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Che cosa intendiamo oggi per "razza"? ...

Che cosa intendiamo oggi per "razza"?
Quanto siamo simili e quanto siamo diversi?



Chi siamo e come siamo arrivati fin qui
Alcune impressionanti innovazioni tecnologiche permettono oggi di analizzare il dna antico, facendoci comprendere, soprattutto grazie ai contributi di David Reich, che la genomica è uno strumento importante per conoscere le popolazioni passate. Reich spiega con chiarezza ed eleganza senza pari come il genoma umano contenga in sé la storia della nostra specie. Mostra inoltre come la rivoluzione del genoma e il DNA antico stiano trasformando la comprensione della genealogia degli esseri umani moderni e come gli studi sul DNA portino alla luce la storia remota della diseguaglianza, della diversità tra le differenti popolazioni, tra i sessi e tra i vari individui entro una popolazione. Il suo saggio smentisce l’idea che non ci sarebbero significative differenze biologiche tra le popolazioni umane, e al tempo stesso utilizza la prova definitiva fornita dalla genomica per dimostrare che molto probabilmente le differenze esistenti non si conformano agli stereotipi comuni.

L'autore
David Reich, professore di Genetica presso la Medical School di Harvard, è uno dei pionieri a livello planetario dell’analisi del DNA umano antico. Nel 2015 Nature l’ha inserito tra le dieci persone più influenti nel panorama delle scienze per il suo contributo alla trasformazione dell’analisi del DNA antico “da ricerca di nicchia a processo su scala industriale”.

BLOG ROCKTARGATOITALIA.IT

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66/67 un concerto spettacolo con Alessio Boni e Omar Pedrini

66/67

un concerto spettacolo

con Alessio Boni e Omar Pedrini

Teatro Menotti Milano

Con Stefano Malchiodi (batteria), Larry Mancini (basso), Carlo Poddighe (tastiere)

Testi di Alessio Boni e Nina Verdelli

Un progetto musicale nato dall’unione artistica tra Alessio Boni e Omar Pedrini.

Un susseguirsi in scena di musica, parole , canzoni ed immagini. Brani potenti ed emozionali della storia della musica che

dagli anni ‘60 ad oggi hanno composto la colonna sonora della vita di tanti.

«Questo è uno spettacolo – scrive Alessio Boni nelle note allo spettacolo – che nasce da un’amicizia e da una serie di coincidenze. A dividere me e Omar Pedrini è solo un anno io sono del 1966, lui del 1967, da qui il titolo. E un lago: il lago d’Iseo che separa il bresciano dal bergamasco. Non solo, inconsapevolmente io e lui ci siamo scambiati i sogni: io, da piccolo, avrei voluto fare la rockstar, Omar l’attore. Forse i nostri desideri incompiuti ci hanno dato la spinta per creare questo spettacolo.

                             Cresciuti con gli stessi riferimenti musicali, siamo entrambi convinti che alcune canzoni siano poesie. “

Per confermare i  biglietti può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare allo 0236592538 o al 3479704557.

 

 

Teatro Menotti Milano

Come raggiungere il teatro 

 

PASSANTE FERROVIARIO: fermata Dateo

 

METROPOLITANA: linea MM1 fermata Palestro o Porta Venezia / linea MM2 fermata Piola (da qui, prendere tram o autobus )

 

TRAM: linea 5, 23, 33 fermata piazza Adelaide di Savoia / linea 29, 30 fermata piazza Tricolore oppure viale Piave

 

AUTOBUS: linea 54 fermata corso Indipendenza-via Bronzetti / linea 60, 62 fermata via Castel Morrone-via Modena / linea 61 fermata corso Indipendenza-via Bronzetti

 

BICICLETTA: BikeMi stazioni n° 24 Tricolore, 125 Fratelli Bandiera,126 Modena-Castel Morrone, 127 Risorgimento, 128 Indipendenza-Castel Morrone / www.bikemi.com / Pista ciclabile corso Indipendenza-viale Argonne

 

FILOBUS: linea 92 fermata piazzale Dateo

 

servizio RADIOBUS: attivo tutti i giorni dalle 13.00 alle 02.00 / info e prenotazioni 02 48034803 / fermata via Ciro Menotti 25

 

 

 

Parcheggi convenzionati

 

CLOUD PARKING c/o supermercato CARREFOUR, via G. Modena 8/10, riduzione a 2 € l’ora, presentando il tagliando ritirato in biglietteria.

blog www.rocktargatoitalia.eu

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"BREAK THE WALL"

"BREAK THE WALL"

AL VIA AD OTTOBRE LA RESIDENZA ARTISTICA

DESTINATA A GIOVANI PRODUCERS E BAND PRESSO IL CIRCOLO ARCI BELLEZZA

 

Parte al Circolo Arci Bellezza di Milano "BREAK THE WALL-Percorsi musicali per l'inclusione". Lo storico circolo culturale milanese si e' aggiudicato il bando "SIAE PER CHI CREA" e a partire dal 19 ottobre 2019 diventa residenza artistica gratuita destinata a una decina di giovani producer musicali, con e senza disabilità, e ad almeno sei gruppi con quattro/cinque musicisti, di cui uno con disabilità o con la possibilità di includerlo nella band.

Il progetto intende affermare il valore della musica come vettore fondamentale nei processi di inclusione e coesione sociale attraverso la sua capacità intrinseca di far emergere e dialogare le potenzialità e le abilità inespresse di ogni essere umano, soprattutto di quelli con maggiori problematicità come possono essere le persone con fragilità

L'età degli artisti, che provengono dall'area della città di Milano e da alcune realtà della regione Lombardia, varierà dai 16 ai 34 anni.

Durante la residenza verranno organizzate, a titolo totalmente gratuito, attività di formazione ed aggiornamento sulla produzione musicale e la composizione, sulla gestione tecnica del palco e degli spettacoli attraverso sessioni dedicate al lavoro con strumenti musicali e supporti tecnologici digitali.

I docenti saranno professionisti con comprovata esperienza in ambito musicale e formativo:

  • Umberto Palazzo (Direttore artistico della residenza e docente responsabile della residenza per producer): musicista, compositore, produttore e dj, esperto di ogni tecnologia di produzione, dai registratori a nastro alle attuali DAW;
  • Cesare Marocco (Docente/tutor della residenza per producer): musicista, compositore, produttore, dj e arrangiatore;
  • Dario Tornaghi (Docente responsabile della residenza per band): musicista, compositore e produttore.

A conclusione del programma "Break the wall" è prevista la realizzazione di tre giornate di festival presso le strutture e gli spazi del circolo Arci Bellezza in occasione delle quali verranno presentate le nuove produzioni musicali di producers e band che hanno partecipato alla residenza artistica e un tour di quattro-cinque date che vedrà protagonisti producers e band presso alcune importanti realtà di Milano e della Lombardia.

La selezione dei candidati si svolgerà dal 14 al 16 ottobre 2019.

La residenza artistica per i producers si svolgerà interamente presso il Circolo Arci Bellezza mentre per le band più di due terzi del residenziale si svolgerà presso lo Studio XLR di S. Donato Milanese mentre la parte conclusiva sempre presso i locali del circolo Arci Bellezza.

Le tre giornate di festival saranno il 16, 17 e 18 aprile 2020.

Il tour in Lombardia, invece, si svolgerà tra maggio e giugno 2020.

A questo link,maggiori informazioni sulle candidature > http://bit.ly/Break_the_Wall

 

Contatti:

Arci Bellezza

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Visioni finali.

Visioni finali.

No, state tranquilli! Non sono “finali” nel senso che non le scriveremo più … Non vi voglio così bene da smettere! Come faccio, ormai, da qualche anno, dopo le finali nazionali del contest di musica Rock Targato Italia, vi rendo conto di vincitori e vinti, di giurati e organizzatori, di pubblico e curiosità. Non posso esimermi, nemmeno quest’anno.

Tra le novità di questa edizione, le date: di solito le finali venivano effettuate verso la fine di settembre. In questo appuntamento 2019 si sono disputate tra il 10 e il 12 settembre. Date, quindi, ancora balneabili ma che, tutto sommato, riportano già solo le eco dei racconti di vacanzieri e viaggiatori. Per ricordare a tutti che la pacchia è finita, il meteo si mette a sperimentare tre serate piuttosto fresche delle quali si pentirà subito dopo. Poco male, perché a scaldarci ci pensano pubblico e artisti che si avvicendano sul consueto palco del LegendClub a Milano. Il livello è sempre alto, alla faccia di chi vorrebbe musica e progetti culturali orpelli buoni, tutt’al più, per intrattenere un popolo sempre più portato all’analfabetismo umanistico e creativo.

Molto interessante il Convegno che si è organizzato a latere del concorso dal titolo: “Le Indies,  dai pionieri ai produttori di oggi, quale eredità e quale futuro? Quali spazi alla diversità della musica giovanile nei programmi e festival TV musicali del servizio pubblico?”

Il convegno ha visto intervenire personaggi del calibro di Giordano Sangiorgi (Presidente MEI), Iaia De Capitani (manager PFM e Etichetta Aerostella), Federico Montesanto (Presidente MIA), Giulio Casale, RCCM band, il nostro Roberto Bonfanti, il mitico Francesco Caprini deus ex machina di Rock targato Italia e Piero Cassano (Matia Bazar). Il dibattito è stato impreziosito dall’amichevole incursione del guru del giornalismo musicale Mario Luzzato Fegiz.

Altra novità di quest’anno i Premi Speciali: Francesco Di Giacomo vince il Premio Speciale per il Miglior Album (uscito postumo, purtroppo, e che ho recensito per voi quest’estate) “La Parte Mancante”, il Premio Speciale Artisti nel Mondo va a Giulio Casale che si aggiudica anche quello per il Miglior Singolo, Premio Miglior Tour alla Premiata Forneria Marconi mentre quello per miglior band a RCCM e Wallace Records vince quello per la Migliore Etichetta.

Grandi novità anche in Giuria: in questa edizione composta da sette membri: Claudio Formisano, Luca Gobbi, Alex Pierro, Roberto Bonfanti, Alberto Album Riva, Giovanni Poggio (ex direttore artistico Ricordi e nuovissimo membro) e il sottoscritto.

Cambia il Presidente della Giuria e, finita, l’”Era Pierro” comincia l’Era Formisano! Il nuovo Presidente che si avvicenda alla carica dopo un paio di anni in cui era stato, appunto, Alex Pierro a ricoprire questo ruolo, si dimostra subito serio e volenteroso. Dimostra anche una certa propensione ad essere realmente un “Presidente Operaio” quando con insospettabile agilità si lancia sul palco durante l’esibizione del Pesce Parla a raddrizzare un’asta di un microfono che si stava inesorabilmente ammainando.

Le tre serate hanno rappresentato anche una serie di rocambolesche esperienze per il nostro giovane giurato Luca Gobbi che, prima arriva con un treno che porta centoventi minuti di ritardo (praticamente il viaggio della speranza) poi a causa della rottura del cancello esterno del suo Bed and Breakfast si trova a dover scavalcare per andare a dormire ma, visto da una pattuglia dell’Benemerita Arma dei Carabinieri viene invitato senza tanti convenevoli a recarsi con loro in caserma! A nulla, valgono le insistenti proteste del giovane Luca che mostra anche di essere in possesso della chiave della stanza e del cancello esterno. E’ quasi l’alba quando l’equivoco viene chiarito.  Il povero Luca, poi si prenderà una fastidiosa influenza con febbre cavallina che pregiudicherà la sua partecipazione all’ultima serata e verrà rilevato più che degnamente da Filippo Milani frontman dei Nylon, vincitori della scorsa stagione.

Il lavoro della Giuria viene fatto con simpatia, competenza e umanità. Siamo lontanissimi dalle atmosfere tese e cruente dei talents show televisivi. Ci sta, in un concorso, anche a perdere, tuttavia la Giuria ha il massimo rispetto per tutti i partecipanti e, soprattutto durante le ultime edizioni e questa in particolare, il livello è alto e, quindi, si è davanti ad un lavoro particolarmente gravoso.

Tutti i nomi dei vincitori dei vari premi 

Alla fine vincono Educta Fais e Pesce Parla. I primi sono un duo romano con un progetto molto interessante che racconta con sonorità particolari foriere di qualche inquietudine, eventi di cronaca o attualità sociale con una tensione estremamente suggestiva sia per i testi, sia per la ricerca e i paesaggi sonori. I secondi sono (come l’anno scorso!) pavesi … Che ci sia un movimento che è sfuggito al mainstream a Pavia? Il progetto è contrario a quello degli altri vincitori: ironici e solari tra pop e punk ma, anche, con una grande verve teatrale.

Il Premio Città di Milano va ai Geyser, band autoctona e autenticamente rock. Il Premio compilation va a Anaconda, Educta Fais, Evolve Alba, Geyser, Il Pesce Parla, Mau Nera, Revolution 0, Riccardo Autore, Roofsize e TreRose che potranno pubblicare un loro inedito sulla compilation di Rock Targato Italia. I TreRose si aggiudicano anche il prestigioso Premio Ronzani.

Questa la cronaca. In conclusione, posso o devo raccontarvi cosa ho percepito e respirato. Intanto, partendo dai più vicini, al tavolo dei giurati c’è stato molto lavoro costruttivo ma, anche, tanta simpatia e comunità di intenti. Purtroppo, non possono vincere tutti ma, tra di noi, c’è molto rispetto per chi sale sul palco. Ma potrei raccontarvi anche della stima e della coesione che c’è con gli artisti e con gli organizzatori. Rock targato Italia è un happening dove, alla fine, ci si diverte tutti. Anche il pubblico, quest’anno più numeroso, è stato caldo e partecipe.

Infine, mi corre l’obbligo di dire che Rock Targato Italia è anche un’atmosfera, un punto di incontro … Un luogo ideale dove ci si scambiano esperienze, opinioni, tensioni creative e artistiche. Un luogo dove succedono cose che non ti aspetti come quando qualcuno a serata conclusa ha ancora voglia, imbraccia la chitarra e si mette a fare il cantante da spiaggia! Non denuncerò il soggetto in questione!!!

Ma è soprattutto una riserva! Lontana da quel mainstream omologato che ci vogliono cacciare nelle orecchie a forza come una cattiva medicina. Una medicina che ci curerà contro intelligenza, curiosità e critica. Rock targato Italia è il luogo dove l’unica cosa che accomuna e impedisce ogni conflittualità è un incrollabile e incontrovertibile amore per la musica e l’umanità.

di Paolo Pelizza

© 2019 Rock targato Italia

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