° Festival Internazionale di Lignano Sabbiadoro" e tenuto concerti in tutta la penisola negli anni ‘90 e 2000. Inoltre, il cantautore ha realizzato alcune partecipazioni a compilation negli Stati Uniti e ha pubblicato, tra i diversi lavori, l'album "Riservato 9013" nel 2013, nelle cui musiche scorre una miscela di rock, canzone d'autore e progressive. Negli stessi anni Torchio si esibisce con la band "Los Latin Lovers" in diversi festival e concerti in cui l’ironia e il ritmo la fanno da padroni.

Dopo aver giocato per anni con il proprio lato istrionico da vero e proprio ‘animale da palcoscenico’, l'amore per la poesia e la musica non possono che sfociare nell' attuale lavoro solista che intraprende a partire dal 2017: si dedica cosi alla creatività più profonda e tormentata, costruendo brani i cui testi sono intrisi di ironia e senso critico verso gli stereotipi che limitano l’andare umano, amando le fragilità, quelle con cui si sogna e per cui vale la pena vivere. Nel 2018 pubblica l'EP "Sostituibile" costituito da 4 brani, preludio del nuovo album "Non vi appartengo". Qui sono presenti alcune collaborazioni con artisti di svariata estrazione a rimarcare la necessità di condividere il proprio percorso con lo spirito che alcuni definiscono del rock'n'roll.
 
 

 
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Open, il singolo di debutto di Atto Seguente

OPEN è il singolo di debutto di ATTO SEGUENTE

Fuori il singolo di debutto di Atto Seguente dal titolo Open. L’artista, originario di Benevento, ci regala un pezzo particolare, contrastato, che anticipa l’uscita del suo EP di debutto intitolato The Moment Before

La centralità di Open è legata al contesto narrativo dell’EP. Il protagonista, il “Soccombente”, si trova in un momento di transizione che lo porterà alla rinuncia di una parte di sé stesso verso la conquista di un pezzo di libertà. Il brano, infatti, è composto da due momenti musicali uniti da un suono morbido e ampio che sottolinea la continuità narrativa.
Proprio da questo elemento si creano contrasti all’interno dei diversi elementi come quello tra musica e testo nella parte centrale. Un testo di poche frasi, composto da immagini di un mondo oscuro, di peccati, ma cantato con leggerezza, con una vena di rassegnazione e accettazione mentre, musicalmente, ci si ritrova tra diversi arpeggi e suoni ampi che fanno sperare in una rinascita. Al contrario, la coda del brano è costituita da una ritmica continua, dritta, accompagnata però da questo elemento ampio che spezza l’eccesso del ritmo.
I contrasti sono importanti per spiegare il tema contraddittorio del brano, legato all’uscita da una comfort zone che lega e distrugge le potenzialità del soggetto verso una ricerca più sincera di sé stessi rinunciando a quella parte di sé che si avverte come rifugio ma in realtà è solo una gabbia. (Atto Seguente)

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BIO:
Il progetto Atto Seguente prende forma il 2019 quando Andrea Vernillo decide di pubblicare i suoi primi lavori sotto forma di Listen and let it die, momenti musicali improvvisativi e compositivi, e portare davanti al pubblico i suoi primi brani. Il nome Atto Seguente deriva da una frase di All I need dei Radiohead, dai quali l'artista beneventano prende ispirazione. Il piano è lo strumento principale del musicista che combina con elementi elettronici in una cornice di ricerca sonora in continuo mutamento.
Nel 2021 è programmata l'uscita del suo primo EP: The Moment Before, una raccolta di 6 brani connessi tra loro dalla figura del Soccombente, le cui vicende, pensieri ed emozioni si alternano nei diversi momenti del disco.

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Di: Nadia Mistri

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As with fire, il singolo d'esordio di Vipera

As with fire è il singolo d'esordio di Vipera

Esce il singolo di debutto di Vipera.
Fuori per Dischi Sotterranei (in distribuzione Believe Digital), un nuovo progetto enigmatico e decisamente atipico che si candida ad essere tra i più interessanti dell'underground italiano.
 
"Innamorato, rientrerò nel giuoco,
 rischiarando col fuoco la curva delle ciglia."

A metà tra un dialogo a due voci e una spassionata confessione di amore e insofferenza. Si cerca di comprendere la trama di una relazione che si fa teatrale per l’occasione del canto. Un fuoco comune che scioglie e ustiona, che in una semplice apnea può essere attutito, rimescolate poi le carte ricomincia il gioco. (Vipera)

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Biografia
Caterina Dufi, classe 1998. Vive a Bologna, dove studia da qualche tempo. Vipera lavora costruendo un immaginario ibrido, spartito tra musica e arte visiva. L'estetica e le intenzioni del progetto riprendono musicalmente il Frusciante di Niandra La Des, le sonorità di Mount Eerie, le suggestioni del misto inglese-italiano care a Flavio Giurato, le visioni aride del litorale adriatico di Umberto Palazzo, l'insaziabile sete di conoscere sè stessi, l'efferata sperimentazione del primo e ultimo Battiato.

As with fire ci avvicina all'omonimo EP d'esordio di Vipera, che rimescola queste suggestioni musicali assieme a testi che più che raccontare evocano, più che portare alla luce vogliono restituire l'esperienza di un mondo filtrato e rarefatto, lontano ma pervasivo. La scelta di fondere inglese e italiano, deriva dalla volontà di chiarificare e servire l'intento del progetto: superare l'esaltazione che la forma-canzone (specialmente italiana) ha tributato alla narrazione, al significato al "retroscena" del testo. O al vissuto dell'artista. Non è tempo per questo. I testi e i brani sono una forma di preghiera. Con questa uno cerca di salvarsi da sè stesso o dalla sua storia, come volete voi.
 
 

 
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"A fondo": l'intervista a Cranìa

Il 29 gennaio è stato pubblicato "A fondo", il secondo singolo della cantautrice bresciana Cranìa: le sonorità, caratterizzate da suoni cupi, sono contrapposte alla voce dell'artista, lasciata nuda e cruda. Il testo racconta di un rapporto corrosivo, ma non abbastanza da lasciarsi travolgere e mettersi al secondo posto. Abbiamo intervistato Cranìa per scoprire qualcosa in più sulla sua musica. 

Come nasce il tuo progetto musicale? L'ambiente urbano milanese, in contrapposizione alle Valli bresciane, come ha influito sulla tua formazione?

Il progetto è nato una volta arrivata a Milano, più precisamente, nel 2017, anno in cui ho iniziato un percorso di scrittura quotidiano, stimolata anche dai corsi di songwriting che ho seguito alla Mirò Music School. È stato proprio il mio trasferimento a farmi prendere maggiore coscienza di chi sono e chi voglio essere, musicalmente parlando.

Quali sono le tue principali influenze musicali?

Sono cresciuta ascoltando il cantautorato genovese, in particolare Tenco e Bindi, in commistione a Lou Reed. Con la laurea in musicologia, ho apprezzato la musica delle origini e la classica, mentre ora, nella mia playlist, non possono mancare Ry X, Bon Iver e i London Grammar.

"A fondo" è il tuo secondo singolo, preceduto da "Stomachion", entrambi caratterizzati da un forte intimismo. Sono effettivamente frutto di un tuo viaggio interiore?

Assolutamente sì, sia a livello sonoro, che testuale. Per quanto riguarda il sound, i due singoli, insieme al resto della produzione, nascono da una lunga ricerca, portata avanti con il produttore Maurizio D’Aniello, per identificare al meglio la mia personalità musicale. Sonorità ambient, alternative ed elettroniche supportano e caratterizzano testi in cui sono presente in tutto e per tutto, anche quando sono un prestito preso dalla vita di altri, da libri, film o semplicemente dettagli che mi ispirano.

Le immagini del videoclip risultano evocative e in grado di restituire in modo particolarmente vivido le sonorità del pezzo: com'è nata l'idea?

Sono contenta che sia arrivato questo. È “A fondo” stesso che mi ha suggerito la dimensione visiva: i suoni che ricordano i movimenti dell’acqua, la profondità e il tono scuro dell’arrangiamento, il testo viscerale sono stati dettagli importanti per la resa del videoclip.

Hai già altre canzoni in cantiere? Vuoi darci qualche anticipazione?

Certo! Non avrei iniziato a piantare le mie prime bandiere sul pianeta musica se non avessi continuità. Con il mio team, stiamo ragionando all’EP e costruendo quelli che saranno i concerti. Aspettatevi qualcosa di “alternativo”!

 

Biografia

Francesca Cominassi, in arte Cranìa, è una cantautrice classe ‘92. Nata e cresciuta in Valle Camonica, tra le montagne della provincia di Brescia, nel 2017 si trasferisce “un po’ per caso” a Milano. Durante una cena con amici in vacanza a Pietrasanta, viene a conoscenza della Mirò Music School. È così che, dopo questi giri cittadini e aver conseguito la laurea in musicologia, approda a Sedriano (MI). La direttrice Rosa, con il suo fiuto sensitivo, la catapulta nel corso di scrittura: da quel momento non riesce più a smettere di creare. “Stomachion”, uscito il 30 ottobre 2020, è il singolo di debutto, che dà il via ad un progetto cantautorale a tinte alternative, ambient, elettroniche.
Il nuovo brano di Cranìa dal titolo “A fondo” è disponibile in radio e in digitale dal 29 gennaio.

 

Blog: Rocktargatoitalia.eu

Di: Nadia Mistri

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MAR: "I Mostri non esistono" dal 5 febbraio in digitale

MAR

I mostri non esistono

COME UNA FIABA IN TEMPI MODERNI IL NUOVO SINGOLO DI MAR FUORI IL 5 FEBBRAIO

 

LINK: https://pld.lnk.to/IMNE

 

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A pochi mesi dal singolo di debutto Collezionisti di PioggiaMAR torna con un nuovo singolo I Mostri Non Esistono (Trident Music/Polydor) disponibile in streaming e digital download da venerdì 5 febbraio.

Mar ha sempre sognato di avere un superpotere e con i suoi brani non c’è nulla che non possa fare, non c’è cattivo che non possa sconfiggere o male contro il quale non possa combattere, né bene che non possa odiare o confine che non possa valicare. La musica è il suo superpotere da uomo normale .

Nel suo mondo artistico piuttosto onirico, Mar sa che sin da bambini le fiabe cercano di convincerci strenuamente che i mostri non esistono, eppure l’uomo nero è sempre dietro l’angolo e ti porta via se non vai a letto e stai in silenzio. E invece i mostri esistono, solo che non ce lo spiega nessuno; possono essere umani e parte della nostra vita e si celano dietro la freddezza e il vuoto degli occhi di chi dovrebbe amarci e proteggerci e invece non lo fa.

«I Mostri Non Esistono è un viaggio verso un me bambino, un modo leggero per dirsi che le cose possono essere superate anche se fanno male, ma solo con quella difficile e amara consapevolezza di sé stessi e di cosa ci circonda. Torno a quel me bambino ogni volta che emerge qualche mia fragilità, perché voglio ancora sentire quelle fiabe edulcorate in cui tutto è possibile e ogni cosa brutta scompare sotto il segno di un “e vissero felici e contenti”. Ma so che se potessi tornare bambino sceglierei di dirmi la verità: che si soffre, si lotta, ma che bisogna vivere con lo sguardo di un bimbo che si meraviglia di fronte alle piccole cose e può ancora sognare di cambiarle.»

Bio:

Mar è un narratore di vite e come un moderno Odisseo, perennemente in viaggio, mischia suoni e parole per raccontarci le storie che ha vissuto, quelle che avrebbe voluto avere il coraggio di vivere o che avrebbe voluto che altri vivessero. Ogni canzone è una sfumatura di Mar e di come legge le cose e persone.

Mar è di origini latino-americane e ha imparato l’italiano cantando le sigle dei cartoni animati prima ancora di andare a scuola. Mar è tre semplici lettere, tre suoni che dall’aramaico all’inglese, sono carichi di tutta la sua contraddizione: da un lato il senso di giustizia ed equilibrio delle cose e dall’altra il modo tutto umano di rovinare spesso la perfezione delle cose.

 

https://www.instagram.com/__mar____/

https://www.facebook.com/Mar-100609635135039

 

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GIOVANNI TAMBURINO

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Meravigli Edizioni: due cuori e un cofanetto

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Da non perdere

Aspettando San Valentino

A come amori (spesso infelici) a Milano

«Ugo Foscolo amò molte donne, ma poche con tale passione come Antonietta Fagnani Arese. Per essere precisi, Antonia Barbara Giulia Faustina Angiola Lucia, nata a Milano, parrocchia di San Babila, il 19 Novembre 1778, ultimogenita del conte Giacomo Fagnani, marchese di Gerenzano. Donna fascinosa e colta, parlava il francese, l’inglese e il tedesco, sempre disponibile a dare una mano al giovane Ugo, soprattutto durante la prima stesura del 1798 delle Ultime lettere di Jacopo Ortis (uscirono nel 1802), traducendogli I dolori del giovane Werther di Goethe. Avevano vent’anni, lui più vecchio di nove mesi, era nato il 6 Febbraio 1778. L’amore prese fuoco agli inizi dell’Ottocento, bruciò piaceri e continue sfide intellettuali (“aveva il cuore fatto di cervello”, è Foscolo a scriverlo), durò qualche anno, nella primavera del 1803 era già tutto finito…»

Per saperne di più:

Giuseppe Tesorio Il giro di Milano in 80 misteri

 

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Di: Nadia Mistri

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Bill esce dal Web ed entra in un libro per Mondadori Electa

BILL ESCE DAL WEB

IL ROMANZO DI SII COME BILL

ANDREA NUZZO

 

Mondadori Electa

15x21 cm

160 pp.

brossura

16,90 €           

in libreria il 9 febbraio

 

Lui è Bill.

Bill sa che un libro non si giudica solo dalla copertina, infatti a volte bisogna leggere anche che cosa è scritto sul retro…

Bill va oltre le apparenze.

Bill è intelligente.

Sii come Bill.

 

Fake news, hater, leoni da tastiera, flame e tormentoni; commenti inferociti, toni accesi e tanto egoismo.

Sul web e nel mondo reale ne vediamo di tutti i colori, e a volte abbiamo bisogno di qualche modello positivo che dia il buon esempio e ci indichi la corretta strada da seguire. Per fortuna è arrivato Bill, lo stickman più famoso dei social, che con ironia e intelligenza ci aiuta a comprendere i nostri difetti e ci suggerisce comportamenti etici.

Nel giro di pochi anni, Sii come Bill è diventato un vero e proprio fenomeno della Rete, con oltre un milione di iscritti alla pagina Facebook, più di 200mila follower su Instagram e contenuti da migliaia di condivisioni. D’altronde, se la perfezione non appartiene agli uomini, forse è il caso di cercarla in un omino stilizzato con la faccia sempre sorridente…

Ma cosa succederebbe se Bill uscisse dal web e si confrontasse con il mondo reale?

È proprio quello che accade in questo romanzo, Bill esce dal web (Mondadori Electa), nel quale vedremo il noto stickman alle prese con un universo a tre dimensioni. Come nuovo portinaio di un palazzo, avrà il compito di trasformare quel luogo in un posto migliore; sembrerebbe un’impresa da poco per chi se la vede quotidianamente con migliaia di follower e deve gestire le turbolenze che agitano i social, ma le insidie sono dietro l’angolo…

Bill riuscirà in appena sette giorni a portare armonia tra i condomini? Ma soprattutto: scoprirà chi è il misterioso inquilino del settimo piano?

In questo libro, che ai testi alterna le tavole e i meme che hanno reso così celebre Sii come Bill, ritroviamo lo spirito e i valori alla base di uno dei progetti web più simpatici e intelligenti degli ultimi anni.

E lo scopo, anche stavolta, è sempre lo stesso: imparare, un passo alla volta, a essere come Bill.

 

Autore Andrea Nuzzo è nato a Roma nel 1996. Dopo gli studi classici, grazie al progetto Sii come Bill ha scoperto la sua strada e si è iscritto alla facoltà di Comunicazione, Tecnologie e Culture digitali alla Sapienza. Personaggio curioso ed eclettico, con i suoi progetti imprenditoriali, come la pagina social aperta a 19 anni e il Magazine fondato a fine 2020, aiuta la società a far tornare di moda l’intelligenza. Il suo più grande nemico è la procrastinazione. Del resto vi parlerà più avanti…

 

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GIOVANNI TAMBURINO

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ICE DREAMER il nuovo singolo di Mack (ft. Avex)

DEPOSITO ZERO STUDIOS

PRESENTA 

MACK 

"ICE DREAMER (ft. Avex)"  

Una tempesta perfetta dove il nu-jazz incontra il funk-metal

Marco Frattini (C'mon Tigre, Lucifour M)
Federico Squassabia (Friedrich, Indy Dibongue)

MACK è un cuore pulsante di hip hop, funk, jazz, neo-soul ed elettronica ideale per gli appassionati delle sonorità di quella tradizione black che da J Dilla arriva fino ai classici della Brainfeeder di Flying Lotus.

MACK è una creatura mutevole e ibrida tra mondo black ed elettronica contaminata.

Il nuovo singolo "Ice Dreamer" accoglie elementi funk-nu metal di chiara eredità 90s dove l'incendiario flow del rapper Avex, già ospite di alcuni featuring nell'EP d'esordio di MACK, si avventura in una tempesta perfetta di batterie furiose e synth acidi. "Ice Dreamer" anticipa il secondo lavoro discografico in uscita per Deposito Zero Studios, un'imprevedibile prologo di differenti nuovi side projects che esploreranno altri mondi affini all’identità di MACK.

MACK non è un numero fisso. Il progetto è nato da un'idea di due grandi talenti del jazz italiano contemporaneo, il batterista forlivese Marco Frattini (C’mon Tigre, Lucifour M) e il pianista mantovano Federico Squassabia (Friedrich, Indy Dibongue). I due che hanno collaborato e suonato per tantissimi maestri del genere, in questo progetto elettronico sono affiancati dal produttore Mattia "Matta" Dallara degli Amycanbe e attualmente di base come producer e sound engineer al Deposito Zero Studios. Il primo omonimo EP è uscito nel 2019 per la Irma Records sempre con la produzione di Mattia Matta Dallara. 6 tracce per 5 ospiti differenti: oltre ad AVEX, Devon Miles e Rachel Doe alle voci, Federico Pierantoni al trombone ed Enrico Terragnoli alla chitarra.

Le performance live di MACK sono state tante e su molti palchi differenti. Meritano una menzione: September Calling a Roma 2020 (Montreux Jazz Artists Foundation), Vancouver Jazz Festival 2019 (Canada), Fano Jazz Festival 2018, BAUM Festival 2018, Trentino Jazz 2019, Museo della Musica di Bologna 2020, Live Rock Festival 2020 in Toscana.


 

Vancouver Jazz Festival (video): https://www.youtube.com/watch?v=j2GrHPN-ecw
Facebook - Instagram - Spotify

 

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Di: Nadia Mistri

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Gli ascolti di febbraio 2021. Giancarlo Frigieri, Pietro Spanò, Yuri Beretta, Prevosti, Vasco Brondi a cura di Roberto Bonfanti

Gli ascolti di febbraio 2021Giancarlo FrigieriPietro SpanòYuri BerettaPrevostiVasco Brondi
articolo di Roberto Bonfanti

“Occorre essere attenti, per essere padroni di sé stessi occorre essere attenti”, cantava Lindo Ferretti diversi anni fa. Una frase che suona più importante che mai, in quest’epoca in cui persino il senso delle parole sembra mutare di giorno in giorno. Occorre essere attenti. E, guardandosi attorno, verrebbe in mente anche quell’altra frase, forse più incisiva, di De André, su cosa bisogna diventare per credere che esistano poteri buoni. Intanto però non smettiamo di concederci anche delle parentesi di bellezza e consigliamo, come ogni mese, qualche disco recente da ascoltare.

Giancarlo Frigieri, che chi ha seguito la scena indipendente di inizio millennio ricorderà come leader di Joe Leaman, sembra avere ormai raggiunto un’enorme maturità nel suo percorso solista da autentico cantautore. “Sant’Elena”, il suo nuovo album, è infatti un disco cui in il folk più cupo e dolente di matrice americana si sposa perfettamente con una serie di polaroid sincere e toccanti di una manciata di storie ambientate nella provincia emiliana più profonda. Storie strapiene di vita raccontate in modo profondo e sentito andando a comporre un disco cosparso di fuliggine pervaso da un affascinante senso di sconfitta.

Coniugare pop, raffinatezza e intelligenza è da sempre una sorta di sacro Graal per molti cantautori. Pietro Spanò, con il suo nuovo album intitolato Prospettiva cosmica, sceglie di imboccare esattamente quella strada e riesce a percorrerla in modo naturale e credibile. Nove canzoni dalle melodie pulitissime in cui suoni sintetici e pianoforte si intrecciano in modo spontaneo completando il tutto con testi che riflettono in modo personale, coniugando uno sguardo attento sul mondo e una patina di apparente leggerezza, su sfumature non banali della contemporaneità.

Il periodo di clausura generale sembra avere dato una spinta importante alla creatività di Yuri Beretta che, dopo il pop di Cara pace e le sperimentazioni di “Diario”, pubblica il terzo album in poco più di dodici mesi dando spazio questa volta alla sua vena da cantautore più intimista e puro. “Cantare l’amore” è un disco confidenziale costruito attorno alla voce di Yuri, alle sue parole e a pochi suoni a bassa fedeltà che esaltano il senso di fragilità emanato dalle canzoni, con la scrittura dell’artista lombardo che si abbandono senza remore al suo lato più introspettivo, malinconico e sensibile.

Il varesino Prevosti si presenta come il nuovo pupillo di Giorgio Canali, che non a caso si è occupato della produzione artistica del suo album d’esordio intitolato “Le gabbie dei tori”, pubblicato già da qualche mese ma di cui arrivo colpevolmente a parlare solo adesso: un disco dallo stile immediato, figlio del lato più cantautorale degli anni ’90 rock del nostro Paese ma capace di guardare anche oltre accarezzando il pop e concedendosi qualche apertura folk. Canzoni dirette ed essenziali incentrate su una scrittura eclettica ma decisamente incisiva capace di unire sensibilità, cinismo, lucidità, rabbia, disillusione, richiami alla storia della miglior canzone d’autore italiana e slanci poetici.

È un album live registrato durante i concerti della scorsa estate e intitolato Talismani per tempi incerti”, il primo lavoro musicale firmato da Vasco Brondi con il proprio nome di battesimo. Un live la cui scaletta spazia fra classici de Le Luci Della Centrale Elettrica, qualche cover (quattro delle quali tratte dal repertorio dei CCCP\CSI\PGR o comunque curiosamente già interpretate anche dalla voce di Giovanni Lindo Ferretti) e intermezzi dedicati alla lettura di poesie. Un progetto che non sposta le coordinate del Vasco Brondi solista rispetto a quanto già mostrato nell’ultima fase del progetto Le Luci Della Centrale Elettrica ma che comunque risulta un piacevole momento di transizione in attesa di scoprire il futuro dell’artista.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

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