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Francesco Caprini

Francesco Caprini

Al Teatro Menotti "Misery"

Rivive al Teatro Menotti Misery, tratto dal romanzo di Stephen King e reso celebre da un film cult. Filippo Dini dirige l’incubo di uno scrittore (Aldo Ottobrino) prigioniero di un’ammiratrice psicopatica (Arianna Scommegna), pronta a ucciderlo pur di riportare in vita il suo personaggio preferito.

Una grande opera sul potere magico della narrazione e un testo senza tempo in cui vengono indagati i meandri della mente umana che cerca le storie, le vuole, le brama, e che di fronte alla fonte di quelle storie non può far altro che innamorarsi e nutrirsi, anche a costo di distruggere per sempre chi alimenta i suoi sogni. 
La prima milanese si terrà il 22 novembre alle ore 20 presso il Teatro Menotti Filippo Perego in via Ciro Menotti, 11.

Il Teatro Menotti anche quest’anno si impegnerà nel promuovere iniziative benefiche, rinnovando la collaborazione con Opera San Francesco.

Per questo, in occasione dei debutti, vi chiediamo di donare cibo non deperibile che verrà raccolto dai volontari e destinato alle loro mense che sostengono le persone meno fortunate.

 

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BLACK BOX Dentro l’algoritmo, al Pacta Salone

torna dal 24 novembre al 4 dicembre 2022 al PACTA Salone di Milano, lo spettacolo dello storico progetto TeatroInMatematica di Maria Eugenia D’Aquino, BLACK BOX Dentro l’algoritmo, al debutto la scorsa stagione con la drammaturgia di Riccardo Mini, la regia di Riccardo Magherini anche in scena con Maria Eugenia D’Aquino e Lorena Nocera. Uno spettacolo di grande attualità che getta uno sguardo sul tema degli algoritmi e sul loro impatto nella vita quotidiana, a partire da una semplice domanda: ha senso parlare di libertà in un mondo senza più privacy, in cui ogni gesto, azione o pensiero sono osservati?

 

PACTA SALONE

 

BLACK BOX - dentro l’algoritmo

 

Al PACTA Salone dal 24 novembre lo spettacolo parte dello storico Progetto TeatroInMatematica

 

Parte della sezione Vetrina contemporanea torna dal 24 novembre al 4 dicembre 2022 al PACTA Salone di Milano, lo spettacolo dello storico progetto TeatroInMatematica di Maria Eugenia D’Aquino, BLACK BOX Dentro l’algoritmo, al debutto la scorsa stagione con la drammaturgia di Riccardo Mini, la regia di Riccardo Magherini anche in scena con Maria Eugenia D’Aquino e Lorena Nocera. Uno spettacolo di grande attualità che getta uno sguardo sul tema degli algoritmi e sul loro impatto nella vita quotidiana, a partire da una semplice domanda: ha senso parlare di libertà in un mondo senza più privacy, in cui ogni gesto, azione o pensiero sono osservati?

 

Cluster, un data mining analyst lavora per una importante società di analisi dati. Insieme a lui è Alice, l’intelligenza artificiale che gestisce l’ambiente di lavoro, gli fornisce i compiti da svolgere e controlla la sua performance, una macchina che lo conosce così bene da creare con lui un rapporto quasi umano. E poi c’è Celia….

 

Attraverso lo studio di flussi di dati, comportamenti da osservare, decisioni da prendere, quella che sembra una giornata di lavoro come tutte le altre si trasforma in un’avventura quando Alice propone a Cluster di entrare in Black Box, un gioco di realtà virtuale innovativo, diverso da tutti gli altri perché simile alla vita. La decisione di Cluster cambierà per sempre il suo modo di vedere non solo il proprio lavoro, ma anche il mondo in cui vive e sé stesso.

 

Intelligenza artificiale. Machine learning. Data profiling. Capitalismo della sorveglianza. Sono termini di cui si sente parlare sempre più spesso, in relazione ai cambiamenti rapidissimi che la società globale sta attraversando nella nostra epoca. Sono gli algoritmi a regolare ogni aspetto della vita economica e sociale e per funzionare attingono alle miriadi di dati che ognuno fornisce ogni volta che accende un computer, uno smartphone, usa una carta di credito o anche solo una carta fedeltà del supermercato.

 

“Mai come oggi – spiega il consulente scientifico per lo spettacolo Massimo Mazzotti, Director Professor Department of History University of California, Berkeley - un concetto puramente matematico ha avuto un'influenza così grande su ogni aspetto del vivere sociale, tanto che si inizia a parlare di una vera e propria rivoluzione antropologica in atto, perché è proprio ad algoritmi che ci rivolgiamo ogni volta che decidiamo di interagire in un mondo sempre più interconnesso. Lo spettacolo cerca di affrontare alcune delle domande che la constatazione di vivere in una sempre più efficiente algocrazia fa nascere in ognuno di noi. La risposta è lasciata allo spettatore”.

 

PACTA SALONE

 

Dal 24 novembre al 4 dicembre 2022         Vetrina contemporanea TeatroInMatematica

 

BLACK BOX                                                                                    

 

Dentro l’algoritmo

 

drammaturgia Riccardo Mini

 

con Maria Eugenia D’Aquino, Riccardo Magherini, Lorena Nocera

 

regia Riccardo Magherini

 

consulenza scientifica Massimo Mazzotti, Director Professor Department of History University of California, Berkeley

 

musiche originali CLUSTERBELLS Maurizio Pisati

 

disegno luci Manfredi Michelazzi

 

spazio scenico Fulvio Michelazzi (AILD)

 

oggetti di scena Ernesto Jannini

 

costruzioni Eliel Ferreira de Sousa

 

assistente alla regia Fabrizio Kofler

 

produzione PACTA . dei Teatri – TeatroInMatematica ScienzaInScena

 

Inserito in Invito a teatro

 

 

 

 INFORMAZIONI GENERALI

 

 

 

Dove siamo: PACTA SALONE via Ulisse Dini 7, 20142 Milano

 

MM2 P.zza Abbiategrasso-Chiesa Rossa, tram 3 e 15, autobus 65, 79 e 230

 

Per informazioni: www.pacta.org - tel. 0236503740 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Orari spettacoli: ore 20.45 | mercoledì 30 novembre ore 19.00 | domenica ore 17.30 - lunedì riposo – VERIFICARE SUL SITO GLI ORARI

 

Repliche dell’1 e 2 dicembre ANNULLATE

 

Orari biglietteria: via Ulisse Dini 7, 20142 Milano

 

dal lun al ven dalle ore 12.00 alle ore 15.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00 | nei giorni di programmazione, 1h prima dell’inizio dello spettacolo

 

Acquisto biglietti: www.pacta.org e Circuito Vivaticket (online, telefonicamente e nelle prevendite fisiche)

 

Prezzi biglietti: Intero €24 | Rid. Convenzioni, CRAL e gruppi (min. 10 persone) €16 | Under 25/over 60 €12 | gruppi scuola €9

 

SPETTACOLO + APERITIVO (drink e stuzzicherie) presso Majuda, via dei Missaglia 13, Milano (lun-sab h 7-21): 19€

 

 

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025 - La musica arcobaleno di esistenza

  Articolo di Antonio Chimienti - 

  Ho selezionato un brano di J.S.Bach ed immediatamente come un cane reagisce al fischio del padrone il mio animo sì è appoggiato su un cuscino di rilassatezza e connessione con ciò che non sì vede . Perché?

Certo sé avessi caricato un brano degli E.W&Fire le mie sensazioni sarebbero state di gran lunga diverse; mi sarei sentito come un ragazzino appena arrivato ed una festa, tanta voglia di spensieratezza e voglia di compagnia.

Perché?

Certamente caricando nel mio player una musica tribale non avrei avuto dubbi nel sentirmi solido e radicato sui pensieri madre di questa terra e su tutte le dirette connessioni materiali e di sopravvivenza che nonostante le migliaia di anni sono perfettamente conservate nel nostro DNA e memoria storica.

Perché?

Cosa unisce queste e tutte le altre corrispondenze?

Come in molti altri casi ed unirle non sono ciò a cui esse sono corrisposte ( la spiritualità, la contemporaneità o la spensieratezza), ma la fonte in cui sì trova la risposta, siamo ancora una volta noi e la nostra evoluzione.

Essere appena giunti su questa terra con una prospettiva di vita, quando non nelle fauci di una tigre o di un coccodrillo o dissanguanti, non era comunque molto generosa paragonata ed oggi ed è palese che l’unica cosa che poteva rappresentare una speranza per noi era la nostra scaltrezza e la “fortuna ed i doni” che la madre terra dava a noi  e non  magari al nostro nemico. Da qui il celebrare con una danza l’unica nostra alleata possibile , la vita e la terra, era un imperat. E con cosa potevamo farlo sé non con pietre e pelli di animali? E sé percuoti pietre e pelli che tipo di reazione hai con il tuo corpo? Quando hai sufficiente sensibilità ti accorgerai che in realtà a segnare il tempo e l’intensità dei colpi è il tuo cuore ed i tuoi muscoli. Solidità e connessione naturale appunto.

Ma poi le cose cambiarono e da bambini appena nati con il fuoco e tutti quei meravigliosi pensieri per pochi e miracoli per tutti gli altri siamo arrivati al cannone, alla medicina,alle religioni e alla proprietà e di conseguenza alla necessità a preservare tutta questa fatica proteggendo quanto conquistato e questo con qualcosa che ci avrebbe fatto ancora più indebitare con il senso morale e sempre residente, ricordo di essere in realtà figli dello stesso padre. Figli che sì sono allontanati dal focolare per svilupparsi , ma in realtà specializzarci nell'egoismo e nell'individualismo e nel rinnegare le nostre radici. Qui la musica del nostro viaggio era fatta di pifferi, madrigali e tamburelli scarna appena accennata suonata in sordina. Nessuno vi sì dedicava, la passione usata nel percuotere le pelli di una capra o la forza prima nella scelta perché non sì rompessero e poi la precisione nel percuotere le pietre erano solo un ricordo nelle menti degli antenati di queste anime in preda ai roghi e alle inquisizioni.

Ma dopo ogni salita vi è sempre una discesa ed ecco che il rimorso di coscienza ti fece riconciliare con la verità e la giustizia proveniente non da noi piccoli e singoli , ma da quello che tutti insieme siamo. ed ecco arrivare una musica con tutte quelle geometrie quasi a disegnare una carta geografica che riporta ed indica i punti cardinali e di riferimento del tutto. Una sorta di fotografia dell’infinito in cui J.S.Bach ed i suoi contemporanei sentirono evidentemente la necessità di scrivere. La musica sublime, una vera chiave per aprire l’anima predisposta.

Poi crescemmo e sì sa ci sì stufa di sentirci piccoli, perché essere piccoli e ciò che sì comprende quando ci sì trova davanti all’immenso o più semplicemente davanti a qualcosa di un pò più grande di noi, ma questo varia da individuo ed individuo e quindi avanti con il risorgimento. Ora abbiamo una musica di rinascita, prendiamo le distanze da chi ce le ha dovute suonare per redarguirci, è arrivata la ricreazione e tutto , ma proprio tutto di questo periodo rimanda ed è uno dei momenti più ricreativi della nostra storia. Uomini con parrucca, truccati, ma sporchi dentro, religioni quotate al mercatino della Domenica, popoli e culture depredate quando non cancellate dalla terra. Diritti in base al colore della pelle, una propria e vera hit parade di importanza e di proprietà posseduti da alcuni e sottratti ed altri. E ancora di conseguenza armi nuove ed automatiche per sostenere formule filosofiche più consone ad un boia che a uomini di saggezza. L’illuminismo ci venne in soccorso , la penicillina e poco dopo la radio e le comunicazioni, ma oggi sappiamo che quello che doveva essere una occasione di rinascita ha proseguito fino ai giorni nostri avendo celato nel suo riverbero la mano approfittatrice di coloro che non amando il prossimo, la vita ed anche sé stessi hanno usato questa accelerazione energetica accumulatosi come reazione al medioevo non per sfociare nel positivismo, ma per controllare ancora e sostenere un interesse di casta. Ma dovendo esprimersi la musica ha prodotto dopo la 2 guerra un inno alla spensieratezza con canzoncine impresse su dischi a 78 giri, mentre in America dove la guerra non era stata vissuta e vi prego di considerare bene questo riflettendo su come voi vi sentite oggi nei confronti di una guerra in atto in Asia, non la sentite per nulla, producendo invece addirittura generi come il Rock che con noi non avevano nulla a che fare. Dall’evoluzione delle comunicazioni intese anche come mobilità grazie agli aeroplani e quindi non solo diffusione radiofonica o telematica la musica oggi sì propone in modelli sovrapposti, sempre riconducibili alle emozioni della cultura che le forgia, ma cronologicamente non più una a seguire l’altra , ma bensi sovrapposte. Il mezzo di diffusione infatti permette di ricevere un genere appartenente ad una cultura e quindi ed un pensiero genitale ( ed esempio) indiano che ha come progenia pensieri umani diversi da quelli di una nazione come la Germania , al momento. In questa sorta di mercatino delle pulci la musica ha apparentemente perso la sua funzione di bussola indicante il nord emotivo del mondo, ma in fondo anche solo il risultato di aver raggiunto questa consapevolezza ci può permettere di rinunciare a qualcosina a patto che il messaggio finale sia quello necessario: ogni manifestazione umana prima di vederla fuori di noi esiste già dentro ognuno di noi e sé riteniamo valere dobbiamo escludere che l’altro di fronte e noi possa valere meno o non essere in grado di contribuire a qualcosa di importante.

Oggi?

Sì ballava anche nel passato, ma dalle danze sacerdotali come offerta votiva siamo arrivati alla necessità di sfogarci con il ballo. La musica “Dance” in tutte le sue sfumature di genere è diventata una sorta di medicina ciascuna con la propria posologia personalizzata a secondo dell’individuo e così dovrebbe essere. Siamo arrivati all'auto personalizzazione della medicina, nel senso che grazie al non dover conoscere la musica per farla oggi un ragazzo può assemblare il suo brano ( la sua medicina ) addirittura a casa da solo. E’ cosa diffusissima prendere una base da internet e cantarci sopra il proprio sfogo per emulare qualcuno o anche per assumere la propria “medicina”. La stessa base sarà scaricata da internet da 100 individui e con 100 testi che recitano la stessa cosa.saranno diffuse canzoni tutte uguali. Ma  potrebbe essere che la recita fosse diversa sé questi individui vivono la stessa società e le stesse emozioni temporali?

Quindi per riassumere la Musica rappresenta l’emozione del momento di un'esistenza universale che sì sussegue nel tempo asservendo come uno taccuino gli appunti di vita di noi esseri umani.

La forma alla musica non interessa.

Sé J.S. Bach scriveva quello che scriveva era per mappare l'infinito dentro di sé e rappresentarlo ed emozionarci,

Oggi credo avremmo di nuovo bisogno di un Dio , certamente più moderno ed attuale da ridisegnare, ma spero presto che qualcuno abbia l’illuminazione.

Nel caso avvisatemi, ve ne prego!

di Antonio Chimienti

@mediterraneanrecords.com

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TEATRO BLU, TOURNEE ATTIVITA' TEATRALE

 TEATRO BLU è riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura come compagnia di teatro d'innovazione e dal Ministero dell'Istruzione e della Ricerca come soggetto accreditato nel sistema nazionale d'istruzione e formazione per la promozione dei temi della creatività nell'ambito teatrale performativo

 TOURNEE ATTIVITA' TEATRALE

ELENA DI SPARTA
di e con Silvia Priori
ballerina Selene Franceschini
regia Silvia Priori e Renata Coluccini
17 NOVEMBRE - h 15:30
TEATRO DEL GATTO - ASCONA - SVIZZERA
19 NOVEMBRE - h 21:00
SPAZIO ARCHIVIO - VERONA
20 e 21 NOVEMBRE - h 21:00
TEATRO DEI FABBRI - TRIESTE

22 NOVEMBRE - h 21:00
TEATRO PASOLINI - CERVIGNANO DEL FRIULI (UD)

23 NOVEMBRE - h 21:00
TEATRO DEL CORSO ABBIATEGRASSO (MI)

25 NOVEMBRE - h 21:00
TEATRO DEL CASSERO - CASTEL S. PIETRO TERME (BO)

 

CARMEN
da uno studio su “Carmen” di Prosper Merimé

Di e con Silvia Priori
e con Maria Rosaria Mottola (ballerina Flamenco)
e Tania Pacilio (mezzosoprano)
Regia di Kuniaki Ida

24 NOVEMBRE - h 21:00
TEATRO PARROCCHIALE - OLTRONA DI SAN MAMETTE (CO)

ALMAS
da uno studio su “Memoria di uno schiavo” di FredericK Douglass e Zumbi leader del “Quilombo dos Palmares” in collaborazione con Cesar Brie

di e con: Silvia Priori e Roberto Carlos Gerbolés

26 NOVEMBRE - h 21:00
AUDITORIUM DI MACCAGNO (VA)

NENA
spettacolo comico poetico sui diritti dei bambini
con: Arianna Rolandi
testo e regia: Silvia Priori
27 NOVEMBRE - h 16:00
TEATRO COMUNALE - VANZAGO (MI)

Teatro Blu – Centro di Sperimentazione Teatrale
Via Monico 16, 21031 - Cadegliano (VA) - Italia

Tel / Fax +39 0332 590592
Cell. +39 3772791212
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