Menu

Carthago: nuovo singolo

"NUOTARE NELLA CENERE", il nuovo singolo

Un principe che crede ma senza fiducia // E in fondo è consapevole che il mondo è così fragile, leggero come ali di libellule...

Nuotare nella cenere conclude un ciclo, è insieme la fine di una parte del viaggio e l'inizio di una nuova.
Talvolta è difficile andare avanti, rialzarsi e reagire di fronte alle storture del mondo, o si è troppo stanchi per farlo. L'energia che ci animava fino a un attimo prima scompare, la fiamma perde calore e lascia il suo posto solo a una foschia di cenere, che ci trascina a fondo e non lascia scampo.

Musicalmente il brano presenta un mood meditativo e malinconico, sempre segnato dagli elementi che contraddistinguono lo stile della band, un crossover sempre in movimento tra sonorità rock, trap, hardcore ed elettroniche. 

Ascolta il singolo.

Chi sono i CARTHAGO

I Carthago nascono a Torino. Completano la formazione nel 2018 e da marzo 2019 entrano nell’etichetta di Pan Music.
Negli ultimi due anni hanno rilasciato con regolarità singoli diversi, che mescolano le loro influenze musicali e descrivono con cinismo, toni disincantati e un pizzico di ingenua speranza la realtà che li circonda.

Rilasciano a dicembre l'ultimo singolo dell'anno, che introduce IVI, l'EP che concluderà un ciclo e conterrà tutti i brani usciti dal 2018 ad oggi.

 

Blog: Rock Targato Italia

 

Leggi tutto...

Libro “TRATTO DA UNA STORIA VERA”

Libro “TRATTO DA UNA STORIA VERA

di Massimiliano Bissaro e Angelo Paggetti

(Autoprodotto: disponibile su #Amazon e alla biblioteca “Francesco Moro” di Santirana)

Inizio a leggere il libro “Tratto da una storia vera” appena ritirato dalla giornalaia di Dorno, alla quale gli era stato consegnato da Angelo Pagetti, uno degli autori, l’altro è Massimiliano Bissaro, parte integrante del gruppo musicale Messere vincitori di una storica edizione di Rock Targato Italia di cui sono il #Patron e #Promoter.

Ma non è per questo che vengo contattato, mi contattano perché sono anche autore della pagina facebook LomellinaLovmellina che pochi conoscono ma che curo con amore sfrenato inserendo immagini straordinarie di questa terra che ho conosciuto venendoci ad abitare.

La lettura del libro mi prende subito “Tratto da una storia vera” mi coinvolge dall’incidere naif prima e dalle storie sorprendenti che pagina dopo pagina ci fanno conoscere il dolcissimo e timido protagonista Angelo Boneschi: dal lavoro che lo impegna quotidianamente, alle problematiche esistenziali, alla spinta curiosa che lo anima fino al viaggio, surreale e carico di umanità, in Lomellina. Una metafora dei buoni sentimenti. la fragilità e la profondità dell’amicizia che, pur di breve durata, lasciano il segno che cambia la vita. Il primo viaggio è per il ragazzo la sua emancipazione e la Lomellina - con la sua storia di paesini e territori, le tradizioni, il suo dialetto - fa da corollario al percorso di Angelo accompagnato da un personaggio fantastico quell’ Elia di Mezzana Rabattone che sarà la guida perfetta per la sua crescita e uno straordinario pretesto culturale per conoscere la Lomellina

Un libro, dalla vicenda magica e sorprendentemente ben fatta che consiglio di leggere. I protagonisti sono Angelo e Elia e le loro vite, in una Lomellina di eroi normali che difendono un passato importante carico di storie di vita e di umanità da un futuro di abbandono e isolamento culturale e sociale.

Dopo aver letto il libro “Tratto da una Storia vera” ero così stimolato dal racconto e tanto incuriosito che sono andato a Mezzana Rabattone a visitare i luoghi ben descritti dagli autori Angelo Pagetti e Massimiliano Bissaro… Un viaggio nella memoria e nella storia di una Lomellina LovMellina che amo intensamente e da oggi ancora di più.

Francesco Caprini

blog www.rocktargatoitalia.eu

Leggi tutto...

023 - “San Remo” (saremo) un giorno forse diversi?

di Antonio Chimienti

Non ti stupisco sé ti dico che il festival anche quest'anno non lo ho visto, ma forse ti stupisco sé ti confesso che per me da molti anni non esiste neanche più.

E non è per snobismo o per la presunzione di essere migliore e sentire di meritare di meglio…. no è proprio perché non c’è il contenuto nella scatola da consumare: non c’è la musica.

Eppure un suono uscirebbe dagli altoparlanti della televisione, ma nessuno può deglutire una torta di polistirolo dopo aver goduto per anni con una torta vera.

Ma non sono il solo a descrivere tutto ciò. Alla mia età sì conoscono molte persone: Produttori molto più importanti di te, fonici molto più preparati di te e persone molto più sagge di te e poterle ascoltare fa giungere alle tue orecchie e alla tua coscienza un solo ed unisono coro, un canto di dolore per un’arte che di arte non ha più assolutamente nulla: la musica.

Il contraddittorio è auspicabile e sempre ben accolto da chiunque voglia imparare di più potendo appunto aggiungere qualcosa al suo sapere sostituendo o aggiungendo qualcosa proprio attraverso il confronto, che di suo stabilisce proprio le condizioni di esemplarità dell’umano errare, ma quando il contraddittorio svanisce perché alcune posizioni non sono difendibili dal raziocinio di alcuno… bhè in quel momento il vuoto ti sommerge.

Nessuno che non siano emissari della rai o di persone coinvolte dall’immagine irradiata del Festival di San Remo dirà che ha visto San Remo con grande soddisfazione personale e soddisfacimento della sua anima.

Sé potessimo togliere 1 euro dal nostro canone rai selezionando con un segnetto il quadratino corrispondente sul bollettino di pagamento rinunciando al Festival vedremmo milioni di euro risparmiati.

Non è polemica e mi scuso sé urto la sensibilità di alcuno; ma è che sto riassumendo il pensiero di migliaia di persone appartenendo io contemporaneamente a diversi comparti della musica e quindi quotidianamente scrivendo e leggendo ogni giorno in tanti gruppi e confrontandomi con tanti amici.

Ma d'altro canto il Festival come ho già scritto altre volte è e sarà sempre , come ogni altra manifestazione a carattere nazionale ( da una partita della Nazionale di calcio a una qualsiasi altra manifestazione purché sempre a carattere nazionale), un'espressione dei nostri tempi e della nostra mentalità ed i nostri tempi sono doloranti proprio di questa angosciante necessità di esserci, di continuare ed esserci senza prendere neanche minimamente in considerazione la possibilità di morire per poi rinascere. E per questo che così portiamo avanti e indugiamo in scelte nefaste che già hanno prodotto brutture la volta precedente.

Insistiamo con comportamenti sociali generali che già ci hanno creato dei serissimi danni, ma rispetto alla quale sostituzione evidentemente il dolore minore risulta continuare a starci dentro.

Neanche i “Padri”, quelli che quando i miei figli erano bambini glieli descrivevo come i nostri salvatori, i vecchi del mondo che in caso di necessità avrebbero presidiato e protetto il valore di ogni cosa, Senatori della Repubblica piuttosto che anziani discografici o produttori ( e ne conosco diversi di entrambe le famiglie) sembrano essere interessati a fare qualcosa per questo cambiamento di rinascita. Il loro mantra è : “ cosa possiamo farci noi?”. Sto parlando di produttori con incassi  semestrali di diritto di autore di milioni di euri o Senatori della Repubblica con la capacità di spesa di 10 calciatori di serie A più l’optional dei derivati del manovrare il potere.

San Remo deve essere chiuso prima che la chiusura glielo imponga a sua volta.

Deve chiudere fino a quando il valore trainante la competizione ritorna ed essere quello della competitività dell’anima.

La gara che a fronte di un meritato premio permette agli artisti di indagare nella propria profondità dell’anima per acchiappare, il vincitore più di altri, quel seme di umanità che la sua canzone potrà svelare agli altri. L’anima come ogni altra parte dell'essere umano, secondo alcune vecchie scritture, combacia come ogni altra parte ciascuna con un luogo geografico del nostro pianeta e quindi con una popolazione ed ancora la riflessa cultura di quel popolo. Ecco quindi che l’aspetto intellettivo e matematico verrebbe fatto corrispondere all’India piuttosto che lo stomaco con la Cina ed altre parti con altri paesi, ma è con la nostra bellissima e fortunatissima Italia, nonché baciata da ogni sorta di privilegio, che sì fà corrispondere l’Anima del mondo…. e noi cosa facciamo?

Va bene non sapere, ma anche convincersi di non sentire alcuno schifo quando il cibo in bocca sa di spazzatura… mi sa che va incontro ad una sola e meritatissima riflessione: dobbiamo sprofondare ancora un bel po’ prima di capire che quello che siamo è poca cosa rispetto a quello che dobbiamo essere per tutta l’umanità.

In altre parole finché pensiamo a quanto ognuno di noi può sopportare singolarmente, non ci renderemo conto che staremo facendo sopportare la stessa cosa a tutto il pianeta e quello a cui va la mia attenzione non è l’aspetto terreno, ma quello spirituale che da esso viene supportato affinché possa esprimersi.

Per essere chiarissimi: sé non ho mangiato e riposato a sufficienza non riesco neanche a sintetizzare i miei pensieri sublimi e tramite essi la mia testimonianza di vita.

Bene capite che da qua a San Remo… di acqua ce ne passa.

Comunque sempre confrontandomi con altre persone molti sì sono espressi con parole di apprezzamento per il conduttore o i vestiti, ma capite… nulla sulle canzoni e quindi sì un grande spettacolo con grandi investimenti e tante luci, ma sé devo guardare uno spettacolo di barzellette o di intrattenimento … un Varietà a portata di telecomando sì troverebbe comunque sempre. Ma sé se invece volessi assistere ad un concorso della CANZONE ITALIANA?

Un pensiero a Luigi Tenco (quando sì parlava della sensibilità dell’anima) e siccome durante San Remo non sì trova mai il tempo per certe cose, anche a Stefano D'Orazio che credetemi era davvero umile e imbarazzantemente alla mano come viene descritto, tanto che quando lo incontravi pensavi fosse il Suo sosia tanto ti dava la mano come fosse un tuo vicino di casa…...sconcertante.

testo di Antonio Chimienti

blog www.rocktargatoitalia.it

 

Leggi tutto...

“SITUAZIONI SCONVENIENTI” il nuovo album di FRANCESCO BELLUCCI

“SITUAZIONI SCONVENIENTI”

il nuovo album di

FRANCESCO BELLUCCI

da oggi in tutti i webstore

 

L’album è pubblicato dall’etichetta: Terzo Millennio

Da oggi è disponibile in tutti i webstore, Situazioni Sconvenienti, il secondo album di Francesco Belluccicontraddistinto da un forte timbro rock.

Politicamente scorretto, sconveniente già dal titolo e dall’assenza dell’omonima traccia, “SITUAZIONI SCONVENIENTI” si presenta come un’altalena di emozioni, un mosaico di sensazioni e una camaleontica rappresentazione delle relazioni e della realtà: aggressiva, nichilista, disturbante ma anche riflessiva, consolatoria e piena di speranza.

Situazioni Sconvenienti è un disco molto spontaneo, uscito di getto dalla penna e dalle pennate dell’autore modenese nell’intento di raccontare la verità della vita e delle esperienze umane e proseguire il discorso iniziato dai grandi cantautori emiliani del passato e del presente: Francesco Guccini, Vasco Rossi, Ligabue.

“Ho scritto tutto quello che mi veniva e solo alla fine ho realizzato che avevo raccontato storie sofferte, un po’ tormentate. Così ho deciso di intitolarlo Situazioni Sconvenienti”.

Scritto da Francesco Bellucci e arrangiato dal suo socio nonché carissimo amico Eric Ombelli, Situazioni Sconvenienti nasce dalla loro comune esigenza di tornare alle origini, ad una dimensione primigenia, adolescenziale, a quando ancora suonavano nel loro garage e bastavano solamente una chitarra, un cavo e un amplificatore per poter esprimere quello che avevano dentro.

“Dimmi che tutto ancora c'è/ E non è andato perso niente/ Mi sento in prestito /Dimmi il mio posto qual è"

Di conseguenza il suono ottenuto è ruvido, a tratti Low-Fi, quindi autentico, imperfetto ma al tempo stesso essenziale, adatto a sottolineare i testi abrasivi e disillusi di cui si fa portatore.

TRACKLIST:

 

1) STANOTTE UCCIDO MIO PADRE

“Non mi capiva, l’ho dovuto fare”

2) QUALCUNO TI PENSA ANCORA

“Quante contraddizioni ha la vita, Tu che l'amavi l'hai fatta finita”

3) DOMANI ANDRA’ MEGLIO

“Un’illusione in tasca e le macerie nel cassetto”

4) VUOTO

“Mi son distratto più che ho potuto. Per non sentirmi così tanto vuoto”

5) CHE SFIGA PERO’

“Una cosa la cerchi, solo quando non si può”

6) IO TE LA NOIA UN LETTO E FUORI UN TEMPORALE

“Così liberi non lo saremo mai più, lo sai anche tu”

7) CHIARA

“Hai solo 16 anni, non avere fretta, vedrai che ogni volta sarà un po’ più perfetta”

8) AMICI

“Amici! Ma quali amici? Non lo siamo stati mai!”

9) 20 LT. DI BENZINA

“Brucio tutto quello che mi consola”

Facebook: https://www.facebook.com/ilBelluc/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCDERiUJvOCr8iS4CDX9IfrQ
Instagram:  https://www.instagram.com/ilbelluc/?hl=it

 

PIETRO BENEDETTI – FRANCESCO RATTI

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 0258310655 - 3925970778

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - web: www.divinazionemilano.it

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?