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APOLOGIA DI UN VISIONARIO.

APOLOGIA DI UN VISIONARIO.

APOLOGIA DI UN VISIONARIO.

  Hanno ragione. Hanno ragione, cantava Roberto Vecchioni nell’incipit della sua bellissima Luci A San Siro. Devo dirlo anche io e chiedere venia per la mia arroganza intellettuale. Quando si sbaglia, lo si deve ammettere. Quindi, vestito di sacco e con il capo cosparso di cenere chiedo scusa.

Ho scritto milioni di volte, sul fatto che la musica rock non solo esistesse ancora ma fosse vivissima e vitale. Niente di più errato. Ho anche avuto la tracotanza di sostenere che ai giovani non solo il rock “parlasse” ancora ma, addirittura che abbiano bisogno di una scena di quel genere.

Ora, è venuto il momento di fare un bagno di umiltà. Perché vedete come è possibile che succeda che una band di ragazzini venuti dalla provincia grassa degli Stati Uniti possano fare un tour mondiale con all’attivo solo tre singoli, due EP e un album? Chi pagherebbe il biglietto? Nessuno, ovviamente. Se poi facessero anche un altro disco, ovviamente, non entrerebbero in nessuna classifica da nessuna parte … Davvero, non può succedere! E io che mi accanivo … Ho avuto le fette di un prosciutto tagliato particolarmente spesso, sugli occhi!

Ho anche scritto dei pezzi parlando di un particolare fermento sia negli Stati Uniti che nella vecchia Europa … Non so se ho voluto illudermi o vi ho deliberatamente mentito. Il rock è morto ed in avanzato stato di decomposizione, pure! Lo riesumano i vecchietti … è roba fatta da anziani e consumata da anziani.

Pensate che possa succedere una roba favolistica tipo che una rock band di buskers, possa essere presa in un talent show importante, faccia musica rock stramorta, lo perda e poi vada a Sanremo, nel tempio del faceto nazional popolare e vinca grazie ai voti del pubblico? Non può accadere …

Esageriamo, magari, vanno anche all’Eurovision Song Contest e pur facendo un glam non particolarmente originale finiscono per sembrare quelli più diversi dagli altri? Quelli più “nuovi”? Quelli meno omologati? Giochiamoci anche il carico da cento: lo vincono, ancora una volta col voto del pubblico! Quando mai …

Immaginate se poi finissero nelle prime venti posizioni della classifica britannica … se ricevessero endorsement e lodi da musicisti di fama planetaria … e poi? Siamo alla follia! Pure Billboard vuole la traduzione della loro intervista?  Impossibile! Fantascienza! Balle!

Si vede che, davvero, ho le visioni ma nel senso di traveggole.  Andrò a farmi vedere da uno bravo sul serio! Prometto, che non vi angustierò più su questo tema. Anzi farò ammenda, mi scuserò con tutti gli addetti ai lavori che cercavano di mettermi sulla buona strada e io non ho ascoltato.

Giuro che ci sto provando … ma non trovo più nessuno! Vuoi dire che stanno cercando di aggiustare il tiro?

Vabbé, da parte mia me ne starò zitto e buono.

di Paolo Pelizza

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