Menu

L'orchestra di Padova al teatro dal verme

L’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO OSPITE DELLA 77A STAGIONE DEI POMERIGGI MUSICALI AL TEATRO DAL VERME NEL GIORNO DELLA MEMORIA

Sul podio Yaniv Dinur impegnato in pagine di Mendelssohn, Saint-Saëns con la violoncellista Natalie Clein e Schubert

Teatro Dal Verme

giovedì 27 gennaio ore 20.00

Ci saranno l’Orchestra di Padova e del Veneto – diretta da Yaniv Dinur – e la violoncellista Natalie Clein, sul palcoscenico del Teatro Dal Verme giovedì 27 gennaio (ore 20), per l’unico concerto previsto questa settimana nel cartellone della 77a Stagione dei Pomeriggi Musicali intitolata “Racconti senza parole: la musica tra mito, letteratura e poesia”.

Come già accaduto nei mesi scorsi, mentre l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali è impegnata nella stagione di Opera Lombardia, il palcoscenico milanese ospita una compagine “sorella”, in questo caso l’Orchestra di Padova e del Veneto.

Nel Giorno della Memoria, per non dimenticare, il programma si apre con la celebre ouverture Die Hebriden (“Le Ebridi”) di Felix Mendelssohn-Bartholdy uno dei più illustri rappresentanti del Romanticismo tedesco che i nazisti rimossero e denigrarono insieme ad altri musicisti più moderni come Gustav Mahler o Arnold Schönberg, Alban Berg, Alexander Zemlinsky, Kurt Weil ecc, colpiti non solo dal pregiudizio raziale ma anche dal sistematico oscurantismo del regime.

Dalle coste scozzesi dipinte musicalmente da Mendelssohn negli anni Trenta dell’Ottocento, il programma presenta il Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 di Camille Saint-Saëns, la più celebre pagina sinfonica del compositore francese, eseguito per la prima volta a Parigi nel 1873, autore di un catalogo però vastissimo e abilissimo «nell’individuare formule efficaci capaci di soggiogare le platee più vaste. Tale è il gesto violento e rapinoso con cui il solista apre il concerto, che trascorre senza soluzione di continuità dall’appassionato Allegro non troppo all’elegantissimo Allegretto con moto in punta di piedi, al conclusivo “Un peu moins vite”» (Raffaele Mellace).

In chiusura la Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore D 125 di Franz Schubert, pagina scritta a diciotto anni nell’inverno fra il 1814 e il 1825 – mentre Vienna ospitava lo storico Congresso – caratterizzata da uno spiccato dinamismo “giovanile”, quasi una frenesia che non perde mai la tipica compostezza della scrittura schubertiana.

Teatro Dal Verme

giovedì 27 gennaio ore 20.00

Direttore Yaniv Dinur

Violoncello Natalie Clein

Orchestra di Padova e del Veneto

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847)

Die Hebriden (“Le Ebridi”) ouverture

Camille Saint-Saëns (1835-1921) 

Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 

Allegro non troppo 

Allegretto con moto 

Un peu moins vite 

Franz Schubert (1797--1828) 

Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore D 125

Largo

Andante

Allegri vivace

Presto

Yaniv Dinur direttore  

La personalità del direttore Yaniv Dinur è emersa nel corso di importanti affermazioni in concorsi internazionali per direttori d’orchestra. Nel 2009 ha ottenuto il secondo premio e il premio della giuria al Concorso Internazionale Eduardo Matha a Città del Messico. Nel 2005 aveva ottenuto il primo premio nella prima edizione del Concorso Internazionale per direttori dedicato alla memoria di Yuri Arhonovitch a Tel Aviv. Nell’anno 2011 è stato scelto dall’Associazione delle Orchestre Americane per esibirsi con la Louisiana Philharmonic Orchestra nel corso della rassegna dedicata ai futuri talenti della direzione d’orchestra, intitolata alla memoria di Bruno Walter. Yaniv Dinur ha ricevuto il sostegno della Fondazione Israelo-Americana Zubin Metha per un periodo di studio di tre anni negli USA con i professori Kennet Kiesler e Gerhard Markson, al termine del quale gli è stato conferito il dottorato in direzione d’orchestra dall’Università del Michigan. L’artista ha iniziato l’attività direttoriale all’età di 19 anni, su invito della Israel Camerata Orchestra di Gerusalemme: il più giovane direttore a salire sul podio di un’orchestra dello Stato d’Israele. Da allora l’artista ha diretto la National Symphony Orchestra d’Irlanda, l’Orchestra Sinfonica del Portogallo, l’Orchestra Giovanile Italiana, la New World Symphony Orchestra di Miami, l’Orchestra del Festival di Sofia, l’Orchestra Sinfonica di Stato di San Pietroburgo, la Sinfonietta di Cracovia, la NAC Orchestra di Ottawa, la Jerusalem Symphony Orchestra IBA, la Sinfonietta d’Israele, il Tel Aviv Solists Ensemble e recentemente la Israel Philarmonic, su invito di Zubin Mehta. Nel corso della stagione 2012/13 ha diretto negli USA le orchestre di Tallahassee, la Filarmonica della Louisiana e, in qualità di direttore principale, l’orchestra dell’Università di Washington. La formazione artistica del direttore si è andata consolidando grazie ai periodi di studio e di lavoro con personalità rilevanti del mondo musicale quali Lorin Maazel, Micheal Tilson Thomas, Pinchas Zukerman, Kurt Masur, Jorma Panula e Daniel Barenboim. Nato a Gerusalemme nel 1981, Yaniv Dinur ha ricevuto le prime lezioni di pianoforte dalla zia, Olga Shachar, all’età di 6 anni. Si è diplomato in pianoforte all’Accademia della Musica e della danza di Gerusalemme, ottenendo anche il diploma in direzione d’orchestra con Yevgeny Zirlin e perfezionandosi successivamente con il direttore Mendi Rodan.

Natalie Clein violoncello

Nata nel Regno Unito, si è imposta all'attenzione del mondo musicale internazionale all'età di 16 anni con la vittoria del premio BBC Young Musician of the Year e del Concorso per giovani interpreti Eurovision Competition. Si è perfezionata a Vienna con Heinrich Schiff. La sua attività discografica si è consolidata con l'etichetta Hyperion, con cui lavora regolarmente e per la quale ha inciso recentemente i concerti per violoncello di S.Saens e alcuni lavori di Bloch e Bruch con la BBC Scottish Symphony Orchestra, riscuotendo entusiastici consensi. Collabora con importanti orchestre e direttori a livello internazionale. Entusiasta musicista da camera e recital, ha eseguito recentemente le Suite per violoncello solo di Bach a Londra, Southampton e Oxford e ha curato una serie di 4 concerti per la BBC Radio3. È direttore artistico di un proprio Festival di Musica da Camera a Purbeck. Interpreta molte opere di compositori contemporanei, con cui lavora regolarmente, coinvolgendo anche in progetti interdisciplinari il ballerino Carlos Acosta, la scrittrice Jeanette Winterson e il direttore Deborah Warner. Dal 2015, è stata nominata dall'Università di Oxford Artist in Residence e Director of Musical Performance per un periodo di 4 anni, nel corso dei quali ha sperimentato inediti percorsi didattici. È docente al Royal College of Music di Londra e suona il violoncello 'Simpson' di Guadagnini (1777). 

Orchestra di Padova e del Veneto

Fondata nel 1966, l’Orchestra di Padova e del Veneto realizza circa 120 tra concerti e recite d’opera ogni anno, con una propria Stagione a Padova e concerti in Regione e per le più importanti Società di concerti e Festival in Italia e all’estero. La direzione artistica e musicale è stata affidata a Claudio Scimone, Peter Maag, Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello, Filippo Juvarra. L’OPV annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale, tra i quali si ricordano M. Argerich, V. Ashkenazy, I. Bostridge, R. Chailly, R. Goebel, P. Herreweghe, S. Isserlis, L. Kavakos, T. Koopman, R. Lupu, M. Maisky, Sir N. Marriner, V. Mullova, O. Mustonen, A.S. Mutter, M. Perahia, I. Perlman, S. Richter, M. Rostropovich, K. Zimerman. Dal 2015 il direttore musicale e artistico è Marco Angius. Su sua ideazione, l’OPV ha ospitato Salvatore Sciarrino come compositore in residenza realizzando il primo ciclo di Lezioni di suono, esperienza che si è poi rinnovata nelle Stagioni successive con Ivan Fedele, Giorgio Battistelli, Nicola Sani e Michele dall’Ongaro. L’Orchestra è protagonista di una nutrita serie di trasmissioni televisive per Rai5 e vanta una vastissima attività discografica che conta più di 60 incisioni per le più importanti etichette. È sostenuta da Ministero della Cultura, Regione del Veneto e Comune di Padova. 

Informazioni e biglietteria

Teatro Dal Verme

via San Giovanni sul Muro, 2 - 20121, Milano

Tel. 02 87 905 – www.ipomeriggi.it

Il servizio informazioni presso il Teatro Dal Verme è aperto dal martedì al sabato dalle 11 alle 19

I biglietti per i concerti della 77a Stagione hanno un costo da 20 a 9 euro.

La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a venerdì ore 10:30 – 18:30; sabato ore 10:30 – 14:00

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / tel 02 87905201

In ottemperanza alle normative vigenti, gli abbonamenti e i biglietti sono nominativi; all’ingresso viene controllato il Super Green Pass ed rilevata la temperatura corporea; è obbligatorio disinfettare le mani, indossare sempre le mascherine e seguire le indicazioni del personale e della segnaletica. In servizio bar è momentaneamente sospeso.

Vendita online www.ticketone.it

Floriana Tessitore

Ufficio stampa I Pomeriggi Musicali

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

+ 39 3387339981

 

 

 

Blog: Rock Targato Italia

Leggi tutto...

teatro fontana: Stagione 2022

TEATRO FONTANA: STAGIONE 2022

TUTTI GLI SPETTACOLI

ALDST: Al limite dello sputtanamento totale

2-4 febbraio, da mercoledì a venerdì alle ore 20.30

Di e con Viola Marietti
Regia Matteo Gatta, Viola Marietti
Dramaturg/Supervisione artistica Gabriele Gerets Albanese

Compagnia Tristeza Ensemble

Un manifesto generazionale con innesti da stand-up comedy

Figlia d’arte e diplomata al Piccolo Teatro di Milano, Viola Marietti dà corpo a un monologo polifonico popolato da diversi personaggi, quelli che abitano la quotidianità di tutti i suoi coetanei. Familiari che fanno da specchio distorto, amici dentro la doccia e amori sghembi prendono vita attraverso l’attrice, acccompagnata sul palco solo da pochissimi, essenziali, oggetti di scena: una sedia, qualche lucina, alcol e sigarette.

LE RANE

Fino al 30 gennaio

Da Aristofane, progetto®ia Marco Cacciola, con (in o.a.) Giorgia Favoti, Matteo Ippolito, Lucia Limonta, Claudia Marsicano, Francesco Rina e un coro di cittadini ogni giorno diverso. Produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Teatri di Bari, Solares Fondazione delle Arti.

Spettacolo inserito in abbonamento Invito a Teatro

Le Chicche Fontana Kids: SONATA PER TUBI

5-6 febbraio

Spettacolo tout public per bambini e famiglie

Di e con Ferdinando D’Andria, Maila Sparapani, Marilù D’Andria
Scenografie Ferdinando D’Andria
Produzione Compagnia Nando e Maila ETS

LA GRANDE ABBUFFATA

10-20 febbraio

Dall’omonimo film Di Marco Ferreri
Drammaturgia Francesco Maria Asselta, Michele Sinisi
Regia Michele Sinisi
Scenografie Federico Biancalani
Produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale/teatro Metastasio di Prato
Spettacolo inserito in abbonamento Invito a Teatro

LIVORE. Mozart e Salieri

24-27 febbraio

Con Michele Altamura, Francesco d’Amore, Gabriele Paolocà
Drammaturgia Francesco d’Amore
Regia Michele Altamura e Gabriele Paolocà
Produzione VicoQuartoMazzini, Gli Scarti, Festival delle Colline Torinesi
Con il sostegno di Armunia e Teatri associati di Napoli/C.Re.A.Re Campania

IL TEATRO FONTANA APPLICA - PER QUANTO POSSIBILE E IN BASE ALLA DISPONIBILITÀ DI POSTI - IL DISTANZIAMENTO TRA NUCLEI DIVERSI. SEGNALATECI LE VOSTRE PREFERENZE IN FASE DI PRENOTAZIONE.

 

 

Blog: Rock Targato Italia

 

Leggi tutto...

Rocktecture: cos'hanno in comune musica e architettura

Il libro RockTECTURE, edito da Giorgio Mondadori, sarà l’occasione per condividere le esperienze di:
Luciano Galimberti, Presidente di ADI

Massimo Roj, Amministratore Delegato Progetto CMR
Fortunato D'Amico, Curatore e Giornalista
Modera:
Francesco Zurlo, Preside della Scuola del Design, Politecnico di Milano

Martedì 25 gennaio 2022 ore 18:00

Il Rock ‘n’ Roll è giunto sino a noi in forme sempre diverse accogliendo le culture giovanili di tutto il mondo. La sua nascita ha accompagnato la crescita delle città moderne e degli stili dell’architettura, del design, della moda che si sono succedute nell’arco di oltre sessant’anni di storia.La cultura del Rock è una straordinaria chiave di lettura per comprendere le relazioni, i parallelismi, gli innesti che hanno dato origine ai linguaggi creativi e al paesaggio internazionale così come oggi lo viviamo. 

 La musica, come l’architettura, è ancora un linguaggio che anticipa e interpreta il futuro? Hanno, queste due arti, un destino comune?

ADI Design Museum
Piazza Compasso d’Oro 1, 20154 Milano
(Ingresso da via Ceresio 7 – Via Bramante 42 – Piazzale Cimitero Monumentale)

RSVP: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La normativa dispone che potranno accedere al Museo solamente le persone munite di Green Pass rafforzato e dotate di mascherina FFP2

 

 

 

Blog: Rock Targato Italia

Leggi tutto...

Recensione de “Il nodo”, romanzo di Pieralberto Valli. articolo di Roberto Bonfanti

Pieralberto Valli si conferma sempre più una mente preziosa nel panorama contemporaneo. Lo abbiamo scoperto come musicista ormai una quindicina d’anni fa come leader dei Santo Barbaro, poi ci siamo lasciati affascinare dalla ricerca sonora e poetica sempre personalissima e fortemente visionaria dei suoi lavori da solista (“Atlas” del 2017 e “Numen” del 2019), e in tempi più recenti abbiamo molto apprezzato anche il suo percorso da scrittore che, dopo “Finché c’è vita” del 2015 e “Trilogia della distanza” del 2020, si arricchisce con “Il nodo” di un nuovo importante tassello.

“Il nodo” è un romanzo che assimila molto bene gli insegnamenti dell’Orwell di “1984” e dell’Huxley de “Il mondo nuovo”, ma anche di alcuni lavori di P.K.Dick o del Bradbury di “Fahrenheit 451”, trasportandoli però in una narrazione ancora più filosofica e introspettiva. Un libro che scorre molto lento, dando un peso enorme a ogni singola sfumatura e scendendo, grazie anche al grande spazio dato alla dimensione onirica, molto in profondità nella mente e dell’animo del protagonista, finendo di riflesso col portare il lettore a guardare attraverso i suoi occhi e le sue paure inconsce le contraddizioni di un futuro distopico in cui, con un’esasperazione della tecnica che porta a una società fortemente venata di transumanesimo, tutto è studiato per apparire comodo e rassicurante.

Se con “Trilogia della distanza” Pieralberto Valli ci aveva regalato una serie di riflessioni profonde sul tema dell’allontanamento e dell’isolamento, rispecchiando l’aria che molti di noi respiravano in quel 2020 in cui il libro uscì, con “Il nodo” l’artista romagnolo compie il passo successivo, scontrandosi con un mondo in cui la tecnica ha ormai vinto sulla carne e confrontandosi con il bisogno di umanità di una fetta della popolazione ma anche con i relativi rischi. Un lavoro scritto in modo magistrale in cui non c’è nessuno spazio per la banalità o per le risposte consolatorie, ma soprattutto un libro profondamente pensato e destinato a mettere in modo riflessioni quasi mai facili da affrontare che vanno a toccare temi spinosi come il significato del dolore, il concetto di società e la natura stessa dell’essere umano.

Roberto Bonfanti
www.robertobonfanti.com

blog www.rocktargatoitalia.eu

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?