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GUERRA O CONCERTI? articolo di Vincenzo Somma, economista

GUERRA O CONCERTI? articolo di Vincenzo Somma, economista

Pubblichiamo volentieri l'articolo

GUERRA O CONCERTI? di Vincenzo Somma

Da un mese in Europa, dopo settant’anni di pace, è tornata la guerra. Questo almeno il pensiero comune che vede la Russia colpevole di aver infranto questo sogno. Non entro nel merito, né giudico questo pensiero comune, ma ne approfitto per condividerti la mia riflessione quando ho sentito le dichiarazioni di Biden – https://rb.gy/gprzgl – in merito a 800 milioni di dollari di aiuti militari all’Ucraina impegnata nel conflitto.

Questi milioni si aggiungono a 200 altri milioni di dollari che l’amministrazione di Biden aveva nella stessa settimana approvato e al miliardo di dollari (650 + 350 milioni) elargito poco prima della guerra sempre all’Ucraina. In totale due miliardi di dollari in armi, sistemi di difesa e intelligence (le cose delle spie) che il contribuente americano ha finanziato con le proprie tasse. Potevo limitarmi a fare spallucce e mentalmente non curarmene con un “fatti loro” – parlo del modo in cui vengono usati i soldi dei contribuenti negli Usa -, ma la mia (de-) formazione di economista ha riportato alla mia mente il concetto di moltiplicatore (https://rb.gy/rswhvg).

Provo a spiegartelo come posso, o come riesco. Il signor Biden non dà 2 miliardi di dollari in contanti in mano agli ucraini, ma questi due miliardi sono il valore di cose (sistemi missilistici, carrarmati, droni…) che vengono trasferite dagli Stati Uniti all’Ucraina. Supponiamo che questi armamenti siano efficienti – tanto per capirci non siano vecchi schioppi con baionetta o simili - e che pertanto debbano poi essere sostituiti nell’arsenale Usa andato un po’ svuotandosi dopo la donazione. In altri termini il contribuente americano dovrà in un prossimo futuro sborsare due miliardi di dollari in tasse. Sicuri?

In realtà questi armamenti Biden li comprerà da aziende americane e, se le cose là funzionano come qua, e così in parte è, questi due miliardi di dollari di spesa per il contribuente Usa sono due miliardi di vendite per queste aziende. Su queste vendite non si pagano tasse (l’iva negli Usa su queste transazioni non c’è), ma sui guadagni sì che si pagano. Facciamo finta che i costi per produrre quelle armi siano il 50% dei ricavi, detto in altro modo che i profitti dei masters of war, i padroni della guerra, così li chiamava Bob Dylan, siano il 50% dei due miliardi: quindi 1 miliardo.

Su questo miliardo di profitti le aziende Usa pagheranno il 27,1% - è l’aliquota media delle corporation americane (qui non riesco a sopprimere un moto d’invidia, visto che in Italia il tax rate è al 59% - https://rb.gy/2qf15d). Quindi dei due miliardi estratti dalla tasca sinistra di Biden, 271 milioni rientrano nella sua tasca destra. Non è finita. Del miliardo di costi sostenuto dalle aziende produttrici di armi facciamo finta che la metà vadano in stipendi degli uomini che le armi le progettano, fabbricano e vendono… Costoro le tasse le pagano con aliquote tra il 15% (sic) e il 35%: se facciamo finta che l’aliquota media sugli stipendi sia il 25%, 125 milioni di dollari tornano nella famosa tasca destra di Biden. Possiamo continuare.

I fabbricanti di armi il loro stipendio lo spendono per cambiare l’auto, noleggiando barche per battute di pesca, comprando hamburger e birra, attrezzi da campeggio o cappellini da baseball… tutte cose su cui si paga l’iva e che generano altri guadagni per altre aziende e altri stipendi per altri lavoratori, tutti soggetti che a loro volta pagano altre tasse. Così la tasca destra di Biden si ingrossa ancora. Possiamo continuare. I guadagni delle società di armi che supponiamo siano quotate in Borsa – e lo sono – pagano dei dividendi, su cui gli azionisti pagano tasse che finiscono ancora nella tasca destra di Biden. Possiamo continuare a spaccare il capello e moltiplicare i soldini. C’è chi ha calcolato che un dollaro di spesa pubblica, come commissionare armi, genera tra 60 centesimi e 2,43 dollari di “ritorno” sotto forma di maggior ricchezza prodotta.

Per onestà devo dire che non tutti gli studi trovano gli stessi risultati - https://rb.gy/zf4qlv - e che spesso - in economia accade sempre - “dipende”. Nei nostri esempi, però, i soldi spesi sono un profittevole investimento per l'amministrazione americana e almeno un terzo dei soldi spesi dai contribuenti torna nell’ormai famosa tasca destra di Biden, nelle loro. Regalare armi dunque conviene? Parrebbe. Almeno quanto organizzare un concerto un’attività che però non ammazza nessuno e rende felici quasi tutti. C’è chi ha calcolato - https://rb.gy/y6ehsb – che un soldino speso nell’organizzazione di un evento culturale ne genera due. Una lezione da tenere a mente.

Vincenzo Somma

MASTERS OF WAR
Come you masters of war
You that build the big guns
You that build the death planes
You that build all the bombs
You that hide behind walls
You that hide behind desks
I just want you to know....

Bob Dylan – 1963
https://www.youtube.com/watch?v=KGFagK-LuQo

 

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