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Articoli filtrati per data: Novembre 2022

UNA SERATA DI CULTURA TRA SPUNTI AUDIO-VISIVI, ARTISTICI E MUSICALI

Giovedì 1 dicembre, dalle 18.00 alle 22.00 in via Marco d’Agrate 33, inaugura la mostra con i lavori dedicati al territorio di Corvetto: i video di Bruna Ginammi Home, di Eleonora RoaroCorvetto1954 e di Giulia Roncucci Alba del cacciatore, la video documentazione Corvetto NZSD di Fiammetta Bocola ed Emma Onesti.

È presentato il progetto pittorico e relazionale di Baukje Spaltro City Sphere Corvetto, è esposto il libro d'artista Volume Errare humanum est di Rossana Baroni, Manfredo Fanti e Aky Vetere, infine Sebastian Roque Irina Ghivier presentano il loro percorso realizzato in Viafarini.work.

 

Gruppo TreTre apre i propri studi in Viafarini.work con opere di Andrea Bocca, Marina Cavadini, Lucia Cristiani, Carlo Galli, Liana Ghukasyan, Edoardo Manzoni, Silvia Mantellini Faieta, Francesca Migone, Ludovico Orombelli, Francesco Pacelli, Eleonora Roaro, Vincenzo Zancana.

 

Alle ore 21.00 concerto finale di Conserere, collettivo autogestito e autofinanziato composto da musicisti e musiciste professionisti che fanno dell’improvvisazione il centro della propria ricerca artistica. Concerto a offerta libera con Ibrida - Birra di quartiere.

 

Durante la serata sono inoltre presentate le attività avviate durante il 2022 per Corvetto NZSD, con il supporto di Comune di Milano e di Fondazione Cariplo. 

Una serata di festa con musica e i progetti per Corvetto realizzati da artisti e registi con il coinvolgimento di scuole e organizzazioni socio culturali del territorio.

 

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Mariagiovanna Monzo

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NICCOLO' FABI: VENERDI 2 DICEMBRE ESCE "MENO PER MENO"

Venerdì 2 dicembre esce in doppio vinile, CD e digitale “Meno per meno”, il nuovo progetto artistico di NiccolòFabi, in occasione dei suoi 25 anni di carriera. Pur non essendo un disco live, l’origine di questo progetto ha il suo motivo ispiratore nel concerto del 2 ottobre all’Arena di Verona. 

 

Frutto del lungo e accurato lavoro di orchestrazione, e in alcuni casi di riscrittura realizzato insieme al Maestro Enrico Melozzi e la sua Orchestra Notturna Clandestina, “Meno per meno” offre, infatti, al pubblico che non ha potuto vivere il concerto all’Arena di Verona, una testimonianza della nuova tappa artistica di Niccolò

 

10 CANZONI IN TOTALE6 già edite e vestite per l’occasione dagli arrangiamenti orchestrali e 4 inedite nate grazie all’unione tra il mondo sonoro di Niccolò Fabi e quello dell’Orchestra Notturna Clandestina, diretta da Enrico Melozzi. 

«Il fatto di unire il mio mondo sonoro con l’orchestra notturna clandestina ha dato poi la possibilità a quattro canzoni inedite, che forse avrebbero aspettato anni per vedere la luce, di vestirsi con lo stesso abito di quelle già edite e di trovare così il coraggio di uscire. Esiste forse un filo tra tutte queste canzoni che però non è legato solo alla loro sonorità». 

 

Meno per Meno”, non vede solo l’intervento dell’orchestra ma anche la presenza di un sound elettronico particolareggiato, a cui negli ultimi anni il cantautore romano si è avvicinato sempre di più, frutto del lavoro di Niccolò Fabi insieme al giovane producer Yakamoto Kotsuga. 

 

Questa la tracklist di Meno per meno” (qui in pre-order): “Andare Oltre”, “L'uomo che rimane al buio”, “Ha perso la città”, “Una mano sugli occhi”, “Solo un uomo”, “Una buona idea”, “Costruire”, “Al di fuori dell'amore”, “A prescindere da me” e “Di Aratro e Di Arena”. 

 

«In questi 25 anni il mio modo di scrivere ha forse avuto un solo merito. Di aver tenuto per mano l’ascoltatore raccontando le stagioni della vita con coraggio, anche nei traumi e nelle consapevolezze non sempre facili da accettare– dichiara Niccolò Fabi – Perché per fortuna una certa percentuale di esseri umani nei propri momenti di difficoltà prova conforto nel rispecchiarsi in una musica che ha quello stesso stato d’animo. In modo da attraversarlo fino in fondo riuscendo così a liberarsene e magari a tornare a sorridere, per quell’effetto catartico che l’arte può ottenere quando due energie apparentemente negative moltiplicandosi tra di loro ne generano una positiva. Meno per meno dà più per l’appunto».

 

Meno per meno” verrà presentato al pubblico da Niccolò Fabi all’interno di alcuni spazi culturali e negozi in 11 città italiane a partire da giovedì 1° dicembre. Durante gli incontri verrà proiettato un contenuto video inedito e il pubblico potrà dialogare direttamente con il cantautore. 

 

Di seguito tutti gli appuntamenti in collaborazione con laFeltrinelli, a ingresso libero: giovedì, 1° dicembrea TORINO presso OFF TOPIC (Via Giorgio Pallavicino, 35 - ore 20.00); venerdì, 2 dicembre MILANO in Santeria (Viale Toscana 31 - ore 19.00); sabato, 3 dicembre VERONA nel Teatro Fonderia Aperta (Via del Pontiere 40/a - ore 19.00); domenica, 4 dicembre GENOVA presso Giardini Luzzati (Piazza Giardini Luzzati 1 - ore 18.30); lunedì, 5 dicembre ROMA all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini (Viale Antonino di San Giuliano, 782 - ore 19.00); 6 dicembre a PALERMO al Cinema Rouge et Noir (P.za Giuseppe Verdi, 8 - ore 18.30); 7 dicembre NAPOLI presso laFeltrinelli (Piazza dei Martiri 23 - ore 18.30); 8 dicembre BARI a laFeltrinelli (Via Melo da Bari, 119 - ore 18.30); 18 gennaio CAGLIARI presso il Foyer del Teatro Massimo di Cagliari (Via E. De Magistris, 12 - ore 18.00); 19 gennaio a FIRENZE a laFeltrinelli Red (Piazza della Repubblica - ore 18.00) e 20 gennaio a BOLOGNA presso la Scuderia Future Food Living Lab (Piazza Giuseppe Verdi, 2 - ore 18.00).

 

Verrà data priorità di accesso a chi ha già acquistato il disco o a chi lo acquisterà direttamente in loco(sia nei negozi che nelle venue che ospitano gli incontri sarà possibile acquistare il cd e il doppio vinile). 

 

Sono disponibili online i video dei nuovi brani Di Aratro e Di Arena, un racconto per immagini del concerto del 2 ottobre all’Arena di Verona, Andare Oltre” che, realizzato da Valentina Pozzi, ha vinto il Premio Videoclip dell’anno (all’interno del Roma Film Festival).

 

Il viaggio live di Niccolò Fabi prosegue invece nel 2023, quando nei mesi di aprile e maggio tornerà in tour nei principali teatri italiani per la prima volta insieme all’Orchestra Notturna Clandestina del Maestro Enrico Melozzi. 

Biglietti in prevendita su TicketOne e nei circuiti di vendita abituali (https://www.niccolofabi.it/web/live/).

 

Queste le date del “Meno per meno Tour” (organizzato da Magellano Concerti e prodotto da Ovest): 17 aprile a BOLOGNA (Europauditorium); 18 aprile a MILANO (Teatro degli Arcimboldi); 20 aprile a BRESCIA (Gran Teatro Morato); 

21 aprile a CESENA (Nuovo Teatro Carisport); 26 aprile a TRENTO (Auditorium Santa Chiara); 27 aprile a PADOVA (Gran Teatro Geox); 28 aprile a TORINO (Teatro Colosseo); 5 maggio ad ANCONA (Teatro delle Muse); 6 maggio a PESCARA (Teatro Massimo); 8 maggio a BARI (Teatro Petruzzelli); 9 maggio a LECCE (Teatro Politeama Greco); 11 maggio a CATANIA (Teatro Metropolitan); 12 maggio a PALERMO (Teatro Golden); 15 maggio a FIRENZE (Teatro Verdi); 16 maggio a ASSISI - PG (Teatro Lyrick); 19 maggio a NAPOLI (Teatro Augusteo); 21 maggio a ROMA (Auditorium Parco della Musica); 23 maggio a PARMA (Teatro Regio) e 24 maggio a GENOVA (Teatro Politeama Genovese). 

 

In occasione dell’uscita del disco, Niccolò Fabi è stato ritratto da Arash Rapdour, fotografo e artista iraniano che ha esposto i suoi lavori fotografici e video in gallerie italiane ed estere, tra cui il Maxxi e il Macro di Roma, il Mamba di Buenos Aires e l'Arsenale di Venezia.

 

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Mariagiovanna Monzo

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I BΔSTILLE TORNANO IN ITALIA E INFUOCANO IL SABATO SERA DELLA MILANO MUSIC WEEK

Sabato 26 novembre all’Alcatraz di Milano si sono esibiti i Bastille. Il gruppo musicale rock alternativo britannico, formatosi nel 2010 a Londra e composto da Dan Smith, Chris Wood, Kyle Simmons e Will Farquarson, ha fatto il suo ritorno in Italia in occasione della Milano Music Week. Ad aprire il concerto ci ha pensato Alice Merton, cantante indie-rock di origini anglo-tedesche e special guest della serata, che ha fatto scatenare il pubblico dell’Alcatraz al ritmo dei suoi brani, tra cui Vertigo, Same Team, Why So Serious e la famosa No Roots.

Alle venti e trenta in punto è stato poi il turno dei Bastille: uno spettacolo a dir poco elettrizzante, moderno e suggestivo, in cui musica e tecnologia si sono intrecciate, creando una scena coinvolgente e di impatto visivo. Riuscire a combinare musica e innovazione tecnologica è stato uno dei temi affrontati e dibattuti nel corso della settimana, un punto fondamentale che proietta verso il futuro della scena musicale, verso ciò che questa sarà e potrà essere. In questo senso, i Bastille hanno perfettamente armonizzato e sintetizzato il concetto, rendendolo tangibile nel loro live, fondendo il tutto in un gioco di immagini, video, luci colorate e suoni. In particolare, il grande schermo rettangolare collocato alle spalle del gruppo ha reso tutto questo possibile, accompagnandoli per tutta la durata della performance e immergendo il pubblico in un universo pop futuristico, un universo che emerge soprattutto nel loro ultimo album.

La scaletta eseguita può essere paragonata ad un’altalena di emozioni in continuo dondolio: dal ritmo vivace e intenso di Happier e del mash-up di due grandi successi degli anni novanta Of the Night, si è passati alle note dolci e delicate di Plug In… e della versione acustica di Flaws, durante la quale, complice anche la romantica atmosfera creata dalle torce accese dei cellulari, è arrivata una proposta di matrimonio tra il pubblico.

Il ghiaccio è stato rotto da Stay Awake?, brano tratto dall’album Give me the Future uscito a inizio anno, con cui i Bastille hanno iniziato a scaldare gli animi dei loro spettatori. Non sono mancati i grandi successi della band, come Things We Lost in The Fire, Laura Palmer, survivin’, Good Grief, Back To The Future e Hope For the Future.

Con Oblivion, canzone contenuta in Bad Blood, si è stati catapultati in un mondo al confine tra sogno e realtà, un mondo onirico caro ai Bastille, creato in questa occasione da fasci di luce irradiati intorno alla figura di Dan distesa su una poltrona, un effetto ottico che ha reso ancora più emozionante il testo, caricandolo ulteriormente di pathos.

È stato poi il turno di WHAT YOU GONNA DO???, una performance piena di energia rock, che ha avuto la sua apoteosi nella parte finale del pezzo, durante la quale Kyle e Chris hanno scosso letteralmente il pubblico con un assolo di chitarra elettrica e batteria.

Tra gli ultimi pezzi, non potevano privarci della celebre Pompeii, introdotta in maniera del tutto inaspettata da un Dan alla tastiera che dolcemente, quasi timidamente, ha iniziato ad intonarne il ritornello, per poi cambiare ritmo a suon di “eh-eh-oh, eh-oh”.

La scaletta è stata chiusa da Shut Off The Lights, brano con cui i Bastille si sono congedati, facendo scatenare per un’ultima volta il pubblico e ringraziandolo per la serata appena trascorsa.

Ma in realtà, siamo noi a dover ringraziare loro per lo straordinario spettacolo a cui ci hanno fatto assistere e per le emozioni che ci hanno regalato. Emozioni che speriamo ci regaleranno ancora e ancora.

 

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Mariagiovanna Monzo

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PFM 1972-2022: CINQUANT’ANNI DI UN MITO (23/11/2022)

La band regina della scena progressive rock italiana apre la serata al Teatro Lirico Giorgio Gaber, organizzata da Parole & Dintorni, con quattro brani tratti dall’ultimo album I Dreamed of Electric Sheep - Ho sognato pecore elettriche (ottobre 2021), il quale presenta una PFM dalle idee e contaminazioni più recenti e che propone in voce un Di Cioccio caldo, melodico, abbracciato da cavalcate ritmiche incalzanti, a tratti piacevolmente spiazzanti.
Dopo la prima parentesi iniziale il pubblico scopre la vera natura della scaletta di questo tour 2022: un inno alla carriera e ai successi più grandi, un percorso tra i momenti più belli e le storiche collaborazioni del gruppo. Una vera festa, una Celebration.
Comincia dunque un viaggio a ritroso nel tempo, e comincia con il botto, con la leggenda, con il brano al quale tanti appassionati riservano un posto d’onore nel cuore. È passato un quarto d’ora appena dall’inizio del concerto e il pubblico si ritrova già costretto a tirare fuori le voci e i cellulari per filmare, c’è Franz che recita “Quante gocce di rugiada intorno a me…”. Che dire, siamo a novembre ma le Impressioni di settembre si confermano sconfinate, senza tempo e senza luogo, degne della più grande canzone della prog italiana.
Seguono uno dopo l’altro una sfilza di successi, da Photos of Ghosts a Mr. 9 Till 5, passando per Il banchetto, Dove… Quando…, La carrozza di Hans, Cyber Alpha, Harlequin e Promenade the Puzzle. Di Cioccio e Djivas si alternano nell’introdurli al pubblico, proponendo pillole di storie legate a esperienze del gruppo che hanno portato alla composizione degli album che li contengono. Interessanti gli spunti di riflessione sul parallelismo storico tra l’Europa, figlia della musica classica, e gli Stati Uniti, figli del jazz e del blues (dove il gruppo ebbe un forte successo), e sulla voglia costante della PFM di sperimentare le proprie idee immergendosi nelle sonorità classiche e dando vita a interi album che presentano il connubio tra l’orchestra e le distorsioni, puro art rock. Propongono dunque l’esecuzione di Romeo e Giulietta: Danza dei cadaveri e Violin Jam/William Tell Overture.
Successivamente la band attacca la mitica È festa, senza bisogno di alcuna presentazione, esplodendola con forza e intrecciandola, sul finale, con l’interludio strumentale di Impressioni di settembre.
A chiudere il concerto, come è tradizione ormai da anni, la dedica alla collaborazione con Fabrizio de André. Con il poeta il gruppo ha organizzato una serie di live che proposero una rivisitazione di alcuni dei suoi brani più celebri e offrirono al pubblico un Faber vivace, ritmico, circondato da musicisti e suoni meravigliosi. Ascoltiamo dunque Volta La Carta e Il pescatore e pubblico e musicisti si salutano abbracciando il celebre coro di quest’ultima. Non solo passione per il rock e voglia di unirlo alla classica e al folk: la PFM ha dimostrato anche attrazione per la poesia, scegliendo di mettersi al servizio di quello che è stato probabilmente il maggiore esponente del cantautorato italiano.
Magica serata, magico gruppo: un magistrale esempio di fame di contaminazione e voglia di sperimentazione, di passione per il rock come collante tra generi, bottega musicale dove scoprire nuovi orizzonti.

 

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Umberto Lepore

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Galleria 70 - Cinzia Fiorese - Inaugurazione 01 Dicembre ore 18.30

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Al Teatro Menotti "Misery"

Rivive al Teatro Menotti Misery, tratto dal romanzo di Stephen King e reso celebre da un film cult. Filippo Dini dirige l’incubo di uno scrittore (Aldo Ottobrino) prigioniero di un’ammiratrice psicopatica (Arianna Scommegna), pronta a ucciderlo pur di riportare in vita il suo personaggio preferito.

Una grande opera sul potere magico della narrazione e un testo senza tempo in cui vengono indagati i meandri della mente umana che cerca le storie, le vuole, le brama, e che di fronte alla fonte di quelle storie non può far altro che innamorarsi e nutrirsi, anche a costo di distruggere per sempre chi alimenta i suoi sogni. 
La prima milanese si terrà il 22 novembre alle ore 20 presso il Teatro Menotti Filippo Perego in via Ciro Menotti, 11.

Il Teatro Menotti anche quest’anno si impegnerà nel promuovere iniziative benefiche, rinnovando la collaborazione con Opera San Francesco.

Per questo, in occasione dei debutti, vi chiediamo di donare cibo non deperibile che verrà raccolto dai volontari e destinato alle loro mense che sostengono le persone meno fortunate.

 

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THE ROLLING STONES IN MONO IL BOX SET IN VINILE CON GLI ALBUM ABKCO (LIMITED COLOUR EDITION) - DAL 20 GENNAIO 2023

Tutti gli album dei ROLLING STONES usciti negli anni ’60 (dal 1963 al 1969) saranno ristampati nella versione originale MONO con vinile colorato, ogni titolo con un colore diverso

14 album più il doppio vinile Stray Cats, la preziosa antologia con rarità.

Stray Cats, 2LP con tutte le versioni (A & B sides) pubblicate su singolo 45 giri più The Rolling Stones E.P. tracks (1964); contiene infatti brani pubblicati solo sui singoli e non presenti nei 14 album ufficiali per un totale di altre 24 tracce.

Questo box set in edizione limitata e numerata include un booklet di 48 pagine con note bio-discografiche scritte dal giornalista di Rolling Stone David Fricke e numerose foto a colori della band.

Tutti i brani sono stati rimasterizzati in Direct Stream Digital (DSD) dai nastri delle registrazioni mono originali da Bob Ludwig mentre il cutting delle lacche dei vinili è stato realizzato da Sean Magee agli Abbey Road Studios.

Il cofanetto include entrambe le versioni (UK e USA) di Out Of Our Heads (1965) e Aftermath (1966), così come le versioni UK del primo LP – The Rolling Stones e di Between The Buttons (1967).

 

 

1 The Rolling Stones (UK) – Cobalt Blue vinyl
2 12×5 – Yellow vinyl
3 The Rolling Stones No.2 – Steel Blue vinyl
4 The Rolling Stones, Now! – Gold vinyl
5 Out Of Our Heads (US) – Sky Blue vinyl
6 Out Of Our Heads (UK) – Green vinyl
7 December’s Children (And Everybody’s)  – Silver vinyl
8 Aftermath (US) – Purple vinyl
9 Aftermath (UK) – Grey vinyl
10 Between The Buttons (UK) – Azure Blue vinyl
11 Flowers – Pink vinyl
12 Their Satanic Majesties Request – White vinyl
13 Beggars Banquet – Maroon vinyl
14 Let It Bleed – Red vinyl
15 Stray Cats (2LP) – White vinyl

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Festa dei dischi sotterranei

Dopo gli eventi di preview a Padova e Milano si avvicina il giorno in cui gli artisti di Dischi Sotterranei si ritroveranno tutti insieme al CSO Pedro e in Casetta Zebrina, a Padova, per la tradizionale festa annuale dell'etichetta. La Line-up è quasi del tutto svelata, altre info arriveranno presto. Se vuoi gli spoiler entra nel canale Telegram.

 

https://dischisotterranei.us8.list-manage.com/track/click?u=da58a35c84740fb5e1ac1ee4a&id=70d6776648&e=031af9e168

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STEPHEN KING LA GUIDA DEFINITIVA AL RE BEV VINCENT

C’è una famosa leggenda secondo cui Stephen King sarebbe comparso all’improvviso sulla scena editoriale con Carrie nel 1974. Come tutte le leggende, contiene una parte di verità, un bel po’ di fantasia e un eccesso di semplificazione. La storia, così spesso raccontata, non tiene conto del suo lungo apprendistato. Al momento dell’uscita di Carrie, infatti, scriveva da quasi vent’anni e pubblicava già da un decennio.

 

Mondadori Electa pubblica Stephen King, di Bev Vincent, una dettagliata biografia del grande narratore che a settantacinque anni dalla sua nascita ne ripercorre la lunga carriera. Il volume esplora l’evoluzione e le influenze del lavoro di Stephen King nei suoi quasi cinquant’anni di attività e ricostruisce come i temi della sua scrittura riflettono i tempi e gli eventi della sua vita. Con esclusive foto d’archivio e i documenti della collezione personale del Re, insieme alle storie che hanno dato vita ai suoi romanzi, novelle, racconti e adattamenti, l’autore ci conduce alla scoperta dei bestseller, spesso trasformati in film e serie televisive di grande successo, e della biografia di un artista diventato un’icona della letteratura. Come scrive l’autore nella sua introduzione, il nome di King è infatti sinonimo di horror e le sue creazioni sono diventate autentiche icone del genere. Gli appuntamenti finiti male al ballo scolastico fanno subito pensare a “Carrie”. I cani più aggressivi vengono chiamati “Cujo”. Gli incidenti che coinvolgono i veicoli a guida autonoma rimandano inevitabilmente a “Christine”. «Sono entrato nella cultura popolare» ha constatato King, senza peraltro esserne entusiasta.

Questa raccolta appassionante di lotte, trionfi, capolavori, rivelazioni, collaborazioni e molte chicche è un tassello fondamentale per la collezione di qualsiasi fan di Stephen King.

 

Bev Vincent collabora con la rivista Cemetery Dance, per cui dal 2001 tiene la rubrica «Stephen King: News from the Dead Zone». Due volte finalista al Bram Stoker Award e ai premi Edgar, ITW Thriller e Ignotus, è autore di The Road to the Dark Tower The Dark Tower Companion, oltre al volume Flight or Fright curato insieme a Stephen King. Ha inoltre pubblicato più di un centinaio di racconti, decine di saggi e centinaia di recensioni. La sua sceneggiatura per il film “Dollar baby” Stephen King’s Gotham Café, scritta con altri due autori, è stata finalista come miglior adattamento cinematografico all’International Horror and Sci-Fi Film Festival del 2004. Il suo sito web è www.bevvincent.com

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BLACK BOX Dentro l’algoritmo, al Pacta Salone

torna dal 24 novembre al 4 dicembre 2022 al PACTA Salone di Milano, lo spettacolo dello storico progetto TeatroInMatematica di Maria Eugenia D’Aquino, BLACK BOX Dentro l’algoritmo, al debutto la scorsa stagione con la drammaturgia di Riccardo Mini, la regia di Riccardo Magherini anche in scena con Maria Eugenia D’Aquino e Lorena Nocera. Uno spettacolo di grande attualità che getta uno sguardo sul tema degli algoritmi e sul loro impatto nella vita quotidiana, a partire da una semplice domanda: ha senso parlare di libertà in un mondo senza più privacy, in cui ogni gesto, azione o pensiero sono osservati?

 

PACTA SALONE

 

BLACK BOX - dentro l’algoritmo

 

Al PACTA Salone dal 24 novembre lo spettacolo parte dello storico Progetto TeatroInMatematica

 

Parte della sezione Vetrina contemporanea torna dal 24 novembre al 4 dicembre 2022 al PACTA Salone di Milano, lo spettacolo dello storico progetto TeatroInMatematica di Maria Eugenia D’Aquino, BLACK BOX Dentro l’algoritmo, al debutto la scorsa stagione con la drammaturgia di Riccardo Mini, la regia di Riccardo Magherini anche in scena con Maria Eugenia D’Aquino e Lorena Nocera. Uno spettacolo di grande attualità che getta uno sguardo sul tema degli algoritmi e sul loro impatto nella vita quotidiana, a partire da una semplice domanda: ha senso parlare di libertà in un mondo senza più privacy, in cui ogni gesto, azione o pensiero sono osservati?

 

Cluster, un data mining analyst lavora per una importante società di analisi dati. Insieme a lui è Alice, l’intelligenza artificiale che gestisce l’ambiente di lavoro, gli fornisce i compiti da svolgere e controlla la sua performance, una macchina che lo conosce così bene da creare con lui un rapporto quasi umano. E poi c’è Celia….

 

Attraverso lo studio di flussi di dati, comportamenti da osservare, decisioni da prendere, quella che sembra una giornata di lavoro come tutte le altre si trasforma in un’avventura quando Alice propone a Cluster di entrare in Black Box, un gioco di realtà virtuale innovativo, diverso da tutti gli altri perché simile alla vita. La decisione di Cluster cambierà per sempre il suo modo di vedere non solo il proprio lavoro, ma anche il mondo in cui vive e sé stesso.

 

Intelligenza artificiale. Machine learning. Data profiling. Capitalismo della sorveglianza. Sono termini di cui si sente parlare sempre più spesso, in relazione ai cambiamenti rapidissimi che la società globale sta attraversando nella nostra epoca. Sono gli algoritmi a regolare ogni aspetto della vita economica e sociale e per funzionare attingono alle miriadi di dati che ognuno fornisce ogni volta che accende un computer, uno smartphone, usa una carta di credito o anche solo una carta fedeltà del supermercato.

 

“Mai come oggi – spiega il consulente scientifico per lo spettacolo Massimo Mazzotti, Director Professor Department of History University of California, Berkeley - un concetto puramente matematico ha avuto un'influenza così grande su ogni aspetto del vivere sociale, tanto che si inizia a parlare di una vera e propria rivoluzione antropologica in atto, perché è proprio ad algoritmi che ci rivolgiamo ogni volta che decidiamo di interagire in un mondo sempre più interconnesso. Lo spettacolo cerca di affrontare alcune delle domande che la constatazione di vivere in una sempre più efficiente algocrazia fa nascere in ognuno di noi. La risposta è lasciata allo spettatore”.

 

PACTA SALONE

 

Dal 24 novembre al 4 dicembre 2022         Vetrina contemporanea TeatroInMatematica

 

BLACK BOX                                                                                    

 

Dentro l’algoritmo

 

drammaturgia Riccardo Mini

 

con Maria Eugenia D’Aquino, Riccardo Magherini, Lorena Nocera

 

regia Riccardo Magherini

 

consulenza scientifica Massimo Mazzotti, Director Professor Department of History University of California, Berkeley

 

musiche originali CLUSTERBELLS Maurizio Pisati

 

disegno luci Manfredi Michelazzi

 

spazio scenico Fulvio Michelazzi (AILD)

 

oggetti di scena Ernesto Jannini

 

costruzioni Eliel Ferreira de Sousa

 

assistente alla regia Fabrizio Kofler

 

produzione PACTA . dei Teatri – TeatroInMatematica ScienzaInScena

 

Inserito in Invito a teatro

 

 

 

 INFORMAZIONI GENERALI

 

 

 

Dove siamo: PACTA SALONE via Ulisse Dini 7, 20142 Milano

 

MM2 P.zza Abbiategrasso-Chiesa Rossa, tram 3 e 15, autobus 65, 79 e 230

 

Per informazioni: www.pacta.org - tel. 0236503740 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Orari spettacoli: ore 20.45 | mercoledì 30 novembre ore 19.00 | domenica ore 17.30 - lunedì riposo – VERIFICARE SUL SITO GLI ORARI

 

Repliche dell’1 e 2 dicembre ANNULLATE

 

Orari biglietteria: via Ulisse Dini 7, 20142 Milano

 

dal lun al ven dalle ore 12.00 alle ore 15.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00 | nei giorni di programmazione, 1h prima dell’inizio dello spettacolo

 

Acquisto biglietti: www.pacta.org e Circuito Vivaticket (online, telefonicamente e nelle prevendite fisiche)

 

Prezzi biglietti: Intero €24 | Rid. Convenzioni, CRAL e gruppi (min. 10 persone) €16 | Under 25/over 60 €12 | gruppi scuola €9

 

SPETTACOLO + APERITIVO (drink e stuzzicherie) presso Majuda, via dei Missaglia 13, Milano (lun-sab h 7-21): 19€

 

 

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