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Stai con me, il nuovo singolo di Mario Riso

MARIO RISO

"Stai con me"

è il nuovo singolo solista 

per raccontare la pandemia

dell’iconico batterista

di MovidaRezophonic

É disponibile da oggi in tutti gli store digitali per etichetta Vrec il nuovo singolo inedito di Mario Riso intitolato “Stai con me”. Un brano pubblicato a sorpresa, accorato e sentito, che si candida a portare un messaggio di sicurezza in un momento di sconforto. Dietro ad una melodia particolarmente vincente si alternano echi di richiamo a Police e Sting in quella che è a tutti gli effetti una vera pop song di livello. 

«Nel momento più buio per l’umanità - afferma Mario -  ho voluto sognare un posto nel quale sentirsi al sicuro. Ho da sempre avuto uno spiccato senso di protezione e responsabilità nei confronti delle persone in generale. Non posso però dimenticare che la mia famiglia rappresenta la mia forza e gli amici la mia ricchezza.  Questa canzone è dedicata a loro ed alla mia necessità di proteggerli da tutto e da tutti». 

Un bisogno universale quello di Mario, che, presso i rinnovati Rocker Studio di Milano ha dato vita ad una sede di registrazione audio e video (da qui va in onda la neonata Rocker Tv) dove poter realizzare in autonomia i suoi progetti, dai Movida ai Rezophonic. Con Mario Riso (voce e batteria) hanno suonato in “Stai con me”: Giuseppe Fiori (basso), Pietro Quilichini (chitarra), Vincenzo “Jack” Giacalone (fonico e produzione elettronica) mentre il mix è di  Ciro “Princevibe” Pisanelli. Il videoclip, quasi totalmente in animazione, è a cura di Chiara Chei  (TheDollMaker).

Biografia

Mario Riso è un musicista monzese, batterista iconico del rock italiano: ha militato ad inizio carriera nei R.A.F. e formato la storica rock band dei Movida con cui ha pubblicato tre album di inediti (ritornata sulle scene da poco: “Meteore” è il singolo del 2020). Ha suonato con alcuni grandi della musica italiana come Jovanotti Gianluca Grignani. E’ tra i fondatori dei canali satellitari Rock Tv e Hip Hop Tv. Dal 2005 è l’anima collante del progetto Rezophonic con cui ha pubblicato tre album raccogliendo, dietro la finalità umanitaria di costruire pozzi in Africa, il gotha del rock italiano. Nel 2017 ha pubblicato il suo primo album solista “Passaporto” (Self) dove in 18 tracce raccoglie il suo percorso musicale tra cui l’inedito “Temporale”. A 4 anni di distanza esce il singolo “Stai con me” grazie alla collaborazione con l’etichetta Vrec Music Label. 

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Di: Nadia Mistri

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As with fire, il singolo d'esordio di Vipera

As with fire è il singolo d'esordio di Vipera

Esce il singolo di debutto di Vipera.
Fuori per Dischi Sotterranei (in distribuzione Believe Digital), un nuovo progetto enigmatico e decisamente atipico che si candida ad essere tra i più interessanti dell'underground italiano.
 
"Innamorato, rientrerò nel giuoco,
 rischiarando col fuoco la curva delle ciglia."

A metà tra un dialogo a due voci e una spassionata confessione di amore e insofferenza. Si cerca di comprendere la trama di una relazione che si fa teatrale per l’occasione del canto. Un fuoco comune che scioglie e ustiona, che in una semplice apnea può essere attutito, rimescolate poi le carte ricomincia il gioco. (Vipera)

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Biografia
Caterina Dufi, classe 1998. Vive a Bologna, dove studia da qualche tempo. Vipera lavora costruendo un immaginario ibrido, spartito tra musica e arte visiva. L'estetica e le intenzioni del progetto riprendono musicalmente il Frusciante di Niandra La Des, le sonorità di Mount Eerie, le suggestioni del misto inglese-italiano care a Flavio Giurato, le visioni aride del litorale adriatico di Umberto Palazzo, l'insaziabile sete di conoscere sè stessi, l'efferata sperimentazione del primo e ultimo Battiato.

As with fire ci avvicina all'omonimo EP d'esordio di Vipera, che rimescola queste suggestioni musicali assieme a testi che più che raccontare evocano, più che portare alla luce vogliono restituire l'esperienza di un mondo filtrato e rarefatto, lontano ma pervasivo. La scelta di fondere inglese e italiano, deriva dalla volontà di chiarificare e servire l'intento del progetto: superare l'esaltazione che la forma-canzone (specialmente italiana) ha tributato alla narrazione, al significato al "retroscena" del testo. O al vissuto dell'artista. Non è tempo per questo. I testi e i brani sono una forma di preghiera. Con questa uno cerca di salvarsi da sè stesso o dalla sua storia, come volete voi.
 
 

 
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"A fondo": l'intervista a Cranìa

Il 29 gennaio è stato pubblicato "A fondo", il secondo singolo della cantautrice bresciana Cranìa: le sonorità, caratterizzate da suoni cupi, sono contrapposte alla voce dell'artista, lasciata nuda e cruda. Il testo racconta di un rapporto corrosivo, ma non abbastanza da lasciarsi travolgere e mettersi al secondo posto. Abbiamo intervistato Cranìa per scoprire qualcosa in più sulla sua musica. 

Come nasce il tuo progetto musicale? L'ambiente urbano milanese, in contrapposizione alle Valli bresciane, come ha influito sulla tua formazione?

Il progetto è nato una volta arrivata a Milano, più precisamente, nel 2017, anno in cui ho iniziato un percorso di scrittura quotidiano, stimolata anche dai corsi di songwriting che ho seguito alla Mirò Music School. È stato proprio il mio trasferimento a farmi prendere maggiore coscienza di chi sono e chi voglio essere, musicalmente parlando.

Quali sono le tue principali influenze musicali?

Sono cresciuta ascoltando il cantautorato genovese, in particolare Tenco e Bindi, in commistione a Lou Reed. Con la laurea in musicologia, ho apprezzato la musica delle origini e la classica, mentre ora, nella mia playlist, non possono mancare Ry X, Bon Iver e i London Grammar.

"A fondo" è il tuo secondo singolo, preceduto da "Stomachion", entrambi caratterizzati da un forte intimismo. Sono effettivamente frutto di un tuo viaggio interiore?

Assolutamente sì, sia a livello sonoro, che testuale. Per quanto riguarda il sound, i due singoli, insieme al resto della produzione, nascono da una lunga ricerca, portata avanti con il produttore Maurizio D’Aniello, per identificare al meglio la mia personalità musicale. Sonorità ambient, alternative ed elettroniche supportano e caratterizzano testi in cui sono presente in tutto e per tutto, anche quando sono un prestito preso dalla vita di altri, da libri, film o semplicemente dettagli che mi ispirano.

Le immagini del videoclip risultano evocative e in grado di restituire in modo particolarmente vivido le sonorità del pezzo: com'è nata l'idea?

Sono contenta che sia arrivato questo. È “A fondo” stesso che mi ha suggerito la dimensione visiva: i suoni che ricordano i movimenti dell’acqua, la profondità e il tono scuro dell’arrangiamento, il testo viscerale sono stati dettagli importanti per la resa del videoclip.

Hai già altre canzoni in cantiere? Vuoi darci qualche anticipazione?

Certo! Non avrei iniziato a piantare le mie prime bandiere sul pianeta musica se non avessi continuità. Con il mio team, stiamo ragionando all’EP e costruendo quelli che saranno i concerti. Aspettatevi qualcosa di “alternativo”!

 

Biografia

Francesca Cominassi, in arte Cranìa, è una cantautrice classe ‘92. Nata e cresciuta in Valle Camonica, tra le montagne della provincia di Brescia, nel 2017 si trasferisce “un po’ per caso” a Milano. Durante una cena con amici in vacanza a Pietrasanta, viene a conoscenza della Mirò Music School. È così che, dopo questi giri cittadini e aver conseguito la laurea in musicologia, approda a Sedriano (MI). La direttrice Rosa, con il suo fiuto sensitivo, la catapulta nel corso di scrittura: da quel momento non riesce più a smettere di creare. “Stomachion”, uscito il 30 ottobre 2020, è il singolo di debutto, che dà il via ad un progetto cantautorale a tinte alternative, ambient, elettroniche.
Il nuovo brano di Cranìa dal titolo “A fondo” è disponibile in radio e in digitale dal 29 gennaio.

 

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Di: Nadia Mistri

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ICE DREAMER il nuovo singolo di Mack (ft. Avex)

DEPOSITO ZERO STUDIOS

PRESENTA 

MACK 

"ICE DREAMER (ft. Avex)"  

Una tempesta perfetta dove il nu-jazz incontra il funk-metal

Marco Frattini (C'mon Tigre, Lucifour M)
Federico Squassabia (Friedrich, Indy Dibongue)

MACK è un cuore pulsante di hip hop, funk, jazz, neo-soul ed elettronica ideale per gli appassionati delle sonorità di quella tradizione black che da J Dilla arriva fino ai classici della Brainfeeder di Flying Lotus.

MACK è una creatura mutevole e ibrida tra mondo black ed elettronica contaminata.

Il nuovo singolo "Ice Dreamer" accoglie elementi funk-nu metal di chiara eredità 90s dove l'incendiario flow del rapper Avex, già ospite di alcuni featuring nell'EP d'esordio di MACK, si avventura in una tempesta perfetta di batterie furiose e synth acidi. "Ice Dreamer" anticipa il secondo lavoro discografico in uscita per Deposito Zero Studios, un'imprevedibile prologo di differenti nuovi side projects che esploreranno altri mondi affini all’identità di MACK.

MACK non è un numero fisso. Il progetto è nato da un'idea di due grandi talenti del jazz italiano contemporaneo, il batterista forlivese Marco Frattini (C’mon Tigre, Lucifour M) e il pianista mantovano Federico Squassabia (Friedrich, Indy Dibongue). I due che hanno collaborato e suonato per tantissimi maestri del genere, in questo progetto elettronico sono affiancati dal produttore Mattia "Matta" Dallara degli Amycanbe e attualmente di base come producer e sound engineer al Deposito Zero Studios. Il primo omonimo EP è uscito nel 2019 per la Irma Records sempre con la produzione di Mattia Matta Dallara. 6 tracce per 5 ospiti differenti: oltre ad AVEX, Devon Miles e Rachel Doe alle voci, Federico Pierantoni al trombone ed Enrico Terragnoli alla chitarra.

Le performance live di MACK sono state tante e su molti palchi differenti. Meritano una menzione: September Calling a Roma 2020 (Montreux Jazz Artists Foundation), Vancouver Jazz Festival 2019 (Canada), Fano Jazz Festival 2018, BAUM Festival 2018, Trentino Jazz 2019, Museo della Musica di Bologna 2020, Live Rock Festival 2020 in Toscana.


 

Vancouver Jazz Festival (video): https://www.youtube.com/watch?v=j2GrHPN-ecw
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Di: Nadia Mistri

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