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Liste d'attesa attive per lecite/visioni (20 - 23 maggio 2021)

Con il ritorno delle zone gialle e la situazione pandemica in miglioramento, anche i teatri e le sale cinematografiche stanno lentamente riaprendo. Il Teatro Filodrammatici torna a partire da giovedì 20 maggio con il Festival lecite/visioni storie di amori lgbt.

Moltissimi gli spettacoli che andranno in scena nei prossimi giorni. I biglietti per gli spettacoli sono esauriti ma restano attive le liste d'attesa per ciascuna rappresentazione. In particolare potrete accodarvi alla lista d'attesa per le seguenti rappresentazioni: 

Ricino (giovedì 20 maggio, ore 19.00)

Gentleman Anne (venerdì 21 maggio, ore 19.30)

La resistenza negata (sabato 22 maggio, ore 16.00)

Allegro, non troppo (sabato 22 maggio, ore 19.30)

In casa con Claude (domenica 23 maggio, ore 19.30)

Per poter essere inseriti nella lista sarà necessario inviare una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando lo spettacolo richiesto, il numero di posti (è obbligatorio specificare se per persone conviventi o se per posti da distanziare), eventuali riduzioni cui si ha diritto, cognome, nome e numero di cellulare.

In pochi e semplici mosse sarete inseriti nella lista di attesa e potrete ufficialmente far partire il countdown al vostro ritorno a teatro.

Blog: rocktargatoitalia.eu

Eleonora Corso

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"In Codice" : La trasformazione del codice.

Il 26 maggio tornano gli incontri di Fondazione Maimeri, nello spazio del Giardino di Triennale. A condurre le serate che si terranno a scadenza quindicinale nel Teatro Mendini sarà Andrea Dusio. Il ciclo s'intitolerà In Codice.

“Codice è una parola perennemente in movimento. Nei secoli è passata dall'indicare un oggetto fisico, un libro, a essere usata nella codificazione del diritto. In informatica è un sistema di simboli e segni che viene usato per rappresentarne un'informazione”, spiega Andrea Dusio.

“Più in generale oggi noi parliamo di codice come di cifra d'accesso a un linguaggio. In realtà, codex è anticamente un termine che fa riferimento alla natura: con esso si indicava il tronco di un albero. Man mano la parola si è dunque smaterializzata, e l'ho scelta per intitolare il ciclo d'incontri di quest'anno, In Codice, che vorrei dedicare alla trasformazione della conoscenza e della sua diffusione, all'innovazione del linguaggio che segna questo tempo di reinvenzione del sapere, i nuovi strumenti di mediazione e divulgazione culturale, l'impasse del sistema tradizionale di produzione, circolazione e consumo delle arti e la loro resilienza durante il tempo di sospensione che abbiamo attraversato”.


Nel primo incontro (inizio 19.30), intitolato La Trasformazione del CodiceAndrea Dusio dialogherà con Roberta Guaineri, assessore allo Sport, Tempo Libero e Qualità della Vita del Comune di Milano, con il
direttore creativo Alberto De Martini, ceo di Conic, con la storica dell'arte Sara Taglialagamba, direttore della Nuova Fondazione Rossana e Carlo Pedretti, con Maria Chiara Valacchi, curatrice e critico
indipendente, fondatrice di spazio Cabinet a Milano e di Paint!, e con Claudio Composti, fondatore e art director di mc2Gallery.
Il ciclo di incontri verrà accompagnato dalla mostra “Ritratti Fiscali”, che racchiude un ciclo di opere di Daniele Cima, visual artist milanese, graphic designer con un lungo trascorso nell'art direction. L'esibizione, curata da Angelo Crespi e organizzata da Fondazione Maimeri, verrà inaugurata negli spazi di Triennale il 10 giugno alle 18.30, prima del secondo incontro.
Il concept di In Codice In Epepe, il romanzo più celebre dello scrittore ungherese Ferenc Karinth, un professore di linguistica deve recarsi per un convegno a Helsinki. Sceso dall'aereo, si ritrova invece in una metropoli sconosciuta, i cui abitanti parlano una lingua del tutto incomprensibile. Bloccato in questa città, trascorre i giorni usando tutti i mezzi possibili per capire dove si trova e decifrare il misterioso linguaggio, che gli pare non avere alcuna relazione con gli idiomi che ha studiato. Ogni individuo con cui si ritrova a tentare di parlare gli sembra farfugliare la stessa insensata parola, Epepe.
Nella dimensione inedita in cui siamo immersi, che per molti versi rappresenta una discontinuità del tempo lineare a cui eravamo abituati, e, nello stesso tempo, un perturbamento della nostra percezione del tempo
circolare, come se ci trovassimo in una quinta stagione, un luogo e un tempo a noi sconosciuti, pur nella persistenza di tutte le coordinate spaziali e temporali in cui abbiamo sempre vissuto, siamo anche noi
impegnati perennemente in una decifrazione.
Mai come in questo tempo il mondo ci è apparso con tutta l'evidenza della sua inconoscibilità. Pensavamo di possedere le cifre d'accesso alla sua natura metamorfica, e invece il codice su cui fondavamo la nostra
conoscenza si è rivelato uno strumento insufficiente e inefficace, per molti versi inservibile. Esiste sì uno scheletro del mondo, un nucleo di realtà persistente tra le forme intercambiabili, ma l'orizzonte degli eventi ci impone di considerare il nostro sapere come una sorta di catalogazione di un mondo solo apparentemente coerente di forme provvisorie. Non sappiamo sino in fondo tutto ciò che non conosciamo, e la nostra ambizione può essere al più provare a tracciare un perimetro, il più sfidante possibile, che provi a misurare l'incognito, il mondo verso cui ci incamminiamo, sicuri di maneggiare e distinguere solo un'aggregazione incerta di fonemi tra lingua e denti, una parola che tutto descrive e nulla
spiega.
Gli appuntamenti di In Codice, in calendario il 10 giugno, il 24 giugno, il 15 luglio e il 10 settembre, sempre alle 19.30 presso il Giardino della Triennale (Teatro Mendini), verranno annunciati nella settimana precedente ciascun incontro.

L'ingresso è libero, non è necessaria la prenotazione. Vi aspettiamo!


Blog: Rock Targato Italia

Giulia Villani

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PIPPO POLLINA e PAOLO CAPODACQUA estate 2021 torna la grande canzone d'autore

Pippo Pollina, uno dei cantautori più amati in Europa, torna in scena anche in Italia!

 

Buone notizie per il pubblico appassionato di Pippo Pollina in Europa. Il cantautore palermitano e zurighese d’adozione, con all’attivo più di 20 album e oltre 3000 concerti in tutto il Vecchio Continente in oltre 30 anni di carriera artistica, tornerà infatti sulle scene la prossima estate, dopo un anno e mezzo di assenza, per i motivi sanitari che tutti conosciamo.

Costretto a rimandare di ben un anno, al Gennaio 2022, l’uscita del suo nuovo e molto
atteso 25° album, con il relativo grande tour europeo di presentazione, nonostante le significative restrizioni e limitazioni di capienza, Pippo Pollina, non poteva lasciare ancora a lungo a bocca asciutta il suo ormai vastissimo pubblico.

E così, in luglio e ad inizio agosto 2021, prima in Germania e Svizzera e poi in Italia, ci saranno diversi concerti, necessariamente in duo, date le grandi difficoltà organizzative del momento. Ma la coppia che sarà in scena, con l’ormai inseparabile Roberto Petroli,
nel passato ha sempre saputo entusiasmare.


Lo farà anche in questa occasione, presentando un coinvolgente repertorio « best-of », tratto, con non poche difficoltà di scelta, dall’ormai vastissimo repertorio di Pippo Pollina.


Le date ancora disponibili per l’Italia, a partire dal nord, sono
fra il 25 luglio e il 7 agosto.

Per tutte le informazioni con costi, scheda tecnica, links audio - video e biografia cliccare QUI.

 

Blog: Rock Targato Italia

Giulia Villani

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SERGIO MORA "COSMIC DANCERS"

More brilliant and exuberant than ever, Sergio Mora lands in Italy with his spaceship, launched from Barcelona, finally touching down in Milan after many orbits in the heavens, with a cargo of cosmic dancers. The arrival is a bit behind schedule, but given the circumstances that is certainly nobody’s fault.
Born in 1975 in Barcelona, Sergio Mora calls himself a painter, illustrator and designer. He mixes languages, operating in multiple fields, as a basic tenet of his poetics, as demonstrated by the honors gained to date. In 2016 he won the Latin Grammy with El Poeta Halley by Love of Lesbian, for best packaging design, with the aim of uniting music, literature and art. He has created the interiors of the Bazaar Mar restaurant in Miami designed by Philippe Starck, working on azulejos, the ceramic tiles decorated in cobalt blue typical of the ornamental culture of Portugal and Spain, but with clear Arabian influences. The collaboration with the French designer continued in a second restaurant, the Cleo inside the Mondrian Park Avenue Hotel in New York. In 2017 he took part in the Truck Art Project, working on the sides of a trailer truck that traveled through Spain to reach the ARCO fair in Madrid. His works have been shown in various European and American galleries.    
Getting back to music, besides the explicit references that can be seen in his works, Mora has created artwork, posters and ads that are tributes to Mark Lanegan and David Bowie, the Pixies and Marc Parrot.
But above all, there’s the painting. Rich, phantasmagorical, painstaking, dreamy.

To really find out who Sergio Mora is, let’s listen to what his friends have to say:
he likes bulls, paella and subculture
he likes Tikis, tattoos and punk rock
he likes Mr. Spock, the Clash and the Atomic Age
he likes the Fifties, the Cramps and Alice in Wonderland
he likes the Kamasutra, David Bowie and Mexican lucha libre
he likes rabbits, the circus and trucks
he likes the Ramones, the Day of the Dead and taverns.

Nothing need be added to such a perfect portrait.
To return to our exhibition, Cosmic DancersIt is a voyage, a real trip into the Space Age, between nostalgia for the Fifties, when the future was an optimistic projection of the present, when man dreamt of rising from the earth and flying in space, with a soundtrack by Les Baxter, master of the exotic.
Galleria Antonio Colombo, accustomed by now to sudden transformations, is getting ready this time to become a stage for a timeless show, with artificial hues in a world where plastic was not public enemy number one, and you could sip a cocktail with garish colors without feeling guilty.
To get closer to the point, in the new show made in Moraland, an absolute premiere for Italy, beside the latest paintings of the Cosmic Dancers series, made for the occasion, we will find a “vast assortment” of the artist’s recent output, taken from the successful cycles Welcome to Paradise and The Power of Fiction. Large and medium-sized oils on canvas, as well as about a dozen works on paper where Sergio Mora practices the noble art of drawing, returning to the technique already utilized in the azulejos.

 

Blog: Rock Targato Italia

Giulia Villani

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