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A gianCarlo Onorato la TARGA MIGLIOR LIVE per l’affascinante tour “LITURGIE”

I PREMI DI ROCK TARGATO ITALIA EDIZIONE 2022: TARGA MIGLIOR LIVE

E’ stata assegnata a gianCarlo Onorato la TARGA MIGLIORE LIVE per l’affascinante tour “LITURGIE”

gianCarlo Onorato nell'ultimo anno ha fatto una bellissima serie di concerti molto particolare, suonando con strumenti accordati a 432Hz, in posti inusuali (spesso in piccole chiese), alternando canzoni sue e cover e mischiando il rock con diverse forme di spiritualità e diverse culture”

gianCarlo Onorato “Un artista dalla sensibilità sopraffina e dallo sguardo chirurgico capace di scavare con eleganza fra spirito e carne, elevando il primo senza dimenticare la seconda.” Roberto Bonfanti (Scrittore Artista).

foto di Francesca Collio 

 

Francesco Caprini

Divinazione Milano S.r.l. 

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network 

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano 

Tel. 02 5831 0655 mob. 3932124576  3925970778

e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

web: www.divinazionemilano.it 

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99 luoghi segreti di Roma raccontati da Costantino D'Orazio per Mondadori Electa

LE CHIAVI PER APRIRE

99 LUOGHI SEGRETI DI ROMA

COSTANTINO D’ORAZIO

DISEGNI DI DANIÈLE OHNHEISER

I luoghi raccolti in questo libro sono 99, un numero che lascia il sapore dell’indefinito, dell’incompleto, del desiderio di continuare a cercare quel centesimo posto che Roma ci riserverà sempre, se solo abbiamo La costanza di cercare.

“Per conoscere Roma non basta una vita.” Nessuno meglio di uno storico dell’arte romano come Costantino D’Orazio può concordare con questa affermazione. Ancora oggi, ogni settimana D’Orazio scopre un posto nuovo dove il genio di un artista ha lasciato il proprio segno. È grazie a queste continue scoperte che, quasi trent’anni fa, l’autore ha iniziato a bussare alle porte di palazzi privati, chiese chiuse, monasteri e sotterranei dove sapeva di poter trovare saloni affrescati, tele sconosciute e stanze preziose. È quindi riuscito a convincere i proprietari che valeva la pena condividere le loro meraviglie con un pubblico più ampio e, piano piano, ha cominciato a guidare piccoli gruppi in questi luoghi segreti.

Nasce così Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti di Roma, pubblicato per la prima volta nel 2010 e ora aggiornato e rivisto per Mondadori Electa. Grazie a Costantino D’Orazio possiamo scoprire come ammirare in solitaria la Creazione o il Giudizio Universale nella Cappella Sistina, come attraversare i viali dei Giardini Vaticani e toccare con mano gli scaffali dell’Archivio segreto dei papi, o ancora come scendere a otto metri di profondità per ammirare l’unico frammento rimasto della celebre Meridiana di Augusto.

Unico nel suo genere, questo libro racconta 99 luoghi di Roma chiusi al pubblico, tra palazzi, casini, ville accademie, conventi, chiese, biblioteche, ospedali storici, sotterranei, mitrei e necropoli. Per ognuno, l’autore fornisce le informazioni storiche, descrive i capolavori e svela le indicazioni per poterne schiudere le porte.

Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti di Roma è un prezioso strumento per chi vuole visitare la Roma meno conosciuta, per chi cerca un’esperienza privata esclusiva e per tutti coloro che a Roma pensano di aver già visto tutto.

In libreria il 28 giugno.

Costantino D’Orazio è storico dell’arte presso la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Conduce la rubrica AR-Frammenti d’arte su Rainews24, partecipa ai programmi Unomattina in famiglia e Linea verde su RaiUno, Geo su RaiTre.

Tra i suoi libri più noti: Caravaggio segreto (2013), Leonardo segreto (2014), Raffaello segreto (2016), editi da Sperling & Kupfer, L’arte in sei emozioni (Laterza, 2018) e Vite di artiste eccellenti (Laterza, 2021). È anche autore di libri per ragazzi, come Mistero Caravaggio (2021) e L’avventura di Michelangelo (2022), pubblicati da Il battello a vapore.

 

Dal Blog: Rock Targato Italia

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MonofonicOrchestra "Carnival"

Ci sono dei legami che durano nel tempo. Questa potrebbe essere la sintesi di questo album. Tanti anni fa, nei famigerati anni ’80 milanesi, quando Maurizio Marsico era il produttore più irregolare della scena, in avventuroso bilico tra avanguardia e dance, e Mauro Tondini, metà Tipinifini, surfava le onde dell’italo-disco, Roger Stanza, che era un fan della loro musica, era come una sorta di Mr. Wolf per i due spericolati amici. Non che lui vivesse lontano dai guai, ma rispetto a M & M poteva apparire persona sobria, e, di fatto, risolveva problemi. Diciamo che riuscì a sbloccare alcune situazioni piuttosto complicate. Da allora i tre non si sono mai persi di vista, anche se la vita, si sa, ha i suoi percorsi che tendono a prendere strane direzioni, più o meno parallele. Così Maurizio e Mauro, dopo anni di distanza ravvicinata, sempre attivi a Milano, si sono ritrovati e hanno deciso per la prima volta di collaborare, iniziando a lavorare a uno strano progetto. Un album: “Carnival”.

Carnival come quello di Rio o di Schumann, il Carnival degli animali di Saint-Saens e quello in Bourbon Street, il Carnival dei Festival e delle poltrone, il Carnival della politica e della geopolitica, il Carnival social che sterilizza qualsiasi realtà e quello infodemico che amplifica e confonde ogni emergenza. Insomma, il Carnival tragicomico della vita, che appena ti diverti è già Quaresima”.

 

Sessions fruttifere, che però a un certo punto i due ritenevano necessitassero di un terzo intervento, o meglio di un intervento terzo, qualcuno che dal di fuori risolvesse problemi. E qui torna in ballo Roger Stanza. Italo-americano, Roger ha lasciato Milano a fine di quegli anni ’80, trasferendosi a Brighton, dove seguì prima il faro dell’acid-house, DJ con il nome di *+§’ìf7 allo Zap e animatore di molti leggendari party segreti, e dove continua a vivere oggi dirigendo, fuori dal contesto musicale, gli uffici di Geography Enterprises, sulla scia delle sue specializzazioni in geografia comparata, campo in cui è un luminare a livello mondiale. Maurizio e Mauro si ricordavano delle strane produzioni che Roger gli aveva fatto sentire, e sono riusciti a convincerlo a salire a bordo mandandogli il materiale registrato – dove nel frattempo si erano aggiunte collaborazioni come quelle di Stefano Di Trapani, gli ODRZ, Francesco Zago e Massimo Mariani - e formulandogli una domanda precisa: “Che disco stiamo cercando di fare?”. “State cercando di fare un disco psichedelico, non ho dubbi”, la risposta. Alla quale i due controbatterono: “Ti va di metterci mano? Hai carta bianca”. “Ok Roger”, rispose Roger dalla torre di controllo, dove si chiuse per un weekend intero. Ne uscì con in mano delle bobine fumanti, che Maurizio e Mauro accolsero con entusiasmo, scambiandole per pizze capricciose. “Eccolo! È lui l’album!”. A uscirne un disco effettivamente multigusto dove ci sono pomodoro e mozzarella ma poi tante altre strane creature, da una Satellite Of Love che sembra una zombie jam tra Lou Reed, Phil Spector e Lee “Scratch” Perry, un inquietante messaggio telefonico ai Kraftwerk di Trans Europa Express, mutanti quadretti di piano solo, lastre noise, Moroder in oppiacei, una versione di Hoola Hoola, la hit bubblegum dei Can, che sembra uscire dalla mitologia afro-cosmic di Daniele Baldelli, scimmiesche arance meccaniche, fughe di coyote, sigle funk. La colonna sonora di un cartone animato? La simpatia malmostosa di un bad trip? Un carnevale di freaks? Il primo album della Monofonic Orchestra in line-up allargata? Senz’altro, e molto, molto di più… E tutto in un disco in vinile che è uno shock cromatico, il cui artwork “glue, scissors & colors” è stato realizzato da Roberto Giannotti intervenendo con infinite variazioni degli elementi costitutivi, ogni copia diversa dall’altra così come ogni ascolto di “Carnival” vi condurrà ogni volta in un trip differente.

https://recordu.lnk.to/carnival

https://plasticamarella.bandcamp.com/album/carnival-the-roger-stanza-sessions

www.plasticamarella.com  

blog www.rocktargatoitalia,it

    

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Simmons, permette una parola?

Caro Gene,

spero tu voglia scusarmi se mi permetto di tornare sull'argomento. Lo so che ne abbiamo già parlato quando uscì The Battle At The Garden's Gate ... tuttavia ho alcuni elementi di novità da portare a supporto della mia tesi.

E' importante che ti dica che dopo averli visti all'Alcatraz nel novembre 2019 (ultimo periodo dopo il quale nulla è stato e/o sarà come prima), ho assistito al concerto dei Greta Van Fleet anche pochi giorni fa. La location scelta, questa volta, è l'Ippodromo SNAI sempre a Milano e i ragazzi hanno aperto la manifestazione degli I Days, happening musicale che (per ora) ha avuto il maggior numero di spettatori in Italia.

Sulle tue perplessità sull'originalità del loro sound, come sai, io ho un'opinione diversa. E' vero che la loro ispirazione è e rimane molto quella della musica degli anni Settanta. E' altrettanto vero che non ti ho sentito tuonare contro i Rival Sons che, fondamentalmente, fanno la stessa cosa o, anche, prendertela con The Strokes che dall'underground resuscitano il genere che stava diventando troppo di nicchia relegato in una riserva di indipendenti a cui il mainstream era precluso. Ancora, non ti ho sentito dire nulla dei War On Drugs che ripartono da folk rock e psichedelia rielaborando un genere che le orecchie sentono molto classico. Suppongo che tu non abbia nemmeno maledetto gli Imagine Dragons (65.000 spettatori due giorni dopo i Greta nello stesso posto) che fanno un pop rock che affonda le sue radici nell'alternative di ottima fattura e non particolarmente difficile. Se lo hai fatto io non ne ho notizia, quindi mi scuso. Leggo, financo, che il monumentale Mick Jagger (ormai mi sto rassegnando a sparate di questo tipo, anche se capisco meno quando a spararle così grosse siete voi, i grandi della musica...) parla di morte del rock. Gli risponde Damiano David (frontman dei Maneskin) che, pure ha aperto un concerto dei Rolling Stones, che non può morire un genere che non può essere ucciso perché nessuno lo mantiene in vita. Tutto è in divenire e si mescola, continua Damiano, e che quello di Mick è un modo vecchio di pensare.

Io la penso come lui, il rock è come la fisica: nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Sembra strano doverlo dire proprio a te ... A te che con i tuoi Kiss ha inventato un nuovo genere. Avete miscelato rock'n roll, hair, blues e metal creando uno dei più interessanti cocktail della storia dentro a quegli anni (gli stessi a cui guardano i Greta Van Fleet con grande ammirazione e a cui si ispirano). Io ho consumato Rock and Roll Over sulla piastra del mio giradischi, avendo un grande orgasmo tutte le volte. Ma forse, siamo noi a sbagliare. Siamo diventati o stiamo diventando come quei benpensanti che abbiamo combattuto cantando i nostri testi, picchiando sulle pelli e distorcendo le nostre chitarre. A parte, che questi quattro ragazzi del Michigan tengono testa chiunque per qualità della loro musica e delle loro esecuzioni. Mi sarebbe piaciuto averti lì accanto a sentire Danny Wagner posseduto dall’anima di Bonham esibirsi in un formidabile solo di batteria, a causa del quale sto ancora cercando la mascella. Avrei voluto farti sentire i vocalismi di Joshua in una serata in straordinario stato di grazia o, ancora, vedere Samuel che suona qualsiasi cosa (tastiere, piano e basso) con una maturità eccezionale. Tralascio sulle qualità di Jake come chitarrista di cui ho già detto nell’articolo di tre anni fa: se è umanamente possibile è ulteriormente migliorato. I Greta con solo due album all’attivo e poco più, non stanno entrando nella storia, ci sono già, devi fartene una ragione.

Avrei voluto anche farti vedere le persone che erano all’Alcatraz tre anni fa. Eravamo poche centinaia di cinquantenni … può darsi che fossimo solo attempati nostalgici ammirati. Non qui, non ora. E’ vero, noi c’eravamo ancora ma insieme a giovani e giovanissimi. Lo dice Joshua: tre anni fa era stato molto diverso. Guardate ora.

Qualcuno parla di effetto Maneskin e , secondo me, ha qualche ragione.

Gene, io non voglio pensare che tu stia sbagliando. Come ho detto, probabilmente, alcuni di noi sono diventati quelli che criticavano, quelli che non volevano che fossimo liberi, quelli che vogliono le guerre, quelli che lavorano per la fame, quei perbenisti per cui la libertà è un inutile orpello. In una parola, sono diventati vecchi.

Non siamo evoluti se guardiamo i concerti su YouTube, se abbiamo imparato a usare smartphone, tablets e tutte le app del cazzo che ci abbiamo scaricato sopra. Ricominceremo a vivere nel nostro tempo se saremo in grado di recuperare quei valori, se saremo in grado di sostenere chi vuole davvero cambiare il mondo. L’ho capito dal primo urlo di Joshua ad aprire una serata straordinaria: il rock è un linguaggio per giovani e alcuni di noi non lo sono più.

di Paolo Pelizza

© 2022 Rock targato Italia

 blog www.rocktargatoitalia.eu

 

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Alda Merini e i Navigli

Segnaliamo la prossima visita guidata  in programma 

Giovedì 16 Giugno ore 19:00 Alda Merini e i Navigli

Un tour alla riscoperta dei Navigli cittadini e della loro poetessa.

Il Naviglio Grande con il vicolo dei Lavandai e il Ponte dedicato ad Alda Merini, ma anche la Darsena e il Naviglio Pavese ci faranno rivivere i luoghi degli amori e delle opere di una delle voci più influenti della letteratura italiana e saranno l’occasione per riscoprire il sistema di canali, vanto dell’ingegneria idraulica lombarda, e la loro importanza nella storia della città di Milano.

PUNTO DI RITROVO
Arco di Porta Ticinese piazza XXIV Maggio

DURATA 90 minuti ca

COSTO € 17,00

Il costo include: visita condotta da guida abilitata, microfonaggiolibro di Aldo Colonnello La Poetessa dei Navigli e un altro libro in omaggio

Nel caso di prenotazione per 2 persone si potrà scegliere, in alternativa, il libro di Edo Bricchetti-Giuseppe Codara Navigli del Milanese ieri e oggi

 

 Prenotazione obbligatoria 

  • inviando sms o whatsapp a 333 6377831
    indicando: partecipanti, eventuale libro alternativo
  • tramite il sito In Giro per Milano

Si consiglia vivamente di avere con sé una mascherina da utilizzare all'occorrenza

Dal blog: Rock Targato Italia

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Gli ascolti di giugno 2022. articolo di Roberto Bonfanti

Gli ascolti di giugno 2022.
articolo di Roberto Bonfanti

Si avvicina l’estate e si inizia a cercare di restare a galla fra l’afa e il sudore, ma la cosa più fastidiosa continua a essere la propaganda becera dei soliti giornalistoni e influencer impegnati a reti unificate a indottrinarci come bambini poco intelligenti su quanto siano buoni i buonissimi di turno, quanto siano cattivi i cattivissimi del momento e quanto dobbiamo sempre rendere grazie ai nostri grandi leader, al loro irreprensibile operato e alle loro sante guerre. Forse l’unica soluzione, oltre a cercare fonti d’informazione più serie scavando oltre il mainsteam, è coprire queste voci con un po’ di buona musica. Ecco allora i consigli musicali per questo giugno inafferrabile.

Approccio smaccatamente pop e un'ironia intelligente che sa intrecciarsi con una vena sottilmente malinconica: sono questi i capisaldi attorno a cui si muovono i parmensi Il Peggio È Passato con il loro album d'esordio intitolato “Bugie d'autore”. Nove canzoni immediate, fresche e ben scritte che riescono a incarnare un’idea intrigante e personale di pop contemporaneo nascondendo una visione agrodolce delle questioni umane dietro un velo di piacevole e giocosa leggerezza.

Conosciamo da tempo la sensibilità di Alia, il suo gusto melodico raffinato e la sua scrittura intrisa di una poesia garbata e sincera. “Io so come sei riuscito a sopravvivere senza gli altri”, nuovo album del cantautore, è un'ottima conferma del talento dell'artista che si concretizza in una manciata di canzoni pop intime che scorrono su un'elettronica dilatata dall’approccio internazionale. Un lavoro che colpisce per la delicatezza che riesce a esprimere irradiando una dolce malinconia senza rinunciare alla modernità.

La seconda prova discografica dei Leda suona come salto indietro nel tempo. “Marocco speed” è infatti un album rock dall’anima marcatamente anni ’90 che all’epoca non avrebbe sfigurato nel catalogo del Consorzio Produttori Indipendenti. Un disco irrequieto, spigoloso e intransigente tanto nei suoni quanto nei contenuti, incentrato su atmosfere cupe e a tratti claustrofobiche all’interno delle quali la voce di Serena Abrami naviga spesso come una lucina in una notte buia creando un affascinante gioco di chiaroscuri.

“Privilegio raro” di Tutti Fenomeni è un disco che ama provocare l’ascoltatore e mischiare continuamente le carte sfuggendo a qualunque catalogazione. Tredici brani inquieti e spigolosi che si districano fra filastrocche rock, deliri elettronici, momenti trascinanti e canzoni dall’andamento imprevedibile che si trasformano in un tourbillon di citazioni e giochi di parole pungenti. Un progetto molto particolare in cui riferimenti alti e bassi sanno mischiarsi creando un effetto straniante.

È un senso di inquietudine strisciante e quasi indolente, la sensazione che domina nelle canzoni degli Aliante, duo salernitano che con “Strada blu” presenta un album che scivola su un filo intimo e abrasivo che unisce il rock alternativo più malinconico con la canzone d’autore più riflessiva. Otto canzoni amare, dalle atmosfere spesso in bilico fra il metropolitano e il desertico, che prendono per mano l’ascoltatore e lo accompagnano in un viaggio a passo lento fra paesaggi di periferia e senso di sconfitta.

Quanto ci si trova ad ascoltare un nuovo album dei Diaframma la prima reazione è inevitabilmente un superficiale: “ok, è il classico disco dei Diaframma”. Poi già al terzo ascolto ci si inizia a rendere conto che molte canzoni finiscono fin da subito col diventare dei piccoli nuovi classici e che di quel mondo c’è ancora bisogno. “Ora”, il nuovo album della storica band fiorentina, è esattamente così: in tutto e per tutto un disco dei Diaframma, con quelle sonorità asciutte dal gusto rock e soprattutto con quella poetica decadente che è da sempre il segno distintivo di Federico Fiumani, fra malinconie irrisolte, storie di sesso e riflessioni poetiche. Ed è giusto così, perché un disco dei Diaframma deve essere un disco dei Diaframma e la scrittura di Fiumani è qualcosa che è sempre bello riassaporare.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

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LITFIBA: dopo il successo nei club continua in estate il trionfale tour ULTIMO GIRONE

LITFIBA

DOPO UN TRIONFALE TOUR 
TUTTO SOLD OUT
CONTINUA IN ESTATE

L’ULTIMO GIRONE

Il tour per festeggiare i 40 (+2) anni della più grande rock band italiana e l’ultimo capitolo della loro straordinaria storia

Milano, 30 maggio 2022. Si è conclusa la settimana scorsa, con un doppio SOLD OUT all’Alcatraz di Milano, la prima parte dell’ULTIMO GIRONE, il tour per festeggiare i 40 (+2) anni di storia e l’addio dei LITFIBA, la rock band più longeva e apprezzata del panorama musicale italiano.
Per un mese Piero Pelù e Ghigo Renzulli hanno portato la loro musica nei più importanti club d’Italia con doppi appuntamenti SOLD OUT in ogni città davanti a un pubblico entusiasta e carichissimo che ogni sera, per oltre due ore, è stato guidato da LITFIBA in quello che è un vero e proprio viaggio nei 42 anni di storia del gruppo.

Il tour riprenderà il 24 giugno per una serie di sedici appuntamenti live all’interno dei più importanti festival e rassegne estive da nord a sud della penisola che saranno le ultime occasioni per il pubblico dei LITFIBA di salutare la band che ha fatto la storia del rock in Italia.

PELÙ e RENZULLI (accompagnati da Luca “Luc Mitraglia” Martelli alla batteria, Fabrizio “Simoncia” Simoncioni alle tastiere e Dado “Black Dado” Neri al basso) hanno scelto di rendere visibili gli oltre quattro decenni di storia della band nella scenografia disegnata da Piero Pelù con quattro grandi “XXXX” che rappresentano in numeri romani i 40 anni dei Litfiba ma anche la grande forza del loro rock.
Era il 6 dicembre del 1980, quando i LITFIBA si esibivano per la prima volta in un locale di Firenze (la Rokkoteca Brighton di Settignano) dando il via davanti a 150 persone (che ancora ricordano i tuffi di Piero dal palco) ad una incredibile storia musicale costellata di successi come “El Diablo”, “Spirito”, “Fata morgana”, “Regina di cuori” , “Il mio corpo che cambia” oltre a tante altre (in tutto sono oltre 160 quelle pubblicate in questi anni) che hanno raccontato l’Italia e il mondo, guerre e pacifismo, impegno sociale e tutela dell’ambiente, sostegno alle vittime della Mafia e battaglie per i diritti umani oltre che storie d’amore e rapporti umani profondi.

Questo il calendario aggiornato del tour organizzato da Friends & Partners:

24 giugno       MACERATA                Musicultura
03 luglio         LEGNANO (MI)           Rugby Sound Festival            
09 luglio         NICHELINO (TO)         Sonic Park Stupinigi                            unica data in Piemonte
15 luglio         LUCCA                        Lucca Summer Festival                       unica data in Toscana
16 luglio         FERRARA                    Ferrara Summer Festival                   
18 luglio         ROMA                         Rock In Roma                                     unica data nel Lazio
20 luglio         MATERA                     Sonic Park Matera                             unica data in Basilicata
23 luglio         CATANIA                    Sotto il Vulcano Festival                   
27 luglio         BERGAMO                  Bergamo Summer Music      
29
 luglio         VILLAFRANCA (VR)    Villafranca Festival                           

30 luglio         MAJANO (UD)            Festival di Majano                          unica data in Friulia Venezia Giulia
11 agosto       MONTE URANO (FM) Bambù Festival                                       NUOVA DATA
13 agosto       ALGHERO (SS)            
Anfiteatro Maria Pia                          unica data in Sardegna

18 agosto       LECCE                         Oversound Music Festival                 
20 agosto       CATTOLICA (RN)        Arena della Regina                            
26 agosto       ROMANO D’EZZELINO (VI)    AMA Festival                         

RADIO CAPITAL è la radio partner del tour.

I biglietti sono disponibili sul circuito Ticketone.it e nelle prevendite abituali.

Precursori come pochi del rock cantato in italiano, I LITFIBA possono fregiarsi di successi discografici con 10 milioni di copie vendute e migliaia di concerti in Italia, Europa e nel resto del mondo.
Pochi artisti possono vantare di aver affrontato, con così grande successo e perseveranza, una gavetta e un percorso lungo e tortuoso come quello della musica e dei suoi cambiamenti durante questi anni, a maggior ragione se parliamo di rock, come i Litfiba, la band presente ancora oggi non solo nel cuore di centinaia di migliaia di fan ma anche nella hall of fame della musica italiana.

Il 2022 sarà un anno che i fan dei LITFIBA
e gli amanti della musica non dimenticheranno

www.litfiba.net  
https://www.instagram.com/litfibaofficial/  - https://www.facebook.com/litfibaufficiale/

Dal Blog: Rock Targato Italia

 

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La principessa rivoluzionaria al Museo Martinitt e Stelline

 Sabato 4 Giugno 

ore 16:00 

Museo Martinitt e Stelline

Corso Magenta, 57
Milano

150 anni fa…

Cristina Trivulzio

Chiacchierata in compagnia di

Maria Teresa Sillano

Cristina Trivulzio di Belgiojoso è stata una grande protagonista dell’800. Patriota, studiosa, scrittrice, giornalista, “infermiera”, cultrice di molte discipline: economia, politica, sociologia, religione, storia… e viaggiatrice.

Quest’ultimo è forse l’aspetto meno conosciuto della sua biografia, che approfondiremo seguendola dall’Europa verso l’Asia Minore e la Siria, spigolando storie e aspetti interessanti della società e della cultura mussulmana nei numerosi articoli che scrisse per la "Revue des deux Mondes" e in tre libri.

Ingresso gratuito 

Prenotazione obbligatoria al tel. Museo 02 4300 6522 – 02 4300 6520

Green pass e mascherina obbligatori

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Offerta della settimana e visita guidata

In numerosissimi l'avete gradita! 

Visto il grande successo prosegue per tutta la settimana l'offerta sugli acquisti online:

acquistando 3 libri a scelta oltre allo sconto, a 1 splendido libro in omaggio (da scegliere sul nostro sito) e alla spedizione gratuita (entro 48 ore) riceverai IN REGALO un originale orologio in edizione limitata

Una nuova visita guidata da NON perdere!

 Domenica 29 Maggio ore 15:30

I Giardini Pubblici: storie, evoluzioni e curiosità

Primo giardino pubblico di Milano, è una meta da sempre particolarmente gradita per passeggiare nella natura, visitare. il Planetario o il Museo di Storia Naturale. Monumentipadiglioniprogetti degli architetti più in vista ci illustrano l’importanza dei Giardini Pubblici e ci fanno ripercorrere la storia della loro creazione, l’utilizzo per esposizioni e manifestazioni di vario genere, nonché innumerevoli curiosità legate al parco più caro ai milanesi.

PUNTO DI RITROVO: Corso Venezia 57 (Planetario)

DURATA: 90 minuti ca

COSTO: € 17,00

Il costo include: visita condotta da guida abilitata, microfonaggiolibro di Giuseppe Cozzi e Pino Landonio Andar per monumenti e un altro libro in omaggio

Nel caso di prenotazione per 2 persone si potrà scegliere, in alternativa, il libro di Nadia Gobbi Milano in tasca

 Prenotazione obbligatoria 

  • inviando sms o whatsapp a 333 6377831 indicando: partecipanti, eventuale libro alternativo
  • tramite il sito In Giro Per Milano
  • Vivamente consigliato l'utilizzo della mascherina a tutela dei partecipanti

 

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