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Articoli filtrati per data: Ottobre 2021

ANNA DAI CAPELLI ROSSI - MONTGOMERY, GALLUCCI EDIZIONI

ANNA DAI CAPELLI ROSSI 

RACCONTI DALL’ISOLA 

DOPO LA GUERRA 

Di Lucy Maud Montgomery  

IL SECONDO IMPERDIBILE VOLUME DI RACCONTI INEDITI DI LUCY MAUD MONTGOMERY DEDICATI AI PERSONAGGI DELLA SERIE BESTSELLER “ANNA DAI CAPELLI ROSSI”!

Anche se il mondo dopo la Grande Guerra non è più quello di prima, la vita va comunque avanti. Sull’Isola del Principe Edoardo continuano a susseguirsi eventi lieti e tristi di ogni tipo. I ragazzi Blythe sono cresciuti e Anna e Gilbert, ormai nonni, sono sempre un importante punto di riferimento per la comunità. La famiglia ha ancora l’abitudine di riunirsi davanti al caminetto per stare un po’ insieme, rievocare i tempi passati e onorare la memoria di Walter, che continua a vivere attraverso le sue poesie.

 

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"LE SERVE" - Teatro OUT OFF

Dal 2 al 21 novembre, da martedì a sabato ore 19.30 (domenica ore 16)

LE SERVE

di Jean Genet

Una favola nera sulla libertà ispirata a un sanguinario fatto di cronaca.

Le serve, spettacolo storico del Teatro Out Off, andato in scena nel 2012 con la regia di Lorenzo Loris e la traduzione di Franco Quadri, torna nel nuovo allestimento del giovane regista Andrea Piazza e con la partecipazione di Giulia Amato, Monica Bonomi e Maria Canal.

Claire e Solange sono due cameriere modello al servizio di una ricca Madame, ma ogni volta che la donna esce di casa le due ragazze iniziano a giocare alla serva e alla padrona. Un giorno, però, il gioco non si interrompe e inizia a sovrapporsi alla realtà, sovvertendola. 

Ispirato a un fatto di cronaca che negli anni ’30 sconvolse la Francia, quando una ricca signora venne atrocemente uccisa con la figlia dalle due domestiche, la spietata e viscerale favola nera di Jean Genet ci parla con una forza senza pari in questo periodo che ha visto tutti noi sacrificare parte della propria libertà per il bene comune e che vede ora, soprattutto i giovani, guardare in un futuro pieno di incertezze.

Per citare Janis Joplin, “It’s hard to be free”: in quanti modi ci neghiamo la libertà?

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A TO Z: CONTINUA IL FOCUS SULLE NUOVE GENERAZIONI

A to Z

a cura di Francesco Bertocco

dal 17 settembre al 14 novembre 2021

corso Concordia 11, Milano 

Prosegue A to Z, progetto a cura di Francesco Bertocco che intende proporre un focus sulle nuove generazioni di artiste e artisti che lavorano con le immagini in movimento. Nella vetrina di Concordia II, si alternano i lavori di Daniele Costa, Giulia Crivellaro, Camilla Salvatore e Perla Sardella, ciascuno con una propria linea di ricerca già evidente e specifica, andando così a tracciare un percorso visivo eterogeneo, tra video, arte e cinema sperimentale.

Dopo il primo appuntamento con A General State of Loneliness di Giulia Crivellaro, è attualmente visibile Il Circuito di Daniele Costa, fino al 24 ottobre 2021.

Dal 25 ottobre al 3 novembre verrà presentato 20 Settembre di Camilla Salvatore e dal 4 al 14 novembre Le Grand Viveur di Perla Sardella.

Daniele Costa, Il circuito, 2018

Il progetto parte dalla storia di Elisa, non vedente dall’età di 17 anni a causa di un aggravamento di una malattia genetica. Il lavoro osserva e ripercorre, attraverso il mezzo video, le sue modalità di ridefinizione spaziale e le esigenze interpretative del mondo che la circonda. Da circa quattro anni Elisa fa la co-pilota di rally, sport che le consente di rielaborare il proprio spazio e i propri confini in relazione e grazie all’attività sensoriale che compie.

Giulia CrivellaroA General State of Loneliness, 2019

A General State of Loneliness tematizza il mangiare come atto sociale e religioso. Un cibarsi che,
astratto quindi dalla biologica e stretta correlazione con la sopravvivenza, è stato introdotto dal Cristianesimo nella ritualità liturgica.
La religione, come il mangiare insieme, ha per secoli aiutato l’individuo a combattere la sua tensione a soffrire la solitudine, creando momenti di aggregazione. Giustapponendo fenomeni apparentemente molto diversi, come la Pange Lingua dell’eucarestia cristiana, il fenomeno del mukbang e il sottile audio di un pranzo in solitaria, si vuole riflettere sulla necessità umana della condivisione.

Camilla Salvatore, 20 Settembre, 2020

20 Settembre è il secondo capitolo di una trilogia ancora in corso. I tre cortometraggi nascono da una riflessione sull'influenza che le vite dei nostri predecessori hanno sul nostro presente, sulla nostra immaginazione, sulla nostra memoria, come se fossero le nostre stesse vite precedenti. Ne risulta che il trauma si trasmette di generazione in generazione; le colpe dei nostri nonni, seguite da quelle dei nostri padri ricadono sulle nostre spalle, come una malattia ereditaria per il nostro spirito.

Perla Sardella, Le Grand Viveur, 2020

Mario Lorenzini era un operaio, un escursionista, un cacciatore e un membro della comunità Walser piemontese della Valsesia. Negli anni ‘70 compra una cinepresa Super8 e inizia a filmare la realtà che lo circonda. Attraverso la sua lente vediamo le stagioni passare a Priami, il suo piccolo paese al confine tra Svizzera e Italia. Mentre con la sua macchina da presa Lorenzini esplora la sua comunità, nel film emerge un secondo punto di vista che ci dà l’interpretazione del suo mondo, della sua vita e della sua idea di cinema. La sua relazione con la mascolinità e la mancata relazione con il mondo femminile è spesso sottolineata, generando un conflitto tra le aspettative della sua comunità e l'incapacità di poterle esaudire.

 

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“SURVIVE 2021”: una guida punk alla sopravvivenza nell’anno dei vaccini

Dopo Postponed 2020, Punkadeka torna con un nuovo magazine d’intrattenimento per quest’anno a cavallo tra pandemia e ripresa, una guida per farci passare questo 2021 senza sentire troppo la mancanza dei (veri) concerti.

HAI TEMPO FINO AL 31/10 Ordina qui la tua copia
Vendita temporanea occasionale di opere creative individuali. Il pre-order termina il 31 Ottobre.

L’anno scorso abbiamo raccontato i “festival che non ci sono stati”, questa volta invece ci siamo andate per davvero.
Tre report e tre festival che in questo 2021 si sono reinventati con modalità e nomi diversi – pur di esserci: Second Worst Raduno (Punk Rock Raduno), Punk Rock Camp (Punk Rock Holiday) e Bay Fest “Positive edition”.
Da non perdere i contenuti speciali!
Vogliamo raccontare come siamo sopravvissuti a quest’anno senza senso – in modo divertente e leggero però. Questa volta abbiamo scelto di dare spazio ai cosiddetti “content creator” della scena, so che state storcendo il naso, lo traduco: tutti coloro che grazie ad interviste, dirette, video, podcast ecc. ci hanno tenuto compagnia, informati, divertiti.
Ma non solo, all’interno troverete una sezione fun & games tipo settimana enigmistica punk (non avete idea) e abbiamo dato spazio più all’aspetto ludico. Abbiamo voluto coinvolgere anche tutti voi, che ci leggete, che andate ai concerti, che ascoltate musica. Vi abbiamo chiesto di inviarci un contributo e ne abbiamo raccolti ai concerti… la bacheca dei lettori è assolutamente imperdibile!

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EUGENIO IN VIA DI GIOIA: FINALMENTE SI RIPARTE AL 100%!

DOPO UN ANNO E MEZZO CONFERMATI I 4 CONCERTI, TUTTI ESAURITI, I PRIMI IN PIEDI SENZA DISTANZIAMENTO IN ITALIA.

È stato un periodo pieno di incertezze e difficoltà ma finalmente, dopo 20 mesi, si ritorna sottopalco in piedi e senza distanziamento. 

Dopo l’esperienza a Sanremo nel febbraio 2020 ed essersi aggiudicati il Premio della Critica Mia Martini tra le Nuove Proposte gli Eugenio in Via Di Gioia erano pronti a salire sui palchi dei superclub a Torino, Bologna, Roma e Milano per quattro grandi concerti sold-out insieme ai loro fan. Ad una settimana dall’inizio dell’esplosione della pandemia aveva obbligato la band a rimandarli.

Oggi siamo emozionatissimi nel confermare che le date tutte esaurite del tour degli Eugenio In Via Di Gioia si faranno e saranno i primi concerti in Italia nel 2021 con capienza 100% in piedi nei club.

Di seguito le date confermate:

28.10.2021 TORINO, Teatro Concordia - Tutto Esaurito

02.11.2021 BOLOGNA, Estragon - Tutto Esaurito

03.11.2021 ROMA, Orion (cambio venue e doppio show) - Tutto Esaurito

09.11.2021 MILANO, Alcatraz - Tutto Esaurito

È ufficiale: Suoneremo!

Sono stati mesi lunghi e faticosi, fino all'ultimo siamo stati incerti e titubanti, ma ce l'abbiamo fatta! 

È davvero merito di un  team di persone instancabili e preparate e grazie alla fiducia e al supporto vostri siamo riusciti ad ottenere qualcosa che fino a ieri sembrava impossibile.

Tornare ad incontrarsi insieme per i nostri concerti, il nostro chiodo fisso da quando sono stati rimandati a marzo 2020. Ecco saranno quattro feste incredibili insieme. 

Ci auguriamo che possa essere un bel segnale, adesso non ha più senso attendere, serve tornare nei club a lavorare e rincontrarsi. Ci auguriamo che le Istituzioni facciano di tutto per sostenere e valorizzare questo settore, c’è ancora tanto lavoro da fare per dare risposte puntuali e vita ad una riforma che negli scorsi due anni è stata chiesta a gran voce. 

Dobbiamo rifrequentare gli spazi di cultura e dare la possibilità a tutto il settore di lavorare a pieno regime e in sicurezza, abbiamo curato il corpo,  ma adesso il nostro spirito ha bisogno di esplorare e cercare la bellezza”

Eugenio In Via Di Gioia

I biglietti precedentemente acquistati restano validi per le nuove date.

Per motivi logistici la data prevista all'Atlantico di Roma si terrà all'Orion Club.

Al fine di permettere a tutti di assistere al concerto, verranno organizzate due repliche dello stesso spettacolo, la prima alle 18:00 e la seconda alle 22:00.

Per partecipare ad una delle due repliche previste il 3 novembre 2021 all’Orion, tutti i possessori di un biglietto precedentemente acquistato per la data all’Atlantico dovranno confermare la loro presenza indicando l’orario preferito (fino ad esaurimento disponibilità) su questa pagina https://www.clappit.com/eivdg-2021/ a partire dal 27 ottobre 2021 alle ore 11.00.

Si ricorda che per accedere al concerto è obbligatorio esibire il green pass in corso di validità, un documento d’identità e sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea tramite termoscanner. Sarà vietato l’ingresso a coloro che non saranno in possesso di green pass e/o che risulteranno affetti da patologie febbrili con temperatura uguale o superiore a 37,5°.

All’interno della venue è inoltre obbligatorio l’uso della mascherina.

ORARI

Torino, Bologna e Milano

Inizio show ore 21:00 

Roma – primo show

Apertura porte ore 16:30

Inizio show ore 18:00

Roma – secondo show

Apertura porte ore 21:00

Inizio show ore 22:00

Si consiglia di arrivare presso la venue con largo anticipo per agevolare i controlli ed evitare le code.

 

Segui su:

https://www.eugenioinviadigioia.it/ 

FB: https://www.facebook.com/EugenioInViaDiGioia

IG: https://www.instagram.com/eugenioinviadigioia/

YT: https://www.youtube.com/user/Eugenioinviadigioia

 

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CORSI GRATUITI DI MUSICA E RUGBY A LEQUILE

A partire dal mese di ottobre a Lequile, nelle immediate vicinanze di Lecce, si dispiegherà il progetto “A regola d’arte”, promosso e finanziato da Mediafriends, che interesserà bambini e ragazzi di diverse fasce d’età e senza differenza di genere.

Il progetto fa riferimento alle regole intrinseche alla pratica del Rugby e della Musica; ossia punta su ciò che i ragazzi già fanno, conoscono o apprezzano, vale a dire la musica e lo sport; e si fonda sul gruppo, sulla partecipazione, sul divertimento, sulla disciplina, ma anche sul valore educativo della fatica, della costanza e prevede istruttori e docenti di elevata qualità ed esperienza: 

- Vito De Lorenzi proporrà un corso di percussioni e un percorso didattico che porterà alla costituzione di un'orchestra di percussioni con strumenti autocostruiti e con l'utilizzo di materiali di riciclo

 - la disciplina del rugby, nota pratica sportiva di grande impatto sulla capacità di socializzazione, di senso del gruppo e di fair play dei ragazzi, sarà affidata alla Salento Rugby diretta da Fabio Manta.

I corsi saranno gratuiti e saranno realizzati in collaborazione sul territorio con l’Associazione “Manigold”.

I corsi partiranno dall'ultima settimana di Ottobre e avranno un durata di 4 mesi. Alla fine dei corsi Mediaset curerà un prodotto video che racconterà le diverse fasi di questa esperienza.

 

CALENDARIO

Rugby (dal 27 ottobre presso il Centro Sportivo di Lequile in via Tramacere)

Mercoledì ore 16.30 - 18.00

Sabato ore 10.30 - 12.00

Musica (dal 30 Ottobre presso la Scuola Medinterra in via Pozzino a Lequile)

Sabato ore 16.00 - 19.00

 

PER INFORMAZIONE E ISCRIZIONI scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi: Mephisto Ballad

Il 28 ottobre Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi saliranno sul palco del Teatro Politeama di Prato (prevendita) per l’anteprima di Mephisto Ballad, lo spettacolo/concerto nato dopo la pubblicazione, a inizio 2021, dell'omonimo album a cura di Contempo Records. Il loro primo disco insieme, adesso in fase di ristampa dopo il sold out della prima tiratura di 1.200 copie.

Insieme ai due musicisti e compositori, nonché fondatori dei Litfiba, ci saranno Giancarlo Cauteruccio, storico rappresentante del teatro d'avanguardia italiano, in questa occasione autore del testo e voce recitante, e un gruppo di musicisti e amici di grande levatura: Flavio Ferri, Andrea Chimenti e Beppe Brotto. Il light design è a cura di Mariano De Tassis mentre l’ambientazione sonora porta la firma di Vladimir Jagodic.

Il 31 ottobre 2021 invece Mephisto Ballad debutterà ufficialmente in Prima Nazionale nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica (prevendita), nell’ambito del prestigioso Romaeuropa Festival. Per l'occasione, verrà proposto un esclusivo omaggio musicale a Franco Battiato.

Dopo la data romana, il 13 novembre lo spettacolo-concerto approderà al Teatro Fabbri di Vignola (prevendita), in provincia di Modena, con la co-produzione del Circolo Arci Ribalta e del Comune di Vignola.

Il progetto Mephisto Ballad nasce da un contrattempo: uno spettacolo programmato nel 2020, per celebrare la Firenze degli anni ‘80 e l’ormai mitologica Mephistofesta, viene annullato a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19 ma Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo non si perdono d’animo. Continuano a lavorare come se niente fosse, rendendosi presto conto di avere abbastanza materiale per produrre un album. Ne viene fuori, nel quarantennale dalla nascita dei Litfiba, un’opera faustiana di otto tracce ispirata dal tema del “Doppelgänger” che prende il via da E.F.S. 44, un brano appartenente alla vena più sperimentale e oscura del gruppo fiorentino. Ma i tempi sono cambiati, e con loro la musica: le sonorità proposte oggi da Aiazzi e Marok evocano scenari più vicini a certo repertorio contemporaneo. Le sonorità sono ambient, minimaliste quanto basta e imbevute di elettronica. Ombre distanti di Philip Glass, Steve Reich, Terry Riley, Michael Nyman. Un repertorio immersivo e coinvolgente, di grande potenza emotiva e sonora che non mancherà comunque di aprirsi a distorsioni rockettare e affondare il colpo con vigorose incursioni litfibiane.

A partire dal 31 ottobre, inoltre, sarà disponibile online sulla piattaforma Nexo+ il film Das Enderealizzato da Flavio Ferri, in concomitanza con la notte di Halloween. Un film onirico e “noir” dalle atmosfere distopiche che prende spunto dalle tematiche del “doppio” toccate nell'album.

Il 5 novembre 2021 infine l’etichetta discografica Ala Bianca pubblica in digitale l’intero catalogo della produzione solista di Gianni Maroccolo, compreso Alone 0, il volume che nel 2018 ha dato via al progetto di “disco perpetuo” sviluppato poi da Marok in una collana di quattro volumi pubblicati con periodicità semestrale da Contempo Records. Oltre ad Alone 0, finora disponibile solo per gli abbonati alla collana, e ai successivi quattro capitoli, in questa nuova release saranno presenti disponibili anche i dischi Noio volevam suonar, realizzato in coppia con EDDA nel 2020, in piena pandemia; la colonna sonora di Yves Klein – L'altra metà del cielo, opera di videoarte firmata dall’artista Diego Repetto presentata alla Biennale di Venezia e a Bologna Arte Fiera; quella di Nella Divina Proporzione, video opera di Giancarlo Cauteruccio; e gli album vdb23 / Nulla è andato perso realizzato nel 2016 con Claudio Rocchi e la sua versione live.

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Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi: Mephisto Ballad

Il 28 ottobre Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi saliranno sul palco del Teatro Politeama di Prato (prevendita) per l’anteprima di Mephisto Ballad, lo spettacolo/concerto nato dopo la pubblicazione, a inizio 2021, dell'omonimo album a cura di Contempo Records. Il loro primo disco insieme, adesso in fase di ristampa dopo il sold out della prima tiratura di 1.200 copie.

Insieme ai due musicisti e compositori, nonché fondatori dei Litfiba, ci saranno Giancarlo Cauteruccio, storico rappresentante del teatro d'avanguardia italiano, in questa occasione autore del testo e voce recitante, e un gruppo di musicisti e amici di grande levatura: Flavio Ferri, Andrea Chimenti e Beppe Brotto. Il light design è a cura di Mariano De Tassis mentre l’ambientazione sonora porta la firma di Vladimir Jagodic.

Il 31 ottobre 2021 invece Mephisto Ballad debutterà ufficialmente in Prima Nazionale nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica (prevendita), nell’ambito del prestigioso Romaeuropa Festival. Per l'occasione, verrà proposto un esclusivo omaggio musicale a Franco Battiato.

Dopo la data romana, il 13 novembre lo spettacolo-concerto approderà al Teatro Fabbri di Vignola (prevendita), in provincia di Modena, con la co-produzione del Circolo Arci Ribalta e del Comune di Vignola.

Il progetto Mephisto Ballad nasce da un contrattempo: uno spettacolo programmato nel 2020, per celebrare la Firenze degli anni ‘80 e l’ormai mitologica Mephistofesta, viene annullato a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19 ma Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo non si perdono d’animo. Continuano a lavorare come se niente fosse, rendendosi presto conto di avere abbastanza materiale per produrre un album. Ne viene fuori, nel quarantennale dalla nascita dei Litfiba, un’opera faustiana di otto tracce ispirata dal tema del “Doppelgänger” che prende il via da E.F.S. 44, un brano appartenente alla vena più sperimentale e oscura del gruppo fiorentino. Ma i tempi sono cambiati, e con loro la musica: le sonorità proposte oggi da Aiazzi e Marok evocano scenari più vicini a certo repertorio contemporaneo. Le sonorità sono ambient, minimaliste quanto basta e imbevute di elettronica. Ombre distanti di Philip Glass, Steve Reich, Terry Riley, Michael Nyman. Un repertorio immersivo e coinvolgente, di grande potenza emotiva e sonora che non mancherà comunque di aprirsi a distorsioni rockettare e affondare il colpo con vigorose incursioni litfibiane.

A partire dal 31 ottobre, inoltre, sarà disponibile online sulla piattaforma Nexo+ il film Das Enderealizzato da Flavio Ferri, in concomitanza con la notte di Halloween. Un film onirico e “noir” dalle atmosfere distopiche che prende spunto dalle tematiche del “doppio” toccate nell'album.

Il 5 novembre 2021 infine l’etichetta discografica Ala Bianca pubblica in digitale l’intero catalogo della produzione solista di Gianni Maroccolo, compreso Alone 0, il volume che nel 2018 ha dato via al progetto di “disco perpetuo” sviluppato poi da Marok in una collana di quattro volumi pubblicati con periodicità semestrale da Contempo Records. Oltre ad Alone 0, finora disponibile solo per gli abbonati alla collana, e ai successivi quattro capitoli, in questa nuova release saranno presenti disponibili anche i dischi Noio volevam suonar, realizzato in coppia con EDDA nel 2020, in piena pandemia; la colonna sonora di Yves Klein – L'altra metà del cielo, opera di videoarte firmata dall’artista Diego Repetto presentata alla Biennale di Venezia e a Bologna Arte Fiera; quella di Nella Divina Proporzione, video opera di Giancarlo Cauteruccio; e gli album vdb23 / Nulla è andato perso realizzato nel 2016 con Claudio Rocchi e la sua versione live.

 

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024 - "Il contrario di tutto" di Antonio Chimienti

Attraverso i miei articoli abbiamo navigato in tante sfaccettature di significato che la Musica svela della vita umana. Vi invito a rileggere articoli come “Il Sacro della Musica” o “La teoria delle stringhe, lo spartito di Dio” o “Il Successo”, ma in realtà anche in molti altri, per ritrovare davvero quanto la Musica sia una manifestazione di qualche cosa di molto più profondo rispetto alla struttura di suoni o note che tutti gli riconosciamo.

Con questo articolo mi propongo di farVi realizzare quanto la nostra esistenza come esseri viventi sia legata a regole precostituite molto prima della nostra volontà e coscienza da poter pertanto essere in comune con l’esistenza di altri fenomeni naturali come ed esempio il suono (da intendersi sempre come manifestazione di energia). In altre parole, userò le note musicali, creando parallelismi con la nostra vita, per dimostrare che oltre un certo livello di coscienza, laddove sì hanno le capacità per arrivarvi, le cose e le verità assunte diventano il contrario di quello che sì era assunto come verità stessa.

In ultimissima analisi che non esiste una sola verità, ma anche il contrario della stessa verità e che quindi esiste il tutto.

Dovremmo procedere in maniera empirica e quindi dovreste procurarvi la tastiera di un pianoforte o comunque uno strumento musicale per questo articolo. Potreste anche scaricare qualche app che riproduca la tastiera di un pianoforte.

Quello che dovrete fare è suonare degli intervalli di note secondo lo schema che vi proporrò man mano lungo la spiegazione, cominciamo.

Schiacciamo il tasto bianco del DO e subito dopo la nota successiva, il RE. Noterete come le due note contigue producono un accordo assolutamente fastidioso, per niente piacevole, da interrompere subito. Sì percepisce all’istante che le due note non stiano bene insieme e che non abbiano assolutamente nulla da condividere.[1]

Solleviamo il RE e schiacciamo il tasto successivo, il MI. Qui le cose cambiano, ascoltando quanto prodotto a livello di frequenze dal DO + il MI percepiamo una certa coerenza, un piacere. Comprendiamo che le due note abbiano qualcosa da dirsi, la loro unione viene da noi accolta come una cosa piacevole, non disturbativa, coerente ed accettabile. Ora procediamo aggiungendo la quarta nota che sarà il FA. Avendo premuto il DO, il MI ed ora il FA il suono udito non ci piace; la presenza del FA viene da noi percepito come un qualcosa che non “c'entra niente”, lo scartiamo e lo cataloghiamo come una opzione non accettabile.

Finalmente le cose prendono un tono ( in tutti i sensi) veramente bello quando , avendo sollevato il dito dal FA schiacceremo la nota successiva : il SOL. Qui ci sarà una apoteosi di piacere per qualsiasi persona poiché chiaramente la somma del DO con il MI ed il SOL producono un accordo che non a caso sì chiama MAGGIORE. Il suono derivante ha tutte le caratteristiche attese: piacevolezza, senso di completezza, positività e quasi un senso evocato di felicità. Sembra la perfezione, la completezza di queste tre frequenze insieme davvero compongono sommandosi qualcosa di perfetto, ma c’è un “ma”.

Nella vita noi umani procediamo guidati da un intuito che sì interfaccia con il mondo circostante per trarre da esso l’ispirazione e le idee e le soluzioni per realizzare i nostri desideri. Il modo di procedere è secondo la nostra logica, cioè secondo l’unica percezione che possediamo: la nostra, quella propria.

Questo procedere è anche condizionato dalla nostra indole, dal nostro coraggio, curiosità o passione e molto altro, diciamo quindi da una logica che è anche fortemente caratterizzata da aspetti e caratteristiche personali. Ora torniamo al nostro accordo.

La modalità utilizzata fino a quando siamo arrivati all’accordo maggiore di DO-MI-SOL è assolutamente universale e di una logica comune a tutti. Il RE “stonava, il MI ci stava “bene” con il FA le cose non funzionavano, con l’aggiunta del SOL ci siamo sentiti a “posto”.

Moltissime persone sentendosi “a posto” qui sì fermano e non hanno alcun torto. Hanno fatto delle scelte, sanno di aver riconosciuto e scartato ciò che era sbagliato ed hanno quindi anche sperimentato il risultato di queste azioni il che corrisponde anche alla prova che hanno ben agito nel trovare il suono armonioso e perfetto per le loro orecchie, diciamo della propria “vita”. Diciamo che questa è la normalità.

Ma accade che qualcuno, particolarmente audace e curioso ( in parte e vedremo cosa sì intende per “in parte”) decida di aggiungere la nota successiva, cioè in altre parole voglia per indole non “accontentarsi” provando appunto ad aggiungere il LA ( la nota successiva al SOL). DO-MI-SOL-LA schiacciati insieme, come pure anche il DO-MI-LA non producono qualcosa di eccitante, poco meno di qualcosa di disturbante , niente di grave , ma non perfetto come l’accordo che aveva questa persona appena composto ( DO-MI-SOL). Cosa accade nella vita in questo frangente? Che sì osserva come la maggior parte delle persone di questo insieme che abbiamo definito “persone curiose” , moltissime ritornino indietro a ciò che era “meglio” premiando la sicurezza di quello che è rappresentata dalla perfezione di una accordo MAGGIORE. Solo alcuni non soddisfatti procederanno nella loro curiosità. Cosa faranno questi pochi? Lasciando il LA suoneranno il SÌ e qui accadrà una prima piccola magia. La somma del DO con il MI, il “perfetto SOL più questo SÌ producono chiaramente qualcosa di nuovo ed evocativo. In musica questo prende il nome non a caso di “SENSIBILE” dell’accordo poiché il senso energetico ricevuto dall'introduzione di questa nota crea nell’insieme delle frequenze un eccitamento, una “TENSIONE” di grande importanza. Bene qui davvero anche questa piccola percentuale di uomini Eroi meriterebbe la loro gloria come il massimo premio possibile per aver navigato fino a qui, ma qualcosa accade, cosa? Accade che davvero qualcuno con una grande sagacia ed intuizione e tutto quello che non era presente negli altri, tenta l’impossibile e dopo aver glissato sul successivo DO (giustamente in quanto inutile aggiungere due volte la stessa nota) preso da uno spirito di conoscenza e voglia di vita schiaccia il RE con questa somma risultante di note DO-MI-SOL-SÌ-RE (accordo di nona). Ora vi ricordate all’inizio quando avevamo capito che la presenza del DO con il RE era inaccettabile? Che la compresenza delle due note produceva qualcosa di veramente orribile?  Andate a rileggere questo punto!

In questo nuovo accordo scopriamo che l’impossibile diventa possibile, che quello che avevamo sentenziato come certamente da scartare diventa invece un contributo a qualcosa di eccellente, quindi rivoluzionario, inaspettato, evocativo per la sua singolarità ed insospettabile esistenza. Da qui in poi è tutta una sperimentazione ed una incredibile palestra per gli animi predisposti. Da questa palestra sono usciti i motori spaziali, la penicillina e tutte le più grandi (ri) scoperte degli uomini.

Bene l’articolo sì conclude qui perché pur nella consapevolezza che le persone non possono essere quello che non sono, la musica vi ha mostrato come l’impossibile diventa possibile in natura e di conseguenza anche nei frutti di sé stessa, e fra questi frutti noi esseri umani. Vi esorto a continuare a credere nell’impossibile poiché per coloro che lo sentono esso certamente esiste. Dovete solo concederVi la voglia di scoprirlo.

Va da sè che per coloro che conoscono questo cammino “segreto” il viaggio è talmente infinito da non poter essere raccontato.

Buona musica a tutti.

10/2021

Il Contrario di Tutto

di Antonio Chimienti

[1] Segnatevi mentalmente questo passaggio appena letto perché è la chiave di tutto l’articolo.

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Paolo Pelizza a proposito del vinile dei Deshedus.

L’Assalto dei Giovani Briganti.

Uno dei dati di fatto che, in modo ricorrente viene comunicato, è che il rock sia morto. Ho già avuto modo di parlare di questo molte volte e di esprimere il mio dissenso rispetto a questa dichiarazione. Visto che oggi è uscito un altro pezzo “arrabbiato” dei Maneskin che attiene al concetto di libertà, così calpestato oggi, mi permetto di proporre altra musica, sempre romana … Non so… evidentemente a Roma c’è una tendenza, un filone, una scuola … così si scoprono cose …

Questa volta è il turno di scoprire i Deshedus, band progressive rock romana. Sì. Non ho sbagliato a scrivere trattasi di gruppo prog!

Lo so … siamo un popolo di smemorati. Ora in Italia va di moda la musica della periferia, le canzoni facili che parlano di facezie ma, qualche anno fa, eravamo a buon titolo al centro del dibattito della musica internazionale: il Banco veniva prodotto e distribuito dalla Manticore di tali Emerson, Lake and Palmer, la PFM firmava contratti con le major della musica USA, etc.

Ma sto divagando … Parliamo di questi giovanotti che, capitanati dal bravo produttore Mauro Paoluzzi e la collaborazione di Elio Aldrighetti, escono con un concept dal titolo “Il Brigante”. Già dal primo brano (in realtà è un incipit che si chiama Preludio) si capisce che qui ci sono idee compositive, una certa ricchezza espressiva e anche un tasso tecnico rilevante. Poi vai a vedere quanti anni hanno e ti fai una ragione che il mondo è sempre più dei giovani rocker che con determinazione e talento si caricano sulle spalle il peso del futuro di un genere che non è morto e mai morirà.

I Deshedus sono una band fondata nell’autunno 2018 composta da: Alessio Mieli - Voce, Chitarra, Piano Gabriele Foti - Chitarra Basso, Federico Rondolini - Chitarra Conduttrice e Federico Pefumi - Batteria e percussioni.

Passiamo al disco però …

Il Brigante è un disco geniale. Un concept che ruota intorno al tema dell’uomo come essere violento. L’uomo che brutalizza la natura. L’uomo che brutalizza la donna che pure lo ha generato. L’uomo è Il Brigante.

Non mancano gli omaggi. Tre sono le ottime cover. Il formidabile omaggio agli Yardbirds di Still I’m Sad che è ancora più stupefacente vista l’età di questi ragazzi che vanno dai 19 i 25 anni e che si approvvigionano alla farina “buona” quando non è quella del loro sacco. Poi troviamo quello a Battisti con Io vorrei … Non vorrei …  ma se vuoi …

Infine, per chiudere con gli omaggi c’è una versione molto partecipata  musicalmente molto ben fatta de La Cura dell’immenso e indimenticabile Maestro Franco Battiato.

Tra i loro brani, una menzione di merito (per me ma questa è la mia rubrica!) è per Il Lupo e il Brigante. Un dialogo tra l’uomo (il brigante) e il lupo (la natura). Bello il contraltare tra due predatori: uno che distrugge la sua casa con insensata noncuranza e l’altro che è, invece, in equilibrio con il tutto e che è stato privato incolpevolmente di tutto. Adesso non c’è più nulla. Nessun posto dove andare. Non c’è un rifugio. Possiamo solo abbandonarci alla fine.

Musicalmente, l’album è molto ben composto e ricco di armonizzazioni davvero importanti che, al di là della tecnica, ti portano dentro al “tema” anche in modo emozionale. La concessione ad arrangiamenti e stesure più easy listening, sono sempre molto raffinate, per niente scontate e gradevoli anche per gente come me che apprezza più la complessità.

Forti come un pugno allo stomaco, anche Viola sul femminicidio, Codice Rosso sulla nostra situazione attuale fatta di guerre e virus, l’evocativa Il Matto che parla di chi ha un punto di vista diverso che spesso (quasi sempre poi i posteri gli danno ragione) è più saggio di chi accetta le verità preconfezionate.

Per non diventare prolisso, faccio notare che se esistono ragazzi con questo talento, qualche speranza la possiamo ancora coltivare.

Così come il demone buono assiro-babilonese da cui prendono il nome, questi ragazzi non custodiranno le nostre case rendendole più sicure ma, per certo, si prenderanno cura delle nostre orecchie e delle nostre anime per molto, molto tempo.

di Paolo Pelizza

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