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Caparezza in vinile: Exuvia Pop Up e date del tour

CAPAREZZA

“Exuvia”certificato disco di platino

Miglior Album Italiano ai Rockol Music Award 2021

Da oggi è disponibile un’edizione speciale del vinile

Exuvia Pop Up

ideata da Caparezza e realizzata dall’illustratore Simone Bianchi

“COME PRIPYAT” è il nuovo singolo in radio

“Questo è il mio omaggio al mondo dei fumetti” - Caparezza 

Dal 14 gennaio è disponibile in tutti i negozi di dischi Exuvia Pop Up, una versione speciale e limitata del vinile di Caparezza.

Exuvia Pop Up è una nuova e originale versione grafica del vinile dell’album, nata dalla collaborazione creativa di Caparezza con l’illustratore Simone Bianchi, che ha realizzato il prezioso disegno della cover e del booklet interno.  Caparezza, che si definisce “fumettista mancato”, ha voluto omaggiare il mondo dei fumetti e allo stesso tempo condividere con i suoi fan la passione  per la grafic novel. Il concept di Exuvia e l’incontro speciale con il ritrattista dei supereoi, Simone Bianchi, hanno facilitato la realizzazione di questo sogno.  La grafica del nuovo vinile, insieme anche al sito www.exuviaexperience.com, avvicina sempre di più l’ascoltatore al mondo quasi magico di “Exuvia” per un viaggio immersivo a 360°. “Exuvia, ottavo album in studio di Caparezza, pubblicato a maggio di quest’anno, certificato disco di platino e vincitore nella categoria Miglior Album Italiano ai Rockol Music Awards 2021, contiene quattordici brani scritti, composti, prodotti da Caparezza e mixati da Chris Lord-Alge. L’exuvia è, in sintesi, il termine che descrive la vecchia pelle dell’insetto dopo la muta. Caparezza prende in prestito questo termine scientifico per raccontare la sua personale trasformazione, il suo viaggio dal passato al presente. Il disco celebra così il rito di passaggio, il distacco e la fuga dalla propria “exuvia”.

Le date di febbraio e marzo dell’Exuvia Tour di Caparezza nei principali palasport italiani sono posticipate a maggio 2022. Di seguito il nuovo calendario:

06 maggio 2022 JESOLO (VE) - PALA INVENT recupero del 19 febbraio 2022 

08 maggio 2022 MILANO - MEDIOLANUM FORUM recupero del 25 marzo 2022

13 maggio 2022 BOLOGNA - UNIPOL ARENA recupero del 5 marzo 2022

14 maggio 2022 MANTOVA - GRANA PADANO ARENA recupero del 23 febbraio 2022

18 maggio 2022 BARI - PALA FLORIO recupero del 18 marzo 2022

20 maggio 2022 CATANIA - PALA CATANIA recupero del 21 marzo 2022

23 maggio 2022 NAPOLI - PALAPARTENOPE recupero del 16 marzo 2022

26 maggio 2022 FIRENZE - NELSON MANDELA FORUM recupero del 25 febbraio 2022

27 maggio 2022 ANCONA - PALA PROMETEO recupero del 14 marzo 2022

29 maggio 2022 ROMA - PALAZZO DELLO SPORT recupero dell'11 marzo 2022

01 giugno 2022 TORINO - PALA ALPITOUR recupero del 29 marzo 2022

Per maggiori informazioni e dettagli su cambi e validità dei biglietti: www.caparezza.com

 

 

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la tempesta: tour 2022

LA TEMPESTA CONCERTI: TOUR 2022

99 POSSE IN TOUR DA GIUGNO 2022

Una carriera lunga tre decadi, con album pluripremiati come “Curre curre guagliò”, “Cerco tiempo” e “Corto circuito” che hanno segnato la storia di un genere e migliaia di concerti che hanno cambiato il modo di fare e vivere la musica in Italia e non solo. Un’urgenza di scrittura e di espressione che riemerge oggi, con la stessa forza e necessità di allora.

CACAO MENTAL NUOVO DISCO + TOUR

La musica di Cacao Mental è un sentiero tracciato dal ritmo ancestrale della cumbia e delimitato da un linguaggio elettronico e moderno. Un sincretismo per riconciliare il tribale e il primitivo con il rumore del mondo metropolitano. Così come la realtà può essere interpretata come un sogno, la musica di Cacao Mental è una lente per sfocare il reale.

COR VELENO E TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI ALBUM E TOUR IN PRIMAVERA

Dopo “La gente libera”, primo brano del nuovo progetto musicale che anticipa il disco in uscita la prossima primavera, Tre Allegri Ragazzi Morti e Cor Veleno saranno in tour da aprile 2022. Il supergruppo che vedrà le due band sullo stesso palco, toccherà alcune città in anteprima per replicare poi sui palchi dei maggiori festival nazionali dalla prossima estate.

DEJAWOOD 2 SINGOLI ANTICIPANO L'USCITA DELL'ALBUM COMPLETO

Il primo singolo - "Trenchtown" ha percussioni caraibiche in un ritmo incalzante ed energico con richiami ai suoni reggae e dancehall. In uscita con il secondo capitolo "Uroboro" (Pioggia Rossa Dischi/Altafonte) In primavera fuori con l'album completo dal titolo "Alti momenti di crisi".

ESPANA CIRCO ESTE NUOVO DISCO IN ARRIVO + TOUR ESTATE 2022

In tour per tutta l'estate 2022, la travolgente band Tango-Punk romagnola uscirà con un nuovo album in arrivo a maggio su Garrincha Dischi, album anticipato dal nuovo singolo "Amico".

GENERIC ANIMAL TOUR + DISCO 2022

Reduce dai tour 2021 in solo e con Emma Nolde, G.A. sarà in tour full band da aprile 2022 con il nuovo disco in uscita per La Tempesta Dischi, anticipato dai singoli "Lifevest" e "Paura Di" presentati in anteprima per COLORS.

LE ENDRIGO IN CONCERTO DOPO XFACTOR PRONTI A SUDARE ANCORA

Con i singoli "Cose più grandi di te" e "Panico" presentati all'ultima edizione di XFactor, la band è pronta a tornare nel suo ambiente naturale - i palchi, per far vedere al nuovo pubblico e ricordare a quello di sempre, come è un loro live e quanto è sudato, rumoroso, ogni volta come se fosse l'ultimo.

NICOLAJ SERJOTTI NUOVO ALBUM

Dopo la pubblicazione del suo primo album "Milano 7", (La Tempesta/Virgin), è in arrivo il nuovo album a maggio prodotto da La Tempesta Dischi anticipato dal singolo "Toc x3 Freestyle". Il talentuoso Nicolaj sarà in tour dalla prossima estate.

PAOLO BALDINI DUB FILES

Nuove uscite e nuove collaborazioni internazionali in arrivo in primavera per il producer Paolo Baldini, fondatore dei B.R. Stylers, basso degli Africa Unite, degli Almamegretta e manipolatore per Tre Allegri Ragazzi Morti, Mellow Mood e molti altri artisti della scena nazionale ed internazionale. Disponibile con lo show "Dub Files e Dolomites Rockers".

SICK TAMBURO IN BACK TO THE ROOTS L'ALBUM MAI SUONATO

Spettacolo del disco mai suonato dal vivo Back To The Roots (Forse è l'Amore), rifacimento in chiave punk melodico dell'album "Un Giorno Nuovo". In tour da questa primavera e per tutta l'estate.

THE SLEEPING TREE LIVE

In arrivo a marzo per La Tempesta Dischi il nuovo album "Timeline", a otto anni dal precedente lavoro, anticipato dall'ultimo singolo "Our Somber Song". Già membro dei Mellow Mood, il side-project di Giulio The Sleeping Tree mira ad esprimere la sua esperienza musicale più intima, ispirata dal folk acustico.

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI INCONTRANO PASOLINI

L’incontro che mette insieme il disegno, la musica dei T.A.R.M. e le parole di uno dei più grandi autori del 900. 
Davide Toffolo accompagnato da un emozionante ambiente sonoro prodotto dalle pulsanti ritmiche dei Tre Allegri e dalle parole pronunciate dalla voce dello stesso Pasolini, disegnerà dal vivo con pennelli e colori proiettando sullo schermo questa sua visione. La musica nascerà dai temi delle canzoni dei T.A.R.M. e verrà spinta in loop psichedelici mentre le registrazioni audio della vera voce di Pasolini irromperanno nel tappeto sonoro.

 

 

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Gli ascolti di gennaio 2022. articolo di Roberto Bonfanti

"Consapevoli sterminatori, accorti nel distruggere, attenti nell'arricchire. […] Siccome sanno quello che fanno, non li perdono, non li perdonerò." cantava un quarto di secolo fa il sempre lungimirante Giovanni Lindo Ferretti in una canzone intitolata “Buon anno, ragazzi” che, riascoltata oggi, suona come la colonna sonora ideale per il capodanno spettrale appena passato. Prima di gettarci a capofitto nel caos di questa notte senza fine, però, mi sembra giusto iniziare il nuovo anno parlando di cose belle e dando, come ogni mese, la meritata attenzione ad alcuni dischi importanti usciti di recente.

Pur simpatizzando istintivamente un certo approccio idealista, devo ammettere che mi dispiace che “Il deserto la notte il mare” di Andrea Chimenti sia stato distribuito solo in formato “fisico”. Mi dispiace perché il nuovo album dell’ex voce dei Moda è un lavoro davvero affascinante e ispirato che racchiude la summa della poetica che ha accompagnato Chimenti in tutti questi anni e che non sarebbe giusto considerare come un prodotto “di nicchia”. Un disco crepuscolare e tremendamente evocativo, intriso della canzone d’autore più introspettiva, di qualche ombra neofolk o qualche apertura a un pop d’alta scuola e di una vena rock tanto intima quanto irrequieta. Un lavoro fatto di pensieri notturni ed eleganza che merita di essere ricordato fra le prove più significative della lunga carriera di una delle voci più raffinate della nostra musica alternativa.

Se si vuole parlare di commistione fra musica e letteratura, “L’altra faccia della luna” dei Carver è uno degli esempi più sfrontati di come si possa tentare di percorrere questa strada in modo realmente privo di compromessi e per nulla consolatorio. Il nuovo album della band lombarda è infatti un percorso apocalittico in cui un’elettronica distorta cupissima e pregna di inquietudine ci accompagna alla scoperta di storie crude, dolorose e spesso disturbanti nel senso più poetico e caustico del termine. Un disco per stomaci forti e menti molto aperte che non concede nessun appiglio a un ascolto rilassato o superficiale ma che proprio da questa sua estrema coerenza trae un fascino tutt’altro che trascurabile.

Quello di Max Manfredi è un nome che, per gli amanti della musica d’autore più pura e pregiata, rimane sempre una certezza e il suo nuovo album intitolato “Il grido della fata” non fa certo eccezione. Dodici canzoni sognanti e poetiche, ricche di riferimenti letterari e deliziose acrobazie linguistiche, che vanno a innestarsi su sonorità limpide e molto ben calibrate che uniscono con grande naturalezza tradizione e innovazione. Un album fuori dal tempo e forse anche dallo spazio che, regalando a piene mani grazia e conferme, appare come una bella boccata d’aria pulita capace di coniugare, tanto nei suoni quanto nelle tematiche, sano classicismo e modernità.

A ormai quasi vent’anni dal brillante esordio e dalle relative attese, Babalot continua a rappresentare una strana anomalia nella musica italiana. Un personaggio sfuggente che scompare e riappare a proprio piacimento regalando piccole perle di cantautorato sghembo e visionario. “Coso”, il nuovo split album condiviso con Pootsie, si presenta come una vera e propria scheggia impazzita in cui i due artisti si divertono a mischiare la vena cantautorale sporcata da una poetica surreale di Babalot con il rock a bassa fedeltà pregno di ironia del compagno d’avventura. Un disco spontaneo, divertito e piacevolmente fuori dagli schemi.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

 

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L'inquinamento della musica: evoluzione storica dell'industria musicale

L’industria musicale e la digitalizzazione 

Era il 2001 quando Steve Jobs presentò il primo IPod promettendo un dispositivo che potesse contenere “1000 canzoni in tasca”. Sembrò fantascienza all’epoca. Dopo solo 20 anni, tutti noi abbiamo a disposizione una qualsiasi app di streaming che ci permette di avere una libreria di 30 milioni di brani.

“Con milioni di canzoni in streaming, si torna ad ascoltare sempre quelle che si amavano da ragazzini” J AX, Piccole Cose (2017)

Il mondo in cui viviamo si sta digitalizzando sempre più. L’arrivo del Covid, infatti, non ha fatto altro che accelerare questo processo per quasi tutte le industrie. Prima fra tutte quella della musica, che già da un paio di anni aveva iniziato questo percorso. Purtroppo però, digitale non significa sostenibile e anche l’industria della musica sta avendo un impatto pesante sull’ambiente.

Secondo quanto diffuso da FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), la spinta digitale sulla musica, vista nel 2020, continua anche nel nuovo anno e con essa i ricavi totali del settore: il primo semestre del 2021 registra infatti un +41% nel numero di abbonamenti effettuati e un +34% in termini di volume di mercato della musica registrata. 

In particolare, Spotify e Apple Music sono le due piattaforme che stanno dominando il mercato con una quota di abbonati, rispettivamente, del 32% e del 16%. Entrambe queste big acquisiscono continuamente piccole aziende e startup del settore per fare in modo di offrire servizi sempre più completi e personalizzati.

L’impatto della musica sull’ambiente

Numeri da capogiro per l’industria musicale in termini di crescita e sviluppo ma tutto ciò si ripercuote anche sull’ambiente. 

“Quindi anche ascoltare la musica inquina?”

Si e anche qui i numeri sono a dir poco impressionanti. Prendiamo come esempio gli Stati Uniti che, da soli, emettono ogni anno una quantità di gas serra dovuta all’intrattenimento che duplica addirittura quanto prodotto da tutto il mondo nei primi anni 2000.

Abbiamo ripreso questi numeri grazie ad uno studio effettuato dai due centri universitari di Oslo e Glasgow. Le due università hanno portato a termine una ricerca e indagare sull’effettivo impatto ambientale della musica digitale, ovvero in streaming.

Per capire meglio l’impatto ambientale della musica nel corso della storia possiamo dare uno sguardo all'infografica. Da una parte abbiamo il tipo di tecnologia musicale in un dato periodo storico e dall’altra la relativa quantità di gas emessi ogni anno.

Infografica

I numeri circa l’inquinamento da gas, rispetto ai giorni nostri, sono dovuti ovviamente all’eccessivo consumo energetico dei server. I servizi di streaming, infatti, si appoggiano a potenti server che necessitano di una quantità di energia elettrica enorme. A sua volta, l’energia viene spesso ricavata, come tutti sappiamo, da combustibili fossili che continuano ad inquinare l’aria aumentando l’effetto serra. Di questo passo, si ipotizza che Internet possa arrivare a consumare circa un quinto dell’intera elettricità del mondo nel 2030.

Lo stesso professore universitario del centro di Oslo ha dichiarato: “Dalla nostra ricerca emerge un quadro estremamente sconcertante quando pensiamo all'energia usata per l'ascolto della musica online. La memorizzazione e l'elaborazione di musica online usa un'enorme quantità di risorse ed energia, e questo ha un fortissimo impatto sull'ambiente”

Da un lato, l’evoluzione della musica e della tecnologia hanno permesso di ridurre drasticamente l’uso di materiali difficili da riciclare come plastica, alluminio e policarbonato. Dall’altro, le nuove tecnologie sono le stesse che ci hanno portato a consumare in maniera eccessiva grosse fonti di energia, comportando un inquinamento ambientale sempre maggiore.

Insomma, ci sono ancora i nostalgici della qualità sonora del vinile, e chissà che non torneremo a comprare vinili per salvare l’ambiente.

 

Fonte: prontobolletta.it

 

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